Sviluppo. della leadership Guida per l avvio di un programma

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sviluppo. della leadership Guida per l avvio di un programma"

Transcript

1 Sviluppo della leadership Guida per l avvio di un programma

2 Questa guida è stata preparata dalla Leadership Education and Training Division del Rotary International. Eventuali domande e commenti si possono inviare a: Leadership Education and Training Division Rotary International One Rotary Center 1560 Sherman Avenue Evanston, IL USA Telefono: Fax: T ra i compiti di un leader c è anche quello di individuare e sviluppare il talento latente di quei soci che, per motivi diversi, non hanno mai avuto una vera occasione di dimostrare le loro capacità. Clem Renouf Presidente del RI

3 Inizio Il programma di sviluppo della leadership a livello di club è stato istituito per rendere i Rotariani più efficienti, nelle attività professionali e di club, stimolando le loro capacità di leadership. Può rivelarsi particolarmente utile per i soci che non svolgono regolarmente incarichi di supervisione e non partecipano a programmi di formazione per lavoratori dipendenti. Il programma è facoltativo. Si può strutturare come seminario di mezza giornata o in una serie di incontri più brevi nell arco dell anno, e può essere svolto in presenza, online o con una combinazione delle due modalità. Sarà cura dei club e dei distretti che usano il programma scegliere il formato più adatto alle esigenze dei partecipanti. Questo opuscolo fornisce una panoramica delle dieci materie consigliate per il programma. Capacità di comunicazione Stili di leadership Guida e motivazione di volontari Mentorato Gestione del tempo Definizione degli obiettivi e responsabilizzazione Pianificazione strategica Etica e la Prova delle quattro domande Creazione del consenso Lavoro di squadra Per ogni argomento propone una breve introduzione, domande e spunti di discussione, e suggerimenti per le attività da svolgere, per facilitare lo svolgimento delle singole sessioni. Gli istruttori dovranno effettuare ricerche approfondite sui vari argomenti in modo da integrare questi elementi di base e adattare i contenuti alle esigenze dei partecipanti. Risorse Sono molte le risorse disponibili per realizzare un programma di sviluppo della leadership a livello di club. Il Manuale dell istruttore distrettuale, per esempio, fornisce informazioni sulla pianificazione e lo svolgimento degli incontri formativi. Inoltre, è possibile adottare come modello uno dei programmi già delineati da altri istruttori rotariani (l elenco è contenuto nel database delle migliori prassi di formazione, Training Best Practices Database, disponibile, solo in inglese, sul sito Per personalizzare i programmi si possono utilizzare anche le numerose risorse reperibili su Internet o in formato cartaceo. L importante è che siano culturalmente adatte ai soci del proprio club. Accertamento delle esigenze formative Prima di realizzare un programma di sviluppo della leadership è bene considerare gli scopi perseguiti dal club e le aspettative dei soci. L accertamento delle esigenze formative serve a individuare le competenze su cui i partecipanti desiderano concentrarsi e a stabilire gli obiettivi del programma. Nel Manuale dell istruttore distrettuale (246-IT) sono disponibili delle linee guida e un esempio di questionario. È importante delineare un programma di formazione rispondente alle aspettative dei partecipanti, per garantire il buon esito dell iniziativa. Guida per l avvio di un programma 1

4 Azioni successive Per incentivare l applicazione pratica delle nozioni apprese durante il seminario, bisogna esortare i partecipanti a elaborare un piano di azione alla fine del percorso formativo e quindi mantenere i contatti con loro per vedere se stanno sfruttando le competenze acquisite, in ambito rotariano e professionale. Segue un elenco di azioni utili per consolidare tali competenze. Istituire un programma di mentorato per i partecipanti. Prevedere dei colloqui più o meno formali con i partecipanti ogni due mesi circa, per valutare i progressi compiuti. Organizzare un incontro di verifica a distanza di sei mesi e di un anno dalla fine del programma per valutare in che misura i partecipanti stanno applicando i concetti appresi. Valutazione Chiedete ai partecipanti di compilare una valutazione alla fine del programma. Questi dati saranno utili per pianificare le riunioni successive. Si consiglia di ripetere la valutazione a distanza di sei e dodici mesi dal seminario, per individuare ciò che i partecipanti hanno appreso, quali nuove competenze stanno utilizzando e quali argomenti dovrebbero essere approfonditi. Questi sono solo dei suggerimenti, ma ci sono tante altre possibilità. Come lo stesso programma formativo, anche le azioni successive si possono adattare alle esigenze e alla cultura dei vari club. N ell organizzazione ideale, il livello più alto, quello della leadership, dovrebbe stare vicino alla base. Robert Barth Presidente del RI Sviluppo della leadership

5 Capacità di comunicazione La capacità di comunicare uno scopo e una visione a singoli individui e gruppi aiuterà i Rotariani a ottenere sostegno e a raggiungere gli obiettivi, sia all interno del Rotary che nella loro attività professionale. I Rotariani creano rapporti di amicizia e di fiducia attraverso l ascolto, la comprensione e la manifestazione delle loro impressioni. Punti da toccare negli interventi Spiegare come i dirigenti di club devono assolvere il compito di organizzare e condividere le informazioni con i soci, i dirigenti di altri club e la comunità. Discutere i diversi stili di comunicazione:* diretto: discorso risoluto, affermazione vigorosa delle proprie opinioni, approccio diretto al nocciolo della questione; animato: espressione pronta delle proprie opinioni, concentrazione sul quadro generale, capacità di persuasione; sistematico: concentrazione su dettagli specifici, uso attento del linguaggio, enfasi sui fatti anziché sulle emozioni; riguardoso: forte propensione all ascolto, uso di un linguaggio evocativo di intimità e sostegno personale. Analizzare le caratteristiche di una comunicazione efficace, tra cui l ascolto attivo, il feedback e il riconoscimento degli ostacoli alla comprensione. Descrivere e discutere il significato dei metodi di comunicazione non verbali, tra cui le espressioni facciali, i gesti, i silenzi, lo sguardo e l uso dello spazio. Domande di discussione Come descrivereste il vostro stile di comunicazione? Come verificate l efficacia del vostro modo di comunicare? Come potete accertarvi che tutti i soci del vostro club siano informati? Cosa succede quando la comunicazione è inefficace? Come si può ristabilirne l efficacia? Guida per l avvio di un programma 3

6 Attività consigliate Giochi di ruolo. Chiedete ai partecipanti, divisi in gruppi di tre, di analizzare il processo di comunicazione. Uno di loro parla, un altro ascolta e il terzo osserva. Mentre i due comunicano, l osservatore deve annotare le caratteristiche della comunicazione e quindi fornire il suo parere a entrambi i partecipanti. Gli aspetti da considerare sono: la chiarezza del messaggio, l uso di un determinato stile di comunicazione e l evidenza delle caratteristiche di una comunicazione efficace. Lavoro di gruppo. Chiedete ai partecipanti, divisi in coppie, di scambiare idee sugli ostacoli più comuni alla comunicazione che possono presentarsi durante un progetto di servizio. Quando tutte le coppie hanno compilato un elenco, invitate i partecipanti a discutere possibili soluzioni ai problemi individuati. * mutuati da una ricerca estratta da Human Resource Development Quarterly. È possibile sostituire questi esempi con gli stili di comunicazione comunemente usati nella cultura dei partecipanti. 4 Sviluppo della leadership

