La comunicazione del rischio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La comunicazione del rischio"

Transcript

1 La comunicazione del rischio Di Mauro Palazzi (modificata) A cura di Luigi Triggiano Medico di medicina generale 1

2 OBIETTIVI DEL CORSO migliorare le conoscenze sulla comunicazione e sulle sue criticità Migliorare le competenze per una comunicazione efficace Essere consapevoli dei rischi che la comunicazione del rischio comporta e di alcune trappole da evitare 2

3 Alcuni famosi eventi critici 1976 la diossina a Seveso 1986 il Vino al metanolo 1987 prima descrizione della BSE il virus della mucca pazza 2003 la SARS dall Asia 2005 l epidemia di H5N1 influenza aviaria 2009 l epidemia H1N1 3

4 La comunicazione Trasferimento di una o più informazioni da una fonte emittente a una ricevente usando un codice di significati (semantica) condivisi Comunicare vuol dire condividere, mettere in comune C è un modo di comunicare che non vuol dire rendere partecipe ma strumentalizzare l altro (comunicazione strumentale) 4

5 Gli assiomi della comunicazione umana (Prammatica della comunicazione umana P.Watzlavick 1972) Non è possibile non comunicare Ogni forma di comunicazione ha un aspetto di contenuto ed uno di relazione ; di verbale e non verbale Di fronte a problemi di relazione tra emittente e ricevente i contenuti vanno sullo sfondo Il non verbale mutua il 50-70% del contenuto e prevale sul verbale 5

6 Come comunicano i servizi? Mediamente scarsa è la formazione degli operatori in tema di comunicazione La comunicazione prevalentemente è quella della divulgazione scientifica Si usa un linguaggio tecnico e probabilistico Si è poco interessati alla comprensione della comunicazione da parte delle persone. 6

7 Cosa pensano mediamente i cittadini della comunicazione dei professionisti in tema ambientale? Scarsamente propone soluzioni È al servizio dei governi, delle multinazionali, e non dei cittadini che pagano le tasse A volte è poco trasparente e riguarda persone che non sempre rendono conto di ciò che fanno Non sempre si fa capire e ciò a volte sembra essere fatto apposta. 7

8 LE INCOMPRENSIONI SONO LEGATE ANCHE AL MODELLO COMUNICATIVO Dal deficit model ( il cittadino ha bisogno di aumentare le proprie conoscenze) alla comunicazione a due vie feed-back La comunicazione è apertura, ascolto, relazione che comprende reciprocità, affidabilità, trasparenza tra gli attori in gioco 8

9 IL PERICOLO E IL RISCHIO 9

10 Quale rapporto tra pericolo e rischio? Il Pericolo rappresenta una caratteristica dell oggetto indipendentemente dal grado di interazione della persona con esso Il rischio è un pericolo calcolato in relazione alla probabilità di venirne a contatto. È una stima ovvero una dimensione di incertezza. 10

11 pericolo rischio Conseguenze certe (certezza degli effetti) Conseguenze potenziali (incertezza degli effetti) Reale, concreto, definibile Oggettivo (indipendente dalla percezione soggettiva Variabile Oggettivo e soggettivo 11

12 La comunicazione del rischio Lo scambio di informazioni e di valutazioni tra gli esperti, le pubbliche amministrazioni, i mass media, i gruppi di interesse ed i cittadini, finalizzato a prendere decisioni circa l accettare, ridurre o evitare il rischio 12

13 La regola del 3 Tre tipi di comunicazione del rischio Care Communication Consensus Communication Crisis communication Tre ambiti di comunicazione del rischio Comunicazione ambientale Comunicazione per la sicurezza Comunicazione per la salute R LUNDGREN 13

14 Il valore della Comunicazione del rischio È uno strumento di prevenzione È un bisogno È un diritto democratico È un determinante di comunicazioni sociali 14

15 Il problema della percezione del rischio I fattori emotivi che condizionano la percezione del rischio Rischio = stima del pericolo + outrage Pericolo= stima scientifica 1: Outrage= offesa che produce una reazione emotiva 15

16 La percezione del rischio è multidimensionale Si modifica nel tempo Cambia per i diversi soggetti e le tipologie del rischio È influenzata dal contesto sociale e dai mass media 16

17 Elementi soggettivi che influenzano la percezione del rischio Conoscenze Valori Credenze atteggiamenti 17

18 ALTRI FATTORI CHE INFLUENZANO LA PERCEZIONE DEL RISCHIO Il potenziale catastrofico La conoscenza abituale La comprensione del fenomeno l incertezza degli esperti La controllabilità la volontarietà Gli effetti sui bambini L identità delle vittime L equità La fiducia nelle istituzioni L interesse dei media 18

