Marketing dei Prodotti Tipici

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Marketing dei Prodotti Tipici"

Transcript

1 Marketing dei Prodotti Tipici A cura di: Greta Cancellieri Giulia Fabbri Alessandra Pretelli Carlo Bo Corso di Marketing agroalimentare Prof. Gervasio Antonelli

2 Sommario Introduzione ai concetti di marketing Marketing Agroalimentare La Grande Distribuzione Comunication & Promotion Prodotti Tipici delle Marche 2

3 MARKETING CONCEPT Aperto e multifunzionale: assume forme e contenuti nuovi e diversi a seconda delle sfumature dell ambiente economico; Orientamento al cliente: un efficace processo di marketing consiste prima di tutto nell individualizzazione dei bisogni del cliente e solo successivamente nella ricerca dei prodotti o dei servizi più idonei a soddisfare tali bisogni.. (Peter e Donnelly jr,1999); Marketing inteso come specifica modalità di gestione dei rapporti tra imprese e mercato. 3

4 I concetti fondamentali del marketing Determinanti della domanda e individuazione bisogni Individuazione di prodotti/servizi Marketing Per creare valore e generare soddisfazione In grado di garantire: scambio, transazioni, relazioni Condizione necessaria per garantire l equilibrio di mercato Equilibrio di mercato:si fa riferimento all efficienza tecnico-economica della produzione per la massimizzazione del profitto dell impresa e dell utilità da parte del consumatore/acquirente. 4

5 La rappresentazione della funzione di marketing IMPRESA AMBIENTE INTERNO Obbiettivi e valori Risorse e competenze Struttura e sistemi organizzativi Attività aziendali Strategie aziendali MARKETING (implementazione efficace) MARKETING MIX SETTORE/MERCATO AMBIENTE ESTERNO (Cooperativo,competitivo,e conomico,sociale,politico,i stituzionale, legale) Concorrenti Clienti Fornitori INFORMAZIONI E TECNOLOGIA Fonte:elaborazione da Antonelli (2002) 5

6 MARKETING MANAGEMENT O AZIENDALE: si occupa della gestione coordinata delle leve del marketing mix (4P) MARKETING RELAZIONALE: relazione, interazione, network. Lo scambio è inteso come un attività di relazione, il mercato come sistema organizzato di relazioni di lungo periodo. MARKETING SOCIALE: l efficienza tecnico-economica dell impresa è raggiunta cercando di creare e rafforzare il benessere dei consumatori e della società nel suo complesso. MARKETING TERRITORIALE: tentativo di valorizzare il prodotto per rivalutare e promuovere il territorio e le sue potenzialità. 6

7 Marketing Agroalimentare 7

8 Agricultural Marketing Tradizionalmente era visto come un approccio all analisi dello studio del funzionamento dei mercati delle produzioni agricole e delle politiche di intervento in agricoltura. MARKETING AGROALIMENTARE: è considerato come un evoluzione autonoma del marketing agricolo. ELEMENTI DI EVOLUZIONE DEL MARKETING AGRICOLO: cambiamento del comportamento dei consumatori verso i prodotti alimentari. Consumatori più informati che hanno una maggiore percezione del rischio; il governo diventa partecipante sociale nell attività dell impresa (quindi cambia il ruolo governativo); cambiamento nella costruzione dell identità del prodotto alimentare e di conseguenza dei processi di lavorazione del prodotto agricolo; cambiamento dei canali distributivi per i prodotti alimentari. 8

9 NUOVI ORIZZONTI DEL MARKETING AGROALIMENTARE La domanda richiede: comunicazione informativa (completa, credibile e fondata su elementi oggettivi); trasparenza nella valutazione di tutti gli elementi; certificazione che garantisce integrità e sicurezza ai prodotti; miglioramento nel rapporto qualità/prezzo. Il marketing agroalimentare gioca un ruolo importante nel mantenimento dell equilibrio dei mercati date le forti relazioni presenti tra prodotti agroalimentari e salute umana e tra produzione e ambiente,al fine di garantire il benessere collettivo. 9

10 IL CONCETTO DI TIPICITA -Sono prodotti legati al territorio, realizzati attraverso la valorizzazione delle risorse locali -Il consumo di questi prodotti non scaturisce solo da bisogni di natura funzionale, ma anche da altre esigenze sintetizzate nei valori che tali prodotti esprimono -La strategia risulta vincente quando riesce a comunicare e a far percepire al consumatore i caratteri differenziali dei prodotti tipici FATTORI DI SUCCESSO -la presenza di fattori che qualificano un prodotto tipico -la presenza di fattori istituzionali e organizzativi nei processi di valorizzazione dei prodotti -la presenza di risorse paesaggistiche, naturalistiche, culturali (risorse territoriali) PRODOTTO LOCALE: bene che viene prodotto in una determinata area, pur senza essere legato alla sua cultura e tradizione. PRODOTTO TIPICO: bene con caratteri unici ben specifici, identificabili e ripetibili nel tempo. Oltre a essere legato ad un area territoriale, esso si colloca nella cultura locale e nella sua tradizione. 10