7 Stili di leadership Lo stile di leadership dipende dal modo in cui un individuo dà l orientamento, realizza un piano o motiva gli altri. Per raggiungere i propri obiettivi, i leader capaci spesso adottano stili diversi a seconda della situazione. Punti da toccare negli interventi Descrivere gli stili di leadership* e le rispettive caratteristiche: partecipativo: punta al coinvolgimento delle altre persone; situazionale: cambia stile di leadership in base alle situazioni; transazionale: opera attraverso strutture gerarchiche e sistemi di premio e punizione; trasformazionale: guida gli altri con l ispirazione, condividendo energia ed entusiasmo; asservito: serve gli altri anziché essere servito. Spiegare i vantaggi di una leadership forte nei club e nei distretti rotariani. Domande di discussione Che tipo di ruoli di leadership avete svolto nella vostra vita professionale e personale? Quali competenze si sono rivelate importanti in questi ruoli? In che modo cambia il vostro stile di leadership tra l ambito professionale e quello personale? Quali stili di leadership utilizzate? Si può imparare ad essere un leader? Si può cambiare il proprio stile di leadership? Attività consigliate Lavoro di gruppo. Invitate i partecipanti, divisi in coppie, a descrivere un leader eccezionale con cui hanno lavorato e a elencare le tre caratteristiche di leadership più importanti di questa persona. Riunite il gruppo e fategli stilare un elenco generale degli elementi di una leadership efficace. Lavoro individuale. Chiedete ai partecipanti di compilare una valutazione del loro stile di leadership (è possibile elaborare un proprio strumento di valutazione o acquistare uno di quelli usati per le imprese). * mutuati dalla ricerca di Kurt Lewin e Rensis Likert. È possibile sostituire questi esempi con gli stili di leadership comunemente usati nella cultura dei partecipanti. Guida per l avvio di un programma 5

8 Guida e motivazione di volontari La motivazione e l entusiasmo dei volontari sono fondamentali per il successo delle attività dei club e dei distretti. La capacità di ispirare i soci è essenziale per stimolare la partecipazione ai progetti e ai programmi rotariani. Punti da toccare negli interventi Discutere i fattori motivanti comuni per i volontari, tra cui le opportunità di servire, la fratellanza, la possibilità di creare legami e i riconoscimenti. Elencare le sfide da affrontare quando si guidano amici e colleghi. Analizzare alcune caratteristiche di leader e motivatori di successo, come la capacità di conquistare la fiducia, creare relazioni solide, offrire ispirazione e visione, e guidare con l esempio. Domande di discussione Esiste una differenza tra guidare e motivare? Cosa vi motiva? Cosa ostacola il vostro desiderio di dedicare tempo al Rotary? In che modo motivare i dipendenti è diverso dal motivare dei volontari? Quali difficoltà avete incontrato nel motivare altri Rotariani? Attività consigliate Casi di studio. Esporre ai partecipanti il caso seguente. Avete appena assunto il ruolo di presidente di club. Una delle vostre priorità è avviare una serie di progetti ambientali nella comunità locale. Anche se molti soci del vostro club apprezzano il clima di fratellanza del Rotary, hanno sempre dimostrato una certa riluttanza a dedicare tempo alle attività di servizio. Come pensate di motivarli a partecipare attivamente a questa iniziativa? Giochi di ruolo. Chiedete ai partecipanti, divisi in coppie, di recitare una scena in cui uno di loro è un socio poco entusiasta e l altro cerca di motivarlo a partecipare a un attività o a un progetto di club. 6 Sviluppo della leadership

9 Mentorato Nel processo di mentorato, una persona esperta guida un altro individuo nel percorso di apprendimento e sviluppo delle idee. Questa prassi offre al mentore e all allievo la possibilità di consolidare le proprie competenze, creare rapporti personali e fare progressi a livello professionale. Il programma di mentorato può essere utile per l orientamento dei nuovi soci, la creazione del team di una commissione di club e la pianificazione dell avvicendamento dei dirigenti. Punti da toccare negli interventi Discutere lo scopo del mentorato e la sua utilità all interno del Rotary. Definire il rapporto fra il mentore e l allievo. Analizzare le responsabilità di entrambi. Spiegare i motivi per cui è doveroso condividere la propria esperienza e competenza con altri soci. Alcuni esempi sono: il contributo al reclutamento e alla conservazione dell effettivo, l impatto positivo sul morale, l impulso allo sviluppo della leadership, l incentivazione del lavoro di gruppo e l avanzamento della conoscenza del Rotary. Domande di discussione In che modo la partecipazione a un programma di mentorato può migliorare la vostra crescita personale? Qual è la differenza tra fare da mentore e svolgere ruoli direttivi? In che modo si potrebbe usare un programma di mentorato nel vostro club? Attività consigliate Lavoro di gruppo. Innanzitutto, chiedete ai partecipanti, divisi in piccoli gruppi, di descrivere le situazioni personali o professionali in cui hanno svolto il ruolo di mentore o di allievo, e i benefici tratti da questa esperienza. Successivamente incoraggiate uno scambio di idee su situazioni, in ambito rotariano o professionale, in cui sarebbe utile avere un mentore. Lavoro individuale. Chiedete ai partecipanti di scrivere una lettera a una persona che vorrebbero avere come mentore o della quale vorrebbero essere mentori, delineando i propri obiettivi e le modalità di collaborazione auspicate. Guida per l avvio di un programma 7

10 Gestione del tempo La gestione del tempo implica l applicazione di una serie di criteri, prassi e strumenti per usare il tempo in modo accorto, al fine di migliorare la qualità della vita. Per essere un Rotariano attivo, avere successo a livello professionale e partecipare alla vita familiare, una gestione efficace del tempo è fondamentale. Punti da toccare negli interventi Discutere le caratteristiche di una gestione efficace del tempo, tra cui l individuazione delle priorità, la definizione di confini e l identificazione delle abitudini attuali di gestione del tempo. Spiegare i vantaggi della gestione efficace del tempo sia in ambito rotariano sia in ambito professionale. Domande di discussione Quali strategie di gestione del tempo adottate già? Quali sono alcuni modi per verificare se state facendo ciò che volete e di cui avete bisogno al lavoro, a casa e nel Rotary? In che modo stabilite le priorità nella vostra giornata? Attività consigliate Lavoro di gruppo. Chiedete ai partecipanti, divisi in piccoli gruppi, di condividere tre consigli utili per la gestione del tempo. Lavoro individuale. Date ai partecipanti delle schede su cui annotare i compiti che devono svolgere nel mese in corso, elencati in ordine di priorità e pensando al motivo per cui hanno stabilito tale ordine. Il compito in cima alla lista è più importante degli altri o è più facile da portare a termine? Dopo questa domanda, chiedete ai partecipanti di rivedere l ordine se lo ritengono necessario. 8 Sviluppo della leadership