19 Il diverso punto di vista del rischio Rischio percepito da esperti Rischio percepito dalla popolazione BASSO ALTO BASSO ALTO ACCORDO CONTROVERSIA CONTROVERSIA ACCORDO 19

20 L influenza dei media nella percezione del rischio I media non sono semplici messaggeri del pericolo Essi giocano un ruolo attivo e partecipativo nella selezione costruzione e definizione di una situazione di rischio ( amplificazione sociale del rischio) 20

21 Come orientare la comunicazione come medici di famiglia? La fiducia è la chiave della comunicazione del rischio Fiducia nel comunicatore Fiducia nel messaggio Fiducia e credibilità come risultato della percezione dell istituzione Fiducia e credibilità come risultato del clima sociale 21

22 Dimensioni della fiducia Ascolto, empatia Competenza, esperienza Onestà, chiarezza Dedizione, impegno 22

23 Pertanto dobbiamo tener conto che.. Ciò che è percepito come reale nel rischio diventa reale nelle conseguenze Dobbiamo porci in ascolto e capire la situazione Non negare la paura Quando le persone sono turbate hanno difficoltà nella fase di ascolto Dunque.. 23

24 Le capacità attentive e mnemoniche saranno limitate e dunque.. La credibilità si gioca nei primi due minuti Il numero dei messaggi dovrà essere limitato, non più di tre Lunghezza limitata di ogni messaggio Ripetizione del messaggio due o tre volte 24

25 Bilanciare la relazione tra informazioni positive e negative tenendo presente che : Le informazioni negative hanno un impatto più grande che quelle positive e vengono ricordate più a lungo Le persone danno più valore alle perdite che ai vantaggi Ogni messaggio negativo dovrebbe essere bilanciato da uno o più messaggi positivi orientati alle soluzioni La comunicazione è più efficace se pone il focus su ciò che è stato fatto o che c è da fare che piuttosto su ciò che non è stato fatto 25

26 Cosa accade durante una situazione di crisi Elevato livello di incertezza sul rischio Le cose accadono velocemente e bisogna lavorare in poco tempo e sotto pressione Vi sono alti livelli di attenzione da parte dei diversi stakeholders ( politici, media ) Flusso elevato di informazioni che si rincorrono, spesso in contraddizione fra loro Presenza di tensione sociale, paura, scetticismo 26

27 La comunicazione di emergenza va preparata prima Preparando le strutture organizzative Attraverso la formazione Costruendo credibilità Stabilendo buone relazione con i giornalisti Crostruendo partnership con le autorità Creando reti sociali di partecipazione 27

28 Durante la crisi. Essere pronti ad affrontarla Mostrare che ci si sta occupando della crisi Non sottostimare la paura e snobbarla Evitare la sovrarassicurazione Essere aperti all informazione Eleggere un portavoce stando attenti ai messaggi confusi e contraddittori Curare i rapporti con le autorità e con i cittadini 28

29 Durante la crisi (2) Attenzione al linguaggio che deve essere semplice non gergale, possibilmente analogico : ovvero fare ricorso ad esempi vicini alla vita delle persone. Controllare che chi ci ascolta capisca Gestire l incertezza senza lasciare vuoti comunicativie con trasparenza e sincerità non capisci veramente una cosa fino a quando non riesci a spiegarla a tua nonna A Einstein 29

30 Il valore e la percezione dei numeri La gente èpoco abituata all uso delle probabilità e delle percentuali. È più sensibile ai numeri assoluti La descrizione con la frequenza (casi) evoca una immagine più vivida, più reale ed emotiva rispetto a quella suscitata dalla % o dalla probabilità 30

31 Risposte alle domande difficili Sii sempre onesto Cerca di essere il più positivo possibile Se non sai qualcosa non aver paura di ammetterlo e sii pronto ad informarti Sii pronto a fare ciò che prometti Non usare l umorismo Ricorda che i fatti sono secondari alle emozioni Non banalizzare le emozioni che stanno dietro al rischio Non essere aggressivo né difensivo 31

32 Strumenti e metodi Mediatori o amplificatori del messaggio Materiale informativo Incontri pubblici Stampa Radio TV Linea telefonica Siti Web 32

33 Struttura della comunicazione Comprendere la preoccupazione, costruire empatia Chiarire i fatti ( chi, che cosa, dove, quando, perché, come) Presentare il messaggio chiave ( 15 parole circa..) Due prove a sostegno Impegno organizzativo Informazioni su a chi rivolgersi per ulteriori informazioni 33

