Classe IV Scuola primaria DALLA PARTE DEI BAMBINI

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1 UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE Classe IV Scuola primaria DALLA PARTE DEI BAMBINI Senso formativo del percorso Accompagnare gli alunni in un percorso di ricerca e di riflessione sul loro mondo, fatto di emozioni, sentimenti, aspettative, bisogni, ma anche di domande significa invitarli a intraprendere un viaggio di introspezione e di ricerca, dentro di sé e fuori di sé, un cammino per imparare a conoscersi e, nello stesso tempo, a entrare in dialogo con se stessi e con gli altri. È un occasione per scoprire e condividere quegli elementi di reciprocità e di interdipendenza che ci legano tutti gli uni agli altri, nella condivisione di un identità che supera le differenze e i particolarismi per lasciare intravedere, nella comune appartenenza all umanità, le sue radici più profonde. Ma è anche un opportunità per aiutarli a scoprire, in contesti comunicativi emotivamente e affettivamente coinvolgenti e motivanti, una pluralità di canali e linguaggi, verbali e non verbali, scoprendone le potenzialità espressivo-comunicative e le regole per il loro impiego. Competenze da promuovere Competenza focus: Comunicazione nella madre lingua Competenze correlate: - Competenze sociali e civiche - Imparare a imparare I riferimenti dei traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari sono riportati nella matrice competenze chiave/traguardi disciplinari. 1

2 Rappresentazione delle dimensioni chiave della competenza focus: Comunicazione nella madre lingua DISPONIBILITÀ ALL ASCOLTO CONSAPEVOLEZZA COMPRENSIONE DEI MESSAGGI PRODUZIONE DI MESSAGGI RIELABORAZIONE DELLA COMUNICAZIONE GESTIONE DELL INTERAZIONE 2

3 Rubrica valutativa sulla competenza focus: Comunicazione nella madre lingua DIMENSIONI Parziale Accettabile Intermedio Avanzato Comprensione dei messaggi Individua e seleziona le informazioni, ma deve essere guidato a decodificare contenuti e scopo dei messaggi. Individua e seleziona le informazioni, decodificando i contenuti essenziali dei messaggi. Individua, seleziona e analizza criticamente le informazioni, decodificando contenuti e scopo dei messaggi. Individua, seleziona e analizza criticamente le informazioni, decodificando in modo autonomo contenuti e scopo dei messaggi. Rielaborazione della comunicazione Fatica a collegare tra loro esperienze, conoscenze, concetti. Coglie alcune relazioni tra le conoscenze e le esperienze personali. Mette in relazione tra loro conoscenze, concetti, vissuti e li utilizza in funzione degli scopi comunicativi. Mette in relazione tra loro conoscenze, concetti, vissuti e li utilizza in modo autonomo e creativo in funzione degli scopi comunicativi. Produzione di messaggi Deve essere guidato a esprimere vissuti e verbalizzare esperienze in forma linguisticamente corretta. Utilizza espressioni semplici ma linguisticamente corrette per esprimere vissuti e verbalizzare esperienze. Utilizza in modo corretto il linguaggio per esprimere vissuti, verbalizzare esperienze e concettualizzare conoscenze. Utilizza in modo personale, creativo e corretto il linguaggio per esprimere vissuti, verbalizzare esperienze, concettualizzare conoscenze. Consapevolezza Necessita dell adulto per orientarsi nel contesto comunicativo. Riconosce lo scopo della comunicazione. Ha chiaro lo scopo e la dinamica comunicativa. Mostra consapevolezza dello scopo e della dinamica comunicativa. Disponibilità all ascolto Gestione dell interazione In situazioni comunicative deve essere sollecitato a mantenere l interesse e l attenzione. Deve essere sollecitato a interagire e a rispettare le regole essenziali della comunicazione. In situazioni comunicative mostra in modo non continuo atteggiamenti di interesse e attenzione per gli apporti degli interlocutori. Interagisce nelle discussioni rispettando le regole essenziali della comunicazione. In situazioni comunicative mostra atteggiamenti di interesse e attenzione per gli apporti degli interlocutori. Interagisce in modo collaborativo nelle discussioni rispettando le regole della comunicazione. In situazioni comunicative mostra atteggiamenti di interesse, attenzione e coinvolgimento per gli apporti degli interlocutori. Interagisce in modo collaborativo nelle discussioni apportando contributi originali e rispettando le regole della comunicazione. 3

