SI PUO' FARE! Sondrio, 21 novembre 2011

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1 SI PUO' FARE! Sondrio, 21 novembre 2011

2 LA RICERCA È la prima indagine finalizzata alla raccolta di esperienze e percezioni sul rapporto complesso fra società, lavoro e malattia mentale, condotta in provincia di Sondrio dalla Cooperativa sociale Ippogrifo, con la collaborazione del Consorzio AASTER e degli altri partner del progetto.

3 OBIETTIVI DELLA RICERCA 1. Conoscere le percezioni della popolazione sul tema della malattia mentale. 2. Conoscere le percezioni degli imprenditori e del mondo del lavoro sul tema della malattia mentale. 3. Approfondire il tema dell integrazione lavorativa delle persone con disagio psichico.

4 4. Misurare il livello di stigmatizzazione nei due campioni e operare un confronto. In sintesi: Ricostruire il quadro delle percezioni della popolazione locale e del mondo imprenditoriale rispetto ad alcune categorie sociali oggetto di stigma, disapprovazione e pregiudizio.

5 STIGMA La ricerca ruota attorno al concetto di stigma. Il termine stigma (consolidata letteratura sul tema: Erving Goffman, Teoria dell etichettamento) significa giudicare negativamente una persona sulla base di una sua caratteristica o di un suo comportamento, definisce il confine tra "normalità" e devianza. Il livello di stigmatizzazione è misurato per ogni situazione presentata nel questionario: carcerazione, tossicodipendenza, malattia mentale, alcolismo, coloro che hanno una di queste caratteristiche possono avere uno stigma, un segno percepito negativamente dalle persone.

6 DUE FILONI DI RICERCA FILONE QUANTITATIVO dicembre aprile due indagini campionarie: popolazione (810 casi validi), imprenditori (333 casi validi); - somministrazione di questionari strutturati ai due campioni rappresentativi. FILONE QUALITATIVO aprile - giugno approfondimento del tema dell integrazione sociale e lavorativa della persona con problemi psichici e dell inserimento in contesti aziendali (20 titolari di impresa).

7 STRUMENTI DI RILEVAZIONE DATI Il questionario strutturato AMIQ - già validato a livello internazionale - è stato tradotto in lingua italiana e adattato per la ricerca a livello provinciale in due versioni: una per la popolazione e l altra per i titolari di azienda. AMIQ è l acronimo di Attitudes to Mental Illness Questionnaire, un questionario ideato e utilizzato in Gran Bretagna per misurare la propensione a stigmatizzare la malattia mentale. due tracce differenti d intervista rivolte alle 20 aziende selezionate (con e senza esperienze).

8 ANALISI DEI RISULTATI Indici additivi di stigmatizzazione scattare una fotografia generale del livello di stigmatizzazione della malattia mentale posta a confronto con altri casi di disagio (alcolismo, tossicodipendenza, depressione ecc.) e considerando il genere, l età, il titolo di studio degli intervistati. Distribuzioni di frequenza Permette il confronto tra le singole domande sulla sfera personale e lavorativa di ogni situazione di disagio presentata nel questionario.

9 I RISULTATI DELLA RICERCA I risultati emersi dalla rilevazione a mezzo di questionario pongono in luce la seguente graduatoria dello stigma: ex-detenuti (-4,8; -4,7); tossicodipendenti (-2,5; -1,9); malati di schizofrenia (-1,1; -0,8); tossicodipendenti da alcol (+0,6; -0,7) malati di depressione (+1,4; +0,9). Questa classifica dello stigma è la stessa nel campione della popolazione e dei datori di lavoro; e si conferma identica al contesto anglosassone (ricerca RCPsych).

10 Indice additivo totale di stigmatizzazione Popolazione ,6 1, ,5-1,1-6 -4, prigione eroina schizofrenia alcolismo depressione

11 Indice additivo totale di stigmatizzazione Imprese 2 1 0, ,8-0,7-2 -1, ,7 prigione eroina schizofrenia alcolismo depressione

12 STIGMA E MALATTIA MENTALE Alcune evidenze

13 Relazione con le variabili socio-anagrafiche La graduatoria dello stigma non varia. Genere: All interno della popolazione la differenza di genere non influisce significativamente. Le donne imprenditrici sono le più sensibili considerando entrambi i campioni. Al contrario degli uomini imprenditori che risultano essere i più stigmatizzanti. Età: Pregiudizi maggiori espressi da giovani under 20 e anziani over 70 anni rispetto a tutti i casi di disagio.

14 Titolo di studio: Variabile significativa in particolare rispetto ai casi dell exdetenuto, del tossicodipendente, dello schizofrenico. Le persone con titolo di studio più elevato tendono a stigmatizzare meno la malattia mentale e anche le altre situazioni. Dimensione territoriale: Lo stigma tende a crescere in tutti i casi considerati passando dai centri maggiori (>5.000 abitanti) ai più piccoli comuni (<1.000 abitanti). E escluso il caso dell alcolista che, invece, registra l andamento opposto.

15 Il gruppo dei problematici Racchiude la categoria degli indecisi (risposta: né sì, né no, dipende, non saprei dire ); Rilevanza significativa in entrambi i campioni; Alludono ad un rapporto problematico con lo stigma; Sospensione del giudizio; Gruppo numeroso nei casi di schizofrenia e alcolismo; Gruppo in diminuzione nei casi di depressione e tossicodipendenza.

16 Malato di schizofrenia Stigma moderatamente elevato, più significativo nel campione della popolazione, ma comunque elevato se si considera la sfera lavorativa (popolazione 78,1%, imprenditori 68,4%). Difficoltà di definire il soggetto schizofrenico. Che fa pensare all imprevedibilità, paura, aggressività, difficoltà nelle relazioni lavorative e personali.