La comunicazione del rischio nelle legionellosi. Mauro Palazzi Dip. Sanità Pubblica AUSL di Cesena

La comunicazione del rischio nelle legionellosi. Mauro Palazzi Dip. Sanità Pubblica AUSL di Cesena La comunicazione del rischio nelle legionellosi Mauro Palazzi Dip. Sanità Pubblica AUSL di Cesena la comunicazione del rischio è lo scambio di informazioni e di valutazioni sul rischio tra gli esperti,

Dettagli

La comunicazione del rischio per la salute, l ambiente e la sicurezza. Mauro Palazzi dip. Sanità Pubblica Ausl di Cesena

La comunicazione del rischio per la salute, l ambiente e la sicurezza. Mauro Palazzi dip. Sanità Pubblica Ausl di Cesena La comunicazione del rischio per la salute, l ambiente e la sicurezza Mauro Palazzi dip. Sanità Pubblica Ausl di Cesena 1976 SEVESO diossina 1986 Italia Vino al Metanolo 1987 GB _ Prima descrizione della

Dettagli

La comunicazione del rischio per la salute, per l ambiente e la sicurezza

La comunicazione del rischio per la salute, per l ambiente e la sicurezza La comunicazione del rischio per la salute, per l ambiente e la sicurezza Dr Mauro Palazzi dipart. Sanità Pubblica Ausl di Cesena dott. Mauro Palazzi Dip. Sanità RISCHIO Possibilità di conseguenze dannose

Dettagli

comunicare la crisi >>>>

comunicare la crisi >>>> comunicare la crisi tutto può precipitare in una crisi Catastrofi naturali attentati incidenti scalate ostili trans-fotografie copertine black-out cadute di sistemi paralisi dei collegamenti mucca pazza

Dettagli

Corso base per volontari di protezione civile

Corso base per volontari di protezione civile Elementi di comunicazione e psicologia nell emergenza In questa lezione apprenderai: A riconoscere le componenti fondamentali della comunicazione. L importanza dell ascolto in una comunicazione efficace

Dettagli

Stage formativo annuale La Comunicazione nelle Scienze Umane

Stage formativo annuale La Comunicazione nelle Scienze Umane Istituto Magistrale Statale di Rieti Elena Principessa di Napoli Liceo delle Scienze Sociali Liceo Sociopsicopedagogico Stage formativo annuale La Comunicazione nelle Scienze Umane Modulo: Aspetti generali

Dettagli

ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G

ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G.PRATO PREVIDE) SAVONA, 6-7 OTTOBRE 2011 DECATHLON CONSULTING human qualities

Dettagli

Come comunicare il richiamo del prodotto

Come comunicare il richiamo del prodotto Come comunicare il richiamo del prodotto Stefania Balzan Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione V.le Margherita, 84 Vicenza stefania.balzan@unipd.it Come vi sentireste se vi nascondessero

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Prefazione di Franco Angioni Centro di Documentazione Giornalistica

Prefazione di Franco Angioni Centro di Documentazione Giornalistica Mauro De Vincentiis comunicare l'emergenza crisis management: la gestione delle notizie che non si vorrebbero mai dare Prefazione di Franco Angioni Centro di Documentazione Giornalistica Libro strutturato

Dettagli

Il cambiamento in azienda

Il cambiamento in azienda Il cambiamento in azienda Giugno di tre anni fa. Lunedì mattina. Bacheca centrale della società. A far data dal 1 Luglio, si comunica che il nostro settore Logistico (includendo macchinari, carrelli elevatori

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

Materiale didattico del corso di Marketing e Comunicazione d Impresa

Materiale didattico del corso di Marketing e Comunicazione d Impresa Il processo di comunicazione Generalmente si ritiene che nel processo di comunicazione avvenga il semplice trasferimento di un messaggio già dotato di determinati significati. Comunicare Informare Il termine

Dettagli

La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici. Anselmo Cro

La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici. Anselmo Cro La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici Anselmo Cro LA COMUNICAZIONE I Principi NON SI PUO NON COMUNICARE OGNI COMUNICAZIONE E COMPORTAMENTO OGNI COMPORTAMENTO E COMUNICAZIONE IL SIGNIFICATO

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

Tecniche di mediazione: introduzione alla comunicazione nuova figura professionale costruzione di una buona relazione tra le parti