4 Traguardi per lo sviluppo di competenze e obiettivi di apprendimento disciplinari ITALIANO Traguardi L allievo partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione di classe, scambi epistolari guidati ) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati con un registro il più possibile adeguato alla situazione. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando in modo non completamente autonomo strategie di lettura adeguate agli scopi. Scrive testi chiari e coerenti, legati all espe-rienza e alle diverse occasioni che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Obiettivi di apprendimento Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta e indiretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici o conoscitivi applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, per esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.). Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d animo, anche sotto forma di diario. Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. Produrre semplici testi legati a scopi diversi (narrativi, descrittivi, informativi) chiari e coerenti. STORIA Traguardi Organizza, sotto la guida dell insegnante, le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Obiettivi di apprendimento Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. 4

5 ARTE E IMMAGINE Traguardi Utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visuale per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini, con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). Obiettivi di apprendimento Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; per rappresentare e comunicare la realtà percepita. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali. Le parole in corsivo integrano o modificano il testo originale delle Indicazioni Nazionali

6 Situazione problema Come possiamo fermare l attenzione dei grandi sulla realtà dei più piccoli? L organizzazione di uno spazio di incontro, comunicazione, dialogo con i genitori della scuola sarà l occasione per raccontare il mondo dei bambini attraverso la voce dei diretti protagonisti. Organizzazione del lavoro didattico Soggetti coinvolti: gli insegnanti di italiano, storia, arte e immagine Spazi: la classe e/o, eventualmente, uno spazio laboratoriale. Tempi di sviluppo: Il progetto può essere sviluppato nell arco di due mesi con due incontri settimanali della durata di due ore ciascuno. Scansione operativa Attività didattica Collegamenti con la competenza focus Condivisione di senso Una lettera al mondo dei grandi. Introduciamo l attività invitando gli alunni a scrivere una lettera agli adulti: un occasione per esprimere tutto quello che, spesso, nella quotidianità non trova tempo e spazio di ascolto; sarà il modo per incominciare a prendere coscienza della molteplicità di bisogni, di esigenze, di aspettative di cui ciascun bambino è espressione e che, spesso, proprio dagli adulti restano inascoltati. Dalla lettura e dall analisi collettiva dei testi facciamo emergere tali bisogni profondi e un interrogativo: come possiamo contribuire a sensibilizzare i grandi sulla complessa e, spesso, difficile condizione dell infanzia? Registriamo le ipotesi degli alunni e orientiamo la discussione verso l organizzazione di un incontro aperto ai genitori della scuola nel quale rendere visibili aspetti di realtà visti con l occhio dei più piccoli. L alunno è stimolato a prendere coscienza di vissuti ed emozioni, a esprimerli e a comunicarli; a individuare obiettivi e piste di lavoro confrontandosi con idee e punti di vista diversi. 6

7 Allenamento - Quanti bisogni! Invitiamo i bambini a ripensare ai loro vissuti, scolastici, familiari, di amicizia per cogliere situazioni di particolare benessere, serenità, gratificazione, cercando di individuarne anche le motivazioni sottese. Per contrasto, invitiamoli a cogliere momenti e situazioni nelle quali, invece, hanno sperimentato vissuti di disagio o di malessere, evidenziando gli elementi dei quali si sono sentiti maggiormente privati. Per meglio valorizzare quanto emerso da ciascun bambino e facilitare la comunicazione e il confronto all interno del gruppo, invitiamo gli alunni a completare una tabella di sintesi; per esempio: STIAMO BENE In un contesto comunicativo emotivamente coinvolgente e motivante, l alunno è stimolato a esprimere e a comunicare vissuti, sentimenti ed emozioni e a condividerli con i compagni, sviluppando atteggiamenti di ascolto, accoglienza, valorizzazione reciproca. Dove Quando Perché A casa w Posso confidare w Mi sento amato i miei pensieri w Mi ascoltano w Mi sento sicuro w. A scuola w Gioco con i miei genitori w. w Imparo cose nuove w Sono soddisfatto di me Con gli amici w Mi diverto con i compagni w Discuto w. w Facciamo festa insieme w Mi confido w. w Sento di avere amici w Posso esprimere le mie idee w. w Mi sento accettato w Posso fidarmi w. Questo primo confronto guiderà i bambini a cogliere, nei vissuti da loro espressi, molti elementi comuni: che cosa significa tutto questo? Evidentemente esistono cose importanti per tutti allo stesso modo: sono i bisogni fondamentali. 7

