INFORMAZIONI E TERRITORIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INFORMAZIONI E TERRITORIO"

Transcript

1 INFORMAZIONI E TERRITORIO Statistiche dei maggiori Comuni siciliani S S ISTEMA NAZIONALE Regione Siciliana

2 Progetto Statistiche Territoriali Il progetto è stato finanziato dal Dipartimento Urbanistica dell Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. La pubblicazione del volume è stata finanziata dal Servizio Statistica dell Assessorato Bilancio e Finanze della Regione Siciliana. Nucleo di coordinamento: Francesca Abate ISTAT - Ufficio regionale per la Sicilia Giuseppe Nobile Assessorato Regionale Bilancio e Finanze - Servizio Statistica Giuseppe Quirino ISTAT - Ufficio regionale per la Sicilia Antonio Tumminello Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Aldo Virzì USCI - Comune di Trapani Raccolta ed elaborazioni dati a cura di Domenico Caspanello Cartografie a cura di Riccardo Abbate

3 INDICE Prefazioni pag. 5 Presentazione 17 Glossario e guida alle fonti 25 Tavole statistiche Famiglie e Società 35 Tav. 1.1 Superficie territoriale, livello altimetrico e coordinate geografiche 37 Tav. 1.2 Utilizzo del suolo 38 Tav. 1.3 Incendi e superfici percorse dal fuoco 40 Tav. 1.4 Popolazione residente per sesso e stato civile 41 Tav. 1.5 Popolazione residente per classe di età e sesso 47 Tav. 1.6 Movimento della popolazione residente 59 Tav. 1.7 Stranieri residenti - Bilancio demografico 61 Tav. 1.8 Stranieri residenti per sesso e cittadinanza 67 Istruzione 73 Tav. 2.1 Asili nido comunali e bambini iscritti 75 Tav. 2.2 Scuola dell'infanzia e primaria - bambini e sezioni, alunni e classi 77 Tav. 2.3 Scuola secondaria di I e II grado - Alunni e classi 79 Sanità e Previdenza 81 Tav. 3.1 Strutture pubbliche di ricovero e di cura 83 Tav. 3.2 Personale delle strutture pubbliche di ricovero e di cura 85 Tav. 3.3 Case di cura private accreditate 87 Tav. 3.4 Personale delle case di cura private accreditate 89 Tav. 3.5 Morti per causa 91 Tav. 3.6 Infortuni sul lavoro per sezione di attività economica 97 Tav. 3.7 Infortuni sul lavoro e indici di gravità 101 Economia 103 Tav. 4.1 Unità locali registrate per sezione di attività economica 105 Tav. 4.2 Strutture alberghiere per categoria 109 Tav. 4.3 Capacità degli esercizi complementari 111 Tav. 4.4 Supermercati alimentari 113 Tav. 4.5 Grandi magazzini 115 Tav. 4.6 Veicoli circolanti per categoria 117 Tav. 4.7 Autovetture circolanti per cilindrata 121 Tav. 4.8 Sportelli, depositi e impieghi bancari 123 Tav. 4.9 Consumi di energia elettrica per utenze domestiche 125 Tav Abbonamenti alla televisione per uso privato 126 Tav Dichiarazioni IRPEF presentate 128 Tav Imposta comunale sugli immobili 130 Tav Aliquote ICI e detrazioni applicate dai comuni 131 Tav Addizionale IRPEF comunale - Aliquote applicate 132 Tav Tassa sui rifiuti solidi urbani 133 Tav Attività edilizia 134 Tav Indicatori macroeconomici 136 Censimento Popolazione 139 Tav. 5.1 Popolazione residente ai censimenti dal 1861 al Tav. 5.2 Nuclei familiari per tipologia 145 Tav. 5.3 Popolazione residente per stato civile 147 Tav. 5.4 Famiglie per numero di componenti 149 Tav. 5.5 Popolazione residente per classi quinquennali di età 151 Tav. 5.6 Stranieri residenti per area geografica di cittadinanza 155 Tav. 5.7 Stranieri residenti per sesso e % sui residenti 157 Tav. 5.8 Edifici per uso abitativo per epoca di costruzione 159 Tav. 5.9 Abitazioni per tipologia d'uso 161 3

4 INDICE Tav Abitazioni occupate da residenti per titolo di godimento 163 Tav Abitazioni occupate da residenti per numero di stanze 165 Tav Abitazioni occupate da residenti per disponibilità di impianto di riscaldamento 167 Tav Abitazioni occupate da residenti per disponibilità di acqua potabile e calda 169 Censimento Industria e Servizi 171 Tav. 6.1 Unità locali per sezione di attività economica 173 Tav. 6.2 Addetti alle unità locali 177 Tav. 6.3 Addetti per unità locale 181 Tav. 6.4 Addetti alle unità locali per classe di addetti 185 Censimento Agricoltura 189 Tav. 7.1 Aziende agricole per classe di superficie totale 191 Tav. 7.2 Superficie agricola utilizzata (SAU) per forma di conduzione delle aziende 193 Tav. 7.3 Aziende con seminativi per alcune coltivazioni 195 Tav. 7.4 Aziende con legnose agrarie per alcune coltivazioni 197 Tav. 7.5 Aziende con allevamenti di bovini, bufalini e suini 199 Tav. 7.6 Aziende con allevamenti di ovini, caprini, equini e avicoli 201 Tav. 7.7 Manodopera agricola per categoria 203 Cartografie 207 PIL per abitante 209 PIL per addetto 210 ICI media per abitante 211 IRPEF media per abitante 212 Consumo medio di energia elettrica per abitante 213 Autovetture di cilindrata superiore a 2000 cc sul totale 214 Autovetture per 1000 abitanti 215 Densità popolazione 216 Presenza degli stranieri 217 Tasso migratorio 218 Unità locali per 1000 abitanti 219 Addetti alle unità locali sul totale della popolazione 220 Addetti alle unità locali su popolazione da 15 a 64 anni 221 Addetti per unità locale 222 Addetti nell'industria in senso stretto 223 Superficie agricola utilizzata per azienda 224 Manodopera agricola su popolazione residente 225 4