Tecniche di mediazione: introduzione alla comunicazione nuova figura professionale costruzione di una buona relazione tra le parti Il procedimento di mediazione, oggi disciplinato dal DLgs n 28/2010, introduce nel nostro sistema una nuova figura professionale, quella appunto del mediatore che deve necessariamente possedere competenze

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

COMUNICAZIONE AZIENDALE E COMUNICAZIONE DEL RISCHIO

COMUNICAZIONE AZIENDALE E COMUNICAZIONE DEL RISCHIO COMUNICAZIONE AZIENDALE E COMUNICAZIONE DEL RISCHIO Tecniche e principi di comunicazione aziendale L arte di comunicare Riuscire a formare e informare non è semplice facile. Alla base di una corretta comunicazione

Dettagli

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Bologna - Tel. & fax 051 543101 e-mail: e.communication@fastwebnet.it www.excellencecommunication.it Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Docente: Antonella Ferrari

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Direzione per il Personale. La gestione del colloquio di valutazione

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Direzione per il Personale. La gestione del colloquio di valutazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione per il Personale - Settore Sviluppo Risorse Umane - SISTEMA DI VALUTAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE La gestione del colloquio di valutazione INDICE INTRODUZIONE

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ 1. Premessa generale sulla comunicazione in Sanità 1.1 I diritti di salute e informazione La salute è un diritto fondamentale della persona

Dettagli

LA GESTIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO: LEADERSHIP, COMUNICAZIONE e GESTIONE DEI CONFLITTI

LA GESTIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO: LEADERSHIP, COMUNICAZIONE e GESTIONE DEI CONFLITTI LA GESTIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO: LEADERSHIP, COMUNICAZIONE e GESTIONE DEI CONFLITTI Condividere un quadro di riferimento concettuale e metodologico sul ruolo del leader nello sviluppo di un gruppo di

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

Teatrando. Scuola dell Infanzia Galciana

Teatrando. Scuola dell Infanzia Galciana Teatrando Scuola dell Infanzia Galciana TEATRANDO (Scheda 1) La nostra scuola è inserita in una realtà ancora paesana, in cui esiste da molto tempo una tradizione di teatro e di spettacolazione di piazza.

Dettagli

I 12 principi della. Leadership Efficace in salone

I 12 principi della. Leadership Efficace in salone I 12 principi della Leadership Efficace in salone Leadership = capacita di condurre e di motivare Per condurre i tuoi dipendenti devono avere stima e fiducia di te. Tu devi essere credibile. Per motivare

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Le competenze di base del counselling per una scelta consapevole in ambito vaccinale

Le competenze di base del counselling per una scelta consapevole in ambito vaccinale Il counselling per un informazione personalizzata e una scelta consapevole in ambito vaccinale II Livello Le competenze di base del counselling per una scelta consapevole in ambito vaccinale Barbara De

Dettagli

Indice. 2.2. Deferenza, contegno, cortesia 44 2.3. Le linee di conversazione 46

Indice. 2.2. Deferenza, contegno, cortesia 44 2.3. Le linee di conversazione 46 Indice 1. Dall incomunicabilità alla comunicazione costruttiva 11 1.1. La comunicazione che funziona vs. l incomunicabilità: le ripercussioni sulle performance aziendali e sui rapporti personali 12 Esercitazione

Dettagli

La comunicazione interpersonale. Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta

La comunicazione interpersonale. Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta La comunicazione interpersonale Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta Comunicazione interpersonale Quella che avviene tra due persone o all interno di un gruppo definito. E immediata e prevede la

Dettagli

Un differente punto di vista

Un differente punto di vista A Different Point of View Un differente punto di vista by Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Come sappiamo dal primo principio Huna, (IL MONDO E' COME TU PENSI CHE SIA

Dettagli

Corso MODULO C. Il sistema delle relazioni e la comunicazione. Maria Bonadies

Corso MODULO C. Il sistema delle relazioni e la comunicazione. Maria Bonadies Corso MODULO C Il sistema delle relazioni e la comunicazione 2013 Programma Ruolo dell RSPP Competenze relazionali Competenze comunicative Chi sono? Perché mi occupo di sicurezza? Perché sono qui oggi?

Dettagli

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione diapositiva 1 Prof. Federico Ricci Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell Economia Università di Modena e Reggio Emilia Stili di vita salutari sul lavoro:

Dettagli

La PNL nel settore assicurativo

La PNL nel settore assicurativo La PNL nel settore assicurativo I Principi della Programmazione Neuro Linguistica pagina 1 Cosa è la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) La programmazione neuro linguistica è una metodologia formativa

Dettagli

Il ruolo della comunicazione

Il ruolo della comunicazione IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE Affinché si realizzi lo scambio tra domanda e offerta non è sufficiente il verificarsi della concomitanza delle condizioni materiali dello scambio; è altrettanto necessario

Dettagli

INTRODUZIONE. abilità specifiche, Per imparare ad affrontare le situazioni di conflitto nell attività lavorativa.

