TRIBUNALE DI LANUSEI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TRIBUNALE DI LANUSEI"

Transcript

1 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 1 di 48 P.Iva , C.F. ZCCRDY68B09D395Y, Albo Geometri della Provincia di Nuoro n 855. TRIBUNALE DI LANUSEI Fallimento n. 01/09 Giudice Delegato: Dott. Sebastiano Napolitano Curatore: Dott.ssa. Nicoletta Careddu Stimatore: Geom. Roddy Zicca Introduzione Con decreto in data 19/03/2010, il Giudice Delegato al Fallimento Dott. Sebastiano Napolitano nominava Consulente Tecnico d Ufficio il sottoscritto Geom. Roddy Zicca con studio in Elini, Via Grazia Deledda n. 13/b, regolarmente iscritto all Albo dei geometri e dei geometri laureati della Provincia di Nuoro al n. 855, e all Albo dei consulenti tecnici del Giudice di codesto Tribunale, invitandolo a comparire nella giornata del 2 Aprile 2010 alle ore 9.00, per la prestazione del giuramento ed il conferimento dell incarico. Alla data e ora stabilita, il sottoscritto presentatosi puntualmente avanti all Ill.mo Sig. Giudice, accettava l incarico nella procedura in epigrafe, prestando nel contempo il giuramento secondo la formula di rito, impegnandosi a rispondere ai quesiti di seguito elencati. - QUESITI DEL GIUDICE DELEGATO- premessa Dalle verifiche effettuate in relazione al patrimonio immobiliare della società fallita è emerso che la

2 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 2 di 48 stessa risulta essere proprietaria di: - immobili in comune di Ilbono località Corte e Malis con vincolo alberghiero, di cui alla documentazione ipocatastale agli atti. Elenco quesiti 1) verifichi, prima di ogni altra attività, la completezza della documentazione ipocatastale (estratto del catasto e certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all'immobile effettuate nel ventennio, oppure certificato notarile attestante le risultanze delle visure catastali e dei registri immobiliari) segnalando immediatamente al giudice ed al curatore i documenti mancanti o inidonei; 2) predisponga, sulla base dei documenti in atti, l'elenco delle iscrizioni e delle trascrizioni pregiudizievoli (ipoteche, pignoramenti, sequestri, domande giudiziali, sentenze dichiarative di fallimento); acquisisca, ove non presenti in atti, le mappe censuarie che egli ritenga indispensabili per la corretta identificazione del bene ed i certificati di destinazione urbanistica (solo per i terreni) di cui all'articolo 30 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, dando prova in caso di mancato rilascio di detta documentazione da parte dell'amministrazione competente, dalla relativa richiesta; acquisisca l atto di provenienza ultraventennale ( ove non risultante dalla documentazione in atti), segnalando eventuali acquisti mortis causa non trascritti; 3) descriva, previo necessario accesso, l'immobile pignorato indicando dettagliatamente: comune, località, via, numero civico, scala, piano, interno, caratteristiche interne ed esterne, dimensioni, superficie (calpestabile) in mq., confini e datti catastali attuali. eventuali pertinenze, accessori e millesimi di parti comuni (lavatoi, soffitte comuni, locali di sgombero, portineria riscaldamento ecc.); 4) proceda ove necessario, ad eseguire le variazioni per l aggiornamento del catasto provvedendo in caso di difformità o mancanza di idonea planimetria del bene, alla sua correzione o redazione e all accatastamento delle unità immobiliari non regolarmente accatastate:

3 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 3 di 48 5) indichi l'utilizzazione prevista dallo strumento urbanistico comunale; 6) indichi la conformità o meno delle costruzioni alle autorizzazioni o concessioni amministrative e l esistenza o meno di dichiarazione di agibilità. In caso di costruzione realizzata o modificata in violazione della normativa urbanistico - edilizia descriva dettagliatamente la tipologia degli abusi riscontrati e dica se l'illecito sia stato sanato o sia sanabile in base combinato disposto dagli artt. 46, comma 5, del D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 e 40, comma 6 della L.28 febbraio 1985, n.47 e successive modificazioni, quantificando altresì i costi di sanatoria; fornisca le notizie di cui agli artt. 40 della L. 47/85, ed al art. 46 del D.Lvo 378/01, indichi in particolare gli estremi della concessione edilizia/licenza ad edificare o del permesso di costruire e delle eventuali concessioni/permessi in sanatoria, ovvero dica se la costruzione e iniziata prima del 1 settembre ) se l immobile e di proprietà della società fallita solo pro quota, indichi i nominativi dei comproprietari e la misura delle quote ai medesimi spettante; dica se esso sia divisibile in natura e, proceda in questo caso,alla formazione dei singoli lotti (procedendo ove necessario all'identificazione dei nuovi confini ed alla redazione del frazionamento allegando alla relazione estimativa i tipi debitamente approvati dall'ufficio Tecnico Erariale) indicando il valore di ciascuno di essi e tenendo conto delle quote dei singoli comproprietari e prevedendo gli eventuali conguagli in denaro; proceda, in caso contrario, alla stima dell'intero esprimendo compiutamente il giudizio di indivisibilità eventualmente anche alla luce di quanto disposto dall'art.577 c.p.c.. dall art.846 c.c. e dalla L. 3 giugno 1940, n.1078; 8) accerti se l'immobile è libero o occupato; acquisisca (se il bene è occupato da terzi) il titolo legittimante il possesso o la detenzione del bene evidenziando se esso ha data certa anteriore alla sentenza dichiarativa del fallimento; verifichi se risultano registrati presso I'ufficio del registro degli atti privati contratti di locazione e/o se risultano comunicazioni alla locale autorità di pubblica sicurezza ai sensi dell'art, 12 del D.L. 21 marzo 1978, n.59, convertito in L. 18 maggio 1978, n.191;