5 prefazioni

6

7 PREFAZIONI Regione Siciliana Assessorato Territorio e Ambiente Il Consiglio europeo, riunitosi a Lisbona nel marzo 2000, ha rivolto un pressante invito a tutti i governi nazionali perchè adottino misure per una rapida accelerazione informatica tale da assicurare i livelli informativi e formativi necessari per la Società europea del terzo millennio. Questo invito si inserisce nel quadro delle iniziative comunitarie tese ad accelerare i processi di transizione verso l'economia della conoscenza, nonchè incentivare l'espansione della base produttiva di tale economia, e cioè la produzione di quei particolari beni immateriali che ne sono gli elementi costitutivi di base, le informazioni. Non è un mistero, infatti, che in molte delle aree più avanzate del pianeta, i redditi e le opportunità di lavoro derivanti dai servizi prodotti dall'economia dell'informazione e dell'innovazione tecnologica, hanno abbondantemente sopravanzato quelli provenienti dell'economia tradizionale, pur rimanendo questi ultimi un fattore di crescita, ancora decisivo, soprattutto nelle aree meno sviluppate. Il progetto di Portale regionale delle statistiche territoriali, di cui con questo volume - contenente, con riferimento ai comuni siciliani con più di 30 mila abitanti, 59 tavole di dati ed indicatori, territoriali, demografici e socio-economici, unitamente a significative rappresentazioni cartografiche - presentiamo la prima realizzazione concreta, vuole essere un importante tassello, che vede l'assessorato territorio ed ambiente, in quanto promotore dell'iniziativa e titolare di alcune delle misure POR che vanno, in maniera sinergica, nella stessa direzione, in prima fila, tra i soggetti pubblici della regione in grado di raccogliere la sfida della modernizzazione in coerenza con gli obiettivi indicati dalle raccomandazioni comunitarie sopra ricordate. Il Portale - con la sua base di dati e documenti e con il suo modello di formazione sperimentato con i comuni già inseriti nella misura SITR - frutto della collaborazione con l'istituto Nazionale di Statistica, con i comuni stessi, l'assessorato bilancio e finanze e l'unione statistica dei comuni italiani, ha l'ambizione di porsi come esperienza originale, in grado di rappresentare un punto di convergenza e risposta, rispetto a quattro esigenze preminenti presenti, sia nel mondo delle istituzioni che in quello del sistema economico e professionale. La prima è data dal bisogno di accessibilità e crescita del patrimonio di informazioni statistiche, soprattutto alla scala comunale e subcomunale, in grado, in generale, di dare supporto ai processi decisionali necessari alla programmazione dello sviluppo locale territoriale e alla valutazione delle compatibilità con gli equilibri ambientali e, nello specifico, concorrere ad alimentare le basi dati necessarie all'implementazione dei sistemi informativi territoriali previsti dalle misure POR assessoriali. La seconda, è l'esigenza di stimolare l'azione innovativa degli uffici pubblici con funzioni strategiche per la crescita della società dell'informazione, come quella statistica. Uffici che, a tutti i livelli istituzionali, vanno sollecitati perché si pongano come coprota- 7

8 PREFAZIONI gonisti nel processo di formazione e rafforzamento della filiera produttiva dei beni immateriali. Ciò anche per l'azione specifica che questi possono svolgere, ai fini della crescita del patrimonio informativo, nel dare impulso e indirizzare a fini conoscitivi la migrazione delle informazioni dagli archivi cartacei ai supporti informatici. La terza esigenza, traguardata con la collaborazione con l'istat, i comuni e l'assessorato bilancio e finanze, è quella di stimolare modelli di partenariato che, attraverso la cooperazione infraistituzionale e interistituzionale, rappresentano, in presenza di minori risorse destinate al settore pubblico, sempre più il passaggio obbligato per promuovere e diffondere l'innovazione organizzativa della pubblica amministrazione attraverso la generazione di comunità di buone pratiche. La quarta esigenza è quella di accelerare il trasferimento della formazione innovativa nella pubblica amministrazione, attraverso la diffusione dello strumento e-learning in sintonia con le direttive ministeriali e comunitarie in questo settore. Riteniamo che questo tassello, posto dalla Regione in collaborazione con l'istat e i maggiori comuni siciliani, possa, facendo tesoro delle criticità incontrate per superarle positivamente, costituire il punto di partenza e raccordo per promuovere ulteriori e fruttuose pratiche innovative, in grado di accompagnare lo sviluppo della nostra Regione nei settori strategici per la competizione dei territori, dei mercati e delle istitutuzioni, nel nuovo scenario dell'economia globalizzata. Assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana On.le Francesco Cascio 8

9 PREFAZIONI Regione Siciliana Assessorato Bilancio e Finanze Le riforme che nell'ultimo decennio hanno interessato la Pubblica Amministrazione, ed in modo particolare gli Enti Locali, sono state rivolte all'affermazione dei fondamentali principi di trasparenza e di partecipazione dei cittadini all'azione amministrativa. La tendenza è stata accentuata, nella nostra Regione ancor prima che a livello nazionale, dalla legge che ha introdotto l'elezione diretta del sindaco e del presidente della provincia ed ha trovato specificazione giuridica nei necessari supporti metodologici di orientamento e programmazione che costituiscono parte essenziale del nuovo ordinamento delle autonomie (L.R. n. 30 del 23 dicembre 2000 e successive modifiche ed integrazioni). Questi provvedimenti, se da un lato hanno rafforzato il rapporto fiduciario che unisce le comunità locali ai propri rappresentanti eletti, hanno comportato, dall'altro, la presa di coscienza da parte degli organi politici del dovere morale di rendicontare, in modo complessivo, l'uso fatto della delega ricevuta direttamente dai cittadini. Si tratta di un percorso di comunicazione fra enti pubblici territoriali e realtà sociali che implica l'impegno delle strutture amministrative ad elaborare maggiori flussi informativi e quello dei vertici istituzionali ad assumere maggiori responsabilità. Per essere responsabili bisogna quindi, al contempo, essere informati. Nel nuovo contesto, diventa cioè centrale la disponibilità di una base di conoscenze sufficientemente ampia, per poter correttamente orientare l'attività di pianificazione e programmazione e poter risponderne alla comunità. E' con questo spirito che il Governo regionale guarda oggi alla funzione statistica nelle amministrazioni. Abbiamo di buon grado partecipato al Protocollo d'intesa inter-istituzionale che ha dato vita alle iniziative di raccordo con gli Uffici di statistica comunale, di cui la presente pubblicazione è un esempio, perché vogliamo estendere, attraverso lo scambio di informazioni e metodologie, il dialogo fra gli enti. In particolare, l'assessorato che rappresento e presso cui è istituito, per legge, il Servizio Statistica della Regione Siciliana (L. R. n. 15/1993, art. 6), si pone come interlocutore centrale di tale dialogo per costruire, insieme a tutti gli altri enti del Sistema Statistico Nazionale presenti sul territorio, un programma di miglioramento della comunicazione istituzionale attraverso l'uso della Statistica. L'occasione che si apre con questo volume è quindi quella di avviare un percorso che sappiamo essere proficuo per il Sistema Sicilia. Assessore al Bilancio e Finanze della Regione Siciliana On.le Salvatore Cintola 9

