Facciamo un calendario

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DOCUMENTAZIONE PERCORSO DI STORIA Scuola dell Infanzia Facciamo un calendario Scuola dell Infanzia Insegnanti: F Aloisio, A Brunetto, A Contu.

2 FARE STORIA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Agli insegnanti della scuola dell Infanzia l incontro con una disciplina così complessa può sembrare un orizzonte lontano nel tempo. Eppure, se pensiamo che ogni bambino di qualunque età, appena si affaccia alla scuola dell Infanzia ha già una sua storia costruita con le esperienze vissute, ci rendiamo conto che essa è un campo di attività di apprendimento per costruire la prima attrezzatura cognitiva adeguata a portare i bambini verso l incontro con la storia: che cosa si può fare con i bambini? L insegnante li può porre nella condizione di ricostruire qualche esperienza: farà individuare le tracce da cui far scaturire le informazioni utili a rappresentarla, farà organizzare nel tempo e nello spazio le informazioni e indurrà a scoprire quale concetto utile ad una nuova conoscenza porta con sé. Il laboratorio temporale ha lo scopo di portare i bambini ad operare con il tempo dando alle informazioni l ordine che serve a dare forma alle storie: successione; contemporaneità, durata; periodo; ciclo. Partiamo innanzi tutto dal presupposto che i bambini arrivano alla scuola dell Infanzia possedendo già una prima competenza temporale per il fatto stesso di interagire socialmente, di saper raccontare. Si darà, quindi, giusta importanza alle preconoscenze indagandole con conversazioni che stimolano i bambini a manifestarle, rafforzando il concetto di sé e a condividerle per renderle patrimoni del gruppo. PERCHE I CALENDARI NELLA SCUOLA DELL INFANZIA? Il calendario è uno strumento di misura del tempo con una struttura complessa che indica operazione di successione, contemporaneità, periodo durate e ciclicità, e può essere pensato quindi come strumento utile all educazione temporale. Il calendario, però, nella scuola dell Infanzia non può però risolversi solo in una questione di nomenclatura e di lessico, imparato con la memorizzazione di filastrocche ma deve essere pensato come uno strumento costruito per attivare le operazioni cognitive temporali. Prima ci sono le esperienze dei bambini, le attività che svolgono in una giornata o in una settimana, i compleanni, ecc. Poi c è il lessico che loro apprendono in rapporto con le esperienze. Queste sono le prime conoscenze che vanno costruite nella scuola dell Infanzia per fare ponte verso le conoscenze e i concetti del tempo-misura e i concetti della cronologia nella scuola Primaria. Nel contesto della scuola dell Infanzia i bambini possono capire il calendario come strumento di misura se costruiscono prima un calendario di esperienze e se questo suscita in loro il bisogno di misurare durate e intervalli. Inserire il calendario nella programmazione, perciò, non può essere per l insegnante solo un esigenza di tipo contenutistico, ma diventa uno strumento didattico per dominare meglio il tempo.

3 NON UNO MA TANTI CALENDARI Durante l anno scolastico i nostri bambini hanno costruito diversi calendari che hanno contribuito a promuovere in loro il senso del futuro rispetto all evento che deve accadere. L idea di durata si è formata in loro con il trascorrere dei giorni che erano cancellati, uno dopo l altro in modo simbolico. cancellato un giorno dopo l altro, in modo simbolico. Attraverso la scelta di una simbologia condivisa, li abbiamo avviati verso l idea di periodo, una porzione di tempo segnata da una linea costituita da tanti spazi quanti sono i giorni che ci separano dall evento, riempiti con segni attinenti. La costruzione del calendario è stata, inoltre, è non per ultima, la rappresentazione dell attesa di un piacere, della realizzazione di un desiderio, il cui scopo non è controllare l attesa, ma viverla con la consapevolezza che alla fine ci sarà l evento tanto aspettato. FASE DELLE PRECONOSCENZE PER COSTRUIRE UN CALENDARIO METODOLOGIA Rilevazione delle preconoscenze che avviene quando i bambini cominciano a parlare dell evento; Elaborazione delle informazioni da parte dei bambini; L attività ha coinvolto i bambini delle tre fasce di età. SCOPO Per i bambini Condividono con i compagni ciò che sanno; Confermano o incrementano le proprie conoscenze sull evento. Per le insegnanti Conoscono ciò che i bambini sanno - sia per quanto riguarda l evento - sia con quali tempi mettono in relazione i singoli avvenimenti che preparano l evento. - sia come vivono l attesa. STRUMENTI Strumenti utili alla registrazione

