Le PMI oltre la crisi: le sfide e le risposte

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le PMI oltre la crisi: le sfide e le risposte"

Transcript

1 Le PMI oltre la crisi: le sfide e le risposte Fernando G. Alberti Professore Associato di Strategie Imprenditoriali, LIUC - Università Cattaneo Affiliate Faculty of Microeconomics of Competitiveness, Harvard Business School

2 Oltre la crisi L Europa intera si trova in una fase di profonda crisi: Crisi finanziaria importante in tutta l Europa Downgrading di stati e istituzioni finanziarie Tensioni sociali Gradi crescenti di incertezza e rischio Programmi di austerità Integrità dell Europa a rischio Per andare oltre, occorre concentrarsi su un obiettivo assai trascurato: la competitività!

3 Perché preoccuparsi di competitività? La competitività è importante perché rappresenta la chiave per accrescere il benessere di un Paese. Comprendere il modo in cui un Paese impiega le proprie risorse umane, di capitale e fisiche, in modo coerente e produttivo per creare uno sviluppo economico equo e distribuito del tessuto sociale. Non ha a che vedere con quante risorse un Paese ha, ma in che modo riesce ad usare, su un piano competitivo e produttivo, questi talenti per raggiungere un obiettivo superiore. Non importa su cosa si compete, ma come si compete!

4 Che cosa si intende per competitività? Cos è? Cosa non è? La produttività (valore) creato per unità di lavoro, capitale e risorse Il valore dipende dalla qualità dei prodotti e servizi e non solo dall efficienza Il valore è creato dalle imprese (non dal governo) rischio di vivere di rendita sul valore delle risorse disponibili. bassi salari basso costo fattori produttivi basse tasse basso valore della moneta abbondanti risorse naturali accordi commerciali dimensione del Paese riduzione della povertà à Una delle principali ragioni per cui Paesi e regioni falliscono nel loro processo di sviluppo è un profondo fraintendimento sul concetto di competitività.

5 Alla ricerca della competitività L obiettivo ultimo della ricerca della competitività: contribuire ad aumentare la prosperità economica e sociale di un territorio. Aumentare e sostenere la competitività consente a un Paese di garantire stipendi elevati e ritorni interessanti sui capitali investiti. Questo dà luogo a una moneta forte e promuove un innovazione che permette di usare ancora meglio le risorse. Il risultato è che il tenore di vita del Paese migliora.

6 La mappa della competitività

7 Dalla competitività alla prosperità

8 La classifica della competitività vs

9 La classifica della competitività vs é

10 La classifica della competitività vs

11 Le sfide per la competitività delle PMI 1. La competitività del sistema Paese 2. La competitività del contesto industriale 3. Le condizioni di maturità settoriale 4. La crescita dimensionale critica 5. Il superamento del distretto industriale 6. La gestione della dinamica famigliare

12 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

13 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

14 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

15 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

16 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

17 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

18 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

19 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

20 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

21 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

22 Sfida 1: la competititivà del sistema Paese

23 Sfida 2: La competitività del contesto industriale

24 Sfida 2: La competitività del contesto industriale

25 Sfida 2: La competitività del contesto industriale TEA (Indice di imprenditorialità di un Paese) per l Italia è 2.1 contro 12.3 (USA), 5.6 (Germania), 5.7 (Francia). Identikit: Maschio Nord Italia tra i 24 e i 35 anni* laureato

26 Sfida 2: La competitività del contesto industriale

27 Sfida 3: Le condizioni di maturità settoriale Un altra sfida che si pone alle imprese italiane è quella che attiene il superamento delle condizioni di maturità settoriale che caratterizzano profondamente il nostro sistema produttivo. Sono, infatti, molti i settori del manifatturiero italiano che si trovano nella fase di maturità del loro ciclo di vita, registrando rallentamenti nella crescita del loro fatturato se non contrazioni o decrementi. In simili contesti settoriali i margini di profitto vanno progressivamente erodendosi. Un ambiente di questo tipo fa sì che anche gli errori diventino assai costosi per le imprese. Ecco perché in fase di maturità le imprese tendono a divenire cloni di modelli strategici già affermati nel settore.

28 Sfida 3: Le condizioni di maturità settoriale Tali settori si caratterizzano per: Ambiente iper-competitivo: domanda interna declinante crescente competizione dei Paesi in via di sviluppo fatturato complessivo declinante eccesso di capacità produttiva diminuzione del numero di imprese occupazione decrescente redditività bassa e decrescente prezzi sempre più bassi con qualità sempre più alta con gamma sempre più ampia con alta personalizzazione in tempi rapidi

29 Sfida 4: La crescita dimensionale Una ulteriore sfida attiene alla generalizzata necessità di crescita delle imprese italiane, troppo spesso piccole o piccolissime per reggere il crescente confronto competitivo internazionale e per disporre di un patrimonio di risorse aziendali adeguato alle sfide competitive odierne, che trascendono i confini settoriali e geografici. La crescita della piccola impresa italiana è invocata da più parti, tanto più quando legata ai settori tradizionali dell economia italiana caratterizzati da una avanzata maturità e concorrenza internazionale. È finita l epoca del Piccolo è bello?