17 Malato di depressione Stigma più debole di quello verso la schizofrenia: vicino a quello attribuito al tossicodipendente da alcol. Livello di stigmatizzazione più alto in entrambi i campioni nella sfera del lavoro (circa il 75% degli intervistati dà risposte affermative) Categoria che suscita inquietudine: fatica nel definire il problema della depressione. Disturbo che influisce maggiormente sulla dimensione lavorativa piuttosto che nelle relazioni personali.

18 In sintesi: Il quadro di giudizi risulta essere omogeneo nel campione della popolazione e degli imprenditori. Lo stigma si muove idealmente tra un polo rappresentato dalla figura del maschio con titolo di studio basso, residente in un piccolo comune e di età medio-alta (stigma maggiore) e la figura della donna con titolo di studio elevato, residente in un centro urbano e di età mediobassa (stigma minore).

19 A suscitare il più alto grado di pregiudizio sia per gli imprenditori, sia per la popolazione della provincia di Sondrio, fra la la depressione e la schizofrenia, è la schizofrenia, cui è associata una maggiore influenza negativa sul lavoro.

20 L IMPRESA E IL LAVORATORE CON PROBLEMI PSICHICI Le interviste Contatti con imprenditori e aziende rappresentative del territorio Aziende con o senza esperienza di inserimenti lavorativi aprile giugno 2011

21 Temi - l inserimento lavorativo e l integrazione sociale delle persone con problemi di salute mentale; Obiettivi - Approfondire le opinioni dei titolari delle aziende della provincia sulla malattia mentale tramite interviste in profondità. Struttura - Divisione in due parti: 1 - il significato attribuito al tema della malattia mentale in relazione al contesto territoriale della provincia di Sondrio; 2 - definizione del problema e racconto delle esperienze.

22 L IMPRESA E IL LAVORATORE CON PROBLEMI PSICHICI I risultati delle interviste La percezione degli imprenditori sul tema della malattia mentale Il fenomeno del disagio psichico è giudicato in aumento sul territorio o, comunque, risulta essere più visibile. Motivi legati allo scenario sociale in trasformazione (crescita della consapevolezza della malattia mentale).

23 Soggetti ed enti preposti alla cura di persone con disagio psichico La famiglia è sempre considerata l ambito fondamentale di cura. FAMIGLIA -> supporto emotivo Ruolo fondamentale di supporto dei servizi sociali e sanitari presenti sul territorio: AOVV, CPS, ASL, Associazioni di volontariato, Imprese sociali -> competenza professionale

24 Confronto fra imprenditori Nessun imprenditore si è mai confrontato con altri datori di lavoro: l inserimento lavorativo viene considerata una questione personale. La maggioranza si dimostra disponibile ad eventuali occasioni di incontro. La funzione del lavoro per il malato psichico Lavorare è fondamentale per l integrazione sociale per le persone con disagio psichico, al pari di tutte le altre. I principali benefici si notano nell aumento di autostima, nell accrescimento delle capacità relazionali.

25 Fattori influenti nella realizzazione di inserimenti lavorativi La sensibilità del datore di lavoro e la motivazione personale, nonostante la lamentata mancanza di informazione e di sostegno in termini di risorse umane in termini di personale dedicato ed economiche. Il rapporto personale con gli operatori sociali facilita queste esperienze. Ambiente lavorativo accogliente, buone relazioni con i colleghi. Facilità di inserimento nei contesti di micro e piccola impresa. Individuazione del posto di lavoro adatto alla persona (settore, mansioni, orari).

26 Il ruolo del mondo imprenditoriale e del lavoro Il ruolo fondamentale delle imprese può essere incentivato se si attivano agevolazioni per le aziende disponibili. Gli imprenditori della provincia di Sondrio intervistati si caratterizzano per i loro principi etici; infatti, non guardano agli inserimenti lavorativi nell ottica del profitto, ma valorizzano i benefici per la persona; L inserimento lavorativo di persone con problemi psichici è un buon modo per sensibilizzare l intera la società. Le esperienze Le esperienze concrete di inserimento lavorativo, nonostante le difficoltà, si rivelano in tutti i casi gratificanti e arricchenti.

27 Le opinioni degli imprenditori senza esperienze di inserimento Sostengono di non aver mai avuto esperienze di questo genere per mancanza di informazione e impreparazione piuttosto che a causa di pregiudizi; Timori di incapacità e inadeguatezza nel gestire persone con problemi psichici in relazione a: colleghi, tipo di lavoro, ritmi lavorativi; Disponibili a sperimentare inserimenti a condizione di ricevere assistenza e sostegno.

28 Le opinioni sul progetto. In sintesi: I progetti come Lavoro e Psiche sono fondamentali perché, come sostiene un imprenditore intervistato: bisogna lavorare sulla sensibilizzazione e l informazione per superare le barriere culturali e sociali. In conclusione Lo stigma è più dannoso della malattia mentale stessa perché la persona viene PERCEPITA solo come malata e non nella sua interezza.

29 Dal punto di vista istituzionale è importante continuare a progettare iniziative a sostegno delle persone con problemi psichici - vittime di stigmatizzazione - per reinserirle nella società e aumentare le opportunità di reintegro attraverso il lavoro, l informazione, la conoscenza. Affievolire il peso dello stigma sulla malattia mentale è fondamentale sia per le persone che ne soffrono, sia per i famigliari; e di questo siamo tutti responsabili nella nostra quotidianità.

30 Vi ringraziamo per l attenzione! Equipe di ricerca Cooperativa sociale Ippogrifo

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