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1 INFORMAZIONI E TERRITORIO Statistiche dei maggiori Comuni siciliani S S ISTEMA NAZIONALE Regione Siciliana

2 Progetto Statistiche Territoriali Il progetto è stato finanziato dal Dipartimento Urbanistica dell Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. La pubblicazione del volume è stata finanziata dal Servizio Statistica dell Assessorato Bilancio e Finanze della Regione Siciliana. Nucleo di coordinamento: Francesca Abate ISTAT - Ufficio regionale per la Sicilia Giuseppe Nobile Assessorato Regionale Bilancio e Finanze - Servizio Statistica Giuseppe Quirino ISTAT - Ufficio regionale per la Sicilia Antonio Tumminello Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Aldo Virzì USCI - Comune di Trapani Raccolta ed elaborazioni dati a cura di Domenico Caspanello Cartografie a cura di Riccardo Abbate

3 INDICE Prefazioni pag. 5 Presentazione 17 Glossario e guida alle fonti 25 Tavole statistiche Famiglie e Società 35 Tav. 1.1 Superficie territoriale, livello altimetrico e coordinate geografiche 37 Tav. 1.2 Utilizzo del suolo 38 Tav. 1.3 Incendi e superfici percorse dal fuoco 40 Tav. 1.4 Popolazione residente per sesso e stato civile 41 Tav. 1.5 Popolazione residente per classe di età e sesso 47 Tav. 1.6 Movimento della popolazione residente 59 Tav. 1.7 Stranieri residenti - Bilancio demografico 61 Tav. 1.8 Stranieri residenti per sesso e cittadinanza 67 Istruzione 73 Tav. 2.1 Asili nido comunali e bambini iscritti 75 Tav. 2.2 Scuola dell'infanzia e primaria - bambini e sezioni, alunni e classi 77 Tav. 2.3 Scuola secondaria di I e II grado - Alunni e classi 79 Sanità e Previdenza 81 Tav. 3.1 Strutture pubbliche di ricovero e di cura 83 Tav. 3.2 Personale delle strutture pubbliche di ricovero e di cura 85 Tav. 3.3 Case di cura private accreditate 87 Tav. 3.4 Personale delle case di cura private accreditate 89 Tav. 3.5 Morti per causa 91 Tav. 3.6 Infortuni sul lavoro per sezione di attività economica 97 Tav. 3.7 Infortuni sul lavoro e indici di gravità 101 Economia 103 Tav. 4.1 Unità locali registrate per sezione di attività economica 105 Tav. 4.2 Strutture alberghiere per categoria 109 Tav. 4.3 Capacità degli esercizi complementari 111 Tav. 4.4 Supermercati alimentari 113 Tav. 4.5 Grandi magazzini 115 Tav. 4.6 Veicoli circolanti per categoria 117 Tav. 4.7 Autovetture circolanti per cilindrata 121 Tav. 4.8 Sportelli, depositi e impieghi bancari 123 Tav. 4.9 Consumi di energia elettrica per utenze domestiche 125 Tav Abbonamenti alla televisione per uso privato 126 Tav Dichiarazioni IRPEF presentate 128 Tav Imposta comunale sugli immobili 130 Tav Aliquote ICI e detrazioni applicate dai comuni 131 Tav Addizionale IRPEF comunale - Aliquote applicate 132 Tav Tassa sui rifiuti solidi urbani 133 Tav Attività edilizia 134 Tav Indicatori macroeconomici 136 Censimento Popolazione 139 Tav. 5.1 Popolazione residente ai censimenti dal 1861 al Tav. 5.2 Nuclei familiari per tipologia 145 Tav. 5.3 Popolazione residente per stato civile 147 Tav. 5.4 Famiglie per numero di componenti 149 Tav. 5.5 Popolazione residente per classi quinquennali di età 151 Tav. 5.6 Stranieri residenti per area geografica di cittadinanza 155 Tav. 5.7 Stranieri residenti per sesso e % sui residenti 157 Tav. 5.8 Edifici per uso abitativo per epoca di costruzione 159 Tav. 5.9 Abitazioni per tipologia d'uso 161 3