11 ELEMENTI DETERMINANTI -RILEVANZA: se il differenziale viene percepito, il consumatore è disposto a pagare di più per quel prodotto -PERCEZIONE: attraverso i segnali di qualità -CREDIBILITA : necessità di assolvere gli impegni assunti; in caso contrario si generano effetti negativi sulla reputazione dei prodotti -SPECIFICITA DEL PRODOTTO: è legata all origine geografica nel quale i prodotti vengono realizzati, compresi i fattori naturali e umani. Per quanto riguarda la specificità della domanda dei prodotti tipici, si osserva che l apprezzamento del valore di questi prodotti si riduce all aumentare della distanza culturale tra la zona di origine e il mercato di sbocco finale. 11

12 RUOLO DEL MARKETING AGROALIMENTARE Il marketing ha la funzione di trasmettere i segnali di valore; qualora il consumatore percepisce e riconosce tali segnali, esso sarà disposto a pagare un premium price per quel determinato prodotto. DOMANDA AGROALIMENTARE Il consumatore non è in grado di valutare il differenziale qualitativo tra i prodotti e tende per natura a scegliere quelli che hanno un prezzo più basso; a questo proposito il marketing dovrà intervenire con politiche rivolte al consumatore e alla sua percezione. 12

13 STRUMENTI DISTINTIVI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI -CONSORZIO: aggregazione volontaria legalmente riconosciuta che coordina e regola le iniziative comuni per lo svolgimento di determinate attività di imprese o enti pubblici. -MARCHIO: qualunque segno che sia in grado di distinguere i prodotti/servizi di un impresa da quelli delle altre. MARCHI DOP E IGP Le DOP (Denominazioni di Origine Protetta) e le IGP (Indicazioni Geografiche Protette), sono entrambe definite dal nome di una regione,di un luogo determinato, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare e originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese. DIFFERENZE DOP: il vincolo prodotto-territorio e massimo, cioè tutte le fasi del processo produttivo devono fare riferimento ad una zona geografica delimitata. IGP: non tutti i fattori che concorrono all ottenimento del prodotto provengono dal territorio indicato;spesso è necessario uscire dalla zona di produzione per effettuare una fase della lavorazione del prodotto. 13

14 SCHEMA SINTETICO DELL ITER DI REGISTRAZIONE Associazione Domanda di registrazione corredata da: disciplinare, relazione tecnica, storia socioeconomica e cartografica Regione Prima valutazione tecnica disciplinare/parere (entro 120 giorni dalla ricezione dei documenti) MIPAAF Verifica requisiti Reg.(CE)510/06, produzione di eventuali rilievi e pubblicazione del disciplinare in Gazzetta Ufficiale COMMISSIONE UE Gazzetta Ufficiale UE Registro DOP e IGP UE Esame formale entro 6 mesi Nessuna obiezione entro 6 mesi Fonte:elaborazione Norisma su Regolamento (CE)510/2006 e D. M. 21/5/

15 BENEFICI DEI MARCHI DOP E IGP I marchi DOP e IGP possono fornire benefici importanti: -elevato livello informativo relativo al prodotto -sicurezza alimentare Il differenziali di prezzo fra i prodotti DOP/IGP e quelli senza marchio,potrà quindi essere percepito come vantaggioso rapportando i costi e i benefici ricavabili dall acquisto del prodotto certificato. LIMITI LEGATI AI MARCHI DOP E IGP A livello europeo tuttavia, le indagini rivelano un grado di conoscenza dei marchi DOP e IGP molto basso, e quindi una bassa notorietà del marchio e del suo reale significato presso il consumatore. I risultati dell indagine dimostrano come tale valore aggiunto, legato al marchio di certificazione, nella maggior parte dei casi non viene accolto principalmente a causa di una scarsa informazione. Necessaria è un adeguata azione di pianificazione di marketing. 15

