RELAZIONE dell Aula virtuale di Percezione

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE dell Aula virtuale di Percezione"

Transcript

1 PAOLO CANGIANO DISCIPLINE DELLA RICERCA PSICOLOGICO SOCIALE (Nettuno) Matricola nr RELAZIONE dell Aula virtuale di Percezione Aprile 2012 Indice 1. Introduzione p Procedura di raccolta dati (metodi) p Risultati p Discussione dei risultati p. 5

2 1. Introduzione L obiettivo di questa esperienza è stato quello di provare un esperienza diretta di alcuni fenomeni sensoriali e dei modelli teorici e dei metodi che caratterizzano gli studi sulla percezione. I partecipanti all aula virtuale sono stati coinvolti nella duplice veste di sperimentatori/soggetti sperimentali, in una ricerca volta ad utilizzare l adattamento sensoriale al colore di parole scritte (immagini postume negative) come mezzo per comprendere il processo di analisi linguistica semantica. In particolare è stata indagata l ipotesi dello sfruttamento neurale 1, utilizzando la tecnica dell adattamento selettivo a parole colorate. Più precisamente si è voluto osservare se i meccanismi di sfruttamento neurale, riattivando aree cerebrali deputate all esperienza percettiva passata dei soggetti concreti rappresentati dalle parolestimolo, siano davvero in grado di influenzare la percezione del colore di queste parole, connotate da colori ambigui. Pertanto il background teorico del presente studio si colloca nell ambito dello sfruttamento neurale e del linguaggio incarnato Procedura di raccolta dati (metodi) L obiettivo dell AV è stato quello di studiare il processo di codifica semantica di nomi di oggetti concreti attraverso un analisi qualitativa e quantitativa delle post-immagini derivate dall esposizione prolungata a nomi di oggetti comuni, scritti in caratteri colorati. La tecnica utilizzata è stata quella dell adattamento selettivo 3. Come accennato nell introduzione, lo strumento di analisi, richiedeva a ciascun soggetto (partecipanti all AV nella duplice veste di sperimentatori e soggetti sperimentali) di osservare 9 stimoli (uno per volta), in un punto centrale indicato da una crocetta, senza muovere lo sguardo per 4 minuti (adattamento). 1 Ipotesi dello sfruttamento neurale (neural exploitation): tale ipotesi permette di specificare le più vaste implicazioni della simulazione incarnata rispetto all intelligenza sociale. Il punto fondamentale dell ipotesi sostiene che gli aspetti chiave dell intelligenza sono resi possibili dallo sfruttamento neurale, cioè dall adattamento dei meccanismi cerebrali di integrazione sensori-motoria ad assumere nuovi ruoli nel pensiero e nel linguaggio, mantenendo nel contempo anche le loro funzioni originarie (Gallese in Psicanalisi e Neuroscienze a cura di Moccia, Solano, p.196). 2 Simulazione incarnata (e linguaggio): sempre in riferimento all intelligenza sociale, possiamo affermare che senza dubbio nello spiegare il comportamento degli altri ricorriamo alle nostre sofisticate abilità di mentalizzazione; tuttavia, nella maggior parte dei casi, non abbiamo necessità di ricorrervi, in quanto siamo dotati di un accesso molto più diretto al mondo interno degli altri. La comprensione diretta rappresenta una particolare dimensione dell intelligenza sociale che è incarnata e che in quanto tale svolge una funzione di mediazione tra la conoscenza esperienziale multimodale del nostro corpo e il modo in cui noi facciamo esperienza degli altri. La simulazione incarnata oltre a svolgere un ruolo esplicativo per i meccanismi impliciti dell intelligenza sociale, lo svolge anche per i suoi aspetti più sofisticati, come per esempio il linguaggio (Gallese, articolo). 3 Adattamento selettivo: Recenti progressi delle tecniche di neuro-immagine hanno permesso di valutare le proprietà e le reazioni neuronali, attraverso l adattamento selettivo a certe proprietà (ad esempio, il colore), misurando se una data area cerebrale segnala uno scarto dall adattamento quando cambia la proprietà dello stimolo (ad esempio, mostrando uno stimolo rosso dopo l adattamento al verde). 2

3 Dopodiché si doveva svolgere lo sguardo in un altro punto del campo percettivo e prendere nota del colore della post-immagine percepita (in base ad una scala di riferimento riportata sul modulo di rilevazione) 4. Circa gli stimoli, è bene precisare che sono stati utilizzati gruppi di stimoli a valenza cromatica ambigua, ma con valenza semantica diversa. In ciascun gruppo era anche previsto l inserimento di uno stimolo di controllo (es. stimolo notte nella serie verde/blu, per il quale non vi era, come verrà meglio spiegato successivamente, una previsione sul colore della post-immagine). Complessivamente erano previste 3 serie di parole colorate: 1. serie: misto verde/giallo 2. serie: misto giallo/rosso 3. serie: misto blu/verde Le parole appartenenti a ciascuna serie sono state scelte in base a criteri specifici, vale a dire che il colore delle parole doveva essere in accordo con uno dei colori del mix dello stimolo, es. rispetto alla 2 serie giallo/rosso, banana-giallo / cuore-rosso. 4 Logica sottostante la costruzione dello strumento: stimoli a valenza cromatica ambigua, e con valenza semantica differente, per validare le eventuali differenze percettive (+ stimoli di controllo) 3