INTRODUZIONE. abilità specifiche, Per imparare ad affrontare le situazioni di conflitto nell attività lavorativa. Sessione Gestione dei Conflitti Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a saper identificare le cause che sono alla base dei conflitti in ambito lavorativo

Dettagli

CORSO RSPP Datori di Lavoro salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

CORSO RSPP Datori di Lavoro salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ORDINE PROVINCIALE dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di MODENA CORSO RSPP Datori di Lavoro salute e sicurezza nei luoghi di lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008 e succ. modifiche D.Lgs. 106/2009 Accordo

Dettagli

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le seguenti undici competenze chiave del coaching sono state sviluppate per fornire una maggiore comprensione rispetto alle capacità ed agli approcci

Dettagli

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10 LEZIONE DI TECNICHE E METODOLOGIE DI COACHING PROF.SSA ROBERTA TEMPONE Indice 1 Prerequisiti per attivare un team working --------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

, progettati e realizzati in loco ricorrendo alle risorse umane presenti nelle strutture d Ateneo

, progettati e realizzati in loco ricorrendo alle risorse umane presenti nelle strutture d Ateneo PROGETTO FORMATIVO COMUNICAZIONE EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO NEL FRONT-OFFICE PREMESSA L orientamento al cliente è una prerogativa indispensabile per la crescita e la competitività di un organizzazione

Dettagli

PRESENTARSI E PRESENTARE

PRESENTARSI E PRESENTARE Network management Sviluppare le competenze attraverso il network: laboratorio di self-assessment PRESENTARSI E PRESENTARE 15 febbraio 2010 Barbara Parmeggiani Executive Consultant & Coach Il filo rosso

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

Processi di comunicazione scuola-famiglia

Processi di comunicazione scuola-famiglia Processi di comunicazione scuola-famiglia Appunti Comunicare a scuola è il cuore della relazione scuola-famiglia, parti alleate di un progetto che -in particolare nella realtà attualenon sopporta solitudine:

Dettagli

Servizi di psicologia per la famiglia, per i genitori e i figli

Servizi di psicologia per la famiglia, per i genitori e i figli www.centroap.it Servizi di psicologia per la famiglia, per i genitori e i figli TEST DI RIUSCITA SCOLASTICA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO svolto sul sito del Centro AP www.orientastudenti.it

Dettagli

Progetto immigrati e screening. Mauro Palazzi resp. Programma screening oncologici Ausl di cesena

Progetto immigrati e screening. Mauro Palazzi resp. Programma screening oncologici Ausl di cesena Progetto immigrati e screening Mauro Palazzi resp. Programma screening oncologici Ausl di cesena Profilo della popolazione immigrata nei Comuni del territorio Cesenate Gennaio 2006 A cura di M.Palazzi;

Dettagli

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI Definizione e funzioni Processi decisionali di gruppo Leadership Cos è un gruppo? Lewin (1951, Field Theory in Social Science) Il gruppo non è la somma dei suoi

Dettagli

COMUNICARE A COLORI: IN PUBBLICO E IN AZIENDA. Milano 10 e 11 dicembre 2009 USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE

COMUNICARE A COLORI: IN PUBBLICO E IN AZIENDA. Milano 10 e 11 dicembre 2009 USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE I CLIENTI E PARLARE IN PUBBLICO CON IL METODO FOURVOICECOLORS Milano 10 e 11 dicembre 2009 Rev. 04 2009 Focus La nostra Mission è: Generare

Dettagli

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relazione Incontro del 15 ottobre 2015 ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relatore: Dott. Marco Chistolini Psicologo, psicoterapeuta e formatore Il tema centrale della ricerca è il rapporto con la storia

Dettagli

n LA RACCOLTA FONDI n E n LA COMUNICAZIONE n per le piccole associazioni 15-16 maggio 2010 Per un fundraising efficace, la comunicazione è necessaria per far conoscere la Buona Causa dell associazione

Dettagli

Lo studio della comunicazione in ambito psicologico: il contributo di Paul Watzlawick

Lo studio della comunicazione in ambito psicologico: il contributo di Paul Watzlawick Lo studio della comunicazione in ambito psicologico: il contributo di Paul Watzlawick Premessa Lo studio della comunicazione umana si articola in tre settori di indagine: 1. quello della sintassi, che

