Terzo modulo 2 dicembre 2010 Il progetto èconcluso Valutazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Terzo modulo 2 dicembre 2010 Il progetto èconcluso Valutazione"

Transcript

1 CORSO DI FORMAZIONE REGIONALE cosa stai cercando? riflessioni sulla ricerca sanitaria dall idea all application: come descrivere un progetto di ricerca e chiedere un finanziamento Regione Liguria Terzo modulo 2 dicembre 2010 Il progetto èconcluso Valutazione Fabio Mariani CQR S.r.l. Ipotesi di sviluppo della docenza fase I) Identificazione dei criteri di valutazione fase II) definizione degli indicatori fase III) analisi del progetto

2 Today In order to address global competitiveness, there is currently a world-wide tendency to orient science policy ever more towards performance and competition mechanisms, with the objective of fostering higher efficiency in research institutions. Excellence is the sole criterion of evaluation. It will be applied to the evaluation of both the Principal Investigator and the Research Project in conjunction. La valutazione del CNR

3 La valutazione del CNR La valutazione del CNR

4 La valutazione del CNR La valutazione del CNR

5 La valutazione dei progetti La valutazione dei progetti

6 Principal Investigator Capacità intellettuale, creatività e indipendenza: Le realizzazioni e le pubblicazioni del PI sono innovative, dimostrano pensiero creativo e capacità di andare, in modo significativo, oltre lo stato dell'arte? Il progetto può aiutare il PI a sviluppare la propria indipendenza? Impegno: Il PI è impegnato effettivamente nel progetto (>50% del tempo lavoro)? EUROPEAN RESEARCH COUNCIL WORK PROGRAMME 2011 Principal Investigator

7 Research project Carattere innovativo e impatto della ricerca: Sono state affrontate le sfide importanti del dominio di ricerca? Quanto gli obiettivi, le attività e i risultati attesi vanno oltre le conoscenze attuali (inter/trans-disciplinari) e si rifanno a concetti/approcci non convenzionali? Metodologia: in quale misura il progetto può contribuire allo sviluppo del dominio di ricerca? La metodologia, le risorse e i tempi di sviluppo individuati sono appropriati? Trasferibilità: il valore scientifico e tecnologico che può risultare dal progetto è trasferibile? EUROPEAN RESEARCH COUNCIL WORK PROGRAMME 2011 TAG del progetto formativo

8 TAG del progetto formativo TAG valutazione dei progetti di ricerca

9 Criteri di valutazione progetti Gli obiettivi della ricerca: 1 promuovere la comprensione dei sistemi biologici; 2 migliorare il controllo delle malattie; 3 migliorare la salute. USA National Institutes of Health Effetti attesi e osservati

10 Effetti attesi e osservati Valutare gli effetti (impatto sostanziale), che il progetto possa avere o abbia avuto nel perseguire gli obiettivi di ricerca. Effetti (attesi e osservati) componenti 1/2 Significato - Importanza del problema affrontato dalla ricerca; - Contributo all avanzamento della conoscenza scientifica; - Contributo ai concetti di base e ai metodi propri del campo di applicazione. Approccio - Grado di articolazione, sviluppo, integrazione e adeguatezza del quadro concettuale, dell esecuzione, dei metodi e delle analisi agli obiettivi del progetto; - Identificazione e soluzione delle aree problematiche della ricerca e alternative tattiche. Innovazione - Ricorso a concetti, pratiche e metodi innovativi; - Obiettivi originali e innovativi; - Sfida ai modelli esistenti e sviluppo nuove metodologie o tecnologie.

11 Effetti (attesi e osservati) componenti 2/2 Ricercatori - il ricercatore principale è stato adeguato al suo compito; - le attività proposte e realizzate sono state appropriato al livello di esperienza del coordinatore e degli altri ricercatori eventualmente coinvolti. - sono stati attivati i canali di comunicazione scientifica delle attività; - sono stati attivati i canali di un eventuale trasferimento tecnologico. Ambiente. - Il contesto scientifico in cui il lavoro viene fatto contribuisce al successo? - Sono stati fatti gli esperimenti proposti, sono state sfruttare le caratteristiche uniche del contesto scientifico e sono stati attivati accordi di collaborazione; - Esiste evidenza di supporto organizzativo. Association of Schools of Public Health in the European Region

12 Association of Schools of Public Health in the European Region ASPHER DA VALUTARE 1/3 10. Adeguatezza e pertinenza, rilevanza e grado di innovazione del progetto. 11. Efficacia nel raggiungimento degli obiettivi dichiarati della proposta progettuale. 12. L'approccio Evidence Based del progetto. 13. Qualità scientifica nella realizzazione del progetto. 14. Commenta l'efficienza del progetto nella gestione e nell uso delle risorse.

