L4ALLExperience Description School year 2010/2011 Experience 10/ n.313

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1 HANDLING DATA Last Revision: 2012/02/14 L4ALLExperience Description School year 2010/2011 Experience 10/ n.313 ANNEXES Date Author What 2011/07 Luca Ferrari Audio Interview 2011/09 Luca Ferrari Interview Transcript 2011/10 Luca Ferrari FEE Result A.S Mario Menghi Descrizione progetto Classi 2.0 Rimini Teacher(s) involved: Name Specialization (subject taught) T1 Mario Menghi Arte e Immagine T2 Leonardo Tartaglia Insegnante di sostegno SCHOOL DATA School Level: Junior Class: 2 School: SMS Bertola Rimini Location: Country Italy Region Emilia Romagna County Rimini Full Address: Via Euterpe, 16 Contacts: Phone: Project title: Fare inclusione con le TIC: l esperienza della scuola SMS Bertola, Rimini (titolo attribuito dal ricercatore) Subject matter: interdisciplinare Content: territorio riminese Short synopsis L esperienza si inserisce all interno di un progetto nazionale, 2.0, che prevede l uso delle tecnologie nella pratica didattica quotidiana. Ciò ha portato a dover cambiare, in parte, l ambiente di socializzazione all interno del contesto classe. L uso di un collegamento dedicato ha permesso di utilizzare, nella maggior parte delle attività didattiche quotidiane, le nuove tecnologie per la videoconferenza, al fine di permettere, all alunno diversamente abile, di essere presente, anche se in maniera virtuale, alla partecipazione alle lezioni, seguito dall aiuto di un docente di sostegno e da una educatrice che, a giorni alterni, si recano nella sua abitazione. 1

2 L4ALLExperience Description School year 2010/2011 Experience 10/ n.313 SCHOOL DATA School Level: Junior Class: 2 FORMAT/INITIATIVE 2.0 Long synopsis Premessa: il focus della esperienza descritta riguarda principalmente le modalità attraverso le quali è avvenuta la inclusione didattica dell alunno disabile. Pertanto non ci si focalizzerà tanto sui contenuti della esperienza quanto piuttosto sulle strategie impiegate dagli insegnanti con il supporto delle tecnologie multimediali e di rete per favorire la inclusione didattica. L esperienza si sta svolgendo in una classe seconda formata da 20 alunni, 10 ragazzi e 10 ragazze, uno dei quali in costante condizione di assistenza e istruzione domiciliare. Si inserisce all interno di un progetto nazionale, 2.0, che prevede l uso delle tecnologie nella pratica didattica quotidiana. Ciò ha portato a dover cambiare, in parte, l ambiente di socializzazione all interno del contesto classe. L uso di un collegamento dedicato ha permesso di utilizzare, nella maggior parte delle attività didattiche quotidiane, le nuove tecnologie per la videoconferenza, al fine di permettere, all alunno disabile, di essere presente, anche se in maniera virtuale, alla partecipazione alle lezioni, seguito dall aiuto di un docente di sostegno e da una educatrice che, a giorni alterni, si recano nella sua abitazione. Il filo conduttore dell attività progettuale che la classe sta affrontando si caratterizza nella scoperta e riscoperta di risorse, beni, tradizioni del territorio che sono giunte fino a noi e che da noi, attraverso la documentazione, ripartiranno verso futuro. Lo scopo intrapreso non è soltanto quello di ampliare le conoscenze, ma di capire le problematiche e le dinamiche sociali del territorio in cui viviamo. Uno degli obiettivi principali è diventato quindi il saper comunicare con gli altri, attraverso l uso dei diversi linguaggi, delle terminologie specifiche delle varie discipline e naturalmente dei linguaggi propri delle nuove tecnologie. Attraverso un uso intelligente delle nuove tecnologie, ogni persona può imparare ad imparare e co-costruire nuove conoscenze. L uso delle TIC nella didattica supporta questi obiettivi. L esperienza ha permesso di ottenere benefici emotivo - motivazionali: grandissimo