16 PROBLEMATICHE Il paniere tutelato italiano è frammentato e polverizzato. Da un lato emergono denominazioni ad elevato volume di offerta, dall altro piccole produzioni che concentrano piccole quantità di prodotto certificato. In particolare emerge: scarsa organizzazione della filiera (soprattutto per le big Dop ),che si traduce in: -scarsa concentrazione dell offerta -elevata polverizzazione produttiva -scarsa capacità di commercializzazione La capacità per le imprese di riuscire ad organizzare in maniera più efficiente la fase di commercializzazione,non solo permetterebbe di incrementare l accesso al mercato e il potere contrattuale delle stesse aziende nei confronti degli interlocutori distributivi,ma consentirebbe anche di cogliere tutte quelle opportunità di crescita all estero. volumi di offerta ridotti (soprattutto per le piccole denominazioni) che impedisce di raggiungere mercati più profittevoli condannando le aziende a rimanere bloccate solo sul mercato locale. OPPORTUNITA Necessità esportare e conquistare quote di mercato all estero per due ragioni di fondo: -il mercato nazionale per quanto reattivo al consumo di prodotti tipici, è ormai saturo -ottenere una maggiore redditività 16

17 I CANALI DI COMMERCIALIZZAZIONE Occorre principalmente attuare un riposizionamento dei prodotti tipici in canali distributivi che sappiano andare incontro ad un consumatore sempre più esigente, che ricerca qualità,convenienza e comodità. I prodotti certificati privilegiano la GD (Grande Distribuzione), mentre hanno un ruolo marginale i negozi al dettaglio tradizionale e faticano a decollare altre forme distributive come la vendita diretta. Altri Ortofrutta Olio di oliva Formaggi Distribuzione Moderna Dettaglio tradizionale Ristorazione Vendita diretta Altro carni preparate 0% 20% 40% 60% 80% 100 % Fonte:elaborazioni Norisma su dati Consorzi di tutela Il canale della Distribuzione Moderna è oggi un interlocutore del quale non si può fare a meno sia a livello nazionale che internazionale. 17

18 La Grande Distribuzione 18

19 Perché sono nati i prodotti tipici a marca del distributore (MDD)? Diversificare l assorbimento dei prodotti offerti Sviluppare la quota di mercato della MDD Creare un processo di rinforzo del posizionamento ed identità dell insegna Creare con un legame forte con il mondo imprenditoriale del territorio Acquisire una reputazione di marca Innovazione di offerta e di prodotto 19

20 Fattori che influenzano la percezione di autenticità dei prodotti tipici nella Grande distribuzione: Fattori personali Conoscenza Esperienza Autenticità percepita Fattori di prodotto Etichetta Apparenza Packaging Descrizioni Fattori ambientali P.d.V. Luoghi di consumo Visitatore/Turista 20

21 Valorizzazione dei prodotti tipici della MDD: ESPOSIZIONE E MERCHANDISING (facing di prodotto, n di ripiani occupati, qualità posizione sullo scaffale, prodotti evidenziati con elementi di comunicazione). ADIACENZE, COMPLEMENTARIETA, SOSTITUIBILITA (adiacenze fra prodotti complementari sollecita maggiormente l utilizzo del prodotti che altrimenti rimarrebbero relegati solo in alcune occasioni. Sostituibilità di prodotti alternativi: Es.: Domani a pranzo al posto della bistecca assaggia i 3 formaggi con la mostarda). PROMOZIONE E PRICING (Spesso alcune insegne valorizzano i prodotti tipici tramite periodiche promozioni. Quindi il cliente che ha provato quel prodotto in promozione non è più in grado di ritrovarlo,avendo cosi una non fidelizzazione. Invece i prodotti tipici MDD sono sempre presenti nel pdv e spesso questi prodotti fanno da marca-ombrello per alcuni prodotti di piccole aziende affiancando i prodotti. Il prezzo dei prodotti tipici MDD è detto prezzo premium cioè si collocano nella fascia medio-alta o alta di prezzo nella scala prezzi di una categoria di prodotti. Sono comunque prezzi sempre inferiori rispetto alle boutique eno-gastronomiche. Il prezzo dei prodotti MDD tende a rimanere stabile tranne ovviamente nelle promozioni). 21

22 Conad e Coop: 22

23 Conad e la linea Sapori e Dintorni Conad nasce nel 1962 dalla volontà di piccoli commercianti di associarsi in forma organizzata al fine di realizzare economie di approvvigionamenti in una fase di modernizzazione e sviluppo dimensionale delle Grande Distribuzione. Negli anni 90 si svilupparono i primi prodotti a marchio Conad, soprattutto nei prodotti freschi. Proprio nei prodotti freschi che si sviluppò la marca Percorso Qualità Conad, che rappresentava la garanzia del controllo della filiera dei prodotti freschi. Nel 2001 prese il via il lancio dei prodotti Sapori e Dintorni cioè una selezione di oltre 3000 prodotti tipici. Conad dedicò a questa linea un sito web dove ad ogni prodotto era dedicato una scheda di informazioni sull origine del prodotto ma anche sui luoghi e sui territori. Per questa linea Conad ha utilizzato una forte pressione pubblicitaria tramite il web, riviste e pubblicità sui media grazie alla quale riuscì ad avere successo. 23