11 Definizione degli obiettivi e responsabilizzazione Definire gli obiettivi favorisce un uso strategico del tempo, delle energie e delle risorse per il raggiungimento di ciò che è importante per un individuo o per un Rotary club. È sempre auspicabile che le persone interessate dagli obiettivi contribuiscano alla loro definizione. La responsabilizzazione consiste nel fare in modo che tutti i singoli perseguano lo stesso obiettivo. Punti da toccare negli interventi Spiegare i vantaggi della definizione degli obiettivi. Descrivere il processo di: accertamento dei punti di forza e di debolezza degli obiettivi; definizione degli obiettivi; elaborazione di un piano di azione; messa in atto, verifica e valutazione. Descrivere le caratteristiche degli obiettivi efficaci: condivisi: le persone che delineano ed elaborano le strategie per il raggiungimento degli obiettivi devono impegnarsi a metterle in pratica; misurabili: l obiettivo deve essere un traguardo concreto da perseguire; ambiziosi: ogni obiettivo deve essere sufficientemente ambizioso da superare i risultati conseguiti in passato dal club; conseguibili: i Rotariani devono essere in grado di conseguire l obiettivo con le risorse disponibili; limitati nel tempo: ogni obiettivo deve avere una scadenza precisa. Descrivere come elaborare un piano di azione per il conseguimento di un obiettivo. Parlare del modo in cui i leader possono ritenere se stessi e altri responsabili degli obiettivi definiti. Domande di discussione Quali procedure seguite, voi o il vostro club, nella definizione degli obiettivi annuali? Il vostro club ha mai fissato un obiettivo poco realistico? Cosa è successo, e cosa ha imparato il vostro club da quella esperienza? In che modo potete ritenere voi stessi e gli altri soci responsabili del conseguimento di un obiettivo difficile? Con quale frequenza riesaminate i vostri obiettivi, in qualità di leader? Guida per l avvio di un programma 9

12 Attività consigliate Casi di studio. Chiedete ai partecipanti, divisi in piccoli gruppi, di discutere il modo in cui affronterebbero un socio che non ha portato a termine la parte di un piano di azione a lui assegnata. Lavoro di gruppo. Invitate i partecipanti, divisi in piccoli gruppi, a elaborare un esempio di obiettivo di club e ad analizzarne l efficacia. Chiedete loro di delineare le fasi dell azione, decidere chi sarà responsabile di ciascuna fase e discutere le modalità di perseguimento dell obiettivo. 10 Sviluppo della leadership

13 Pianificazione strategica La pianificazione strategica è uno strumento utile ai singoli individui o ai club, per definire la direzione a lungo termine e creare un sistema di riferimento all interno del quale inserire gli obiettivi. Gli obiettivi strategici devono essere riesaminati annualmente e aggiornati ogni tre-cinque anni. Punti da toccare negli interventi Definire la pianificazione strategica. Descrivere i vantaggi della pianificazione strategica: la creazione di una visione condivisa da tutte le persone coinvolte, la definizione di un sistema di riferimento per gli obiettivi annuali, una migliore distribuzione delle risorse, maggiore continuità da un anno all altro. Delineare il processo di pianificazione strategica: 1. scambio di idee sulle qualità principali che caratterizzeranno l individuo o il club fra cinque anni; 2. formulazione di una frase che, in base a quelle caratteristiche, riassuma la visione comune; 3. elenco di ciò che l individuo o il club sa fare meglio; 4. discussione sulle strategie chiave per la realizzazione della visione; 5. classificazione di tali strategie in ordine di priorità; 6. definizione delle tappe cruciali per le principali priorità; 7. elaborazione di obiettivi annuali corrispondenti a queste tappe; 8. definizione di un piano per raggiungere gli obiettivi, con i dettagli sulle scadenze, i responsabili e le risorse necessarie. Analizzare in che modo un piano strategico influisce sulle attività quotidiane, spiegando che tutte le decisioni vengono prese a sostegno del piano stesso, la cui realizzazione richiederà delle risorse. Domande di discussione In che modo un piano strategico può portare dei vantaggi a voi o al vostro club? Chi dovrebbe partecipare alla definizione di un piano strategico per il vostro club? Come potete garantire la continuità e l avanzamento nella realizzazione del piano strategico? Attività consigliate Lavoro individuale. Chiedete ai partecipanti di definire un piano strategico per se stessi o per il loro club. Lavoro di gruppo. Invitate i partecipanti, divisi in coppie, a discutere le modalità di motivazione degli altri soci dei loro club a sostegno della pianificazione strategica. Guida per l avvio di un programma 11

14 Etica e la Prova delle quattro domande L etica, ossia il sistema di valori condivisi da un gruppo, ha sempre svolto un ruolo importante sia nella gestione dei Rotary club, sia nel comportamento professionale dei singoli soci. Punti da toccare negli interventi Definire il concetto di etica. Mettere in evidenza l importanza dell etica per i Rotariani in ambito professionale, citando la Prova delle quattro domande, lo Scopo del Rotary e la Dichiarazione dei Rotariani imprenditori e professionisti. Spiegare che l etica si dimostra attraverso le azioni. Fare un esempio concreto per affermare questo punto. Domande di discussione Quali sono i vantaggi del prendere decisioni etiche nella propria professione? E nel proprio Rotary club? In che modo una persona può incoraggiare un comportamento etico da parte degli altri? In che modo gli elevati standard etici del Rotary possono influenzare la comunità? In che modo gli elevati standard etici del Rotary possono influire sulla nostra immagine pubblica? Come gestite situazioni in cui è stata compiuta una scelta contraria all etica? Attività consigliate Caso di studio. Sottoponete a gruppi di due o tre partecipanti un ipotetica situazione contraria all etica che si verifica in un club o in un contesto professionale. Chiedete ai gruppi di discutere sul modo in cui la affronterebbero. Lavoro di gruppo. Dividete i partecipanti in piccoli gruppi e invitateli a discutere sul possibile utilizzo della Dichiarazione dei Rotariani imprenditori e professionisti nell ambiente professionale di ciascuno. La Prova delle quattro domande Ciò che pensiamo, diciamo o facciamo: 1. Risponde a VERITÀ? 2. è giusto per tutti gli interessati? Darà vita a BUONA VOLONTÀ e MIGLIORI RAPPORTI DI AMICIZIA? Sarà VANTAGGIOSO per tutti gli interessati? 12 Sviluppo della leadership