8 Su un grande cartellone riportiamo le situazioni di benessere che risultano maggiormente condivise dalla classe e, di ciascuna, scopriamo a quale bisogno fondamentale può essere ricondotta: Situazioni di benessere w Giocare w Essere curati w Stare in compagnia w Volersi bene w Discutere w Fare ciò che piace w Bisogni w Divertimento w Assistenza w Socialità w Affetto w Espressione w Libertà w Lo zainetto dei desideri Immaginiamo di dover partire per un viaggio che ci terrà lontani da casa per un lungo periodo di tempo. Abbiamo la possibilità di portare con noi un piccolo zaino, una sorta di scatola dei desideri, contenente appunto quei tesori dei quali sentiamo di non poter fare assolutamente a meno: fotografie, piccoli oggetti, disegni e altro. Invitiamo ciascun bambino, individualmente, a preparare il proprio zainetto pensando anche alle motivazioni sottese alla scelta di ogni oggetto portato. Al termine, ogni alunno aprirà il proprio zaino, mostrerà al gruppo gli oggetti contenuti e illustrerà le motivazioni delle scelte (es. Ho portato il mio orsacchiotto preferito come ricordo delle favole che il babbo mi racconta prima di addormentarmi ). Con opportune domande di stimolo aiutiamo i bambini a mettere meglio a fuoco il legame fra i singoli oggetti ed i bisogni profondi di cui sono espressione; per esempio: la fotografia dei genitori à bisogno di amore; il giocattolo preferito à bisogno di sicurezza. Annotiamo i bisogni man mano che emergono, discutiamone collettivamente e introduciamo un nuovo spunto di riflessione: perché abbiamo così tanti bisogni? Classifichiamo i bisogni Guidiamo gli alunni a cogliere la relazione tra bisogni e persona: tanti sono i bisogni perché tante sono le dimensioni costitutive della persona; corpo, mente, cuore. Classifichiamoli e rappresentiamoli graficamente: 8

9 CORPO Alimentazione Salute MENTE Conoscenza Espressione CUORE Affetto Amore Amicizia. Sintetizziamo i fondamentali concetti emersi durante il percorso e verbalizziamoli per meglio fissarli: Dai bisogni ai diritti Introduciamo un ulteriore elemento di riflessione: i bisogni che cia-scuno di noi ha individuato come personale patrimonio, valgono anche per gli altri? Ricerchiamo e analizziamo articoli di giornale, documentazione, rac-conti, poesie, che ci aiutino a cogliere se e quanto i bisogni da noi individuati siano veramente comuni a tutti i bambini, indipenden-temente dal sesso, dalla razza, dalla religione, dall ambiente di vita. Esaminiamo ogni testo e, da ciascuno, cerchiamo di risalire al nucleo di bisogni che, in maniera diretta o indiretta, come desideri o come mancanze, vengono di fatto affermati. La discussione comune su quanto emerso dall analisi, ci consente di fissare alcuni concetti fondamentali: Ci sono bisogni che, più di altri, sono essenziali per la sopravvivenza e il benessere di tutti. Sono i bisogni che tutti i bambini, come tutte le persone del mondo, per il fatto stesso di esistere, manifestano. In ragione della loro irrinunciabilità, tali bisogni sono riconosciuti e accettati dalla comunità come valori e sanciti come diritti costitutivi e inalienabili della persona. Una legge fatta apposta per i bambini Come la comunità si fa carico della promozione e della tutela di tali bisogni/diritti? Accostiamo gli alunni alla Convenzione Internazionale dei Diritti dell Infanzia attraverso la lettura di una scheda (Allegato 1) che li aiuti a entrare nello spirito del Documento per coglierne: le motivazioni che hanno condotto all emanazione di questo particolare tipo di codice e le relative finalità; il senso, il significato e il valore complessivo del testo. L alunno classifica le informazioni raccolte, individua relazioni tra i diversi contributi, formula concetti, li verbalizza e li sistematizza in reti concettuali significative. Collabora con i compagni per la costruzione delle conoscenze e dei concetti. L alunno è stimolato alla lettura e alla comprensione di testi scritti di varia natura 9