13 ASPHER DA VALUTARE 2/3 15. La cooperazione con le istituzioni attive nel campo. 16. La coerenza e complementarità con altri programmi regionali, nazionali e internazionali. 17. La cooperazione internazionale. 18. Positività (sinergia) o negatività (sostituzione) con i progetti regionali, nazionali e internazionali. 19. La rilevanza pratica dei risultati. ASPHER DA VALUTARE 3/3 20. Sostenibilità e potenzialità di sviluppo del progetto, senza ulteriore finanziamento. 21. Grado di realizzazione della diffusione dei risultati. 22. Il valore aggiunto e il trasferimento tecnologico. 23. Altri commenti.

14 Citation metrics Publish or Perish in soccorso!

15 Rapporto finale delle attività La relazione finale del progetto prevede, in genere, di essere, al contempo, sintetica ed esaustiva, non superare le 20 pagine (se possibile), la maggior parte dei progetti può essere ben documentata in 10 pagine con tabelle, grafici, diagrammi e figure. È possibile usare le seguenti linee guida come lista di controllo per organizzare i risultati e la preparazione del rapporto finale del progetto. 1. Sintesi del progetto Fornire una breve sintesi del progetto, il suo scopo, ciò che si sperava di trovare e una breve descrizione del principali risultati. 2. Introduzione al tema del progetto Fornire una introduzione al problema oggetto di studio e le motivazioni che hanno portato allo sviluppo del progetto. In genere questa parte è una riaffermazione del problema definito nella proposta di progetto iniziale.

16 3. Sintesi degli obiettivi dichiarati Descrivere come sono stati raggiunti gli obiettivi principali e secondari. Includere eventuali altri obiettivi individuati e descrivere le differenze rispetto alla proposta originaria e perché sono state fatte modifiche. 4. Materiali e Metodi Descrivere le metodologie del progetto e i materiali utilizzati, come sono stati applicati i trattamenti, quali dati sono stati raccolti e in che modo (usare tabelle, diagrammi, foto e filmati) e fornire quanti più dettagli possibili. 5. Risultati del Progetto Presentare risultati quantitativi (dati numerici e/o statistici) e risultati qualitativi (descrizioni di cosa si è prodotto). Sono da utilizzare tabelle, grafici e immagini al fine di comunicare i risultati in modo semplice e accessibile anche ai non esperti di settore.

17 6. Conclusioni e discussione Discutere i risultati del progetto e che cosa è stato trovato. Evidenziare il significato dei risultati, cosa portano a credere, ipotizzare e confermare. Considerare l utilità del progetto individualmente, per il gruppo di ricerca, per gli Enti partecipanti e per la comunità in generale. Discutere l utilità dello studio e come i risultati potranno essere utilizzati da altri ricercatori, i problemi riscontrati durante il progetto, come sono stati risolti e che cosa si potrebbe fare di diverso se si dovesse fare di nuovo il progetto. Concludere su come potrebbe evolvere, in un nuovo progetto o nel trasferimento tecnologico, quanto appreso dalla conduzione dello studio. 7. Comunicazione verso l esterno Descrivere brevemente le pubblicazioni e il tipo di comunicazione mediatica fatta, o che si prevede di fare, comprese le eventuali comunicazioni a congressi, visite, o altre presentazioni del progetto al pubblico. 8. Riferimenti Fornire una lista di persone ed Enti di riferimento che hanno contribuito alla realizzazione e sviluppo del progetto e/o di cui si fa riferimento nel corpo del report.

18 9. In aggiunta Attivare un sito web del progetto dove presentare foto e filmati delle fasi di sviluppo del progetto e delle attività realizzate. Rendere visibile ed identificabile la struttura dove il progetto è stato svolto e tutte le collaborazioni e supporti. Rendere disponibili e fruibili in modo telematico le basi di dati e i risultati dei diversi trattamenti. Attivare dimostrazioni sul campo. Altri materiali, come gli articoli del progetto, pubblicazioni accademiche, tesi o relazioni di ricerca collegate, vanno raccolti, resi disponibili e valorizzati.