24 Coop e la linea Fior Fiore Coop è il marchio leader in Italia della distribuzione di Largo Consumo ed è uno dei principali attori in questi ultimi anni della storia e della evoluzione delle MDD in Italia. L origine primaria dei prodotti Coop risale al 1896 quando L Unione Cooperativa Milanese confezionò con il proprio nome il panettone a all Alleanza Torinese che nel 1899 commercializzava già numerosi articoli a marchio esclusivo. Nel 1987 Coop introdusse la Linea Prodotti con Amore per carni, frutta e verdure fresche. Nel 2007 nasce la Linea Fior Fiore cioè 91 prodotti confezionati a temperatura ambiente e freschi e 115 freschissimi (carne e prodotti ortofrutticoli) Leva di Coop su questa linea: l accessibilità a questi prodotti attraverso la distribuzione, la comunicazione e valorizzazione su territorio nazionale. 24

25 Comunication & Promotion 25

26 La comunicazione dei prodotti tipici Il legame tra prodotto tipico e territorio permette di realizzare economie di scala nell ambito delle politiche di marketing. Infatti iniziative di promozione del territorio, attraverso interventi di marketing territoriale, e di valorizzazione dei prodotti tipici locali possono essere sviluppate, in modo parallelo, con importanti effetti sinergici. Le azioni collettive più comuni sono la realizzazione di fiere, feste enogastronomiche e altri tipi di manifestazioni locali, affiancate da attività di promozione, condotte direttamente dalle imprese o dal Consorzio, attraverso forme che non richiedono elevati investimenti finanziari quali la cartellonistica stradale, la pubblicità presso i punti vendita, i messaggi sulla stampa locale, la diffusione di cataloghi, ecc. 26

27 Il marketing territoriale Il marketing territoriale viene definito come L insieme delle azioni individuali e collettive per attirare nuove attività sul proprio territorio, favorire lo sviluppo delle imprese locali e promuovere globalmente un immagine favorevole. Nasce in ambito industriale per la localizzazione delle aree industriali quindi un offerta sul mercato di tali aree. Il marketing territoriale per i prodotti tipici 27

28 Il marketing territoriale rappresenta una strategia volta ad accrescere il valore percepito dal consumatore attraverso il rafforzamento del legame tra il prodotto e il suo territorio di origine. Può essere utilizzato come supporto rispetto a due elementi: IMMAGINE: la fase di costruzione dell immagine è molto importante perché determina la visibilità e quindi richiama investimenti. Inoltre molto importante è la credibilità acquisita. Bisogna quindi aumentare sì la visibilità, ma anche e soprattutto la credibilità. Credibilità alta + Visibilità alta territorio in evidenza SISTEMA DI ORGANIZZAZIONI PRODUTTIVE, CONDIZIONI ECONOMICHE ED ISTITUZIONALI: aiuti economici-finanziari, creazione di forme di organizzazione tra soggetti sia pubblici che privati, creazione di un marchio collettivo e gestione della comunicazione sistemica e integrata. 28

29 Esempio di marketing territoriale applicato ai prodotti agroalimentari Il Tartufo Bianco di Acqualagna La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Ottobre e Novembre è l evento più importante che ha permesso ad Acqualagna di diventare la Capitale del Tartufo. Ogni anno é raggiunta da una folla di turisti non solo Italiani ma anche molti tedeschi e inglesi per non parlare di alcune comitive di giapponesi e americani. La fiera é una grande vetrina, il volano di tutta l'economia territoriale, il punto di partenza delle strategie di marketing territoriale che contraddistinguano Acqualagna nella Regione Marche. 29

30 Comunicazione attraverso il web il più importante portale italiano dedicato al mondo dell'enogastronomia tradizionale e del turismo enogastronomico in Italia; dove si possono trovare tutti i prodotti tipici e tradizionali italiani, le sagre e gli eventi, i produttori, gli agriturismo e bed and breakfast e i ristoranti. dove si trovano le tipicità italiane. Oltre al canale internet si impegnano a promuovere il sito anche con la classica pubblicità dei media tradizionali. : presenta i siti di Enti, consorzi, aziende, produttori e negozi specializzati in prodotti tipici tradizionali; oltre ad essere una guida delle specialità regionali, in continuo aggiornamento, fornendo informazioni sui principali eventi enogastronomici: Sagre, Fiere, Saloni, Mercatini e tanto altro. 30

31 Social Networks Facebook solo 4 Fun page Twitter nessun Tweet per prodotti tipici marche e per agroalimentare marche 31

