PERCHÈ L AZIONE PENALE SPESSO ANTICIPA QUELLA CIVILE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PERCHÈ L AZIONE PENALE SPESSO ANTICIPA QUELLA CIVILE"

Transcript

1 LEZIONE: CASISTICA CLINICA PROF. GIANLUIGI FERRIGNO

2 Indice 1 INTRODUZIONE PERCHÈ L AZIONE PENALE SPESSO ANTICIPA QUELLA CIVILE LA DENUNCIA: LA CONSULENZA TECNICA MEDICO-LEGALE DI PARTE (LESA) CONSULENZA TECNICA MEDICO-LEGALEDI PARTE IN TEMA DI COLPA PROFESSIONALE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA: C.T.U. RICHIESTA DAL P.M VALUTAZIONE DELLE CONDOTTE GIUDIZIARIE DEGLI INFERMIERI ULTERIORI QUESITI RICHIESTI DAL G.U.P. IN FASE DIBATTIMENTALE LA PERIZIA: CARATTERISTICHE E PROCEDURE BIBLIOGRAFIA di 59

3 1 Introduzione 1.- La Medicina Legale può idealmente intendersi come un ponte che unisce due sponde distanti tra loro da sempre, nella cultura scientifica e nei concetti anche pratici del sapere comune: quali sono la Medicina Clinica ed il Diritto Positivo. La Medicina Legale quindi è ponte tra la Clinica ed il Diritto, ricordando poi che questo ponte si regge su due fondamentali pilastri: il rigorismo obiettivo del metodo ed la dominante conoscenza del rapporto giuridico ai cui il fatto si riferisce. Queste sono due regole fondamentali alle quali sempre attenersi nella prestazione medicolegale. E tuttavia bene fare una precisazione iniziale: prestazione medico-legale vuole significare anche qualsivoglia generica prestazione intesa a fini medico-legali, cioè con finalità non cliniche (=diagnostiche, terapeutiche, preventive, riabilitative,ecc.) ma di sola valutazione o certificazione civile, penale, amministrativa, previdenziale, assistenziale, ecc.; e non solo una specifica prestazione prodotta da un medico specialista nella branca. Alcuni esempi di valutazione/certificazione a fini medico-legali, in ambito: a) Civile= Relazione di valutazione del danno biologico in R.C.A. (Responsabilità Civile Auto), b) Penale= Consulenza Tecnica di Colpa Professionale, c) Amministrativa= Certificato Necroscopico per l Ufficiale di Stato Civile, d) Previdenziale= Verbale INAIL di valutazione danno biologico da Infortunio Lavorativo, e) Assistenziale= Verbale di Invalidità Civile. 2.- Tornando alle due regole fondamentali della disciplina medico-legale: Il Rigorismo obiettivo del metodo impone di essere rigorosamente aderenti alla realtà fattuale; inoltre diversamente dalla clinica- impone sempre di basarsi esclusivamente su prove. Diversamente dalla clinica dove anche l intuizione ad es. diagnostica può essere risolutiva, nella prestazione a fini medico-legali mai il possibile può divenire probabile, mai il probabile può essere spacciato per certo. Sempre dunque tener conto dei reperti, dei segni e di tutti i dati obiettivi riscontrati. 3 di 59

4 Per quanto attiene poi la seconda regola fondamentale della disciplina medico-legale: La Dominante conoscenza del rapporto giuridico ai cui il fatto si riferisce impone sempre e prioritariamente di conoscere e saper incasellare quel dato fatto reale già avvenuto, in quale specifico contesto giuridico deve essere valutato. Infine occorre accennare al cemento che costituisce questi due pilastri e da consistenza all intero ponte medico-legale: il nesso di causalità materiale. 3.- Perché prima di poter affermare la sussistenza di una qualche responsabilità penale, è tuttavia necessario preliminarmente accertare l esistenza degli elementi soggettivi del dolo e della colpa e fondamentalmente il nesso di causalità tra il fatto storico antecedente e l evento dannoso prodottosi in concreto. La Medicina Legale è infatti essenzialmente la medicina del dopo, interviene cioè non a prevenire o curare, bensì è chiamata ad indagare e/o valutare ed infine certificare (o meglio ad acclarare ) un fatto biologico già accaduto ai fini giuridici, siano essi di interesse penale e siano essi di interesse della collettività sociale (ordinamento dello stato civile). Da cui l antico brocardo: De rebus medicis sub specie juris 1.- Oppure più recentemente, riportandoci al Documento di Erice (18-21/02/1991): La Medicina Legale è per sua natura una scienza interdisciplinare la quale studia -con metodologia specifica- i contenuti biologici e medici delle norme giuridiche al fine di consentire la migliore interpretazione, l applicazione e lo sviluppo, e che collabora con la Giustizia e con i privati alla soluzione di casi che richiedono indagini e valutazioni di ordine biologico e/o medico. A mente dell Art. 40 c.p., infatti, nessuno può essere punito per un fatto previsto dalla legge come reato se l evento dannoso o pericoloso da cui discende l esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione ed altresì non impedire un evento che si ha l obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Ed ai sensi dell Art. 41 c.p., il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche indipendenti dall azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra azione od omissione e danno. Salvo che le cause sopravvenute non siano state da sole sufficienti a determinare l evento. 2 1 Delle cose della medicina sotto l aspetto del diritto vivente.- 4 di 59

5 4.- La CRITERIOLOGIA del NESSO CAUSALE. Sul piano metodologico qualunque indagine valutativa medico-legale si dispiega attraverso la verifica di criteri, che se soddisfatti o meno, per ognuna delle fasi che costruiscono la sequenza, cioè quella che viene definita la catena causale, induce rispettivamente alla dimostrazione o alla negazione del nesso di causalità. Questi criteri medici-legali sono: 1) Criterio Topografico: secondo cui deve potersi dimostrare una compatibilità fra la sede di applicazione della presunta causa e quella ove si manifesta l effetto; 2) Criterio Cronologico: che riguarda la compatibilità temporale tra il momento in cui si applichi la presunta causa e quello in cui si manifesti l effetto; 3) Criterio di Efficienza Lesiva: che si considera soddisfatto, allorché possa dimostrarsi che la presunta causa era teoricamente idonea a cagionare l effetto; 4) Criterio della Continuità Fenomenica: che considera la sequenza dei fenomeni che caratterizzano il periodo intercorrente fra l effetto e l applicazione della presunta causa. 5) Criterio di Esclusione di Altre Cause: criterio soddisfatto se l antecedente è l unico dotato di una potenzialità sufficiente alla produzione dell effetto, né possano ipotizzarsi altre ipotesi; 6) Criterio di attendibilità Statistica: criterio questo molto utile nello studio del nesso causale da patologia professionale; significandosi che l evento in causa è quanto normalmente e statisticamente ci si attenderebbe dopo l applicazione dell antecedente. 5.- Questa lezione si propone quindi di descrivere un caso clinico di colpa professionale di morte nel post-operatorio, evidenziando da un lato le condotte giudiziarie del personale infermieristico; dall altro le modalità di redazione sia di una Consulenza Tecnica di Parte (lesa), e di poi delle modalità di redazione di una Consulenza Tecnica di Ufficio (cosiddetta C.T.U.) richiesta dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica (cosiddetto P.M.). Inoltre verificare come in fase dibattimentale (=in aula) ulteriori quesiti potranno essere richiesti dal GUP (=Giudice dell Udienza Preliminare). Infine descriveremo tutti i riferimenti normativi in tema di perizie. Il caso clinico in esame, nella sua precipua dimensione pratica, potrà fornire un valido orientamento nell applicazione forense dell attività infermieristica. 2 Riportiamo brevemente queste nozioni perché le ritroveremo applicate nel corso del caso clinico. 5 di 59