4 INDICE Tav Abitazioni occupate da residenti per titolo di godimento 163 Tav Abitazioni occupate da residenti per numero di stanze 165 Tav Abitazioni occupate da residenti per disponibilità di impianto di riscaldamento 167 Tav Abitazioni occupate da residenti per disponibilità di acqua potabile e calda 169 Censimento Industria e Servizi 171 Tav. 6.1 Unità locali per sezione di attività economica 173 Tav. 6.2 Addetti alle unità locali 177 Tav. 6.3 Addetti per unità locale 181 Tav. 6.4 Addetti alle unità locali per classe di addetti 185 Censimento Agricoltura 189 Tav. 7.1 Aziende agricole per classe di superficie totale 191 Tav. 7.2 Superficie agricola utilizzata (SAU) per forma di conduzione delle aziende 193 Tav. 7.3 Aziende con seminativi per alcune coltivazioni 195 Tav. 7.4 Aziende con legnose agrarie per alcune coltivazioni 197 Tav. 7.5 Aziende con allevamenti di bovini, bufalini e suini 199 Tav. 7.6 Aziende con allevamenti di ovini, caprini, equini e avicoli 201 Tav. 7.7 Manodopera agricola per categoria 203 Cartografie 207 PIL per abitante 209 PIL per addetto 210 ICI media per abitante 211 IRPEF media per abitante 212 Consumo medio di energia elettrica per abitante 213 Autovetture di cilindrata superiore a 2000 cc sul totale 214 Autovetture per 1000 abitanti 215 Densità popolazione 216 Presenza degli stranieri 217 Tasso migratorio 218 Unità locali per 1000 abitanti 219 Addetti alle unità locali sul totale della popolazione 220 Addetti alle unità locali su popolazione da 15 a 64 anni 221 Addetti per unità locale 222 Addetti nell'industria in senso stretto 223 Superficie agricola utilizzata per azienda 224 Manodopera agricola su popolazione residente 225 4

5 prefazioni

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7 PREFAZIONI Regione Siciliana Assessorato Territorio e Ambiente Il Consiglio europeo, riunitosi a Lisbona nel marzo 2000, ha rivolto un pressante invito a tutti i governi nazionali perchè adottino misure per una rapida accelerazione informatica tale da assicurare i livelli informativi e formativi necessari per la Società europea del terzo millennio. Questo invito si inserisce nel quadro delle iniziative comunitarie tese ad accelerare i processi di transizione verso l'economia della conoscenza, nonchè incentivare l'espansione della base produttiva di tale economia, e cioè la produzione di quei particolari beni immateriali che ne sono gli elementi costitutivi di base, le informazioni. Non è un mistero, infatti, che in molte delle aree più avanzate del pianeta, i redditi e le opportunità di lavoro derivanti dai servizi prodotti dall'economia dell'informazione e dell'innovazione tecnologica, hanno abbondantemente sopravanzato quelli provenienti dell'economia tradizionale, pur rimanendo questi ultimi un fattore di crescita, ancora decisivo, soprattutto nelle aree meno sviluppate. Il progetto di Portale regionale delle statistiche territoriali, di cui con questo volume - contenente, con riferimento ai comuni siciliani con più di 30 mila abitanti, 59 tavole di dati ed indicatori, territoriali, demografici e socio-economici, unitamente a significative rappresentazioni cartografiche - presentiamo la prima realizzazione concreta, vuole essere un importante tassello, che vede l'assessorato territorio ed ambiente, in quanto promotore dell'iniziativa e titolare di alcune delle misure POR che vanno, in maniera sinergica, nella stessa direzione, in prima fila, tra i soggetti pubblici della regione in grado di raccogliere la sfida della modernizzazione in coerenza con gli obiettivi indicati dalle raccomandazioni comunitarie sopra ricordate. Il Portale - con la sua base di dati e documenti e con il suo modello di formazione sperimentato con i comuni già inseriti nella misura SITR - frutto della collaborazione con l'istituto Nazionale di Statistica, con i comuni stessi, l'assessorato bilancio e finanze e l'unione statistica dei comuni italiani, ha l'ambizione di porsi come esperienza originale, in grado di rappresentare un punto di convergenza e risposta, rispetto a quattro esigenze preminenti presenti, sia nel mondo delle istituzioni che in quello del sistema economico e professionale. La prima è data dal bisogno di accessibilità e crescita del patrimonio di informazioni statistiche, soprattutto alla scala comunale e subcomunale, in grado, in generale, di dare supporto ai processi decisionali necessari alla programmazione dello sviluppo locale territoriale e alla valutazione delle compatibilità con gli equilibri ambientali e, nello specifico, concorrere ad alimentare le basi dati necessarie all'implementazione dei sistemi informativi territoriali previsti dalle misure POR assessoriali. La seconda, è l'esigenza di stimolare l'azione innovativa degli uffici pubblici con funzioni strategiche per la crescita della società dell'informazione, come quella statistica. Uffici che, a tutti i livelli istituzionali, vanno sollecitati perché si pongano come coprota- 7