10 Dopo una prima, globale lettura del testo, invitiamo gli alunni, eventualmente divisi in piccoli gruppi, ad analizzare i primi dieci articoli della Convenzione: per evidenziare e classificare i fondamentali diritti affermati, proponiamo agli alunni di esaminarli utilizzando, come chiave di lettura, il rapporto bisogni/diritti scoperto dai bambini analizzando se stessi e i propri vissuti. Accompagniamo l attività con alcune domande guida: Quale diritto è affermato in ogni articolo? Qual è il suo significato? A quale bisogno fa riferimento? Perché? C è corrispondenza tra i diritti affermati e i bisogni da noi scoperti? Perché? Possiamo trovare un valore più generale che comprenda e riassuma tutti gli altri? (Il valore della persona). per ricavare informazioni, ampliare le proprie conoscenze, porre domande, formulare ipotesi, esercitare il pensiero riflessivo e critico. Quanto tali diritti, oggi, nel mondo trovano piena attuazione? - Raccogliamo e analizziamo documentazioni prodotte da organismi internazionali, ecc.; proponiamo poesie, testi, racconti, preferibilmente scritti dai diretti protagonisti, i bambini, dai quali si possano evincere bisogni e diritti, di volta in volta desiderati, o affermati, o violati. Invitiamo gli alunni a inventare storie nelle quali i bambini siano protagonisti di diritti affermati o negati. (www.eurodesk.it) Che cosa possiamo rilevare da tutto questo? Certamente una fotografia della condizione dell infanzia non certo facile, una condizione nella quale il divario tra l enunciazione dei diritti irrinunciabili e le reali situazioni di vita è ancora molto grande. Fissiamo alcune parole chiave per illustrarle. A conclusione dell analisi chiediamo agli alunni di ricercare e progettare una modalità grafica che visualizza in modo efficace e chiaro la corrispondenza individuata, nella Convenzione, tra diritti e bisogni. Proponiamo, a titolo esemplificativo, l immagine significativa dell albero, sinonimo di vita e di crescita, proprio come lo sono i bisogni/di-ritti sui quali la Convenzione si fonda. Integrazione delle risorse - Come possiamo strutturare l incontro con i genitori in modo tale che l evento sia davvero un occasione di incontro e di dialogo? La L alunno si accosta a una particolare tipologia di testo, quello giuridico, e a un lessico specifico della disciplina. L alunno è stimolato alla lettura e comprensione di testi descrittivi e narrativi per coglierne il contenuto e il messaggio. L alunno è stimolato a sperimentare le potenzialità espressive e comunicative della lingua intrecciata con altri linguaggi non verbali. L alunno è stimolato a selezionare e a utilizzare, dal patrimonio di conoscenze svi- 10

11 discussione, prima a piccoli gruppi e poi a classe intera, sarà finalizzata: a) alla scelta, motivata e condivisa, dei contenuti e dei temi, tra quelli sviluppati nel percorso, ritenuti più significativi da condividere con i genitori; b) alla scelta condivisa delle modalità ritenute più efficaci per visualizzare e comunicare i contenuti da presentare; potranno essere impiegate tecniche diverse (grafico-pittoriche, audiovisive, multimediali ). luppate attraverso il percorso, dati, informazioni ed elementi per produrre una comunicazione efficace in funzione degli scopi comunicativi, dei destinatari e del contesto. L alfabeto dei diritti. Per ogni lettera dell alfabeto, chiediamo agli alunni di individuare un diritto e, attingendo ai contenuti sviluppati e ai materiali prodotti, di riscriverlo con le loro parole, documentarlo e illustrarlo con storie, situazioni, articoli di giornale, fotografie. Riflessione sul percorso Ripercorriamo le tappe più significative del percorso di ricerca e di riflessione compiuto: che cosa abbiamo imparato? Possiamo dire di conoscere un po meglio noi stessi e di conoscerci meglio fra di noi? Perché? Quanto l ascoltarci, il raccontarci, il confrontarci e il lavorare insieme hanno favorito questa maggiore consapevolezza? L alunno è stimolato a prendere coscienza dei processi di pensiero messi in atto, dei propri atteggiamenti di fronte ai compiti, della propria disponibilità e apertura all ascolto, al dialogo, alla comunicazione. Valutazione La valutazione della competenza richiama la prospettiva trifocale impiegata nei kit valutativi, a cui si rimanda per un approfondimento. Come possibile prova di competenza a conclusione del percorso si suggerisce la seguente: Dividiamo la classe a piccoli gruppi e, a ciascuno, affidiamo il compito di preparare una bozza di lettera attraverso la quale invitare i genitori della scuola alla nostra iniziativa. Con immagini e parole, l invito dovrà esprimere, in modo sintetico ma accattivante, il senso dell incontro e invogliare alla partecipazione. La presentazione delle diverse bozze alla classe e la discussione porterà all ela-borazione dell invito definitivo. La prestazione richiesta potrà essere valutata sulla base dei seguenti criteri di giudizio: - significatività del messaggio prodotto in relazione allo scopo della comunicazione; - pertinenza dei contenuti selezionati per il messaggio in relazione ai contenuti sviluppati nel percorso; - integrazione tra i diversi linguaggi impiegati nella lettera di invito. 11

