L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA"

Transcript

1 L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA Intrecci per una rete di associazioni di donne migranti e italiane

2 ALCUNI DATI DI CONTESTO L immigrazione straniera in Emilia-Romagna raggiunge al 01/01/2008 una presenza di circa persone (8,5% dei residenti della Regione) Le donne migranti sono (il 49,5% dei migranti. In 3 province: Bologna, Ferrara e Rimini la loro presenza supera, già da alcuni anni il 50%) I migranti sono più giovani di età rispetto a tutta la popolazione residente. Il 72% della popolazione femminile migrante ha una età compresa fra i 19 e i 64 anni. Solo il 2% ha più di 65 anni.

3 I PROCESSI MIGRATORI FEMMINILI Carattere poliedrico delle singole fasi (Anni 70, 80, 90 e Nuovo millennio) del processo migratorio dovuto alla specificità dei fattori di globalizzazione del contesto. Anni 70: prime ondate migratorie che vedono come protagoniste le donne straniere: vere e proprie pioniere dei processi migratori. Motivazioni: di tipo economico, lavorativo, legate al ricongiungimento familiare e alla crescita culturale. Ruolo autonomo delle donne migranti a forte valenza emancipatoria (l incidenza di genere diverge tra i paesi di provenienza).

4 La progressiva femminilizzazione presenta alcuni aspetti peculiari: dei flussi migratori rispetto ai flussi migratori maschili tra i diversi gruppi di donne migranti tra le donne migranti e le donne native Originando questioni nuove e bisogni complessi che inducono a una lettura dell immigrazione in un ottica di genere.

5 Obiettivi strategici del NUOVO PROGRAMMA TRIENNALE PER L INTEGRAZIONE SOCIALE DEI CITTADINI STRANIERI Valorizzazione della prospettiva di genere favorendo interventi che abbiano al centro il tema dell effettivo inserimento sociale e lavorativo delle donne straniere che ormai rappresentano quasi il 50% della immigrazione complessiva. Specifica attenzione alle donne straniere nell apprendimento della lingua italiana prevedendo la possibilità di inedite modalità di realizzazione degli interventi anche per rispondere a eventuali situazioni di isolamento territoriale e/o sociale delle donne medesime Sostegno e confronto con associazioni promosse da cittadini stranieri, con particolare attenzione alla promozione del protagonismo delle donne straniere in ambito associativo, anche attraverso la promozione di reti associative di donne straniere e italiane a livello locale e regionale

6 L ASSOCIAZIONISMO MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA L associazionismo migrante si inserisce in un sistema sociale che a lungo nella storia ha posto al centro il lavorare insieme quale chiave e risorsa per affrontare le difficoltà e promuovere lo sviluppo reale della comunità. L associazionismo migrante: mantiene vivo il senso di appartenenza e identificazione con la cultura di origine può favorire l integrazione dei suoi membri nel nuovo contesto attraverso la socializzazione alle regole dei luoghi di arrivo

7 L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE L associazionismo femminile gioca un ruolo fondamentale nel valorizzare i protagonismi delle immigrate e nel riconoscere loro un ruolo pubblico. Tuttavia manca un quadro informativo preciso ed esaustivo sul fenomeno (dovuto anche alla volatilità di queste forme organizzative). Le associazioni di donne straniere sono disomogenee per obiettivi, composizione, consolidamento organizzativo. Il che rende difficoltoso tracciare chiare linee di tendenza sull associazionismo.

8 Progetto Intrecci: obiettivi Approfondire la conoscenza dell Associazionismo femminile migrante in Emilia-Romagna (Mappatura delle associazioni presenti sul territorio regionale). Fornire informazioni sulle singole Associazioni e sulle loro attività (Schede delle associazioni e rubrica suddivisa per settori di attività). Rafforzare le singole Associazioni attivando un collegamento tra le stesse affinché si conoscano e collaborino in rete per avviare processi di mutuo aiuto o di scambio di buone prassi.

9 Progetto Intrecci Azioni 1. Tessere le fila Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Indagine approfondita per conoscere la dislocazione delle associazioni, la loro storia, il numero di soci, il tipo di attività, le loro specificità in termini di know-how, le principali criticità Rubrica delle associazioni Schede descrittive delle Associazioni 2. Tirare le fila Costruire la rete Attivare la rete Documento conclusivo delle Associazioni

10 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Tipologie Associazioni di sole donne migranti (100% donne straniere sul totale delle donne associate) = 17 Associazioni solo femminili di donne miste costituite da donne italiane e da straniere = 28 (di cui 6 hanno una piccola % di donne straniere). Associazioni di sole donne italiane (100% donne italiane sul totale delle donne associate)= 2 Associazioni in cui la % di donne sul totale degli iscritti è inferiore al 100% e superiore al 50% e che quindi al loro interno vedono una certa presenza maschile= 21

11 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati sono state mappate 68 associazioni. sono associazioni di volontariato (33) e di promozione sociale (34), ed 1 cooperativa sociale la maggior parte di esse conta circa 20 associate, e solo alcune superano il centinaio. Si tratta quindi soprattutto di piccole associazioni le organizzazioni individuate raccolgono intorno a donne, cioè l 88,6% sul totale degli associati Di queste donne, sono italiane e sono di origine straniera

12 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati COMPOSIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI: a. Gli enti mappati hanno dimostrato di avere una composizione multiculturale. b. Solo 15 sono composti da donne migranti che provengono da un stesso paese d origine. c. 10 enti sono composti da donne straniere provenienti da diversi paesi ma da un stesso continente. d. La maggior parte delle donne proviene dal Marocco (presenti in 23 enti su 68), seguite dalla Romania (in 19 enti), dall Albania e dall Ucraina (17), ecc.

