Classe IV Scuola primaria DALLA PARTE DEI BAMBINI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Classe IV Scuola primaria DALLA PARTE DEI BAMBINI"

Transcript

1 UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE Classe IV Scuola primaria DALLA PARTE DEI BAMBINI Senso formativo del percorso Accompagnare gli alunni in un percorso di ricerca e di riflessione sul loro mondo, fatto di emozioni, sentimenti, aspettative, bisogni, ma anche di domande significa invitarli a intraprendere un viaggio di introspezione e di ricerca, dentro di sé e fuori di sé, un cammino per imparare a conoscersi e, nello stesso tempo, a entrare in dialogo con se stessi e con gli altri. È un occasione per scoprire e condividere quegli elementi di reciprocità e di interdipendenza che ci legano tutti gli uni agli altri, nella condivisione di un identità che supera le differenze e i particolarismi per lasciare intravedere, nella comune appartenenza all umanità, le sue radici più profonde. Ma è anche un opportunità per aiutarli a scoprire, in contesti comunicativi emotivamente e affettivamente coinvolgenti e motivanti, una pluralità di canali e linguaggi, verbali e non verbali, scoprendone le potenzialità espressivo-comunicative e le regole per il loro impiego. Competenze da promuovere Competenza focus: Comunicazione nella madre lingua Competenze correlate: - Competenze sociali e civiche - Imparare a imparare I riferimenti dei traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari sono riportati nella matrice competenze chiave/traguardi disciplinari. 1

2 Rappresentazione delle dimensioni chiave della competenza focus: Comunicazione nella madre lingua DISPONIBILITÀ ALL ASCOLTO CONSAPEVOLEZZA COMPRENSIONE DEI MESSAGGI PRODUZIONE DI MESSAGGI RIELABORAZIONE DELLA COMUNICAZIONE GESTIONE DELL INTERAZIONE 2

3 Rubrica valutativa sulla competenza focus: Comunicazione nella madre lingua DIMENSIONI Parziale Accettabile Intermedio Avanzato Comprensione dei messaggi Individua e seleziona le informazioni, ma deve essere guidato a decodificare contenuti e scopo dei messaggi. Individua e seleziona le informazioni, decodificando i contenuti essenziali dei messaggi. Individua, seleziona e analizza criticamente le informazioni, decodificando contenuti e scopo dei messaggi. Individua, seleziona e analizza criticamente le informazioni, decodificando in modo autonomo contenuti e scopo dei messaggi. Rielaborazione della comunicazione Fatica a collegare tra loro esperienze, conoscenze, concetti. Coglie alcune relazioni tra le conoscenze e le esperienze personali. Mette in relazione tra loro conoscenze, concetti, vissuti e li utilizza in funzione degli scopi comunicativi. Mette in relazione tra loro conoscenze, concetti, vissuti e li utilizza in modo autonomo e creativo in funzione degli scopi comunicativi. Produzione di messaggi Deve essere guidato a esprimere vissuti e verbalizzare esperienze in forma linguisticamente corretta. Utilizza espressioni semplici ma linguisticamente corrette per esprimere vissuti e verbalizzare esperienze. Utilizza in modo corretto il linguaggio per esprimere vissuti, verbalizzare esperienze e concettualizzare conoscenze. Utilizza in modo personale, creativo e corretto il linguaggio per esprimere vissuti, verbalizzare esperienze, concettualizzare conoscenze. Consapevolezza Necessita dell adulto per orientarsi nel contesto comunicativo. Riconosce lo scopo della comunicazione. Ha chiaro lo scopo e la dinamica comunicativa. Mostra consapevolezza dello scopo e della dinamica comunicativa. Disponibilità all ascolto Gestione dell interazione In situazioni comunicative deve essere sollecitato a mantenere l interesse e l attenzione. Deve essere sollecitato a interagire e a rispettare le regole essenziali della comunicazione. In situazioni comunicative mostra in modo non continuo atteggiamenti di interesse e attenzione per gli apporti degli interlocutori. Interagisce nelle discussioni rispettando le regole essenziali della comunicazione. In situazioni comunicative mostra atteggiamenti di interesse e attenzione per gli apporti degli interlocutori. Interagisce in modo collaborativo nelle discussioni rispettando le regole della comunicazione. In situazioni comunicative mostra atteggiamenti di interesse, attenzione e coinvolgimento per gli apporti degli interlocutori. Interagisce in modo collaborativo nelle discussioni apportando contributi originali e rispettando le regole della comunicazione. 3