10

11 PREFAZIONI Unione Statistica Comuni Italiani Una svolta. O almeno, si spera, l'inizio di una svolta. Quella che pone nella giusta luce il ruolo degli uffici di statistica anche nei comuni siciliani, protagonisti con l'istat, nel dare vita a questa pubblicazione, nella quale, per la prima volta, sono contenuti i principali dati statistici dei 31 più grandi comuni siciliani. Una conoscenza guidata del territorio siciliano. Questo l'effetto pratico. Dietro tale effetto, l'occasione, immediatamente colta dai dirigenti degli UCS siciliani, di affermare il loro ruolo in una terra dove la cultura statistica non rientra, per la maggior parte, tra i programmi degli amministratori isolani che, alla cultura dei numeri veri preferiscono, spesso, quella della fantasia. Senza numeri veri, come è ben facile intuire, non ci può essere alcuna programmazione... Nell'ormai lontano 1989 il decreto lg.vo 322, che obbliga l'istituzione degli uffici di statistica, doveva supplire alla mancanza di una cultura statistica nel Paese, ma soprattutto al Sud. Interessati tutti gli enti pubblici, in particolare gli enti locali, Regioni, Province e Comuni. Con onestà dobbiamo ammettere che neanche la legge ha saputo colmare questa lacuna. Durante i lavori di questo corso formativo è stato fatto uno screening sulla realtà dei comuni siciliani. Il risultato è sconfortante. In molti comuni capoluogo gli uffici comunali di statistica esistono solamente sulla carta, affidati alla buona volontà di qualche funzionario già caricato di responsabilità di direzione di anagrafi etc. In altri manca addirittura un computer che oggi, come è noto, non si nega a nessuno. Si nega agli uffici di statistica, che del computer hanno bisogno come del pane. Tutto negativo? No, certamente. Ci sono realtà positive: per tutti Palermo, Catania e, modestamente, anche Trapani: Ce ne sono altre che stanno crescendo. Questo primo Protocollo operativo che vede insieme ISTAT, Regione e Uffici di statistica dei Comuni in un progetto a supporto dell'accordo di programma per la nascita del Sistema Informativo Territoriale Regionale va salutato come il segnale della svolta possibile. Le sinergie messe in campo hanno portato al corso formativo, a questa prima pubblicazione, ad un investimento anche oneroso che deve produrre i suoi effetti futuri. Questo è il problema del domani. Non vanificare gli sforzi e gli effetti prodotti. Ci potrebbe essere già un nuovo obiettivo. Lo hanno richiesto a gran voce i dirigenti degli UCS partecipanti al corso: l'inserimento delle loro professionalità nel SITR. Ne guadagnerebbero tutti. Nell'attesa, un ringraziamento degli uffici di statistica dei comuni per l'ufficio regionale ISTAT ed i suoi dirigenti, che stanno esercitando al meglio il loro ruolo. Un ringraziamento anche ai dirigenti della Regione che alla cultura statistica vogliono credere, insieme a Noi, insieme all'istat. Per costruire una Sicilia migliore. Aldo Virzì Dirigente UCS Trapani già componente Direzionale Nazionale USCI 11

12

13 PREFAZIONI Ufficio regionale per la Sicilia Quando si costruiscono progetti per il futuro si è naturalmente spinti a guardare indietro, a riflettere sul passato e a valutarlo criticamente. Chi ritiene questo esercizio poco utile, finisce per non sapere come progettare il domani. Pertanto il passato diviene il presupposto essenziale del presente e del futuro. Spesso si chiede allo statistico un aiuto nella ricerca ed elaborazione delle informazioni, ma non si deve pensare che questi comunichi delle verità da recepire passivamente e dogmaticamente. Quel che lo statistico può fare è fornire semplicemente indicatori per capire, analizzare, riflettere. Poi ciascuno è chiamato a trarre le proprie conclusioni. I mutamenti nella società e nell'economia corrono molto rapidamente, e perciò diviene inevitabile conoscere il passato per decidere che cosa si vuole conservare e che cosa cambiare. La democrazia si alimenta di conoscenza dei fatti e consapevolezza dei problemi: la statistica offre ai cittadini gli strumenti per acquisirle. Fino a non molti anni fa una esiziale distinzione dei compiti consigliava ai vari enti e istituzioni pubbliche di lavorare isolati gli uni dagli altri, nella presunzione secondo cui chi fa per sé fa per tre. Oggi non è più così. Negli anni recenti si è andato vieppiù affermando un orientamento al dialogo e al lavoro di gruppo, nella convinzione che il risultato finale sarà verosimilmente superiore alla somma dei singoli contributi. Il volume che viene qui presentato è frutto della collaborazione tra l'ufficio ISTAT per la Sicilia e l'assessorato Territorio e Ambiente della regione Siciliana, avviata per supportare la costruzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR) previsto dalla misura ARTA 5.05 del POR Sicilia 2000/2006. L'iniziativa ha preso il via con lo svolgimento di un'indagine rapida su I fabbisogni formativi degli Uffici di statistica, rivolta ai comuni siciliani con oltre 30 mila abitanti coinvolti dall'ente regione nel progetto di implementazione del SITR, i quali dovranno assicurare il monitoraggio sistematico dei flussi informativi a livello locale. L'indagine ha evidenziato l'esistenza di situazioni alquanto variegate, con alcuni Uffici concretamente impegnati nelle rilevazioni statistiche, dotati di personale esperto in informatica e nel trattamento dei dati, ed altri quasi del tutto sprovvisti di adeguate risorse professionali e tecnologiche. I risultati della ricerca hanno altresì concesso di adattare alle differenti realtà le tematiche da trattare in una successiva serie di seminari - sulle fonti statistiche e le metodologie di rilevazione dei dati - curati dall'istat e rivolti a dirigenti dei suddetti Uffici di statistica. In quella sede è stata anche compilata una lista degli indicatori quantitativi a livello comunale prodotti dagli enti che fanno parte del Sistema Statistico Nazionale o da istituzioni che curano specifici archivi amministrativi, da includere nel presente repertorio di dati statistici. Lo scopo fondamentale della pubblicazione è pertanto quello di riunire, secondo uno schema per quanto possibile organico, le informazioni disponibili a scala comunale, molto carenti e per di più sparpagliate su un numero piuttosto ampio di banche dati, per 13