13 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati Distribuzione geografica per Province Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini N associazioni

14 Periodo Direzione Sanità e Politiche Sociali Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati Anni di costituzione: N associazioni

15 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati Settore d attività -11 macrosettori: Donna e sostegno alla maternità: doposcuola, baby parking, centri estivi, aiuto alla donne in gravidanza... Socio-sanitario: attività in strutture ospedaliere, consultori femminili... Sociale: laboratori nelle sezioni femminili dei carceri, ricerca della casa... Culturale: organizzazione eventi, teatro, comunicazione interculturale... Promozione sociale: animazione interculturale, laboratori, catering multietnico...

16 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati Mediazione culturale: presso strutture sanitarie, scuole... Corsi di lingua: nella lingua madre e in italiano Lavoro: inserimento lavorativo, formazione professionale Accoglienza: servizi abitativi, supporto psicologico... Informazioni: orientamento sul territorio, per assistenza legale, per sostegno psicologico... Cooperazione internazionale: sostegno ai paesi di origine

17 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati Fonti di finanziamento Il sostentamento principale è dato dalle donanzioni provenienti da privati che dimostrano un buon radicamento sul territorio delle organizzazioni. Inoltre si evidenza un importante incidenza dei finanziamenti pubblici, in particolari dai comuni. La limitata consistenza dell autofinanziamento, pur se diffusa, non garantisce una costante e serena esistenza. I dati rilevano tattavia anche alcune debolezze strutturali delle organizzazioni nell avviare piani di sostegno gestionale e economico.

18 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati Segnalazioni rispetto alla proposte discusse, da sviluppare attraverso la rete: Tema del lavoro (20% delle segnalazioni): precarietà, irregolarità, mancanza di diritti; Tema della negazione dei diritti delle donne in riferimento alle donne migranti (18% delle segnalazioni): doppia discriminazione delle donne migranti; Tema dell integrazione della donna migrante (16%): promuovere spazi d incontro tra donne migranti e con le donne italiane, e creare servizi che possano fronteggiare l isolamento e la solitudine; Tema della maternità (13%): mantenimento dei figli, supporto all attività scolastica, ecc.

19 Mappatura dell Associazionismo femminile migrante Risultati Punti di forza: - molte più associazioni del previsto; - ricchezza di dati prima sconosciuti; - numerose realtà sommerse che vengono alla luce con le loro potenzialità Punti di debolezza: - la rilevazione di dati quantitativi ha permesso uno studio puramente descrittivo e senza interpretazioni - non esaustività dell elenco di associazioni: la ricerca è stata interrotta ad un punto soddisfacente che tuttavia non esclude la presenza di altre associazioni

20 Intrecci - identikit delle associazioni Associazioni: Caratteristiche principali Forte radicamento sul territorio Forte inserimento nel Terzo Settore regionale Debolezza strutturale: a. dimensioni b. mancanza di strategie organizzative-gestionali c. poca conoscenza del Terzo Settore d. difficoltà nell adempimento delle procedure burocratiche Bassi livelli di sopravvivenza

21 Intrecci Il documento presentato dalle associazioni il 30/01/2009 con le richieste agli organi di governo della Regione e alle altre Istituzioni locali e private promuovere incontri della rete delle associazioni, favorire il coinvolgimento delle associazioni nella governance regionale e locale, garantire una qualificata informazione e supporto nell accesso ai bandi di finanziamento, assicurare la diffusione delle buone prassi delle associazioni nelle comunità locali, promuovere la presenza di mediatori interculturali negli sportelli; garantire degli spazi sul territorio regionale dedicati all incontro delle donne migranti; incoraggiare forme di sostegno alle associazioni. appoggiare la realizzazione di un codice deontologico etico contro le discriminazioni delle donne migranti nella fase di ricerca di lavoro. Promuovere progetti a favore delle madri sole straniere.