NATIONAL INFORMATION DAY 2012 PROGRAMMA DI AZIONE COMUNITARIA IN TEMA DI SALUTE (2008-2013) La progettazione di qualità e la gestione di progetti

NATIONAL INFORMATION DAY 2012 PROGRAMMA DI AZIONE COMUNITARIA IN TEMA DI SALUTE (2008-2013) La progettazione di qualità e la gestione di progetti NATIONAL INFORMATION DAY 2012 PROGRAMMA DI AZIONE COMUNITARIA IN TEMA DI SALUTE (2008-2013) La progettazione di qualità e la gestione di progetti Stefano Benvenuti Lorenzo Gios CReMPE Regione Veneto Coordinamento

Dettagli

Elementi di progettazione europea L elaborazione di un progetto europeo: modalità di partecipazione

Elementi di progettazione europea L elaborazione di un progetto europeo: modalità di partecipazione Elementi di progettazione europea L elaborazione di un progetto europeo: modalità di partecipazione Antonella Buja Coordinatrice Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena Il bando di gara La candidatura

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA 1 COMPETENZE CHIAVE:IL SENSO DI INIZIATIVA E L IMPRENDITORIALITA Il senso di iniziativa e l imprenditorialità

Dettagli

Master Pianificazione, gestione e valutazione di azioni integrate di promozione della salute per la comunità

Master Pianificazione, gestione e valutazione di azioni integrate di promozione della salute per la comunità Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Medicina Sperimentale Centro Sperimentale per la Promozione della Salute e l Educazione Sanitaria (CeSPES) Master Pianificazione, gestione e valutazione

Dettagli

Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Amministrazioni Pubbliche Anno Accademico 2015/16

Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Amministrazioni Pubbliche Anno Accademico 2015/16 Università degli Studi di Catania - Dipartimento di Economia e impresa Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Amministrazioni Pubbliche Anno Accademico 2015/16 Marketing (Anno II, semestre I, n 9

Dettagli

Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online

Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online Progetto PerformancePA Ambito A - Linea 1 - Una rete per la riforma della PA Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online Autore: Laura Manconi Creatore: Formez PA, Progetto Performance PA

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

Introduzione alla metodologia di progettazione europea

Introduzione alla metodologia di progettazione europea Seminario informativo Come presentare una proposta di successo nel quadro del programma ENPI CBC MED Introduzione alla metodologia di progettazione europea (parte I versione ridotta) Docente: Cecilia Chiapero

Dettagli

METODOLOGIA E STRUMENTI PER LA PROGETTAZIONE EUROPEA UFFICIO PROGETTAZIONE EUROPEA COMUNE DI BERGAMO

METODOLOGIA E STRUMENTI PER LA PROGETTAZIONE EUROPEA UFFICIO PROGETTAZIONE EUROPEA COMUNE DI BERGAMO METODOLOGIA E STRUMENTI PER LA PROGETTAZIONE EUROPEA UFFICIO PROGETTAZIONE EUROPEA COMUNE DI BERGAMO LA COSTRUZIONE DI UN PROGETTO EUROPEO: MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE AI BANDI EUROPEI NEI PROGRAMMI A GESTIONE

Dettagli

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna A r e a F o r m a z i o n e U n a p r o p o s t a f o r m a t i v a p e r i l t e r z o s e t t o r e C o m e f a r e p r o g e t t a z i o n e A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia

Dettagli

ATTIVITA Jean Monnet in ERASMUS + (2014-2020) CALL 2014

ATTIVITA Jean Monnet in ERASMUS + (2014-2020) CALL 2014 ATTIVITA Jean Monnet in ERASMUS + (2014-2020) CALL 2014 Roberta Pastorelli Centro europeo d eccellenza Jean Monnet www.unitn.it/cjm roberta.pastorelli@unitn.it Attività Jean Monnet: Introduzione Promuovono

Dettagli

Glossario Project Cycle Management

Glossario Project Cycle Management Glossario Project Cycle Management Albero degli obiettivi Diagramma, utilizzato nell ambito dell Approccio del Quadro Logico, che permette di rappresentare, in un quadro unitario, ciò che si potrebbe osservare

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte La Agenda Seoul, obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte è uno dei maggiori

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

ARTICOLO SCIENTIFICO: ANALISI E VALUTAZIONE CRITICA DELLE INFORMAZIONI. critical appraisal BOSCARO GIANNI 1

ARTICOLO SCIENTIFICO: ANALISI E VALUTAZIONE CRITICA DELLE INFORMAZIONI. critical appraisal BOSCARO GIANNI 1 ARTICOLO SCIENTIFICO: ANALISI E VALUTAZIONE CRITICA DELLE INFORMAZIONI critical appraisal BOSCARO GIANNI 1 BOSCARO GIANNI 2 Analisi Statistica analisi descrittiva: descrizione dei dati campionari con grafici,