14 PREFAZIONI tentare di fornire uno strumento di conoscenza utile a quanti sono impegnati nella gestione dei processi di trasformazione fisica e urbanistica del territorio. Nel quadro della costruzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale, il lavoro fin qui sviluppato si configura come un punto di partenza e un'occasione per sperimentare un nuovo modello di cooperazione tra l'istat e gli enti locali. Gli esiti positivi del progetto legittimano l'auspicio di ulteriori e più impegnativi avanzamenti, di altre collaborazioni professionali che consentano al Sistema Statistico Nazionale di crescere e qualificare sempre più l'offerta d'informazioni quantitative in campo economico e sociale. Come si avrà modo di vedere scorrendo le tabelle riportate, i comuni siciliani con oltre 30 mila abitanti (selezionati dall'ente regione sulla base dei dati precedenti alle risultanze del censimento 2001) sono 31 su un totale di 390 rappresentando il 52% dell'intera componente demografica dell'isola ed il 22% in termini di superficie territoriale. La scelta da parte dell'amministrazione regionale di limitare l'analisi ai comuni di dimensione demografica medio/grande non sembra casuale. I centri urbani maggiori e medi, dove si realizzano livelli di sviluppo economico e sociale relativamente elevati e si concentrano in prevalenza le attività dei servizi, rappresentano infatti il contesto di riferimento per il territorio circostante, rispetto al quale tendono ad esercitare una funzione di traino e di guida. Seguendo questa impostazione, i comuni ubicati nelle colline interne e sulle montagne essendo contraddistinti dalla frammentazione demografica ed economica sembrano assumere una funzione in qualche modo subalterna, conservando un ruolo importante soprattutto per la valenza agro-turistica e come presidio per la difesa del suolo e del paesaggio. La collocazione geografica dei comuni medio/grandi appare ovviamente sbilanciata a favore delle aree costiere, mentre la configurazione socio/economica dell'insieme è essenzialmente influenzata dalla presenza delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, che assorbono in totale il 47% della popolazione residente nell'aggregato geografico considerato. Prendendo come indicatore della capacità produttiva unitaria installata sul territorio il prodotto interno lordo per abitante, si vede che l'insieme dei 31 comuni realizza annualmente (dati stimati dal Censis e riferiti al 2000) circa euro a fronte dei registrati mediamente dal restante aggregato di 359 comuni, con un differenziale positivo di oltre il 40 per cento. A questo punto alcuni ringraziamenti sono non solo obbligatori ma sinceramente sentiti. Un grazie in primo luogo al dottor Antonino Scimemi, ex direttore del dipartimento Urbanistica dell'assessorato regionale, per la sensibilità dimostrata nei confronti dell'approccio statistico ai problemi riguardanti la gestione del territorio. Beninteso, la disponibilità di un Sistema Informativo sia pure articolato e puntuale non comporta automaticamente la soluzione ottimale dei problemi. Tuttavia, il consolidamento di una cultura del dato può costituire il presupposto essenziale per tentare di governare con equità, flessibilità ed efficienza i processi di mutamento che investono gli individui e le famiglie, gli stili di vita e i modelli di comportamento, e quindi l'intera società siciliana. Ultimi ma non ultimi, un grazie sentito al dottor Antonio Tumminello, dirigente dell'assessorato Regionale Territorio e Ambiente che ha promosso e sostenuto l'iniziativa; al dottor Giuseppe Nobile responsabile del Servizio Statistica della Regione Sicilia, presso l'assessorato Regionale al Bilancio che ha finanziato la pubblicazione del volume; al dottor Aldo Virzì dirigente dell'ufficio di Statistica del comune di Trapani non- 14

15 PREFAZIONI ché delegato dell'unione Statistica dei Comuni Italiani (USCI), per i preziosi suggerimenti e per aver agevolato il raccordo con le Amministrazioni comunali. Francesca Abate ha coordinato l'intero progetto di ricerca, compreso il ciclo di seminari sulle modalità organizzative della rete di referenti comunali e la selezione degli indicatori statistici che costituiranno la struttura portante del SITR. A lei e a tutti i colleghi della sede ISTAT di Palermo va uno speciale riconoscimento per l'intelligenza, l'impegno e la professionalità con cui si dedicano abitualmente al lavoro. Giuseppe Quirino Ufficio ISTAT per la Sicilia 15