22 Ipotesi di lavoro futuro coinvolgere altre associazioni organizzando degli incontri itineranti elaborare una piattaforma comune d incontro e di lavoro; promuovere lo scambio, la condivisione e lo sviluppo delle informazioni, esperienze e competenze acquisite; favorire la conoscenza reciproca la costituzione di piccoli gemellaggi o raduni; costruire un data base comune sulle professionalità disponibili all interno della rete; avviare un comune campo formativo in materia di gestione ed amministrazione nel terzo settore incoraggiare una progettualità comune, cioè costruire in rete dei progetti comuni costituire dei tavoli di lavoro propositivi a livello regionale

23 Barbara Burgalassi Servizio Politiche per l accoglienza e l Integrazione sociale Regione Emilia-Romagna home/immigrazione.htm Donne migranti: Il progetto "Intrecci". Per una rete di associazioni di donne migranti e di associazioni miste

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE Proposta di azione sociale Breve descrizione dell Idea / Progetto /Proposta Il Centro Socio Culturale Il Palazzone nasce in una zona della città legata a doppio filo

Dettagli

L assistenza agli immigrati irregolari ed ai cittadini europei non iscritti

L assistenza agli immigrati irregolari ed ai cittadini europei non iscritti L assistenza agli immigrati irregolari ed ai cittadini europei non iscritti Antonio Brambilla Reggio Emilia, 25 ottobre 2011 cosa prevede la norma nazionale per gli STP L assistenza sanitaria a favore

Dettagli

AREA IMMIGRATI. Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture)

AREA IMMIGRATI. Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture) AREA IMMIGRATI Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture) A - DESCRIZIONE SINTETICA DELL AZIONE Le finalità principali che il Centro Servizi Immigrati

Dettagli

Mappatura delle Associazioni di donne migranti e di donne native e migranti in Emilia-Romagna. IL VENTAGLIO - volontari per l'economia sociale

Mappatura delle Associazioni di donne migranti e di donne native e migranti in Emilia-Romagna. IL VENTAGLIO - volontari per l'economia sociale Assessorato alla Promozione delle politiche sociali e di quelle educative per l infanzia e l adolescenza. Politiche per l immigrazione. Sviluppo del volontariato, dell associazionismo e del terzo settore.

Dettagli

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena SCHEDA-PROGETTO PER LE ATTIVITÀ DI SPESA CORRENTE PROMOSSE DA EE.LL. (PUNTO 2.2, LETTERE A. E B. DELL ALLEGATO A) FINALIZZATE AD INTERVENTI RIVOLTI AD ADOLESCENTI E GIOVANI. (L.R. 14/08 "NORME IN MATERIA

Dettagli

SPORTELLO DISTRETTUALE INFORMATIVO E DI ACCOGLIENZA. PER GLI IMMIGRATI (Informazione e accesso ai diritti per immigrati)

SPORTELLO DISTRETTUALE INFORMATIVO E DI ACCOGLIENZA. PER GLI IMMIGRATI (Informazione e accesso ai diritti per immigrati) PROVINCIA DI LATINA SPORTELLO DISTRETTUALE INFORMATIVO E DI ACCOGLIENZA PER GLI IMMIGRATI (Informazione e accesso ai diritti per immigrati) Ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n. 792 del 31

Dettagli

SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015)

SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) Settore di intervento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione x 3. Scuola e Istruzione x 4. Casa/Alloggio 5. Salute

Dettagli

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere.

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Titolo DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Servizi di riferimento Dalla primavera del 2005 è stato attivato nella fabbrica

Dettagli

SCHEDA PROGETTO SALUTE PROVINCIA DI CAGLIARI (21/04/2015)

SCHEDA PROGETTO SALUTE PROVINCIA DI CAGLIARI (21/04/2015) SCHEDA PROGETTO SALUTE PROVINCIA DI CAGLIARI (21/04/2015) Settore di intervento Area territoriale 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione 3. Scuola e Istruzione 4. Casa/Alloggio 5. X Salute

Dettagli

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE 2015-2020 PREMESSA Il documento è stato inviato alle Associazioni

Dettagli

IL FUTURO COME VIAGGIO

IL FUTURO COME VIAGGIO IL FUTURO COME VIAGGIO Anno di realizzazione 2011 Finanziamento Cariverona Rete di progetto Coop. Kantara; Coop. Progetto Integrazione; Fondazione ISMU, Settore Formazione; Studio Res Corso di formazione

Dettagli

La Casa delle Culture -Progetto-

La Casa delle Culture -Progetto- CONSULTA PROVINCIALE DELL IMMIGRAZIONE (Provincia di Modena) OGGETTO: Progetto "La Casa delle Culture". Il carattere strutturale che il fenomeno immigratorio ha assunto anche in Italia sollecita fortemente

Dettagli

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA.

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA. DIVERSI DA CHI? Sintesi delle linee guida dell Osservatorio Nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del MIUR e protocollo di accoglienza dell IC di Porlezza 1) DIRITTO

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 ALLEGATO 1 PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 SOMMARIO 1 - CONTESTO DI RIFERIMENTO...2 DATI DEMOGRAFICI...2 2 - OBIETTIVI GENERALI...6 3 - I COMPITI

Dettagli

Centro Servizi Stranieri

Centro Servizi Stranieri Centro Servizi Stranieri Cittadini stranieri e italiani Servizi, enti, istituzioni, associazioni, gruppi che operano nell ambito dell immigrazione Informazione sulla normativa in tema di immigrazione Supporto

Dettagli

la costituzione dell Associazione Casa delle Culture

la costituzione dell Associazione Casa delle Culture Protocollo d intesa tra Amministrazione Provinciale di Modena Comune di Modena Associazione Servizi per il Volontariato Modena Associazione Casa delle Culture di Modena per la realizzazione del progetto