4 Traguardi per lo sviluppo di competenze e obiettivi di apprendimento disciplinari ITALIANO Traguardi L allievo partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione di classe, scambi epistolari guidati ) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati con un registro il più possibile adeguato alla situazione. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando in modo non completamente autonomo strategie di lettura adeguate agli scopi. Scrive testi chiari e coerenti, legati all espe-rienza e alle diverse occasioni che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Obiettivi di apprendimento Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta e indiretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici o conoscitivi applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, per esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.). Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d animo, anche sotto forma di diario. Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. Produrre semplici testi legati a scopi diversi (narrativi, descrittivi, informativi) chiari e coerenti. STORIA Traguardi Organizza, sotto la guida dell insegnante, le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Obiettivi di apprendimento Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. 4

5 ARTE E IMMAGINE Traguardi Utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visuale per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini, con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). Obiettivi di apprendimento Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; per rappresentare e comunicare la realtà percepita. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali. Le parole in corsivo integrano o modificano il testo originale delle Indicazioni Nazionali

6 Situazione problema Come possiamo fermare l attenzione dei grandi sulla realtà dei più piccoli? L organizzazione di uno spazio di incontro, comunicazione, dialogo con i genitori della scuola sarà l occasione per raccontare il mondo dei bambini attraverso la voce dei diretti protagonisti. Organizzazione del lavoro didattico Soggetti coinvolti: gli insegnanti di italiano, storia, arte e immagine Spazi: la classe e/o, eventualmente, uno spazio laboratoriale. Tempi di sviluppo: Il progetto può essere sviluppato nell arco di due mesi con due incontri settimanali della durata di due ore ciascuno. Scansione operativa Attività didattica Collegamenti con la competenza focus Condivisione di senso Una lettera al mondo dei grandi. Introduciamo l attività invitando gli alunni a scrivere una lettera agli adulti: un occasione per esprimere tutto quello che, spesso, nella quotidianità non trova tempo e spazio di ascolto; sarà il modo per incominciare a prendere coscienza della molteplicità di bisogni, di esigenze, di aspettative di cui ciascun bambino è espressione e che, spesso, proprio dagli adulti restano inascoltati. Dalla lettura e dall analisi collettiva dei testi facciamo emergere tali bisogni profondi e un interrogativo: come possiamo contribuire a sensibilizzare i grandi sulla complessa e, spesso, difficile condizione dell infanzia? Registriamo le ipotesi degli alunni e orientiamo la discussione verso l organizzazione di un incontro aperto ai genitori della scuola nel quale rendere visibili aspetti di realtà visti con l occhio dei più piccoli. L alunno è stimolato a prendere coscienza di vissuti ed emozioni, a esprimerli e a comunicarli; a individuare obiettivi e piste di lavoro confrontandosi con idee e punti di vista diversi. 6

7 Allenamento - Quanti bisogni! Invitiamo i bambini a ripensare ai loro vissuti, scolastici, familiari, di amicizia per cogliere situazioni di particolare benessere, serenità, gratificazione, cercando di individuarne anche le motivazioni sottese. Per contrasto, invitiamoli a cogliere momenti e situazioni nelle quali, invece, hanno sperimentato vissuti di disagio o di malessere, evidenziando gli elementi dei quali si sono sentiti maggiormente privati. Per meglio valorizzare quanto emerso da ciascun bambino e facilitare la comunicazione e il confronto all interno del gruppo, invitiamo gli alunni a completare una tabella di sintesi; per esempio: STIAMO BENE In un contesto comunicativo emotivamente coinvolgente e motivante, l alunno è stimolato a esprimere e a comunicare vissuti, sentimenti ed emozioni e a condividerli con i compagni, sviluppando atteggiamenti di ascolto, accoglienza, valorizzazione reciproca. Dove Quando Perché A casa w Posso confidare w Mi sento amato i miei pensieri w Mi ascoltano w Mi sento sicuro w. A scuola w Gioco con i miei genitori w. w Imparo cose nuove w Sono soddisfatto di me Con gli amici w Mi diverto con i compagni w Discuto w. w Facciamo festa insieme w Mi confido w. w Sento di avere amici w Posso esprimere le mie idee w. w Mi sento accettato w Posso fidarmi w. Questo primo confronto guiderà i bambini a cogliere, nei vissuti da loro espressi, molti elementi comuni: che cosa significa tutto questo? Evidentemente esistono cose importanti per tutti allo stesso modo: sono i bisogni fondamentali. 7