8 PREFAZIONI gonisti nel processo di formazione e rafforzamento della filiera produttiva dei beni immateriali. Ciò anche per l'azione specifica che questi possono svolgere, ai fini della crescita del patrimonio informativo, nel dare impulso e indirizzare a fini conoscitivi la migrazione delle informazioni dagli archivi cartacei ai supporti informatici. La terza esigenza, traguardata con la collaborazione con l'istat, i comuni e l'assessorato bilancio e finanze, è quella di stimolare modelli di partenariato che, attraverso la cooperazione infraistituzionale e interistituzionale, rappresentano, in presenza di minori risorse destinate al settore pubblico, sempre più il passaggio obbligato per promuovere e diffondere l'innovazione organizzativa della pubblica amministrazione attraverso la generazione di comunità di buone pratiche. La quarta esigenza è quella di accelerare il trasferimento della formazione innovativa nella pubblica amministrazione, attraverso la diffusione dello strumento e-learning in sintonia con le direttive ministeriali e comunitarie in questo settore. Riteniamo che questo tassello, posto dalla Regione in collaborazione con l'istat e i maggiori comuni siciliani, possa, facendo tesoro delle criticità incontrate per superarle positivamente, costituire il punto di partenza e raccordo per promuovere ulteriori e fruttuose pratiche innovative, in grado di accompagnare lo sviluppo della nostra Regione nei settori strategici per la competizione dei territori, dei mercati e delle istitutuzioni, nel nuovo scenario dell'economia globalizzata. Assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana On.le Francesco Cascio 8

9 PREFAZIONI Regione Siciliana Assessorato Bilancio e Finanze Le riforme che nell'ultimo decennio hanno interessato la Pubblica Amministrazione, ed in modo particolare gli Enti Locali, sono state rivolte all'affermazione dei fondamentali principi di trasparenza e di partecipazione dei cittadini all'azione amministrativa. La tendenza è stata accentuata, nella nostra Regione ancor prima che a livello nazionale, dalla legge che ha introdotto l'elezione diretta del sindaco e del presidente della provincia ed ha trovato specificazione giuridica nei necessari supporti metodologici di orientamento e programmazione che costituiscono parte essenziale del nuovo ordinamento delle autonomie (L.R. n. 30 del 23 dicembre 2000 e successive modifiche ed integrazioni). Questi provvedimenti, se da un lato hanno rafforzato il rapporto fiduciario che unisce le comunità locali ai propri rappresentanti eletti, hanno comportato, dall'altro, la presa di coscienza da parte degli organi politici del dovere morale di rendicontare, in modo complessivo, l'uso fatto della delega ricevuta direttamente dai cittadini. Si tratta di un percorso di comunicazione fra enti pubblici territoriali e realtà sociali che implica l'impegno delle strutture amministrative ad elaborare maggiori flussi informativi e quello dei vertici istituzionali ad assumere maggiori responsabilità. Per essere responsabili bisogna quindi, al contempo, essere informati. Nel nuovo contesto, diventa cioè centrale la disponibilità di una base di conoscenze sufficientemente ampia, per poter correttamente orientare l'attività di pianificazione e programmazione e poter risponderne alla comunità. E' con questo spirito che il Governo regionale guarda oggi alla funzione statistica nelle amministrazioni. Abbiamo di buon grado partecipato al Protocollo d'intesa inter-istituzionale che ha dato vita alle iniziative di raccordo con gli Uffici di statistica comunale, di cui la presente pubblicazione è un esempio, perché vogliamo estendere, attraverso lo scambio di informazioni e metodologie, il dialogo fra gli enti. In particolare, l'assessorato che rappresento e presso cui è istituito, per legge, il Servizio Statistica della Regione Siciliana (L. R. n. 15/1993, art. 6), si pone come interlocutore centrale di tale dialogo per costruire, insieme a tutti gli altri enti del Sistema Statistico Nazionale presenti sul territorio, un programma di miglioramento della comunicazione istituzionale attraverso l'uso della Statistica. L'occasione che si apre con questo volume è quindi quella di avviare un percorso che sappiamo essere proficuo per il Sistema Sicilia. Assessore al Bilancio e Finanze della Regione Siciliana On.le Salvatore Cintola 9

