18_ciclo cellulare_mitosi

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Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare 1 Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare G1 sta per gap 1 : intervallo o pre-sintesis S per sintesi G2 per gap 2, o post-sintesi M è la fase di divisione mitotica. La durata del ciclo cellulare varia in funzione del tipo cellulare. Cellule in attiva proliferaizone in coltura hanno un ciclo cellulare di 24 a 48 ore. La fase la cui durata varia maggiormente è la fase G1 G1, S, e G2 costituiscono l interfasi 2 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 1

Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare Le cellule che non si dividono più sono dette quiescenti o in G 0. Cellule come i neuroni del sistema nervoso centrale sono postmitotiche e rimangono in modo permanente in G 0. Altri tipi cellulari possono invece rientrare nel ciclo cellulare e compiere nuovamente la mitosi. 3 Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare I segnali mitogenici sono indispensabili per il superamento del punto di controllo di G1 (chiamato anche START o punto di restrizione) che permette il passaggio da G1 a S segnali mitogenici Una volta superato il punto di restrizione, il ciclo può proseguire verso la divisione cellulare anche se il segnale mitogenico è stato rimosso. punto di restrizione 4 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 2

Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare Segnale mitogenico Le cellule normali degli organismi multicellulari proliferano in seguito a stimoli mitogenici Trasduzione del segnale DNA RNA Divisione cellulare 5 Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare Condizioni per il superamento del punto di restrizione (controllo G1): Segnale mitogenico (esterno) + Integrità cellulare (interne): dimensioni della cellula, DNA intatto, giuste condizioni di adesione.. 6 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 3

Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare FASE S Il superamento del punto di restrizione corrisponde permette la trascrizione di mrna che codificano per enzimi necessari alla replicazione del DNA (compresa la DNA polimerasi). La replicazione del DNA avviene nella fase S del ciclo cellulare, cioè durante l interfase. La replicazione del DNA è semi-conservativa 7 Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare La replicazione del DNA inizia in più punti, in corrispondenza di regioni precise note come origini di replicazione. La cellula esce dalla fase S e entra nella fase G 2 quando tutto il DNA è stato replicato. 8 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 4

Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare 2x2N (=4C) 2N Le cellule in G 2 contengono due volte più DNA della cellule in G 1. La maggioranze delle cellule si trova in G 1 che è la fase più lunga del ciclo cellulare. 9 Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare La fase S corrisponde alla duplicazione del DNA ma anche dei dentrioli e del centrosoma. 10 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 5

Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - ciclo cellulare Condizioni per il superamento del punto di controllo G2: La fase G2 permette alla cellula di raggiungere una dimensione sufficiente per poter affrontare la divisione mitotica. Il punto di controllo G2 può essere superato se gli organelli sono cresciuti a sufficienza, se il DNA è intatto, se ci sono giuste condizioni di adesione..etc Il superamento del punto di controllo G2 corrisponde all attivazione del MPF (Maturation Promoting Factor) 11 12 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 6

Le fasi della fase M -Profase e prometafase -Metafase -Anafase -Telofase e citocinesi 13 14 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 7

15 mitosis profase prometafase metafase anafase Telofase e citocinesi profase prometafase metafase anafase Telofase e citocinesi 16 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 8

Fase M: L entrata in fase M è dovuta all attivazione del MPF e alla sua traslocazione nel nucleo. fase G 2 MPF citoplasmatico, cromatina non condensata proteina di fusione MPF-GFP (verde) e della cromatina (rosso) entrata in fase M Profase Prometafase MPF trasloca nel nucleo MPF nucleare Fosforilazione della lamina nucleare e degli istoni H1 MPF porta al condensamento della cromatina, alla formazione del fuso mitotico e alla dissoluzione dell involucro nucleare. 17 cromosomi Durante tutta l interfase il DNA è strutturato in etetocromatina e eucromatina mentre il condensamento dei cromosomi corrisponde esclusivamente alla fase M. cromatina cromatina cromatina cromatina 18 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 9

Proteine istoniche Nucleosomi: DNA associato alle proteine istoniche DNA interfasico Nucleosomi associati in modo sempre più compatto da istoni H1 e altre proteine scaffold fino allo stato più compatto dei cromosomi mitotici. DNA mitotico 19 Condensamento della cromatina Le coesine tengono legati i cromatidi fratelli. Quando si entra in mitosi le condensine portano al condensamento della cromatina di ciascun cromatidi e le coesine tengono legati i cromatidi fratelli Coesine Coesine Condensine Profase: cromatidi fratelli condensati e associati Coesine 20 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 10