Dettagli

Ogni piccolo miglioramento è un grande miglioramento

Ogni piccolo miglioramento è un grande miglioramento Nei rapporti con le persone che ami, nell essere genitore, nella comunicazione, nel lavoro, nel business e nella vendita devi avere comportamenti eccezionali, saperti distinguere e usare una comunicazione

Dettagli

CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE

CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE TECNICHE DI FACILITAZIONE APPLICATE AI PROCESSI DI ADESIONE A CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE Giuseppe Dodaro 14 maggio 2013 A COSA

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 Le 11 competenze di base del coaching sono state sviluppate per permettere una migliore comprensione delle competenze e degli approcci utilizzati nell ambito della

Dettagli

Il counselling in ambito giuridico Santo Di Nuovo, Università di Catania

Il counselling in ambito giuridico Santo Di Nuovo, Università di Catania Network universitario per il Counselling: formazione e certificazione delle competenze Seconda giornata di studio Roma, 17 ottobre 2013. MIUR, Aula Fazio, Piazzale Kennedy 20 Il counselling in ambito giuridico

Dettagli

LA COMUNICAZIONE POSSIBILE NELLA DEMENZA DI ALZHEIMER

LA COMUNICAZIONE POSSIBILE NELLA DEMENZA DI ALZHEIMER LA COMUNICAZIONE POSSIBILE NELLA DEMENZA DI ALZHEIMER Dott. Giorgio Della Pietà Psicologo mail: giorgiodp@hotmail.com Obie%vi Cos è la comunicazione La comunicazione verbale La comunicazione non verbale

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

UNA SCUOLA VERDE E BLU

UNA SCUOLA VERDE E BLU La Scuola dell Infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento nel quale le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze possono essere filtrate, analizzate

Dettagli

IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE

IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE IIS SELLA AALTO LAGRANGE Sezione associata L.Lagrange a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE DOCENTE: CLASSE: Prof.ssa COLLINO Elena 3 A OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI TRASVERSALI

Dettagli

LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA COME STRUMENTO DI PERSUASIONE

LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA COME STRUMENTO DI PERSUASIONE PROGRAMMAZIONE + COMUNICAZIONE EFFICACE LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA COME STRUMENTO DI PERSUASIONE StudiAssociati 2013 Cos è l assertività? PARLEREMO DI: Perché è difficile comunicare? La forma della comunicazione

Dettagli

Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia.

Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia. SELF COACHING 1 MODULO Il dialogo interiore Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia. 2 MODULO Lo stato emotivo Trovare dentro di noi lo stato emotivo

Dettagli

Caso. Epidemia di acinetobacter baumannii in una UTI 4 casi Periodo: dal primo al quarto caso sono intercorsi 20 gg Luogo: UTI aperta, unico salone

Caso. Epidemia di acinetobacter baumannii in una UTI 4 casi Periodo: dal primo al quarto caso sono intercorsi 20 gg Luogo: UTI aperta, unico salone Caso Epidemia di acinetobacter baumannii in una UTI 4 casi Periodo: dal primo al quarto caso sono intercorsi 20 gg Luogo: UTI aperta, unico salone Cosa accade ICI verifica l esistenza dell epidemia: la

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Lezione 18: PR e rapporti con i media Stella Romagnoli

Lezione 18: PR e rapporti con i media Stella Romagnoli Lezione 18: PR e rapporti con i media Definizione Ambiti e obiettivi Le aree di intervento I target Strumenti e Strategie della Comunicazione d'impresa 2 Le Relazioni Pubbliche (Public Relations) governano

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

Dale Carnegie Un eccellente Customer Service per i tuoi clienti

Dale Carnegie Un eccellente Customer Service per i tuoi clienti Section www.dalecarnegie.it Dale Carnegie Un eccellente Customer Service per i tuoi clienti Copyright 2008 Dale Carnegie & Associates, Inc. 290 Motor Parkway, Hauppauge, New York 11788. All rights reserved.

