San Paolo. campus. Trimestrale d Informazione dell Azienda Ospedaliera San Paolo - Polo Universitario - Anno III - numero 8 - Giugno 2003

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1 Trimestrale d Informazione dell Azienda Ospedaliera San Paolo - Polo Universitario - Anno III - numero 8 - Giugno 2003 San Paolo In questo numero: Lombardia Sanità Riorganizzazione del San Paolo L intervista Nuova collaborazione con I.U.L.M. L Ostetrica...che dire L Agopuntura La Chirurgia Vascolare oggi Un anno di ECM L Ambulatorio di Malattie Infettive Immunoematologia e Medicina di Laboratorio Le donne Immigrate e i loro bambini

2 San Paolo Da questo Numero San Paolo Campus dedica uno spazio alla Dir. Generale Sanità della Regione Lombardia. Spazio Regione A PROPOSITO DI TICKET Con un provvedimento dello scorso dicembre, poi integrato nel mese di marzo, la Regione ha reintrodotto un sistema di compartecipazione alla spesa farmaceutica e rivisto le forme di pagamento delle prestazioni non urgenti di Pronto Soccorso e di quelle specialistiche ambulatoriali. I termini puntuali dei suddetti provvedimenti possono essere consultati nel sito Siamo stati costretti a ricorrere a questo provvedimento, sicuramente non facile, per due ragioni principali: favorire una maggior appropriatezza delle prestazioni sanitarie, cercando di limitare gli effetti negativi di una crescita non giustificata del consumo dei farmaci (oltre il 30% in più nell ultimo anno), della domanda di visite ed esami specialistici (oltre il 24% in più negli ultimi due anni) e del ricorso al Pronto Soccorso per prestazioni non urgenti; migliorare la disponibilità di servizi di qualità a beneficio delle persone maggiormente bisognose di cure. Abbiamo introdotto diversi livelli di contribuzione e di esenzione, cercando di intervenire con equilibrio e spirito di equità, per tenere conto il più possibile delle diverse condizioni di salute ed economiche dei cittadini lombardi. I primi esiti dei provvedimenti sono positivi, in quanto si sono riscontrate riduzioni di consumi e utilizzi impropri. Restiamo impegnati a monitorare gli effetti dei provvedimenti per migliorarli, se necessario, con l unico obiettivo di mantenere il livello di qualità dei servizi sanitari e l attenzione alle persone malate che ci sono universalmente riconosciuti. Sommario Spazio Regione Lombardia Sanità A proposito di Ticket. Riorganizzazione del San Paolo: obiettivo qualità Valutazioni del Direttore Generale. 1 Primo Piano Un medico a 300 all ora Intervista al creatore della Clinica Mobile - Motomondiale Lavori in corso Nuova collaborazione con I.U.L.M. Comunicazione, Ricerca e Formazione del Personale. 3 Professioni Ostetrica...che dire!!! Il campo di attività di questa figura professionale. 4 Punti di Vista L Agopuntura Un antica disciplina come terapia antalgica. Numero 8 - anno III - Giugno News La Chirurgia Vascolare oggi Un approcio multidisciplinare integrato. 6 Lavoro e Formazione Un anno di ECM Resoconto dopo un anno di attività. 7 Info Ambulatorio di Malattie Infettive L attività e le collaborazioni. 8 Zoom in Immunoematologia e Medicina di Laboratorio Biologia Molecolare nel Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio. (Terza parte) 9 Impressioni Le donne Immigrate e i loro bambini Un seminario sull esperienza dei Centri di Salute e Ascolto. Review HSP, 8 puntata La Storia della nostra Azienda Ospedaliera. SAN PAOLO Reg. Tribunale di Milano n. 588 del Distribuzione gratuita - consultabile anche nei siti internet: Direzione Editoriale: Dr. Carlo Pampari, Direttore Generale. Dr. Giuseppe Catarisano, Direttore Amministrativo. Dr. Danilo Gariboldi, Direttore Sanitario. AZIENDA OSPEDALIERA SAN PAOLO POLO UNIVERSITARIO Direttore Responsabile: Dr. Roberto Rossi. Responsabile Ufficio Relazioni con il Pubblico. Redazione: C. Bonetti (Uff. Infermieristico), G. Celeri, (Scuola Infermieri), E. Fabbrini (Uff. Controllo di Gestione) M. Foletti (U.R.P.), C. Lari (Direzione Sanitaria), S. Maggioni (Uff. Marketing), M. Moreno (Direzione Sanitaria), C. Serpieri (U.O. Personale), M. Sivo (Servizio Ingegneria Clinica), E. Vegni (Serv. Psicologia Medica), D. Vigezzi (U.O. Legale e Contenzioso). Segreteria: E. Bettinzoli, M.G. Montruccoli U.R.P. Ufficio Relazioni con il Pubblico Blocco C - piano 1 - tel fax Progetto grafico, impaginazione: KOK art&grafica - Mi Fotografie: Dr. Roberto Rossi Stampa: Grafiche Tognolli - Mi