32 Pubblicità 1/2 Affinché un messaggio comunicativo sia efficace ed abbia successo è assolutamente importante che rispetti talune condizioni: - La comprensione: il significato del messaggio deve essere chiaro, semplice ed accessibile; - L identificazione: il messaggio deve potersi identificare in quel prodotto agroalimentare senza dare adito ad eventuale deviazioni; - L interesse: il messaggio deve provocare un minimo di interesse sufficiente ad indirizzare il consumatore verso il prodotto, anche se non ancora verso l acquisto; - La suggestività: il contenuto del messaggio deve avere un significato simbolico in grado di provocare nel consumatore un atteggiamento favorevole verso il consumo e quindi l acquisto del prodotto. 32

33 Pubblicità 2/2 Il comune denominatore che caratterizza oggi la comunicazione sui prodotti agroalimentari è la sicurezza alimentare. Inoltre il buon intervento pubblicitario deve tenere presente la tipologia di acquisto alla quale far pervenire il suo messaggio: 1) prodotti di valore molto limitato il cui atto d acquisto è conseguenza di un impulso immediato, è molto importante incidere con messaggi rapidi e continuativi attraverso i mass media. 2) beni che richiedono una maggiore riflessione prima di procedere all acquisto è necessario un sostegno ed un intervento pubblicitario più convincente e in grado di rispondere a motivazioni ponderate, più complete e più serie ricorrendo a riviste specializzate, articoli redazionali, publi-redazionali, ecc. 33

34 Iniziative statali Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), in qualità di Autorità nazionale competente nel campo della politica agricola, forestale, agroalimentare e per la pesca a livello nazionale, europeo ed internazionale, sostiene e favorisce il sistema delle denominazioni che l Europa ha adottato per sviluppare e proteggere i prodotti alimentari. È stato realizzato un portale, Naturalmente Italiano (www.naturalmenteitaliano.it) per guidare il consumatore tra i prodotti dell'agroalimentare italiano di qualità. Il sito è nato nell'ambito del programma interregionale "Promozione commerciale sui mercati esteri", promosso dal Mipaaf e dalle Regioni italiane. 34

35 Internazionalizzazione 1/2 Il Caso Buonitalia s.p.a Buonitalia, società per la promozione, l'internazionalizzazione e la tutela dell'agroalimentare italiano, promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, realizza iniziative specifiche sui mercati esteri. Buonitalia si propone di promuovere e veicolare i prodotti agroalimentari italiani nelle reti distributive italiane all estero e attraverso punti vendita specializzati situati all interno di luoghi di richiamo per il grande pubblico straniero. 35

36 Internazionalizzazione 2/2 Prossima apertura Roma Il caso Eataly L obiettivo che si pone è provare a percorrere una nuova via nel sistema della distribuzione alimentare e della commercializzazione dei migliori prodotti artigianali, ispirandosi a parole chiave quali sostenibilità, responsabilità e condivisione. Eataly vuole dimostrare che esiste la possibilità di offrire a un pubblico ampio cibi di alta qualità a prezzi sostenibili comunicando, al tempo stesso, i criteri produttivi, il volto e la storia di tanti produttori che costituiscono il meglio dell enogastronomia italiana. Italia :Torino, Asti, Pinerolo, Milano e Bologna Giappone e Stati Uniti 36

37 Prodotti Tipici della regione Marche La regione Marche vanta un gran numero di prodotti tipici, una varietà che esplode con caratteristiche e metodiche di lavorazione e conservazione consolidate nel tempo. Alcuni hanno avuto il riconoscimento comunitario, tra le DOP, DOC e IGP 37

38 La Casciotta di Urbino D.O.P. La D.O.P. sancisce che la Casciotta d Urbino è un prodotto le cui caratteristiche organolettiche e merceologiche derivano prevalentemente dalle condizioni ambientali e dalle consuetudini di fabbricazione esistenti nella zona di produzione. La vera Casciotta d Urbino è prodotta esclusivamente nel territorio della provincia di Pesaro-Urbino, secondo tecniche casearie di radici antiche, consolidate nei secoli, rigidamente regolamentate. 38

39 Il prosciutto di Carpegna D.O.P. La produzione di prosciutto Carpegna è disciplinata severamente. Ad esempio le fasi di lavorazione e stagionatura devono essere svolte rigorosamente nel comune di Carpegna e, nel dettaglio, la lavorazione non deve durare meno di 13 mesi. 39

40 Oliva Ascolana del Piceno D.O.P. Le olive già riempite, vengono passate nella farina, nell'uovo e quindi nel pan grattuggiato. Si friggono immerse in abboddande olio extra vergine di oliva. Le olive all'ascolana possono essere servite come antipasto caldo, oppure inserite come secondo piatto. 40