Dettagli

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni Russi Grazia Classe F1 a.s. 2008/09 Tutor: Silvia Rossi Titolo: Ambiente e territorio Relazione finale Contenuti Il progetto ha lo scopo di sviluppare nei ragazzi il senso di appartenenza nei confronti

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE DEL PROGETTO

PIANO DI COMUNICAZIONE DEL PROGETTO PIANO DI COMUNICAZIONE DEL PROGETTO 1 PIANO DI COMUNICAZIONE DEL PROGETTO SICOMAR Indice 1. Obiettivi del Piano di comunicazione... 4 2. Il Target della comunicazione... 6 3. La strategia di comunicazione...

Dettagli

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline Curriculum di Matematica Introduzione La matematica nel nostro Liceo Linguistico ha come obiettivo quello di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo

Dettagli

Come favorire la competitività e la sostenibilità con la nuova ISO 9001:2015

Come favorire la competitività e la sostenibilità con la nuova ISO 9001:2015 Come favorire la competitività e la sostenibilità con la nuova ISO 9001:2015 Lucio Galdangelo - Fieramilano 02/10/2014 Come cambierà la norma ISO 9001 2015 ISO 9001:2015 2012 New Work Item Proposal per

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori

Dettagli

HORIZON 2020 PER LE PMI

HORIZON 2020 PER LE PMI HORIZON 2020 PER LE PMI Gli strumenti e le modalità di partecipazione ROAD SHOW Perugia, 21 Febbraio 2014 MISURE DI SUPPORTO ALLE PMI IN HORIZON IL PARTICIPANT PORTAL ASPETTI DI TECNICA PROGETTUALE MISURE

Dettagli

PROPOSTA DI PROGETTO

PROPOSTA DI PROGETTO Regione Toscana Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Ricerca, Innovazione e Risorse Umane BANDO PUBBLICO PER PROGETTI DI RICERCA NEL SETTORE NUTRACEUTICA PROPOSTA DI PROGETTO

Dettagli

Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA

Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA www.isemoa.eu Il progetto ISEMOA è iniziato nel Maggio 2010 e durerà fino al Maggio 2013. ISEMOA è cofinanziato dall Unione Europea con il

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

LearnIT project PL/08/LLP-LdV/TOI/140001

LearnIT project PL/08/LLP-LdV/TOI/140001 LearnIT project PL/08/LLP-LdV/TOI/140001 Caro lettore, Siamo lieti di presentare l'ultimo - ottavo numero della newsletter LearnIT. In questo numero ci piacerebbe presentare le novità e il progresso del

Dettagli

INVENTION AND TECHNOLOGY DISCLOSURE FORM SCHEDA DI RICHIESTA PER L APERTURA DI UNA PRATICA DI BREVETTO

INVENTION AND TECHNOLOGY DISCLOSURE FORM SCHEDA DI RICHIESTA PER L APERTURA DI UNA PRATICA DI BREVETTO INVENTION AND TECHNOLOGY DISCLOSURE FORM UFFICIO TRASFERIMENTO TECNOLOGICO SCHEDA DI RICHIESTA PER L APERTURA DI UNA PRATICA DI BREVETTO Mittente: Prof./Dott Dipartimento di Via.. 4412. Ferrara Al Magnifico

Dettagli

Formazione manageriale in Trentino

Formazione manageriale in Trentino Formazione manageriale in Trentino Linee strategiche Dal 2002 il sistema istituzionale trentino ha avviato una serie di esperienze di alta formazione nel settore turistico che, seppure in mutati assetti

Dettagli

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO MOTIVAZIONE... 3 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 5 METODOLOGIA... 6 PIANO DI LAVORO... 8 GRUPPI DI RIFERIMENTO.IMPATTO... 9 2 MOTIVAZIONE

Dettagli

SVILUPPO LOCALE E CONOSCENZA

SVILUPPO LOCALE E CONOSCENZA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE DIPARTIMENTO DI TECNOLOGIE DELL ARCHITETTURA E DESIGN PIER LUIGI SPADOLINI SVILUPPO LOCALE E CONOSCENZA Il ruolo del Knowledge Management BENEDETTA BIONDI La conoscenza

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

Ente accreditato dal Ministero Istruzione, Università e Ricerca d Italia per la formazione del personale Scuola D.M. 177/2000