Dettagli

EDUCAZIONE ISTRUZIONE PUBBLICA

EDUCAZIONE ISTRUZIONE PUBBLICA FEI/2013/Prog-104998 - RefER PA Rete per l'empowerment e la formazione in Emilia-Romagna per la PA QUESTIONARIO PER LA RILEVAZIONE DELLE CRITICITÁ E DELLE PRIORITÁ FORMATIVE EDUCAZIONE ISTRUZIONE PUBBLICA

Dettagli

Centri di prima accoglienza. Servizi di informazione e consulenza. Servizi per l integrazione. Servizi per l integrazione

Centri di prima accoglienza. Servizi di informazione e consulenza. Servizi per l integrazione. Servizi per l integrazione Area IMMIGRATI . Centri di prima accoglienza Servizi di informazione e consulenza Sportelli dell immigrato Centro multiservizi Namastè Sportello di consulenza per detenuti immigrati Servizi per l integrazione

Dettagli

Attività interculturali a favore delle donne immigrate

Attività interculturali a favore delle donne immigrate Progetto PENELOPE Attività interculturali a favore delle donne immigrate A conclusione del progetto Spazio di mediazione culturale e linguistica, attività rivolta ai minori stranieri, si è riscontrato

Dettagli

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia

Dettagli

I SERVIZI A BANDA LARGA in EMILIA-ROMAGNA. giugno 2012 v.1

I SERVIZI A BANDA LARGA in EMILIA-ROMAGNA. giugno 2012 v.1 I SERVIZI A BANDA LARGA in EMILIA-ROMAGNA giugno 2012 v.1 su rete fissa > 2Mb/s Media regionale 89,58% su rete fissa > 2Mb/s, espressa in % della popolazione Situazione stimata a giugno 2012 Fonte: dati

Dettagli

Espr.it. la comunità genera nuovo welfare FONDAZIONE CARIPARMA. (Volontariato, Associazionismo, Cooperazione sociale)

Espr.it. la comunità genera nuovo welfare FONDAZIONE CARIPARMA. (Volontariato, Associazionismo, Cooperazione sociale) FONDAZIONE CARIPARMA Espr.it la comunità genera nuovo welfare Alcuni dati sulla provincia di Parma TERZO SETTORE (Volontariato, Associazionismo, Cooperazione sociale) 1 Le organizzazioni di volontariato

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

In collaborazione con ANPIS, AUSER, CSV di Bologna, DSM Bologna, DSM Ferrara, UNASAM. propongono il seminario

In collaborazione con ANPIS, AUSER, CSV di Bologna, DSM Bologna, DSM Ferrara, UNASAM. propongono il seminario In collaborazione con ANPIS, AUSER, CSV di Bologna, DSM Bologna, DSM Ferrara, UNASAM propongono il seminario Promuovere la salute mentale nella comunità: È utile lo sport? 1 Venerdì 15 dicembre 2006 (Bologna,

Dettagli

ANALISI DEI MERCATI TURISTICI REGIONALI E SUB-REGIONALI Unità locale di Bologna

ANALISI DEI MERCATI TURISTICI REGIONALI E SUB-REGIONALI Unità locale di Bologna ANALISI DEI MERCATI TURISTICI REGIONALI E SUB-REGIONALI Unità locale di Bologna Coordinatore locale: Alberto Cazzola Facoltà di Statistica Università di Bologna cazzola@stat.unibo.it www2.stat.unibo.it\cazzola

Dettagli

Obiettivi Impegno degli ambiti distrettuali

Obiettivi Impegno degli ambiti distrettuali Allegato 3 Delibera di Giunta regionale n. 1206 del 30/7/2007 Linee di indirizzo per favorire la qualificazione e la regolarizzazione del lavoro di cura delle assistenti familiari nell ambito delle azioni

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

Il progetto richiesto deve articola rsi nelle seguenti tre sezioni, per le quali verranno fornite successivamente alcune specifiche:

Il progetto richiesto deve articola rsi nelle seguenti tre sezioni, per le quali verranno fornite successivamente alcune specifiche: Allegato B CAPITOLATO SPECIALE PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLE ATTIVITA : CORSI DI LINGUA ITALIANA PER STRANIERI, MEDIAZIONE LINGUISTICA, SOSTEGNO AD ALUNNI STRANIERI IN AMBITO SCOLASTICO PERIODO

Dettagli

PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA

PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA 14. CITTA MULTIETNICA SUPPORTARE INSERIMENTO IMMIGRATI Confermando il ruolo che il Centro Servizi per Stranieri ha assunto all interno delle politiche per l immigrazione,

Dettagli

Progetto regionale CONOSCERE PER PREVENIRE Prevenzione dell interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e delle mutilazione genitali femminili (MGF) fra le donne immigrate. ATTIVITA 2009 ASSOCIAZIONE NOSOTRAS

Dettagli

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità Attuazione del Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità ai sensi della Legge regionale n. 14/08

Dettagli

In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico.