4 FASE DELLA PREPARAZIONE DEL CALENDARIO DELL ATTESA METODOLOGIA Scelta della forma del calendario; Rappresentazione del tempo dell attesa, lungo una linea divisa in tanti spazi, rappresentanti i giorni che mancano all evento, dando risalto all inizio e connotando in modo particolare la fine della linea con un simbolo. SCOPO Per le insegnanti Condurre i bambini ad immaginare di rappresentare il tempo che passa. STRUMENTI Cartoncino, forbici, colla, pennarelli, carta da disegno. IL CALENDARIO DELL ATTESA DI BABBO NATALE A SCUOLA L arrivo di Babbo Natale a scuola è un esempio di evento atteso che avviene nella vita di un bambino nei primi anni di vita fino a quando scopre chi è veramente Babbo Natale ed è proprio per la carica di affettività che comporta che possiamo farlo diventare oggetto di riflessione e pretesto per educare il senso del tempo in modo significativo.

5 Nell angolo conversazione si pone la domanda stimolo: quando arriva Babbo Natale a scuola? I bambini rispondono in base alle loro conoscenze: Ci rendiamo conto che molti bambini hanno già vissuto l esperienza e raccontano ai più piccoli le loro impressioni e conoscenze. In questa circostanza potremo cogliere come alcuni bambini organizzano i fatti nel tempo e di come elaborino l idea di quanto arriva Babbo Natale. Il laboratorio inizia come sempre con quello che i bambini sanno sul personaggio, siamo noi a questo punto che proponiamo di costruire il calendario dell attesa che ci aiuterà a dare risposta alle loro richieste per sapere quando arriva Babbo Natale e tener conto del passare dei giorni. Per iniziare a costruire il calendario prevediamo due fasi che nella pratica si mescolano: Fase della progettazione Scelta della forma del calendario Scelta delle componenti del calendario: Fase della realizzazione. Stabiliamo la forma da dare al calendario e la condividiamo con i bambini in conversazione. Durante tutto il percorso conteremo quanti giorni mancano per raggiungere il momento dell evento. Ora sappiamo quanti giorni mancano all evento e di quanti spazi si costituirà la linea del tempo. Costruiamo la linea con il cartoncino, predisponiamo gli spazi e diamo risalto all inizio, attraverso una simbologia riguardante l evento (immagine di Babbo Natale) e connotando in modo particolare la fine della linea con un altro simbolo (foto della scuola). Chiediamo ai bambini: Come facciamo a rappresentare i giorni che passano? Facciamo individuare ai bambini gli oggetti da rappresentare graficamente, utili a segnare il passaggio dei giorni in previsione dell evento, così da educarli alla coerenza tematica. Ogni giorno il bambino designato attaccherà il disegno sul giorno ancora libero. Facciamo notare come la linea del tempo si riempie di giorno in giorno sul cartellone, una riflessione sui pieni e sui vuoti porta i bambini a rendersi conto di quanti giorni sono passati e soprattutto di quanti ne mancano. Il calendario ormai pieno dimostra che l attesa si è esaurita: domani arriva Babbo Natale a scuola.

6 LA GIORNATA SCOLASTICA Il laboratorio di educazione temporale intende fornire gli strumenti utili a superare l ansia e l insicurezza di non sapere ciò che accadrà dopo. I bambini più piccoli, quelli che per la prima volta iniziano il percorso scolastico, hanno una forte esigenza di conoscere come si svolge la giornata scolastica e di saper prevedere ciò che succederà dopo. Si arriverà così all acquisizione di quelle categorie temporali, che permetteranno loro la costruzione di punti di riferimento, in una giornata da trascorrere lontani da casa. IL CALENDARIO DELLA GIORNATA Accade quotidianamente che molti bambini quando arrivano nella scuola dell Infanzia hanno la necessità di conoscere quello che succede a scuola, di sapere quando si svolgono le attività che desiderano, ma soprattutto vogliono sapere quando arriverà la mamma o il papà per portarli casa. Per tranquillizzarli e permettere loro di dominare l ansia cerchiamo insieme di ripercorrere i diversi momenti della giornata scolastica trovando la motivazione a costruire il calendario della giornata scolastica. Programmiamo il calendario seguendo i suggerimenti dei bambini stessi. Dopo i primi giorni di scuola facciamo ricostruire ai bambini più grandi quello che succede in una giornata con una conversazione e con i disegni. Con la conversazione, fatta con tutto il gruppo di bambini, daremo l opportunità ai più piccoli di cominciare ad immaginare la giornata che li aspetta con una comunicazione fatta dai compagni più grandi. Guidiamo la conversazione con domande guidate per rilevare quali attività i bambini ci segnalano e come si rappresentano la sequenza delle attività. I dati raccolti ci consentono di mettere i bambini nelle condizioni di dare un ordine di successione alle attività che elencano e di avere elementi utili alla costruzione del calendario. A questo punto facciamo rielaborare ai bambini quanto hanno detto con la realizzazione del cartello della giornata scolastica. E importante nel programmare i calendari che distinguere il momento della costruzione dal momento dell uso.