entusiasmo fra i ragazzi, soprattutto nel momento in cui vengono utilizzate le nuove strumentazioni e la nuova tecnologia perché questo entusiasmo li porta ad usare mezzi che loro conoscono bene. Il coinvolgimento della classe in questo progetto ha permesso l attuazione di alcune uscite sul territorio ed ha consentito di raccogliere materiali digitali (foto, video, ecc ) utili per la ricerca storico geografica della città di Rimini che serviranno per documentare il progetto attraverso un ipertesto conclusivo. Tra le strategie messe in atto per l inclusione dello studente disabile si segnalano: Collegamento a distanza garantito almeno per 2 ore al giorno. Supporto costante dell insegnante di sostegno e mediazione dello stesso tra alunno, insegnanti e gruppo classe. Registrazione delle lezioni d aula (attualmente non garantita per tutti gli insegnamenti). Partecipazione dell alunno alle attività didattiche della classe. Visite periodiche degli alunni della classe nella casa dell alunno disabile: questa modalità ha creato una maggiore coesione tra il gruppo classe oltre che uno stimolo in più per l alunno legato alla reale partecipazione alle attività didattiche. 2

3 KEY - WORDS Inclusione di alunno disabile, individualizzazione didattica, didattica a distanza, 2.0, collegamento scuola-casa con webcam CONTEXT AND PROFILE OF THE CLASS L esperienza si sta svolgendo in una classe seconda formata da 20 alunni, 10 ragazzi e 10 ragazze, uno dei quali in costante condizione di assistenza e istruzione domiciliare. Si inserisce all interno di un progetto nazionale, 2.0, che prevede l uso delle tecnologie nella pratica didattica quotidiana. CONTENT Il contenuto è di natura multidisciplinare e riguarda il tema del rapporto tra mestieri di ieri e di oggi nel territorio riminese. Sono state previste diverse uscite nel territorio nelle quali gli alunni hanno potuto documentare la esperienza attraverso l utilizzo di macchine fotografiche digitali, video camere e registratori vocali. In alcune discipline la raccolta delle immagini e degli audio ha portato alla creazione di narrazioni multimediali e alla partecipazione al concorso PoliCultura organizzato dal Politecnico di Milano. TECHNOLOGY Possiamo distinguere tra tecnologie utilizzate da tutta la classe e tecnologie prevalentemente impiegate per il lavoro didattico con l alunno disabile. A livello di classe: - Lavagna Interattiva Multimediale - Notebook ogni due alunni - Stampante multifunzione in classe - Videocamera ad alta definizione per le riprese nel territorio - ebook reader - Registratore digitale A livello di lavoro didattico con l alunno disabile: - webcam per videoconferenza istruzione domiciliare - microfoni ambientali EDUCATIONAL BENEFITS Benefici emotivo - motivazionali: grandissimo entusiasmo fra i ragazzi, soprattutto nel momento in cui vengono utilizzate le nuove strumentazioni e la nuova tecnologia perché questo entusiasmo li porta ad usare mezzi che loro conoscono bene. IMPLEMENTATIONPROCESS Per quanto riguarda il setting della classe la prima strumentazione tecnologica inserita è stata la Lavagna Interattiva Multimediale. In un secondo tempo, quando alla scuola è stato permesso di avere un collegamento internet stabile, è stata istallata una webcam per permettere all alunno disabile di seguire a distanza, per almeno due ore al girono e con la mediazione dell insegnante di sostegno, le attività svolte in classe. IM2 Attività didattiche A livello generale di lavoro svolto in classe, alcune attività didattiche (es. ricerca di materiali in rete, esercitazioni su argomenti del programma) hanno previsto l uso di un notebook ogni due alunni e della LIM soprattutto per stimolare gli alunni nella conduzione di attività di ricerca. Per fare solo un esempio l insegnante intervistato ha introdotto la storia dell Arco di Augusto utilizzando la LIM nel modo di seguito descritto: - Docente: individuazione di un argomento: es. l Arco di Augusto - Alunni: con il supporto dell insegnante hanno ricercato materiali in rete attraverso portali di consultazione come Wikipedia. Le attività di ricerca sincrona hanno riguardato soprattutto la individuazione di approfondimenti non presenti nel libro di testo. 3