15 Scopo del Rotary Lo Scopo del Rotary è incoraggiare e promuovere l ideale di servizio come base di iniziative benefiche e, in particolare, incoraggiare e promuovere: PRIMO: lo sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di servizio; SECONDO: elevati principi morali nello svolgimento delle attività professionali e nei rapporti di lavoro; il riconoscimento dell importanza e del valore di tutte le attività utili; il significato dell occupazione di ogni Rotariano come opportunità di servire la società; TERZO: l applicazione dell ideale rotariano in ambito personale, professionale e sociale; QUARTO: la comprensione, la buona volontà e la pace tra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, accomunati dall ideale del servire. Dichiarazione dei Rotariani imprenditori e professionisti Come Rotariano impegnato in un attività imprenditoriale o professionale, ho l obbligo morale di: considerare la mia professione un altra opportunità per servire; essere fedele alla lettera e allo spirito dei codici etici della mia professione, alle leggi del mio Paese e agli standard morali della mia comunità; fare tutto ciò che è in mio potere per nobilitare la mia professione e promuovere i più elevati standard etici in tale ambito professionale; comportarmi in modo equo nei confronti dei miei datori di lavoro, dipendenti, colleghi, concorrenti e clienti, e in generale di tutte le persone con le quali intrattengo rapporti professionali o d affari; riconoscere e rispettare il valore di tutte le occupazioni utili alla società; offrire le mie competenze professionali per creare opportunità per i giovani, soddisfare esigenze particolari degli altri e migliorare la qualità della vita nella mia comunità; adottare la massima onestà nella promozione del mio lavoro e in tutte le dichiarazioni al pubblico relative alla mia attività economica o professionale; non chiedere né concedere ai Rotariani privilegi o vantaggi normalmente non accessibili ad altri, in un rapporto professionale o d affari. Guida per l avvio di un programma 13

16 Creazione del consenso La creazione del consenso consiste nel trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di tutti, soprattutto nel caso di persone con punti di vista diversi; non è sinonimo di compromesso o di resa. Guidare gli altri verso il consenso porta a una decisione realizzabile e sostenibile. Punti da toccare negli interventi Definire il consenso, anche facendo un esempio concreto di una situazione in cui ci si è trovati a unire punti di vista diversi. Spiegare i vantaggi di un disaccordo palese, che può portare a una migliore analisi di un problema consentendo a tutte le parti di esprimere le proprie opinioni. Descrivere i vantaggi della costruzione del consenso, ad esempio la percezione condivisa da tutti di aver contribuito al progetto e alla scoperta di nuove soluzioni. Delineare il processo di costruzione del consenso: 1. elenco di ciò che ogni parte coinvolta desidera ottenere dalla situazione; 2. analisi di ciò che è essenziale per ognuno e di ciò che non lo è; 3. scambio di proposte di nuove soluzioni; 4. analisi degli esiti di tali soluzioni; 5. rielaborazione delle soluzioni e altre decisioni per affrontare le esigenze cruciali. Domande di discussione Perché il consenso è importante nella vostra professione? E nel vostro Rotary club? Come vi assicurate che il consenso non diventi un compromesso? Come fate a soddisfare tutte le persone coinvolte? Attività consigliate Lavoro di gruppo. Chiedete ai partecipanti, divisi in piccoli gruppi, di lavorare a un caso di studio. Assegnate ai componenti di ogni gruppo punti di vista diversi, con un partecipante nel ruolo di moderatore incaricato di costruire il consenso. Lavoro individuale. Pensate a un occasione in cui avete dovuto partecipare alla costruzione del consenso; descrivete il processo adottato e il vostro grado di soddisfazione rispetto al risultato. 14 Sviluppo della leadership

17 Lavoro di squadra Per portare a termine un incarico, in ambito rotariano o professionale, quasi sempre è necessario lavorare in squadra. Quando si lavora bene insieme è possibile raggiungere traguardi molto più ambiziosi di quelli conseguibili individualmente. Punti da toccare negli interventi Parlare dei tipi di squadre: pseudo squadre: gruppi di individui incaricati di lavorare insieme, ma senza alcun impegno al perseguimento di un obiettivo comune; tradizionale: gruppo di individui che concordano di lavorare insieme, pur riconoscendo i vantaggi limitati di questa strategia; ad alte prestazioni: questo è un gruppo efficiente, in grado di andare oltre ogni aspettativa ragionevole. Analizzare le fasi di sviluppo di una squadra* delineate dal Dr. Bruce Tuckman, in un modello che spiega lo creazione e il comportamento dei team: formazione: i componenti del gruppo scoprono i reciproci comportamenti e cominciano a stabilire regole e linee guida; confronto: la squadra si impegna per stabilire come intende perseguire i propri obiettivi; normalizzazione: i componenti della squadra acquisiscono fiducia, cominciano a prendere decisioni e ad assumersi la responsabilità delle loro azioni; operatività: il gruppo si trasforma da un insieme di individui in una vera squadra. Descrivere le strategie di creazione della squadra: interazione: proposta di attività strutturate per aiutare il gruppo ad acquisire familiarità e comunicazione positiva; riunioni efficaci: coinvolgimento attivo di tutti i componenti del gruppo nella pianificazione e nei processi decisionali; intervento sui conflitti: promozione di una comunicazione costruttiva, in luogo di critiche distruttive. Domande di discussione Il vostro club promuove il lavoro di squadra? Quali stili di leadership favoriscono questo tipo di lavoro? Di quali squadre avete fatto parte in ambito lavorativo? E nel Rotary? Come definireste una squadra efficiente? Come potete contribuire a creare una squadra ad alte prestazioni? Quali sono le difficoltà comuni per una squadra? Come si possono evitare? Guida per l avvio di un programma 15

18 Attività consigliate Per rompere il ghiaccio. Per introdurre questo argomento, iniziate con un esercizio che dimostra il valore del lavoro di squadra. Consegnate a ogni partecipante un elenco di dieci cose di cui si può avere bisogno in vista di un viaggio. Chiedete ai partecipanti di organizzare questi oggetti in ordine di importanza. Quindi, dopo aver diviso i partecipanti in piccoli gruppi, fateli lavorare in squadra alla ricerca di un consenso su cosa portare in viaggio. Lavoro di gruppo. Chiedete ai partecipanti, divisi in gruppi di tre o quattro, di stilare insieme un elenco degli ostacoli a un lavoro di squadra efficace, e quindi un elenco di trucchi e consigli utili per affrontare queste difficoltà. * Tratte dalla ricerca di Bruce Tuckman. È possibile sostituirle con le fasi comunemente seguite nella cultura dei partecipanti per la creazione di team. I l fatto che un organizzazione già così vigorosa e vitale possa continuare a rafforzarsi di anno in anno, man mano che emergono nuovi leader, è un elemento di grande valore per il Rotary. Edward F. Cadman Presidente del RI Sviluppo della leadership

19

20 U n programma di sviluppo della leadership può stimolare la crescita personale dei Rotariani e contribuire a rafforzare le loro capacità innate, consentendo loro di agire in modo più efficace all interno della comunità, e in ambito familiare e professionale. È un ottima strategia di conservazione dell effettivo. Irving Sonny Brown Presidente della commissione per lo sviluppo della leadership e già vicepresidente del RI La pubblicazione Sviluppo della leadership. Guida per l avvio di un programma contiene linee guida e spunti per le sessioni formative sugli argomenti seguenti: Capacità di comunicazione Stili di leadership Guida e motivazione di volontari Mentorato Gestione del tempo Definizione degli obiettivi e responsabilizzazione Pianificazione strategica Etica e la Prova delle quattro domande Creazione del consenso Lavoro di squadra Per ogni argomento, viene descritto il modo in cui le capacità di leadership si possono mettere a frutto all interno dei Rotary club e in ambito professionale. Prendete in considerazione l avvio immediato di un programma per il vostro club, per contribuire a far emergere il leader nascosto in ogni Rotariano. One Rotary Center 1560 Sherman Avenue Evanston, IL USA 250-IT (308)