4 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 4 di 48 qualora risultino contratti di locazione opponibili alla procedura fallimentare indichi la data di scadenza, la data fissata per il rilascio o se sia ancora pendente il relativo giudizio; 9) ove I'immobile sia occupato dal coniuge separato o dall'ex coniuge fallito acquisisca il provvedimento di assegnazione della casa coniugale; 10) indichi l'esistenza sui beni pignorati della società fallita di eventuali vincoli artistici, storici, alberghieri di inalienabilità o di indivisibilità; accerti l'esistenza di vincoli o oneri di natura condominiale ( segnalando se gli stessi resteranno a carico dell'acquirente, ovvero saranno cancellati o risulteranno non opponibili al medesimo); 11) rilevi I'esistenza di diritti demaniali (di superficie o servitù pubbliche) o usi civici evidenziando gli eventuali oneri di affrancazione o riscatto; 12) determini il valore dell'immobile, con espressa e compiuta indicazione del criterio di stima e analitica descrizione della letteratura cui si è fatto riferimento operando le opportune decurtazioni sul prezzo di stima considerando lo stato di conservazione dell immobile. Dispone che l'esperto: a. restituisca i risultati delle indagini svolte in apposita relazione redatta fornendo compiuta schematica e distinta risposta (anche negativa) ai singoli quesiti; b. depositi, nel termine sotto stabilito il proprio elaborato peritale, completo di tutti gli allegati, sia in forma cartacea sia in forma elettronica su apposito cd rom redatto con programmi compatibili con Microsoft Word; c. alleghi alla relazione documentazione fotografica interna ed esterna dell'intero compendio estraendo immagini di tutti gli ambienti (terrazzi, giardini, accessori, parti comuni ed eventuali pertinenze compresi); d. alleghi alla relazione la planimetria del bene, la visura catastale attuale, copia del permesso

5 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 5 di 48 di costruire, della concessione o della licenza edilizia e degli eventuali atti di sanatoria, copia del contratto di locazione o del titolo legittimante la detenzione e del verbale d'accesso contenente il sommario resoconto delle operazioni svolte e le dichiarazioni rese dall'occupante, nonché tutta la documentazione ritenuta di necessario supporto alla vendita; e. segnali tempestivamente al curatore ogni ostacolo all'accesso; f. formuli tempestiva istanza di proroga del termine per il deposito della relazione in caso di impossibilità di rispettare il termine concesso. AUTORIZZA Il C.T.U. ad estrarre copia su supporto informatico, degli atti della procedura e ad accedere e ad acquisire direttamente presso uffici pubblici e privati i documenti che risultino necessari o utili per I'espletamento dell'incarico (anche in copia semplice, con particolare riferimento all atto di provenienza ed ai contratti di locazione od affitto registrati). DISPONE che gli uffici pubblici interessati al rilascio della necessaria documentazione forniscano sollecitamente al C.T.U. ogni opportuna assistenza ai fini del migliore espletamento dell'incarico. - RISPOSTA AI QUESITI DEL GIUDICE DELEGATO - QUESITO n. 1 Verifica della completezza della documentazione ipocatastale ---SONO OGGETTO DI STIMA - La quota del 100% di un immobile (fabbricato e terreno di pertinenza), ad uso albergo posto in Comune di Ilbono, Provincia dell Ogliastra, località Corte Malis. L immobile oggetto del fallimento è costituito da: Un fabbricato principale che ospita la struttura alberghiera quasi ultimata, con una superficie coperta di mq circa, e si sviluppa su tre livelli di cui uno seminterrato e due totalmente fuori terra.

6 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 6 di 48 Al piano seminterrato di superficie di mq circa, trova posto un vano interrato per l alloggiamento delle pompe antincendio, con annesso un serbatoio di compensazione, con una capienza utile di mc circa. Un vano adiacente, predisposto per l alloggiamento di un gruppo di continuità. Un vano destinato a centrale termica. Un vano per il posizionamento dell autoclave e del serbatoio di compensazione dell acqua di uso sanitario. Due depositi ed un ampia autorimessa per auto. Locali grezzi destinati ad un centro benessere, della superficie complessiva di mq Al piano terra, di superficie pari a mq , trovano posto: Una Hall con annesso ufficio e relativo servizio igienico, un salotto, ed i suoi servizi igienici. Una cucina con annessi due vani per deposito derrate, quattro celle frigo, locale lavaggio stoviglie, un deposito detersivi, i bagni per il personale, tre vani alloggio personale. Un ristorante comprendente due sale, di cui una per ristorante alla carta ed uno per la colazione con annessi servizi igienici. Due sale pluriuso con annessi servizi igienici, e una saletta riservata. Un vano ufficio annesso al ristorante, e un ufficio di direzione. Un ampio cortile interno con porticato della superficie di mq circa. Al piano primo, della superficie di mq , trovano posto: N. 40 camere a due letti con annesso servizio igienico, di cui quattro utilizzabili da disabili. N. 7 camere con un letto e annesso servizio igienico. N. 2 locali per deposito, i corridoi di piano, e due zone filtro per le scale laterali. La struttura e posta in un bosco naturale di lecci centenari, possiede un ampia zona esterna a parcheggio ( di circa 48 posti auto). Un lago artificiale con capacità utile di circa mc 650, con relativo corpo di diga, e relative vasche di contenimento.

