Minimo Comune multiplo

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Minimo Comune multiplo Il minimo comune multiplo (si scrive anche mcm) è il più piccolo numero che sia divisibile per tutti i numeri dati. Che significa? Se io ho tre numeri, il mcm è, tra i tanti possibili divisori, il più piccolo. Per calcolare il mcm si prendono i fattori comuni e non comuni, presi una sola volta con il massimo esponente. Il modo migliore per comprendere l enunciato è con degli esempi pratici. Proviamo ad esempio a calcolare il minimo comune multiplo tra 0 15 0. Si inizia con la scomposizione in numeri primi dei tre dati da traccia. Per cui si ottiene: Come si calcola il minimo comune multiplo? A questo punto riepilogando ottenuti scomponendo i numeri in fattori primi, usando le potenze posso scrivere: Completata la scomposizione in numeri primi, guardo ora solo i termini a destra dell uguale, cioè i fattori ti ricordiamo che si chiamano così i numeri che sono moltiplicati tra loro. Seleziono i fattori contenuti anche negli altri numeri prendendoli una sola volta con l esponente più grande:

Attenzione ai termini evidenziati! Quali termini abbiamo cerchiato in rosso? Le regole sono semplici: ogni fattore va cerchiato una sola volta, ecco perché il 5 e il compaiono solo una volta con il cerchietto. tra due fattori uguali si sceglie quello con il grado massimo quindi tra al quadrato e, si sceglie quello con la potenza più alta. Se ti stai chiedendo, in tutto ciò, come si calcola il minimo comune multiplo, sappi che hai praticamente fino. Ti basta semplicemente moltiplicare i fattori che hai evidenziato e calcolare il risultato finale: L esercizio è così concluso. Esempio 1 Calcolare il minimo comune multiplo dei numeri 70, 144 e 4. Iniziamo come sempre a scomporre in fattori primi i numeri datici dalla traccia: A questo punto mi scrivo in maniera più compatta i risultati ottenuti con la scomposizione in numeri primi: Cerchiare i fattori presi una sola volta con il massimo esponente. Dovrai così cerchiare elevato a 5, elevato a, infine 5 e 7 che compaiono senza potenze. Puoi così scrivere, per il calcolo del mcm, che:

Esempio Quello che vi proponiamo di risolvere assieme, ora, è un esercizio con semplici operazioni con i numeri relativi fratti, così che sia chiaro a che serve il minimo comune multiplo, almeno in questa prima parte del programma: Iniziamo calcolando il minimo comune multiplo tra i tre denominatori. NOTA BENE: se uno degli addendi non ha la frazione, è sottinteso che il denominatore sia 1. Scompongono 1, 15 in numeri primi. 1 posso anche ignorarlo A questo punto risolvo la frazione inserendo un solo denominatore comune, il minimo comune multiplo appena calcolato, così da poter scrivere: In questo esercizio in realtà la seconda frazione, cioè /1, poteva essere semplificata: dato che 1:=4, avrei più comodamente scrivere al posto di /1, la frazione 1/4. Il risultato sarebbe stato comunque lo stesso, ma avrei ridotto i calcoli. Attenzione: prova sempre a semplificare le frazioni! Ti semplificherà la vita

Potenze Una potenza è formata da una base, (il numero in basso), ed un esponente, (il numero in alto). rappresenta la base della potenza rappresenta l esponente della potenza La regola dei segni nei numeri relativi " = 9 In algebra i segni dei numeri sono fondamentali. Per evitare qualsiasi tipo di errore consigliamo di ricordare una sola semplice regola: esponente PARI il segno della potenza sarà sempre positivo esponente DISPARI, il segno della potenza non cambia Ad esempio, se devo risolvere una potenza negativa con indice pari, il risultato sarà sicuramente negativo. Se invece ho una potenza ad indice negativo, il segno meno resta. Proprietà delle potenze stessa base Proprietà delle Potenze Il prodotto di due potenze con la stessa base è una nuova potenza che ha per base la stessa base ed esponente la somma degli esponenti. Nell esempio si nota come le due potenze, con esponenti + e -, abbiano la stessa base, cioè -5. Essendoci un prodotto, si riscrive la base e si fa la somma algebrica degli esponenti, quindi si farà la somma o la differenza. La divisione, detta anche rapporto, tra due potenze con stessa base mi dà come risultato una potenza con stessa base e differenza cioè sottrazione degli esponenti. In questo piccolo esercizio è possibile notare come l unica differenza con il prodotto sta nel seno meno. Questo vuol dire che il - dovrà cambiare segno e diventare +. Proprietà delle potenze stesso esponente

La moltiplicazione tra due potenze con stesso esponente mi dà come risultato una potenza in cui la base si ottiene dalla moltiplicazione delle due basi e l esponente non cambia. Per risolvere l esempio è stato sufficiente eseguire una banale moltiplicazione tra numeri relativi e conservare l esponente. Il rapporto tra due potenze con stesso esponente mi genera una nuova potenza con il rapporto delle basi e stesso esponente. Anche in questo caso l esercizio si risolve in maniera molto semplice dividendo algebricamente le due basi, quindi attenzione ai segni, e mantenendo lo stesso esponente. Potenza di potenza La potenza di una potenza è una nuova potenza che conserva la base e per esponente ha il prodotto degli esponenti. Potenze con esponente 0 Non rientrano proprio tra le proprietà delle potenze, ma si tratta di una breve parentesi molto semplice ma che non bisogna mai dimenticare. Qualsiasi potenza con esponente pari a 0 dà come risultato sempre +1. Insomma non importa quale sia la base o il segno. Se l esponente è 0, il risultato sarà sempre +1. Potenze negative Se l esponente è negativo è necessario invertire denominatore e numeratore della potenza. E se sotto non c è nulla, si consideri il denominatore pari a 1. esempio. Per trasformare le potenze negative in positive, quindi basta semplicemente capovolgere la frazione, cioè si invertono numeratore e denominatore. In questo modo il -4 diventa +4. Nell esempio scompare il segno meno dalla frazione perché l esponente è pari, per cui il risultato è certamente positivo. A questo punto non mi resta che elevare a potenza, magari aiutandomi con la calcolatrice, sia il numeratore che il denominatore ed ottengo il risultato finale.

Nel caso in cui compaiono anche delle radici: & " La radice quadra non è altro che una potenza che ha esponente frazionario ' " Quindi diventerebbe: " ' " = " ' " = * ) La radice cubica non è altro che una potenza che ha esponente frazionario ' + ) ' + = ) ' + = ) + = "