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11 PREFAZIONI Unione Statistica Comuni Italiani Una svolta. O almeno, si spera, l'inizio di una svolta. Quella che pone nella giusta luce il ruolo degli uffici di statistica anche nei comuni siciliani, protagonisti con l'istat, nel dare vita a questa pubblicazione, nella quale, per la prima volta, sono contenuti i principali dati statistici dei 31 più grandi comuni siciliani. Una conoscenza guidata del territorio siciliano. Questo l'effetto pratico. Dietro tale effetto, l'occasione, immediatamente colta dai dirigenti degli UCS siciliani, di affermare il loro ruolo in una terra dove la cultura statistica non rientra, per la maggior parte, tra i programmi degli amministratori isolani che, alla cultura dei numeri veri preferiscono, spesso, quella della fantasia. Senza numeri veri, come è ben facile intuire, non ci può essere alcuna programmazione... Nell'ormai lontano 1989 il decreto lg.vo 322, che obbliga l'istituzione degli uffici di statistica, doveva supplire alla mancanza di una cultura statistica nel Paese, ma soprattutto al Sud. Interessati tutti gli enti pubblici, in particolare gli enti locali, Regioni, Province e Comuni. Con onestà dobbiamo ammettere che neanche la legge ha saputo colmare questa lacuna. Durante i lavori di questo corso formativo è stato fatto uno screening sulla realtà dei comuni siciliani. Il risultato è sconfortante. In molti comuni capoluogo gli uffici comunali di statistica esistono solamente sulla carta, affidati alla buona volontà di qualche funzionario già caricato di responsabilità di direzione di anagrafi etc. In altri manca addirittura un computer che oggi, come è noto, non si nega a nessuno. Si nega agli uffici di statistica, che del computer hanno bisogno come del pane. Tutto negativo? No, certamente. Ci sono realtà positive: per tutti Palermo, Catania e, modestamente, anche Trapani: Ce ne sono altre che stanno crescendo. Questo primo Protocollo operativo che vede insieme ISTAT, Regione e Uffici di statistica dei Comuni in un progetto a supporto dell'accordo di programma per la nascita del Sistema Informativo Territoriale Regionale va salutato come il segnale della svolta possibile. Le sinergie messe in campo hanno portato al corso formativo, a questa prima pubblicazione, ad un investimento anche oneroso che deve produrre i suoi effetti futuri. Questo è il problema del domani. Non vanificare gli sforzi e gli effetti prodotti. Ci potrebbe essere già un nuovo obiettivo. Lo hanno richiesto a gran voce i dirigenti degli UCS partecipanti al corso: l'inserimento delle loro professionalità nel SITR. Ne guadagnerebbero tutti. Nell'attesa, un ringraziamento degli uffici di statistica dei comuni per l'ufficio regionale ISTAT ed i suoi dirigenti, che stanno esercitando al meglio il loro ruolo. Un ringraziamento anche ai dirigenti della Regione che alla cultura statistica vogliono credere, insieme a Noi, insieme all'istat. Per costruire una Sicilia migliore. Aldo Virzì Dirigente UCS Trapani già componente Direzionale Nazionale USCI 11