7 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 7 di 48 Locali pompe di riciclo acqua e locali per la prevenzione incendi. Terreno di pertinenza, di ha , in gran parte a bosco ed in una piccola porzione a orto irriguo. ---PREGIUDIZIEVOLI - Dall ispezioni ipotecarie, eseguita dal curatore Dott.ssa Nicoletta Careddu, in data , presso Agenzia del Territorio, Ufficio provinciale di Nuoro, Servizio di Pubblicità Immobiliare, e successivamente ulteriormente ri-verificate dal sottoscritto in data , il risultato sintetico delle formalità, in ordine cronologico, in cui è presente il soggetto richiesto nell ispezione risulta il seguente: Agenzia del Territorio ufficio Provinciale di NUORO Servizio di Pubblicità Immobiliare Ispezione ipotecaria Data 17/07/2009 Ora10:58:44 Ispezione ordinaria per denominazione Protocollo di richiesta NU del 2009 Ricevuta di cassa n.9382 Ispezione n. NU 30647/Z del 2009 Dati della richiesta Codice fiscale: Situazione aggiornamento Ricerca effettuata sugli archivi informatizzati dal 1979 al 16/07/2009 ATTENZIONE, presenza nel periodo richiesto di trascrizioni e/o iscrizioni ( inferiori al ventennio) non validate dall' ufficio Elenco omonimi 1. PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL Con sede in LANUSEI (NU) Codice fiscale Volumi repertori Per il soggetto \i richiesto \i non sono stati acquisiti volumi repertori Elenco sintetico delle formalità, in ordine cronologico, in cui è presente il soggetto richiesto 1. TRASCRIZIONE A FAVORE del 18/08/1998 Registro Particolare 4746 Registro Generale 6324 Pubblico ufficiale CASTIGLIA GIUSEPPE Repertorio del 0 7/08/1998 ATTO TRA VIVI - COMPRAVENDITA Immobili siti in ILBONO (NU), LANUSEI (NU),

8 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 8 di 48 Nota disponibile in formato elettronico 2. TRASCRIZIONE CONTRO del 28/02/2003 Registro Particolare 1619 Registro Generale 2037 Pubblico ufficiale CASTIGLIA GIUSEPPE Repertorio del 17/02/2003 ATTO TRA VIVI - CESSIONE DEI DIRITTI REALI A TITOLO GRATUITO Immobili siti in ILBONO(NU) Nota disponibile in formato elettronico 3. TRASCRIZIONE A FAVORE E CONTRO del 28/02/2003 Registro Particolare1620 Registro Generale 2038 Pubblico ufficiale CASTIGLIA GIUSEPPE Repertorio 69607del 17/02/2003 ATTO TRA VIVI - CONVENZIONE EDILIZIA Immobili siti in ILBONO(NU) Nota disponibile in formato elettronico 4. ISCRIZIONE CONTRO del 04/03/2003 Registro Particolare 234 Registro Generale 2791 Pubblico ufficiale GOVEANI ROBERTO Repertorio del 25/02/2003 IPOTECA VOLONTARIA derivante da CONCESSIONE A GARANZIA DI FINANZIAMENTO Immobili siti in ILBONO (NU), LANUSEI (NU) Nota disponibile in formato elettronico 5. TRASCRIZIONE CONTRO del 04/03/2003 Registro Particolare 1732 Registro Generale 2792 Pubblico ufficiale GOVEANI ROBERTO Repertorio del 25/02/2003 ATTO TRA VIVI COSTITUZIONE DI VINCOLO DI DESTINAZIONE Immobili siti in ILBONO (NU), LANUSEI (NU) Nota disponibile in formato elettronico 6. ISCRIZIONE CONTRO del 13/10/2008 Registro Particolare1888 Registro Generale Pubblico ufficiale GIUDICE UNICO TRIBUNALE Repertorio 490/2008 del 15/09/2008 IPOTECA GIUDIZIALE derivante da DECRETO INGIUNTIVO Immobili siti in ILBONO(NU), LANUSEI (NU) Nota disponibile in formato elettronico **Allego al termine della presente relazione copia completa delle risultanze delle visure dei registri immobiliari, l elenco delle iscrizioni e delle trascrizioni pregiudizievoli, nonché l atto di provenienza ultraventennale, ed il certificato di destinazione urbanistica del terreno. QUESITO n. 2 Acquisizione documenti per la corretta identificazione del bene, mappe censuarie, elenco delle iscrizioni e delle trascrizioni pregiudizievoli, etc. - Dall ispezioni catastale, eseguita in data , presso Agenzia del Territorio, Ufficio provinciale di Nuoro, con visura n. T del 01/07/2010, per soggetto limitata ad un comune, situazione degli atti informatizzati al 01/07/2010, in cui e presente il soggetto richiesto risulta la seguente: ---DALLE VISURE

9 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 9 di 48 Denominazione: PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL Terreni siti nel comune di ILBONO (Codice: E283) Provincia di NUORO Soggetto individuato PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL con sede in LANUSEI C.F.: Immobili siti nel Comune di ILBONO(Codice E283) - Catasto dei Terreni N. 1 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 166, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità ORTO IRRIG., Classe 3, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 3,07, Agrario 1,36 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da ISTRUMENTO (ATTO PUBBLICO) del 01/06/1998 n /1998 in atti dal 12/11/1998 Immobile 1: Annotazione: passaggi intermedi da esaminare N. 2 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 175, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità BOSCO ALTO, Classe U, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 0,40, Agrario 0,20 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da ISTRUMENTO (ATTO PUBBLICO) del 01/06/1998 n /1998 in atti dal 12/11/1998 Immobile 2: Annotazione: passaggi intermedi da esaminare N. 3 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 176, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità ORTO IRRIG., Classe 3, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 6,517, Agrario 2,89 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da ISTRUMENTO (ATTO PUBBLICO) del 01/06/1998 n /1998 in atti dal 12/11/1998 Immobile 3: Annotazione: passaggi intermedi da esaminare Intestazione degli immobili indicati al n. 1 DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL con sede in LANUSEI * (1) Proprieta` per 1000/1000DATI DERIVANTI DA ISTRUMENTO (ATTO PUBBLICO) del 07/08/1998 Voltura n /1998 in atti dal 12/11/1998 Repertorio n.: Rogante: CASTIGLIA GIUSEPPE Sede: TORTOLI`. 2. Immobili siti nel Comune di ILBONO(Codice E283) - Catasto dei Terreni N. 1 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 292, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità ORTO IRRIG., Classe 3, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 9,28, Agrario 4,12 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da FRAZIONAMENTO del 15/10/2002 n /2002 in atti dal 15/10/2002 (prot. n ) N. 2 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 293*, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità ORTO IRRIG., Classe 3, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 4,62, Agrario 2,05 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da FRAZIONAMENTO del 15/10/2002 n /2002 in atti dal 15/10/2002 (prot. n ). *(particella oggetto dell aggiornamento al Catasto Fabbricati, vedi paragrafo successivo) Intestazione degli immobili indicati al n. 2 DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL con sede in LANUSEI * (1) Proprieta` per 1000/1000 DATI DERIVANTI DA del 15/10/2002 Frazionamento n /2002 in atti dal 15/10/2002 (protocollo n )