8 Su un grande cartellone riportiamo le situazioni di benessere che risultano maggiormente condivise dalla classe e, di ciascuna, scopriamo a quale bisogno fondamentale può essere ricondotta: Situazioni di benessere w Giocare w Essere curati w Stare in compagnia w Volersi bene w Discutere w Fare ciò che piace w Bisogni w Divertimento w Assistenza w Socialità w Affetto w Espressione w Libertà w Lo zainetto dei desideri Immaginiamo di dover partire per un viaggio che ci terrà lontani da casa per un lungo periodo di tempo. Abbiamo la possibilità di portare con noi un piccolo zaino, una sorta di scatola dei desideri, contenente appunto quei tesori dei quali sentiamo di non poter fare assolutamente a meno: fotografie, piccoli oggetti, disegni e altro. Invitiamo ciascun bambino, individualmente, a preparare il proprio zainetto pensando anche alle motivazioni sottese alla scelta di ogni oggetto portato. Al termine, ogni alunno aprirà il proprio zaino, mostrerà al gruppo gli oggetti contenuti e illustrerà le motivazioni delle scelte (es. Ho portato il mio orsacchiotto preferito come ricordo delle favole che il babbo mi racconta prima di addormentarmi ). Con opportune domande di stimolo aiutiamo i bambini a mettere meglio a fuoco il legame fra i singoli oggetti ed i bisogni profondi di cui sono espressione; per esempio: la fotografia dei genitori à bisogno di amore; il giocattolo preferito à bisogno di sicurezza. Annotiamo i bisogni man mano che emergono, discutiamone collettivamente e introduciamo un nuovo spunto di riflessione: perché abbiamo così tanti bisogni? Classifichiamo i bisogni Guidiamo gli alunni a cogliere la relazione tra bisogni e persona: tanti sono i bisogni perché tante sono le dimensioni costitutive della persona; corpo, mente, cuore. Classifichiamoli e rappresentiamoli graficamente: 8

9 CORPO Alimentazione Salute MENTE Conoscenza Espressione CUORE Affetto Amore Amicizia. Sintetizziamo i fondamentali concetti emersi durante il percorso e verbalizziamoli per meglio fissarli: Dai bisogni ai diritti Introduciamo un ulteriore elemento di riflessione: i bisogni che cia-scuno di noi ha individuato come personale patrimonio, valgono anche per gli altri? Ricerchiamo e analizziamo articoli di giornale, documentazione, rac-conti, poesie, che ci aiutino a cogliere se e quanto i bisogni da noi individuati siano veramente comuni a tutti i bambini, indipenden-temente dal sesso, dalla razza, dalla religione, dall ambiente di vita. Esaminiamo ogni testo e, da ciascuno, cerchiamo di risalire al nucleo di bisogni che, in maniera diretta o indiretta, come desideri o come mancanze, vengono di fatto affermati. La discussione comune su quanto emerso dall analisi, ci consente di fissare alcuni concetti fondamentali: Ci sono bisogni che, più di altri, sono essenziali per la sopravvivenza e il benessere di tutti. Sono i bisogni che tutti i bambini, come tutte le persone del mondo, per il fatto stesso di esistere, manifestano. In ragione della loro irrinunciabilità, tali bisogni sono riconosciuti e accettati dalla comunità come valori e sanciti come diritti costitutivi e inalienabili della persona. Una legge fatta apposta per i bambini Come la comunità si fa carico della promozione e della tutela di tali bisogni/diritti? Accostiamo gli alunni alla Convenzione Internazionale dei Diritti dell Infanzia attraverso la lettura di una scheda (Allegato 1) che li aiuti a entrare nello spirito del Documento per coglierne: le motivazioni che hanno condotto all emanazione di questo particolare tipo di codice e le relative finalità; il senso, il significato e il valore complessivo del testo. L alunno classifica le informazioni raccolte, individua relazioni tra i diversi contributi, formula concetti, li verbalizza e li sistematizza in reti concettuali significative. Collabora con i compagni per la costruzione delle conoscenze e dei concetti. L alunno è stimolato alla lettura e alla comprensione di testi scritti di varia natura 9

