Introduzione all algebra

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Transcript:

Introduzione all algebra E. Modica http://dida.orizzontescuola.it Didattica OrizzonteScuola

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Premessa Nella vita quotidiana ci capita spesso di imbatterci in situazioni che comportano l uso di simboli per indicare qualcosa. Per esempio le lettere H e P vengono utilizzate nei cartelli stradali per rappresentare, rispettivamente, gli ospedali e i parcheggi. Simbolo Si definisce simbolo uno strumento utilizzato per comunicare in maniera sintetica un significato. Un simbolo è efficace e raggiunge il suo scopo solo quando può essere interpretato in maniera inequivocabile, in base al contesto in cui esso viene usato.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Premessa Nella vita quotidiana ci capita spesso di imbatterci in situazioni che comportano l uso di simboli per indicare qualcosa. Per esempio le lettere H e P vengono utilizzate nei cartelli stradali per rappresentare, rispettivamente, gli ospedali e i parcheggi. Simbolo Si definisce simbolo uno strumento utilizzato per comunicare in maniera sintetica un significato. Un simbolo è efficace e raggiunge il suo scopo solo quando può essere interpretato in maniera inequivocabile, in base al contesto in cui esso viene usato.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Premessa Nella vita quotidiana ci capita spesso di imbatterci in situazioni che comportano l uso di simboli per indicare qualcosa. Per esempio le lettere H e P vengono utilizzate nei cartelli stradali per rappresentare, rispettivamente, gli ospedali e i parcheggi. Simbolo Si definisce simbolo uno strumento utilizzato per comunicare in maniera sintetica un significato. Un simbolo è efficace e raggiunge il suo scopo solo quando può essere interpretato in maniera inequivocabile, in base al contesto in cui esso viene usato.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Premessa Nella vita quotidiana ci capita spesso di imbatterci in situazioni che comportano l uso di simboli per indicare qualcosa. Per esempio le lettere H e P vengono utilizzate nei cartelli stradali per rappresentare, rispettivamente, gli ospedali e i parcheggi. Simbolo Si definisce simbolo uno strumento utilizzato per comunicare in maniera sintetica un significato. Un simbolo è efficace e raggiunge il suo scopo solo quando può essere interpretato in maniera inequivocabile, in base al contesto in cui esso viene usato.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Il rivestimento Problema Si vuole riverniciare la superficie esterna di un podio, formato da quattro cubi uguali tra loro, disposti come in figura. Com è possibile determinare la superficie da verniciare? Procedimento: Si indica con l la lunghezza dello spigolo di ogni cubo. Si contano le facce che compongono la superficie esterna del podio. Constatato che il numero di facce è uguale a 15, è possibile determinare la superficie A da verniciare tramite la formula: A = 15 l 2

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Il rivestimento Problema Si vuole riverniciare la superficie esterna di un podio, formato da quattro cubi uguali tra loro, disposti come in figura. Com è possibile determinare la superficie da verniciare? Procedimento: Si indica con l la lunghezza dello spigolo di ogni cubo. Si contano le facce che compongono la superficie esterna del podio. Constatato che il numero di facce è uguale a 15, è possibile determinare la superficie A da verniciare tramite la formula: A = 15 l 2

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Il rivestimento Problema Si vuole riverniciare la superficie esterna di un podio, formato da quattro cubi uguali tra loro, disposti come in figura. Com è possibile determinare la superficie da verniciare? Procedimento: Si indica con l la lunghezza dello spigolo di ogni cubo. Si contano le facce che compongono la superficie esterna del podio. Constatato che il numero di facce è uguale a 15, è possibile determinare la superficie A da verniciare tramite la formula: A = 15 l 2

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Il rivestimento Problema Si vuole riverniciare la superficie esterna di un podio, formato da quattro cubi uguali tra loro, disposti come in figura. Com è possibile determinare la superficie da verniciare? Procedimento: Si indica con l la lunghezza dello spigolo di ogni cubo. Si contano le facce che compongono la superficie esterna del podio. Constatato che il numero di facce è uguale a 15, è possibile determinare la superficie A da verniciare tramite la formula: A = 15 l 2