10 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 10 di Immobili siti nel Comune di ILBONO(Codice E283) - Catasto dei Terreni N. 1 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 294, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità BOSCO ALTO, Classe U, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 4,53, Agrario 2,26 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da FRAZIONAMENTO del 15/10/2002 n /2002 in atti dal 15/10/2002 (prot. n ) N. 2 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 296*, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità BOSCO ALTO, Classe U, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 0,65, Agrario 0,32 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da FRAZIONAMENTO del 15/10/2002 n /2002 in atti dal 15/10/2002 (prot. n ) *(particella oggetto dell aggiornamento al Catasto Fabbricati, vedi paragrafo successivo) Intestazione degli immobili indicati al n. 3 DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL con sede in LANUSEI * (1) Proprieta` per 1000/1000 DATI DERIVANTI DA del 15/10/2002 Frazionamento n /2002 in atti dal 15/10/2002 (protocollo n ) 4. Immobili siti nel Comune di ILBONO(Codice E283) - Catasto dei Terreni N. 1 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 297, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità ORTO IRRIG., Classe 3, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 3,58, Agrario 1,59 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da FRAZIONAMENTO del 15/10/2002 n /2002 in atti dal 15/10/2002 (prot. n ) Intestazione degli immobili indicati al n. 4 DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL con sede in LANUSEI * (1) Proprieta` per 1000/1000 DATI DERIVANTI DA del 15/10/2002 Frazionamento n /2002 in atti dal 15/10/2002 (protocollo n ) 5. Immobili siti nel Comune di ILBONO(Codice E283) - Catasto dei Terreni N. 1 DATI IDENTIFICATIVI: Foglio 20, Particella 300, Sub / Porz / DATI DI CLASSAMENTO: Qualità BOSCO ALTO, Classe U, Superficie ha are ca , Reddito Dominicale 0,61, Agrario 0,30 ALTRE INFORMAZIONI: Dati derivanti da FRAZIONAMENTO del 15/10/2002 n /2002 in atti dal 15/10/2002 (prot. n ) Intestazione degli immobili indicati al n. 5 DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL con sede in LANUSEI * (1) Proprieta` per 1000/1000 DATI DERIVANTI DA del 15/10/2002 Frazionamento n /2002 in atti dal 15/10/2002 (protocollo n ) Totale Generale Superficie (RD 33,25 RA 15,09) *Allego al termine della presente relazione copia completa delle risultanze delle visure catastali nonché i relativi estratti di mappa ed aggiornamenti.

11 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 11 di 48 - Lo scrivente, viste le iscrizioni e trascrizioni nel ventennio, ed eseguiti ulteriori accertamenti, precisa che i riferimenti catastali sono coerenti con lo stato dei luoghi e con i riferimenti dell immobile riportati nel verbale di incarico. ---OSSERVAZIONI PRELIMINARI - Dall esame di tutta la documentazione relativa alla procedura si segnala quanto segue: a) Risulta essere necessario procedere all esatto posizionamento in mappa dei corpi di fabbrica realizzati ed esistenti, nonché il loro accatastamento. Pertanto con il presente incarico provvedo ad eseguire all aggiornamento catastale. Gli esatti identificativi catastali aggiornati dell intero immobile sono i seguenti: Catasto Terreni: COMUNE DI ILBONO (Codice E283), Catasto Terreni, foglio 20, Particella 393, sub: / Qualità Classe ENTE URBANO, Superficie (m²) ha are ca , DATI DERIVANTI DA: Tipo mappale del 17/09/2010 n /2010 in atti dal 17/09/2010 (protocollo n. NU ) presentato il 14/08/2010 **Visura n.: T97409 Allegata Catasto Fabbricati: COMUNE DI ILBONO (Codice E283), Catasto Fabbricati, foglio 20, Particella 393, sub: / Categoria IN CORSO DI COSTRUZIONE, Classe /, Consistenza /, Rendita / Indirizzo: Località Corte Malis, piano 1S - T - 1; DATI DERIVANTI DA: COSTITUZIONE del 20/09/2010 n /2010 in atti dal 20/09/2010 (protocollo n. NU ) INTESTATO PARCO HOTEL GENNARGENTU SRL, con sede in LANUSEI CODICE FISCALE , DIRITTI E ONERI REALI Proprieta` per 1000/1000. **Visura n.: T97914 Allegata

12 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 12 di 48 Si precisa che l atto di aggiornamento catastale ha interessato esclusivamente le particelle al Catasto Terreni 296 e 293, le quali sono state accorpate in un'unica nuova particella 396, nella quale sussiste il corpo di fabbrica (albergo), di cui all avvenuta dichiarazione al Catasto Fabbricati. Nella verifica della documentazione di cui all art. 567, 2 comma, c.p.c., non risultano altri documenti mancanti o inidonei. allegati: - Estratto di mappa originale prima dell aggiornamento, Ilbono, Foglio 20, particelle ex 296, ex 293, 292, 294, 166, 297, 175, 176, 300, scala originale 1:2000; - Estratto di mappa originale dopo dell aggiornamento, Ilbono, Foglio 20, particelle 396, 292, 294, 166, 297, 175, 176, 300, scala originale 1:2000; - Visure e mappa aggiornata; - Copia completa originale della documentazione di AVENUTA DICHIARAZIONE DI FABBRICATO URBANO della proprietà immobiliare urbana, di cui al protocollo n. NU , completa degli elaborati planimetrici, il tipo mappale ATTO DI AGGIORNAMENTO (protocollo n. 2010/ del 14/08/2010). QUESITO n. 3 Descrizione dell intero comparto e dell immobile pignorato ---DESCRIZIONE GENERALE - L area oggetto della presente stima è posta al confine meridionale del territorio di Ilbono, in prossimità della confluenza della S.S. 389 sulla S.S. 198, Bivio Carmine, ai margini del bosco di Selene del comune di Lanusei. Ha forma triangolare ed è limitata a N della S.S. 198 progressive Km 86-87, a N-O dal confine fra i territori di Ilbono e Lanusei e a S-E da confini di proprietà. Ricade ai sensi del vigente P.R.G. in zona F1, di cui costituisce un comparto unico (comprese le cessioni già effettuate al comune di Ilbono), della superficie complessiva di mq ; come già detto nei paragrafi precedenti sono consentite attrezzature alberghiere, paralberghiere e insediamenti residenziali con i seguenti standard urbanistici:

13 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 13 di 48 Indice territoriale 0.30 mc/mq Superficie edificabile 40% Verde privato 20% Verde pubblico più servizi 30% Viabilità e sosta 10% Dista dal centro abitato di Ilbono in Km 2.50, in linea d aria e Km 9.00 percorrendo la SS.198. La zona è percorsa da una serie di strade con fondo in Macdam, realizzate in origine per lo sfruttamento del bosco, con larghezza media di ml 4.00, risultano agevolmente percorribili con autovetture e mezzi leggeri. La proprietà è attraversata in direzione Sud-Ovest Nord-Est da un torrentello, con portata trascurabile, solo esclusivamente nella stagione invernale. Vi si accede direttamente dalla SS 198 e/o dalla vecchia strada vicinale Lanusei-Arzana. L area interessata ha andamento degradante NO-SE, con pendenze inferiori al 3%, salvo che in prossimità dell alveo del citato torrente, ove si hanno pendenze del 50%. Non sono presenti nell area particolari processi geomorfologici, quali erosione e dissesti, che possano comprometterne l utilizzo. L intera zona è ricoperta da un rigoglioso bosco di lecci, del diametro variabile fra 10 e 70 centimetri, oggetto di tagli autorizzati e guidati per la produzione di lagna da ardere. Gli ultimi tagli sono stati effettuati una decina di anni or sono. Nella valletta creata dal torrentello si hanno piante di agrifoglio, tasso, noccioli e ontani, che creano un sito di pregevole bellezza e di incontaminata natura. Le piante di leccio più rigogliose e di maggiori dimensioni si hanno, quasi, in una naturale delimitazione del bosco, nella fascia prospiciente la strada statale. L area è costituita da un basamento granitico fortemente arenizzato, anche a notevole profondità, con l ammasso interessato da giunti di diversa origine. I parametri di riferimento, desunti dalla letteratura, possono essere assunti come segue:

14 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 14 di 48 densità γ = 1900 Kg/mc angolo attrito interno = coesione > 0.50 Kg/cmq pertanto la realizzazione dei manufatti non ha determinano fenomeni di instabilità. La Società Parco Hotel Gennargentu, dispone ed è proprietaria di un intera area della superficie pari a mq La lottizzazione è sorta in attuazione a quanto disposto dall art. 18 delle Norme di attuazione del P.R.G., e dell art. 18 del Regolamento Edilizio Comunale vigente. La proprietà ha realizzato esclusivamente una struttura alberghiera, rinunciando alla possibile costruzione di insediamenti di tipo residenziale. La scelta urbanistica è stata sicuramente condizionate dall opportunità di far sopravvivere il bosco nella sua integrità. Ciò ha portato innanzitutto alla conservazione della viabilità e degli accessi esistenti, al fine di evitare tagli non strettamente necessari, di alberi di pregio e di notevoli dimensioni. L edificio principale (albergo) è individuato un unico blocco, posto sui mappali 296 e 293, è localizzato in prossimità della Strada Statale, su una parte di comparto a minore pendenza. Nella valletta limitrofa, ove sono localizzate, lungo il torrentello, specie arboree rare, quali agrifoglio, tasso, ontano e felci particolari, si è localizzato ed ubicato il verde privato di superficie pari a mq circa. L area servizi e verde pubblico già ceduta al comune è individuata nella parte orientale del comparto, al confine con il rimanente territorio amministrato dal comune di Ilbono. In quest area sono localizzati dei fabbricati pubblici (proprietà del Comune di Ilbono), destinati a Servizi e Ostello. I parcheggi sono localizzati all ingresso del comparto e lungo la S.S Le pavimentazioni delle strade esistenti e delle aree adibite a parcheggio, risulta in fondo naturale. ---FABBRICATO PARCO HOTEL GENNARGENTU

15 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 15 di 48 Il fabbricato principale ospita la struttura alberghiera. Il fabbricato ha una superficie coperta di mq circa. Si sviluppa su tre livelli, di cui uno seminterrato e due totalmente fuori terra. ---PIANO INTERRATO Il piano seminterrato ha una superficie di mq circa, ed un perimetro di ml 287 circa, con altezza interna pari a ml 3.50, è comprende: - Un vano interrato per l alloggiamento delle pompe antincendio, con annesso anche un serbatoio di compensazione. Detto vano ha dimensioni interne pari a mq 5.60, con altezza media interna pari a ml 2.40, tutto realizzato in c.a. con calcestruzzo reso impermeabile con opportuni additivi. Il serbatoio di compensazione (per l impianto antincendio), ha una capienza utile di mc circa, anch esso totalmente interrato, è realizzato in c.a.. - Un vano adiacente, sempre interrato, predisposto all utilizzo dell alloggiamento di un gruppo di continuità, quest ultimo alimentato a gasolio. Anche questo vano risulta parzialmente interrato, realizzato in c.a., e predisposto per essere ricoperto da uno strato di terra dello spessore non inferiore a cm 80. La divisione interna dei locali interrati è stata autorizzati con la variante n 2 al progetto origina le. La zona interrata è suddivisa in modo da ottenere: - Un vano destinato a centrale termica (ove verrà posta la caldaia e la pompa di calore), della superficie di mq 46,80. Al vano vi si accede da porta esterna posta sotto il livello di campagna. Tutte le pareti risultano del tipo REI 120, in modo da tenere il vano completamente isolato (in caso di incendio), dal resto dell edificio. - Un vano predisposto per il posizionamento dell autoclave e del serbatoio di compensazione dell acqua di uso sanitario, con superficie di mq 31.80, al quale si accede tramite il corridoio interno dell interrato (anche qui le pareti risultano del tipo REI 120).