16

17 presentazione

18

19 PRESENTAZIONE Presentazione del progetto I policy makers, gli operatori locali avvertono l'esigenza di disporre d'informazioni statistiche sui fenomeni economici che si svolgono sul territorio di loro competenza. Le richieste di dati e indicatori su porzioni ristrette dello spazio sono motivate dalla necessità di far fronte a determinati adempimenti amministrativi, per ottimizzare l'articolazione dei piani d'intervento, per valutare le ricadute degli investimenti, in termini di occupazione e di reddito, delle attività di programmazione e gestione delle risorse, per equilibrare il rapporto costi/benefici. Le informazioni statistiche di cui si vuole disporre riguardano le caratteristiche strutturali e dinamiche dei sistemi economici e sociali a livello locale, i quali possono essere di volta in volta la regione, la provincia, il comprensorio o il comune. Nel contempo, per i cittadini la gestione dell'informazione riveste un ruolo cruciale di controllo sulle scelte politiche e sull'attività di governo. Tuttavia, nelle moderne società basate sull'informazione, anche statistica, la proliferazione disordinata di dati talvolta qualitativamente eterogenei può indurre disorientamento nell'opinione pubblica e privare, di fatto, i decisori di uno strumento condiviso per orientare le azioni. D'altra parte le innovazioni introdotte per il rilancio dello sviluppo nelle aree più deboli, con il riconoscimento agli attori locali di un ruolo diretto nella programmazione e attuazione delle politiche di governo del territorio hanno rafforzato l'esigenza di acquisire dati dettagliati e aggiornati. I giacimenti informativi offerti dall'istat e gli archivi di fonte amministrativa tenuti da alcuni enti pubblici e privati costituiscono un valido supporto per soddisfare almeno in parte i principali bisogni informativi. Le banche dati esistenti, prevalentemente tematiche e riferite per lo più all'intero territorio nazionale, garantiscono la disponibilità in tempo reale di serie storiche mensili, trimestrali e annuali quanto mai efficaci per l'analisi strutturale e la diagnosi della congiuntura. Sia all'interno dell'istat che in partnership con soggetti territoriali (Regioni, Province, ASL, Comuni ecc.) vi sono esperienze di creazioni di banche dati e/o di sistemi informativi territoriali, anche finalizzati a valorizzare l'informazione statistica prodotta su scala locale e a definire procedure di integrazione con informazioni contenute in archivi amministrativi. L'ISTAT tramite gli Uffici Regionali persegue peraltro l'obiettivo di radicare sempre più la sua presenza sul territorio mediante una continua attività di sensibilizzazione delle amministrazioni locali. Lo scopo è quello di avvicinare la "statistica ufficiale" con il proprio standard qualitativo, alle peculiari esigenze che originano dal territorio e costruire strumenti statistici "su misura" delle esigenze emergenti. Nel dicembre del 2002 il Dipartimento Urbanistica dell'assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, l'ufficio ISTAT per la Sicilia, l'unione statistica dei comuni italiani e il Servizio di statistica della Regione Sicilia hanno sottoscritto un protocollo d'intesa operativo con l'obiettivo di realizzare iniziative di formazione destinate ai dipendenti degli Uffici di statistica dei comuni siciliani con più di trentamila abi- 19

20 PRESENTAZIONE tanti, a supporto di quanto previsto dalla misura ARTA 5.05 del POR Sicilia per la costruzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR). I corsi sono stati articolati con metodologia training on the job e assistenza on line e finalizzati alla costituzione di una rete di referenti comunali in grado di trattare informazioni statistiche su economia, società e ambiente che dovranno affluire nel SITR, e alla produzione di Repertori di statistiche comunali contenenti dati e indicatori sui principali fenomeni socio-economici. Il punto sul progetto Statistiche Territoriali Il progetto è stato avviato nel mese di aprile 2003 con l'insediamento di un Nucleo di coordinamento composto da rappresentanti delegati dei soggetti firmatari del protocollo, con funzioni di indirizzo e monitoraggio del progetto. In questa fase è stata presentata una ricognizione sui Fabbisogni formativi degli Uffici comunali di statistica che la sede ISTAT di Palermo aveva realizzato nell'autunno 2002 mediante un'indagine rapida presso i comuni siciliani con oltre abitanti. I risultati hanno evidenziato una forte eterogeneità fra le varie strutture con riferimento alle professionalità esistenti, alle conoscenze informatiche e alle attrezzature in dotazione. Successivamente sono stati definiti i tempi e le modalità di comunicazione esterna (nota ai Sindaci per la presentazione del progetto e dei risultati dell'indagine rapida, ecc.) circa le iniziative e gli obiettivi del protocollo. In particolare, è stata decisa l'organizzazione di una apposita Conferenza destinata ai sindaci e ai responsabili degli Uffici di statistica dei comuni coinvolti, svoltasi nell'autunno del In pari tempo è stata avviata la definizione dei moduli di formazione. In particolare, si è delineata una prima versione di programma e si sono affrontati i principali aspetti di tipo logistico-organizzativo. Le tematiche didattiche trattate durante i corsi hanno riguardato: la nuova produzione di indicatori territoriali la georeferenziazione delle statistiche le banche dati territoriali e i sistemi statistici comunali l'archiviazione dei dati La formazione in aula è stata articolata in due moduli : - Il primo finalizzato alla presentazione di esperienze presenti in ISTAT e in ambito SISTAN e di sistemi informativi territoriali e geografici, di SIT comunali nonché di banche dati o pubblicazioni a carattere territoriale. - Il secondo riguardante le problematiche relative alla tutela dei dati personali utilizzati a fini statistici, alla costruzione e interpretazione degli indicatori statistici e alla creazione di archivi. Infine, è stata elaborata una prima versione del Repertorio di statistiche comunali che nelle intenzioni avrebbe dovuto contenere anche alcune informazioni direttamente raccolte dai trentuno comuni coinvolti nel progetto. La formazione a distanza Il programma è proseguito con l'attivazione di una piattaforma utilizzata per la gestione della formazione a distanza denominata Campus Statistiche territoriali all'indirizzo statsicilia/. La piattaforma è stata strutturata in sezioni. In Documenti sono stati inseriti i materiali riguardanti a vario titolo gli argomenti trattati, mentre nella sottosezione Didattica i docenti hanno riportato la documentazione utilizzata in aula. Nella cartella Dati sono state inserite alcune serie storiche di indicatori comunali. Una sottosezione ha riguarda- 20

FOCUS ottobre 2014. L agricoltura pugliese attraverso i dati delle rilevazioni censuarie PREMESSA. Fonti: Istat - data warehouse Censimento Generale

FOCUS ottobre 2014. L agricoltura pugliese attraverso i dati delle rilevazioni censuarie PREMESSA. Fonti: Istat - data warehouse Censimento Generale generale, alla direzione dell unità agricola, iii) in altra forma di condizione esempio compartecipanti quando individualmente alcuni soggetti si obbligano a coltivare in compartecipazione un terreno altrui

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI Un decennio di profonde trasformazioni: l agricoltura Campana ha affrontato un periodo di grandi cambiamenti nello scenario socio-economico

Dettagli

CNEL. Consiglio nazionale dell economia e del lavoro. Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su

CNEL. Consiglio nazionale dell economia e del lavoro. Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su CNEL Consiglio nazionale dell economia e del lavoro Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su Disposizioni in materia di statistiche di genere Assemblea 26 giugno