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Osservazione La formula A = 15 l 2 ci permette di risolvere tutti i problemi della stessa tipologia: per determinare l area basta sostituire al posto della lettera l il valore numerico del lato, lo si eleva al quadrato e si moltiplica per 15. Esempio Se si vuole calcolare l area di un podio formato cubi di spigolo pari a l = 2cm, basta effettuare le seguenti operazioni: A = 15 l 2 = 15 (2) 2 = 15 4 = 60cm 2

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Osservazione La formula A = 15 l 2 ci permette di risolvere tutti i problemi della stessa tipologia: per determinare l area basta sostituire al posto della lettera l il valore numerico del lato, lo si eleva al quadrato e si moltiplica per 15. Esempio Se si vuole calcolare l area di un podio formato cubi di spigolo pari a l = 2cm, basta effettuare le seguenti operazioni: A = 15 l 2 = 15 (2) 2 = 15 4 = 60cm 2

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Modello matematico La formula determinata nella situazione problematica appena commentata prende il nome di modello matematico del problema. Definizione Dicesi modello matematico una versione semplificata e immaginaria della realtà che si vuole studiare, in cui è possibile effettuare calcoli esatti. Importanza dei modelli matematici Effettuare previsioni. Indagare circa le proprietà di ciò che si vuole studiare.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Modello matematico La formula determinata nella situazione problematica appena commentata prende il nome di modello matematico del problema. Definizione Dicesi modello matematico una versione semplificata e immaginaria della realtà che si vuole studiare, in cui è possibile effettuare calcoli esatti. Importanza dei modelli matematici Effettuare previsioni. Indagare circa le proprietà di ciò che si vuole studiare.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Modello matematico La formula determinata nella situazione problematica appena commentata prende il nome di modello matematico del problema. Definizione Dicesi modello matematico una versione semplificata e immaginaria della realtà che si vuole studiare, in cui è possibile effettuare calcoli esatti. Importanza dei modelli matematici Effettuare previsioni. Indagare circa le proprietà di ciò che si vuole studiare.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Espressioni come modello di calcolo Nello studio dell algebra le espressioni letterali vengono viste come modelli di calcolo indipendenti dal loro significato contestuale. Operando in questo modo, quando si ha di fronte un espressione letterale bisogna: riconoscere quali sono le operazioni che esse sintetizzano; comprendere in quale ordine le suddette operazioni vanno eseguite. In sintesi bisogna determinare il cosiddetto schema di calcolo indicato dalle espressioni letterali.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Espressioni come modello di calcolo Nello studio dell algebra le espressioni letterali vengono viste come modelli di calcolo indipendenti dal loro significato contestuale. Operando in questo modo, quando si ha di fronte un espressione letterale bisogna: riconoscere quali sono le operazioni che esse sintetizzano; comprendere in quale ordine le suddette operazioni vanno eseguite. In sintesi bisogna determinare il cosiddetto schema di calcolo indicato dalle espressioni letterali.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Espressioni come modello di calcolo Nello studio dell algebra le espressioni letterali vengono viste come modelli di calcolo indipendenti dal loro significato contestuale. Operando in questo modo, quando si ha di fronte un espressione letterale bisogna: riconoscere quali sono le operazioni che esse sintetizzano; comprendere in quale ordine le suddette operazioni vanno eseguite. In sintesi bisogna determinare il cosiddetto schema di calcolo indicato dalle espressioni letterali.

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Esempio di decodifica (1) Se consideriamo l espressione letterale A = 15 l 2 ottenuta nel caso del problema del rivestimento di un podio e la decontestualizziamo, possiamo fissare l attenzione sulle operazioni coinvolte e diciamo calcolare il quadrato di un numero e moltiplicarlo per 15. l l 2 A = 15 l 2 2 4 60 7 49 735 0.5 0.25 3.75

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Esempio di decodifica (2) Consideriamo l espressione letterale a 2 + 1 a Le operazioni coinvolte sono esprimibili come: effettuare il quadrato di a; sommare al quadrato di a il numero 1; dividere il risultato per a a a 2 +1 a 1 1 2 +1 1 = 2 3 3 2 +1 3 = 10 3 0 Nessun risultato

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Esempio di decodifica (2) Consideriamo l espressione letterale a 2 + 1 a Le operazioni coinvolte sono esprimibili come: effettuare il quadrato di a; sommare al quadrato di a il numero 1; dividere il risultato per a a a 2 +1 a 1 1 2 +1 1 = 2 3 3 2 +1 3 = 10 3 0 Nessun risultato

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Esempio di decodifica (2) Consideriamo l espressione letterale a 2 + 1 a Le operazioni coinvolte sono esprimibili come: effettuare il quadrato di a; sommare al quadrato di a il numero 1; dividere il risultato per a a a 2 +1 a 1 1 2 +1 1 = 2 3 3 2 +1 3 = 10 3 0 Nessun risultato

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Esempio di decodifica (2) Consideriamo l espressione letterale a 2 + 1 a Le operazioni coinvolte sono esprimibili come: effettuare il quadrato di a; sommare al quadrato di a il numero 1; dividere il risultato per a a a 2 +1 a 1 1 2 +1 1 = 2 3 3 2 +1 3 = 10 3 0 Nessun risultato

Espressioni letterali come modelli nei problemi Espressioni come modello di calcolo Esempio di decodifica Osservazione Nell espressione precedente non è possibile sostituire lo 0 alla lettera a in quanto la frazione perderebbe di significato. Deduciamo quindi che: Attenzione Se il denominatore di una frazione contiene delle lettere, non è possibile attribuire ad esse quei valori che rendono nullo il denominatore.

Introduzione In una formula si dicono variabili le lettere alle quali può essere sostituito qualsiasi valore numerico; i numeri prendono, invece, il nome di costanti. Esempio Nella formula per il calcolo della lunghezza della circonferenza C = 2πr le costanti sono i numeri 2 e π, r è detta variabile indipendente perché può assumere un qualsiasi valore numerico mentre C è una variabile dipendente perché il suo valore numerico dipende da quello assunto da r.

Valore numerico di un espressione o 1 Determinare il valore numerico dell espressione 5a b + 1 a b2 quando a = 1 10 e b = 1 2. o 2 Determinare il valore numerico dell espressione ( a 2 + 3b 2) (2ab a 2) quando a = 0, 5 e b = 0, 3. o 3 Determinare il valore numerico dell espressione a = 2 5. a a+1 a2 a 2 +1 quando

Dal linguaggio naturale a quello simbolico Esempio 1 Sommare al quadrato di a il triplo di b. Poiché il quadrato di a è a 2 e il triplo di b è 3b, la loro somma è data da: a 2 + 3b Esempio 2 Aggiungere il quadrato di a al rapporto tra a e il doppio di b. Poiché il quadrato di a è a 2 e il doppio di b è 2b, si ha: a 2b + a2

Dal linguaggio naturale a quello simbolico Esempio 1 Sommare al quadrato di a il triplo di b. Poiché il quadrato di a è a 2 e il triplo di b è 3b, la loro somma è data da: a 2 + 3b Esempio 2 Aggiungere il quadrato di a al rapporto tra a e il doppio di b. Poiché il quadrato di a è a 2 e il doppio di b è 2b, si ha: a 2b + a2

Dal linguaggio naturale a quello simbolico Esempio 1 Sommare al quadrato di a il triplo di b. Poiché il quadrato di a è a 2 e il triplo di b è 3b, la loro somma è data da: a 2 + 3b Esempio 2 Aggiungere il quadrato di a al rapporto tra a e il doppio di b. Poiché il quadrato di a è a 2 e il doppio di b è 2b, si ha: a 2b + a2

Dal linguaggio naturale a quello simbolico o 1 Sottrarre al doppio della somma di a con b il prodotto di a per il quadrato di b. o 2 Dividere la differenza tra i quadrati di a e di b per la somma di a con il cubo di b.