10 Dopo una prima, globale lettura del testo, invitiamo gli alunni, eventualmente divisi in piccoli gruppi, ad analizzare i primi dieci articoli della Convenzione: per evidenziare e classificare i fondamentali diritti affermati, proponiamo agli alunni di esaminarli utilizzando, come chiave di lettura, il rapporto bisogni/diritti scoperto dai bambini analizzando se stessi e i propri vissuti. Accompagniamo l attività con alcune domande guida: Quale diritto è affermato in ogni articolo? Qual è il suo significato? A quale bisogno fa riferimento? Perché? C è corrispondenza tra i diritti affermati e i bisogni da noi scoperti? Perché? Possiamo trovare un valore più generale che comprenda e riassuma tutti gli altri? (Il valore della persona). per ricavare informazioni, ampliare le proprie conoscenze, porre domande, formulare ipotesi, esercitare il pensiero riflessivo e critico. Quanto tali diritti, oggi, nel mondo trovano piena attuazione? - Raccogliamo e analizziamo documentazioni prodotte da organismi internazionali, ecc.; proponiamo poesie, testi, racconti, preferibilmente scritti dai diretti protagonisti, i bambini, dai quali si possano evincere bisogni e diritti, di volta in volta desiderati, o affermati, o violati. Invitiamo gli alunni a inventare storie nelle quali i bambini siano protagonisti di diritti affermati o negati. (www.eurodesk.it) Che cosa possiamo rilevare da tutto questo? Certamente una fotografia della condizione dell infanzia non certo facile, una condizione nella quale il divario tra l enunciazione dei diritti irrinunciabili e le reali situazioni di vita è ancora molto grande. Fissiamo alcune parole chiave per illustrarle. A conclusione dell analisi chiediamo agli alunni di ricercare e progettare una modalità grafica che visualizza in modo efficace e chiaro la corrispondenza individuata, nella Convenzione, tra diritti e bisogni. Proponiamo, a titolo esemplificativo, l immagine significativa dell albero, sinonimo di vita e di crescita, proprio come lo sono i bisogni/di-ritti sui quali la Convenzione si fonda. Integrazione delle risorse - Come possiamo strutturare l incontro con i genitori in modo tale che l evento sia davvero un occasione di incontro e di dialogo? La L alunno si accosta a una particolare tipologia di testo, quello giuridico, e a un lessico specifico della disciplina. L alunno è stimolato alla lettura e comprensione di testi descrittivi e narrativi per coglierne il contenuto e il messaggio. L alunno è stimolato a sperimentare le potenzialità espressive e comunicative della lingua intrecciata con altri linguaggi non verbali. L alunno è stimolato a selezionare e a utilizzare, dal patrimonio di conoscenze svi- 10

11 discussione, prima a piccoli gruppi e poi a classe intera, sarà finalizzata: a) alla scelta, motivata e condivisa, dei contenuti e dei temi, tra quelli sviluppati nel percorso, ritenuti più significativi da condividere con i genitori; b) alla scelta condivisa delle modalità ritenute più efficaci per visualizzare e comunicare i contenuti da presentare; potranno essere impiegate tecniche diverse (grafico-pittoriche, audiovisive, multimediali ). luppate attraverso il percorso, dati, informazioni ed elementi per produrre una comunicazione efficace in funzione degli scopi comunicativi, dei destinatari e del contesto. L alfabeto dei diritti. Per ogni lettera dell alfabeto, chiediamo agli alunni di individuare un diritto e, attingendo ai contenuti sviluppati e ai materiali prodotti, di riscriverlo con le loro parole, documentarlo e illustrarlo con storie, situazioni, articoli di giornale, fotografie. Riflessione sul percorso Ripercorriamo le tappe più significative del percorso di ricerca e di riflessione compiuto: che cosa abbiamo imparato? Possiamo dire di conoscere un po meglio noi stessi e di conoscerci meglio fra di noi? Perché? Quanto l ascoltarci, il raccontarci, il confrontarci e il lavorare insieme hanno favorito questa maggiore consapevolezza? L alunno è stimolato a prendere coscienza dei processi di pensiero messi in atto, dei propri atteggiamenti di fronte ai compiti, della propria disponibilità e apertura all ascolto, al dialogo, alla comunicazione. Valutazione La valutazione della competenza richiama la prospettiva trifocale impiegata nei kit valutativi, a cui si rimanda per un approfondimento. Come possibile prova di competenza a conclusione del percorso si suggerisce la seguente: Dividiamo la classe a piccoli gruppi e, a ciascuno, affidiamo il compito di preparare una bozza di lettera attraverso la quale invitare i genitori della scuola alla nostra iniziativa. Con immagini e parole, l invito dovrà esprimere, in modo sintetico ma accattivante, il senso dell incontro e invogliare alla partecipazione. La presentazione delle diverse bozze alla classe e la discussione porterà all ela-borazione dell invito definitivo. La prestazione richiesta potrà essere valutata sulla base dei seguenti criteri di giudizio: - significatività del messaggio prodotto in relazione allo scopo della comunicazione; - pertinenza dei contenuti selezionati per il messaggio in relazione ai contenuti sviluppati nel percorso; - integrazione tra i diversi linguaggi impiegati nella lettera di invito. 11