Dettagli

Annuario Statistico della Sardegna

Annuario Statistico della Sardegna Annuario Statistico della Sardegna TURISMO Turismo L Indagine sulla capacità degli esercizi ricettivi è una rilevazione censuaria condotta annualmente con l obiettivo di fotografare, al 31 dicembre di

Dettagli

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani Consigliere provinciale MAURO MINNITI Via Perathoner, 10 39100 BOLZANO Tel. 0471-946209 www.minnitimauro.it info@minnitimauro.it DISEGNO DI LEGGE PROVINCIALE LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento

Dettagli

La MISSIONE della Formazione

La MISSIONE della Formazione Presentiamo un contributo dell iscritta Enrica Cantinotti, che nella sua veste professionale di Referente per l Ufficio Formazione ASL 5 spezzino ha certamente un punto di vista privilegiato, circa la

Dettagli

Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010)

Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010) 20 ottobre 2010 Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010) L Annuario statistico dell Umbria, giunto alla quattordicesima edizione, è il frutto della proficua collaborazione tra l Ufficio regionale

Dettagli

ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012

ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012 INDICE ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012 L.R. 1/2000 e successive modifiche Indirizzi provinciali per lo sviluppo, il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA Deliberato dalla Giunta Comunale con atto n. 177 del 11.05.2001 Modificato ed integrato

Dettagli

Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008

Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008 30 luglio 2008 Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008 L Annuario statistico dell Umbria, giunto alla sua dodicesima edizione, è il frutto della proficua collaborazione tra l Ufficio regionale

Dettagli

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità Prot. nr. 1617 BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità In esecuzione della Determinazione del Responsabile dell Area Amministrativa

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

Valle d'aosta. Presentazione dei dati definitivi

Valle d'aosta. Presentazione dei dati definitivi Presentazione dei dati definitivi Valle d'aosta Vengono diffusi oggi i risultati definitivi, relativi alla Valle d'aosta, del 5 Censimento generale dell agricoltura. Le informazioni presentate riguardano

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Protocollo di Intesa

Protocollo di Intesa Protocollo di Intesa tra Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (di seguito denominato INPS), E Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) per la valorizzazione

Dettagli

L azienda e le funzioni aziendali

L azienda e le funzioni aziendali UDA 5 TEMA 3 L operatore impresa L azienda e le funzioni aziendali a cura di Lidia Sorrentino Il concetto di azienda. Per soddisfare i propri bisogni, fin dall antichità l uomo si è associato con altre

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

ARPAT. Politica per la Qualità

ARPAT. Politica per la Qualità ARPAT Politica per la Qualità POLITICA PER LA QUALITÀ La missione di ARPAT L Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) concorre alla promozione dello sviluppo sostenibile e contribuisce

Dettagli

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Premessa: Un sistema integrato

Dettagli

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Capitolo 1 Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Il termine imprenditore esprime un concetto economico prima ancora che giuridico. L imprenditore è, infatti, colui che si pone

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2013-2015 INDICE 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI... 2 2. I dati... 4 2.1

Dettagli

L OSSERVATORIO NAZIONALE

L OSSERVATORIO NAZIONALE L OSSERVATORIO NAZIONALE DELL AGRITURISMO Formulare proposte per la determinazione dei criteri di classificazione delle aziende agrituristiche secondo criteri omogenei per l intero territorio nazionale

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE. Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali e Internazionali SERVIZIO FORMAZIONE

DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE. Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali e Internazionali SERVIZIO FORMAZIONE DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali e Internazionali SERVIZIO FORMAZIONE MODELLO DI INTERVENTO FORMATIVO PER ISCRITTI ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

Dettagli

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37).

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37). Carta di qualità dell offerta formativa La Carta della Qualità ha la finalità di esplicitare e comunicare al sistema committente/beneficiari gli impegni che SINTESI SpA assume nei suoi confronti a garanzia

Dettagli

Per quanto riguarda le aree marine protette l approccio scelto è quello di considerare per intero i comuni ricadenti nelle singole aree.

Per quanto riguarda le aree marine protette l approccio scelto è quello di considerare per intero i comuni ricadenti nelle singole aree. NOTA METODOLOGICA Le informazioni presenti nelle pagine di questo portale fanno riferimento al complesso dei comuni più significativi per ciascuna tipologia di area protetta. Con il concetto di comuni

Dettagli

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE 2015-2020 PREMESSA Il documento è stato inviato alle Associazioni

Dettagli

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011).

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011). ALLEGATO A (costituito da n. 8 pagine complessive) Linee guida concernenti modalità e termini di comunicazione, per via telematica - tramite il Portale del Turismo e del Made in Lazio www.ilmiolazio.it

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli - Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli Roma 04 Dicembre 2012 1 Signor Ministro Passera, a nome mio e

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE Allegato A alla delibera di Giunta n del. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE PREMESSO CHE: Il 10 dicembre 1997, nell ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti

Dettagli

I servizi di job placement nelle Università italiane

I servizi di job placement nelle Università italiane I servizi di job placement nelle Università italiane Un indagine della Fondazione CRUI Aprile 2010 1 L indagine La partecipazione all indagine La Fondazione CRUI, nel dicembre 2009, ha realizzato un indagine

Dettagli

15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. La condizione abitativa a Bologna

15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. La condizione abitativa a Bologna 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011 La condizione abitativa a Bologna Giugno 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

ELENCO DEI NUOVI INDICATORI

ELENCO DEI NUOVI INDICATORI ELENCO DEI NUOVI INDICATORI Elenco dei dati e degli indicatori nuovi e aggiornati suddivisi per argomento e tema con l indicazione dell ultimo anno disponibile: DATI E INDICATORI NUOVI Ambiente e Territorio

Dettagli

Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006)

Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006) Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006) Programma triennale di attività 2008-2010 Il quadro normativo e progettuale della prevenzione nei luoghi di lavoro

Dettagli

Le aziende agricole di Padova nel 6 Censimento Generale dell'agricoltura

Le aziende agricole di Padova nel 6 Censimento Generale dell'agricoltura Comune di Padova Settore Programmazione Controllo e Statistica Le aziende agricole di Padova nel 6 Censimento Generale dell'agricoltura Questo lavoro prende in esame le aziende agricole che hanno la propria

Dettagli

2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati

2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati 2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati Per tracciare un primo quadro dei contesti indagati si presentano di seguito alcuni macro indicatori riguardanti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato JANNONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato JANNONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2680 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato JANNONE Disposizioni per favorire l avvio di nuove attività imprenditoriali da parte dei