Dettagli

Dalla comunicazione alla Famiglia al prelievo in sala operatoria. Annarosa Saviozzi

Dalla comunicazione alla Famiglia al prelievo in sala operatoria. Annarosa Saviozzi Dalla comunicazione alla Famiglia al prelievo in sala operatoria Annarosa Saviozzi COMUNICAZIONE ALLA FAMIGLIA QUANDO INDIVIDUAZIONE DEL POTENZIALE DONATORE SEGNALAZIONE ACCERTAMENTO MORTE COLLOQUIO CON

Dettagli

STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 3: BRAND REPUTATION. La reputazione di un brand dipende da due fattori collegati e interconnessi:

STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 3: BRAND REPUTATION. La reputazione di un brand dipende da due fattori collegati e interconnessi: WEB 2.0 STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 3: BRAND REPUTATION Tina Fasulo VERSO LA DIGITAL BRAND REPUTATION La reputazione di un brand dipende da due fattori collegati e interconnessi: Ciò che viene comunicato

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE

REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE INDAGINE: COME I MANAGER VIVONO LA CRISI REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE Il sondaggio effettuato a fine anno da Astra Ricerche per Manageritalia parla chiaro: i manager sentono la crisi sulla propria

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

PRODUZIONE E GESTIONE DI CONFLITTI. DOS SANTOS Janaildes Maria

PRODUZIONE E GESTIONE DI CONFLITTI. DOS SANTOS Janaildes Maria PRODUZIONE E GESTIONE DI CONFLITTI DOS SANTOS Janaildes Maria Secondo voi quali sono gli elementi chiave per la produzione dei conflitti nei rapporti sociali? PRODUZIONE E GESTIONE DI CONFLITTI Ascoltiamo

Dettagli

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA Il nostro settore svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo economico del Paese e nel dialogo fra imprese e consumatori, fra Pubblica Amministrazione e cittadino

Dettagli

TECNICHE DI VENDITA. ESIGENZE GENERALI: diminuire lo sforzo impiegato nella vendita interpersonale e aumentare la propria capacità di persuasione.

TECNICHE DI VENDITA. ESIGENZE GENERALI: diminuire lo sforzo impiegato nella vendita interpersonale e aumentare la propria capacità di persuasione. TECNICHE DI VENDITA Essere in grado di affrontare con successo le diverse tipologie di clienti realizzando proficue vendite dipende, soprattutto, da come viene affrontato il colloquio interpersonale con

Dettagli

cambiamenti e adeguamenti comunicazione strategica comunicare nelle organizzazioni strategie di comunicazione

cambiamenti e adeguamenti comunicazione strategica comunicare nelle organizzazioni strategie di comunicazione Comunicazione aziendale cambiamenti e adeguamenti comunicazione strategica comunicare nelle organizzazioni strategie di comunicazione 1 Comunicazione aziendale cambiamenti e adeguamenti 2 cambiamenti le

Dettagli

esempi di indicatori per le 8 competenze di cittadinanza da accertare e certificare al termine dell obbligo di istruzione

esempi di indicatori per le 8 competenze di cittadinanza da accertare e certificare al termine dell obbligo di istruzione esempi di indicatori per le 8 competenze di cittadinanza da accertare e certificare al termine dell obbligo di istruzione a cura di maurizio tiriticco 1 costruzione del Sé Io sono Ho imparato ad imparare

Dettagli

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Cammino 3-6 anni 13 gennaio 2015 Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Premessa Prima di condividere con voi le idee che come equipe abbiamo pensato di

Dettagli

Capitolo 4 PREPARAZIONE E FORMAZIONE PER L INTERAZIONE CON IL PUBBLICO

Capitolo 4 PREPARAZIONE E FORMAZIONE PER L INTERAZIONE CON IL PUBBLICO PREPARAZIONE E FORMAZIONE PER L INTERAZIONE CON IL PUBBLICO Capitolo 4 Preparazione e Formazione per interagire con il pubblico Questo capitolo si concentra su come preparare e costruire relazioni con

Dettagli

PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie

PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie Premessa Il trauma non cessa con il cessare della violenza esterna ma continua imperterrito nel mondo

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO IL GIOCO DELL INTERRELAZIONE annalisa amadi Latina Scalo 22-23 giugno 2013 1 il conflitto si esprime attraverso i comportamenti 2 il comportamento è la manifestazione

Dettagli

Strumenti e tecniche per il sociale

Strumenti e tecniche per il sociale Strumenti e tecniche per il sociale Il Cause Related Marketing Le Relazioni Pubbliche 9 lezione - 7 ottobre 2011 Il Cause Related Marketing Cause Related Marketing: definizione Il Cause Related Marketing,

Dettagli

RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI

RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI EMPLOYEE (PEOPLE) SATISFACTION Non bisogna mai dimenticare che i primi clienti di un organizzazione sono i collaboratori interni e che un indicatore molto importante

Dettagli

MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM )

MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM ) MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM ) Ci sono almeno 18 studi che dimostrano che le persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) presentano uno specifico deficit di memoria nella