30 Sfida 4: La crescita dimensionale Le nostre PMI sono soprattutto P, anzi sono Microimprese. Ci manca la grande impresa e anche la media. Barriere alla crescita: scarsa managerializzazione assenza di delega paura di perdita di controllo chiusura del capitale dinamiche famigliari

31 Sfida 4: La crescita dimensionale Obiettivi difensivi: ridurre il rischio (es. accordi orizzontali per redistribuzione di investimenti ad alto grado di incertezza); accrescere la flessibilita (es. accordi verticali per leva operativa o snellimento organizzativo interno); neutralizzare condizionamenti strutturali del settore (es. accordi orizzontali per contrastare il potere di mercato di imprese leader in settori concentrati; accordi verticali per processi di sviluppo in settori frammentati). Obiettivi proattivi: sinergia (combinazione di risorse, conoscenze, competenze ); efficienza produttiva (riduzione costi e innalzamento qualita / servizio); innovazione tecnologica perseguimento di nuovi vantaggi competitivi Consolidamento del potere di mercato (accordi tra imprese leader)

32 Sfida 5: Il superamento dei distretti industriali Nelle analisi che hanno avuto per oggetto i distretti industriali si sono, soprattutto sottolineati i vantaggi economici differenziali fruibili dalle piccole imprese distrettuali e derivanti dalle economie esterne che in essi si formano. economie di localizzazione economie di agglomerazione economie di scala economie di tempo Oggi, questi vantaggi sembrano essere in tutto o in parte evaporati, tanto che alcuni hanno ironizzato sul termine distretto, parlando di dislargo!

33 Sfida 5: Il superamento dei distretti industriali Dove si raggiungono le condizioni ambientali più sfidanti? Dove le diverse sfide si intreccino e si sovrappongano in maniera inestricabile, ovvero all interno dei distretti industriali tipici dell economia italiana. Qui il tema di come avviare processi di rinnovamento strategico che sostengano la competitività aziendale delle PMI diventa cruciale e la sua comprensione la chiave per il rilancio dell economia italiana. In tali contesti, l approccio strategico conservativo tipico dei settori maturi si somma ad un isomorfismo strategico tipico del modello distrettuale, alle dinamiche familiari e alle piccole dimensioni di impresa e ciò può produrre modelli competitivi troppo deboli e soprattutto incapaci di distaccarsi dal cliché tipico delle PMI dei distretti industriali.

34 Sfida 5: Il superamento dei distretti industriali Quali i fenomeni in atto? Filiere e costellazioni di imprese (con media impresa pivotale); Grandi e medie imprese transazionali (outsourcing e offshoring); Consorzi, accordi, partnership, alleanze; Reti lunghe e global value chain; Bridging enterprises (gate-keeper e broker in global pipelines); First-tier supplier (sub-fornitori leader) che diventano globali attivando a valle reti con clienti e a monte reti con subfornitori di secondo livello; Contratti di rete.

35 La centralità del cluster per la competitività Il cluster è: Una concentrazione geografica di imprese correlate e istituzioni specializzate operanti in specifici settori industriali collegati tra loro da complementarietà e esternalità positive. forza lavoro specializzata fornitori specialistici infrastrutture dedicate istituzioni specifiche flussi di conoscenza pressioni competitive Produttività Innovazione Competitività

36 Cluster e competitività

37 Sfida 6: La gestione della dinamica famigliare Le imprese di famiglia rappresentano tra il 65 e l 80% del totale delle aziende nei diversi Paesi al mondo. In Italia le imprese familiari rappresentano il 90% delle imprese. Secondo la Commissione Europea circa un terzo delle imprese europee subirà un processo di passaggio generazionale nel prossimo decennio. In media si tratta di PMI che ogni anno cambiano proprietà coinvolgendo circa 2,8 milioni di lavoratori. Solo il 30% delle imprese familiari sopravvive al passaggio dalla prima alla seconda generazione e solo il 10% giunge alla terza (una vera e propria decimazione). Teniamo presente che la programmazione della successione tende ad essere consapevolmente affrontata tardi (il 71,1% dei controllanti tra i 61 e i 70 anni e il 67,2% oltre 71 anni). Scarsa managerializzazione e apertura al capitale di terzi.

38 Le sfide per la competitività delle PMI 1. La competitività del sistema Paese 2. La competitività del contesto industriale 3. Le condizioni di maturità settoriale 4. La crescita dimensionale critica 5. Il superamento del distretto industriale 6. La gestione della dinamica famigliare Nonostante le sfide, una pluralità di casi di PMI dimostra di essere competitiva e performante!

39 La ricerca Qual è il segreto delle PMI competitive? Competitività=Differenziale di redditività vs media di settore Le indagini condotte 5 casi di PMI lombarde di successo in un settore maturo 1 4 casi di crescita imprenditoriale nei distretti industriali 2 14 casi di PMI di successo dell Alto Milanese 4 campione statistico di 132 PMI lombarde 1 campione statistico di 294 PMI famigliari 3 Le indagini in corso campione statistico su popolazione di 1871 micro imprese 1 Alberti (2008), Alberti, Sciascia e De Vita (2008), Sciascia, Alberti e Salvato (2009) 2 Alberti, Sciascia, Tripodi e Visconti (2008) 3 Sciascia (2011) 4 Alberti (2011)

40 Le risposte strategiche delle PMI Un pattern strategico comune Un comportamento strategico imprenditoriale teso da un lato alla rigenerazione, ridefinizione e rinnovamento dei business esistenti e dall altro alla creazione di nuovi business, attraverso la continua scoperta e perseguimento di opportunità imprenditoriali. continua innovazione di prodotto gestione attenta e selettiva del parco clienti forte apertura ai mercati internazionali produzione locale e attenzione globale diversificazione rara e solo sulle adiacenze più vicine incessante innovazione di processo controllo della filiera differenziazione sì ma attenzione ai costi ampiezza e profondità di gamma

41 Le risposte strategiche delle PMI Proprietà, governance e management Gestione sapiente della sovrapposizione istituzionale tra famiglia e impresa e attenzione alle risorse umane! proprietà famigliare e performance sono legate da una relazione a U rovesciata presenza della famiglia nel management ha effetto positivo sulla performance no relazione tra presenza della famiglia nella governance e performance Proprietà consapevole e attenta, fatta di persone giuste al posto giusto, capaci e innamorate dell impresa.

42 Le risposte strategiche delle PMI Proprietà, governance e management

43 Le risposte strategiche delle PMI Capabilities organizzative Presidio di risorse e competenze (capitale fisico, umano e intellettuale) Modifica di risorse e competenze tramite due capabilities organizzative: La capacità di assorbire Formazione del personale interno Assunzione di personale qualificato Reti inter-organizzative con fornitori e clienti Ruoli di gate-keeping e boundary spanning La capacità di ricombinare Coordinamento all interno delle funzioni e tra le funzioni Processi strategici decentrati, informali, flessibili e partecipativi

44 In sintesi Il successo delle PMI studiate è il frutto di processi di imprenditorialità aziendale orientati all avvio di percorsi sfidanti. Ciò significa due cose: un orientamento strategico imprenditoriale, caratterizzato da innovatività, proattività e propensione al rischio e non da allineamento alla prassi consolidate di settore o di distretto; una crescita imprenditoriale, fondata sulla continua identificazione e sfruttamento di opportunità di sviluppo di prodotto, mercato e processo.

45 Le sfide per il futuro proseguire sulla strada dell innovazione ad ampio spettro sia di prodotto sia di processo proseguire sulla strada della penetrazione dei mercati internazionali, in logica di partnership coi clienti recuperare ulteriori margini di efficienza di processo disporre di un contesto industriale a supporto favorire la crescita di professionalità e competenze sia sul fronte tecnico/tecnologico sia commerciale/di mercato La sfida più grande è saper cogliere i cambiamenti in atto e i segnali deboli del mercato, anticipando la concorrenza!

46 Grazie per l attenzione Fernando G. Alberti Professore Associato di Strategie Imprenditoriali, LIUC - Università Cattaneo Affiliate Faculty of Microeconomics of Competitiveness, Harvard Business School

Produzione. MANIFATTURA e MERCATI. Le PMI dopo sette anni di crisi

Produzione. MANIFATTURA e MERCATI. Le PMI dopo sette anni di crisi Produzione MANIFATTURA e MERCATI Le PMI dopo sette anni di crisi Produzione MANIFATTURA e MERCATI Le PMI dopo sette anni di crisi Realizzata da CNA Produzione In collaborazione con Centro Studi CNA MANIFATTURA

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

STRATEGIE D IMPRESA. Guida alla studio del libro di testo (Fontana Caroli) per gli studenti frequentanti (in sequenza)

STRATEGIE D IMPRESA. Guida alla studio del libro di testo (Fontana Caroli) per gli studenti frequentanti (in sequenza) STRATEGIE D IMPRESA Guida alla studio del libro di testo (Fontana Caroli) per gli studenti frequentanti (in sequenza) Cap. 5.1 e Cap. 5.2 (da indicazioni precedenti) segue Cap. 4.2 + 6.5 Cap. 5.3 (esclusi

Dettagli

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione:

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Un motore per l innovazione, la crescita e l occupazione 9-10 ottobre 2008 CENTRO CONGRESSI, RIVA DEL

Dettagli

Forum TERZIARIO FUTURO 2010-2012. Presentazione e discussione dell indagine previsionale

Forum TERZIARIO FUTURO 2010-2012. Presentazione e discussione dell indagine previsionale Forum TERZIARIO FUTURO 2010-2012 Presentazione e discussione dell indagine previsionale Milano, 11 Febbraio 2010 IMPRENDITORIALITÀ TERZIARIA MACRO-RIPRESA DELLA MICRO-IMPRESA. Forte ripresa di natalità

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

Confini del business e supply chain management

Confini del business e supply chain management Confini del business e supply chain management Roberta Bocconcelli a.a. 2011/2012 DESP Dipartimento di Eonomia, Società, Politica 1/27 La soddisfazione del cliente e la qualità totale Il cliente e la sua

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI Divisione VIII PMI e Artigianato Indagine

Dettagli

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche?

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? Sintesi dei risultati Premessa L internazionalizzazione del sistema produttivo italiano costituisce uno degli obiettivi

Dettagli

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE Prof. Massimo Saita Direttore Istituto Economia, Amministrazione e Politica Aziendale Università degli Studi di Milano Bicocca Professore ordinario

Dettagli

Fonte: indagine UniCredit 2010 sulla fiducia I RISULTATI PRINCIPALI. Indice di fiducia complessivo

Fonte: indagine UniCredit 2010 sulla fiducia I RISULTATI PRINCIPALI. Indice di fiducia complessivo COMUNICATO STAMPA Settimo Rapporto UniCredit sulle Piccole Imprese La ricerca di nuovi mercati: la sfida delle piccole imprese fra cambiamento e tradizione Presentato a Roma, lo studio è stato dedicato

Dettagli

La missione. Definizione di Strategic Business Unit

La missione. Definizione di Strategic Business Unit La missione Definizione di Strategic Business Unit Una SBU è un unità operativa o centro di pianificazione che raggruppa una serie ben precisa di prodotti e servizi venduti a un gruppo uniforme di clienti

Dettagli

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Con il rapporto di ricerca presentato dalla Filtea al direttivo del 6 maggio

Dettagli

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni CONCLUSIONI Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera all interno di un network. Si è svolta un attenta analisi della letteratura sui network, sulle conoscenze, sulla

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES Pier Francesco Asso ECONOMIA SICILIANA Si illustrano alcuni risultati del IV rapporto di ricerca della Fondazione RES dedicato

Dettagli

GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE

GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE Raffaele Farella Dirigente con incarico speciale per l internazionalizzazione e la promozione estera,

Dettagli

INIZIATIVA RETI 2020 Sostenere le reti tra imprese e l industrializzazione dei brevetti e della ricerca LINEE OPERATIVE

INIZIATIVA RETI 2020 Sostenere le reti tra imprese e l industrializzazione dei brevetti e della ricerca LINEE OPERATIVE A INIZIATIVA RETI 2020 Sostenere le reti tra imprese e l industrializzazione dei brevetti e della ricerca LINEE OPERATIVE PREMESSA 1) L IMPORTANZA DI INCENTIVARE LE RETI Distretti, cluster e reti d impresa

Dettagli

distretti industriali: nuove dimensioni della

distretti industriali: nuove dimensioni della La parabola dei distretti industriali: nuove dimensioni della competitività di Giuseppe GAROFALO (Facoltà di Economia Università della Tuscia) Civita Castellana (Vt) 4 febbraio 2010 Uno studio Fase 1 -

Dettagli

I vantaggi del trust nel ricambio generazionale delle PMI

I vantaggi del trust nel ricambio generazionale delle PMI I vantaggi del trust nel ricambio generazionale delle PMI antonio.bezzola@innconsulting.it Lugano, 19 settembre 2006 pag. 1 Scopo della presentazione La dimensione del ricambio generazionale in Italia

Dettagli

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE Sintesi dei risultati della seconda edizione dell Osservatorio Realizzato da: In collaborazione con: RISKGOVERNANCE 1 INDICE DEI CONTENUTI Copyright

Dettagli

La gestione del credito: un approccio analitico al rating

La gestione del credito: un approccio analitico al rating La gestione del credito: un approccio analitico al rating di Giuseppe R. Grasso (*) Oggi le aziende sono chiamate a farsi carico del rischio finanziario associato al proprio portafoglio crediti, rischio

Dettagli

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N.

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Analisi di Settore Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Il settore è il luogo economico delle imprese che esercitano reciprocamente la concorrenza (Guido, 2000). Il confine settoriale è definito

Dettagli

Marketing & Sales oltre la crisi: i risultati di un analisi empirica. Relatore Giancarlo Ferrero

Marketing & Sales oltre la crisi: i risultati di un analisi empirica. Relatore Giancarlo Ferrero 1 Marketing & Sales oltre la crisi: i risultati di un analisi empirica Relatore Giancarlo Ferrero AUTORI DELLA RICERCA Università degli Studi di Macerata Elena Cedrola Giacomo Gisti Università Politecnica

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

Corso di Economia e gestione delle imprese

Corso di Economia e gestione delle imprese Corso di Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 Argomenti Definizione di Strategia Modelli di Analisi Strategica (e della concorrenza) Modelli di Formulazione della Strategia (Processo

Dettagli

CAPITOLO 5. Relazioni Interorganizzative

CAPITOLO 5. Relazioni Interorganizzative CAPITOLO 5 Relazioni Interorganizzative Agenda Le relazioni interorganizzative Modello interorganizzativo Dipendenza dalle risorse Network collaborativi Ecologia delle Popolazioni Istituzionalismo 2 Le

Dettagli

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00574 AUDIZIONE 6 maggio 2015 CONTRATTI DI RETE COME STRUMENTO DI POLITICA ECONOMICA Le organizzazioni

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

Le imprese manifatturiere del IV capitalismo: profili di crescita. Paola Dubini Incontro Confindustria Prato 23 novembre 2007

Le imprese manifatturiere del IV capitalismo: profili di crescita. Paola Dubini Incontro Confindustria Prato 23 novembre 2007 Le imprese manifatturiere del IV capitalismo: profili di crescita Paola Dubini Incontro Confindustria Prato 23 novembre 2007 1 % 40 35 30 25 20 15 10 5 0 % Ripartizione per classi dimensionali di fatturato

Dettagli

PIER FRANCESCO ASSO (Università di Palermo)

PIER FRANCESCO ASSO (Università di Palermo) PIER FRANCESCO ASSO (Università di Palermo) Gli indicatori di bilancio, le elaborazioni, le analisi sul passato e le previsioni per il futuro che sono contenute nel Rapporto Mediobanca - Unioncamere offrono,

Dettagli

INDICE. 1.Perché fare Qualità. 2. Qualità e non-qualità. 3. Le potenzialità del Sistema di gestione. 4. La ISO 9001:2015

INDICE. 1.Perché fare Qualità. 2. Qualità e non-qualità. 3. Le potenzialità del Sistema di gestione. 4. La ISO 9001:2015 LE NOVITA INDICE 1.Perché fare Qualità 2. Qualità e non-qualità 3. Le potenzialità del Sistema di gestione 4. La ISO 9001:2015 1. PERCHE FARE QUALITA Obiettivo di ogni azienda è aumentare la produttività,

Dettagli

Il Modello di Orientamento Commerciale

Il Modello di Orientamento Commerciale Il Modello di Orientamento Commerciale Un importante strumento di indirizzo strategico che, classificando clienti e prospect in base alle loro potenzialità di sviluppo, supporta azioni mirate su segmenti

Dettagli

IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO

IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO Gabriele Cappellini Milano, 18 ottobre 2011 Il progetto Si tratta del più grande fondo italiano di capitale per lo sviluppo, costituito per dare impulso alla crescita patrimoniale

Dettagli

Un gruppo di specialisti al servizio delle imprese, per fornire agli imprenditori e alle loro aziende una consulenza integrata e di qualità,

Un gruppo di specialisti al servizio delle imprese, per fornire agli imprenditori e alle loro aziende una consulenza integrata e di qualità, Un gruppo di specialisti al servizio delle imprese, per fornire agli imprenditori e alle loro aziende una consulenza integrata e di qualità, condividendo il rischio d impresa. Caro Imprenditore, Ho trascorso

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

CAP 2 Le fonti dell innovazione. Gestione dell innovazione

CAP 2 Le fonti dell innovazione. Gestione dell innovazione CAP 2 Le fonti dell innovazione Gestione dell innovazione 1 La creatività L innovazione può scaturire da molte fonti diverse: Mente degli individui Ricerca universitaria, EPR, incubatori di imprese, fondazioni

Dettagli

La competitività delle imprese turistiche italiane: caratteristiche e dinamiche evolutive

La competitività delle imprese turistiche italiane: caratteristiche e dinamiche evolutive La competitività delle imprese turistiche italiane: caratteristiche e dinamiche evolutive Prof. Antonello Garzoni Preside Facoltà di Economia Università LUM Jean Monnet di Casamassima (Bari) Direttore

Dettagli

Innovazione e sviluppo per le reti di imprese: dall analisi dei dati alla definizione delle strategie [ Bologna, CNA Emilia Romagna, 8 maggio 2009 ]

Innovazione e sviluppo per le reti di imprese: dall analisi dei dati alla definizione delle strategie [ Bologna, CNA Emilia Romagna, 8 maggio 2009 ] UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA Innovazione e sviluppo per le reti di imprese: dall analisi dei dati alla definizione delle strategie [ Bologna, CNA Emilia Romagna, 8 maggio 2009 ] Elisa Battistoni [battistoni@disp.uniroma2.it]

Dettagli

L Area Nord: rispetto a 5 anni fa

L Area Nord: rispetto a 5 anni fa Conclusioni 1 L Area Nord: rispetto a 5 anni fa L Area Nord, nonostante la crisi del 2009 che ha peggiorato le condizioni rispetto al 2008, è comunque cresciuta in termini di ricavi del 25% rispetto al

Dettagli

Il processo di managerializzazione delle PMI. Ostacoli tipici e condizioni di successo. Gianluca Cinti Barbara Giurlanda

Il processo di managerializzazione delle PMI. Ostacoli tipici e condizioni di successo. Gianluca Cinti Barbara Giurlanda Il processo di managerializzazione delle PMI. Ostacoli tipici e condizioni di successo Gianluca Cinti Barbara Giurlanda 1 Indice 1. Obiettivi del documento 2. PMI e processi di managerializzazione 3. L

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

La cultura dell innovazione: valori, comportamenti e territori innogenetici

La cultura dell innovazione: valori, comportamenti e territori innogenetici La cultura dell innovazione: valori, comportamenti e territori innogenetici Riccardo Viale (Fondazione Cotec e SSPA, Roma) 2008 Lugano, 6 novem bre 2008 INTRODUZIONE Numerosi studi hanno evidenziato come

Dettagli

Introduzione al Marketing II. Marketing e Tecniche di Accesso al Mercato Farmaceutico 1

Introduzione al Marketing II. Marketing e Tecniche di Accesso al Mercato Farmaceutico 1 Introduzione al Marketing II Marketing e Tecniche di Accesso al Mercato Farmaceutico 1 Livelli di Marketing Marketing Strategico Analisi strategica Segmentazione, Targeting, Posizionamento Marketing Tattico

Dettagli

La Gestione Strategica delle PMI

La Gestione Strategica delle PMI La Gestione Strategica delle PMI Pavia 10 febbraio 2012 GESTIONE STRATEGICA DELLE P.M.I. 1. Definizione PMI 2. Caratteristiche Distintive 3. Punti di forza e di debolezza 4. Un modello di gestione 5. Strategia

Dettagli

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione I sistemi gestionali e le Piccole Medie Imprese A cura di Fabrizio Amarilli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione Articoli Sono noti

Dettagli

IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA

IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 IL SITO PRODUTTIVO L economia fordista di ispirazione taylorista ad un economia post fordista ha contribuito

Dettagli

Quali prospettive per le collaborazioni fra intermediari assicurativi

Quali prospettive per le collaborazioni fra intermediari assicurativi Convegno Nazionale Intermediari Assicurativi Le giornate professionali Milano, 1 febbraio 2013 Quali prospettive per le collaborazioni fra intermediari assicurativi Risultati della ricerca IAMA Fabio Orsi

Dettagli

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Università di Macerata Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Francesca Spigarelli spigarelli@unimc.it Tecnologia,

Dettagli

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Armando De Crinito Direttore Generale Vicario DG Attività produttive, Ricerca e Innovazione Regione

Dettagli

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Il successo delle aziende, oggi, dipende dalla collaborazione e dalle partnership con altre organizzazioni. Emergono sempre di più le reti di organizzazioni. Oggi

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI

OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI Cosa si intende per Open Innovation Angela Rotellini, LIUC Università Cattaneo Lomazzo, 22 Aprile 2015 Agenda Definizione di Open Innovation I vantaggi dell Open

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

Capitolo 7 Reti di impresa

Capitolo 7 Reti di impresa Capitolo 7 Reti di impresa Indice Il tema delle reti nella teorie manageriali Le definizioni prevalenti sul concetto di rete Risorse e competenze nei processi di rete Rete e vantaggi competitivo Alcune

Dettagli

Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie imprese

Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie imprese Ordine Dottori Commercialisti di Milano Scuola di Alta Formazione Il bilancio sociale nelle piccole e medie imprese Milano, 25 ottobre 2007 Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie

Dettagli

OSSERVATORIO FINANZIARIO

OSSERVATORIO FINANZIARIO OSSERVATORIO FINANZIARIO SULLE SOCIETÀ VINICOLE ITALIANE Analisi dei profili reddituali e finanziari di un campione rappresentativo delle diverse tipologie di società vinicole italiane 2 edizione, 2006