Introduzione all Azione professionale

Introduzione all Azione professionale Introduzione all Azione professionale Introduzione all Azione professionale L affiliazione al Rotary si basa sulle capacità professionali dei suoi soci, ed ogni club si sforza di creare un microcosmo del

Dettagli

Introduzione all Azione professionale

Introduzione all Azione professionale Introduzione all Azione professionale Scopo del Rotary Lo scopo del Rotary è diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare, esso si propone di: 1. Promuovere

Dettagli

Guida per consiglieri didattici di club Interact

Guida per consiglieri didattici di club Interact Guida per consiglieri didattici di club Interact I consiglieri rotariani e quelli didattici svolgono un ruolo fondamentale di sostegno al programma Interact. Nel caso di un club a base scolastica, il consigliere

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

Una Guida per le Famiglie Ospitanti

Una Guida per le Famiglie Ospitanti Una Guida per le Famiglie Ospitanti Definizioni Studente in partenza Termine che i distretti patrocinanti applicano ai giovani che essi sostengono per uno scambio in un altro Paese. Studente in arrivo

Dettagli

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 Le 11 competenze di base del coaching sono state sviluppate per permettere una migliore comprensione delle competenze e degli approcci utilizzati nell ambito della

Dettagli

Lavorare dove inizia il futuro.

Lavorare dove inizia il futuro. Lavorare dove inizia il futuro. Volete una carriera con un futuro? Allora unitevi al team di Swiss Life. 2 Lavorare dove inizia il futuro. Swiss Life investe nel futuro dei suoi collaboratori. E voi? Chi

Dettagli

Guida ai Circoli professionali del Rotary

Guida ai Circoli professionali del Rotary Guida ai Circoli professionali del Rotary Rotary International Rotary Service Department One Rotary Center 1560 Sherman Avenue Evanston, IL 60201-3698 USA www.rotary.org/it 729-IT (412) Introduzione ai

Dettagli

Fondamenti del Rotary

Fondamenti del Rotary Fondamenti del Rotary www.rotary.org/it/rotarybasics Come farsi coinvolgere nel Rotary Benvenuto al Rotary! Adesso fai parte di una rete globale di imprenditori, professionisti e volontari della comunità.

Dettagli

dott.ssa Sofia Conterno

dott.ssa Sofia Conterno Rafforzamento delle competenze sui modelli organizzativi di gestione del personale dott.ssa Sofia Conterno Prima parte LA LEADERSHIP SITUAZIONALE LA LEADERSHIP EFFICACE UN LEADER EFFICACE HA SVILUPPATO

Dettagli

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership La leadership www.daca.it Il concetto e gli stili di leadership Lo studio della leadership, nell ambito specifico della letteratura sui comportamenti organizzativi, nasce e si fonda su un filone di ricerca

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

SVILUPPO TALENTI PROGETTO CONSEGUIRE OBIETTIVI RICERCARE ECCELLENZA

SVILUPPO TALENTI PROGETTO CONSEGUIRE OBIETTIVI RICERCARE ECCELLENZA SVILUPPO TALENTI PROGETTO CONSEGUIRE OBIETTIVI RICERCARE ECCELLENZA Bologna Aprile 2009 L IMPORTANZA DEL MOMENTO In un mercato denso di criticità e nel medesimo tempo di opportunità, l investimento sulle

Dettagli

Modulo 3. Stili a confronto

Modulo 3. Stili a confronto Modulo 3 Stili a confronto FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di incrementare nei ragazzi la conoscenza di sé attraverso l auto-consapevolezza dei propri stili di apprendimento e di lavoro, e di

Dettagli

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le seguenti undici competenze chiave del coaching sono state sviluppate per fornire una maggiore comprensione rispetto alle capacità ed agli approcci

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

Liceo Classico Clemente Rebora

Liceo Classico Clemente Rebora Liceo Classico Clemente Rebora Rotary Rotary Club Bollate Nirone Rotary Club Rho Fiera Centenario Rotaract Visconteo 2011-2012 Che cosa è il Rotary? Il Rotary è la prima organizzazione di servizio del

Dettagli

DIREZIONE. DEL DISTRETTO Manuale dell istruttore distrettuale

DIREZIONE. DEL DISTRETTO Manuale dell istruttore distrettuale DIREZIONE DEL DISTRETTO Manuale dell istruttore distrettuale 2014/2015 INDICE Introduzione 1 Ruolo e responsabilità Istruttore distrettuale... 1 Commissione distrettuale per la formazione... 2 Evento

Dettagli

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO 1- Presso il Servizio in cui operi e previsto un progetto analogo? La maggior parte dei partecipanti ha risposto in maniera negativa. Al momento, solo presso il nostro Servizio

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

Sedi. Europa/Africa Rotary International Witikonerstrasse 15 CH-8032 Zurigo SVIZZERA Tel.: +41 1387 71 11 Fax: +41 1 422 50 41

Sedi. Europa/Africa Rotary International Witikonerstrasse 15 CH-8032 Zurigo SVIZZERA Tel.: +41 1387 71 11 Fax: +41 1 422 50 41 rotary il rotary è Sedi Europa/Africa Rotary International Witikonerstrasse 15 CH-8032 Zurigo SVIZZERA Tel.: +41 1387 71 11 Fax: +41 1 422 50 41 Rotary International One Rotary Center 1560 Sherman Avenue

Dettagli

Fasi di evoluzione di un gruppo

Fasi di evoluzione di un gruppo Obiettivi della lezione: Conoscere quali sono le fasi di evoluzione di un gruppo e le dinamiche connesse all inserimento di nuovi membri in un gruppo Comprendere come l efficacia di un gruppo dipenda dalla

Dettagli

High Impact Programs. Performance Technology Solutions 2014 Tutti i diritti riservati

High Impact Programs. Performance Technology Solutions 2014 Tutti i diritti riservati High Impact Programs 1 Chi siamo Performance Technology Solutions (PTS) è una società di consulenza organizzativa e formazione manageriale Il nostro nome deriva dalla metodologia di origine statunitense

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

I PRIVILEGI NEI PROCESSI DI VALUTAZIONE DEI PROFESSIONISTI

I PRIVILEGI NEI PROCESSI DI VALUTAZIONE DEI PROFESSIONISTI I PRIVILEGI NEI PROCESSI DI VALUTAZIONE DEI PROFESSIONISTI Luciano Flor Direttore Generale APSS Trento La Valutazione Professionale dei Medici Un contributo dalle aziende accreditate JCI Milano 19 novembre

Dettagli

Le Dimensioni della LEADERSHIP

Le Dimensioni della LEADERSHIP Le Dimensioni della LEADERSHIP Profilo leadership, dicembre 2007 Pag. 1 di 5 1. STRATEGIA & DIREZIONE Creare una direzione strategica Definire una strategia chiara e strutturata per la propria area di

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

Audit interni e prevenzione degli incidenti

Audit interni e prevenzione degli incidenti Audit interni e prevenzione degli incidenti Michele Marchini PIACENZA 20 marzo 2014 2 Argomenti trattati Obiettivi di questa presentazione Comprendere perché sono necessari gli audit. Sviluppare/confermare