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

MANIFESTO. Formare Insegnanti che sappiano Insegnare A.N.F.I.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FORMATORI, INSEGNANTI, SUPERVISORI INIZIALE FORMAZIONE

MANIFESTO. Formare Insegnanti che sappiano Insegnare A.N.F.I.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FORMATORI, INSEGNANTI, SUPERVISORI INIZIALE FORMAZIONE ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FORMATORI, INSEGNANTI, SUPERVISORI per la FORMAZIONE INIZIALE Formare Insegnanti che sappiano Insegnare COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SUPERVISORI DEL TIROCINIO 2 2 3 PRESENTAZIONE

Dettagli

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA COMUNITA ALLOGGIO DEFINIZIONE DEL SERVIZIO La Comunità Alloggio si propone come soluzione strutturale idonea a rispondere nei casi in cui i genitori

Dettagli

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO 5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO RAT - Linea d indirizzo Rapporti con il territorio Missione, visione e valori dell Ateneo: La Linea d indirizzo Rapporti con il territorio

Dettagli

Il comportamento economico delle famiglie straniere

Il comportamento economico delle famiglie straniere STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Il comportamento economico delle straniere Redditi, consumi, risparmi e povertà delle straniere in Italia nel 2010 Elaborazioni su dati Banca d Italia Perché

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

FC10U QUESTIONARIO UNICO

FC10U QUESTIONARIO UNICO FC10U QUESTIONARIO UNICO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO PER I COMUNI, LE UNIONI DI COMUNI E LE COMUNITÀ MONTANE MODULO 1 DATI STRUTTURALI Quadro A - Elementi specifici dell'ente locale

Dettagli

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità)

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità) Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina le procedure di individuazione e di riconoscimento dei Distretti Agroalimentare

Dettagli

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA UNA LIM PER TUTTI PREMESSA Nelle scuole dei Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d Elsa si è venuta rafforzando negli ultimi anni la collaborazione tra scuola e famiglie. La nascita del Comitato

Dettagli

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2012

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2012 Allegato n. 2 alla Delib.G.R. n. 19/4 del 8.5.2012 AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2012 PREMESSA Con il presente programma, parte essenziale del più complessivo programma di interventi a favore delle

Dettagli

Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA

Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE LA CONFERENZA DEI PRESIDI

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI 1 IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Orientamento. La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi

Orientamento. La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi Orientamento La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi A cura del Prof. Graziano Galassi (Componente della Commissione Orientamento) IDENTITA DEGLI ISTITUTI TECNICI Solida base culturale

Dettagli

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri CONFERENZA UNIFICATA (ex art. 8 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281) SEDUTA DEL 2 MARZO 2000 Repertorio Atti n. 221 del 2 marzo 2000 Oggetto: Accordo tra Governo, regioni,

Dettagli

La città di Messina al Censimento della popolazione 2001

La città di Messina al Censimento della popolazione 2001 8 luglio 2004 La città di al Censimento della popolazione 2001 L Istat diffonde oggi alcuni approfondimenti riguardanti la struttura demografica e familiare della città di, sulla base dei dati rilevati

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Il benessere equo e sostenibile nelle Città: Il Progetto

Il benessere equo e sostenibile nelle Città: Il Progetto Il Progetto Dalla qualità dei dati alla qualità dell informazione statistica Trieste Palazzo Comunale, Sala del Consiglio Comunale 25-26 settembre 2014 Oltre il PIL si inserisce nell ampio dibattito volto

Dettagli

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA a.a. 2009-2010 Facoltà di Economia, Università Roma Tre Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) L archivio è costituito dalle unità economiche che

Dettagli

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Capo del Dipartimento per l Istruzione SEDE Ai Direttori Generali

Dettagli

CONTO ECONOMICO TRIMESTRALE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

CONTO ECONOMICO TRIMESTRALE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 9 gennaio 2014 III trimestre 2013 CONTO ECONOMICO TRIMESTRALE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Indebitamento, saldo primario, saldo corrente, entrate totali, uscite totali Nel terzo trimestre 2013 l indebitamento

Dettagli

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA COMUNITA' ROTALIANA KÖNIGSBERG

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA COMUNITA' ROTALIANA KÖNIGSBERG ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA ROTALIANA KÖNIGSBERG TRA LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, LA COMUNITA ROTALIANA KÖNIGSBERG, IL COMUNE DI LAVIS, IL COMUNE

Dettagli

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE 1. Che cos è la formazione La formazione è il processo attraverso il quale si educano, si migliorano e si indirizzano le risorse umane affinché personale

Dettagli

Lotta al randagismo e tutela degli animali da affezione in Lombardia:

Lotta al randagismo e tutela degli animali da affezione in Lombardia: Nota Informativa sull attuazione delle politiche regionali N. 10/2008 Lotta al randagismo e tutela degli animali da affezione in Lombardia: una prima analisi dell attuazione della legge regionale 20 luglio

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (SMIVAP)

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (SMIVAP) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (SMIVAP) PREMESSA Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance, per il seguito anche SMIVAP, è improntato all applicazione delle disposizioni

Dettagli

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002).

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002). Commissione Agricoltura Senato - Roma, 25 Luglio 2013 Presentazione ISA è una società di intermediazione finanziaria, partecipata al 100% dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf),

Dettagli

Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM

Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM All. DDG del 8 febbraio 2012 n. 1347 REGIONE CALABRIA Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM Indice Documento

Dettagli

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario RUOLO E PROSPETTIVE DELLA MUTUALITÀ NEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario Placido Putzolu - Presidente FIMIV Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI per la realizzazione di un programma di innovazione per il patrimonio

Dettagli

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione

Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione Base giuridica Regolamento (UE) n. 1305/2013, Articolo 14 Regolamento (UE) n. 1303/2013 Descrizione

Dettagli

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo Dove Siamo Cooperazione allo Sviluppo Centro Studi e Formazione Adozione Internazionale Emissione Gennaio 2013 Sez.III - 1 /9 Indice Indice...