Cromosomi Centromero Telomeri: sequenze (ad esempio nell uomo riptetizioni di TTAGGG) ripetute per centinaia di volte che si trovano all estremità delle molecole di DNA. Cromatidi fratelli (sister cromatins) 21 Sequenze telomeriche: sequenze ripetitive localizzate alle estremità delle molecole di DNA. Marcatura delle sequenze telomeriche tramite ibridazione in situ con sonde fluorescenti (questa tecnica è chiamata FISH: Fluorescence in situ hybridization) Nucleo inferfasico Le sequenze telomeriche appaiono disperse all interno del nucleo. In rosso la marcatura generica per il DNA, in bianco la marcatura della sonda che ibridizza le sequenze telomeriche Cromosomi metafasici la localizzazione della marcatura per le sequenze telomeriche indica che le estremità delle molecole di DNA sono localizzate alle estremità dei cromosomi e che ciascun cromosoma è formato da due cromatidi. Notare l avvicinenza delle marcature delle sequenze telomeriche dei due cromatidi fratelli all estremità di ciascun cromosoma. 22 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 11

La bandeggiatura è specifica di ciascun cromosoma. I cromosomi omologhi hanno la stessa bandeggiatura. La bandeggiatura dei cromosomi di maschi e femmine (ovviamente nelle femmine non cè cromosoma Y) 23 Cariotipo Criteri per il riconoscimento dei cromosomi omologhi: lunghezza e posizione dei centromeri. metacentrici submetacentrici Acrocentrici o telocentrici Questi due criteri possono mettere di mettere in evidenza alterazioni del numero dei cromosomi ( ad esempio trisomia 21) ma non sono sufficienti per altre tipologie di alterazioni cromosomiche 24 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 12

I vari passi dello studio del cariotipo umano sono: 1. Prelievo di sangue 2. Centrifugazione per ottenere i globuli bianchi 3. Stimolazione alla mitosi dei globuli bianchi 4. Essi vengono bloccati nella metafase mitotica con la colchicina (una sostanza estratta dal colchico) 5. Le cellule vengono fatte scoppiare immergendole in una soluzione tampone per lisi osmotica 6. La piastra metafasica viene isolata 7. I cromosomi vengono colorati con sostanze che si fissano selettivamente a determinate zone cromosomiche, dando luogo ad un caratteristico aspetto a bande (metodo del banding) : bande Q, G o R secondo la tecnica di colorazione utilizzata. 8. La piastra metafasica viene fotografata I cromosomi omologhi hanno gli stessi bandeggi e il loro centromero è nella stessa posizione. No bandeggiatura bandeggiatura 25 Cariotipo umano: 46 cromosomi (23 cromosomi di origine paterna + 23 cromosomi di origine materna). I 46 cromosomi sono suddivisibili in 22 paie di autosomi + 1 paio di cromosomi sessuali (XY per i maschi e XX per le femmine) Cromosomi mitotici di un maschio Cariotipo X Y Cromosomi mitotici di una femmina Cariotipo Citogenetica = studio dei cariotipi XX 26 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 13

L'analisi del cariotipo permette di evidenziare eventuali anomalie cromosomiche, sia numeriche (quali trisomie, monosomie), che strutturali (traslocazioni, delezioni ed inversioni). Trisomia 21 (sindrome di Down) 27 Il numero di cromosomi è funzione della specie. Cariotipo di una femmina di topo (20 cromosomi) 28 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 14

Profase e prometafase: MPF fosforila porteine scaffold che si legano alla cromatina e ne promuovono il condensamento. MPF promuove anche la formazione del fuso mitotico e la separazione dei centrosomi. La fosforilazione della lamina nucleare destabilizza l involucro nucleare che sparisce. In prometafasi non esiste più la separazione tra nucleo e citoplasma. Interfase Mitosi Fase G2 Profase Prometafase 29 30 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 15

Metafase: i cromatidi fratelli legati da molecole di coesine rimangono associati a in corrispondenza del centromero. A livello del centromero si organizza anche un cinetocore per ciascun cromatidi. I cinetocori concentrano numerose proteine tra cui proteine motrici Cinetocore non attaccato 31 32 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 16

Metafase Le forse di trazione dei cromosomi verso ciascun polo del fuso raggiungono l equilibrio quando i cromosomi sono equidistanti dei due poli (piastra metafasica). I cromosomi non allineati sulla piastra metafasica impediscono l entrata in anafase. cinetocore 33 fase G 2 MPF citoplasmatico, cromatina non condensata proteina di fusione MPF-GFP (verde) e della cromatina (rosso) entrata in fase M Profase Prometafase MPF trasloca nel nucleo MPF nucleare Fosforilazione della lamina nucleare e degli istoni H1 Allineamento di tutti cromosomi L APF promuove la destruzione del MPF (notare la diminuzione della fluorescenza della proteina di fusione): questo permette la decondensazione della cromatina e la ricostruzione dell involucro nucleare. 34 Metafase Anafase Telofase uso didattico, vietata riproduzione e vendita 17

Da metafase a anafase: L allineamento dell ultimo cromosoma sulla piastra metafasica permette l attivazione del APC (anafase promoting factor) e l entrata in anafase. L APC promuove la destruzione delle molecole di coesina che tengono associati i cromatidi fratelli. Anafase A (movimento dei cromosomi verso i poli) Anafase B (separazione dei poli) Taglio delle coesine 35 Ruolo e organizzazione dei microtubuli nelle diversi fasi della mitosi prometafase profase metafase anafase 36 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 18