Ente accreditato dal Ministero Istruzione, Università e Ricerca d Italia per la formazione del personale Scuola D.M. 177/2000 UN NUOVO MODELLO DI MASTER UNIVERSITARIO UNA COMPARAZIONE DEL MODELLO ISPEF IN ITALIA, ROMANIA E CILE Dati dell Autore Nome e Cognome: Fausto Presutti Email: f.presutti@ispef.it ; faustopresutti@gmail.com

Dettagli

Materiale elaborato, su incarico del Bologna Follow Up Group, dall apposito Bologna Working Group on Qualifications Frameworks

Materiale elaborato, su incarico del Bologna Follow Up Group, dall apposito Bologna Working Group on Qualifications Frameworks Estratto dal documento A Framework for Qualifications of the European Higher Education Area (Il Quadro dei Titoli dello Spazio Europeo dell Istruzione Superiore), disponibile sul sito www.processodibologna.it/documentieuropei

Dettagli

Uso sostenibile dei fumiganti per il contenimento dei patogeni terricoli in orticoltura

Uso sostenibile dei fumiganti per il contenimento dei patogeni terricoli in orticoltura Uso sostenibile dei fumiganti per il contenimento dei patogeni terricoli in orticoltura LIFE08 ENV/IT/00432 Paola Colla, M. Lodovica Gullino Centro di Competenza per l innovazione in campo agro-ambientale

Dettagli

L Europa ci aspetta! BENVENUTI!

L Europa ci aspetta! BENVENUTI! Ufficio Europa & Ufficio Politiche Giovanili L Europa ci aspetta! Seminario - Workshop sulla Progettazione Europea e non. BENVENUTI! COME SCRIVERE UN PROGETTO EUROPEO Mini - Guida per ogni tipo di programma

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico Facciamo Sicurezza Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico 1 Indice Premessa Finalità e destinatari dell intervento Metodologia

Dettagli

Premio Fondazione Cariplo per la ricerca di frontiera

Premio Fondazione Cariplo per la ricerca di frontiera Premio Fondazione Cariplo per la ricerca di frontiera Nella sua grandezza il genio disdegna le strade battute e cerca regioni ancora inesplorate (Abraham Lincoln) Lo strumento filantropico in breve Il

Dettagli

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza Liceo Scientifico Statale Ernesto Basile Via San Ciro, 23-90124 Palermo Tel: 0916302800 - Fax: - 0916302180 Codice Fiscale: 80017840820 Internet : htpp://www.liceobasile.it email: paps060003@istruzione.it

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2009/2010 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE 14.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea C 183/5 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 20 maggio 2014, su un piano

Dettagli

INNOVARE PER INTRAPRENDERE Verso un metodo per innovare e crescere nella globalità

INNOVARE PER INTRAPRENDERE Verso un metodo per innovare e crescere nella globalità INNOVARE PER INTRAPRENDERE Verso un metodo per innovare e crescere nella globalità Corso-concorso di formazione sull innovazione, gli intangibili e la nuova imprenditorialità Corso-Concorso Innovare per

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Sessione 1 (14,15-15,15)

Sessione 1 (14,15-15,15) GIORNO 1 20 ottobre Introduzione al corso (obiettivi, risultati attesi, programma, organizzazione, etc.); Icebreaking session; Brainstorming di gruppo ( Cos è un progetto europeo; Concetti di base e parole

Dettagli

IcTgS PRIMO LEVI SEREGNO. Il Sistema Moda

IcTgS PRIMO LEVI SEREGNO. Il Sistema Moda IcTgS PRIMO LEVI SEREGNO Il Sistema Moda S. M. comprende tutte le imprese della filiera Tessile- Abbigliamento Accessori: - filatura, tessitura e lavorazione (fibre naturali, artificiali e sintetiche);

Dettagli

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006 COMPETENZA S P I R I T O D I I N I Z I A T I V A E D I I M P R E N D I T O R I A L I T A DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

Dettagli

Prospetto dei campi dell online application form

Prospetto dei campi dell online application form Prospetto dei campi dell online application form Fin dall antichità la narrazione ha rivestito un ruolo fondamentale nella trasmissione del sapere grazie alle possibilità che offre di condividere e interpretare

Dettagli

PIANO PON M@T.abel - Corsi brevi

PIANO PON M@T.abel - Corsi brevi b PIANO PON M@T.abel - Corsi brevi Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione Direzione generale per gli Affari Internazionali Ufficio IV Programmazione

Dettagli

DIRETTIVE INTERNE D ACCERTAMENTO DELLA QUALITÀ PRESSO L UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA (QA USI)