12 - All. 1 I BAMBINI HANNO DIRITTI Tutti gli esseri umani hanno diritti. Il diritto di dire ciò che pensano, di parlare la propria lingua, di credere al proprio Dio, di non venire torturati e trattati in modo disumano. Questi e molti altri diritti sono stati discussi, approvati e messi per iscritto il 10 dicembre del 1948 durante l Assemblea Generale delle Nazioni Unite, oggi nota come ONU. Li puoi leggere nella Dichiarazione dei Diritti dell Uomo e sono validi per ogni essere umano. Con il passare degli anni gli adulti si sono accorti di essersi un po dimenticati dell infanzia. Infatti, i bambini necessitano di una protezione e di diritti speciali, che l Assemblea generale dell ONU ha raccolto nel 1989 nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo. Una Dichiarazione che indica la via da seguire, ma non la rende obbligatoria. Per questo motivo, nel 1979 la Polonia ha inoltrato un Progetto di Convenzione. Una Convenzione ha un carattere vincolante, nel senso che ogni Paese firmatario è obbligato a rispettare i Diritti enunciati. Gli adulti hanno riflettuto a lungo tra il 1979 e il 1990 su quali necessità hanno i bambini e che cosa è importante per loro. Hanno discusso per molti anni perché dovevano pensare a tutti i bambini del mondo. Il Gruppo che si è occupato di questo difficile compito si chiamava Gruppo di Lavoro della Commissione dei Diritti dell Uomo. A volte i suoi membri riuscivano a trovare una soluzione molto in fretta, in quanto erano tutti della stessa opinione. Ci sono però anche stati momenti difficili, nei quali non sempre andavano d accordo e avevano le stesse idee, perché le persone non parlavano la stessa lingua, non pensavano allo stesso modo e non ridevano delle stesse cose. Solo ascoltando, spiegando e rispiegando, pian piano hanno imparato a capirsi meglio. Alla fine sono riusciti a scrivere un testo approvato da tutti. La Convenzione si compone di un preambolo (un introduzione) e di una serie di articoli che descrivono i diritti dei bambini. Il preambolo presenta le riflessioni che gli adulti non sono riusciti a riassumere negli articoli e una spiegazione molto importante sul perché i bambini necessitano di protezione e di aiuto. Infatti, ogni bambino ha il diritto di vivere uno sviluppo armonioso e completo della sua personalità e di crescere in un ambiente familiare, in un clima di felicità, amore e comprensione. Si è pensato in modo particolare ai bimbi che crescono senza genitori, che soffrono la fame e vivono in un Paese dove c è la guerra, a quelli che hanno violato la legge e devono subire un processo, a quelli sfruttati, maltrattati e torturati. Tutti loro hanno bisogno d aiuto. Per questo motivo i diritti dei bambini sono pensati per tutti i bambini del mondo, senza nessuna eccezione. A nessun bambino dovrebbero venire negati, chiunque ha il diritto di essere rispettato, ad avere la libertà di esprimere i suoi pensieri e di contribuire al miglioramento del mondo. (La Convenzione sui Diritti dell Infanzia spiegata ai bambini, in 12

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare

Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE Classe IV Scuola primaria Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare Senso formativo del percorso

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO PERCORSO VERTICALE Promuovere la pace per evitare la guerra SCUOLA DELL INFANZIA Terzo anno Competenza e abilità al termine

Dettagli

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA CAMPI DI ESPERIENZA - IMMAGINI.SUONI, COLORI SCUOLAPRIMARIA DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE SCUOLA SECONDARIA I GRADO DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO Premessa La Scuola Cattolica si differenzia da ogni altra scuola che si limita a formare l uomo, mentre essa si propone

Dettagli

Dalla rete tante idee per costruire a Natale

Dalla rete tante idee per costruire a Natale Dalla rete tante idee per costruire a Natale Il Natale è un momento speciale per i bambini e per gli adulti, educare al senso di appartenenza alla propria comunità, con le proprie scelte di fede e di valori,

Dettagli

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Campo d Esperienza: IL SE E L ALTRO COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA CONOSCENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Manifestare il senso dell

Dettagli

Scuola dell Infanzia San Francesco

Scuola dell Infanzia San Francesco Scuola dell Infanzia San Francesco 1 PROGETTO ACCOGLIENZA FINALITA L obiettivo del progetto è di rendere piacevole l ingresso o il ritorno a scuola dei bambini, superare quindi serenamente la paura della

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE Classe I Scuola Primaria CONOSCERE CON I SENSI. Esplorare l ambiente attraverso i sensi Senso formativo del percorso L argomento degli organi di senso viene trattato

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Segui sempre le 3 R : Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. Responsabilità per le tue azioni. (Dalai Lama) Impara le regole,

Dettagli

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura)

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Raggruppare e ordinare Confrontare e valutare quantità Utilizzare semplici

Dettagli

IO, CITTADINO DEL MONDO

IO, CITTADINO DEL MONDO Scuola dell Infanzia S.Giuseppe via Emaldi13, Lugo (RA) IO, CITTADINO DEL MONDO VIAGGIARE E UN AVVENTURA FANTASTICA A.S. 2013 / 2014 INTRODUZIONE Quest anno si parte per un viaggio di gruppo tra le culture

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni.