Anafase 3 tipologie di forze concorrono alla separazione dei cromatidi fratelli 3 Regolazione differenziata dei microtubuli 1 2 2 1 3 1 2 1 2 3 3 I microtubuli legati ai cinetocori si accorciano e proteine motrici della famiglia delle dineine spostano i cromosomi verso i poli del fuso (centrosomi) I microtubuli polari si allungano e proteine motrici della famiglia delle cinesine che interragiscono con microtubuli dei poli opposti forniscono la forza motrice che allontana i poli del fuso I microtubuli astrali si accorciano e proteine motrici della famiglia delle dineine associate alla membrana plasmatica forniscono la forza motrice che attira alla periferia ciascun polo del fuso 37 Da anafase a telofase L APC oltre alla destruzione della coesina permette anche la destruzione del MPF. In assenza di MPF la cromatina si decondensa e la lamina nucleare non più fosforilata può sostenere la formazione dell involucro nucleare. metafase Anafase A Anafase B Telofase Ricostruzione dell involucro nucleare Fornazione dell annello contrattile 38 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 19

Telofase I cromosomi si decondensano e non sono più associati ai microtubuli I microtubuli dei poli si allungano ulteriormente, sono concentrati nella parte centrale e proteine motrici che associano questi microtubuli forniscono la forza che continua ad allontare i centrosomi L involucro nucleare si r i f o r m a attorno alla cromatina 39 La cromatina associa attorno a se vescicole che si fondono per formare l involucro nucleare La lamina nucleare (marcatura verde) è localizzata attorno alla cromatina (marcatura blue) come si vede dalla sovrapposizione (merge) delle marcature. I microtubuli (marcatura rossa) non sono più associati alla cromatina ma mantengono separate le due cellule figlie prima della citocinesi (fleccia). 40 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 20

Reticolo endoplasmatico e apparato di Golgi vanno anche loro incontro a disassemblaggio durante la mitosi e si riassemblano nelle cellule figlie 41 Citocinesi Cellula 1 Cellula 2 L anello contrattile di actomiosina si forma attorno ai microtubuli dei poli e si restringe fino alla separazione delle due cellule figlie cromatina microtubuli Anello contrattile Cellula 2 Cellula 1 42 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 21

Citocinesi I punti focali di adesione sono importanti per generare le forze di separazione delle due cellule figlie. L adesione cellulare necessaria per la risposta ai fattori mitogenici si allentata durante la mitosi. Questo permette anche l inserimento delle cellule neoformate nel tessuto. 43 In alcuni casi la divisione non è completa e i citoplasma rimangono connessi: in questo caso si parla di sincizio. Drosophila In molti insetti, il blastoderma che si forma all inizio dello sviluppo embrionale è un sincizio formato da divisioni incomplete. 44 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 22

Anche le fibre muscolari sono un sincizio ma in questo caso il sincizio è dovuto a fusione cellulare (mioblasti) e non a divisioni incomplete. 45 Legge della grandezza cellulare costante (legge di Dietrisch) Cellule dello stesso tipo, in individui di differente mole hanno grandezza uguale, da cui ne derivò la legge di Driesch o della grandezza cellulare costante che afferma che non è la grandezza ma il numero delle cellule che condiziona la diversa mole corporea. Cellule somatiche dello stesso tipo in animali di mole diversa hanno la stessa grandezza Eccezioni: fibre muscolarischeletriche, neuroni Variazioni in conseguenza di stimoli funzionali: - Ipertrofia cellulare - Ipotrofia cellulare 46 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 23

I primi cili di divisione cellulare dividono lo zigote in molte cellule più piccole. Nei primi cicli di divisione cellulare dopo la fecondazione, le fasi G1 e G2 sono ridotte al minimo in quanto non è necessaria la crescità cellulare. Divisioni cellulari assimetriche differenziano il polo animale dal polo vegetale (Xenopus). 47 Divisioni cellulari assimetriche possono anche essere alla base del differenziameto cellulare Ruolo dell orientamento del fuso mitotico e della localizzazione polarizzata di proteine o mrna La divisione cellulare può portare alla produzione di due cellule identiche (piano di divisione perpendicolare ai determinanti polarizzati) oppure a due cellule che si differenziano da un punto di vista dell eredità citoplasmatica (piano di divisione parallelo ai determinanti polarizzati). Cellula figlia dello stesso tipo della cellula di cui deriva Cellula figlia che si differenzia della cellula da cui deriva 2 cellule figlie identiche alla cellula da cui derivano 48 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 24

Proteine motrici della famiglia delle dineine associate alla membrana plasmatica sono responsabile dell orientamento del fuso mitotico 49 Sviluppo del riccio di mare Regionalizzazione citoplasmatica nella cellula uovo Embrioni a 8 cellule 50 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 25

Divisioni successive assimetriche segregano granuli P nella cellula fondatrice della linea germinale nel nematode (C. Elegans) anteriore posteriore 51 52 uso didattico, vietata riproduzione e vendita 26