Dettagli

Strumenti di valutazione comunitaria

Strumenti di valutazione comunitaria Strumenti di valutazione comunitaria Allegato alla pubblicazione Comunità all opera: Come realizzare progetti efficaci (605A-IT) La valutazione dei punti di forza e i punti deboli della comunità rappresenta

Dettagli

UILCA GRUPPO MPS FOCUS A N N O I I I N U M E R O 3

UILCA GRUPPO MPS FOCUS A N N O I I I N U M E R O 3 UILCA GRUPPO MPS FOCUS A N N O I I I N U M E R O 3 G E N - M A R 2 0 1 3 In questo numero parliamo di... S O M M A R I O : Talent & Performance management... Carissime Iscritte, Carissimi Iscritti, in

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

La capacità di lavorare in gruppo

La capacità di lavorare in gruppo LAVORARE IN GRUPPO La capacità di lavorare in gruppo E definito Team building la modalità di costruzione di un gruppo di lavoro coeso. Si tratta di processo di aggregazione che mira ad utilizzare al massimo

Dettagli

DISTRETTO 2071 /2015 2014/201

DISTRETTO 2071 /2015 2014/201 DISTRETTO 2071 2014/201 COMMISSIONE DISTRETTUALE PER LA PROMOZIONE DELLA 106 ROTARY CONVENTION DI SAN PAOLO 2015 CONGRESSO 2015 SAN PAOLO, BRASILE SAB. 6 GIUGNO - MAR. 9 GIUGNO Carissimi Amici, il Governatore

Dettagli

Manuale del presidente di club

Manuale del presidente di club Manuale del presidente di club Parte della Cartella per dirigenti di club 222-IT (312) FATTURA DI CLUB: NUOVA PROCEDURA Che cosa è cambiato A decorrere da gennaio 2015, la fattura di club sarà contenuta

Dettagli

Dopo la formazione i mentori saranno consapevoli che

Dopo la formazione i mentori saranno consapevoli che Modulo 2 Le tecniche del mentor/tutor 2.5. Perché e in che modo le competenze pedagogiche sono importanti per i mentori che lavorano nella formazione professionale (VET) Tempistica Tempo totale 2 ore:

Dettagli

IPERCA. Il metodo a sei fasi Per gestire con successo progetti, incarichi e situazioni di vita e per accrescere continuamente l esperienza.

IPERCA. Il metodo a sei fasi Per gestire con successo progetti, incarichi e situazioni di vita e per accrescere continuamente l esperienza. PRInCIPI IPERCA Il metodo a sei fasi Per gestire con successo progetti, incarichi e situazioni di vita e per accrescere continuamente l esperienza. 1 Informare Qual è esattamente il mio incarico? 2 Pianificare

Dettagli

IL COACHING: DOMANDE E RISPOSTE FONDAMENTALI

IL COACHING: DOMANDE E RISPOSTE FONDAMENTALI IL COACHING: DOMANDE E RISPOSTE FONDAMENTALI COACHING: che cos è? e chi è il coach? A chi serve il coaching? Quando conviene utilizzarlo? Quali sono i vantaggi del coaching? Come si richiede il coaching?

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

DIREZIONE. DEL DISTRETTO Manuale delle commissioni distrettuali

DIREZIONE. DEL DISTRETTO Manuale delle commissioni distrettuali DIREZIONE DEL DISTRETTO Manuale delle commissioni distrettuali 2014/2015 INDICE Introduzione Panoramica La squadra... 1 Formazione... 2 Come usare il presente manuale... 2 Le commissioni distrettuali

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

Una nuova generazione per l albergo di domani

Una nuova generazione per l albergo di domani I Una nuova generazione per l albergo di domani Indagine su come i giovanni vedono il proprio futuro professionale. Lettura assai utile anche ai senior Il Gruppo Giovani Albergatori sta vivendo una stagione

Dettagli

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti Gestire e valorizzare le risorse umane Ennio Ripamonti 1 1. Le funzioni 2. La leadership situazionale 3. Empowerment 4. Condurre riunioni 5. Dinamica di ruolo 2 1 Le funzioni 3 LE FUNZIONI DI GESTIONE

Dettagli

I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale

I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale Tutti voi conoscete il sito Distrettuale. Oggi esaminiamolo in maniera organica per capire

Dettagli

CODICE ETICO E DI CONDOTTA PROFESSIONALE

CODICE ETICO E DI CONDOTTA PROFESSIONALE CODICE ETICO E DI CONDOTTA PROFESSIONALE CAPITOLO 1. VISIONE ED AREA DI APPLICAZIONE 1.1 Visione e scopo In qualità di professionisti del project management, ci assumiamo l impegno di agire in modo giusto

Dettagli

benessere organizzativo, l esperienzal del Comune di Trento

benessere organizzativo, l esperienzal del Comune di Trento I I modelli d eccellenza d applicati al benessere organizzativo, l esperienzal del Comune di Trento Dott. Vincenzo Mazzaro Presidente AICQ NAZIONALE Spinea 3 giugno 2010 Presentazione di AICQ La AICQ è

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

STILI DI LAVORO IN GRUPPO

STILI DI LAVORO IN GRUPPO TEST DI PARKER STILI DI LAVORO IN GRUPPO SCOPO Il Questionario sui membri del gruppo vi aiuterà ad individuare il vostro stile come membro del gruppo. I risultati vi permetteranno di valutare i vostri

Dettagli

LA FUNZIONE DEL TUTOR NEI PROCESSI DI FORMAZIONE

LA FUNZIONE DEL TUTOR NEI PROCESSI DI FORMAZIONE LA FUNZIONE DEL TUTOR NEI PROCESSI DI FORMAZIONE La formazione degli adulti Condurre gruppi di lavoro di adulti professionalizzati Il ruolo del tutor nella formazione degli adulti Le caratteristiche della

Dettagli

Tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Giunta regionale d Abruzzo. dott.ssa Flavia Margaritelli

Tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Giunta regionale d Abruzzo. dott.ssa Flavia Margaritelli Tutela della salute e sicurezza sul lavoro Ufficio prevenzione e protezione Giunta regionale d Abruzzo 1 I Continenti che si incontrano e non vanno alla deriva Lo sviluppo del capitale umano in tutte le

Dettagli

Piano Strategico 2012-13, 2013-14, 2014-15

Piano Strategico 2012-13, 2013-14, 2014-15 Piano Strategico 2012-13, 2013-14, 2014-15 (reso noto dal DG Lo Cicero nella seduta amministrativa della XXXV Assemblea Distrettuale, tenutasi a Favignana il 25 maggio 2012) Il Distretto è un territorio

Dettagli

Modulo 6 Sviluppo delle capacità personali Guida per i tutor

Modulo 6 Sviluppo delle capacità personali Guida per i tutor Modulo 6 Sviluppo delle capacità personali Guida per i tutor Estratto dal progetto Foundations for Work per gentile concessione di DiversityWorks (Progetto n. 2012-1-GB2-LEO05-08201) Introduzione Perché

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler

Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler Introduzione La politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler illustra il contenuto strategico delle iniziative rivolte al personale Schindler. Si