4 3. Risultati In sintesi, ci si aspettava una differenza percettiva tra semantiche diverse rappresentate con lo stesso colore. I risultati attesi prevedevano dunque una differenza percettiva delle post-immagini, conseguenti a semantiche diverse, sebbene rappresentate dal medesimo colore, dovuta al colore del concetto, ossia alla valenza semantica. Quindi, a titolo di esempio, per la parola cielo si sarebbe potuto imporre il colore blu, originando una post-immagine gialla (in quanto il giallo colore complementare del blu). Passiamo ora ad una sintesi dei reali dati ottenuti. Dopo aver aggregato i dati grezzi ottenuti, si è calcolata la proporzione di ciascuna aggregazione così da ottenere una proporzione per ciascuna parola stimolo e in modo da rendere evidenza delle risposte prevalenti per ogni test. I dati ottenuti per ogni serie di stimoli sono stati rappresentati e sintetizzati graficamente tramite grafici a torta. Si riporta a titolo di esempio i risultati della serie giallo/rosso (v. figura a lato). Le parole hanno un colore? beh la risposta e' SI, ed e' il colore della simulazione incarnata che la nostra mente oramai possiede, riferita a tali parole (forum) 4

5 4. Discussione dei risultati Attraverso la discussione dei risultati è stato possibile confrontare i risultati attesi con quelli realmente ottenuti. Premessa: le immagini postume negative (o post-immagini negative) sono determinate dall esposizione prolungata a una tinta che induce un adattamento selettivo dei recettori retinici, sensibili alla lunghezza d onda della tinta a cui si viene esposti. Le immagini postume negative sono considerate classicamente come una prova a sostegno della cosiddetta teoria dell opponenza cromatica, formulata originariamente da Hering ( ), secondo la quale la visione dei colori è possibile grazie alla sensibilità del sistema visivo a coppie di colori base fra loro opponenti 5. Ma come abbiamo visto, oltre a essere un fenomeno utile per comprendere i processi e i relativi correlati neurali alla base della percezione cromatica, le post-immagini negative possono essere utilizzate per studiare altri processi cognitivi sensoriali ed extrasensoriali. Abbiamo anche visto come, secondo la recente ipotesi dello sfruttamento neurale (neural exploitation hypothesis), il sistema linguistico riuserebbe i sistemi sensoriali e il sistema motorio per accedere al significato delle parole. Detto in altri termini, durante la comprensione del significato delle parole verrebbero reclutate le stesse aree sensoriali che sono attive durante la reale percezione dei referenti delle parole (e.g. per comprendere la parola fragola verrebbero attivate le aree corticali visive specializzate per la percezione del colore e della forma della fragola, le aree sensoriali specializzate per la percezione del gusto della fragola, le aree motorie in cui sono codificati i programmi motori legati all interazione manuale con oggetti simili alla fragola, ecc, ecc ). Se l ipotesi dello sfruttamento neurale è vera allora alcuni aspetti che caratterizzano il processo di percezione cromatica dovrebbero influenzare il processo di codifica semantica di nomi di oggetti a cui è associato un colore tipico. Verifica dell ipotesi di ricerca Nel caso della serie blu-verde, alla parola-stimolo CIELO, il 60% dei soggetti ha riferito di aver visto una post-immagine color rosa. Se ci concentriamo però sulle componenti cromatiche minori, si vede come la componente rosso sia al 6%, mentre quella arancione all'8%. Per quanto riguarda il test sulla parola PRATO, abbiamo anche in questo caso una componente predominante di rosa, mentre le componenti minori di rosso (colore post-immagine previsto) e di arancione sono rispettivamente al 22% e all 8%. Mettendo quindi a confronto la componente di rosso per la post-immagine di cielo e di prato, notiamo una differenza significativa (Cielo=6% e Prato=22%). Possiamo concludere che la post-immagine di prato sia più rossa (risultato atteso) di quella di cielo. 5 Teoria dell opponenza cromatica: la teoria per cui la percezione dei colori è basata sull output di tre meccanismi, ognuno dei quali è basato a sua volta sull opponenza tra due colori: rosso-verde, blu-giallo, nero-bianco. 5