Dettagli

OGGETTO: Relazione conclusiva del progetto Prendiamoci per mano e raccontaci la tua storia realizzato dalla Segreteria di Torino del Gils

OGGETTO: Relazione conclusiva del progetto Prendiamoci per mano e raccontaci la tua storia realizzato dalla Segreteria di Torino del Gils LAURA PALEARI Psicologa Psicoterapeuta OGGETTO: Relazione conclusiva del progetto Prendiamoci per mano e raccontaci la tua storia realizzato dalla Segreteria di Torino del Gils PREMESSA Con il sopraggiungere

Dettagli

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva di Anna Maria Megna in Persone e lavoro. Rivista di cultura delle risorse umane, n. 511, anno XLV, n. 3, giugno 2009 La leadership emotiva fa

Dettagli

Comunicare Dott. Generoso Di Zenzo 1 PARLARE IN PUBBLICO Il giorno della presentazione è ormai arrivato: la sala si sta riempiendo, tante paia di occhi che un momento fa si guardavano attorno, osservando

Dettagli

LUMSA Università Dipartimento di Giurisprudenza Palermo Sez. S. Silvia

LUMSA Università Dipartimento di Giurisprudenza Palermo Sez. S. Silvia LUMSA Università Dipartimento di Giurisprudenza Palermo Sez. S. Silvia Master universitario di I livello Management delle politiche sociali. Focalizzazione: Paesi dell area euromediterranea Anno Accademico

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 1 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 2 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR conoscere 1) CONOSCENZA DEL CAMPO DI APPLICAZIONE 2) CONOSCENZA DELL'ANALISI TRANSAZIONALE 3) CONTRATTUALITAʼ

Dettagli

Kurt Lewin (1890-1947)

Kurt Lewin (1890-1947) Kurt Lewin (1890-1947) Famiglia ebraica. Nasce in Prussia nella odierna Polonia. Partecipa alla I guerra mondiale. Si laurea e inizia a insegnare all università di Berlino. 1933 emigra negli USA. Sviluppa

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO. Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario...

ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO. Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario... ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario... per avere lo spazio dove ascoltare le esigenze di ogni bambina

Dettagli

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum Questa storia è stata scelta perché ricca di spunti educativi. Nel periodo dell inserimento ci guiderà DOROTHY che ci aiuterà nella conoscenza delle regole

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ED EMOZIONALI AD INSORGENZA TIPICA NELL INFANZIA Conoscerli per contenerli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ED EMOZIONALI AD INSORGENZA TIPICA NELL INFANZIA Conoscerli per contenerli I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ED EMOZIONALI AD INSORGENZA TIPICA NELL INFANZIA Conoscerli per contenerli Il disagio in età evolutiva Il disagio in età evolutiva ha origine dall interazione tra diverse variabili

Dettagli

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA Secondo la terapia cognitiva, l uomo possiede la chiave della comprensione e soluzione del suo disturbo psicologico entro il campo della sua coscienza. I problemi dell individuo

Dettagli

L IMMAGINE DEL MEZZOGIORNO D ITALIA

L IMMAGINE DEL MEZZOGIORNO D ITALIA Presso la Business Community e presso la popolazione di Brasile Ricerca di mercato condotta da: GPF&A e Ispo Ltd Per conto di: Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento per le Politiche di Sviluppo

Dettagli

Edgar Morin La testa ben fatta. Riforma dell insegnamento e riforma del pensiero

Edgar Morin La testa ben fatta. Riforma dell insegnamento e riforma del pensiero Palazzo San Gervasio 22 aprile 2015 Edgar Morin La testa ben fatta. Riforma dell insegnamento e riforma del pensiero Mario Coviello Nel Prologo, Edgar Morin tiene, anzitutto, a precisare che la complessità

Dettagli

In classe ho un bambino che Sez. Espressività, emozioni e socializzazione

In classe ho un bambino che Sez. Espressività, emozioni e socializzazione Firenze 4/5 febbraio 2011 In classe ho un bambino che Sez. Espressività, emozioni e socializzazione L EDUCAZIONE PROSOCIALE IN ITALIA: INTERVENTI E PROSPETTIVE W W W. P R O S O C I A L I T A. I T I S T

Dettagli

speciale genitori per la scuola primaria

speciale genitori per la scuola primaria speciale genitori per la scuola primaria in collaborazione con Speciale Genitori Il patto di RCS EDUCATION con le famiglie Il successo formativo e scolastico delle giovani generazioni è, oggi più che mai,

Dettagli