PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA STATALE S. GIOVANNI BOSCO - FOGGIA ANNO SCOLASTICO 2016/17 L ARCOBALENO DEI LINGUAGGI PREMESSA Quando parliamo di continuità educativa, ci riferiamo a tutte quelle attività finalizzate a trovare le connessioni fra le diverse esperienze, che il bambino compie contemporaneamente o in successione, nei diversi contesti di vita che gli appartengono. Si tratta di costruire un filo che colleghi le diverse specificità: in questo modo il bambino potrà mantenere, anche nel cambiamento, la consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo. Entrare poi in un nuovo ordine di scuola, per l alunno di 5 anni significa: cambiare ambiente, insegnanti, gruppo di amici, uscire dalle sicurezze affettive costruite nella vecchia scuola, incontrare nuove regole e responsabilità. Compito dell adulto è aiutare i bambini ad affrontare ansie e preoccupazioni che potrebbero manifestarsi nel momento del passaggio, rassicurandoli circa i cambiamenti che li aspettano, affinché possano giungere all elaborazione di stati d animo positivi rispetto alla realtà scolastica che li accoglierà. A questo scopo il Progetto Continuità del nostro Istituto è rivolto a tutti i bambini della Scuola dell Infanzia con particolare attenzione ai quelli di 5 anni, in collaborazione con la nostra Scuola Primaria. Le ultime Indicazioni Nazionali fanno riferimento alla certificazione delle competenze rilasciate alla fine di ogni grado di scuola. A tale riferimento, la nostra scuola, rilascerà l adeguata documentazione. Lo sfondo integratore del Progetto L arcobaleno dei linguaggi è il racconto Il regno dei mille colori. Esso si esplicita e si realizza nell attivazione di 3 laboratori, dove, attraverso vari personaggi, i bambini saranno guidati ad esplorare il proprio ambiente per mezzo dei 5 sensi, a passare dalla fase dello scarabocchio a disegni più complicati, fino alla creazione consapevole della forma (3-4 anni); all approccio della letto-scrittura, alle abilità di base logico-matematiche e all approccio di un codice linguistico diverso dal proprio (5 anni). I tre laboratori sono: A) Immagine e creatività; B) Giochiamo a conoscere le lettere; C) Primo approccio alla lingua inglese. 1
A - LABORATORIO IMMAGINE E CREATIVITÀ Scopo del laboratorio è di attivare la conoscenza di sé, degli altri e della realtà attraverso i molteplici linguaggi espressivi. Gli insegnanti intendono avviare un percorso mirato a sperimentare una nuova metodologia di lavoro riguardante l educazione all immagine che, partendo dallo sviluppo della creatività, attraverso il linguaggio grafico-pittorico e plastico, potenzi la capacità di elaborare linguaggi più complessi. Sviluppare il pensiero divergente e le capacità espressivo-comunicative. OBIETTIVI Percepire ed utilizzare capacità sensoriali per scoprire, osservare, descrivere e rappresentare la realtà. Conoscere e utilizzare diversi canali espressivi e comunicativi. Padroneggiare in modo creativo tecniche, strumenti e materiali di diverso genere, per consolidare competenze acquisite. Sviluppare la capacità di decodificare e interpretare, messaggi e immagini. Osservazione degli alunni per individuare bisogni, attitudini e potenzialità. Produzione e riproduzione della realtà, attraverso materiali diversi. Produzione di materiale fotografico. VERIFICHE Gli insegnanti osserveranno gli alunni nei vari contesti di attività, in maniera continua e costante, per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La valutazione sarà intermedia e finale. Gli alunni della Primaria delle classi prime. Tutti gli alunni dell Infanzia. L insegnante della Scuola Primaria (Bellavia A.). Tutte le insegnanti della Scuola dell Infanzia. Le sezioni della Scuola dell Infanzia e le aule della Scuola Primaria. Libri, giornali, riviste, cancelleria varia, video e CD. L intero anno scolastico. 2
ORARIO B - LABORATORIO GIOCHIAMO A CONOSCERE LE LETTERE Fra le tappe di avvicinamento alla conquista della lingua scritta, c è un periodo di esplorazione spontanea che conduce il bambino a percepire che la differenza tra una parola e l altra, dipende dal cambiamento del suono di quella parola. L avvicinamento del bambino alla lingua scritta e letta non deve, nella Scuola dell Infanzia, prevedere l insegnamento di automatismi tipici della scuola di base, attraverso l uso di strumenti specifici. Il bambino al contrario, deve, secondo il nostro progetto, utilizzare alfabetieri reali come, ad esempio riviste, libri, etichette, ecc., cioè elementi che hanno un legame affettivo e cognitivo con il bambino stesso, perché sono cose che egli vede quotidianamente nel proprio ambiente familiare. È necessario perciò evitare addestramenti anticipativi e lasciare che l apprendimento della lettoscrittura avvenga nella maniera più naturale possibile. Fondamentale diventa inoltre il livello didattico, per favorire un approccio alla scrittura, fondato sul rispetto dell apprendimento graduale e non sull anticipazione strumentale. Favorire nel bambino la concettualizzazione della lingua scritta. OBIETTIVI Discriminare e riconoscere le vocali singolarmente e nella parola scritta. Associare fonemi ed immagini, riconoscere le vocali. Compiere associazioni fonema grafema immagine, come tratti diversi dal disegno. Esercitare il pregrafismo e sviluppare la coordinazione oculo-manuale. Percepire visivamente le lettere uguali e non. Arricchire il lessico. Affinare la capacità di discriminazione percettiva. Racconti e filastrocche, narrazione e conversazione sull argomento. Preparazione di cartelloni. Osservazione di libri, giornali e riviste. Osservazione e esplorazione della realtà grafica che ci circonda dentro e fuori della scuola. Costruzione di letterine con vario materiale. 3
VERIFICHE Osservazione del bambino attraverso strumenti indiretti quali la conversazione guidata e la compilazione di schede sull argomento La valutazione sarà intermedia e finale documentate alla fine dell anno scolastico con la certificazione delle competenze. Gli alunni dell Infanzia di 5 anni. L insegnante della Scuola Primaria (Bellavia A.). L insegnante della Scuola dell Infanzia (Furore P.). Le sezioni della Scuola dell Infanzia. Libri, giornali, riviste, cancelleria varia, video e CD. Il progetto si svilupperà di sabato, dal 15 ottobre 2016 al 27 maggio 2017. ORARIO C - LABORATORIO PRIMO APPROCCIO ALLA LINGUA INGLESE Insegnare l Inglese nella Scuola dell Infanzia, nasce dall esigenza di far conoscere in modo sistematico una lingua straniera in età precoce. La situazione di interculturalità, venutasi a creare nelle nostre comunità, ne sottolinea il bisogno di apprendimento. Ritenendo che nel processo di crescita del bambino siano di fondamentale importanza l acquisizione e il progressivo consolidamento delle competenze comunicative, il laboratorio è mirato all acquisizione spontanea della lingua inglese, pertanto l insegnamento si svilupperà con metodologie partecipative, nel contesto delle attività quotidiane in modo da facilitare il coinvolgimento e l apprendimento. Sensibilizzare il bambino alla lingua straniera sin dalla Scuola dell Infanzia. 4
OBIETTIVI Promuovere un approccio sereno e positivo con la lingua straniera, affinché ne derivi un esperienza interessante, stimolante, piacevole e gratificante. Sensibilizzare il bambino ad un codice linguistico diverso da quello materno. Avviare alla conoscenza di altre culture e di altri popoli. Ascolto e ripetizione di vocaboli. Ascolto e ripetizione di filastrocche e canzoni. Attività grafico-pittoriche. VERIFICHE Osservazione del bambino attraverso strumenti indiretti quali la conversazione guidata e giochi di gruppo. La valutazione sarà intermedia e finale documentate alla fine dell anno scolastico con la certificazione delle competenze. Gli alunni dell Infanzia di 5 anni. L insegnante della Scuola dell Infanzia (Strizzi P., Furore P.). Le sezioni della Scuola dell Infanzia. Libri, giornali, riviste, cancelleria varia, video e CD. Il progetto si svilupperà di sabato, dal 15 ottobre 2016 al 27 maggio 2017. ORARIO 5