6 Questo risultato è determinante in quanto sembrerebbe confermare che i meccanismi di sfruttamento neurale, riattivando aree cerebrali dedicate all'esperienza percettiva semantica degli stimoli, sono in grado di influenzare la percezione dei colori. Per le serie cromatiche verde-giallo e giallo-rosso gli effetti sulla post-immagine appaiono molto simili per i tre stimoli. Una possibile spiegazione a ciò è che i colori di queste due serie non fossero poi così ambigui, o quantomeno non tanto quanto quelli della serie blu-verde. Sembra infatti che la quantità di giallo in queste due sia più marcata dei colori complementari alla serie (verde e rosso) portando a percepire il colore verso il suo complementare (viola), determinando quindi uno scarso contrasto percettivo rispetto alle simulazioni incarnate delle parole test. Questo risultato dunque, sembrerebbe non confermare del tutto la nostra ipotesi di partenza. Detto ciò, possiamo aggiungere alcune considerazioni circa le distorsioni che hanno caratterizzato questa ricerca e che, se eliminate in una successiva, potrebbero garantire una migliore validità interna, condizione necessaria (ma non sufficiente) perché uno studio possa ritenersi utile. Si riferisce infatti al rispetto delle regole metodologiche che hanno lo scopo di ridurre al minimo gli errori sistematici nel disegno, nella conduzione e nell analisi dello studio stesso, si riferisce insomma al rigore metodologico complessivo dello studio. Dunque tra i fattori che possono avere in qualche modo compromesso i risultati, abbiamo il numero limitato di partecipanti all esperimento e il fatto che ognuno agisse in autonomia senza un rigoroso controllo sperimentale, inoltre, come già accennato precedentemente, è presumibile che i colori delle parole delle serie verde-giallo e giallo-rosso non fossero ambigui come quelli della serie blu- verde. 6

Psicologia dello Sviluppo

Psicologia dello Sviluppo Psicologia dello Sviluppo DESCRIVE i cambiamenti dell essere umano nei comportamenti e nelle competenze (motorie, percettive, sociali, emotive, comunicativo-linguistiche, cognitive) in funzione del trascorrere

Dettagli

La rappresentazione nella pubblicità. Università di Roma La Sapienza (Prof. Maria D Alessio) 1. Premessa. Le azioni della ricerca.

La rappresentazione nella pubblicità. Università di Roma La Sapienza (Prof. Maria D Alessio) 1. Premessa. Le azioni della ricerca. Università di Roma La Sapienza (Prof. Maria D Alessio) 1 La rappresentazione nella pubblicità Premessa La letteratura internazionale ha affrontato negli ultimi anni la pubblicità che utilizza i bambini

Dettagli

Scuola dell Infanzia Peter Pan/Quattroponti

Scuola dell Infanzia Peter Pan/Quattroponti Progetto di plesso: Scuola dell Infanzia Peter Pan/Quattroponti a. s. 2013-14 L universo è un libro scritto in lingua matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza

Dettagli

Psicologia Generale I

Psicologia Generale I Psicologia Generale I Dott.ssa Paola Ricciardelli Dipartimento di Psicologia Edificio U6-3026c, int. 3734 paola.ricciardelli@unimib.it Ricevimento: Giovedì, 11:30-12:30 1 Sommario Il concetto di attenzione

Dettagli

Fare ricerca sulla ricerca. Un esempio di grounded theory Massimiliano Tarozzi*

Fare ricerca sulla ricerca. Un esempio di grounded theory Massimiliano Tarozzi* Fare ricerca sulla ricerca. Un esempio di grounded theory Massimiliano Tarozzi* Terzo Forum Nazionale Analisi Qualitativa. Roma, 25 novembre 2011 * Si ringraziano per la collaborazione Livia Buscaglioni

Dettagli

Sintesi della Lingua Italiana dei Segni mediante l utilizzo del Motion Capture e dei metodi procedurali

Sintesi della Lingua Italiana dei Segni mediante l utilizzo del Motion Capture e dei metodi procedurali Sintesi della Lingua Italiana dei Segni mediante l utilizzo del Motion Capture e dei metodi procedurali Andreea Barticel Introduzione Le lingue dei segni rappresentano il mezzo principale di comunicazione

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA INERENTE LA REALIZZAZIONE DI UNA CLASSE DIGITALE Il Dirigente Scolastico

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

Già negli nella prima metà del 900 la ricerca mostrò che copiare forme geometriche correlava in modo significativo con determinate funzioni

Già negli nella prima metà del 900 la ricerca mostrò che copiare forme geometriche correlava in modo significativo con determinate funzioni Già negli nella prima metà del 900 la ricerca mostrò che copiare forme geometriche correlava in modo significativo con determinate funzioni psicologiche. L autore del V.M.I. Test rilevò,negli anni 60,

Dettagli

*DISTURBI DELLO SPETTRO DELL AUTISMO

*DISTURBI DELLO SPETTRO DELL AUTISMO *DISTURBI DELLO SPETTRO DELL AUTISMO *DSM: Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali APA *DSM IV : DISARMONIE COGNITIVE DELLO SVILUPPO *DSM-5: DISTURBO DEL NEUROSVILUPPO *DISTURBO NEUROBIOLOGICO

Dettagli

Itaca S.a.s. - via al Ponte Reale 2/74-16124 Genova tel./fax 010 2518426 www.itacaweb.com- info@itacaweb.com E.C.F. S.a.s.

Itaca S.a.s. - via al Ponte Reale 2/74-16124 Genova tel./fax 010 2518426 www.itacaweb.com- info@itacaweb.com E.C.F. S.a.s. Itaca S.a.s. - via al Ponte Reale 2/74-16124 Genova tel./fax 010 2518426 www.itacaweb.com- info@itacaweb.com E.C.F. S.a.s. - Vicolo Bolognetti,15-40125 Bologna tel. /fax 0519911747- www.ecfconsulenza.it

Dettagli

ARTE del COLORE Data: Venerdì, 15 febbraio @ 10:21:19 CET Argomento: Educazione alle Tecniche della Luce

ARTE del COLORE Data: Venerdì, 15 febbraio @ 10:21:19 CET Argomento: Educazione alle Tecniche della Luce ARTE del COLORE Data: Venerdì, 15 febbraio @ 10:21:19 CET Argomento: Educazione alle Tecniche della Luce I colori primari Il disco di Newton L'armonia I colori complementari I colori secondari I colori

Dettagli

All interno dei colori primari e secondari, abbiamo tre coppie di colori detti COMPLEMENTARI.