Dal linguaggio simbolico a quello naturale Esempio 1 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione a 2 3b. Sottrarre il triplo di b al quadrato di a. Esempio 2 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione (a 2b) 2. Effettuare il quadrato della differenza tra a e il doppio di b

Dal linguaggio simbolico a quello naturale Esempio 1 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione a 2 3b. Sottrarre il triplo di b al quadrato di a. Esempio 2 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione (a 2b) 2. Effettuare il quadrato della differenza tra a e il doppio di b

Dal linguaggio simbolico a quello naturale Esempio 1 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione a 2 3b. Sottrarre il triplo di b al quadrato di a. Esempio 2 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione (a 2b) 2. Effettuare il quadrato della differenza tra a e il doppio di b

Dal linguaggio naturale a quello simbolico o 1 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione: a 2 : (a + b 2) o 2 Tradurre nel linguaggio naturale l espressione: (a b) 2 (a 2 b 2)

Definizione di monomio Definizione Dicesi monomio un espressione letterale in cui compaiono solo la moltiplicazione tra numeri e lettere e potenze con esponente naturale. Esempio Le seguenti espressioni letterali sono monomi: 3x 2 y, 2yz 3, 3, 1 3 ab2 c I monomi sono costituiti da un coefficiente numerico e da una parte letterale: }{{} 16 coefficiente x 5 y 2 z }{{} parte letterale

simili e grado Definizione Due monomi si dicono simili se hanno la stessa parte letterale. Esempio I monomi 3x 2 y e 4 7 x 2 y sono simili. Definizione Si dice grado complessivo di un monomio la somma degli esponenti di tutte le lettere che compaiono nella parte letterale. Esempio Il grado del monomio 3x 2 y è 3.

Osservazioni Osservazione 1 Le espressioni ab 2 e 3bc 2 3 non sono monomi in quanto gli esponenti della parte letterale devono essere numeri naturali. Osservazione 2 Le espressioni 2a2 b e 4bc 3 non sono monomi per lo stesso motivo b 2 precedente. Questo ci fa capire che nell insieme dei monomi la divisione non è definita. Osservazione 3 L espressione 7a 3 b non è un monomio.

o Individuare tra le seguenti espressioni letterali i monomi. 7x 2 y 1 z 2 1 x 3 yv 2 1 2 x 2 z 3 y 2 3 2 x 1 z 2

opposti Definizione Due monomi si dicono opposti se hanno le parti letterali uguali e i coefficienti numerici opposti. Esempio I monomi 3x 2 y e 3x 2 y sono opposti.

o o Scrivere un monomio di quinto grado avente grado 2 rispetto alla variabile a e grado 1 rispetto alla variabile x.

come modello o Un parallelepipedo di base quadrata ha lo spigolo di base pari a 2a e l altezza pari al triplo dello spigolo di base. Rappresentare, mediante un monomio, il suo volume. Indicando con l lo spigolo di base e con h l altezza si ha: V = S b h = (2a) 2 3(2a) = 4a 2 6a = 24 a 3

proposti Rappresenta mediante un opportuno monomio le seguenti grandezze geometriche. L area di un quadrato di base 3y. L area di un rettangolo di base 2a e altezza 4a. L area di un triangolo di base 7x e altezza 1 2 x.

Somma di monomi Definizione La somma di due monomi simili è un monomio simile a quelli dati che ha per coefficiente numerico la somma algebrica dei coefficienti numerici e per parte letterale la parte letterale degli addendi. Esempio Il monomio somma dei monomi 1 2 x 2 z e 1 3 x 2 z è il monomio ( 1 2 1 3) x 2 z = 1 6 x 2 z.

Proprietà della somma La somma tra monomi gode delle proprietà: commutativa; associativa; 0 è l elemento neutro rispetto alla somma; ogni monomio ammette opposto.

Prodotto di monomi A differenza della somma, è sempre possibile moltiplicare due monomi. Definizione Il prodotto di due monomi è un monomio che ha per coefficiente numerico il prodotto dei coefficienti numerici e per parte letterale il prodotto delle parti letterali. Esempio Il monomio prodotto dei monomi 5 2 x 2 z e 2 3 x 2 z 2 y è il monomio 5 3 x 4 z 3 y.

Proprietà della moltiplicazione La moltiplicazione tra monomi gode delle proprietà: commutativa; associativa; 1 è l elemento neutro rispetto al prodotto.

Osservazione Perché nell insieme dei monomi non è possibile definire una divisione? Per rispondere alla precedente domanda basta osservare che, quando trattiamo con i numeri reali, definiamo la divisione tra due numeri a e b (con b 0), come il prodotto del primo per l inverso del secondo, cioè: a b = a b 1 L inverso di un monomio non sempre è un monomio, in quanto si possono presentare, nella parte letterale, dei termini ad esponente negativo.

Potenza di monomi Nell insieme dei monomi è possibile effettuare l elevazione a potenza con esponente naturale. Definizione La potenza, con esponente naturale, di un monomio è un monomio che ha come coefficiente numerico la potenza del coefficiente numerico e come parte letterale la potenza della parte letterale. Esempio La terza potenza del monomio 3 2 x 3 y 2 z 2 è il monomio ( 3 2 x 3 y 2 z 2) 3 = 27 8 x 9 y 6 z 6.

Multipli e divisori di monomi Nell insieme dei monomi è possibile definire il concetto di multiplo. Definizione Dati due monomi A e B diremo che A è multiplo di B se esiste un monomio C tale che A = B C. Il monomio B prende il nome di divisore di A. Osservazione Per stabilire se il monomio A è multiplo del monomio B basta stabilire se il coefficiente numerico di A è multiplo di quello di B e se gli esponenti delle lettere che compaiono nella parte letterale di A sono maggiori o uguali a quelli delle corrispondenti lettere che compaiono nella parte letterale del monomio B.

M.C.D. tra monomi Definizione Il massimo comun divisore (M.C.D.) di due o più monomi è il massimo tra tutti i divisori comuni dei monomi considerati e si ottiene moltiplicando tra loro i fattori comuni a tutti i monomi, ciascuno preso una sola volta, col minore esponente. Esempio Determinare il M.C.D. dei monomi 12x 2 yz 2 t; 4x 3 y 2 z; 2xy 4 z 3 t 2. Il massimo comun divisore dei coefficienti numerici è 2, mentre la parte letterale del monomio cercato è xyz.

primi tra loro Definizione Due monomi sono primi tra loro se il loro massimo comun divisore è 1. Esempio I monomi 7x 3 y e 5zt 2 sono primi tra loro. Osservazione Due monomi primi tra loro sono tali che i loro coefficienti numerici siano primi tra loro e non abbiano alcuna lettera in comune.

m.c.m. tra monomi Definizione Il minimo comune multiplo (m.c.m.) di due o più monomi è il minimo tra tutti i multipli comuni dei monomi considerati e si ottiene moltiplicando tra loro i fattori comuni e non comuni a tutti i monomi, ciascuno preso una sola volta, col maggiore esponente. Esempio Determinare il m.c.m. dei monomi 12x 2 yz 2 t; 4x 3 y 2 z; 2xy 4 z 3 t 2. Il minimo comune multiplo dei coefficienti numerici è 12, mentre la parte letterale del monomio cercato è x 3 y 4 z 3 t 2.

o 1 Scrivere due monomi di sesto grado non simili e contenenti le lettere a e b. Scrivere due monomi non simili di grado 8 ciascuno dei quali sia il quadrato di un monomio. o 2 Risolvere le seguenti espressioni: [ 12a 4 : ( 8a 2 5a 2) + ( 2a) 2] ( 1 2 ab2) 3 ( : 4a 3 b 4) [ ( 2 3 xy 2) 5 ( ] : 4 9 xy) 3 2 ( ) : y 2 5 + 3 2 x 6 y 3 : ( 1 2 x 2 y ) 2 ( x 2 y 3) ( 33 2 x 2 y 2) 2