In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico. In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico. La complessità del quadro demografico Le persone ultra sessantenni sono oltre 540.000, di cui le donne sono 261.000; gli ultra

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO SANTARCANGELO DI ROMAGNA. IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI A cura di Barbara Tosi

DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO SANTARCANGELO DI ROMAGNA. IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI A cura di Barbara Tosi DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO SANTARCANGELO DI ROMAGNA IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI A cura di Barbara Tosi PREMESSA L impegno che oggi è richiesto ad ogni cittadino della Terra,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani

PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani tra Regione Emilia-Romagna Direzione Distrettuale Antimafia Emilia-Romagna Procura

Dettagli

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Quadro statistico: alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali di Vinicio Ongini

Dettagli

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale

Dettagli

I profili e le dinamiche del fenomeno migratorio di origine straniera in Italia

I profili e le dinamiche del fenomeno migratorio di origine straniera in Italia I flussi migratori di ieri e di oggi e la sfida dell integrazione I profili e le dinamiche del fenomeno migratorio di origine straniera in Italia Alessandro Martelli (a.martelli@unibo.it) Forlimpopoli,

Dettagli

PROVINCIA di Arezzo Servizio Politiche Sociali. Progetto Le Città plurali - Fondo UNRRA 2008

PROVINCIA di Arezzo Servizio Politiche Sociali. Progetto Le Città plurali - Fondo UNRRA 2008 PROVINCIA di Arezzo Servizio Politiche Sociali Progetto Le Città plurali - Fondo UNRRA 2008 Report Integrazione e accesso ai servizi dei migranti in provincia di Arezzo Principali elementi di riflessione

Dettagli

I Servizi della Provincia di Rimini. a favore delle donne in difficoltà. e per il contrasto. della violenza di genere

I Servizi della Provincia di Rimini. a favore delle donne in difficoltà. e per il contrasto. della violenza di genere I Servizi della Provincia di Rimini a favore delle donne in difficoltà e per il contrasto della violenza di genere Servizio Per Lei accompagnamento ed inclusione sociale per donne in difficoltà Come noto,

Dettagli

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà Caritas/Migrantes Dossier Statistico Immigrazione 2009 XIX Rapporto Immigrazione: conoscenza e solidarietà In Europa, e specialmente nel nostro Paese, l immigrazione continua a crescere nonostante la crisi,

Dettagli

OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO

OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PREMESSA Facilitare l'ingresso nel nostro sistema scolastico ai ragazzi provenienti da altre nazionalità e culture, sostenerli nella fase di adattamento al nuovo contesto e favorire

Dettagli

IOM- OIM I criteri di equita : le associazioni di migranti protagoniste

IOM- OIM I criteri di equita : le associazioni di migranti protagoniste I criteri di equita : le associazioni di migranti protagoniste Firenze, Villa La Quiete 4 Luglio 2014 Rossella Celmi - rcelmi@iom.int 1 Organizzazione Internazionale per le Migrazioni Fondata nel 1951,

Dettagli

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E POLITICHE SOCIALI allegato e Gruppo di Coordinamento Provinciale dei servizi integrativi SPAZI PER BAMBINI E ADULTI QUESTIONI, RIFLESSIONI

Dettagli

SCHEDE INTERVENTI ANNO 2011

SCHEDE INTERVENTI ANNO 2011 Pablo Picasso Donna allo specchio Piano di zona AREA IMMIGRAZIONE SCHEDE INTERVENTI ANNO 2011 Triage Multimediale Potenziamento Immigrazione - Altro intervento Il triade multimediale è un collegamento

Dettagli

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati Ministero della Pubblica Istruzione Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l educazione interculturale Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze

Dettagli

GLI IMMIGRATI IN PROVINCIA DI CREMONA Contesto, azioni, progetti

GLI IMMIGRATI IN PROVINCIA DI CREMONA Contesto, azioni, progetti Convenzione di Sovvenzione n. 2011/FEI/PROG-100781 CUP B53I12000030003 GLI IMMIGRATI IN PROVINCIA DI CREMONA Contesto, azioni, progetti CORRELARE: partnership ed esiti del progetto Rosita Viola Provincia

Dettagli

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità Auser: Sistemi di Welfare e Comunità 1. Ricomporre i Bisogni della Persona Provando a declinare alcune problematiche dall'agenda sociale, sembra che il tema degli anziani, dei mutamenti demografici, delle

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 3

ISTITUTO COMPRENSIVO N 3 ISTITUTO COMPRENSIVO N 3 Giovanni XXIII 73043 COPERTINO - Via Mogadiscio, 45 - Tel. 0832.947164 Fax 0832.934582 e-mail: leic865009@istruzione.it Allegato al Regolamento d Istituto PROTOCOLLO per l ACCOGLIENZA

Dettagli

Le imprese a Bologna nel 2013

Le imprese a Bologna nel 2013 Le imprese a Bologna nel 2013 Aprile 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Stefano Venuti e Paola Ventura Le elaborazioni sono

Dettagli

IL PROGETTO MIGRANT FRIENDLY HOSPITALS NELLA REGIONE VALLE D AOSTA

IL PROGETTO MIGRANT FRIENDLY HOSPITALS NELLA REGIONE VALLE D AOSTA IL PROGETTO MIGRANT FRIENDLY HOSPITALS NELLA REGIONE VALLE D AOSTA 3 Laboratorio formativo progettuale Reggio Emilia, 29-30 gennaio 2009 ANALISI DEL CONTESTO DATI STATISTICI Fonte: Dossier Caritas Migrantes