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni. SCUOLA DELL INFANZIA CHE AVVENTURA - Progetto educativo/didattico anno scolastico 2014 / 2015 Obiettivi di apprendimento ipotizzati per bambini di 3 anni CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

Programmazione di religione cattolica

Programmazione di religione cattolica Programmazione di religione cattolica Istituto Comprensivo P. Gobetti Trezzano sul Naviglio Anno Scolastico 2012/2013 INSEGNANTE: Franca M. CAIATI Obiettivi specifici di Apprendimento Questi obiettivi

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di TREMESTIERI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di TREMESTIERI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di TREMESTIERI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA Scuola primaria classe III Italiano Obiettivi di apprendimento Ascolto e parlato Contenuti Metodologia Verifica Traguardi

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

VIAGGIO FANTASCIENTIFICO: ALLA SCOPERTA DI TERRA - ARIA ACQUA FUOCO

VIAGGIO FANTASCIENTIFICO: ALLA SCOPERTA DI TERRA - ARIA ACQUA FUOCO ISTITUTO COMPRENSIVO "PIERO FORNARA" DI CARPIGNANO SESIA Via Ettore Piazza, 5-28064 Carpignano Sesia (Novara) C.F.80015590039 Tel. 0321 825185 / 824520 - Fax. 0321 824586 website: http://share.dschola.it/carpignanosesia

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione)

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO DI Utilizzare

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

Momo alla conquista del tempo

Momo alla conquista del tempo Momo alla conquista del tempo La vita è fatta di eventi che si susseguono nel tempo che ci è dato da vivere. Vogliamo imparare con i bambini a considerare il tempo come occasione propizia per costruire

Dettagli

Progettazione annuale

Progettazione annuale Scuola dell Infanzia PORRANEO Paritaria di ispirazione Salesiana dal 1899 Progettazione annuale Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DELLA PROGETTAZIONE MARILU E I 5 SENSI Alla scoperta dei cinque sensi: Gustare

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME Denominazione IO E GLI ALTRI UNITA DI APPRENDIMENTO Compito-prodotto Cartellone e/o video e/o manufatti e/o fascicolo Competenze mirate

Dettagli

I CAMPI DI ESPERIENZA

I CAMPI DI ESPERIENZA I CAMPI DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO sviluppa il senso dell identità personale; riconosce ed esprime sentimenti e emozioni; conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola, sviluppando

Dettagli

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione Presentazione Nella classe 1^ secondaria di1 grado, durante il primo quadrimestre, si è lavorato sul tipo di testo fiaba ed i ragazzi venendo a conoscenza del progetto SAD portato avanti dagli allievi

Dettagli

PROGETTARE PER COMPETENZE

PROGETTARE PER COMPETENZE Il nostro curricolo: verticale,integrato,unitario 1 ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI CRISPI MESSINA Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali Annualità 2014-15 Progetto Formativo Nazionale: Rafforzamento

Dettagli

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa Progetto 5 anni Premessa Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco L esplorazione di questi elementi così diversi tra loro rappresenta un occasione per stimolare l immaginazione

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA DELL INFANZIA e PRIMO CICLO di ISTRUZIONE Percorso delle singole discipline sulla

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE DI ITALIANO ASCOLTO E PARLATO. Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivi di apprendimento( conoscenze e

CURRICOLO DISCIPLINARE DI ITALIANO ASCOLTO E PARLATO. Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivi di apprendimento( conoscenze e CURRICOLO DISCIPLINARE DI ITALIANO ASCOLTO E PARLATO Traguardi per lo sviluppo delle competenze 1.Partecipa a scambi comunicativi con compagni ed insegnanti, formulando messaggi chiari e pertinenti Obiettivi

Dettagli

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI?

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI? Sezioni VRD e GIALLA PROGTTO ALIMNTAZION COSA MANGIO OGGI? IL Bruco Maisazio, personaggio che ha accompagnato i bambini nel progetto di continuità nido-infanzia, quest anno ci porterà alla scoperta dei

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO EDUCAZIONE CITTADINANZA E COSTITUZIONE

DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO EDUCAZIONE CITTADINANZA E COSTITUZIONE DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO EDUCAZIONE CITTADINANZA E COSTITUZIONE Modello di matrice adottata per la costruzione del curricolo Campo d esperienza/area EUCAZIONE CITTADINANZA COSTITUZIONE

Dettagli

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Titolo dell unità di competenza: Indagare il passato per comprendere il nostro presente. Denominazione della rete-polo Istituto scolastico

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale ISTITUTO COMPRENSIVO Taverna di Montalto Uffugo (CS) Anno Scolastico 2013-2014 Docenti: Anna Maria Santoro e Silvia Mazzeo Nel nostro tempo, dove situazioni

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN!

UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN! Scuola dell Infanzia Ad Onore degli Eroi UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN! LABORATORIO DI APPROCCIO ALLA LINGUA INGLESE PER I BAMBINI DI CINQUE ANNI Anno Scolastico 2013-2014 Anno Scolastico 2013-2014

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1 ARTE E IMMAGINE - Decodificare una sequenza d immagini; - Discriminare uguaglianze e differenze; - Percepire la figura-sfondo; - Eseguire riproduzioni di figure rispettando le relazioni spaziali; - Discriminare

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

CIRCOLO DIDATTICO DI SAN MARINO Anno Scolastico 2013/2014

CIRCOLO DIDATTICO DI SAN MARINO Anno Scolastico 2013/2014 CIRCOLO DIDATTICO DI SAN MARINO Anno Scolastico 2013/2014 RICERCA-AZIONE Insegnare per competenze: Lo sviluppo dei processi cognitivi Scuola Elementare Fiorentino DESCRIZIONE DELL ESPERIENZA Docente: Rosa

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

PROPOSTE. FORMATIVE per la SCUOLA. dell INFANZIA. Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15

PROPOSTE. FORMATIVE per la SCUOLA. dell INFANZIA. Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15 PROPOSTE FORMATIVE per la SCUOLA dell INFANZIA Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15 GIOCANDO CON LE EMOZIONI Sostenere e aiutare i bambini ad ascoltare le proprie emozioni

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel BAMBINI COINVOLTI : 19 del gruppo rosa (D) 17 del gruppo giallo (C) INSEGNANTI RESPONSABILI : Balbo Gabriella Anna Maria De Marchi

Dettagli

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ Creare le condizioni ed i presupposti per un sereno passaggio dei bambini dalla Scuola dell Infanzia alla scuola primaria, con particolare

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUE STRANIERE DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte TRAGUARDI PER LO SVILUPPO

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME Premessa In riferimento al Progetto Educativo e alle Indicazioni Nazionali, l'insegnamento della Religione

Dettagli

CLASSI PRIME OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI MINIMI

CLASSI PRIME OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI MINIMI CLASSI PRIME sviluppa potenzialità affettive, relazionali, espressivo-comunicative. Accresce il senso di appartenenza al gruppo. Impara a condividere le regole stabilite nel gruppo e le rispetta. Accresce

Dettagli

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d Europa per la sc. primaria) (I traguardi

Dettagli

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI P R O G E T T O D I C I R C O L O NOI A SCUOLA DI RACCONTERIA PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI PREMESSA Com è possibile riuscire a far sì che

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 Posizione del proprio corpo in relazione agli oggettiprogettazione 2^UdA SCUOLA INFANZIA Dicembre 2013 -- Gennaio 2014 a.s. 2013-2014 Aurora dalle dita di rosa IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 AFRODITE

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 1.1.1

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO English is fun Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo U. Ferrari di Castelverde

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 il

Dettagli

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Competenza chiave europea: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE Competenza specifica: LINGUE STRANIERE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA L apprendimento della lingua inglese e di una seconda

Dettagli

TRE ANNI TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI

TRE ANNI TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI TRE ANNI S.A. 1 S.A. 2 S.A. 3 S.A. 4 S.A. 5 TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI IL BAMBINO GIOCA IN MODO COSTRUTTIVO E CREATIVO CON GLI ALTRI, SA ARGOMENTARE,

Dettagli

Progetto Sperimentale Educativo Didattico della sezione E Scuola dell Infanzia Alento - a.s. 2015 / 2016. Pag. 1

Progetto Sperimentale Educativo Didattico della sezione E Scuola dell Infanzia Alento - a.s. 2015 / 2016. Pag. 1 Progetto Sperimentale Educativo Didattico della sezione E Scuola dell Infanzia Alento - a.s. 2015 / 2016 Pag. 1 I CAMPI D ESPERIENZA APPLICATI ALLE FIABE Al fine di favorire il percorso educativo di ogni

Dettagli

Il teatro è uno strumento educativo e formativo che i bambini praticano. da sempre nella forma spontanea e divertente del gioco.

Il teatro è uno strumento educativo e formativo che i bambini praticano. da sempre nella forma spontanea e divertente del gioco. Il teatro è uno strumento educativo e formativo che i bambini praticano da sempre nella forma spontanea e divertente del gioco. Il laboratorio teatrale è un occasione di scambio e confronto reciproco in

Dettagli

Scheda Progetto. Dati generali. Nome progetto. Il mondo intorno a noi. Ordine scolastico. Professionale. Proponenti. Marco Lega

Scheda Progetto. Dati generali. Nome progetto. Il mondo intorno a noi. Ordine scolastico. Professionale. Proponenti. Marco Lega Scheda Progetto Dati generali Nome progetto Il mondo intorno a noi Ordine scolastico Professionale Proponenti Marco Lega Data Inizio 15/01/2015 Data Fine 19/03/2015 Destinatari 27 studenti classe 2N Ipia