All interno dei colori primari e secondari, abbiamo tre coppie di colori detti COMPLEMENTARI. Teoria del colore La teoria dei colori Gli oggetti e gli ambienti che ci circondano sono in gran parte colorati. Ciò dipende dal fatto che la luce si diffonde attraverso onde di diversa lunghezza: ad ogni

Dettagli

GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO. Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca

GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO. Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca DI COSA PARLEREMO? Struttura del cervello e tecniche per studiarlo Processi cognitivi implicati

Dettagli

Lo Sviluppo delle Capacità

Lo Sviluppo delle Capacità Lo Sviluppo delle Capacità 1 Come elaborare un Piano di sviluppo: premesse e processo 3 2 Appendice A: Una guida per la Diagnosi degli ostacoli 7 3 Appendice B: Una guida per la scelta delle Tecniche 8

Dettagli

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE MUSICA, CORPO E CERVELLO (PARTE SECONDA) PROF. MAURIZIO PISCITELLI Indice 1 LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE ------------------------------------------------------------------------ 3 2 NEUROLOGIA DELLA

Dettagli

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE Laboratorio in classe: tra forme e numeri GRUPPO FRAZIONI - CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA PRIMARIA Docenti: Lidia Abate, Anna Maria Radaelli, Loredana Raffa. IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE 1. UNA FIABA

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

Metodi e tecniche di analisi dei dati nella ricerca psico-educativa Parte I

Metodi e tecniche di analisi dei dati nella ricerca psico-educativa Parte I Laboratorio Metodi e tecniche di analisi dei dati nella ricerca psico-educativa Parte I Laura Palmerio Università Tor Vergata A.A. 2005/2006 Testi di riferimento F. Celi, D. Fontana, Fare ricerca sperimentale

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

FONDAMENTI DI ILLUMINOTECNICA

FONDAMENTI DI ILLUMINOTECNICA Prof. Ceccarelli Antonio ITIS G. Marconi Forlì Articolazione: Elettrotecnica Disciplina: Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici A.S. 2012/13 FONDAMENTI DI ILLUMINOTECNICA CHE COSA

Dettagli

Autismo e scuola: aspetti organizzativi, obiettivi e modalità di apprendimento, relazione con i compagni.

Autismo e scuola: aspetti organizzativi, obiettivi e modalità di apprendimento, relazione con i compagni. Autismo e scuola: aspetti organizzativi, obiettivi e modalità di apprendimento, relazione con i compagni. Dott.ssa Cristina Gazzi Dott.ssa Elena Angaran PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE DIDATTICA SPECIALE

Dettagli

A spasso nel Sistema Solare

A spasso nel Sistema Solare A spasso nel Sistema Solare Un progetto per le scuole dell infanzia Silvia Casu INAF-OAC Alba Murino Scuola dell infanzia Dolianova 3 Perché è importante fare scienze già nella scuola dell infanzia: come

Dettagli

IL COLORE DELLE EMOZIONI

IL COLORE DELLE EMOZIONI LABORATORIO ESPRESSIVO IL COLORE DELLE EMOZIONI I bambini lo dicono con il colore PREMESSA Il ruolo che ha l adulto nello sviluppo affettivo di un bambino è determinante; il suo atteggiamento, le sue aspettative,

Dettagli

Materiale didattico del corso di Marketing e Comunicazione d Impresa

Materiale didattico del corso di Marketing e Comunicazione d Impresa Il processo di comunicazione Generalmente si ritiene che nel processo di comunicazione avvenga il semplice trasferimento di un messaggio già dotato di determinati significati. Comunicare Informare Il termine

Dettagli

1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali

1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali 1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali OBIETTIVI SPECIFICI COMPRENDERE L INCERTEZZA INTRINSECA NELLA DEFINIZIONE DEI

Dettagli

Educazione Pedagogia Didattica in un asilo nido Lo scenario psicologico. Dott.ssa Adriana Lafranconi 11 marzo 2013

Educazione Pedagogia Didattica in un asilo nido Lo scenario psicologico. Dott.ssa Adriana Lafranconi 11 marzo 2013 Educazione Pedagogia Didattica in un asilo nido Lo scenario psicologico Dott.ssa Adriana Lafranconi 11 marzo 2013 PIAGET VYGOTSKY NELSON Bambino diverso dall adulto Bambino diverso dall adulto Continuità

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Dott.ssa Francesca De Rosi

Dott.ssa Francesca De Rosi Dott.ssa Francesca De Rosi Neuroscienze Studiano il funzionamento del sistema nervoso. Collaborano con: Anatomia Fisiologia Biologia Molecolare Genetica Biochimica Psicologia Pedagogia Tecniche d indagine