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

area tematica: QUALITA SOCIALE E WELFARE

area tematica: QUALITA SOCIALE E WELFARE Tabella A. sottotemi Analisi delle dinamiche e delle criticità Fenomeno nuove povertà e precarizzazioni sociali Precarizzazione mercato del lavoro INSICUREZZA SOCIALE E SCENARI SOCIO- ECONOMICI E DEMOGRAFICI

Dettagli

Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi

Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi Piano d azione: Promuovere la sostenibilità ambientale a livello locale Area AMBIENTE Bando con scadenza 29 giugno 2007: Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi Il problema

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA SUI PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI ANNO 2003 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO

RILEVAZIONE STATISTICA SUI PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI ANNO 2003 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO RILEVAZIONE STATISTICA SUI PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI ANNO 2003 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO Il questionario deve essere compilato dal responsabile del presidio residenziale,

Dettagli

Il nuovo sistema dell Istruzione degli adulti è legge di Simone Giusti

Il nuovo sistema dell Istruzione degli adulti è legge di Simone Giusti Idee e materiali Organizzazione Il nuovo sistema dell Istruzione degli adulti è legge di Simone Giusti Con l emanazione della circolare ministeriale 36 e con la pubblicazione delle Linee guida per il passaggio

Dettagli

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE un PROTOCOLLO D INTESA tra CONSIGLIERA PARITÀ PROVINCIALE DONNE

Dettagli

Criteri e requisiti per la valutazione di progetti sperimentali di servizio civile all estero nell ambito della DCNAN PARTE PRIMA

Criteri e requisiti per la valutazione di progetti sperimentali di servizio civile all estero nell ambito della DCNAN PARTE PRIMA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta Criteri e requisiti per la valutazione di progetti sperimentali di servizio civile all estero

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO. In attuazione dell art.7 del D.P.R. 7 agosto 2012 n.137 Formazione Continua

REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO. In attuazione dell art.7 del D.P.R. 7 agosto 2012 n.137 Formazione Continua INTRODUZIONE 1 Il D,P.R. 7 agosto 2012, art.7, comma 1 riporta come: Al fine di garantire la qualita' ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell'utente e della collettivita',

Dettagli

Le opportunità della politica di sviluppo rurale

Le opportunità della politica di sviluppo rurale Le opportunità della politica di sviluppo rurale Fonte Inea Forme innovative di integrazione in agricoltura per favorire l insediamento dei giovani nel settore primario ) La politica di sviluppo rurale

Dettagli

LABORATORI DI CREAZIONE D IMPRESA E ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA DI NUOVE IMPRESE

LABORATORI DI CREAZIONE D IMPRESA E ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA DI NUOVE IMPRESE Servizio / Progetto Finalità / Obiettivi Destinatari LABORATORI DI CREAZIONE D IMPRESA E ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA DI NUOVE IMPRESE Il presente progetto ha due obiettivi generali: 1) Radicare nei giovani

Dettagli

(Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i

(Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i Alla ricerca di nuove sinergie? Residenze fittizie ed evasione fiscale : le situazioni più diffuse 1) Agevolazioni per l acquisto della prima casa 2) Abolizione dell ICI sulla prima casa adibita ad abitazione

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI 1. OBIETTIVI Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è istituito dalla legge del 17 luglio

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale. Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale. Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola COMUNE DI ROMA MIUR Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola Protocollo D Intesa 2002-2005 1 Visto l art.21 della Legge 15 Marzo 1997

Dettagli

(Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alla L.R. 20 febbraio 2014, n. 5) CAPO I Principi generali

(Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alla L.R. 20 febbraio 2014, n. 5) CAPO I Principi generali Legge regionale 18 dicembre 2013, n. 53 Disciplina del Sistema Regionale dell Istruzione e Formazione Professionale. (BUR n. 24 del 16 dicembre 2013, supplemento straordinario n. 6 del 27 dicembre 2013)

Dettagli

Provincia di Ravenna

Provincia di Ravenna Allegato A) Provincia di Ravenna PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLA SPESA, RIORDINO E RISTRUTTURAZIONE AMMINISTRATIVA, DI SEMPLIFICAZIONE E DIGITALIZZAZIONE, DI RIDUZIONE

Dettagli

STANDARD DI QUALITA DEI SERVIZI INFORMAGIOVANI SIRG REGIONE CAMPANIA

STANDARD DI QUALITA DEI SERVIZI INFORMAGIOVANI SIRG REGIONE CAMPANIA SETTORE POLITICHE GIOVANILI E DEL FORUM REGIONALE DELLA GIOVENTU STANDARD DI QUALITA DEI SERVIZI INFORMAGIOVANI SIRG ALLEGATO REGIONE 1 CAMPANIA AZIONE A DI SISTEMA COMUNE DI Allegato F SETTORE POLITICHE

Dettagli

I contenuti informativi

I contenuti informativi I contenuti informativi La rilevazione sulle forze di lavoro riveste un ruolo di primo piano nella documentazione statistica sul mercato del lavoro. Oltre a misurare l occupazione e la disoccupazione,

Dettagli

Formazione Immigrazione

Formazione Immigrazione Formazione Immigrazione Programma di Formazione Integrata per l innovazione dei processi organizzativi di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri e comunitari I edizione Workshop conclusivo

Dettagli

L università che cambia. Una nuova università. Come funziona l università Accesso all università RIFORMA UNIVERSITARIA

L università che cambia. Una nuova università. Come funziona l università Accesso all università RIFORMA UNIVERSITARIA L università che cambia Il volto e l organizzazione degli atenei in Italia è in continua trasformazione. Nell anno accademico 2001/2002, infatti, è stata applicata in tutti gli atenei la riforma universitaria

Dettagli

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010)

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 7 DICEMBRE 2010 N. 19 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) Il Consiglio regionale

Dettagli

REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE

REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE Premessa L affidamento etero-familiare consiste nell inserire un minore in un nucleo familiare diverso da quello originario per un tempo determinato. È un esperienza di accoglienza

Dettagli

Piano per l integrazione nella sicurezza: Identità e incontro

Piano per l integrazione nella sicurezza: Identità e incontro Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale dell Immigrazione Piano per l integrazione nella sicurezza: Identità e incontro Programmi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 34/15 DEL 19.7.2005

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 34/15 DEL 19.7.2005 IBERAZIONE N. 34/15 19.7.2005 Oggetto: Contributi alla Associazione Regionale Allevatori della Sardegna per l anno 2005. L.R. 21/2000, art. 16, comma 1, lett. c). UPB S06.032 Cap. 06126-00-FR. Somme programmate

Dettagli