41 Lacrima di Morro D Alba D.O.P. La Denominazione di origine controllata del vino Lacrima di Morro d Alba, per essere tale, deve essere composta dal vitigno lacrima per almeno l 85% con l aggiunta di Montepulciano e/o Verdicchio nella misura del 15% massimo. Originariamente comprendeva solo il comune di Morro d Alba in Provincia di Ancona. Ora la zona è stata estesa anche a tutti i comuni della Provincia di Ancona. 41

42 La comunicazione dei valori dei prodotti marchigiani 1/3 Guida ai prodotti tipici delle Marche Il più grande archivio dei prodotti tipici marchigiani, dei produttori, degli agriturismi, dei ristoranti, delle sagre ed eventi che celebrano le specialità della tradizione gastronomica marchigiana. 42

43 La comunicazione dei valori dei prodotti marchigiani 2/3 Il Marchio QM Il Marchio QM è un marchio di qualità collettivo, istituito dalla Regione Marche ai sensi della Legge regionale n. 23 del 10 dicembre 2003, art. 8 ed approvato dalla Commissione Europea, che rappresenta uno strumento di valorizzazione del sistema agroalimentare marchigiano. Il marchio QM viene dato in concessione d uso a quelle aziende agroalimentari che si impegnano a rispettare tutte le prescrizioni previste dal marchio stesso nonché a sottoporsi ai controlli da parte di un ente terzo di controllo. 43

44 La comunicazione dei valori dei prodotti marchigiani 3/3 Il Festival dei prodotti tipici delle Marche Promuovere insieme produzioni e territorio, in un unica affascinante confezione! Festival dei prodotti tipici delle Marche, una rassegna che propone una completa panoramica delle squisitezze tipiche di questa suggestiva terra. Con la sua esclusiva formula multitarget, TIPICITÀ si configura come scenografica vetrina delle eccellenze made in Marche ma, soprattutto, come grande contenitore di eventi: degustazioni guidate di piatti e prodotti tipici, banchi d assaggio di vini ed olio extravergine d oliva, dimostrazioni dal vivo realizzate da professionisti del settore, in-contri con la cucina di altri territori e, infine, un intenso programma congressuale. 44

45 Grazie per l attenzione! Ricerca a cura di: Greta Cancellieri Giulia Fabbri Alessandra Pretelli 45

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA Bologna, 12 settembre 2008 Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità Denis Pantini Coordinatore di Area Agricoltura e Industria alimentare

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT SAINT-MARCEL MARCEL Storia di un idea CONVEGNO INTERNAZIONALE Esperienze di turismo in ambiente alpino:

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

I prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), e le Specialità Tradizionali Garantite (STG)

I prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), e le Specialità Tradizionali Garantite (STG) I prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), e le Specialità Tradizionali Garantite (STG) EMAA 13/14 XII / 1 DO e IG protette da cosa? Il Regolamento

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa standard Valida dal: 17.09.2013 Distribuzione: pubblica Indice 1. Scopo... 4 2. Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014 LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014 RICONOSCIMENTO E COSTITUZIONE DEI DISTRETTI RURALI, DEI DISTRETTI AGROALIMENTARI DI QUALITÀ E DEI DISTRETTI DI FILIERA IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

La Temperatura degli Alimenti

La Temperatura degli Alimenti La Temperatura degli Alimenti L'ATP è la regolamentazione per i trasporti frigoriferi refrigerati a temperatura controllata di alimenti deperibili destinati all'alimentazione umana. A.T.P. = Accord Transport

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade 15 it Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa Valida dal: 16/01/2015 Distribuzione: pubblica Indice 1 Scopo... 4 2 Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A delle Vie Francigene Pacchetto Soci 2015 1 MOSTRA DA CANTERBURY A ROMA: 1.800 KM ATTRAVERSO L EUROPA La mostra approfondisce, attraverso immagini supportate da testi

Dettagli

Valutazione della politica della PAC in materia di denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP) Breve sintesi

Valutazione della politica della PAC in materia di denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP) Breve sintesi Valutazione della politica della PAC in materia di denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP) Breve sintesi Il presente studio, finanziato dalla Commissione europea,

Dettagli

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA Promuovere la Sicilia del vino di qualità come se fosse una grande azienda, dotata di obiettivi, strategia e know-how specifico. Ecco il segreto dell associazione

Dettagli

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi La globalizzazione indica un fenomeno di progressivo allargamento della sfera delle relazioni sociali sino

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

Società Agricola: Emon Agri

Società Agricola: Emon Agri Società Agricola: Emon Agri INTERVISTA AD UN AGRICOLTORE DELLA SOCIETA' AGRICOLA: Sul vostro logo c'è scritto che attuate una coltivazione virtuosa, ci può dire cosa si intende? Ci spiega: Per coltivazione

Dettagli

Costruire nuovi prodotti turistici in provincia di Palermo: l Enogastronomia. Il disciplinare della rete Enogastronomia

