Soluzioni dei quesiti di matematica (3)

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Facoltà d Ingegneria - Università Roma Tre 1 Soluzioni dei quesiti di matematica (3) 1) Anche senza usare i criteri di classificazione delle curve del second ordine, è possibile rendersi conto che l equazione data individua un ellisse. Vediamolo in termini elementari. Come già ricordato in precedenza, l equazione di una circonferenza di raggio R, centrata sull origine, è x 2 + y 2 = R 2 (teorema di Pitagora). Osservate che tale equazione può essere scritta come (x/r) 2 +(y/r) 2 = 1. Se invece di una circonferenza avete un ellisse di semiassi a e b allineati agli assi x e y rispettivamente, l equazione che la descrive è (x/a) 2 +(y/b) 2 = 1. L effetto di uno spostamento del centro della curva dall origine al punto (x c,y c ) è, per entrambi i casi, quello di far comparire nell equazione x x c al posto di x e y y c al posto di y. Così l equazione dell ellisse con centro in (x c,y c ) e semiassi a e b si scrive [(x x c )/a] 2 +[(y y c )/b] 2 =1. Osservate che l equazione data, portando la costante -16 a primo membro, può scriversi x 2 2x +(2y 4) 2 = 0, ovvero x 2 2x +4(y 2) 2 = 0. Il termine in y ha la struttura [(y y c )/b] 2, con y c =2eb =1/2. Per quanto riguarda i termini in x usate l artificio già visto del completamento del quadrato, cioè scrivete x 2 2x = x 2 2x +1 1= (x 1) 2 1. Sostituendo queste espressioni nell equazione assegnata, quest ultima diventa (x 1) 2 +4(y 2) 2 = 1. Questa è l equazione di un ellisse di semiassi 1 e 1/2, il cui centro si trova nel punto (1,2) (risposta B). 2) Se x e y sono entrambi positivi, le risposte A, C diventano uguali alla E. Quest ultima fornisce [x + y +(x y)]/2 =x, sex>ye[x + y +(y x)]/2 =y se x<y. Tuttavia la A e la C non danno il risultato corretto se x e y non sono entrambi positivi (potete facilmente verificarlo con qualche esempio). Perciò la risposta corretta è la E. Osservate pure che la B e la D coincidono se x e y sono entrambi positivi, e danno il minore fra x e y. La D conserva questa proprietà per qualunque coppia x, y (mentre la B no). 3) Ricordatevi che x a /x b è uguale a x a b. Perciò 3 5 /3 2 significa 3 3, cioè 27 (risposta B). 4) Notate intanto che la risposta A implicherebbe log a 6 = 0, mentre, per qualsiasi base, lo zero è il logaritmo di 1. Le risposte B e C implicherebbero che una delle basi (a o b) è negativa, il che è assurdo. La D è da scartare perché la base di un logaritmo non può essere 1. L unica risposta che può essere corretta è quindi la E. Potete comunque vedere che è la risposta giusta ricordando la regola per il cambiamento di base nei logaritmi, log b x = log a x log b a, dove x è un qualsiasi numero positivo. Applicata al nostro caso, la regola dà log b 6 = log a 6 log b a. Ora tenete conto che, per ipotesi, è log b 6= log a 6. Perciò ottenete log b a = 1 e ciò comporta a = b 1.

Facoltà d Ingegneria - Università Roma Tre 2 Vale la pena di ricostruire la regola per il cambiamento di base. Supponiamo che il logaritmo in base a di un generico x sia L: log a x = L. Questo è quanto dire che x = a L. Allora è log b x = log b (a L )=L log b a (avendo usato la regola per il logaritmo di una potenza), ovvero log b x = log a x log b a. Il quesito evidenzia che se si considerano le due basi a e1/a, si ottengono, per ogni x>0, logaritmi di valore opposto. A titolo d esempio, la figura che segue riporta il grafico di log 2 x (curva che parte da valori negativi) e di log 1/2 x. I due grafici sono tracciati a partire da un valore minimo di x pari a 0.05. Diminuendo ulteriormente la x, si avrebbero valori del logaritmo sempre più grandi in valore assoluto. 5) Si tratta, come si dice, di un equazione biquadratica. Prendendo x 2 come nuova incognita, diciamo y, l equazione diventa y 2 3y 4 = 0, che è di secondo grado in y. Le soluzioni per y sono -1 e 4. Siccome x 2 non può essere negativo (in campo reale), la soluzione accettabile per y è 4, il che corrisponde alle soluzioni 2 e -2 per x. Dunque la risposta corretta è la C. 6) La prima circonferenza è centrata sull origine e ha raggio 2. La seconda ha pure raggio 2, ma il suo centro è traslato lungo l asse y di una quantità 1. Questo è sufficiente a concludere che le circonferenze s incontrano in due punti (risposta C). Se volete trovare esplicitamente i punti d intersezione, sottraete la seconda equazione, x 2 +(y 1) 2 =4, dalla prima, x 2 + y 2 = 4. Questo vi dà 2y 1=0, da cui segue y =1/2. Se inserite questo valore nella prima equazione, trovate x = ± 15/2. In conclusione i punti d intersezione sono ( 15/2, 1/2) e ( 15/2, 1/2). 7) La risposta giusta è la B. Infatti, vale la proprietà generale che il binomio x α divide il polinomio P (x) se e solo se il polinomio si annulla per x = α.