7 REALIZZAZIONE DEL CALENDARIO I bambini scelgono la forma circolare che ha la prerogativa di essere utilizzata per dare l idea della ripetitività delle azioni. Seguiamo le indicazioni che i bambini hanno suggerito: nell esperienza presentata i bambini hanno scelto la forma di una torta. Ritagliamo un grande cartellone a forma di cerchio come fosse una torta, che denominiamo l orologio della giornata, su ogni fetta facciamo corrispondere un momento della giornata caratterizzata da un azione Facciamo realizzare ai bambini un disegno per ogni attività nominata ed invitiamoli ad incollarne uno per ogni spicchio. Completiamo il calendario che abbiamo ottenuto con l aggiunta di una lancetta che serve per far segnare man mano l attività che cambia. USO DEL CALENDARIO Il calendario così com è fatto raccoglie un insieme di attività che si susseguono incalzanti e danno l idea di un tempo pieno All inizio suggeriamo noi lo spostamento, poi saranno i bambini che gestiranno il calendario in modo autonomo. Questo movimento da fisicità al passare del tempo, rendendolo visibile e concreto, quindi più dominabile, il tempo della lontananza da casa. I bambini più piccoli vedono in modo concreto il tempo che passa e così l ansia dell arrivo della mamma viene ad attenuarsi.

8 FASE DELLA RILEVAZIONE DELLE PRECONOSCENZE ATTIVITA In sezione eterogenea Rilevazione di ciò che i bambini ricordano delle attività con una conversazione in grande gruppo; domanda stimolo: pensiamo cosa facciamo durante la giornata che passiamo a scuola, da quando arriviamo Con mirate facciamo ricostruire ai bambini, la sequenza in successione delle attività; la conversazione avviene con tutto il gruppo dei bambini, dai piccoli ai grandi. SCOPO Per i bambini grandi Ripensare alle attività che si svolgono in una giornata scolastica. Dare un ordine temporale di successione alle attività così come le ricordano. Condividere i ricordi con i compagni. Costruire una prima sequenza delle attività. Per i più piccoli: Prefigurarsi le attività della giornata. Per le insegnanti: Conoscere cosa e in quale sequenza temporale i bambini più grandi ricordano le attività della giornata scolastica. Avere elementi per costruire il calendario. STRUMENTI Strumenti utili alla registrazione

9 FASE DELL ELABORAZIONE E DELLA COSTRUZIONE DEL CALENDARIO ATTIVITA Far progettare come rappresentare l intera giornata. far fare i disegni delle attività, con l insegnante organizzare lo spazio di un grande foglio in modo da incollare in sequenza, le attività scelte. SCOPO Per i bambini Costruire un calendario per coglierne struttura e funzioni; Scegliere la forma più efficace da dare al tempo della giornata; STRUMENTI Cartelloni, fogli da disegno, forbici, colla, pennarelli. FASE DELL ELABORAZIONE E USO DEL CALENDARIO DELLA GIORNATA SCOLASTICA ATTIVITA Usare prima con l insegnante, poi da soli, la lancetta per riconoscere quale attività è in atto. SCOPO Per i bambini Dare fisicità al susseguirsi delle attività; usare il corpo nella rappresentazione della successione. STRUMENTI Il calendario costruito.

10 GALLERIA FOTOGRAFICA FOTO CALENDARI DELL ATTESA ASPETTANDO BABBO NATALE

11 ASPETTANDO IL CARNEVALE

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 Posizione del proprio corpo in relazione agli oggettiprogettazione 2^UdA SCUOLA INFANZIA Dicembre 2013 -- Gennaio 2014 a.s. 2013-2014 Aurora dalle dita di rosa IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 AFRODITE

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