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13 PREFAZIONI Ufficio regionale per la Sicilia Quando si costruiscono progetti per il futuro si è naturalmente spinti a guardare indietro, a riflettere sul passato e a valutarlo criticamente. Chi ritiene questo esercizio poco utile, finisce per non sapere come progettare il domani. Pertanto il passato diviene il presupposto essenziale del presente e del futuro. Spesso si chiede allo statistico un aiuto nella ricerca ed elaborazione delle informazioni, ma non si deve pensare che questi comunichi delle verità da recepire passivamente e dogmaticamente. Quel che lo statistico può fare è fornire semplicemente indicatori per capire, analizzare, riflettere. Poi ciascuno è chiamato a trarre le proprie conclusioni. I mutamenti nella società e nell'economia corrono molto rapidamente, e perciò diviene inevitabile conoscere il passato per decidere che cosa si vuole conservare e che cosa cambiare. La democrazia si alimenta di conoscenza dei fatti e consapevolezza dei problemi: la statistica offre ai cittadini gli strumenti per acquisirle. Fino a non molti anni fa una esiziale distinzione dei compiti consigliava ai vari enti e istituzioni pubbliche di lavorare isolati gli uni dagli altri, nella presunzione secondo cui chi fa per sé fa per tre. Oggi non è più così. Negli anni recenti si è andato vieppiù affermando un orientamento al dialogo e al lavoro di gruppo, nella convinzione che il risultato finale sarà verosimilmente superiore alla somma dei singoli contributi. Il volume che viene qui presentato è frutto della collaborazione tra l'ufficio ISTAT per la Sicilia e l'assessorato Territorio e Ambiente della regione Siciliana, avviata per supportare la costruzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR) previsto dalla misura ARTA 5.05 del POR Sicilia 2000/2006. L'iniziativa ha preso il via con lo svolgimento di un'indagine rapida su I fabbisogni formativi degli Uffici di statistica, rivolta ai comuni siciliani con oltre 30 mila abitanti coinvolti dall'ente regione nel progetto di implementazione del SITR, i quali dovranno assicurare il monitoraggio sistematico dei flussi informativi a livello locale. L'indagine ha evidenziato l'esistenza di situazioni alquanto variegate, con alcuni Uffici concretamente impegnati nelle rilevazioni statistiche, dotati di personale esperto in informatica e nel trattamento dei dati, ed altri quasi del tutto sprovvisti di adeguate risorse professionali e tecnologiche. I risultati della ricerca hanno altresì concesso di adattare alle differenti realtà le tematiche da trattare in una successiva serie di seminari - sulle fonti statistiche e le metodologie di rilevazione dei dati - curati dall'istat e rivolti a dirigenti dei suddetti Uffici di statistica. In quella sede è stata anche compilata una lista degli indicatori quantitativi a livello comunale prodotti dagli enti che fanno parte del Sistema Statistico Nazionale o da istituzioni che curano specifici archivi amministrativi, da includere nel presente repertorio di dati statistici. Lo scopo fondamentale della pubblicazione è pertanto quello di riunire, secondo uno schema per quanto possibile organico, le informazioni disponibili a scala comunale, molto carenti e per di più sparpagliate su un numero piuttosto ampio di banche dati, per 13

14 PREFAZIONI tentare di fornire uno strumento di conoscenza utile a quanti sono impegnati nella gestione dei processi di trasformazione fisica e urbanistica del territorio. Nel quadro della costruzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale, il lavoro fin qui sviluppato si configura come un punto di partenza e un'occasione per sperimentare un nuovo modello di cooperazione tra l'istat e gli enti locali. Gli esiti positivi del progetto legittimano l'auspicio di ulteriori e più impegnativi avanzamenti, di altre collaborazioni professionali che consentano al Sistema Statistico Nazionale di crescere e qualificare sempre più l'offerta d'informazioni quantitative in campo economico e sociale. Come si avrà modo di vedere scorrendo le tabelle riportate, i comuni siciliani con oltre 30 mila abitanti (selezionati dall'ente regione sulla base dei dati precedenti alle risultanze del censimento 2001) sono 31 su un totale di 390 rappresentando il 52% dell'intera componente demografica dell'isola ed il 22% in termini di superficie territoriale. La scelta da parte dell'amministrazione regionale di limitare l'analisi ai comuni di dimensione demografica medio/grande non sembra casuale. I centri urbani maggiori e medi, dove si realizzano livelli di sviluppo economico e sociale relativamente elevati e si concentrano in prevalenza le attività dei servizi, rappresentano infatti il contesto di riferimento per il territorio circostante, rispetto al quale tendono ad esercitare una funzione di traino e di guida. Seguendo questa impostazione, i comuni ubicati nelle colline interne e sulle montagne essendo contraddistinti dalla frammentazione demografica ed economica sembrano assumere una funzione in qualche modo subalterna, conservando un ruolo importante soprattutto per la valenza agro-turistica e come presidio per la difesa del suolo e del paesaggio. La collocazione geografica dei comuni medio/grandi appare ovviamente sbilanciata a favore delle aree costiere, mentre la configurazione socio/economica dell'insieme è essenzialmente influenzata dalla presenza delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, che assorbono in totale il 47% della popolazione residente nell'aggregato geografico considerato. Prendendo come indicatore della capacità produttiva unitaria installata sul territorio il prodotto interno lordo per abitante, si vede che l'insieme dei 31 comuni realizza annualmente (dati stimati dal Censis e riferiti al 2000) circa euro a fronte dei registrati mediamente dal restante aggregato di 359 comuni, con un differenziale positivo di oltre il 40 per cento. A questo punto alcuni ringraziamenti sono non solo obbligatori ma sinceramente sentiti. Un grazie in primo luogo al dottor Antonino Scimemi, ex direttore del dipartimento Urbanistica dell'assessorato regionale, per la sensibilità dimostrata nei confronti dell'approccio statistico ai problemi riguardanti la gestione del territorio. Beninteso, la disponibilità di un Sistema Informativo sia pure articolato e puntuale non comporta automaticamente la soluzione ottimale dei problemi. Tuttavia, il consolidamento di una cultura del dato può costituire il presupposto essenziale per tentare di governare con equità, flessibilità ed efficienza i processi di mutamento che investono gli individui e le famiglie, gli stili di vita e i modelli di comportamento, e quindi l'intera società siciliana. Ultimi ma non ultimi, un grazie sentito al dottor Antonio Tumminello, dirigente dell'assessorato Regionale Territorio e Ambiente che ha promosso e sostenuto l'iniziativa; al dottor Giuseppe Nobile responsabile del Servizio Statistica della Regione Sicilia, presso l'assessorato Regionale al Bilancio che ha finanziato la pubblicazione del volume; al dottor Aldo Virzì dirigente dell'ufficio di Statistica del comune di Trapani non- 14