Dettagli

Domenico Mauriello Centro Studi Unioncamere. Roma, 10 aprile 2014

Domenico Mauriello Centro Studi Unioncamere. Roma, 10 aprile 2014 Domenico Mauriello Centro Studi Unioncamere Roma, 10 aprile 2014 Osservatorio nazionale distretti italiani RAPPORTO 2014 7,3 6,3 4,7 5,5 4,3 27,0 33,6 21,0 32,0 31,7 23,3 46,4 34,2 27,0 26,6 37,6 12,3

Dettagli

Le ristrutturazioni aziendali

Le ristrutturazioni aziendali Le ristrutturazioni aziendali Come si conduce uno studio di caso Daniele Zaccaria daniele.zaccaria@unimib.it Le strategie di gestione dei processi di ristrutturazione tendono a mutare perché sta mutando

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico Introduzione I.1 Premessa Analizzare la situazione economico-finanziaria di un impresa significa poter affrontare alcune questioni critiche della gestione dell azienda e cioè essere in grado di poter rispondere

Dettagli

L innovazione logistica. Un industria in formazione tra territorio, ambiente e sistema economico

L innovazione logistica. Un industria in formazione tra territorio, ambiente e sistema economico Seminario I fondamenti concettuali della Logistica Economica Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Pianificazione Aula I.1.2, 29 maggio 2003 L innovazione logistica. Un industria in formazione

Dettagli

Piccole e Medie Imprese

Piccole e Medie Imprese Piccole e Medie Imprese Imprenditoria e organizzazione delle piccole e medie imprese ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Corsi di Laurea: Magistrale Ingegneria e Scienze Informatiche Matematica Applicata UNIVERSITÀ

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING

Dettagli

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Perché la crisi non diventi declino Idee e proposte per Veneto 2015 Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Vicenza, 6 luglio 2013 Giancarlo Corò Sommario 1. Tendenze di lungo periodo dell

Dettagli

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI Cap. XII di R. Grant A cura di: Paola Bisaccioni INDICE Maturità e peculiarità dei settori maturi I fattori critici di successo L implementazione strategica

Dettagli

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA E x e c u t i v e s u m m a r y L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA La fotografia La rilevanza del comparto. L industria dell olio di oliva in senso stretto contribuisce per il 3,5% al fatturato complessivo

Dettagli

Il modello di business delle biotecnologie

Il modello di business delle biotecnologie Il modello di business delle biotecnologie Luigi Orsenigo IUSS, Pavia Horizon 2020 Napoli, 1 febbraio 2013 Il modello di business delle biotecnologie Silicon Valley Consensus: mutuato da ICT Scienza imprenditoriale:

Dettagli

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Intervento Gli obiettivi e i programmi di Regione Lombardia verso il sistema delle PMI e delle Reti in particolare Contesto Dott.ssa Olivia

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster

Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster -EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster Comune di Collagna Responsabile dell azione

Dettagli

Obiettivi conoscitivi

Obiettivi conoscitivi Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Strumenti avanzati di management accounting. Profili internazionali. Anno Accademico

Dettagli

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO]

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] INNOVAZIONE DI MERCATO E LEVA PER LA CRESCITA I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] 1. [ INTRODUZIONE ] Capacità d innovazione e adattamento ai numerosi

Dettagli

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Tel. 011/5690291 - Fax 011/5690247 - N verde gratuito 800.300.368 info@knetproject.com - www.knetproject.com

Dettagli

Osservatorio del mercato del lavoro di Milano. Un rilevatore dei segnali deboli

Osservatorio del mercato del lavoro di Milano. Un rilevatore dei segnali deboli Osservatorio del mercato del lavoro di Milano. Un rilevatore dei segnali deboli Centro Studi e Ricerche L&S Lavoro & Società Università degli Studi di Milano-Bicocca 24 marzo 2011 Il rilevatore dei segnali

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE,

I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE, I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE, ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DI GIULIANO NICOLINI PRIMA PARTE: CENNI GENERALI SUI SERVIZI ASSOCIATIVI 1 Le associazioni di rappresentanza delle imprese hanno come funzione

Dettagli

Internazionalizzazione: Istruzioni per l Uso Fabio Papa, Genova 16 Marzo 2016

Internazionalizzazione: Istruzioni per l Uso Fabio Papa, Genova 16 Marzo 2016 Internazionalizzazione: Istruzioni per l Uso Fabio Papa, Genova 16 Marzo 2016 Profilo Professionale Docente di Strategia presso LIUC Università Cattaneo Docente di Economia e Cultura Imprenditoriale presso

Dettagli

Global Professional System. La mappa di riferimento che guida la costruzione di sistemi di gestione e valorizzazione delle persone in azienda

Global Professional System. La mappa di riferimento che guida la costruzione di sistemi di gestione e valorizzazione delle persone in azienda Global Professional System La mappa di riferimento che guida la costruzione di sistemi di gestione e valorizzazione delle persone in azienda Il contesto di riferimento Le organizzazioni si trovano a fronteggiare