Dettagli

GRUPPO DI CONTATTO DEI DIRETTORI

GRUPPO DI CONTATTO DEI DIRETTORI GRUPPO DI CONTATTO DEI DIRETTORI PRIMA EDIZIONE (4 giugno 2014) LISTA DI CONTROLLO PER L ASSUNZIONE DI UN BUON CONSULENTE I. Lavoro interno di preparazione II. Criteri personali per la scelta di un consulente

Dettagli

Processo Club Excellence Pro Guida per il facilitatore

Processo Club Excellence Pro Guida per il facilitatore CLUB EXCELLENCE PRO Processo Club Excellence Pro Guida per il facilitatore PROCESS Guida per il facilitatore del CEP Pro Indice Panoramica sul programma e istruzioni per il facilitatore Fase 1 - Perché

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

Unità 4: Interazioni efficaci nelle organizzazioni

Unità 4: Interazioni efficaci nelle organizzazioni Unità 4: Interazioni efficaci nelle organizzazioni OH 1 Avere la prima diapositiva sullo schermo all'inizio dell'unità 5 min BENVENUTO E COLLEGAMENTO ALLA PRECEDENTE UNITÀ (FACOLTATIVO) Benvenuto ai partecipanti

Dettagli

LA SICUREZZA E IMPORTANTE

LA SICUREZZA E IMPORTANTE DISC PROFILO VERDE INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale VERDE preferiscono lavorare all interno di strutture esistenti e collaborare con gli altri. Il VERDE vuole sentirsi sicuro

Dettagli

REPORT SULLA RICERCA E ANALISI DEI BISOGNI DEL SETTORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN ITALIA

REPORT SULLA RICERCA E ANALISI DEI BISOGNI DEL SETTORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN ITALIA REPORT SULLA RICERCA E ANALISI DEI BISOGNI DEL SETTORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN ITALIA COMUNITÀ DI APPRENDIMENTO CREATIVO 2010-3558/001-001 2 Indice: Introduzione... 3 1. Panoramica... 3 2. Note

Dettagli

Formazione Manageriale e Comportamentale

Formazione Manageriale e Comportamentale Formazione Manageriale e Comportamentale La proposta formativa IAMA Consulting si suddivide in differenti aree: Formazione Manageriale e Comportamentale 1 Formazione Manageriale e Comportamentale IAMA

Dettagli

Efficacia nel Lavoro

Efficacia nel Lavoro Piano di Formazione Efficacia nel Lavoro Percorso Relazioni Umane Informazioni: Questo progetto formativo è dedicato alle persone, ai singoli individui che sono al centro di qualsiasi risultato ottenuto.

Dettagli

Progettazione annuale di sezione

Progettazione annuale di sezione ISTITUTO COMPRENSIVO GANDHI Via Mannocci, 23 59100 PRATO Scuola dell Infanzia Gandhi Progettazione annuale di sezione Sez. 1 ANNO SCOLASTICO 2014-15 PROGETTAZIONE ANNUALE DI SEZIONE SEZ. 1) CAMPI DI ESPERIENZA

Dettagli

1. Corso istituzionale di Formazione politica 2012

1. Corso istituzionale di Formazione politica 2012 1. Corso istituzionale di Formazione politica 2012 Descrizione del progetto L Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe Centro Studi Sociali è per tradizione e per vocazione impegnato nella promozione

Dettagli

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F.

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. FORMAZIONE MANAGERIALE S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. Baracca, 235/E 50127 Firenze Tel. 055.3436516

Dettagli

GREAT PLACE TO WORK JOURNEY! Giftwork Training per Managers

GREAT PLACE TO WORK JOURNEY! Giftwork Training per Managers GREAT PLACE TO WORK JOURNEY! Giftwork Training per Managers Sviluppo della cultura di leadership Quanto sono efficaci i manager nel creare un great place to work? COACHING COMPRENDERE TRASFORMARE 360 Trust

Dettagli

Gruppo Helvetia. La politica di gestione delle risorse umane

Gruppo Helvetia. La politica di gestione delle risorse umane Gruppo Helvetia La politica di gestione delle risorse umane Cari colleghi Anche la nostra politica di gestione delle risorse umane è basata sulla dichiarazione contenuta nella nostra mission «Primi per

Dettagli

Il manuale è concentrato su questi articoli:

Il manuale è concentrato su questi articoli: Questo manuale è stato creato per aiutare i team leader e gli assistenti nel loro lavoro, dandoli una dritta specifica su alcuni dei loro doveri principali nel dirigere i propri gruppi di lavoro. La dirigenza

Dettagli

Collaborazione: gli entusiasti ed i ritardatari

Collaborazione: gli entusiasti ed i ritardatari Collaborazione: gli entusiasti ed i ritardatari Obiettivi di apprendimento Sono sempre di più le aziende interessate ad approfondire la conoscenza degli strumenti di collaborazione per migliorare la propria

Dettagli

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA I II III PREMESSA PRINCIPI APPLICAZIONE 1 I. PREMESSA Il Gruppo LVMH ( LVMH ) intende essere il leader indiscusso nel settore dei beni di lusso. Il suo sviluppo e il suo

Dettagli

Progetto educativo per i bambini anticipatari

Progetto educativo per i bambini anticipatari Progetto educativo per i bambini anticipatari PREMESSA La questione dell anticipo deve essere affrontata facendo riferimento a discipline quali la psicologia dello sviluppo, la pedagogia e l organizzazione

Dettagli

IL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL DSM: RUOLO E FUNZIONI ROBERTA NOCERA

IL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL DSM: RUOLO E FUNZIONI ROBERTA NOCERA IL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL DSM: RUOLO E FUNZIONI ROBERTA NOCERA Decreto Murst n. 136/2001 Attiva per l area l infermieristica le lauree I e II livello e profila nuovi spazi per l infermiere coordinatore

Dettagli

Capitolo 4 PREPARAZIONE E FORMAZIONE PER L INTERAZIONE CON IL PUBBLICO

Capitolo 4 PREPARAZIONE E FORMAZIONE PER L INTERAZIONE CON IL PUBBLICO PREPARAZIONE E FORMAZIONE PER L INTERAZIONE CON IL PUBBLICO Capitolo 4 Preparazione e Formazione per interagire con il pubblico Questo capitolo si concentra su come preparare e costruire relazioni con

Dettagli

Percezione della sicurezza sul lavoro in Toscana: il caso dei lavoratori immigrati nel settore agro-boschivo - ANOLF/CISL FOCUS GROUP

Percezione della sicurezza sul lavoro in Toscana: il caso dei lavoratori immigrati nel settore agro-boschivo - ANOLF/CISL FOCUS GROUP Percezione della sicurezza sul lavoro in Toscana: il caso dei lavoratori immigrati nel settore agro-boschivo - ANOLF/CISL FOCUS GROUP PRESENTAZIONE DEL PROGETTO La CISL ha organizzato questo incontro perché

Dettagli

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012 TEAM BUILDING e BENESSERE ORGANIZZATIVO Faenza, 12 dicembre 2012 Ravenna, 24 gennaio 2013 Lugo, 30 gennaio 2013 Bandini Barbara benessere organizzativo secondo la normativa italiana l insieme dei nuclei

Dettagli

Sviluppo professionale Autovalutazione. Comunicazione e Relazioni Gestione del tempo Negoziazione Leadership. Fondamentali Lavoro di gruppo

Sviluppo professionale Autovalutazione. Comunicazione e Relazioni Gestione del tempo Negoziazione Leadership. Fondamentali Lavoro di gruppo Workshop OBIETTIVI Sviluppo professionale Autovalutazione STRUMENTI Comunicazione e Relazioni Gestione del tempo Negoziazione Leadership GESTIONE PROGETTI Fondamentali Lavoro di gruppo ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

Dettagli

Associazione AMA BERGAMO Metodologia dell auto mutuo aiuto Come funziona un gruppo Risorse e difficoltà Dr.ssa Bruna Allievi Treviglio 28 marzo 2015 I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO Obiettivi 1. Sviluppo di

Dettagli

Comunità ALL OPERA. Come realizzare progetti efficaci

Comunità ALL OPERA. Come realizzare progetti efficaci Comunità ALL OPERA Come realizzare progetti efficaci Missione del Rotary La missione del Rotary International, un organizzazione mondiale di Rotary club, è di adoperarsi a servizio degli altri, promuovere

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Sviluppo professionale

Sviluppo professionale Sviluppo professionale 2013 CHI SIAMO Solutions Academy è la divisione formazione e consulenza di ADR Center Costituita nel 1998, ADR Center è la prima società italiana specializzata nella prevenzione

Dettagli

Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione

Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione Riflessioni di Luciano Perego (prima parte) CARATTERISTICHE DELLA MODALITÀ TRADIZIONALE PER LA GESTIONE DELLO SVILUPPO

Dettagli

Questionario Service Standard CoC CTCY. Familiari

Questionario Service Standard CoC CTCY. Familiari Questionario Service Standard CoC CTCY Familiari QUESTIONARIO SUGLI STANDARD DELLE COMUNITA PER MINORI RIVOLTO AI FAMILIARI DEGLI UTENTI OSPITI Simone Bruschetta Catania, 2012 Versione ridotta per i familiari

Dettagli

GOVERNANCE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE. Alessandra Damiani

GOVERNANCE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE. Alessandra Damiani GOVERNANCE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Alessandra Damiani Consulente per l Organizzazione degli Studi Professionali 1 I fattori che influiscono sulla gestione delle risorse umane Le strategie

Dettagli

Manuale Rotaract. Rotaract handbook. manuale Rotaract

Manuale Rotaract. Rotaract handbook. manuale Rotaract Manuale Rotaract Rotaract handbook i i manuale Rotaract Rotary Rotary International è una comunità globale di professionisti impegnati che collaborano per servire il prossimo e promuovere la pace. Oltre

Dettagli

Lettera/Bolletino di Informazione per i genitori

Lettera/Bolletino di Informazione per i genitori ITALIAN/ITALIANO Lettera/Bolletino di Informazione per i genitori Un insieme di 18 brevi articoli su vari argomenti del SACSA, in merito all insegnamento essenziale, le aree di insegnamento, i livelli

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE

INTERNAZIONALIZZAZIONE 1) 10 FEBBRAIO 2015 9:00 14:00 INTERNAZIONALIZZAZIONE Come aumentare il fatturato della Tua Azienda attraverso un approccio strategico ai mercati esteri Un metodo solido, strutturato, basato su una visione

Dettagli

La comunicazione interpersonale. Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta

La comunicazione interpersonale. Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta La comunicazione interpersonale Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta Comunicazione interpersonale Quella che avviene tra due persone o all interno di un gruppo definito. E immediata e prevede la

Dettagli

L ALUNNO IPERATTIVO IN CLASSE:COME SOPRAVVIVERE

L ALUNNO IPERATTIVO IN CLASSE:COME SOPRAVVIVERE L ALUNNO IPERATTIVO IN CLASSE:COME SOPRAVVIVERE IN CLASSE SONO COSI Interessato dalle cose nuove ma ho difficoltà a stare tranquillo ed attento. Mi alza di continuo; Mi distraggo sempre! E pare che io

Dettagli

FARE IN MODO EHE SI REALIZZI. Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club

FARE IN MODO EHE SI REALIZZI. Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club FARE IN MODO EHE SI REALIZZI Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club FARLO ACCADERE! I Lions clubs che organizzano progetti di servizio utili alla comunità hanno un impatto considerevole sulle persone

Dettagli

Bach Centre: criteri per il riconoscimento per i Corsi di Livello 2

Bach Centre: criteri per il riconoscimento per i Corsi di Livello 2 Bach Centre: criteri per il riconoscimento per i Corsi di Livello 2 Introduzione Questo documento stabilisce gli standard minimi ai quali i Corsi di Livello 2 approvati dal Bach Centre devono uniformarsi.

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali PROGETTO SPERIIMENTALE VALORIZZA Perr prremiiarre gllii iinsegnanttii che sii diisttiinguono perr un generralle

Dettagli

> Team Types / Leadership Styles Report. Nome: Peter Sample

> Team Types / Leadership Styles Report. Nome: Peter Sample > Team Types / Leadership Styles Report Nome: Peter Sample Data: 14 aprile 2009 Stile di Gruppo Introduzione Questo report riassume gli stili preferiti nel gruppo dal Sig. Sample sulla base del suo profilo

Dettagli

Indice. Il bilancio delle competenze. Il curriculum vitae Il mio progetto. Banche dati

Indice. Il bilancio delle competenze. Il curriculum vitae Il mio progetto. Banche dati Indice Il bilancio delle competenze Competenze Il curriculum vitae Il mio progetto Stabilire mete Banche dati Il bilancio delle competenze La consapevolezza di sé comporta la conoscenza dei propri stati

Dettagli

LA VALUTAZIONE PER L APPRENDIMENTO

LA VALUTAZIONE PER L APPRENDIMENTO LA VALUTAZIONE PER L APPRENDIMENTO Alessandra Cenerini Presidente ADi 1 ORIGINE DELLA VALUTAZIONE PER L APPRENDIMENTO Il termine è stato ufficialmente coniato dal pamphlet Valutazione per l apprendimento:

Dettagli

La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione

La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione un catalogo di offerta formativa multimediale MiFORMOeLAVORO è il progetto, lanciato da Adversus in collaborazione con Skilla, che ha l obiettivo

Dettagli

IL PROFILO DELLE COMPETENZE

IL PROFILO DELLE COMPETENZE International Feldenkrais Federation IL PROFILO DELLE COMPETENZE Quaderno di lavoro A.I.I.M.F Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais Indice Introduzione pag. 02 Competenza in azione: il modello

Dettagli

Team coaching e sviluppo

Team coaching e sviluppo new program Team coaching e sviluppo TERRENUOVE CENTRO DI RICERCA INTERPERSONALE E INTERCULTURALE Cooperativa sociale Onlus Intact presenta il nuovo programma: Team coaching e sviluppo t e a m c o a c

Dettagli

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica.

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica. IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA Ogni decisione sul da farsi viene presa dal leader. Tutte le cose da farsi

Dettagli