Dettagli

EMANUELE GAGLIARDINI ABILITA COGNITIVE

EMANUELE GAGLIARDINI ABILITA COGNITIVE EMNUELE GGLIRDINI ILIT COGNITIVE Programma di potenziamento e recupero Vol. 5 COGNIZIONE NUMERIC 4 4 4 4 La serie di volumi bilità cognitive è dedicata a specifici processi e abilità mentali (Percezione

Dettagli

Test percettivi per la valutazione del contrasto di immagini digitali

Test percettivi per la valutazione del contrasto di immagini digitali Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Test percettivi per la valutazione del contrasto di immagini digitali Alessandro Rizzi,

Dettagli

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo Lettera aperta ai colleghi dell Istituto Albert, al Preside, al Direttore scolastico regionale, alla Ministra della Pubblica Istruzione, Al mondo sindacale e politico, ai giornali. Mozione presentata al

Dettagli

Noi vediamo gli oggetti, perché la luce emessa dalla sorgente arriva all oggetto e si diffonde in tutte le direzioni poi la luce che l oggetto

Noi vediamo gli oggetti, perché la luce emessa dalla sorgente arriva all oggetto e si diffonde in tutte le direzioni poi la luce che l oggetto Noi vediamo gli oggetti, perché la luce emessa dalla sorgente arriva all oggetto e si diffonde in tutte le direzioni poi la luce che l oggetto rimanda indietro arriva ai nostri occhi. Dipende da: SI PROPAGA

Dettagli

Sviluppare l attenzione nella scuola dell infanzia

Sviluppare l attenzione nella scuola dell infanzia Sviluppare l attenzione nella scuola dell infanzia L esperienza della Rete Ricerca Infanzia di Treviso Treviso, 25 Marzo 2011 Beatrice Caponi Università di Padova Rete Infanzia Treviso Coinvolgimento di

Dettagli

Il cervello e la psiche neuroscienze e psicoanalisi: appunti per un possibile incontro

Il cervello e la psiche neuroscienze e psicoanalisi: appunti per un possibile incontro Il cervello e la psiche neuroscienze e psicoanalisi: appunti per un possibile incontro Dr. Augusto Gentili 20/09/2011 Dott. Augusto Gentili 1 Viviamo in una società di massa, globalizzata. Ci si aspetta

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO E MOTORIO MOVI-MENTE

PROGETTO EDUCATIVO E MOTORIO MOVI-MENTE PROGETTO EDUCATIVO E MOTORIO MOVI-MENTE CORRELAZIONE TRA ATTIVITÀ MOTORIE SPECIFICHE PER LA MATURAZIONE DEI COORDINAMENTI MOTORI E PREREQUISITI ALL APPRENDIMENTO SCOLASTICO NEL BAMBINO DI 3-6 ANNI Questo

Dettagli

LA TEORIA DEL COLORE. Colori Primari. Colori Secondari. Colori Terziari

LA TEORIA DEL COLORE. Colori Primari. Colori Secondari. Colori Terziari LA TEORIA DEL COLORE Alcune nozioni di teoria del colore sono necessarie per chi si dedica al lavoro creativo del Patchwork. Esse servono per acquisire sempre maggior sicurezza nel decidere l effetto che

Dettagli

Schema 11 La Privatizzazione

Schema 11 La Privatizzazione Schema 11 La Privatizzazione La fornitura di beni e servizi da parte del settore pubblico può assumere la forma di diversi mix di finanziamento (pubblico/pri vato) e produzione (pubblica/privata) cfr.

Dettagli

Documentare, Conservare e trasmettere le lavorazioni Edili Tradizionali. PROGETTO Do.C.E.T CORSO PER CAPOCANTIERE NEL RECUPERO EDILIZIO

Documentare, Conservare e trasmettere le lavorazioni Edili Tradizionali. PROGETTO Do.C.E.T CORSO PER CAPOCANTIERE NEL RECUPERO EDILIZIO Documentare, Conservare e trasmettere le lavorazioni Edili Tradizionali PROGETTO Do.C.E.T CORSO PER CAPOCANTIERE NEL RECUPERO EDILIZIO IL CORSO è GRATUITO QUANDO INIZIA? Da metà settembre a fine dicembre

Dettagli

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio Obiettivi, contenuti, modalità della valutazione del movimento Prof. Mancini Roberto Valutare gli aspetti qualitativi del movimento Considerare con

Dettagli

Cosa si intende per Visione?