Costruire nuovi prodotti turistici in provincia di Palermo: l Enogastronomia. Il disciplinare della rete Enogastronomia Costruire nuovi prodotti turistici in provincia di Palermo: l Enogastronomia Il disciplinare della rete Enogastronomia marzo 2004 A. Le premesse L Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Palermo

Dettagli

Le idee di Expo verso la Carta di Milano, Report tavolo tematico 11. La sfida alle indicazioni geografiche. Contributo n 38

Le idee di Expo verso la Carta di Milano, Report tavolo tematico 11. La sfida alle indicazioni geografiche. Contributo n 38 Le idee di Expo verso la Carta di Milano, Report tavolo tematico 11 La sfida alle indicazioni geografiche Contributo n 38 LE IDEE DI EXPO 2015 VERSO LA CARTA DI MILANO Milano, 7 febbraio 2015 TAVOLO N

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

Quando imprenditorialità e management si sposano: il caso Moment

Quando imprenditorialità e management si sposano: il caso Moment Esperienze di successo per un vantaggio competitivo 27 ottobre 2011 Quando imprenditorialità e management si sposano: il caso Moment Raffaella Graziosi Project & Portfolio Manager ACRAF SpA Gruppo Angelini

Dettagli

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 29/9/95 (Pag.38) Articolo 1 Denominazione La denominazione di origine controllata olio

Dettagli

STORIA E TRADIZIONE. Da allora Tradizione e Qualità sono rimasti il fiore all occhiello della Pasticceria Orlandi.

STORIA E TRADIZIONE. Da allora Tradizione e Qualità sono rimasti il fiore all occhiello della Pasticceria Orlandi. STORIA E TRADIZIONE La Pasticceria Orlandi nasce per volontà di Romano Orlandi che dopo una lunga gavetta nelle più famose pasticcerie milanesi, nel 1952 decide di mettersi in proprio aprendo il suo negozio

Dettagli

Circolare N.175 del 27 Novembre 2013

Circolare N.175 del 27 Novembre 2013 Circolare N.175 del 27 Novembre 2013 PMI. Tutte le informazioni per la quotazione in borsa online Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che ABI, AIFI, ASSIREVI, ASSOGESTIONI, ASSOSIM,

Dettagli

GE.NE Srl - MERCATOPESCA Srl - GEM Srl

GE.NE Srl - MERCATOPESCA Srl - GEM Srl 1 Ge.Ne S.r.l è un'azienda che opera con successo da 20 anni nel commercio di prodotti ittici freschi e congelati, carne fresca confezionata di alta qualità, verdure e primi piatti surgelati. I moderni

Dettagli

Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile,

Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile, Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile, e della cioccolata, in una cornice resa particolarmente suggestiva dal sole che illuminava la bella valle circostante,

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

1. AGROALIMENTARE, PROMOZIONE TERRITORIALE E TURISMO

1. AGROALIMENTARE, PROMOZIONE TERRITORIALE E TURISMO CHI SIAMO Sagitter One é la compagnia specializzata nel fornire soluzioni all avanguardia nel mercato dell ospitalità, della promozione agroalimentare, del marketing territoriale e dell organizzazione

Dettagli

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA!

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! Buona, pulita e giusta Linee guida per una mensa scolastica di qualità 1 A cura di: Valeria Cometti, Annalisa D Onorio, Livia Ferrara, Paolo Gramigni In collaborazione con:

Dettagli

IL CONCETTO DI PRODOTTO

IL CONCETTO DI PRODOTTO Definizione IL CONCETTO DI PRODOTTO Un prodotto è tutto ciò che può essere offerto a un mercato a fini di attenzione, acquisizione, uso e consumo, in grado di soddisfare un desiderio o un bisogno. Esso

Dettagli

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco Il canale distributivo Prima e dopo Internet Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco La distribuzione commerciale Il canale distributivo è un gruppo di imprese

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali

Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali Il Divulgatore n.10/2002 Sicurezza alimentare PARTENDO DALLA DOP Tr@ce.pig è un progetto di tracciabilità della filiera del suino pesante utilizzato come materia prima per i Prosciutti di Parma a Denominazione

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma

Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma Aprile 2005 Definire un nuovo prodotto: Metterne a fuoco il concept, ovvero

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

***** Il software IBM e semplice *****

***** Il software IBM e semplice ***** Il IBM e semplice ***** ***** Tutto quello che hai sempre voluto sapere sui prodotti IBM per qualificare i potenziali clienti, sensibilizzarli sulle nostre offerte e riuscire a convincerli. WebSphere IL

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte.