6 Orientarsi nell ambito dei procedimenti penali (e civili) che sempre più coinvolgono anche personale infermieristico, rende ragione della novità e specificità del Master. L evoluzione dello status giuridico del personale infermieristico (ma generalmente di tutto il personale sanitario non-medico) dalle mansioni di semplice esecutore di ordini medici a fini prevalentemente terapeutici, alla professione con laurea ed alla dirigenza nel Servizio Sanitario Nazionale: ha fatto però nascere nuovi diritti-doveri di autonomia e di responsabilità. Perché necessariamente, la crescita in autonomia professionale va di pari passo con la nascita e/o l incremento di responsabilità professionale nei confronti dell Utenza. La stessa redazione della Cartella Infermieristica eleva gli Infermieri al rango penale di Pubblici Ufficiali (ex art. 357 c.p.) e non più solo di Incaricati di pubblico servizio (ex art. 358 c.p.), nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Anche se, lo ricordiamo, in molti casi di rilevanza penale, il reato e la pena edittale prevista sono gli stessi sia in caso che il colpevole rivesta la qualifica di Pubblico Ufficiale, tanto quanto rivesta la qualifica minore di Incaricato di Pubblico Servizio. Ad esempio: L Art. 328 c.p. (Rifiuto di atti d ufficio) così novella: Il Pubblico Ufficiale o L Incaricato di pubblico servizio che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni. La Cartella Infermieristica è lo strumento cartaceo su cui l infermiere documenta la pianificazione dell assistenza e la sua pratica attuazione. Questa documentazione segue ovviamente- un ordine cronologico, per data ed ora, di tutte le attività predisposte e eseguite. Deve essere contemporaneamente assicurata la rintracciabilità dell operatore per ciascuna registrazione. I principali obiettivi devono esservi indicati entro le 24 ore. La struttura della Cartella Infermieristica prevede: dati di identificazione della stessa o codice RI dati di identificazione della persona assistita raccolta dati per la valutazione iniziale all ammissione identificazione dei bisogni assistenziali identificazione degli obiettivi identificazione degli interventi diario assistenziale 6 di 59

7 valutazione dei risultati.- L identificazione dei bisogni assistenziali costituisce la base sulla quale scegliere gli interventi infermieristici volti a conseguire gli esiti di cui infermiere è responsabile (North American Nursing Diagnosis Association, 1990). Tra l altro nel diario assistenziale vanno segnalate opportunamente tutte le modificazioni intervenute nello stato clinico (soggettivo ed obiettivo) dell Utente. Infine la Cartella Infermieristica [o la sorella minore la c.d. Scheda Infermieristica ] deve essere archiviata insieme alla Cartella Clinica. E stata altresì proposta al fine di evitare errori ed inutili duplicazioni cartacee- la CARTELLA CLINICA INTEGRATA. Questa è di solito strumento informatizzato, che sostituisce in pieno sia la Cartella clinica e sia quella Infermieristica. Anzi in questa piattaforma digitale si integrano ed interagiscono tutte le figure intervenute: dal Medico all Infermiere, ma pure il Dietista e altrettanto il Fisioterapista ecc. L utilizzo di questa Cartella Integrata richiede tuttavia contesti organizzativi di grosso spessore, ed una integrazione di equipe di livello elevato. Per tutte le due forme di Cartella valgono i principi di redazione, responsabilità, conservazione, privacy, segreto d ufficio ed archiviazione, da sempre in uso per la Cartella Clinica cartacea. 6.- Ma non solo, lo status di Dirigenza Infermieristica comporta altresì ulteriori responsabilità di culpa in eligendo e di culpa in vigilando 3 verso gli Operatori di Supporto che collaborano quotidianamente nell Unità Operativa: quali gli Operatori Socio-Sanitari e Operatori Socio-Sanitari Specializzati (DPR 348/83), e gli Operatori Tecnici addetti all Assistenza OTA (DPR 384/90). In realtà, nel trasferire a questi collaboratori alcune funzioni o compiti semplici da parte del Dirigente Infermiere, non si tratterà mai di una vera e propria delega di funzioni. Perché questo strumento operativo tendente a regolare i rapporti immediati e diretti tra infermiere ed operatore di supporto di unità operativa, risulta inadeguata poichè: La delega deve essere in forma scritta 7 di 59

8 La delega deve essere effettiva La delega deve comportare il trasferimento di pieni poteri decisionali al delegato (Operatore di supporto) La delega del delegante (l Infermiere) deve poter prevedere una vigilanza ed un controllo 4 senza tuttavia ingerirsi nella attività del delegato(sic). E dunque improponibile un controllo senza riscontro, come è altresì realmente improponibile che ogni attività delegabile sia formalizzata per iscritto. Oltre che ci si deve rapportare con la rilevanza penale dell istituto della delega: per cui dovrebbe correttamente esservi completa esenzione di responsabilità del delegante, a fronte di una piena assunzione di responsabilità del delegato. La soluzione è diversa e viene correttamente percorsa attraverso i Piani di Lavoro. Questi prevedono l individuazione viceversa di attribuzione di attività termine il più generico possibile significante le attività attribuibili in concreto all O.S.S. sulla base della bassa discrezionalità e della alta riproducibilità della tecnica da espletare a favore dell Utenza. 5 Dunque l Infermiere Dirigente del S.S.N. deve porsi i seguenti quesiti, prima di attribuire agli Operatori di supporto una data attività di servizio: CHE COSA? Quali compiti possono essere trasferiti ai collaboratori PER CHI? Per quale paziente, intendendosi la conoscenza dello stato clinico PERCHE? Lo scopo del compito, differenziando la routine dall emergenza DOVE? In quale contesto: lo stesso compito in Reparti diversi avrà pesi diversi A CHI? Quale degli Operatori a competenza migliore per quella data mansione QUALE OUTCOME? Quale risultato dall attribuzione mi attendo di ottenere a favore dell Utente. 3 Colpa nella scelta errata del collaboratore cui affidare una determinata mansione o compito, colpa nel non aver vigilato sull operato dello stesso. 4 Vigilare significa una verifica work in progress, quindi con possibilità di modificarne il risultato; controllare significa verificare gli outcomes finali, senza più nessuna possibilità di correzioni di errori in corso d opera. 8 di 59

9 Tuttavia esistono percorsi attivi e/o decisionali che NON possono mai essere né delegati e neppure attribuibili nei Piani di Lavoro: 1. La pianificazione e personalizzazione del processo di assistenza infermieristica 2. L identificazione critica dei bisogni 3. La valutazione dell intera componente psichica, sociale e clinica dell Utente 4. Le svariate attività assistenziali dirette ed indirette che richiedono conoscenze specialistiche o abilità professionali 5. Le attività decisionali di coordinamento infermieristico. 5 Usiamo sempre il termine Utenza (e non paziente o malato) poiché le responsabilità infermieristiche descritte sono univoche in qualsivoglia unità operativa del Servizio Sanitario Nazionale, ed indipendenti dalla tipologia di richiesta di salute dell individuo. 9 di 59

10 7.- APPENDICE: C O L P A Il Malato disse, non sono guarito, eppur trattato dall Infermiere, ho molto patito, questa è dei fatti la realtà.- L Avvocato perorò l ipotesi di evidente inequità.- Il Consulente confermò dell errore la possibilità.- Il Giudice desunse la colpa per probabile responsabilità.- La realtà era interpretata in parziale verità, che il verbale mutava in dubbia meta-verità, che la sentenza fissava in sicura meta-meta-verità.- La condanna dell INFERMIERE fu la spiacevole novità, giudizio sibillino, forse ingiusto, ma all unanimità.- Da Diario di una ricerca Dott. Fabrizio Montagna 2003 MODIFICATA 10 di 59

11 Quali potrebbero essere le conseguenze del mio operato? REATO «Ogni comportamento antigiuridico, libero e volontario, produttivo di un evento contrario ad un interesse protetto dalla norma penale, e pertanto punibile» a) DELITTI= 1. l Ergastolo; 2. la Reclusione [15gg. 24 anni] 3. la Multa [ 5, ,00] b) CONTRAVVENZIONI= 1. l Arresto [5gg. 3 anni] 2. l Ammenda [ 2, ,00] 11 di 59

12 Articolo 589 Codice penale Omicidio colposo: Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni.- Articolo 590 Codice Penale Lesioni personali colpose: Chiunque cagiona ad altri, per colpa, una lesione personale è punito con la reclusione fino a 3 mesi o con la multa fino a 309 euro. Se la lesione è grave la pena è della reclusione da 1 a 6 mesi o della multa da 123 euro a 619 euro; se è gravissima, della reclusione da 3 mesi a 2 anni o della multa da 309 euro a euro.- 12 di 59

13 Articolo 591 Codice Penale Abbandono di persone minori o incapaci: Chiunque abbandona una persona minore degli anni 14, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. La pena è della reclusione da 1 a 6 anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da 3 a 8 anni se ne deriva la morte.- Articolo 610 Codice Penale Violenza privata: Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a 4 anni.- 13 di 59

14 Articolo 613 Codice Penale Stato di incapacità procurato mediante violenza: Chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona, senza il consenso di lei, in stato di incapacità di intendere o di volere, è punito con la reclusione fino a 1 anno.- 14 di 59

15 IMPERIZIA Non è imperito chi non sa, ma chi non sa quello che un Operatore Sanitario ordinario avrebbe dovuto sapere IMPRUDENZA non è imprudente chi usa tentativi terapeutici pericolosi, ma chi li usa senza necessità NEGLIGENZA Non è negligente chi trascura alcune norme tecniche, ma chi trascura quelle norme che gli altri osservano INOSSERVANZA non è inosservante dei regolamenti chi ne prescinde, ma chi fa ciò nonostante dalla pratica degli altri Operatori Sanitari risulti che quelle norme sono note e non sono cadute in disuso (Ceci, 1989) Esiste una soluzione? 15 di 59

16 Capacità di SAPERE SAPER FARE SAPER ESSERE: Elevate dosi di: buon senso, intelligenza, preparazione professionale, umanità e buona fede E poi sempre: Cum grano salis 16 di 59

17 UN CASO CLINICO: MORTE NEL POST-OPERATORIO (ART. 589 C.P.) SINTESI CRONOLOGICA La Sig.ra R.C.: ORE 18,38 del 16/10/06: si ricovera d elezione perchè affetta da: Calcolosi renale bilaterale, più grave a destra, al fine di sottoporsi ad intervento di: LITOTRISSIA PERCUTANEA (PCN) ; ORE 12,15 del 18/10/06: inizia operazione di PCNL: (=dopo 4-5 ore dall uscita dalla Sala Operatoria) inizia a sentirsi molto male; ORE 00,10 del 19/10/06: viene riconosciuto uno stato di grave sofferenza (emorragica) e poco dopo inizia terapia emotrasfusionale; ORE 02,15: Le condizioni si aggravano in franco shock emorragico, con trasferimento in Terapia Intensiva (=dopo ca. 12 ore dal fine intervento); ORE 09,00: Le condizioni segnano un miglioramento, si richiede consulenza Urologia e TAC Addome; ORE 12,00: si conosce la refertazione TAC, che tra l altro mostra emo-retroperitoneo; e risultano stampati i dati di Laboratorio (11:41); ORE 12,50: Consulenza Urologia; ORE 15,00: Ulteriore consulenza Urologia; ORE 17,00: Le condizioni ritornano a peggiorare (=dopo ca. 27 ore dal fine intervento); ORE 18,30: Entra in coma, intubazione e ventilazione assistita; ORE 20,20: Arresto Cardio-circolatorio; ORE 21,00: Si constata il decesso (=dopo 30 ore ca. dal fine intervento).- Il reato qui contestato è quello di Omicidio Colposo ex art. 589 c.p. [vedi pag. 9, infra] Si tratta di un delitto, poiché prevede la reclusione. Generalmente il procedimento penale nei casi di Colpa Professionale (Malpractice) insorge proprio per iniziativa del soggetto privato (persona offesa dal reato) mediante proposizione di atto di querela (art. 120 c.p.p.) oppure per iniziativa del Pubblico Ministero (art. 330 c.p.p.), questi allertato solitamente da una idonea refertazione dei Sanitari. L atto di querela non può essere presentato decorsi 3 mesi dal giorno della notizia del fatto costituente reato (art. 124 c.p.). Nella pratica, ben può ritenersi che la parte offesa possa avere 17 di 59

18 contezza delle eventuali ipotesi di reato solo dopo aver ricevuto la Consulenza Medico-Legale di Parte, in cui saranno stati esplicitati profili di colpa professionale. Appare utile indicare nell atto di querela le eventuali ipotesi di reato facendo espressamente menzione degli articoli del Codice Penale presuntivamente violati. Non sono invece richieste forme particolari nell esposizione dei fatti alle autorità competenti. Inoltre il dato comune in tutte le ipotesi colpose è quindi rappresentato dalla inosservanza di precauzioni doverose: che si configureranno più specificatamente nella imperizia, oppure nella negligenza, oppure nella negligenza od infine nell inosservanza di leggi, regolamenti norme ecc. Ma a monte di questi momenti commissivi od omissivi, vi sono da ricordare i requisiti essenziali che rendono legittima l attività sanitaria stessa: a) Abilitazione alla professione ed iscrizione ad apposito Albo professionale; b) Pre-esistenza del Consenso informato dell Utente; c) Il rispetto delle legis artis ; d) Infine deve sussistere la necessità terapeutica, vale a dire un positivo rapporto costi-benefici [inteso come rapporto rischio quoad valetudinem o quoad vitam-guarigione]. Così la Cassazione Penale, : La colpa del medico, che è una delle c.d. colpe speciali o professionali, propria delle attività giuridicamente autorizzate perché socialmente utili anche se rischiose per loro natura, ha come caratteristica l inosservanza di regole di condotta, le legis artis che hanno per fine la prevenzione del rischio non consentito, vale a dire dell aumento del rischio. 18 di 59

19 2 Perchè l azione penale spesso anticipa quella civile Premesso che la parte offesa dall atto illecito del Sanitario può esercitare il proprio diritto indistintamente- in sede civile ovvero in sede penale, è utile delineare i motivi che spesso purtroppo fanno propendere per la sede penale. Un primo motivo può essere ascritto alla elevata importanza che alcuni avvocati attribuiscono al presunto valore degli elaborati redatti dal Consulente medico-legale del Pubblico Ministero, giusta la fonte pubblicistica di provenienza. Secondo motivo è certo l assenza di costi per la parte lesa, almeno in fase iniziale: la Procura della Repubblica dispone infatti il sequestro delle cartelle cliniche, dispone a proprie spese le consulenze tecniche e svolge atti di indagine di costi e tempi elevati. Altro motivo, certo non secondario, in assenza di testimoni dell accaduto, la stessa parte lesa può essere escussa come teste (disposizione inammissibile in rito civile, art. 246 c.p.c.). Tuttavia vi è anche il rovescio della medaglia: la dimostrazione di responsabilità penale deve essere certa, e la prova insufficiente o contraddittoria comporterà l assoluzione del Sanitario imputato, con il venir meno dell assunto risarcitorio; i periti d ufficio saranno più cauti nell esprimere pareri sfavorevoli all imputato medico, giusta la possibile condanna penale; lo stesso Magistrato penale a buon diritto- giudicherà applicando il principio del favor rei. 19 di 59

20 3 La denuncia: la consulenza tecnica medico-legale di parte (lesa) Verbale di sommarie informazioni assunte da P.M., da cui si riporta:... A.D.R.: Confermo di essere il marito di R.C., deceduta il A.D.R.: Mia moglie in vita non ha mai sofferto di nulla, era sana come un pesce. Soltanto di tanto in tanto accusava dolori dovuti a calcoli renali. A.D.R.: Il giorno 15 ottobre 2006 mia moglie ebbe una colica renale, erano mesi che non ne aveva più una. Il lunedì mattina telefonò il dott. U. di il quale comunicava a mia moglie che si poteva ricoverare presso l ospedale M.. al fine di subire un intervento per i calcoli. Mia moglie aveva già prenotato da tempo e si era liberato un posto per quello stesso giorno. Così la stessa sera, alle ore mia moglie si ricoverò presso l ospedale M. di N ed io ero con lei perché l accompagnai. Sul posto gli infermieri ci stavano aspettando. Quella sera stessa fecero i primi accertamenti ovvero misurare la pressione ed elettrocardiogramma. Il martedì le fecero tutti gli esami ed i controlli necessari. Il mercoledì alle ore precise fu portata in sala operatoria ove per subire l intervento. Alle ore mia moglie uscì dalla sala operatoria ed era quasi sveglia, non ancora del tutto cosciente ma sofferente. A.D.R.: Alle ore gli infermieri mi hanno fatto uscire, in pratica hanno fatto uscire tutti dall ospedale perché era finito l orario di visita e all interno dell ospedale è rimasto, per assistere ancora per un paio d ore mia moglie il signor F. che è un sacerdote amico di famiglia. Da qui in poi io non sono in grado di riferire altro per la giornata di mercoledì. A.D.R.: Il giovedì mi sono recato all ospedale verso le ore e ho trovato mia moglie che era stata portata in sala di terapia intensiva ma nessuno mi ha detto il motivo. Alle ore abbiamo avuto il primo colloquio con la dott.ssa M. che ci ha spiegato che mia moglie aveva avuto una emorragia e stava in reparto di terapia intensiva in quanto a causa di questa emorragia tutti gli organi vitali ne avevano risentito e pertanto in quel momento le stavano facendo trasfusioni di sangue e di plasma. La stessa ci disse che comunque non ci dovevamo preoccupare, che assolutamente mia moglie non era in pericolo di vita e che a giorni si sarebbe rimessa in sesto. Alle mi hanno permesso di entrare trovai mia moglie cosciente che mi disse che la dovevano operare nuovamente, in quanto lo aveva sentito da qualche medico. Ma io la rassicurai dicendo che io avevo parlato ma nessuno mi aveva detto che l avrebbero dovuta operare di nuovo. Quindi la tranquillizzai e Dall ospedale io andai via verso le ore 16.25, quindi con mia moglie sono stato 20 di 59

21 20/25 minuti. Ricordo che mia moglie mi chiese anche da bere, mi disse che aveva le labbra asciutte, ma addirittura in quella sala non avevano neanche acqua e quando la chiesi ad un infermiere questi con tono sufficiente disse che appena sarebbe arrivata l acqua le avrebbero dato da bere. A.D.R.: La stessa giornata di giovedì sono tornato ad - Alle circa me ne sono andato a letto. Alle ore sono arrivate a casa le mie figlie Maria e Teresa le quali mi hanno comunicato che mia moglie era deceduta. A.D.R.: Siamo partiti tutti subito ma giunti a. abbiamo trovato mia moglie già nella camera mortuaria dell ospedale. A.D.R.: Alle ore circa scendeva sotto in camera mortuaria il dott. U. che ha operato mia moglie. Lo stesso forse si voleva scusare e comunque diceva che non si spiegava quanto accaduto e che l intervento era andato bene, ma io non l ho nemmeno voluto sentir parlare e perciò ho deciso di interessare la Magistratura. A.D.R.: Al fine di risalire alla verità sono sin d ora disposto ad acconsentire affinché il corpo di mia moglie venga riesumato per effettuare una autopsia che chiarisca le cause del decesso. Verbale di sommarie informazioni assunte da Maria M. da cui si riporta :.A.D.R.: Confermo di essere la figlia di R. C. deceduta il A.D.R.: Poi alle ore ci mandarono via perché era terminato l orario delle visite e lasciai mia madre che aveva ancora gli occhi chiusi, aveva freddo e non era ancora del tutto cosciente. Gli infermieri ci dissero che era normale, che era a causa dell anestesia. Ricordo che però era dolorante, si lamentava ed aveva molto freddo. A.D.R.: Sono poi tornata a N i il giovedì mattina e mia madre si trovava nel reparto di terapia intensiva. Non ci spiegammo il motivo di quel trasferimento e nessuno ci disse nulla fino alle ore quando parlammo con la dott.ssa M. la quale ci spiegò che il trasferimento in quel reparto si era reso necessario in quanto mia madre aveva subito una forte emorragia e che alcuni organi ne avrebbero potuto risentire. Però la dottoressa ci assicurò che non c era nulla di preoccupante e che comunque tutto si sarebbe risolto in un paio di giorni. Non parlò di dimissioni ma disse che comunque non c era assolutamente nulla di preoccupante. A.D.R.: Dopo quel colloquio fu mio padre che andò da mia madre perché poteva entrare una sola persona. A me la fecero vedere solo attraverso un monitor. Comunque alle ore andammo via e quella stessa 21 di 59

22 sera, verso le ore 22.15/22.30 circa a casa mia telefonarono dall ospedale dicendo che mia madre era deceduta. A.D.R.: Non si qualificò colui che telefonò, ricordo che mi chiamarono e chiesero se io ero la figlia della signora C. Rosaria. Risposi proprio io al telefono e confermai di essere la figlia. L interlocutore, che era di sesso maschile, mi comunicò che purtroppo mia madre era deceduta. Io rimasi di stucco e dissi che probabilmente c era un errore in quanto avevamo lasciato mia madre che stava bene, ma questo di tutta risposta mi disse testualmente no, signora. Voi sapevate che vostra madre aveva dei gravi problemi di coagulazione! A.D.R.: Dopo circa un mese dalla morte di mia madre io, mia sorella Teresa, mia cugina Anna Maria A. ed il sacerdote M. siamo andati a parlare con il dott. U.- per chiedergli spiegazioni, recandoci in ospedale. In effetti il dott. U. ci riferì che mia madre aveva avuto una perdita di sangue ed era sopravvenuta la sindrome della CID che è un problema di coagulazione del sangue e quindi porta a morire dissanguati. Verbale di sommarie informazioni assunte da Teresa M. da cui si riporta: A.D.R.: Confermo di essere la figlia di R. C., deceduta il ( ) A.D.R.: e ritornai il giorno dopo verso le ore 18.30/19.00 ovvero dopo l operazione ( ). A.D.R.: Appena arrivai vidi subito che mia mamma non stava bene. Io chiesi come stava ed il sacerdote mi disse che erano da poco venuti gli infermieri a cambiare la medicazione ed avevano trovato il letto pieno di sangue. Il sacerdote riferì di essersi impressionato e chiese agli infermieri cosa stesse avvenendo, ma questi lo tranquillizzarono dicendo che era normale che avesse perso tutto quel sangue. Mia mamma lamentava forti dolori di stomaco ed io chiesi l intervento del medio di turno che ricordo chiamarsi dott. M. il quale venne dopo circa 5/10 minuti dal momento che l avevo chiamato. Visitò in maniera fugace mia madre, ricordo che non accese nemmeno la luce nella stanza e le fece somministrare una flebo per il dolore di stomaco, ma non ricordo che medicinale era anche perché il dottore non me lo disse, lo somministrò e mi riferì che era contro il mal di stomaco. Mia cugina ad un certo punto andò via ed io rimasi sola con mia madre che comunque continuava a lamentarsi e voglio aggiungere che comunque non era lucida. Io le chiedevo cosa sentiva, dove aveva dolore e mia madre mi rispondeva solo che stava male ma non mi sapeva dire dove. 22 di 59

Delitti contro l attività giudiziaria

Delitti contro l attività giudiziaria Capitolo II Delitti contro l attività giudiziaria SOMMARIO: 2.1. Generalità. 2.2. Nozione di pubblico ufficiale. 2.3. Nozione di incaricato di pubblico servizio. 2.4. Nozione di esercente un servizio di

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RECENTI ORIENTAMENTI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN ARGOMENTO DI RESPONSABILITA SANITARIA Responsabilità contrattuale

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. Partecipazione attiva del soggetto malato. Rapporto Medico Paziente. a cura dell Avv. Elio Garibaldi RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE

CONSENSO INFORMATO. Partecipazione attiva del soggetto malato. Rapporto Medico Paziente. a cura dell Avv. Elio Garibaldi RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE CONSENSO INFORMATO Partecipazione attiva del soggetto malato Rapporto Medico Paziente a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE Conoscenza del proprio stato di salute Conoscenza delle

Dettagli

La tipologia dei reati in materia di Igiene e Sicurezza del Lavoro

La tipologia dei reati in materia di Igiene e Sicurezza del Lavoro Alberto Alberto ANDREANI ANDREANI v.le Mameli, 72 int. 201/C - 0721.403718 v.le Mameli, 72 int. 201/C - 0721.403718 61100 :andreani@pesaro.com 61100 :andreani@pesaro.com La tipologia dei reati in materia

Dettagli

Relazione. La documentazione sanitaria

Relazione. La documentazione sanitaria e-mail serv.infermieristico@ausl6palermo.org La professione infermieristica ed il risk management: metodi e strumenti per migliorare la sicurezza del paziente Relazione La documentazione sanitaria Palermo,

Dettagli

LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE. Consuela Cigalotti

LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE. Consuela Cigalotti LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE Consuela Cigalotti Possono aver luogo in momenti diversi nel complesso iter in cui si articola il procedimento penale. INDAGINI PRELIMINARI

Dettagli

La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione. Le misure generali di tutela, la formazione e la sorveglianza sanitaria

La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione. Le misure generali di tutela, la formazione e la sorveglianza sanitaria La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione Le misure generali di tutela, la formazione e la sorveglianza sanitaria 0 Presentazione La valutazione dei rischi è il presupposto necessario per l adozione

Dettagli

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della

Dettagli

Omissione di referto

Omissione di referto Omissione di referto Art. 365 c.p. Chiunque, avendo nell esercizio di una professione sanitaria prestata la propria assistenza o opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto per il quale

Dettagli

Infermieri pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio? Luca Benci

Infermieri pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio? Luca Benci Infermieri pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio? Luca Benci Il pubblico ufficiale art. 357 cp Agli effetti della legge penale sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica

Dettagli

LA RESPONSABILITA CIVILE E PENALE DEL SOCCORRITORE VOLONTARIO

LA RESPONSABILITA CIVILE E PENALE DEL SOCCORRITORE VOLONTARIO LA RESPONSABILITA CIVILE E PENALE DEL SOCCORRITORE VOLONTARIO ARGOMENTI DELLA LEZIONE IL RUOLO GIURIDICO DEL VOLONTARIO NEL SOCCORSO SANITARIO LE CAUSE DI NON PUNIBILITA (LO STATO DI NECESSITA E IL T.S.O.)

Dettagli

IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLE CONSULENZE MEDICO-LEGALI Sabato 2 febbraio 2013 Clinica CittàGiardino Padova

IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLE CONSULENZE MEDICO-LEGALI Sabato 2 febbraio 2013 Clinica CittàGiardino Padova IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLE CONSULENZE MEDICO-LEGALI Sabato 2 febbraio 2013 Clinica CittàGiardino Padova QUESTIONARIO RISPOSTE CORRETTE Il test si supera se le risposte esatte sono 34 sul totale

Dettagli

MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA

MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA Gruppo Te.M.A. Territoriale Multidimensionale Abuso Il termine Abuso all Infanzia indica ogni forma di violenza fisica e psicologica ai danni

Dettagli

Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale.

Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale. ARPA EMILIA-ROMAGNA Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale. Selezione pubblica per collaboratore amministrativo professionale (Cat. D) A cura

Dettagli

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA. www.mediazionetrapari.wordpress.com

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA. www.mediazionetrapari.wordpress.com MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA GRAZIE PER AVER SCARICATO LA MIA GUIDA ALLA GESTIONE DELLE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA QUESTA GUIDA,

Dettagli

INFORMATIVA ALLA ECOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO_CEUS

INFORMATIVA ALLA ECOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO_CEUS Pag. 1/4 Cognome Nome Nato/a il N.B. Il presente modulo informativo deve essere firmato per presa visione e riconsegnato al sanitario che propone/esegue la procedura di seguito descritta. Questo modulo

Dettagli

frattura sternale ed un minimo versamento pleurico di AVV. FURLAN - Il Policlinico ha una Chirurgia Toracica e una

frattura sternale ed un minimo versamento pleurico di AVV. FURLAN - Il Policlinico ha una Chirurgia Toracica e una frattura sternale ed un minimo versamento pleurico di sinistra. AVV. FURLAN - Il Policlinico ha una Chirurgia Toracica e una Pneumologia, che lei sappia? IMP. PRESICCI - So che ha una Chirurgia Toracica.

Dettagli

CONDIZIONE MORALE E GIURIDICA DI CHI E RESPONSABILE RESPONSABILITA. CIOE SAPER RISPONDERE DI QUALCOSA

CONDIZIONE MORALE E GIURIDICA DI CHI E RESPONSABILE RESPONSABILITA. CIOE SAPER RISPONDERE DI QUALCOSA LA RESPONSABILITA DEL PROFESSIONISTA SANITARIO CONDIZIONE MORALE E GIURIDICA DI CHI E RESPONSABILE RESPONSABILITA. CIOE SAPER RISPONDERE DI QUALCOSA RESPONSABILE E.. CHI DEVE DAR CONTO DI QUALCHE COSA

Dettagli

L emoterapia in urgenzaemergenza:

L emoterapia in urgenzaemergenza: L emoterapia in urgenzaemergenza: aspetti medico-legali Franco Biffoni - Udine RES MEDICA ( I ) Emergenza: è una situazione sempre assai grave. Si può definire un evento clinico che si presenta in modo

Dettagli

Percorso raccomandato:

Percorso raccomandato: Percorso raccomandato: 1) Ottenere una diagnosi accurata. 2) Crescere il paziente come un bambino o una bambina (il consiglio dei medici è di grande aiuto in questa fase). 3) Ottenere informazioni dettagliate

Dettagli

Più Trasparenza, meno rischi. Carta della qualità Cartella Clinica

Più Trasparenza, meno rischi. Carta della qualità Cartella Clinica Più Trasparenza, meno rischi Scelta del titolo del workshop: diritti al centro Necessità approfondire il tema nel giorno del Trentennale: segnalazioni dei cittadini, proposte di miglioramento condivise

Dettagli

ATTIVITA CHIRURGICA DEI MEDICI IN FORMAZIONE NELLE SCUOLE DI CHIRURGIA

ATTIVITA CHIRURGICA DEI MEDICI IN FORMAZIONE NELLE SCUOLE DI CHIRURGIA ATTIVITA CHIRURGICA DEI MEDICI IN FORMAZIONE NELLE SCUOLE DI CHIRURGIA CORROCHER R., FIOCCA R, S.M. GIULINI 2 Esigenza primaria per le scuole di specializzazione chirurgiche è la formazione professionalizzante.

Dettagli

CADUTE IN AMBIENTE OSPEDALIERO: PROFILI DI RESPONSABILITÀ DEL PERSONALE SANITARIO

CADUTE IN AMBIENTE OSPEDALIERO: PROFILI DI RESPONSABILITÀ DEL PERSONALE SANITARIO CADUTE IN AMBIENTE OSPEDALIERO: PROFILI DI RESPONSABILITÀ DEL PERSONALE SANITARIO M. Cucci*, A. Migliorini*, E. Caracciolo**, O. Campari* *Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni dell Università

Dettagli

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo

Dettagli

Info: Susanna Pietra-3406676706 susanna.pietra@gmail.com Ufficio stampa chiesa valdese di piazza Cavour

Info: Susanna Pietra-3406676706 susanna.pietra@gmail.com Ufficio stampa chiesa valdese di piazza Cavour APERTO AL PUBBLICO OGNI MERCOLEDÌ ORE 18 UNO SPORTELLO PER DEPOSITARE IL PROPRIO TESTAMENTO BIOLOGICO PRESSO LA CHIESA EVANGELICA VALDESE DI ROMA PIAZZA CAVOUR Il diritto alla vita comprende anche il diritto

Dettagli

IL PRIMO SOCCORSO QUALI REGOLE RISPETTARE DALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

IL PRIMO SOCCORSO QUALI REGOLE RISPETTARE DALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE IL PRIMO SOCCORSO NELLE SCUOLE QUALI REGOLE RISPETTARE DALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE LE NORME DEL D.M. 388/03 LE RESPONSABILITA DEL PERSONALE SCOLASTICO PRESENZA

Dettagli

circonvenzione di persone incapaci CORTE DI APPELLO -

circonvenzione di persone incapaci CORTE DI APPELLO - 1 circonvenzione di persone incapaci CORTE DI APPELLO - atto di impugnazione proposto nell interesse del sig. MARIO BIANCHI, relativo alla sentenza pronunciata il dal giudice per l udienza preliminare

Dettagli

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO INIZIAMO COL DARE UNA DEFINIZIONE AL CONCETTO DI RESPONSABILITÀ PENALE

Dettagli

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011 Area Socio Culturale istituzionale e legislativa 1 Cosa si intende per PRIVACY? Diritto a essere lasciato solo ovvero a non subire interferenze sulla propria persona e nella propria vita (anglosassoni)

Dettagli

Ufficio Gestione Risorse Umane Stato Giuridico del personale dipendente Via S.Anna II tr. N.18 Reggio Calabria

Ufficio Gestione Risorse Umane Stato Giuridico del personale dipendente Via S.Anna II tr. N.18 Reggio Calabria Ufficio Gestione Risorse Umane Stato Giuridico del personale dipendente Via S.Anna II tr. N.18 Reggio Calabria Autocertificazione resa ai sensi della normativa vigente in materia di autocertificazioni

Dettagli

Norme per la tutela della salute, per la disciplina del rischio clinico e della responsabilità professionale medica (AS1648) Sen.

Norme per la tutela della salute, per la disciplina del rischio clinico e della responsabilità professionale medica (AS1648) Sen. Norme per la tutela della salute, per la disciplina del rischio clinico e della responsabilità professionale medica (AS1648) Sen. Lucio Romano Finalità del DdL Contrattualismo Alleanza di cura Ania. Dossier

Dettagli

indicazione terapeutica chirurgica. Ed è quello che emerge dalla cartella di Pronto Soccorso.

indicazione terapeutica chirurgica. Ed è quello che emerge dalla cartella di Pronto Soccorso. indicazione terapeutica chirurgica. Ed è quello che emerge dalla cartella di Pronto Soccorso. AVV. FURLAN - Quando arriva nel reparto di Chirurgia Toracica il 21 agosto viene eseguita una TAC torace addome.

Dettagli

Malattie Dipendenti Pubblici 2014: Reperibilità. Malattie dipendenti pubblici 2014: la legge n.111

Malattie Dipendenti Pubblici 2014: Reperibilità. Malattie dipendenti pubblici 2014: la legge n.111 Malattie Dipendenti Pubblici 2014: Reperibilità Le visite fiscali per il controllo della malattia servono ad appurare l inidoneità momentanea del dipendente pubblico a svolgere la propria prestazione lavorativa;

Dettagli

Atto scritto di informazione (denuncia) all Autorità giudiziaria

Atto scritto di informazione (denuncia) all Autorità giudiziaria Atto scritto di informazione (denuncia) all Autorità giudiziaria COMPITI GENERALI IL DOVERE DI INFORMARE L AUTORITA LE DENUNCE OBBLIGATORIE SANITARIE: comunicazione all Autorità competente (Sindaco, in

Dettagli

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO MODULO 6 IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Introduzione La prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali è stata sempre al centro dell interesse

Dettagli

I Soggetti responsabili.

I Soggetti responsabili. I Soggetti responsabili. Scorrendo l articolato, prima relativo al D.Lgs. n. 626/1994 ed ora al D.Lgs. n. 81/2008, risulta come alla chiara esposizione delle responsabilità di legge (D.Lgs. n. 81/2008

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni... INTRODUZIONE

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni... INTRODUZIONE INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII INTRODUZIONE 1. Responsabilità professionale... 1 2. Responsabilità medica e diritto alla salute... 3 3. La responsabilità medica oggi... 6

Dettagli

I dati personali degli Utenti le strutture di RETE Reggio Emilia Terza Età sono registrati in forma cartacea nella Cartella Personale Utente e nel

I dati personali degli Utenti le strutture di RETE Reggio Emilia Terza Età sono registrati in forma cartacea nella Cartella Personale Utente e nel APPROVATO CON DELIBERAZIONE N.2002/67 DEL 3/12/2002 I dati personali degli Utenti le strutture di RETE Reggio Emilia Terza Età sono registrati in forma cartacea nella Cartella Personale Utente e nel raccoglitore

Dettagli

Recenti orientamenti giurisprudenziali sul tema della responsabilità professionale

Recenti orientamenti giurisprudenziali sul tema della responsabilità professionale Recenti orientamenti giurisprudenziali sul tema della responsabilità professionale a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 Cassazione Civile, sez. III, 18/12/2006-01/04/2007, n. 8826 Il Medico strutturato e

Dettagli

Rapporti giuridici possibili. RAPPORTO PAZIENTE-MEDICO. RAPPORTO PAZIENTE-STRUTTURA SANITARIA (pubblica o privata) RAPPORTO MEDICO-STRUTTURA

Rapporti giuridici possibili. RAPPORTO PAZIENTE-MEDICO. RAPPORTO PAZIENTE-STRUTTURA SANITARIA (pubblica o privata) RAPPORTO MEDICO-STRUTTURA Rapporti giuridici possibili. RAPPORTO PAZIENTE-MEDICO RAPPORTO PAZIENTE-STRUTTURA SANITARIA (pubblica o privata) RAPPORTO MEDICO-STRUTTURA È un rapporto di natura contrattuale la cui fonte è il contatto

Dettagli

Questionario Informativo

Questionario Informativo Medicina del Dolore e Cure Palliative Questionario Informativo Gentile Signore, Gentile Signora, Le chiediamo solo pochi minuti del Suo tempo per compilare il presente questionario: poche domande che hanno

Dettagli

PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI

PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI L attività dei prelievi e trapianti d organo inizia nel 1988. Essa ha subito nel corso degli anni un progressivo, anche se irregolare, aumento,

Dettagli

LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza

LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza ROMA 12 APRILE 2013 Avv. Giulia Adotti Studio Legale ADOTTI & Associati Roma, Viale B. Buozzi n. 68 Frascati, via F. Cecconi n. 37-39 www.adottiassociati.it

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

Dr. Filippo Crivelli Responsabile U.O.C. Anatomia Patologica A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio

Dr. Filippo Crivelli Responsabile U.O.C. Anatomia Patologica A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio ERRORE E RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL TECNICO SANITARIO DI LABORATORIO BIOMEDICO Dr. Filippo Crivelli Responsabile U.O.C. Anatomia Patologica A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio RESPONSABILITA

Dettagli

Le proponiamo un appuntamento per il giorno alle ore <00.00> presso l ambulatorio di via , Roma

Le proponiamo un appuntamento per il giorno <gg/mm/aaa> alle ore <00.00> presso l ambulatorio di via <indirizzo>, Roma La Regione Lazio e la ASL Roma XY La invitano a partecipare ad un programma di prevenzione del tumore del collo dell utero rivolto alle donne di età compresa fra i 25 e 64 anni. Il programma ha lo scopo

Dettagli

La Responsabilità Professionale: la documentazione. Collegio IPASVI Ferrara Cristiano Pelati

La Responsabilità Professionale: la documentazione. Collegio IPASVI Ferrara Cristiano Pelati La Responsabilità Professionale: la documentazione Collegio IPASVI Ferrara Cristiano Pelati OTTICA DI SISTEMA NELLA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Estryn-Beharl et al. 2004 e Kaissi et al., 2003 sostengono

Dettagli

ULSS2INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS2INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS2INCONTRA I mercoledì della Salute Primo soccorso.pronto Soccorso Relatori:dr. F. Diana dr. E. Rossi UOC Pronto Soccorso e Accettazione Data: 12 marzo 2014 Aula Piccolotto- Feltre Quando trovi questo

Dettagli

NOTE SU. obbligo di referto dell esercente la professione sanitaria. obbligo di denuncia del pubblico ufficiale dell incaricato di pubblico servizio

NOTE SU. obbligo di referto dell esercente la professione sanitaria. obbligo di denuncia del pubblico ufficiale dell incaricato di pubblico servizio NOTE SU obbligo di referto dell esercente la professione sanitaria obbligo di denuncia del pubblico ufficiale dell incaricato di pubblico servizio 1 È previsto dall art 365 codice penale quale delitto

Dettagli

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ Assemblea TSRM Ferrara 28 maggio 2013 Avv. Roberta Li Calzi CONCETTO DI RESPONSABILITÀ Obbligo di rispondere di un'azione antigiuridica (contraria alle norme) cioè di

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE COLLABORAZIONI PROFESSIONALI VOLONTARIE PRESSO LE STRUTTURE DELL AZIENDA OSPEDALIERA FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO

REGOLAMENTO DELLE COLLABORAZIONI PROFESSIONALI VOLONTARIE PRESSO LE STRUTTURE DELL AZIENDA OSPEDALIERA FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO REGOLAMENTO DELLE COLLABORAZIONI PROFESSIONALI VOLONTARIE PRESSO LE STRUTTURE DELL AZIENDA OSPEDALIERA FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Approvato con deliberazione n. 8 del 18.01.2013 Regolamento delle collaborazioni

Dettagli

Esercitazione di gruppo

Esercitazione di gruppo 12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto

Dettagli

La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices.

La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices. La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com I progressi in campo scientifico hanno determinato un miglioramento

Dettagli

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A.

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A. CASALP S.p.A. SISTEMA SANZIONATORIO E DISCIPLINARE EX D.LGS. 231/2001 1 INDICE 1. Premessa.. 3 2. Violazioni.. 4 3. Soggetti destinatari... 4 4. Comitato che vigila sui comportamenti e formula le proposte

Dettagli

MOZIONE : INTRODUZIONE TESTAMENTO BIOLOGICO AD ANCONA

MOZIONE : INTRODUZIONE TESTAMENTO BIOLOGICO AD ANCONA MOZIONE : INTRODUZIONE TESTAMENTO BIOLOGICO AD ANCONA data 8 aprile 2015 4 MOZIONE In base all art. 23 e 27 del regolamento del consiglio comunale di Ancona Al sig. Sindaco e al sig. Presidente del Consiglio

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ GIURIDICA DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE. Dr. Guido Rispoli, Procuratore della Repubblica Bolzano, Italia

LA RESPONSABILITÀ GIURIDICA DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE. Dr. Guido Rispoli, Procuratore della Repubblica Bolzano, Italia LA RESPONSABILITÀ GIURIDICA DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE 1 TIPI DI RESPONSABILITA Responsabilità penale Responsabilità civile Responsabilità erariale 2 Veste pubblicistica, anche se non esclusiva, del

Dettagli

SORVEGLIANZA SANITARIA

SORVEGLIANZA SANITARIA SORVEGLIANZA SANITARIA SORVEGLIANZA SANITARIA Definizione e obiettivi Negli anni '80, nel corso di una riunione della Comunità Economica Europea, la sorveglianza sanitaria è stata definita come "la valutazione

Dettagli

FORUM ETICO ANNO 2004

FORUM ETICO ANNO 2004 GRUPPO MINISTERIALE CENTRO CRISTIANO IL BUON SAMARITANO FORUM ETICO ANNO 2004 La Donazione degli Organi 1. Trapianto, donazione e organi: nozioni 2. Prelievo ed Impianto degli organi 3. L accertamento

Dettagli

QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA. Nome del bambino: Sesso: F M

QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA. Nome del bambino: Sesso: F M QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA Ministero della Salute - Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie (CCM) Progetti applicativi al programma CCM 2009 Presa in carico precoce nel primo anno di

Dettagli

LE NUOVE DROGHE ED ADDICTION COMPORTAMENTALI Aspetti Medico-Legali

LE NUOVE DROGHE ED ADDICTION COMPORTAMENTALI Aspetti Medico-Legali LE NUOVE DROGHE ED ADDICTION COMPORTAMENTALI Aspetti Medico-Legali Varese, 05 dicembre 2012 Cesare Garberi DBSCV - Sez. Medicina Legale Università dell Insubria Problematiche Medico-Legali delle droghe

Dettagli

LA RESPONSABILITA MEDICA

LA RESPONSABILITA MEDICA 10 luglio 2014 LA RESPONSABILITA MEDICA ONEGLOBAL srl Consulenze Aziendali Integrate DIVISIONE SANITARIA 10 luglio 2014 Fattispecie di Responsabilità Medica A - Responsabilità Penale Omicidio Lesioni ONEGLOBAL

Dettagli

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: l Associazione Alzheimer Svizzera chiede un accompagnamento e un assistenza completi per i malati di demenza. Pensieri suicidi nelle persone affette da

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI SUSSIDI PER INTERVENTI ASSISTENZIALI

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI SUSSIDI PER INTERVENTI ASSISTENZIALI REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI SUSSIDI PER INTERVENTI ASSISTENZIALI A FAVORE DEL PERSONALE TECNICO, AMMINISTRATIVO E DI BIBLIOTECA DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TERAMO Articolo 1 - Ambito di applicazione

Dettagli

Medici e Pediatri di Famiglia

Medici e Pediatri di Famiglia Medici e Pediatri di Famiglia L assistenza del medico e del pediatra di famiglia Il Medico di Medicina Generale (MMG) ed il Pediatra di Famiglia (PdF) sono le figure di riferimento per ogni problema che

Dettagli

RACCOLTA FIRMA PER L INTRODUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE DI VERONA

RACCOLTA FIRMA PER L INTRODUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE DI VERONA RACCOLTA FIRMA PER L INTRODUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE DI VERONA Premesso che: - l articolo 32 della Costituzione Italiana afferma che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale

Dettagli

MODULO INFORMATIVO PER IL COUNSELLING SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE

MODULO INFORMATIVO PER IL COUNSELLING SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE DIREZIONE SANITARIA DI PRESIDIO TEL. 02 5503.2143-2570 3202 FAX 0255185528 e-mail direzione.presidio@policlinico.mi.it P.01.CLT.M.03 PAGINA 1 DI 6 MODULO INFORMATIVO PER IL COUNSELLING SULLA RACCOLTA E

Dettagli

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO 23 Congresso Nazionale Aniarti Jesolo, 03 05 novembre 2004 Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO (La risposta corretta è

Dettagli

LA RESPONSABILITA MEDICA: RESPONSABILITA DEL MEDICO, RESPONSABILITA PER OMESSO CONSENSO INFORMATO E RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA *

LA RESPONSABILITA MEDICA: RESPONSABILITA DEL MEDICO, RESPONSABILITA PER OMESSO CONSENSO INFORMATO E RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA * LA RESPONSABILITA MEDICA: RESPONSABILITA DEL MEDICO, RESPONSABILITA PER OMESSO CONSENSO INFORMATO E RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA * * Avv. Natale Callipari Nell ambito della responsabilità medica,

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

INDICE GENERALE CAPITOLO PRIMO

INDICE GENERALE CAPITOLO PRIMO XI Prefazione... V CAPITOLO PRIMO Continua l evoluzione della medicina con i suoi benefici, i suoi rischi ed i danni ed aumenta il contenzioso giudiziario nell incertezza del diritto 1. Introduzione...

Dettagli

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia ALCUNI ELEMENTI GIURIDICI La segnalazione: chi la effettua La segnalazione all Autorità

Dettagli

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SICILIANA composta

Dettagli

ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato Regione del 5 novembre 2009, dichiara

ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato Regione del 5 novembre 2009, dichiara Il sottoscritto STEFANIA DI BERARDINO ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato Regione del 5 novembre 2009, dichiara X che negli ultimi due anni

Dettagli

Problemi del consulente. Lorenzo Varetto medico legale

Problemi del consulente. Lorenzo Varetto medico legale Problemi del consulente Lorenzo Varetto medico legale Il quesito del penalista Dica il perito se il sig. abbia riportato lesioni penalmente rilevanti causalmente correlate a profili di responsabilità professionale

Dettagli

IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA.

IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA. IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA. OBIETTIVI CONOSCERE: L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO ED IL TRASPORTO INFERMI; RUOLO DELLA

Dettagli

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore.

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore. Pagina 1 di 6 SENTENZA DELLA CORTE (Settima Sezione) 31 marzo 2011 (*) «Inadempimento di uno Stato Ambiente Direttiva 2008/1/CE Prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento Condizioni di autorizzazione

Dettagli

Nella ricerca, il benessere per l umanità

Nella ricerca, il benessere per l umanità Nella ricerca, il benessere per l umanità Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl. Che cos è Fase 1 srl?

Dettagli

FATTI ILLECITI. Responsabilità da fatto illecito. (art. 2043 c.c.)

FATTI ILLECITI. Responsabilità da fatto illecito. (art. 2043 c.c.) Responsabilità da fatto illecito (art. 2043 c.c.) Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno Responsabilità extra-contrattuale

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO Direzione Generale per i Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n.

Dettagli

Approccio al paziente con dolore e rilevazione del dolore

Approccio al paziente con dolore e rilevazione del dolore Management del dolore post operatorio in Chirurgia Generale e Specialistica Siena 22 24 novembre 2010 Approccio al paziente con dolore e rilevazione del dolore A. Annesanti Istituto Italiano di Bioetica

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 UO RISK MANAGEMENT PROCEDURA PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE NEI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA

Dettagli

A COSA SERVONO LE CELLULE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE?

A COSA SERVONO LE CELLULE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE? MODULO INFORMATIVO ORDINANZA 4 MAGGIO 2007 IN MATERIA DI ESPORTAZIONE DI STAMINALI DI CORDONE OMBELICALE Gent.ma Sig.ra, Le chiediamo di leggere con attenzione le informazioni sotto riportate e di rispondere

Dettagli

II. RR. BB. - ASSISI CASA DI RIPOSO ANDREA ROSSI

II. RR. BB. - ASSISI CASA DI RIPOSO ANDREA ROSSI II. RR. BB. - ASSISI CASA DI RIPOSO ANDREA ROSSI AVVISO PUBBLICO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER INFERMIERE PROFESSIONALE IL FUNZIONARIO RESPONSABILE In esecuzione della propria decisione

Dettagli

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni Con la presente Comunicazione Organizzativa vengono definite le modalità operative

Dettagli

4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro

4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro 4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro 4.1 Previsioni del d.lgs. 81/2008 Il d.lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 ha sostanzialmente innovato la legislazione in materia di sicurezza e salute

Dettagli

Assicurazione professionale

Assicurazione professionale Assicurazione professionale dei medici-chirurghi e odontoiatri Caratteristiche per una copertura assicurativa ideale massima Caratteristiche per una copertura assicurativa ideale massima Nell analisi delle

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI

AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI Data di acquisizione: 1 - Generalità del Paziente Cognome Nome Data di nascita Etichetta Paziente 2 - Quale procedura mi viene proposta? La presente

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE . DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Moderna definizione della DEONTOLOGIA Strumento di informazione e guida permanente nell esercizio professionale, diretto sin dalla preparazione universitaria a realizzare una

Dettagli

Azienda Unità Locale Socio Sanitaria

Azienda Unità Locale Socio Sanitaria Regione del Veneto Azienda Unità Locale Socio Sanitaria OVEST VICENTINO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro S.P.I.S.A.L. Consumo di bevande alcoliche

Dettagli

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza

Dettagli

DONAZIONE e TRAPIANTO di ORGANI e di TESSUTI

DONAZIONE e TRAPIANTO di ORGANI e di TESSUTI DONAZIONE e TRAPIANTO di ORGANI e di TESSUTI A cura del Coordinatore Locale Donazione e Trapianti Asl 1 dott. Ezio Szorenyi I TRAPIANTI NON ESISTONO SENZA DONAZIONI Ad oggi non è possibile sostituire un

Dettagli

Oggetto: Disposizioni per la sicurezza e la vigilanza gli alunni

Oggetto: Disposizioni per la sicurezza e la vigilanza gli alunni Circolare n. 11 Muravera, 16/09/2015 Ai Docenti Agli ATA Loro Sedi E p.c. Al Dsga Agli Atti Oggetto: Disposizioni per la sicurezza e la vigilanza gli alunni La vigilanza è un obbligo che investe tutto

Dettagli

La relazione di cura

La relazione di cura La relazione di cura Il valore della corretta informazione al paziente, del consenso e del dissenso informato. Lecco 31-10-09 a cura di S. Fucci - Giurista e Bioeticista sefucci@tiscali.it LA LIBERTÀ DEL

Dettagli

PO XX. Procedura Operativa Ospedaliera GESTIONE DELLE AGENDE DI PRENOTAZIONE RICOVERI. Documento:PO/XX. Pagina 1 di 11 17/01/2008

PO XX. Procedura Operativa Ospedaliera GESTIONE DELLE AGENDE DI PRENOTAZIONE RICOVERI. Documento:PO/XX. Pagina 1 di 11 17/01/2008 Documento: Pagina 1 di 11 PO XX Procedura Operativa Ospedaliera GESTIONE DELLE AGENDE DI PRENOTAZIONE RICOVERI EMESSA DA DATA REDATTA DA VERIFICATA DA REVISIONE PARAGRAFO n PAGINA n MOTIVO DIREZIONE PILI

Dettagli

LA RESPONSABILITA IN MEDICINA a cura di Marco Perelli Ercolini

LA RESPONSABILITA IN MEDICINA a cura di Marco Perelli Ercolini LA RESPONSABILITA IN MEDICINA a cura di Marco Perelli Ercolini Con l allocuzione di responsabilità in medicina si intende la consapevolezza dell impegno assunto o di un comportamento, correlata alle funzioni

Dettagli

Carta della qualità della Cartella Clinica

Carta della qualità della Cartella Clinica Carta della qualità della Cartella Clinica La carta della qualità della Cartella Clinica, ovvero la documentazione sanitaria prodotta nel singolo ricovero ospedaliero del paziente, è ispirata alla Carta

Dettagli

SEI INTERESSATO A PARTECIPARE A STUDI CLINICI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO DI NUOVI FARMACI IN SARDEGNA? DIVENTA VOLONTARIO CON FASE 1 SRL.

SEI INTERESSATO A PARTECIPARE A STUDI CLINICI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO DI NUOVI FARMACI IN SARDEGNA? DIVENTA VOLONTARIO CON FASE 1 SRL. SEI INTERESSATO A PARTECIPARE A STUDI CLINICI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO DI NUOVI FARMACI IN SARDEGNA? DIVENTA VOLONTARIO CON FASE 1 SRL. CHE COS È FASE 1 SRL? Fase 1 è una società a responsabilità limitata

Dettagli