4 - Insegnante e alunni: riflessione su quanto trovato, organizzazione dei materiali e collegamenti con l arte romana. - Uscita didattica per vedere dal vivo l Arco: documentazione della uscita attraverso foto scattate dagli alunni. - L alunno diversamente abile ha partecipato all attività e alla scelta dei materiali di lavoro e delle immagini ricercate tramite la condivisione a video. - Discussione finale in classe. PROBLEMS/SOLUTIONS Bisogno costante di formazione degli insegnanti all uso competente delle tecnologie: alcuni insegnanti, soprattutto all inizio del percorso di classi 2.0, mostravano basse motivazioni e difficoltà nell integrare le tecnologie nella didattica quotidiana. Soluzione adottata. Formazione formatori (interna alla scuola) di 60 insegnanti sull uso delle tecnologie nella didattica quotidiana (focus sulla LIM); costante partecipazione alle attività di formazione organizzate da USR ER, Università di Bologna, ex IRRE nel contesto di Classi 2.0; autoaggiornamento e sperimentazione individuale di software e hardware. Difficoltà di alcuni insegnanti nel trovare le strategie di lavoro con gli alunni disabili: [rispetto agli alunni disabili]: l insegnante ha paura, nel senso che ha paura di interagire, non sa come fare. Ci sono alcuni insegnanti che non sanno proprio come fare, quando in realtà dovresti lavorare proprio tranquillamente come lavori con gli altri [alunni]. Soluzione adottata. Garantire la individualizzazione didattica anche all alunno disabile. Questo ha portato ad un cambiamento del setting della classe, alla introduzione mirata di tecnologie per l accesso al computer e per la reale partecipazione dell alunno disabile alle attività didattiche di tutti (interazioni con i compagni, interazioni con l oggetto di studio). INCLUSION/SOLUTIONS Inclusione nelle attività didattiche dell alunno in costante condizione di assistenza e istruzione domiciliare. Si segnalano le strategie adottate per garantire la partecipazione dell alunno disabile: - Collegamento a distanza garantito almeno per 2 ore al giorno - Supporto costante dell insegnante di sostegno e mediazione dello stesso tra alunno, insegnanti e gruppo classe - Registrazione delle lezioni d aula (attualmente non garantita per tutti gli insegnamenti) - Partecipazione dell alunno alle attività didattiche della classe. Riportiamo un esempio facendo riferimento all insegnante di sostegno intervistato: Es.1.) Il docente di classe ci ha inviato un disegno in formato bmp e praticamente noi l abbiamo colorato. Era comunque l alunno che decideva quale colore scegliere: preparava il colore virtuale, col dito andavamo a toccare il colore e la parte che volevamo colorare e, appena terminato il disegno l abbiamo rimandato alla classe. Diciamo che per noi è più difficile intervenire all interno della classe, però a volte è capitato. L alunno, durante una lezione teorica, ha ascoltato determinate cose e, ad uno sbaglio di un suo compagno, ha chiuso gli occhi per segnalare l errore, tanto per darti delle idee. La sensazione di essere fuori da questo suo contesto camera [riferimento alla stanza dell alunno disabile], è molto importante. Es.2) Noi [riferimento alla casa dell alunno disabile] abbiamo la nostra web cam sul computer e loro ci vedono direttamente in classe. [A volte] condividiamo quello che [gli alunni in classe] stanno cercando su Internet, magari vedendo direttamente un video [ ]. [L alunno] è molto stimolato da queste cose, dal collegamento, dai video e cose del genere perché il suo mondo altrimenti è sempre la sua camera [riferimento alla stanza dell alunno disabile], i suoi genitori, gli educatori che ci sono, gli infermieri, il terapista. Fra di noi la comunicazione è legata alle domande che gli faccio ed esigo risposta. Il modo di rispondere sono solo movimenti oculari quindi la chiusura degli occhi vuol dire 4