Dettagli

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE Titolo: TURISTA CURIOSO TRA I TRULLI! Destinatari: bambini di 5 anni della scuola dell infanzia. Risorse professionali: docenti dell ordine di scuola Compito unitario:

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA DIREZIONE DIDATTICA DI CASTEL MAGGIORE PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA Nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati delle Attività Educative nella Scuola dell Infanzia

Dettagli

LINGUA COMUNITARIA INGLESE SCUOLA SECONDARIA CLASSE PRIMA

LINGUA COMUNITARIA INGLESE SCUOLA SECONDARIA CLASSE PRIMA LINGUA COMUNITARIA INGLESE SCUOLA SECONDARIA CLASSE PRIMA Livello A2 Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue del Consiglio d Europa TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI AD ASCOLTO

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

PROGETTO ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGETTO ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGETTO ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA sez. B FARFALLE Anno scolastico 2012-2013 Insegnante: Bordignon Claudia PERCORSO DIDATTICO (ATTIVITÀ) per bambini di 3,4 e 5 anni PREMESSA La scuola dell infanzia rivolge

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale «Gobetti» Via Tintoretto 9 20090 Trezzano Sul Naviglio

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale «Gobetti» Via Tintoretto 9 20090 Trezzano Sul Naviglio Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale «Gobetti» Via Tintoretto 9 20090 Trezzano Sul Naviglio I bambini imparano ciò che vivono. Se un bambino vive nella

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA SORBANO DEL VESCOVO ANNO SCOLASTICO 2012-2013. Progetto annuale UNA FIABA.. A COLORI!!!

SCUOLA DELL INFANZIA SORBANO DEL VESCOVO ANNO SCOLASTICO 2012-2013. Progetto annuale UNA FIABA.. A COLORI!!! SCUOLA DELL INFANZIA SORBANO DEL VESCOVO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Progetto annuale UNA FIABA.. A COLORI!!! Il tempo dell accoglienza Accogliere i bambini significa, in primo luogo, predisporre un ambiente

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO Scuola dell Infanzia di Brusnengo PREMESSA: La programmazione annuale si sviluppa attraverso sette unità di apprendimento. Il presente compito di

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE Titolo: LOGICAMENTE Destinatari : alunni dell ultimo anno di scuola dell Infanzia e alunni della classe prima di scuola primaria. Risorse professionali:

Dettagli

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012)

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012) LIVELLO: Esperienze significative, lezioni partecipate, progetti... realizzati Drama Filastrocche / Canzoni / Giochi di Total Physical Response (TPR) Scuola dell'infanzia/1^ Scuola Primaria Disciplina

Dettagli

5 PROPOSTE DI INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA

5 PROPOSTE DI INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA 5 PROPOSTE DI INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA Una tazza di caffè, the e qualche dolcetto renderanno il clima meno formale e più cordiale in qualsiasi situazione in cui un gruppo di persone si incontra. L atmosfera

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA TUTTI A BORDO

PROGETTO ACCOGLIENZA TUTTI A BORDO PROGETTO ACCOGLIENZA TUTTI A BORDO L entrata alla scuola dell infanzia rappresenta per il bambino una tappa fondamentale di crescita. La scuola è il luogo dove il bambino prende coscienza della sua abilità

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA di SAN MARTINO IN BELISETO, POZZAGLIO e CORTE DEI FRATI PROGETTO di RELIGIONE (anni 3) NELLA CASA DI GESU MOTIVAZIONE: Maestra Maria

Dettagli

IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA SCUOLA DELL INFANZIA - I DISCORSI E LE PAROLE SCUOLA PRIMARIA - LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA I GRADO - LINGUE COMUNITARIE - LINGUA

Dettagli

Prot.n.8095/C12 Tarcento, 17 ottobre 2014

Prot.n.8095/C12 Tarcento, 17 ottobre 2014 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO DI TARCENTO Viale G. Matteotti, 56 33017 Tarcento (UD) Cod. fisc. 94071050309 - Tel. 0432/785254 Fax 0432/794056 segreteria@ictarcento.com

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA COMPETENZE NUCLEO FONDANTE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare -Ascoltare con attenzione le collegamenti ASCOLTO E PARLATO comunicazioni degli adulti e e dei compagni

Dettagli

Centro Scolastico Diocesano Redemptoris Mater Scuola Primaria Paritaria D.M. 26.11.2001

Centro Scolastico Diocesano Redemptoris Mater Scuola Primaria Paritaria D.M. 26.11.2001 Centro Scolastico Diocesano Redemptoris Mater Scuola Primaria Paritaria D.M. 26.11.2001 Via Leonardo da Vinci 34 17031 Albenga Telefono 0182 554970 Galateo: lavorare con e su tutta la classe per il rispetto

Dettagli

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda di valutazione delle classi di Scuola Primaria C. Goldoni

Dettagli