Facoltà d Ingegneria - Università Roma Tre 3 8) La relazione A è assurda perché i polinomi a primo e secondo membro hanno grado diverso. La B è errata perché il primo membro è lo sviluppo di (x y) 3. La C non può essere vera perché, ad es., il coefficiente di x 4 è 1 a primo membro e 2 a secondo membro. La E è errata perché, applicando due volte la regola del prodotto notevole (a+b)(a b)=a 2 b 2, si vede che il primo membro uguaglia x 4 y 4. La risposta corretta è la D, come è facile controllare sviluppando il prodotto a secondo membro. 9) La bisettrice del primo e terzo quadrante ha equazione y = x. Qualunque retta parallela ad essa ha equazione del tipo y = x + costante. Dato che la retta richiesta deve passare per (1, 4), la costante vale 3 e l equazione corretta è quella della risposta B. 10) Basta che sostituiate y con 1 nella seconda equazione. Ciò dà l equazione x 2 = 2, che ha le due soluzioni ± 2. La risposta corretta è la C. Osservate che, dal punto di vista geometrico, la curva y = x 2 1 è una parabola ad asse verticale e concavità verso l alto il cui vertice è in (0, 1). E ovvio che essa sia tagliata in due punti dalla retta, che è la parallela all asse x passante per y =1. 11) Il volume del cono è dato da un terzo del prodotto dell area di base per l altezza. Indicando con R il raggio di base, con h l altezza e con V c il volume, abbiamo V c = πr 2 h/3. D altronde, il volume, diciamo V s, di una sfera di raggio R è ( Il volum della sfera qual è?...). V s =4πR 3 /3. Uguagliando V c e V s, si ottiene che h =4R (risposta E).

Facoltà d Ingegneria - Università Roma Tre 4 12) Disegnate la retta y = x 1. Essa passa per i punti (0, -1) e (1, 0) che, insieme all origine, sono i vertici di un triangolo rettangolo isoscele con cateti di lunghezza 1. La distanza dall ipotenusa del vertice ad essa opposto sarà 1/ 2 (risposta E). 13) Potete tradurre il problema in una coppia di equazioni. Chiamate G lo stipendio di Gianni e M quello di Mario. Allora la prima asserzione si traduce nell equazione G +2M = 3200 e la seconda nell equazione 2G + M = 3400. Dunque un problema di due equazioni nelle due incognite G e M. Moltiplicate la prima equazione per 2, il che vi dà 2G +4M = 6400. Ora sottraete da questa la seconda equazione. Resta 3M = 3000, da cui deducete che la risposta corretta è la C. 14) Vi ricordate che cos 2x = 2 cos 2 x 1? Se inserite questa formula nella funzione data otterrete 1/2 + (2 cos 2 x 1) + cos 2 x = 3 cos 2 x 1/2. Ora, il cos 2 x assume tutti i valori fra zero e uno. La funzione va perciò da -1/2 a 5/2 (risposta B). Il grafico della funzione è riportato in figura. 15) Sciogliendo la parentesi, la disequazione si scrive 4x 2 4x+1 < 0. Il primo membro è il

Facoltà d Ingegneria - Università Roma Tre 5 quadrato perfetto (2x 1) 2. Questo non può essere negativo, per cui la risposta corretta è la B. Se volete ragionare sul trinomio nella forma assegnata, considerate l equazione 4x 2 4x + 1 = 0. Per essa troverete due radici reali coincidenti, in corrispondenza al valore 1/2. Ricordate ora che il trinomio 4x 2 4x + 1 ha lo stesso segno del termine di secondo grado, in questo caso positivo, al di fuori dell intervallo delle radici e segno opposto entro tale intervallo. Siccome le due radici coincidono, il trinomio non è mai negativo (vedi figura).