Dettagli

Percorso formativo in Area Vasta

Percorso formativo in Area Vasta L albero della salute Struttura di riferimento per la Mediazione culturale in Sanità Regione Toscana Responsabile dott.ssa Elisabetta Confaloni Percorso formativo in Area Vasta Alla luce di quanto previsto

Dettagli

QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE

QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE COSVILUPPO 1 e QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE LORENZO TODESCHINI IMMIGRATI: PROBLEMA O RISORSA? L immigrazione è spesso percepita come fatto negativo e non è facile cambiare mentalità 2 solo di recente

Dettagli

Comune di Bologna Settore Programmazione, Controlli e Statistica. Cittadini stranieri a Bologna: Il profilo delle donne straniere in città

Comune di Bologna Settore Programmazione, Controlli e Statistica. Cittadini stranieri a Bologna: Il profilo delle donne straniere in città Comune di Bologna Settore Programmazione, Controlli e Statistica Cittadini stranieri a Bologna: Il profilo delle donne straniere in città Direttore: Gianluigi Bovini Coordinamento: Franco Chiarini Redazione

Dettagli

Parlez-vous global? Educare allo sviluppo tra migrazione e cittadinanza mondiale

Parlez-vous global? Educare allo sviluppo tra migrazione e cittadinanza mondiale Parlez-vous global? Educare allo sviluppo tra migrazione e cittadinanza mondiale Relazione finale - anno scolastico 2013/2014 Durante l'anno scolastico 2013/2014 Cospe ha realizzato in tre scuole secondarie

Dettagli

La rete Emilia-Romagna terra d asilo

La rete Emilia-Romagna terra d asilo La rete Emilia-Romagna terra d asilo La Regione Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge sull immigrazione (legge regionale 24 marzo 2004, n.5, Norme per l integrazione sociale

Dettagli

COMPETENZA IMMIGRAZIONE: IDEE, CONOSCENZE E STRUMENTI PER L INCLUSIONE DEI MIGRANTI Federico Boccaletti Coordinatore RTI

COMPETENZA IMMIGRAZIONE: IDEE, CONOSCENZE E STRUMENTI PER L INCLUSIONE DEI MIGRANTI Federico Boccaletti Coordinatore RTI COMPETENZA IMMIGRAZIONE: IDEE, CONOSCENZE E STRUMENTI PER L INCLUSIONE DEI MIGRANTI Federico Boccaletti Coordinatore RTI P.O.R FSE 2007-2013 OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE Asse V- Trasnazionalità

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Ente proponente il progetto: CONGREGAZIONE SUORE ORSOLINE DEL SACRO CUORE DI MARIA Codice di accreditamento: NZ00039 Albo e classe

Dettagli

MILANO PER IL CO-SVILUPPO

MILANO PER IL CO-SVILUPPO MILANO PER IL CO-SVILUPPO Contributi a favore della solidarietà e della cooperazione internazionale 2009-2010 Comune di Milano Il Bando Milano per il co-sviluppo del Comune di Milano Obbiettivi chiave

Dettagli

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO.

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

Dettagli

PROTOCOLLO DI INFORMAZIONE, ACCESSO E ACCOGLIENZA DELL UTENZA IMMIGRATA NEI SERVIZI TERRITORIALI DEL TERRITORIO DELLA VALDICHIANA SENESE

PROTOCOLLO DI INFORMAZIONE, ACCESSO E ACCOGLIENZA DELL UTENZA IMMIGRATA NEI SERVIZI TERRITORIALI DEL TERRITORIO DELLA VALDICHIANA SENESE PROTOCOLLO DI INFORMAZIONE, ACCESSO E ACCOGLIENZA DELL UTENZA IMMIGRATA NEI SERVIZI TERRITORIALI DEL TERRITORIO DELLA VALDICHIANA SENESE TRA Comune di Sinalunga Assessorati Servizi Sociali e Istruzione

Dettagli

Immigrazione e salute in Italia e. Serena Piovesan CINFORMI Centro informativo per l immigrazione (PAT)

Immigrazione e salute in Italia e. Serena Piovesan CINFORMI Centro informativo per l immigrazione (PAT) Immigrazione e salute in Italia e Trentino Serena Piovesan CINFORMI Centro informativo per l immigrazione (PAT) Migranti, salute e accesso ai servizi sanitari: alcune considerazioni di partenza (I) Parliamo

Dettagli

Piano di Zona 2010-2012

Piano di Zona 2010-2012 AREA IMMIGRATI CODICE - I - COD. AZIONE PAG I - 01 Centri di accoglienza FAMIGLIA AMICA e VIVERE LA VITA per richiedenti Asilo Politico 235 I - 02 SENTIERI DI SPERANZA - Servizio di pronta accoglienza

Dettagli

Centro regionale contro le discriminazioni

Centro regionale contro le discriminazioni Centro regionale contro le discriminazioni LR 5/2004 Norme per l integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati. Modifiche alle leggi regionali 21 febbraio 1990, n. 14 e 12 marzo 200, n. 2 ; Articolo