Cosa si intende per Visione? La Visione Cosa si intende per Visione? Visione: Il processo di percezione degli stimoli luminosi, la funzione e la capacità di vedere [ ], visione binoculare quella dell uomo e dei vertebrati superiori

Dettagli

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria. Intelligenza Artificiale. Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1. Introduzione

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria. Intelligenza Artificiale. Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1. Introduzione Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria Intelligenza Artificiale Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1 Introduzione Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti, per studio personale

Dettagli

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test John D. Mayer, Peter Salovey e David R. Caruso Adattamento italiano a cura di Antonella D'Amico e Antonietta Curci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice

Dettagli

ROBOT COME PSICOLOGIA

ROBOT COME PSICOLOGIA FORZA, VELOCITÀ E ACCELERAZIONE: UNO SGUARDO CONTEMPORANEO AI PRINCIPI DELLA DINAMICA 301 ROBOT COME PSICOLOGIA DOMENICO PARISI Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, Consiglio Nazionale delle

Dettagli

1. CHE COSA È LA PSICOLOGIA COGNITIVA? COSA SONO I PROCESSI COGNITIVI?

1. CHE COSA È LA PSICOLOGIA COGNITIVA? COSA SONO I PROCESSI COGNITIVI? introduzione 5 1. CHE COSA È LA PSICOLOGIA COGNITIVA? COSA SONO I PROCESSI COGNITIVI? Con il termine psicologia si può intendere, genericamente, la scienza del pensiero e del comportamento umano; proprio

Dettagli

La raccolta dei dati

La raccolta dei dati La raccolta dei dati 1. Osservazione 2. Intervista 3. Questionario 4. Tecniche implicite La raccolta dei dati La raccolta dei dati è un aspetto fondamentale nella ricerca, ossia rilevare le variabili che

Dettagli

Laboratorio di Pedagogia Sperimentale. Indice

Laboratorio di Pedagogia Sperimentale. Indice INSEGNAMENTO DI LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE LEZIONE III INTRODUZIONE ALLA RICERCA SPERIMENTALE (PARTE III) PROF. VINCENZO BONAZZA Indice 1 L ipotesi -----------------------------------------------------------

Dettagli

L influenza reale di una progettazione sensibile. Casi Studio.

L influenza reale di una progettazione sensibile. Casi Studio. L influenza reale di una progettazione sensibile. Casi Studio. CONTINUA L INTRODUZIONE 1. L Architettura Feng Shui, è dunque un bacino di conoscenza sintetizzato in questo paradigma delle tre vie, che

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

Scuola tedesca (1912) Si contrappone all elementismo di Wundt. Analisi vs sintesi

Scuola tedesca (1912) Si contrappone all elementismo di Wundt. Analisi vs sintesi Psicologia della forma (Gestalt) Scuola tedesca (1912) Si contrappone all elementismo di Wundt Esperienza Analisi vs sintesi Gestaltisti: quando una persona guarda fuori della finestra, essa vede immediatamente

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 RAGIONI DELLA SCELTA L acqua è un elemento fondamentale per la nostra vita. E importante

Dettagli

Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA

Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA 1. programmazione e strutturazione dell intervista: gli argomenti da scegliere per ciascun cliente 2. la presa di contato con il cliente: tecniche di aggancio o di approccio

Dettagli

L insegnamento del Laboratorio di Fisica. Alcune considerazioni didattiche

L insegnamento del Laboratorio di Fisica. Alcune considerazioni didattiche L insegnamento del Laboratorio di Fisica Alcune considerazioni didattiche La Fisica nasce come scienza sperimentale, ma è spesso insegnata in modo soltanto teorico. Senza il supporto del laboratorio, si

Dettagli

Corso di laurea in Scienze della formazione primaria LO SVILUPPO COGNITIVO E I NUMERI

Corso di laurea in Scienze della formazione primaria LO SVILUPPO COGNITIVO E I NUMERI Corso di laurea in Scienze della formazione primaria Corso di Elementi di psicometria applicati alla didattica LO SVILUPPO COGNITIVO E I NUMERI Prof. ssa: Eleonora Bilotta Studentessa: Manuela Russo Matr.

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE

IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE IL BAMBINO I giovani giocatori che frequentano la scuola calcio appartengono alla fascia di età classificata come età evolutiva. La letteratura sociologica identifica

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Descrizione della classe. Alunni Totale Certificazione Codice ICD10

Descrizione della classe. Alunni Totale Certificazione Codice ICD10 Affidamento di un semplice compito a tutti i team docenti, compito che potrà essere svolto direttamente in formato elettronico ( elaborato da Susanna Seghizzi) 1 step Gli insegnanti sono invitati alla

Dettagli

Modelli di colore. Un tocco di blu non guasta

Modelli di colore. Un tocco di blu non guasta Modelli di colore Un tocco di blu non guasta Obiettivi Come faccio a rappresentare i colori in una immagine? Per formati immagine raster e vettoriali Come specificare che il mare della mia foto è di colore

Dettagli

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo - DPSS - Università degli Studi di Padova http://decision.psy.unipd.it/ Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo Corso di Psicologia del Rischio e della Decisione Facoltà di

Dettagli

Grounding transfer di simboli con reti neurali

Grounding transfer di simboli con reti neurali Grounding transfer di simboli con reti neurali A. Greco, T. Riga, A. Cangelosi Università di Genova Università di Plymouth Paper presentato al Congresso dell'associazione Italiana di Scienze Cognitive

Dettagli

Il nostro Progetto La scelta? Essere indipendente!