DIRETTIVE INTERNE D ACCERTAMENTO DELLA QUALITÀ PRESSO L UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA (QA USI) DIRETTIVE INTERNE D ACCERTAMENTO DELLA QUALITÀ PRESSO L UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA (QA USI) Entrata in vigore: 1 maggio 2007 Servizio Qualità USI - Servizio Ricerca USI-SUPSI Page 1 Accertamento

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

ERC Funding Schemes. Sapienza Università di Roma. Giornata Informativa, Roma 27 Gennaio 2014. Giuditta Carabella. Sapienza Università di Roma

ERC Funding Schemes. Sapienza Università di Roma. Giornata Informativa, Roma 27 Gennaio 2014. Giuditta Carabella. Sapienza Università di Roma ERC Funding Schemes Sapienza Università di Roma Giornata Informativa, Roma 27 Gennaio 2014 Giuditta Carabella Sapienza Università di Roma Area per l Internazionalizzazione Lo European Research Council

Dettagli

Finanziamenti alle Imprese Regionali Statali Comunitari

Finanziamenti alle Imprese Regionali Statali Comunitari Finanziamenti alle Imprese Regionali Statali Comunitari Gli incentivi alle imprese si differenziano in: Incentivi automatici Incentivi valutativi Rufind Engineering s.r.l. 2 Si possono avere le seguenti

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

STARTING UP CORSO AVANZATO DI PROMOZIONE DELLO SVILUPPO IMPRENDITORIALE INIZIATIVA APERTA A STUDENTI E LAUREATI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA

STARTING UP CORSO AVANZATO DI PROMOZIONE DELLO SVILUPPO IMPRENDITORIALE INIZIATIVA APERTA A STUDENTI E LAUREATI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA STARTING UP CORSO AVANZATO DI PROMOZIONE DELLO SVILUPPO IMPRENDITORIALE INIZIATIVA APERTA A STUDENTI E LAUREATI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA 10 GIORNATE DI AULA E 3 MESI IN AZIENDE INNOVATIVE 1

Dettagli

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 1. Istituzione del gruppo di lavoro Decisione della Conferenza delle Alpi in merito all istituzione del Gruppo di

Dettagli

Come scrivere una Tesi di laurea biennale. Prof. Alberto Dell Acqua

Come scrivere una Tesi di laurea biennale. Prof. Alberto Dell Acqua Come scrivere una Tesi di laurea biennale Prof. Alberto Dell Acqua Come scrivere una tesi di laurea 1 I primi passi: Leggere mol:ssimo e di tu;o: ar:coli scien:fici internazionali, ar:coli su riviste economiche

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE OSSERVARE COMPARARE CLASSIFICARE Relazione fra l uomo e l ambiente Le modifiche

Dettagli

Percorso di orientamento sui saperi minimi (P.O.S.M.)

Percorso di orientamento sui saperi minimi (P.O.S.M.) Percorso di orientamento sui saperi minimi (P.O.S.M.) Il progetto nasce da una collaborazione fra la Facoltà di Economia e l ITCS G.Oberdan di Treviglio nell ambito delle attività di orientamento di entrambe

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE La certificazione manageriale 29/07/2014 PREMESSA In diverse realtà sono stati attivati corsi di

Dettagli

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO ACCORDO QUADRO tra Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (di seguito denominato CNR), C.F. 80054330586, con sede in Roma, Piazzale Aldo Moro n. 7, rappresentato dal Prof. Luigi Nicolais, in qualità di

Dettagli

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Cosa è Scuola Valore, Finalità... 2 I progetti... 3 Le risorse e i possibili utilizzi... 4 Il processo di produzione delle risorse... 6 1 Cosa è

Dettagli

Fraud Management assicurativo: processi e modelli operativi

Fraud Management assicurativo: processi e modelli operativi ATTIVITA DI RICERCA 2013 2014 Fraud Management assicurativo: processi e modelli operativi PROPOSTA DI ADESIONE 1 TEMI E MOTIVAZIONI Le frodi nel settore assicurativo rappresentano un fenomeno che sta assumendo

Dettagli

Competenze generali delle professioni sanitarie SUP. Competenze professionali specifiche del ciclo di studio in Cure infermieristiche

Competenze generali delle professioni sanitarie SUP. Competenze professionali specifiche del ciclo di studio in Cure infermieristiche Competenze finali per le professioni sanitarie SUP Versione III 9 maggio 2011 Documenti tradotti dal testo ufficiale in lingua tedesca e francese pubblicato sul sito della Conferenza dei Rettori delle