Dettagli

PROGETTO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

PROGETTO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE PROGETTO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ENTE PROPONENTE: C.I.D.E.S. Centro Internazionale dell Economia Sociale Consorzio di Cooperative Sociali SEDE ACCREDITATA: Via Cervellati, 1/f Bologna (BO) 40122 TITOLO

Dettagli

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi LA COMUNITA CINESE IN ITALIA A cura di Federica Aurizi Acquisizione ed elaborazione dei dati riassunti nelle schede sono ricavati dalle seguenti fonti: Barbagli (a cura di), 1 Rapporto sugli immigrati

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO Anno scolastico 2010/11 1 PROGETTO PER IL QUALE SI RICHIEDE IL FINANZIAMENTO PER L ANNO SCOLASTICO

Dettagli

POCHE MA ONESTE RIFLESSIONI SULLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI AFFILIATE ALLE ACLI DI PADOVA

POCHE MA ONESTE RIFLESSIONI SULLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI AFFILIATE ALLE ACLI DI PADOVA POCHE MA ONESTE RIFLESSIONI SULLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI AFFILIATE ALLE ACLI DI PADOVA Le Acli di Padova hanno una rete di 22 associazioni di famiglie che promuovono servizi per l infanzia e la famiglia.

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA Allegato 4 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA IL protocollo d accoglienza è un documento deliberato dal Collegio Docenti che contiene principi, indicazioni riguardanti l iscrizione

Dettagli

Progetto Di tutti i colori 3

Progetto Di tutti i colori 3 Progetto Di tutti i colori 3 Sintesi Area di intervento Assistenza immigrati, profughi Regioni in cui è attivo il progetto - Calabria - Lombardia - Puglia - Veneto Descrizione Il contesto settoriale in

Dettagli

L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE NEI CENTRI AGGREGATIVI

L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE NEI CENTRI AGGREGATIVI ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE NARRAMONDI onlus Sede Legale: Via L. Settembrini, n 14 90145 Palermo Via Mario Rapisardi n 68/A 90144 Palermo Codice Fiscale: 97148690825 Partita IVA: 05187110829 telefono e

Dettagli

ASL 1 ASL 1 PROTOCOLLO D'INTESA

ASL 1 ASL 1 PROTOCOLLO D'INTESA ASL 1 ASL 1 PROTOCOLLO D'INTESA QUALIFICAZIONE DELL INFORMAZIONE E DEI PERCORSI DI ORIENTAMENTO E ACCESSO AI SERVIZI SANITARI E SOCIO SANITARI PER LE PERSONE STRANIERE Premesso che il Piano Sanitario Nazionale

Dettagli

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE 1 RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 1 Presentazione 2 Scheda individuale 3 Traccia di intervista individuale 4 Traccia focus group 1 Presentazione LA RICERCA:

Dettagli

LUCI E OMBRE NELLA CITTA FRAGILE 12 dicembre 2011 presso il Centro polifunzionale Spazio 4 Torino

LUCI E OMBRE NELLA CITTA FRAGILE 12 dicembre 2011 presso il Centro polifunzionale Spazio 4 Torino LUCI E OMBRE NELLA CITTA FRAGILE 12 dicembre 2011 presso il Centro polifunzionale Spazio 4 Torino realizzato in collaborazione con Le Banche del Tempo di: Chieri Moncalieri Settimo Torinese Vinovo ABC

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DEGLI STUDENTI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DEGLI STUDENTI STRANIERI PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DEGLI STUDENTI STRANIERI SOMMARIO 1. Premessa 2. Finalità 3. Valutazione 4. Strumenti e risorse 5. Fasi e modalità di lavoro 6. Commissione Accoglienza- Intercultura 7. Piano organico

Dettagli

Società Cooperativa Sociale Mediazione Integrazione Onlus

Società Cooperativa Sociale Mediazione Integrazione Onlus PREVENZIIONE DEL DIISAGIIO SCOLASTIICO LA SCUOLA DELLE MAMME ENTE GESTORE ENTI LOCALI COINVOLTI LUOGO DI REALIZZAZIONE DESTINATARI Società Cooperativa Sociale Mediazione Integrazione Onlus Comune di Varese,

Dettagli

Comunicare con una mostra. Pratiche culturali di integrazione

Comunicare con una mostra. Pratiche culturali di integrazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA Corso di laurea in Scienze della Comunicazione pubblica, sociale e politica Comunicare con una mostra Pratiche culturali di integrazione

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO Premessa La scuola,oggi, trova la sua ragione di essere nell assicurare ad ogni alunno il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana nel rispetto

Dettagli

Nati per Leggere Piemonte. Linee guida per la compilazione del questionario

Nati per Leggere Piemonte. Linee guida per la compilazione del questionario Linee guida per la compilazione del questionario Maggio 2014 Introduzione Gli indicatori e le relative linee guida riportati in questo breve documento sono stati elaborati da Fondazione Fitzcarraldo attraverso

Dettagli

Direzione Didattica Statale di Caluso. Protocollo d accoglienza per alunni stranieri.