Il nostro Progetto La scelta? Essere indipendente! Il nostro Progetto La scelta? Essere indipendente!, in un ottica di prevenzione della salute, si è proposto di offrire ai ragazzi del secondo anno un occasione di discussione e di riflessione all interno

Dettagli

Guida alla terapia con Gloreha

Guida alla terapia con Gloreha Guida alla terapia con Gloreha Introduzione Questo documento vuole essere un supporto per tutti coloro che desiderano effettuare riabilitazione con Gloreha a casa propria. Non è un manuale d uso tecnico

Dettagli

Strutturazione logica dei dati: i file

Strutturazione logica dei dati: i file Strutturazione logica dei dati: i file Informazioni più complesse possono essere composte a partire da informazioni elementari Esempio di una banca: supponiamo di voler mantenere all'interno di un computer

Dettagli

Esperienza 1: Luce e Colori della luce

Esperienza 1: Luce e Colori della luce 1 Introduzione 1 Esperienza 1: Luce e Colori della luce 1 Introduzione Il colore è la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina mandano al cervello quando assorbono

Dettagli

Avviso pubblico provinciale Attività formative per apprendisti 2012-2014 Scheda progettuale

Avviso pubblico provinciale Attività formative per apprendisti 2012-2014 Scheda progettuale Descrizione degli strumenti e delle metodologie didattiche Lo sviluppo dell attività di formazione degli apprendisti in termini di competenze di base e trasversali sviluppa il suo percorso attraverso incontri

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO. Dislessia disgrafia disortografia - discalculia

DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO. Dislessia disgrafia disortografia - discalculia DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Dislessia disgrafia disortografia - discalculia Come si sviluppa un abilità Predisposizione innata: le funzioni superiori si insediano nell uomo per sola esposizione

Dettagli

Indice. 1 Il funzionamento del sistema uditivo --------------------------------------------------------------------------------------- 3

Indice. 1 Il funzionamento del sistema uditivo --------------------------------------------------------------------------------------- 3 LEZIONE: IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA UDITIVO PROF. EDORDO ARSLAN Indice 1 Il funzionamento del sistema uditivo --------------------------------------------------------------------------------------- 3

Dettagli

Giuseppe Riva L come libro, T come tablet. Come si studia meglio? Il Mulino Anno LXIII, Numero 475, Pagine 790-794 http://www.rivistailmulino.

Giuseppe Riva L come libro, T come tablet. Come si studia meglio? Il Mulino Anno LXIII, Numero 475, Pagine 790-794 http://www.rivistailmulino. Giuseppe Riva L come libro, T come tablet. Come si studia meglio? Il Mulino Anno LXIII, Numero 475, Pagine 790-794 http://www.rivistailmulino.it/ L approvazione della legge n. 128/2013 consente da quest

Dettagli

AVVISO N. 76 AI GENITORI DELLA SCUOLA PRIMARIA

AVVISO N. 76 AI GENITORI DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI VIAMONTEBELLO Scuola dell Infanzia,Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado Via Montebello,18/a- 43123 Parma Tel. 0521252877 fax 0521962435 Cod.Fisc. 80010890343 C.M.PRIC834003

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

La metodologia del test con gli utenti adottata per Sapienza Università di Roma

La metodologia del test con gli utenti adottata per Sapienza Università di Roma La metodologia del test con gli utenti adottata per Sapienza Università di Roma Questo paper ha la finalità di illustrare come gli utenti web dell Università Sapienza di Roma abbiano partecipato al percorso

Dettagli

Gli effetti di contenuto. Fondamenti di Psicologia Cognitiva

Gli effetti di contenuto. Fondamenti di Psicologia Cognitiva Gli effetti di contenuto Fondamenti di Psicologia Cognitiva 1 Il problema delle quattro carte Ogni carta ha un lato con un numero e uno con una lettera Regola: Se c è una vocale su un lato, c è un pari

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 PROGETTO CONTINUITÀ INCONTRARSI A SCUOLA DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ - AMBIENTI, FATTI,

Dettagli

Tesina per il corso di Psicotecnologie dell apprendimento per l integrazione delle disabilità

Tesina per il corso di Psicotecnologie dell apprendimento per l integrazione delle disabilità Tesina per il corso di Psicotecnologie dell apprendimento per l integrazione delle disabilità ANALISI DEL TITOLO Per prima cosa cercheremo di analizzare e capire insieme il senso del titolo di questo lavoro:

Dettagli

Premesse alla statistica

Premesse alla statistica Premesse alla statistica Versione 22.10.08 Premesse alla statistica 1 Insiemi e successioni I dati di origine sperimentale si presentano spesso non come singoli valori, ma come insiemi di valori. Richiamiamo

Dettagli

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN QUALITÀ La valutazione delle prestazioni basata sulle competenze Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance Lo strumento che verrà illustrato nelle pagine

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

Il ciclo del sonno è molto più di una procedura acceso/spento, poiché questo ritmo è legato al flusso di molti processi fisiologici e psicologici

Il ciclo del sonno è molto più di una procedura acceso/spento, poiché questo ritmo è legato al flusso di molti processi fisiologici e psicologici Box. 3.1-3.2-3.3 Il ciclo del sonno è molto più di una procedura acceso/spento, poiché questo ritmo è legato al flusso di molti processi fisiologici e psicologici Le onde della veglia Quando l individuo

Dettagli

Il colore. IGEA 2006-07 7 febbraio 2007

Il colore. IGEA 2006-07 7 febbraio 2007 Il colore IGEA 2006-07 7 febbraio 2007 La luce Radiazione elettromagnetica 380 740 nanometri (790 480 THz) Percezione della luce /1 Organi sensoriali: Bastoncelli Molto sensibili (anche a un solo fotone:

Dettagli

Ballare il tango senza pestarsi i piedi

Ballare il tango senza pestarsi i piedi Roma, 23 luglio 2015 COMUNICATO STAMPA Ballare il tango senza pestarsi i piedi Individuata l area del cervello che permette di coordinare il movimento tra esseri umani. Lo studio della Sapienza su Nature

Dettagli

La comunicazione e il linguaggio

La comunicazione e il linguaggio Linguaggio = sistema di simboli, suoni, significati e regole per la loro combinazione che costituisce la modalita primaria di comunicazione tra gli esseri umani Caratteristiche fondamentali del linguaggio:

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB. UDA di Fisica

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB. UDA di Fisica UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB UDA di Fisica CLASSE V Scheda di Fisica di: Rosalia Rinaldi Prof.ssa Sperandeo 1 PREMESSA: Calore e temperatura sono concetti che ricorrono frequentemente

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO Intendiamo parlare della valutazione come di un processo interazionale tra un soggetto valutante ed un soggetto valutato. Trattandosi di un processo dinamico

Dettagli

PROGETTO INTEGRATO TARTARUGA IL METODO DI VALUTAZIONE DEI BAMBINI CON DISTURBO AUTISTICO

PROGETTO INTEGRATO TARTARUGA IL METODO DI VALUTAZIONE DEI BAMBINI CON DISTURBO AUTISTICO PROGETTO INTEGRATO TARTARUGA IL METODO DI VALUTAZIONE DEI BAMBINI CON DISTURBO AUTISTICO Magda Di Renzo Federico Banchi di Castelbianco Disturbo autistico come patologia complessa che chiama in causa tutte

Dettagli

Abilità e competenze. Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione

Abilità e competenze. Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione Abilità e competenze Qual è il confine tra abilità e competenza? Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione Conoscenze indicano il risultato dell assimilazione di informazioni (fatti,

Dettagli

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1.

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Castelfranco E., 13 04-2013 Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Come già specificato il progetto, parte integrante del POF della scuola,

Dettagli

Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168

Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168 Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168 E-mail: servizio.segreteria@comuneazzanosanpaolo.gov.it P.E.C: comuneazzanosanpaolo@pec.it

Dettagli

La voce dei donatori

La voce dei donatori La voce dei donatori Uno studio sul grado di soddisfazione e di efficienza percepita dai Donatori nei confronti dell organizzazione e delle attività dell Avis Comunale RE www.avis.re.it Gli obiettivi della

Dettagli

TECNICHE DI PRESENTAZIONE IN PUBBLICO

TECNICHE DI PRESENTAZIONE IN PUBBLICO TECNICHE DI PRESENTAZIONE IN PUBBLICO Guida del partecipante Vietata ogni riproduzione Olympos Group srl. Via XXV aprile, 40-24030 Brembate di Sopra (BG) Tel. 03519965309 - Fax 1786054267 - customer.service@olympos.it

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

Categoria e concetto di numero

Categoria e concetto di numero Due nozioni Università degli Studi di Milano Categoria e concetto di numero Sandro Zucchi 2012-2013 Prima di passare ad esaminare le capacità numeriche degli animali, dobbiamo distinguere due nozioni (e

Dettagli

Capitolo 5 Qual è il "mandato" della scuola?

Capitolo 5 Qual è il mandato della scuola? Pagina 1 di 6 Qual è il "mandato" della scuola? 5.1 Ogni scuola deve avere un "mandato" 5.2 Le nostre idee-guida 5.3 Le dimensioni dell apprendimento 5.4 La funzione educativa del rispetto delle regole

Dettagli

I metodi colore in Photoshop e il significato dei canali

I metodi colore in Photoshop e il significato dei canali I metodi colore in Photoshop e il significato dei canali IL COLORE Iniziamo a pensare alla luce come definita da due caratteristiche indipendenti: 1. LUMINOSITÀ 2. COLORE Luminosità quanto è forte questa

Dettagli

LEZIONE 1 1 INTRODUZIONE ALLA NEUROPSICOLOGIA

LEZIONE 1 1 INTRODUZIONE ALLA NEUROPSICOLOGIA INTRODUZIONE ALLA LEZIONE INTRODUZIONE ALLA 2007 Università degli studi e-campus - Via Isimbardi 0-22060 Novedrate (CO) - C.F. 0854905004 Tel: 03/7942500-7942505 Fax: 03/794250 - info@uniecampus.it INTRODUZIONE

Dettagli

Fondamenti e tecniche di comunicazione verbale

Fondamenti e tecniche di comunicazione verbale Fondamenti e di comunicazione non verbale Fondamenti e di comunicazione verbale Rivolto agli infermieri Professionali Comunicare meglio: aiutare gli infermieri a aiutare. Abstract Ogni cosa che impariamo

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo Psicologia dello sviluppo 11 marzo 2008 Stefano De Vecchi 1 Jean Piaget (1896 1980) 2 Evoluzione determinata (sincronicità) Convergenza biologica Dimensione cognitiva 3 Punti nodali della teoria Piagetiana

Dettagli