16 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 16 di 48 - Due depositi della superficie complessiva di mq 75.00, con accesso da corridoio interno. - Un ampia autorimessa per autovetture, con superficie complessiva di mq , e due ingressi a senso unico, l uno per l entrata, l altro per l uscita delle autovetture. Anche l autorimessa è tutta realizzata con pareti e solaio di copertura del tipo REI 120, risulta anche predisposta per aereazione meccanica (con di camini di aspirazione) è predisposta per tutti i sistemi di prevenzione antincendio previsti dalla legge. L area autorimessa risulta comunque da ultimare, è necessità di diverse opere sia di finitura, che di impianti, nonché necessità della pavimentazione e degli infissi. - Area interrata grezza destinata alla futura realizzazione di un centro benessere, della superficie complessiva di mq L area risulta realizzata solo per la struttura grezza, mancano sia tutte le opere di finitura, ché tutti gli impianti e arredi. Alla zona si accede o direttamente dall esterno o da corridoi interni al fabbricato. ---PIANO TERRA Il piano terra, ha una superficie complessiva di mq , con annesso porticato esterno della superficie di mq circa. L altezza interna e pari a ml 3.50, ed il piano comprende: - hall con annesso ufficio e relativo servizio igienico, un salotto, e i servizi igienici; - cucina con annessi due vani per deposito derrate, quattro vani celle frigo, un locale lavaggio stoviglie, un deposito detersivi, i bagni per il personale, e tre vani alloggio personale; - ristorante comprendente due sale, di cui una per ristorante alla carta ed uno per la colazione con annessi servizi igienici; - due sale pluriuso con annessi servizi igienici, e una saletta riservata. - Ampio cortile interno con porticato. Con la variante n. 2 di progetto, si e optato per una variazione della disposizione interna del area cucina, con eliminazione di un originario vano deposito, e la realizzazione di un nuovo vano office

17 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 17 di 48 annesso al ristorante, e la realizzazione di un ufficio direzione. Nel cortile interno al fabbricato e stato realizzato di un piccolo laghetto, attraversato da un caratteristico ponticello in legno. Il piano terra risulta parzialmente finito, manca il completamento degli impianti, e l ultimazione di diverse opere di finitura. ---PIANO PRIMO Il piano primo, ha una superficie complessiva di mq , ed altezza interna pari a ml Comprende: - quaranta camere a due letti con annesso servizio igienico, di cui quattro utilizzabili da disabili; - sette camere con un letto e annesso servizio igienico; - due locali per deposito; - i corridoi di piano della larghezza di m Il piano e predisposto per la messa in opera di un montacarichi, ubicato su un lato del vano ascensore, quest ultimo risultante già presente. Il pavimento del piano primo (sia nelle camere che negli anditi di piano), risulta tutto realizzato in listelli di legno, così come il contro soffitto che è realizzato in doghe quadre di legno. Il solaio di copertura, ha un carico di esercizio di 200 Kg/mq, ed è stato completato con la realizzazione di una doppia copertura di pannelli termoisolanti, impermeabili e coibentati, con superiormente a vista un manto di tegole tipo coppi. Il piano terra risulta parzialmente finito, manca il completamento di alcuni impianti, e l ultimazione di diverse opere di finitura. ---STRUTTURA Le condizioni statiche dell edificio risultano ottime. Il fabbricato ha una struttura portante in c.a.. I muri di contenimento, limitatamente alle due pareti interrate al primo livello, sono del tipo a mensola verticale in c.a..

18 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 18 di 48 Le fondazioni in c.a. del tipo a plinti singoli, fra loro collegati da cordoli. I solai sono del tipo in travetti prefabbricati, pignatte e sovrastante caldana. Le tamponatura è in doppio accoltellato di mattoni 8x15x30 legati da malta cementizia con, interposto pannello di materiale coibente. I tramezzi sono in accoltellato di mattoni da cm 8. I pilastri del porticato del cortile interno, sono realizzati in monoliti di pietra Trachite, le travi del porticato sono lignee, così come la struttura di copertura. Le scale di collegamento dei vari livelli in c.a. rivestite in lastre di Trachite. La gabbia ascensore risulta tutta in c.a. Il tetto risulta privo di gronda, con le tegole che sporgono tramite una pensilina in legno, secondo la tradizione sarda, con gocciolamento diretto. Le pareti esterne, sono finite ad intonaco civile, pre-colorato con ossidi naturali, mentre quelle interne finite ad intonaco civile e quasi tutte tinteggiate. I pavimenti sono: Al primo livello, seminterrato, in cemento liscio ed in alcune zone parzialmente da realizzare. Al piano terra, in cucina in grès ceramico antiscivolo, nel ristorante in piastrelle di ceramica, cosi come nell ingresso e nell area bar. Le sale e le zone servizi multiuso risultano tutte pavimentate in piastrelle di ceramica. Il porticato del cortile interno, è in piastrelle di cotto e in piastrelle di ceramica. I rivestimenti delle scale sono in lastre di Trachite. La cucina, i servizi igienici, i vani deposito derrate alimentari, hanno le pareti interne rivestite in piastrelle di ceramica fino all altezza di m 2.20 circa; Gli infissi esterni sono in legno. Alcuni infissi del piano terra risultano da ultimare sia per le cornici che per gli accessori. Gli infissi interni sono in legno, le porte delle camere sono di classe REI 60. Mancano quasi tutti gli infissi interni dei diversi locali nonché dei bagni del piano terra.