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ISTITUTUTO SUPERIORE DI STUDI PENITENZIARI RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP MODELLO DI CANDIDATURA Istituto Superiore

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE Imparare a imparare è l abilità di perseverare nell, di organizzare il proprio anche mediante una gestione efficace del tempo

Dettagli

PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche

PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche ISTITUTO (NOME, COORDINATE, SITO WEB) Via Monte Zovetto, 8 tel. 0171 692906 - fax 0171 435200 Via

Dettagli

La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico

La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico CONTESTO L importanza crescente della programmazione comunitaria nelle politiche di sviluppo locale, sia in termini di

Dettagli

Vademecum per organizzare un evento CaffExpo

Vademecum per organizzare un evento CaffExpo Vademecum per organizzare un evento CaffExpo 1 - Cosa è CaffExpo Nato da un idea del Centro di Ricerca sull agricoltura sostenibile OPERA e sviluppato grazie al contributo importante di altri centri di

Dettagli

Project Management Office per centrare tempi e costi

Project Management Office per centrare tempi e costi Project Management Office per centrare tempi e costi Il Project Management Office (PMO) rappresenta l insieme di attività e strumenti per mantenere efficacemente gli obiettivi di tempi, costi e qualità

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

Gli aspetti strategici dei progetti di ricerca. Gli aspetti strategici dei progetti di ricerca

Gli aspetti strategici dei progetti di ricerca. Gli aspetti strategici dei progetti di ricerca Gli aspetti strategici dei progetti di ricerca Gli aspetti strategici dei progetti di ricerca Quali aspetti considerare? Management Comunicazio ne Aspetti etici Gender Professionalizzazione della gestione

Dettagli

IL POLO DI BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Progetto I lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale

IL POLO DI BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Progetto I lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale IL POLO DI BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Progetto I lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale RISULTATI E PROSPETTIVE Antonio Danieli Direttore Generale Fondazione Golinelli GLI ATTORI Promotori

Dettagli

REGOLAMENTO 10.1.11. no PROTOCOLLO (data)

REGOLAMENTO 10.1.11. no PROTOCOLLO (data) definitivo (scheda basata sulla Relazione Finale) validata dal status scheda proponente Valdarno Inferiore - Società della salute PROPONENTE con i Comuni di San Miniato e Santa Croce PROVINCIA PI sull

Dettagli

DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Sommario Art. 1 - Principi generali Art. 2 - Tipologie di formazione, soggetti destinatari e fonti

Dettagli

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE SCUOLA DI ECONOMIA E STATISTICA CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA DOCUMENTO DI INDIRIZZO PER LA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE LAUREA TRIENNALE - LAUREA SPECIALISTICA - LAUREA MAGISTRALE La Scuola di Economia

Dettagli

RACCOLTA ABSTRACT E PUBBLICAZIONI

RACCOLTA ABSTRACT E PUBBLICAZIONI Indice PREFAZIONE INTRODUZIONE La Consulta dei Medici in Formazione Specialistica SItI L attività della Consulta Normativa MATERIALI E METODI Studi inclusi RISULTATI Competenze teoriche - Attività didattica

Dettagli

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO Competenze linguistico-comunicative Competenze di cittadinanza NUCLEI FONDANTI: ASCOLTARE PARLARE LEGGERE SCRIVERE RIFLETTERE

Dettagli

Ordine Nazionale dei Biologi. Bando di concorso per il premio BIO PLUG IN PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI IDEE IMPRENDITORIALI

Ordine Nazionale dei Biologi. Bando di concorso per il premio BIO PLUG IN PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI IDEE IMPRENDITORIALI Ordine Nazionale dei Biologi Bando di concorso per il premio BIO PLUG IN PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI IDEE IMPRENDITORIALI Il Biologo, motore del cambiamento La Biologia per l innovazione e per l impresa

Dettagli

Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale

Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale VERSIONE PROVVISORIA Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Manlio

Dettagli

Apprendere per competenze nei laboratori di Città della Scienza. Luigi Amodio Direttore di Città della Scienza Napoli, 18 maggio 2015

Apprendere per competenze nei laboratori di Città della Scienza. Luigi Amodio Direttore di Città della Scienza Napoli, 18 maggio 2015 Apprendere per competenze nei laboratori di Città della Scienza Luigi Amodio Direttore di Città della Scienza Napoli, 18 maggio 2015 2 3 Cambiamenti nell istruzione e nel mercato del lavoro XX SECOLO XXI