Dettagli

STRATEGIE DI CRESCITA DELLE PUBLIC UTILITIES. Francesca Lecci

STRATEGIE DI CRESCITA DELLE PUBLIC UTILITIES. Francesca Lecci STRATEGIE DI CRESCITA DELLE PUBLIC UTILITIES Francesca Lecci Agenda Le dimensioni del comparto delle public utilities: fabbisogno di crescita Le strategie di crescita Le alleanze strategiche Definizione

Dettagli

UN PATTO PER LO SVILUPPO

UN PATTO PER LO SVILUPPO UN PATTO PER LO SVILUPPO Il Tavolo di concertazione provinciale Autore del presente documento è il Tavolo di concertazione che, prendendo spunto dalle conclusioni cui è giunta la ricerca Varese 2020, elaborata

Dettagli

SENZA FRONTIERE 10 TREND EMERGENTI

SENZA FRONTIERE 10 TREND EMERGENTI SENZA FRONTIERE 10 TREND EMERGENTI PER IL SETTORE ASSICURATIVO OSSERVATORIO REPUTATIONAL & EMERGING RISK 1 6 SENZA FRONTIERE L Internazionalizzazione come direttrice strategica per intercettare i benefici

Dettagli

Puglia: il POR FESR 2007-2013

Puglia: il POR FESR 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma

Dettagli

Aziende familiari e competitività: mercati internazionali, managerialità e scenari strategici

Aziende familiari e competitività: mercati internazionali, managerialità e scenari strategici La sapienza è figliola dell esperienza. (Leonardo da Vinci, Codici Forster II e III, 1493/1505 Aziende familiari e competitività: mercati internazionali, managerialità e scenari strategici Convegno del

Dettagli

Reti di INDUSTRIA 4.0

Reti di INDUSTRIA 4.0 DALLA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ALLA DIGITALIZZAZIONE DELLA SUPPLY CHAIN LA COMPETITIVITÀ DELLA SUPPLY CHAIN Bologna, 27 novembre 2015 Questa presentazione Imprese e competizione globale Supply Chain,

Dettagli

Prefazione Prefazione all edizione italiana Introduzione. PARTE 1 Opportunità imprenditoriali, definizione del business, strategia competitiva 1

Prefazione Prefazione all edizione italiana Introduzione. PARTE 1 Opportunità imprenditoriali, definizione del business, strategia competitiva 1 INDICE Prefazione Prefazione all edizione italiana Introduzione Autori IX XVII XIX XXV PARTE 1 Opportunità imprenditoriali, definizione del business, strategia competitiva 1 Capitolo 1 Sviluppo economico

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA E REGIONALE Economia Urbana 2 TEORIA DELLO SVILUPPO LOCALE Economia Urbana

Dettagli

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA Manifesto della Cultura d Impresa MANIFESTO DELLACULTURA D IMPRESA

Dettagli

ticino transfer Rete per il trasferimento di tecnologia e del sapere della Svizzera italiana

ticino transfer Rete per il trasferimento di tecnologia e del sapere della Svizzera italiana Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013 ID 7600741 RIPPI Rete Insubrica Promozione Proprietà Industriale Rete di competenza per la Promozione ed il supporto alla

Dettagli

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI Il mantenimento delle relazioni con i clienti finali e il processo mediante il quale il fornitore soddisfa nel tempo le esigenze del cliente definite di comune

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UNIONE EUROPEA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dello Sviluppo Economico QUADRO STRATEGICO NAZIONALE 2007-2013 PER LE REGIONI DELLA CONVERGENZA PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE

Dettagli

Aziende di Successo PROGETTO SVILUPPO EXPORT

Aziende di Successo PROGETTO SVILUPPO EXPORT Aziende di Successo PROGETTO SVILUPPO EXPORT IL PRIMO PROGETTO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE, STUDIATO SU MISURA DELLE PMI CHE VOGLIONO VENDERE ALL ESTERO. UN PERCORSO DELLA DURATA DI TRE ANNI, CON POSSIBILITÀ

Dettagli

ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DEL CONTRATTO DI RETE

ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DEL CONTRATTO DI RETE ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DEL CONTRATTO DI RETE Tommaso Perfetti dottore di ricerca in economia aziendale dottore commercialista e revisore dei conti 8 febbraio 2013 Il concetto di aggregazione aziendale

Dettagli

Produttività e Cambiamento nell Industria Italiana Indagini quantitative

Produttività e Cambiamento nell Industria Italiana Indagini quantitative Produttività e Cambiamento nell Industria Italiana Indagini quantitative A cura di Laura Rondi e Francesco Silva Scuola Superiore S.Anna e Pisa, 5 Novembre 2009 Sintesi Indagine sull aggiustamento reale

Dettagli