19 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 19 di ISOLAMENTO EDIFICIO - Il calcestruzzo utilizzato per le opere in fondazione, o comunque a contatto con il terreno,risulta additivato con sostante impermeabilizzanti onde evitare risalita di umidità per capillarità. Le pareti contro-terra del primo livello, sono impermeabilizzate mediante guaina, protetta da telo Geo-tessile. Le pareti esterne del piano terra e primo risultano parzialmente coibentate con pannelli di poliuretano, posti nell intercapedine della muratura esterna. ---IMPIANTI GENERALI - Tutti gli impianti sono realizzati con l utilizzo di materiali a norma, e montati o parzialmente montati a regola d arte. L impianto idrico è alimentato da serbatoio di compensazione del comparto, con tubi in rame rivestito, la rete di distribuzione interna e stata isolata dal serbatoio mediante valvola di ritenzione. La rete di distribuzione dell acqua calda risulta da ultimare, è sarà alimentata da centrale, esterna al fabbricato, alimentata probabilmente con GPL. La rete idrica del piano terra consta di tubi posti sotto il pavimento. L alimentazione dei servizi al piano primo, risulta assicurata da una colonna montante ogni due camere. Tutti i bagni, risultano pressoché completi di rubinetteria e di accessori. ---IMPIANTO DI RISCALDAMENTO - Risulta solo parzialmente ultimato. E necessario prima di un nuovo inizio dei lavori di completamento del deposito in Comune del progetto dettagliato dell impianto di riscaldamento. Questo si presume venga ultimato con un impianto del tipo centralizzato, con caldaia alimentata a gpl, con serbatoio e vano caldaia posti a distanza regolamentare dal fabbricato principale. ---IMPIANTO SANITARIO Piano primo:

20 Relazione del C.T.U. TRIBUNALE DI LANUSEI - Fallimento n. 01/09 - Pagina 20 di 48 Tutte le camere hanno servizio igienico dotato di water, bidet, lavabo e doccia. Le colonne di scarico, risultano accorpate ogni due camere è confluiscono in un pozzetto, ispezionabile, dotato di sifone aerato. Tutti gli apparecchi sono dotati di sifone, collegato a rete ausiliaria di ventilazione con duomo sopra la copertura. I locali servizi senza luce diretta, sono dotati di aeratore meccanico in grado di assicurare un ricambio totale d aria in 15, con accensione comune all illuminazione e spegnimento ritardato di 15. Piano terra: Come al piano primo gli apparecchi sanitari sono collegati a rete di ventilazione, i tubi confluiscono in pozzetti ispezionabili con sifone aerato. ---IMPIANTO ELETTRICO Risulta parzialmente ultimato. E necessario prima di un nuovo inizio dei lavori di completamento del deposito in Comune del progetto dell impianto dettagliato. L impianto è del tipo sottotraccia, con linnee prese ed illuminazione separate, è scatole incassate, i conduttori ed utilizzatori risultano a norma. Ogni reparto ed ogni piano è dotato di autonomo quadro di comando con interruttori generale e magnetotermici di adeguata sensibilità. Tutti gli ambienti sono risultano dotati di luci di emergenza. L ambiente della cucina e quelli dove sono previste le lavorazioni, sono dotati di prese inter-bloccanti. Risulta solo parzialmente realizzato l impianto telefonico e di servizio centralizzato. ---FRUIBILITA DISABILI - L edificio è utilizzabile dalle persone diversamente abili in quanto e predisposto nel seguente modo:

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI 5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI In questo capitolo, dopo aver definito il concetto di «coefficienti correttivi», verranno esaminati nel dettaglio i coefficienti di riduzione previsti dalla Circolare del Ministero

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

GUIDA per la richiesta dei CERTIFICATI URBANISTICI e le Visure di Piano Regolatore

GUIDA per la richiesta dei CERTIFICATI URBANISTICI e le Visure di Piano Regolatore ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Permessi di costruire Ufficio Sala Visure e Certificazioni Urbanistiche Viale della

Dettagli

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità Direzione Centrale Catasto e Cartografia Modalità di aggiornamento relative alle intestazioni catastali presenti nelle dichiarazioni di DOCFA e nelle Domande di Volture Prima iscrizione degli immobili

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE Deliberazione n. 217 del 14/11/2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO CESSIONE IN PROPRIETÀ DI AREA GIÀ CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE NELL AMBITO DEL

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A.

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE P.R.G. VIGENTE In base alla tavola di Zonizzazione del P.R.G. vigente l area oggetto dell intervento è normata come

Dettagli

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART.

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire : A per la richiesta del parere di conformità B per il rilascio del

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Condono Edilizio ROMA CAPITALE

Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Condono Edilizio ROMA CAPITALE ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici Ufficio Condono Edilizio Ufficio Diritto di Accesso Agli Atti Mod. 10/E (10.06.2013 )

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

BANDO DI GARA PER LA VENDITA MEDIANTE ASTA PUBBLICA DEL FABBRICATO EX SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE SOARZA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO

BANDO DI GARA PER LA VENDITA MEDIANTE ASTA PUBBLICA DEL FABBRICATO EX SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE SOARZA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO COMUNE DI VILLANOVA SULL ARDA PROVINCIA DI PIACENZA ---------------------- Tel. 0523/837927 (n. 3 linee a ric. autom.) Codice Fiscale 00215750332 Fax 0523/837757 Partita IVA 00215750332 Prot. n 2868 BANDO

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

meglio descritte nella relazione tecnica allegata

meglio descritte nella relazione tecnica allegata Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B

RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B L articolo 2 commi da 39 a 46 del D.L. 262/2006 conv. L. 286/2006 aveva previsto per gli enti locali

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI:

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI: COMUNE DI FINALE EMILIA (Provincia di Modena) P.zza Verdi, 1 41034 Finale Emilia (Mo) Tel. 0535-788111 fa 0535-788130 Sito Internet: www.comunefinale.net SERVIZIO URBANISTICA E EDILIZIA PRIVATA AUTOCALCOLO

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE E PROVINCIALE DI MILANO CONIACUT GUIDA PRATICA ALLA COMPRAVENDITA DELLA CASA Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive RegioneLombardia

Dettagli

Relazione tecnica. Interferenze

Relazione tecnica. Interferenze Relazione tecnica L autorimessa interrata di Via Camillo Corsanego, viene realizzata nel V Municipio ai sensi della Legge 122/89 art.9 comma 4 (Legge Tognoli). Il dimensionamento dell intervento è stato

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). Dati Schede 2 C - Mod. C enti non commerciali COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO ENTI NON COMMERCIALI E ATTIVITÀ SOCIALI Organizzazioni, fondazioni, associazioni

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

COMUNE DI LARI Provincia di Pisa

COMUNE DI LARI Provincia di Pisa COMUNE DI LARI Provincia di Pisa DETERMINAZIONE N. 519 Numerazione servizio 201 Data di registrazione 17/12/2009 COPIA Oggetto : DECRETO DI ESPROPRIO RELATIVO A PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO PER PUBBLICA

Dettagli

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale N. 87 DEL 14 MAGGIO 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI Disposizioni generali in materia di espropriazione immobiliare Modalità di presentazione delle offerte e di svolgimento delle procedure di VENDITA

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - 2 COPIA- VERBALE DI ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE Sessione Ordinaria Seduta Pubblica N. 2 Del 21.01.2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE QUANTITA E QUALITA DELLE AREE

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE

TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE ALLEGATO AL VERBALE DELL UDIENZA DEL TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE PROCEDURA N R.G.E. PROCEDIMENTO DI DIVISIONE N. I L G I U D I C E Visto il provvedimento reso all udienza del nella procedura esecutiva

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni,

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni, Schede esemplificative delle Tipologie di atti di aggiornamento attualmente trattate dalla procedura Pregeo 10 APAG Nella Tabella seguente sono riportate sinteticamente le tipologie di atti di aggiornamento

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r.

Dettagli

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n..

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n.. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE CHE NON RECAPITANO NELLA RETE FOGNARIA (La domanda dovrà essere compilata su carta legale o resa legale). Al Signor Sindaco del Comune

Dettagli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI In collaborazione con Assessorato Aree Cittadine e Consigli di Zona Consigli Quanto costa comprar casa CASA: LE TASSE DA

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALL'ALLACCIAMENTO ED AMMISSIONE AL SERVIZIO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE PER SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE NELLA RETE FOGNARIA PROVENIENTI DA UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE (La

Dettagli

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). Mod. 2 - imprese COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO PER IMPRESE Attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche,

Dettagli

Circolare 26 MARZO 1966 N. 12480

Circolare 26 MARZO 1966 N. 12480 Circolare 26 MARZO 1966 N. 12480 Ministero dei lavori pubblici Direzione generale edilizia statale e sovvenzionata div. XVI-bis: Norme per i collaudi dei fabbricati costruiti da cooperative edilizie fruenti

Dettagli

L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA

L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA Studio Tecnico Geometri SAPINO Giuseppe e PEDERZANI Fabio Via Pollano, 26 12033 MORETTA (CN) - tel. 0172.94169 fax 172.917563 mail: gsapino@geosaped.com fpederzani@geosaped.com P.E.C.: giuseppe.sapino@geopec.it

Dettagli

Note inerenti chiarimenti in materia di prevenzione incendi - Trasmissione per via informatica.

Note inerenti chiarimenti in materia di prevenzione incendi - Trasmissione per via informatica. DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA Prot. n P 810 / 4101 sott. 72/C.1 (21).4 Roma, 2 LUGLIO 2003 Allegati: n 1 -AI SIGG. ISPETTORI REGIONALI DEI VIGILI DEL FUOCO LORO SEDI -AI

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI Descrizione : L apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE ATTIVITÀ 42.99.01 LOTTIZZAZIONE DEI TERRENI CONNESSA CON L URBANIZZAZIONE ATTIVITÀ 68.10.00 COMPRAVENDITA DI

Dettagli

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : /

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / GARDA UNO SPA Spazio per timbro e data di protocollo Via I. Barbieri, 20 25080 PADENGHE s/g

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

... Printed by Italsoft S.r.l. - www.italsoft.net

... Printed by Italsoft S.r.l. - www.italsoft.net ........... COMUNITA' MONTANA MUGELLO Oggetto dei lavori: REALIZZAZIONE DI NUOVO LOCALE TECNICO - I DIACCI II LOTTO Progettista: Geom. Francesco Minniti COMPUTO METRICO ESTIMATIVO 2 LOTTO - COMPUTO METRICO

Dettagli

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE Il decreto legge 69/2013 ha introdotto significativi cambiamenti nel settore dell edilizia: nel presente dossier analizziamo le più importanti

Dettagli

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici Allegato 1 Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici 1. Premessa 1.1 Ambito di applicazione ed efficacia. Ai sensi dell art. 9, comma 3, della legge regionale n. 19 del 2008,

Dettagli

p o : E o = p e : E e da cui p o = p e * E o E e

p o : E o = p e : E e da cui p o = p e * E o E e "Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta" Bob Proctor (Fondatore e Presidente di Life Success Productions) STANDARDS INTERNAZIONALI DI VALUTAZIONE IL COST APPROACH Il Cost Approach

Dettagli

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis) Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319,

Dettagli

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci 8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Prof. Pier Luigi Carci Introduzione Introduzione Le opere di urbanizzazione costituiscono tutte le strutture e i servizi necessari per rendere un nuovo insediamento adatto

Dettagli

per la redazione delle dichiarazioni di Catasto Fabbricati con il pacchetto applicativo Do.C.Fa.

per la redazione delle dichiarazioni di Catasto Fabbricati con il pacchetto applicativo Do.C.Fa. Territorio per la redazione delle dichiarazioni di Catasto Fabbricati con il pacchetto applicativo Do.C.Fa. Agenzia delle Entrate Direzione Regionale Lazio - Territorio Roma, 25 Luglio 2013 Pagina 1 di

Dettagli

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 COMUNE DI VIGONZA UNITA OPERATIVA TRIBUTI GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 Il decreto legge 21 maggio 2013 n 54 ha sospeso il versamento dell'acconto IMU per alcuni

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380) 2 Al Comune di Pratica edilizia SUAP SUE Indirizzo PEC / Posta elettronica del Protocollo CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

Dettagli