15 PREFAZIONI ché delegato dell'unione Statistica dei Comuni Italiani (USCI), per i preziosi suggerimenti e per aver agevolato il raccordo con le Amministrazioni comunali. Francesca Abate ha coordinato l'intero progetto di ricerca, compreso il ciclo di seminari sulle modalità organizzative della rete di referenti comunali e la selezione degli indicatori statistici che costituiranno la struttura portante del SITR. A lei e a tutti i colleghi della sede ISTAT di Palermo va uno speciale riconoscimento per l'intelligenza, l'impegno e la professionalità con cui si dedicano abitualmente al lavoro. Giuseppe Quirino Ufficio ISTAT per la Sicilia 15

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19 PRESENTAZIONE Presentazione del progetto I policy makers, gli operatori locali avvertono l'esigenza di disporre d'informazioni statistiche sui fenomeni economici che si svolgono sul territorio di loro competenza. Le richieste di dati e indicatori su porzioni ristrette dello spazio sono motivate dalla necessità di far fronte a determinati adempimenti amministrativi, per ottimizzare l'articolazione dei piani d'intervento, per valutare le ricadute degli investimenti, in termini di occupazione e di reddito, delle attività di programmazione e gestione delle risorse, per equilibrare il rapporto costi/benefici. Le informazioni statistiche di cui si vuole disporre riguardano le caratteristiche strutturali e dinamiche dei sistemi economici e sociali a livello locale, i quali possono essere di volta in volta la regione, la provincia, il comprensorio o il comune. Nel contempo, per i cittadini la gestione dell'informazione riveste un ruolo cruciale di controllo sulle scelte politiche e sull'attività di governo. Tuttavia, nelle moderne società basate sull'informazione, anche statistica, la proliferazione disordinata di dati talvolta qualitativamente eterogenei può indurre disorientamento nell'opinione pubblica e privare, di fatto, i decisori di uno strumento condiviso per orientare le azioni. D'altra parte le innovazioni introdotte per il rilancio dello sviluppo nelle aree più deboli, con il riconoscimento agli attori locali di un ruolo diretto nella programmazione e attuazione delle politiche di governo del territorio hanno rafforzato l'esigenza di acquisire dati dettagliati e aggiornati. I giacimenti informativi offerti dall'istat e gli archivi di fonte amministrativa tenuti da alcuni enti pubblici e privati costituiscono un valido supporto per soddisfare almeno in parte i principali bisogni informativi. Le banche dati esistenti, prevalentemente tematiche e riferite per lo più all'intero territorio nazionale, garantiscono la disponibilità in tempo reale di serie storiche mensili, trimestrali e annuali quanto mai efficaci per l'analisi strutturale e la diagnosi della congiuntura. Sia all'interno dell'istat che in partnership con soggetti territoriali (Regioni, Province, ASL, Comuni ecc.) vi sono esperienze di creazioni di banche dati e/o di sistemi informativi territoriali, anche finalizzati a valorizzare l'informazione statistica prodotta su scala locale e a definire procedure di integrazione con informazioni contenute in archivi amministrativi. L'ISTAT tramite gli Uffici Regionali persegue peraltro l'obiettivo di radicare sempre più la sua presenza sul territorio mediante una continua attività di sensibilizzazione delle amministrazioni locali. Lo scopo è quello di avvicinare la "statistica ufficiale" con il proprio standard qualitativo, alle peculiari esigenze che originano dal territorio e costruire strumenti statistici "su misura" delle esigenze emergenti. Nel dicembre del 2002 il Dipartimento Urbanistica dell'assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, l'ufficio ISTAT per la Sicilia, l'unione statistica dei comuni italiani e il Servizio di statistica della Regione Sicilia hanno sottoscritto un protocollo d'intesa operativo con l'obiettivo di realizzare iniziative di formazione destinate ai dipendenti degli Uffici di statistica dei comuni siciliani con più di trentamila abi- 19