Dettagli

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Le politiche adottate a livello istituzionale, produttivo e dei servizi in tema di Sicurezza e salute del lavoro sono da tempo orientate verso l implementazione

Dettagli

DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO

DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO Modello 2 DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO BARGO AI GIOVANI SOGGETTO PROPONENTE/TITOLARE Associazione di volontariato I GIULLARI EVENTUALI SOGGETTI PARTNER O ATS AREA DI INTERVENTO

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

Il Direttore Generale. Loredana Gulino

Il Direttore Generale. Loredana Gulino PICCOLI E GRANDI INVENTORI CRESCONO: UN LUNGO VIAGGIO NELLE SCUOLE ITALIANE PER PROMUOVERE LA CULTURA BREVETTUALE PREMESSA Quando, nel 2008, ho assunto la direzione della Direzione Generale per la Lotta

Dettagli

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009 Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Politiche Corso di Laurea Magistrale in Disegno e Gestione degli Interventi i Sociali Corso di Biografia, Cultura e Servizio Sociale Servizio Sociale

Dettagli

RILEVARE LA LITERACY SCIENTIFICA: LE PROVE PISA 2006

RILEVARE LA LITERACY SCIENTIFICA: LE PROVE PISA 2006 Le competenze scientifiche degli studenti lombardi RILEVARE LA LITERACY SCIENTIFICA: LE PROVE PISA 2006 Milano 6 febbraio 2008 Caratteristiche delle prove CONTENUTI/PROCESSI TIPO DI QUESITO Cosa viene

Dettagli

Costi, ricavi IT e Audit. Fabio Nervegna Cell. 335-5377988 fabio.nervegna@altran.it

Costi, ricavi IT e Audit. Fabio Nervegna Cell. 335-5377988 fabio.nervegna@altran.it Costi, ricavi IT e Audit Fabio Nervegna Cell. 335-5377988 fabio.nervegna@altran.it 1 Premessa 2 Idea: la genesi 3 Le motivazioni 4 Descrizione tematica: idea e contesto, obiettivi 5 Approccio metodologico

Dettagli

Indice Centro di Ricerca

Indice Centro di Ricerca Indice Centro di Ricerca Centro di Ricerca Parte A (Sezione a cura del Capofila)... 2 Centro di Ricerca Parte B (Sezione a cura di ciascun Coproponente)... 5 Centro di Ricerca (Sezione a cura dell Esperto

Dettagli

Il Programma per la formazione permanente.

Il Programma per la formazione permanente. Anno VII 15 dicembre 2008 Numero speciale a cura di Giuseppe Anzaldi NUMERO SPECIALE: IL PROGRAMMA PER LA FORMAZIONE PERMANENTE Introduzione Obiettivi e struttura I quattro pilastri Comenius Erasmus Leonardo

Dettagli

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE Urbino: 3 e 4 ottobre 2008 A cura di: Stefano Santini sve@provincia.ps.it Definizione di progetto Opera complessa, unica e di durata limitata rivolta a produrre un risultato

Dettagli

Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa - La rendicontazione sociale: strumento di gestione e di accountability

Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa - La rendicontazione sociale: strumento di gestione e di accountability Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa - La rendicontazione sociale: strumento di gestione e di accountability Carlo Luison Segretario nazionale Managing director

Dettagli

Bologna 8, 13 e 15 luglio 2015 ore 14:30 / 18:30

Bologna 8, 13 e 15 luglio 2015 ore 14:30 / 18:30 Bologna 8, 13 e 15 luglio 2015 ore 14:30 / 18:30 ANALISI, REVISIONE E IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO ORGANIZZATIVO IN QUALITÀ NELLO STUDIO LEGALE OBIETTIVI Master Breve di formazione personalizzata Il Master

Dettagli

Requisiti necessari all insegnamento della competenza informativa

Requisiti necessari all insegnamento della competenza informativa Requisiti necessari all insegnamento della competenza informativa Contributi Dr. Philipp Stalder Hauptbibliothek Universität Zürich Responsabile del progetto Competenza Informativa presso e-lib.ch Nadja

Dettagli

Chi Siamo. Esperienza Ricerca Forte impronta quantitativa Condivisione dei bisogni Soluzioni tailored made

Chi Siamo. Esperienza Ricerca Forte impronta quantitativa Condivisione dei bisogni Soluzioni tailored made Chi Siamo Metodia nasce a Siena nel 2004 da un gruppo di consulenti e ricercatori, professionisti in discipline statistiche ed economiche, già impegnati da diversi anni in collaborazioni con l Università

Dettagli