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. 1. Premessa. La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. La comunità dei docenti e ricercatori dell area di Economia Aziendale, rappresentata dalle società scientifiche

Dettagli

LA POLITICA DI PRODOTTO

LA POLITICA DI PRODOTTO LA POLITICA DI PRODOTTO COS E UN PRODOTTO? LE FASI PER LA DEFINIZIONE DELLA POLITICA DI PRODOTTO CLASSIFICAZIONE EVENTUALE LANCIO DI NUOVI PRODOTTI DEFINIZIONE DELLA POLITICA DI MARCA DEFINIZIONE DELLA

Dettagli

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier Sommelier, nella prestigiosa realtà della Sommellerie di Roma e del Lazio, significa Professionismo nel vino. Chiediamo agli appassionati di essere professionisti del buon bere in maniera concreta, nella

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar.

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutto il fascino delle montagne dell Alto Adige, catturato nelle specialità L Alto Adige,

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL Bollettino ECEPA In questo numero N 6 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI DEI PRODOTTI DOP 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 2.1. Marchi di conformità ECEPA 2.2. Marchio Comunitario DOP 2.3.

Dettagli

CARNE BOVINA Analisi della filiera

CARNE BOVINA Analisi della filiera CARNE BOVINA Analisi della filiera Gennaio 2006 STRUTTURA DELLA FILIERA CARNE Flussi, attività e nodi critici La zootecnia è un settore chiave per l agricoltura italiana VALORE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile. Commissione europea Imprese e industria

Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile. Commissione europea Imprese e industria LA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile Commissione europea Imprese e industria Fotolia Orange Tuesday L Unione europea (UE) conta circa 80 milioni di bambini

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEI PRODOTTI DOP, IGP E STG

REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEI PRODOTTI DOP, IGP E STG Regolamento per l attestazione di conformità REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEI PRODOTTI DOP, IGP E STG REV. DATA PREPARATO Responsabile qualità 0 31/8/99 1 10/11/99 2 17/9/01 3 20/01/03

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 PROGRAMMA: Area Management e Marketing dei Beni Culturali INTRODUZIONE AL MARKETING Introduzione ed Obiettivi Il marketing nell

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

Il marketing dei prodotti tipici nella prospettiva dell economia delle esperienze 1

Il marketing dei prodotti tipici nella prospettiva dell economia delle esperienze 1 Tonino Pencarelli, Prof. Ordinario Economia e gestione delle imprese Università degli studi di Urbino Carlo Bo pencarelli@uniurb.it Fabio Forlani, Assegnista di ricerca Università degli studi di Urbino

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi:

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi: COMPANY PROFILE L Azienda FAR S.p.A. ha i suoi stabilimenti di produzione in Italia e precisamente a CIMADOLMO in provincia di Treviso a pochi chilometri dalla città di VENEZIA. Nata nel 1991 si è inserita

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Cap.12 Le relazioni pubbliche. Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it

Cap.12 Le relazioni pubbliche. Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it Cap.12 Le relazioni pubbliche Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it Capitolo 12 Le relazioni pubbliche Le relazioni pubbliche (PR) Insieme di attività

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Come gestire la scontistica per massimizzare la marginalità di Danilo Zatta www.simon-kucher.com 1 Il profitto aziendale è dato da tre leve: prezzo per

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo.

La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo. La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo. Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Progetto di tutela e rafforzamento

Dettagli

Pagliaccio. A Roma c è un. che cambia ogni giorno. 66 Artù n 58

Pagliaccio. A Roma c è un. che cambia ogni giorno. 66 Artù n 58 format nell accostare gli ingredienti e da raffinatezza della presentazione che fanno trasparire la ricchezza di esperienze acquisite nelle migliori cucine di Europa e Asia da questo chef 45enne d origini

Dettagli

Confederazione italiana agricoltori. Guida ai marchi DOP, IGP ed STG

Confederazione italiana agricoltori. Guida ai marchi DOP, IGP ed STG Confederazione italiana agricoltori Guida ai marchi DOP, IGP ed STG Confederazione italiana agricoltori Guida ai marchi DOP, IGP ed STG A cura di Pietro Nicolai, Area produzioni e mercato Ufficio produzioni

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA

GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA GIUGNO 2010 Il presente Manuale è stato realizzato con il contributo tecnico-scientifico di Dintec Scrl Consorzio per l Innovazione

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE tra FLO-CERT GMBH E RAGIONE SOCIALE DEL CLIENTE PARTI (1) FLO-CERT GmbH, società legalmente costituita e registrata a Bonn, Germania con il numero 12937, con sede legale in

Dettagli

La valutazione della formula imprenditoriale

La valutazione della formula imprenditoriale La valutazione della formula imprenditoriale Come si apprezza e si analizza il grado di successo di un impresa A cura di : Ddr Fabio Forlani Premessa Nel governo strategico delle imprese la valutazione

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli