OSSERVATORIO SANA 2015



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Progetto promosso da: Progetto realizzato da: Progetto realizzato con il patrocinio di: OSSERVATORIO SANA 2015 A CURA DI NOMISMA L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO La filiera biologica italiana gode di ottima salute. Tutti in numeri chiave 2014 sono in crescita: superfici, imprese, punti vendita. Ma il trend che più sorprende arriva dal mercato finale: le vendite crescono in doppia cifra sia sul mercato interno che all estero. A spiegare i motivi di questo ampio consenso è l Osservatorio SANA 2015 promosso da ICE, curato da Nomisma, su incarico di BolognaFiere e in collaborazione con Federbio e Assobio. L Osservatorio 2015 ha come focus la misurazione dell export di prodotti agroalimentari italiani a marchio biologico e la valutazione del posizionamento competitivo sui mercati esteri. Obiettivi realizzati tramite l implementazione di una Survey 1 sulle imprese agroalimentari bio italiane. L AGROALIMENTARE A MARCHIO BIO: I TREND La domanda bio cresce ininterrottamente dal 2005, sia in termini di vendite che di famiglie acquirenti. Tutto ciò a dispetto della crisi economica e della caduta del potere di acquisto delle famiglie: mentre i consumi alimentari nel complesso sono ancora deboli (-1,1% nel 2014 rispetto al 2013 e un debole +0,9% in termini tendenziali nei primi 6 mesi 2015) la domanda di prodotti a marchio bio segna una crescita brillante. Nel 2014, le vendite complessive di prodotti alimentari a marchio biologico in tutte le tipologie di canali (sia nell off-trade - gdo, pdv specializzati che nell on-trade - ristorazione) hanno raggiunto 2,5 miliardi di euro, segnando un +12,6% rispetto al 2013. Anche nel 2015 i consumi bio viaggiano col vento in poppa, soprattutto nella grande distribuzione dove le vendite a valore fanno un vero e proprio balzo (+18% la crescita tendenziale nel primo semestre 2015 per i prodotti a marchio bio a peso imposto fonte Nielsen). Il settore agroalimentare biologico dunque, continua a mostrare un grande potenziale, anche aldilà dei confini nazionali: i risultati dell Osservatorio Sana 2015, curato per il quarto anno consecutivo da Nomisma, indicano che anche l export bio è in forte crescita. 1 L indagine Nomisma-SANA è stata condotta tra giugno e settembre 2015 ed ha coinvolto un campione di 155 imprese agroalimentari italiane con prodotti a marchio biologico, intervistate con modalità CATI/CAWI (Computer- Assisted Telephone Interviewing e Computer-Assisted Web Interviewing).

IL MEROATO: TREND DELL AGROALIMENTARE Numeri indice (2008=100; valori) 480 430 380 330 280 230 180 130 80 100 MERCATO ESTERO 2014 1.420 mln +12,7% Rispetto 2013 EXPORT BIO MKT INTERNO BIO (tutti i canali) 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Fonte: NOMISMA, ASSONIO, ISTAT per Osservatorio SANA 2015 +337% Rispetto 2008 +91% Rispetto 2008 TOTALE EXPORT AGROAL. +31% Rispetto 2008 Nel 2014 le vendite di prodotti agroalimentari italiani certificati bio all estero sono state pari a 1,4 miliardi di euro ( sull export agroalimentare italiano totale). Forte è la propensione all export agroalimentare delle imprese del bio: il fatturato che raggiunge i mercati internazionali rappresenta il 2 (a fronte del 18% registrato dalle imprese agroalimentari italiane nel complesso). Ciò che contraddistingue le imprese bio è anche la forte vocazione all export: nel 2014 l 80% delle imprese del campione ha presenziato i internazionali. I NUMERI CHIAVE DEL CAMPIONE SANA-NOMISMA Fatturato agroalimentare BIO del campione (mln ; 2014) Vocazione al BIO delle imprese del campione (Quota fatturato BIO su totale fatturato agroalimentare; 2014) 969,4 50% PROPENSIONE ALL EXPORT: UN CONFRONTO CON IL COMPARTO AGROALIMENTARE ITALIANO 2 18% INCIDENZA EXPORT BIO SU TOTALE EXPORT AGROALIMENTARE 4,2% Agroalimentare BIO Propensione all'export Agroalimentare (campione SANA-Nomisma 2015) (totale ITALIA) Questi sono alcuni importanti risultati dell indagine realizzata dall Osservatorio SANA-Nomisma che ha coinvolto un campione di 155 imprese che esprimono un fatturato agroalimentare a 2

marchio certificato biologico di 1 miliardo di euro (circa un quarto del fatturato della filiera biologica italiana). Le imprese italiane del BIO hanno un esperienza consolidata sui mercati internazionali: il 7 delle imprese esporta da oltre 5 anni, mentre un ulteriore 19% ha iniziato a vendere oltre i confini italiani da 2-3 anni. Solo l 7% ha iniziato l attività di export più di recente. PRESENZA SUI MERCATI ESTERI: INIZIO DELLE ATTIVITÀ DI EXPORT L impresa esporta i prodotti biologici sui mercati internazionali Da oltre 5 anni 7 Da qualche anno (circa 2/3 anni) Dal 2013 3% 19% FATTURATO EXPORT AGROALIMENTARE BIO +13% +10% Var. 2014/2013 Solo nel 2014 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 20 I MERCATI DI DESTINAZIONE DEL BIO ITALIANO Per quanto riguarda i principali mercati presidiati, il mercato intra-ue rappresenta il principale sbocco per l export BIO (82%). MERCATI DI DESTINAZIONE DEL BIO ITALIANO % Fatturato Export Agroalimentare BIO per principali paesi di destinazione Germania Francia Benelux Scandinavia Austria USA Svizzera Regno Unito Spagna Altri Paesi UE Altri Terzi 3% 5% 9% 8% 9% Grecia, Polonia, Repubblica Ceca 10% 20% 2 Top 10 Giappone, Canada, Russia, Corea del Sud, Cina 2014 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 24 3

Anche per il Bio la Germania (2 sul totale del fatturato estero realizzato nel 2014) rappresenta il primo mercato per i prodotti agroalimentari bio italiani, seguita dalla Francia (20%). Altri mercati rilevanti per il bio Made in Italy sono: Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo (il Benelux raccoglie circa il 9% del fatturato export del campione) e la Scandinavia (con un ulteriore 9%). Tra i mercati terzi spiccano Stati Uniti (), Svizzera (), Giappone (3%) e Canada (2%). I PRODOTTI A MARCHIO BIO ESPORTATI Relativamente ai principali prodotti bio esportati dalle imprese intervistate, l ortofrutta fresca è la categoria su cui ricade il maggiore interesse da parte dei mercati esteri: il 20% dell export agroalimentare biologico delle imprese nel 2014 è relativo a frutta e verdura a marchio bio. PRODOTTI ITALIANI A MARCHIO BIO ALL ESTERO % Fatturato Export Agroalimentare BIO per prodotto Frutta e verdura fresche 20% Sostituti del latte (bevande vegetali di soia, 16% Pasta e affini Carne fresca e salumi Vino Cereali e farine per l'alimentazione umana 7% 7% 5% 12% Top 10 2014 Altri oli 5% Mangimi ed altri ingredienti mangimistici Olio extra vergine d'oliva Miele Altri prodotti 15% L interesse per il paniere tipico del Made in Italy è alto anche nella versione a marchio biologico: è il caso di pasta (che rappresenta il 12% del fatturato export BIO), carni fresche e trasformate (7%) soprattutto salumi ed insaccati e del vino (7%). Ma il bio italiano ha grande successo anche in altre categorie di prodotto, come i sostituti del latte, come le bevande vegetali a base di soia e riso, che raccolgono il 16% del fatturato estero. QUALI OPPORTUNITÀ DI CRESCITA DEL BIO ITALIANO ALL ESTERO? C è ancora un gran potenziale per i prodotti italiani a marchio bio sui mercati internazionali. Lo dimostra innanzitutto le aspettative delle imprese: quasi 8 su 10 prevedono un incremento del fatturato estero a marchio biologico nei prossimi 3 anni; le restanti prevedono comunque una certa stabilità. 4

LE ASPETTATIVE DELLE IMPRESE Secondo Lei, il fatturato estero dell azienda relativo ai solo prodotti agroalimentari a marchio biologico nei prossimi 3 anni sarà in Forte aumento (oltre il +10%) Aumento (tra +2% e +10%) 27% 50% 77% Imprese con fatturato Export bio in crescita Sostanzialmente invariato (tra -2% e +2%) 23% In diminuzione (tra -10% e -2%) 0% In forte diminuzione (oltre il -10%) 0% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 21 Le aspettative di crescita del BIO italiano all estero non si limitano al consenso che le nostre produzioni ottengono sui mercati esteri e al positivo clima di fiducia delle imprese export oriented, ma derivano anche dall interesse verso i mercati internazionali delle imprese del BIO che oggi non esportano ancora. Il 57% di chi non esporta dichiara di aver un forte interesse ad intraprendere la strada dei mercati internazionali nel prossimo futuro. INTERESSE PER I MERCATI INTERNAZIONALI TRA LE IMPRESE DEL BIO CHE OGGI NON ESPORTANO L impresa intende vendere i propri prodotti all estero nei prossimi anni? No 13% Si, forse 30% Si, sicuramente 57% Imprese «BIO» che NON esportano 15 5

I PUNTI DI FORZA DEL BIO ITALIANO ALL ESTERO Quali sono i motivi del bio italiano all estero? Innanzitutto la qualità (36% delle imprese la indica come primo punto di forza) e il generale apprezzamento riconosciuto al Made in Italy nel mondo (1). Ma non solo: la capacità di offrire garanzie aggiuntive oltre al marchio BIO (tracciabilità, schemi di certificazione ulteriori quali GOST, BRF, IFS, Kosher ) rappresenta il fattore di forza principale per il 21% delle imprese. La reputazione associata ai brand delle nostre aziende è l altro elemento di valorizzazione dei prodotti bio italiani (18%). PUNTI DI FORZA DEL BIO ITALIANO SUI MERCATI ESTERI Quali sono, secondo Lei, le caratteristiche vincenti di un prodotto agroalimentare a marchio BIOLOGICO italiano sui mercati esteri? Qualità organolettica 36% Tracciabilità/Presenza di altre certificazioni oltre a quella bio Marchio aziendale apprezzato, affidabilità dell'azienda Provenienza italiana in generale 1 18% 21% Innovazione 8% Prezzo Packaging 1% 3% Prima risposta in ordine di importanza 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 35% 40% 33 Ufficio Stampa SANA Silvia Pessini Tel. +39.02.87188020 Ufficio Stampa BolognaFiere Gregory Picco Tel. +39.051.282862/2443 NOMISMA SPA Silvia ZUCCONI COORDINATORE AREA AGRICOLTURA E INDUSTRIA ALIMENTARE 348 1404616 - silvia.zucconi@nomisma.it 6