Direzione Didattica Statale di Caluso. Protocollo d accoglienza per alunni stranieri. Direzione Didattica Statale di Caluso Protocollo d accoglienza per alunni stranieri. 1 Indice Premessa Finalità Contenuti Prima fase di accoglienza : - domanda di iscrizione; - compiti della segreteria.

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Sara Bonacini. sarabonacini@mediandoweb.it

CURRICULUM VITAE. Sara Bonacini. sarabonacini@mediandoweb.it CURRICULUM VITAE Sara Bonacini sarabonacini@mediandoweb.it FORMAZIONE SCOLASTICA 1995: Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l Università di Modena con Tesi in Marketing Internazionale con punti

Dettagli

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes Migranti nel mondo, in Sardegna,nel Medio Campidano ASSESSORATO AL LAVORO - IMMIGRAZIONE ED EMIGRAZIONE Osservatorio provinciale sui flussi migratori Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2007

Dettagli

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 48 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL INVECCHIAMENTO ATTIVO

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 48 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL INVECCHIAMENTO ATTIVO REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 48 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL INVECCHIAMENTO ATTIVO (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 19 DEL 4 NOVEMBRE 2009) Il Consiglio regionale

Dettagli

Accoglienza come costruzione e condivisione di regole comuni. BENVENUTI NELLA NOSTRA SCUOLA Convegno 10 settembre 2015 Mirella Cova UST - Mantova

Accoglienza come costruzione e condivisione di regole comuni. BENVENUTI NELLA NOSTRA SCUOLA Convegno 10 settembre 2015 Mirella Cova UST - Mantova Accoglienza come costruzione e condivisione di regole comuni BENVENUTI NELLA NOSTRA SCUOLA Convegno 10 settembre 2015 Mirella Cova UST - Mantova Accoglienza Integrazione scolastica sociale Alfabetizzazione

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

Percorsi di accoglienza in Casentino

Percorsi di accoglienza in Casentino Co.Mo. Casentino - Piano di sviluppo economico e sociale 2006-2009 Scheda sintetica di Progetto/Programma Percorsi di accoglienza in Casentino Tema programmatico [ ] A: competitività del territorio e dei

Dettagli

Seminario di studio su IL MEDIATORE INTERCULTURALE. sede: Auditorium Provincia Torino, via Valeggio 5 TO giovedì 24 aprile 2008

Seminario di studio su IL MEDIATORE INTERCULTURALE. sede: Auditorium Provincia Torino, via Valeggio 5 TO giovedì 24 aprile 2008 Seminario di studio su IL MEDIATORE INTERCULTURALE sede: Auditorium Provincia Torino, via Valeggio 5 TO giovedì 24 aprile 2008 Il Servizio Formazione Professionale della Provincia di Torino, in collaborazione

Dettagli

MEDIATORE/MEDIATRICE INTERCULTURALE IL PROFILO PROFESSIONALE

MEDIATORE/MEDIATRICE INTERCULTURALE IL PROFILO PROFESSIONALE MEDIATORE/MEDIATRICE INTERCULTURALE IL PROFILO PROFESSIONALE Saltatori di muri.la convivenza offre e richiede molte possibilità di conoscenza reciproca. Affinché possa svolgersi con pari dignità e senza

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI RETE SIRQ ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE ALBERTO CASTIGLIANO Sede Amministrativa: Via Martorelli, n.1 14100 Asti Tel. 0141 352984/33429 - Fax 0141 352984 - Cod.Fiscale 80005080058 E-Mail: segreteria@ipsiacastigliano.it

Dettagli

Linee-Guida per l implementazione e la valutazione di una Campagna informativa sul corretto uso dei servizi di Emergenza-Urgenza

Linee-Guida per l implementazione e la valutazione di una Campagna informativa sul corretto uso dei servizi di Emergenza-Urgenza Linee-Guida per l implementazione e la valutazione di una Campagna informativa sul corretto uso dei servizi di Emergenza-Urgenza Luigi Palestini Maria Augusta Nicoli Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale

Dettagli

Alcuni dati sui servizi educativi a favore dei minori stranieri

Alcuni dati sui servizi educativi a favore dei minori stranieri Città di Torino Divisione Servizi Educativi Settore Integrazione educativa Alcuni dati sui servizi educativi a favore dei minori stranieri a cura di Carla Bonino Gli interventi che la Divisione Servizi

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni, via Castellino da Castello, 10, Milano

Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni, via Castellino da Castello, 10, Milano Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni, via Castellino da Castello, 10, Milano Scuole primarie Rinnovata Pizzigoni, Dante Alighieri, scuola secondaria di primo grado Puecher PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione. Marzo 2008

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione. Marzo 2008 Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Marzo 2008 Il Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi Terzi (2007 2013) 11/04/2011 Flussi migratori ed il contesto

Dettagli

I t a l i a n o L 2 I t a l i a n o p e r l e d i s c i p l i n e

I t a l i a n o L 2 I t a l i a n o p e r l e d i s c i p l i n e I t a l i a n o L 2 I t a l i a n o p e r l e d i s c i p l i n e E d u c a z i o n e a l l i n t e r c u l t u r a Docit s.r.l.s. propone laboratori e progetti didattici per l anno scolastico 2014-2015

Dettagli