12 - All. 1 I BAMBINI HANNO DIRITTI Tutti gli esseri umani hanno diritti. Il diritto di dire ciò che pensano, di parlare la propria lingua, di credere al proprio Dio, di non venire torturati e trattati in modo disumano. Questi e molti altri diritti sono stati discussi, approvati e messi per iscritto il 10 dicembre del 1948 durante l Assemblea Generale delle Nazioni Unite, oggi nota come ONU. Li puoi leggere nella Dichiarazione dei Diritti dell Uomo e sono validi per ogni essere umano. Con il passare degli anni gli adulti si sono accorti di essersi un po dimenticati dell infanzia. Infatti, i bambini necessitano di una protezione e di diritti speciali, che l Assemblea generale dell ONU ha raccolto nel 1989 nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo. Una Dichiarazione che indica la via da seguire, ma non la rende obbligatoria. Per questo motivo, nel 1979 la Polonia ha inoltrato un Progetto di Convenzione. Una Convenzione ha un carattere vincolante, nel senso che ogni Paese firmatario è obbligato a rispettare i Diritti enunciati. Gli adulti hanno riflettuto a lungo tra il 1979 e il 1990 su quali necessità hanno i bambini e che cosa è importante per loro. Hanno discusso per molti anni perché dovevano pensare a tutti i bambini del mondo. Il Gruppo che si è occupato di questo difficile compito si chiamava Gruppo di Lavoro della Commissione dei Diritti dell Uomo. A volte i suoi membri riuscivano a trovare una soluzione molto in fretta, in quanto erano tutti della stessa opinione. Ci sono però anche stati momenti difficili, nei quali non sempre andavano d accordo e avevano le stesse idee, perché le persone non parlavano la stessa lingua, non pensavano allo stesso modo e non ridevano delle stesse cose. Solo ascoltando, spiegando e rispiegando, pian piano hanno imparato a capirsi meglio. Alla fine sono riusciti a scrivere un testo approvato da tutti. La Convenzione si compone di un preambolo (un introduzione) e di una serie di articoli che descrivono i diritti dei bambini. Il preambolo presenta le riflessioni che gli adulti non sono riusciti a riassumere negli articoli e una spiegazione molto importante sul perché i bambini necessitano di protezione e di aiuto. Infatti, ogni bambino ha il diritto di vivere uno sviluppo armonioso e completo della sua personalità e di crescere in un ambiente familiare, in un clima di felicità, amore e comprensione. Si è pensato in modo particolare ai bimbi che crescono senza genitori, che soffrono la fame e vivono in un Paese dove c è la guerra, a quelli che hanno violato la legge e devono subire un processo, a quelli sfruttati, maltrattati e torturati. Tutti loro hanno bisogno d aiuto. Per questo motivo i diritti dei bambini sono pensati per tutti i bambini del mondo, senza nessuna eccezione. A nessun bambino dovrebbero venire negati, chiunque ha il diritto di essere rispettato, ad avere la libertà di esprimere i suoi pensieri e di contribuire al miglioramento del mondo. (La Convenzione sui Diritti dell Infanzia spiegata ai bambini, in 12

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