20 PRESENTAZIONE tanti, a supporto di quanto previsto dalla misura ARTA 5.05 del POR Sicilia per la costruzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR). I corsi sono stati articolati con metodologia training on the job e assistenza on line e finalizzati alla costituzione di una rete di referenti comunali in grado di trattare informazioni statistiche su economia, società e ambiente che dovranno affluire nel SITR, e alla produzione di Repertori di statistiche comunali contenenti dati e indicatori sui principali fenomeni socio-economici. Il punto sul progetto Statistiche Territoriali Il progetto è stato avviato nel mese di aprile 2003 con l'insediamento di un Nucleo di coordinamento composto da rappresentanti delegati dei soggetti firmatari del protocollo, con funzioni di indirizzo e monitoraggio del progetto. In questa fase è stata presentata una ricognizione sui Fabbisogni formativi degli Uffici comunali di statistica che la sede ISTAT di Palermo aveva realizzato nell'autunno 2002 mediante un'indagine rapida presso i comuni siciliani con oltre abitanti. I risultati hanno evidenziato una forte eterogeneità fra le varie strutture con riferimento alle professionalità esistenti, alle conoscenze informatiche e alle attrezzature in dotazione. Successivamente sono stati definiti i tempi e le modalità di comunicazione esterna (nota ai Sindaci per la presentazione del progetto e dei risultati dell'indagine rapida, ecc.) circa le iniziative e gli obiettivi del protocollo. In particolare, è stata decisa l'organizzazione di una apposita Conferenza destinata ai sindaci e ai responsabili degli Uffici di statistica dei comuni coinvolti, svoltasi nell'autunno del In pari tempo è stata avviata la definizione dei moduli di formazione. In particolare, si è delineata una prima versione di programma e si sono affrontati i principali aspetti di tipo logistico-organizzativo. Le tematiche didattiche trattate durante i corsi hanno riguardato: la nuova produzione di indicatori territoriali la georeferenziazione delle statistiche le banche dati territoriali e i sistemi statistici comunali l'archiviazione dei dati La formazione in aula è stata articolata in due moduli : - Il primo finalizzato alla presentazione di esperienze presenti in ISTAT e in ambito SISTAN e di sistemi informativi territoriali e geografici, di SIT comunali nonché di banche dati o pubblicazioni a carattere territoriale. - Il secondo riguardante le problematiche relative alla tutela dei dati personali utilizzati a fini statistici, alla costruzione e interpretazione degli indicatori statistici e alla creazione di archivi. Infine, è stata elaborata una prima versione del Repertorio di statistiche comunali che nelle intenzioni avrebbe dovuto contenere anche alcune informazioni direttamente raccolte dai trentuno comuni coinvolti nel progetto. La formazione a distanza Il programma è proseguito con l'attivazione di una piattaforma utilizzata per la gestione della formazione a distanza denominata Campus Statistiche territoriali all'indirizzo statsicilia/. La piattaforma è stata strutturata in sezioni. In Documenti sono stati inseriti i materiali riguardanti a vario titolo gli argomenti trattati, mentre nella sottosezione Didattica i docenti hanno riportato la documentazione utilizzata in aula. Nella cartella Dati sono state inserite alcune serie storiche di indicatori comunali. Una sottosezione ha riguarda- 20

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