5 no e sopracciglia che vanno in alto vuol dire sì. Per darti un idea della comunicazione diretta fra me e lui. Lui ha la possibilità [attraverso un puntatore ottico] di muoversi attraverso un tic e attraverso questo tic lui interagisce con il computer; pertanto quando dobbiamo fare un discorso lui interagisce con un comunicatore: una tastiera verticale che aziona dei led sulle lettere, quando arriva a quella lettera lui clicca e si ferma. [NdR. il software riconosce il movimento oculare sulla tastiera e una volta formata una parola o una frase un sistema di text to speach legge il contenuto generato]. - Partecipazione dell alunno alle attività didattiche della classe. Riportiamo un esempio facendo riferimento all insegnante di storia dell arte: Es. 1) La storia dell arte viene spiegata attraverso l uso di immagini e racconti di vita degli artisti corredati di aneddoti che creano sempre interesse e curiosità negli alunni stimolando la fantasia. Il rapporto dell alunno diversamente abile è diretto, nel senso che dalla sua stanza, egli ascolta e vede [in condivisione a video] le stesse immagini che vedono i compagni in classe, ascolta molto attentamente la spiegazione della lezione e, mi è stato segnalato dall educatrice, ricostruisce, in maniera molto semplice, una propria storia con i personaggi appartenenti al periodo e alle opere d arte viste e raccontate durante la lezione. - Visite periodiche degli alunni della classe nella casa dell alunno disabile: questa modalità ha creato una maggiore coesione tra il gruppo classe oltre che uno stimolo in più per l alunno legato alla reale partecipazione alle attività didattiche. OTHER TEACHERS INVOLVEMENT Tutto il Consiglio della Classe 2.0 OTHER STAKEHOLDERS INVOLVEMENT Le famiglie hanno accettato di buon grado la sperimentazione e l introduzione di queste nuove tecnologie credendo, inizialmente, che fosse semplicemente un modo per insegnare loro ad utilizzarle. L insegnante intervistato afferma che quando hanno capito che lavorano in maniera diversa, in un ambiente diverso utilizzando anche quello che è Internet, che è la rete, che sono tutte le altre cose che sono fondamentali soprattutto per quanto riguarda il loro mondo, naturalmente si sono entusiasmati ancora di più. ANECDOTES AND OTHER COMMENTS Riflessioni sul ruolo dell insegnante e sul modo di utilizzare le tecnologie in classe: sicuramente il ruolo dell insegnante cambia; cambia [ ] il modo di fare didattica con le tecnologie. Cambia naturalmente perché devi prepararti a casa non solo del materiale cartaceo che oramai è quello minimo, ma soprattutto del materiale che tratti un po le cose e puoi utilizzare anche in altri ambiti come per esempio in altre classi: io ad esempio ho 9 classi e dove è presente una lim, posso utilizzarlo facendo più o meno le stesse lezioni, oppure modificandole: cambia veramente il modo di fare didattica anche perché in questo caso diventa una didattica più operativa [ ]. Non è più il docente che ripete la conoscenza attraverso la lezione cattedratica [ ]. Riflessioni sul rapporto insegnante alunno: l insegnante viene cercato dall alunno o perché ha bisogno di capire logicamente come funzionano alcune cose, oppure perché lo vede come un organizzatore, un facilitatore, in qualcosa da costruire insieme e quindi è una crescita comune, di entrambi: naturalmente si impara sempre e anche per noi insegnanti c è sempre questo imparare continuamente. TEACHER Insegnante facilitatore e coordinatore della esperienza didattica. 5

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