3 RIORGANIZZAZIONE DEL SAN PAOLO: OBIETTIVO QUALITÀ Volare alto! E questa la ricetta per affrontare l anno in corso in cui il ritornello quotidiano, il feeling della maggior parte degli operatori della sanità sembra avere un minimo comune denominatore: non ci sono soldi! Bisogna partire da un punto sovente dimenticato: gli obiettivi che la Regione ha dato a tutte le Aziende Sanitarie lombarde, (Asl o Aziende Ospedaliere che siano) non sono di contenere le attività ma, anzi di: Mantenere il livello qualitativo e di servizio dell assistenza fornita, Ricorrere ad una maggiore appropriatezza delle prestazioni (non assistere in Regime Ordinario un paziente che può essere trattato in Day Hospital o Day Surgery) e attraverso questo strumento, contenere le risorse nei limiti a disposizione. La novità di quest anno è stata la definizione di nuove tariffe per le prestazioni assistenziali e la firma dei nuovi contratti con le ASL con cui si sono fissati i volumi di attività previsti per il 2003, sia per gli operatori pubblici che privati. Le tariffe in questione indicano con chiarezza, anche economica, la spinta ad attuare nuovi modelli assistenziali più adeguati e meno costosi. Certo avremmo apprezzato che ci venissero riconosciute maggiori risorse già per quest anno, l evidenza che molti sforzi gestionali erano stati compiuti, ma questo è il quadro generale ed anche tutti noi del San Paolo dobbiamo affrontare la nuova sfida. Lo facciamo ricorrendo quei valori che hanno ispirato, ed ispirano, il nostro lavoro: mantenere le qualità assistenziali, di didattica e di formazione che ci sono riconosciute; modellare i nostri processi assistenziali per innovare nella direzione del paziente e della efficienza gestionale; sottolineare le aree dove la nostra capacità ci consente di essere primi, o tra i primi. Per questo le scelte che sono state attuate in questi primi cinque mesi e che hanno visto il coinvolgimento di tutti i primari, i responsabili di dipartimento e le organizzazioni sindacali, sono state improntate alla ricerca di soluzioni che: Consentissero, una distribuzione logistica più coerente con le patologie trattate, con i livelli di intensità assistenziale richiesti e con le appartenenze dipartimentali; Riducessero i contributi di servizi esterni per recuperare risorse interne, talora anche più qualificate (come ad esempio nel settore infermieristico); Impegnassero tutti noi a rivedere le modalità del nostro lavoro, a individuare processi operativi e diagnostico-terapeutici più semplici, armonici e meno dispendiosi; Mirino a mantenere, anche con il contributo della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il livello tecnologico più adatto al nostro ruolo nell offerta di salute a Milano. Ci proponessero, come punto di arrivo di un nuovo San Paolo, ammodernato, ristrutturato negli impianti e nelle dotazioni informatiche, munito di standard di accoglienza più adatti ad una società cresciuta ed esigente, che può scegliere tra operatori privati e pubblici, non solo nell assistenza ma anche nella didattica; In questa cornice gli sforzi, e diciamolo pure, il fastidio, di essere costretti di nuovo ad operare con risorse contenute acquistano un significato più profondo e devono dare a tutti noi una motivazione forte: vogliamo continuare ad essere protagonisti a Milano, un luogo di eccellenze per i nostri pazienti, i nostri studenti, i nostri docenti e i nostri operatori, e perciò progettiamo un San Paolo più moderno, a tutto tondo. Sono certo che la collaborazione di tutti per mantenere alto il livello del nostro San Paolo non mancherà! Dott. Carlo Pampari - Direttore Generale Azienda Ospedaliera San Paolo - Polo Universitario - Milano.

4 1 Primo Piano Intervista al creatore della Clinica Mobile, al seguito del motomondiale Dott. Costa Lei ha sempre posto fra le priorità della sua attività la comunicazione con il paziente, questo rapporto è possibile anche con i c.d. superman del motomondiale considerati da molti delle macchine fredde e calcolatrici? I piloti non sono delle macchine fredde e calcolatrici anche se sono Dott. Claudio Costa. immersi in un mondo di consumismo, di spot pubblicitari, di condizioni super tecnologiche che li possono far sembrare degli eroi asettici, ma dal momento in cui si posizionano sulla linea di partenza e abbassano la visiera, sotto quella visiera c è il mito di Nuvolari e di tutti coloro che hanno sempre corso in moto e in particolare in tutti quegli sport in cui si gioca a scacchi con il rischio e il pericolo della morte. Checco, suo padre, creando nel 1947 il circuito di Imola, l ha proiettata nel mondo delle corse a curare le ferite di questi, come Lei li definisce ultimi cavalieri del nostro tempo, condivide il pensiero di Aldo Carotenuto, professore di psicologia all Università La Sapienza di Roma, che le ferite possono essere un dono per poter gettare uno sguardo originale sul mondo? Colgo l occasione, visto che scriverà alcune righe su un giornale d informazione medica, che Aldo Carotenuto è stato il mio maestro senza averlo mai conosciuto, fino a quando ho presentato il mio libro dottorcosta e gli ho telefonato dicendogli io sono un suo allievo, la stimo moltissimo per l opera che svolge nel campo della psicologia e in particolare dello studio del comportamento della personalità degli esseri umani. L ho conosciuto grazie al mio libro, l incontro non ha fatto altro che testimoniare quella che è la sensibilità umana di questo medico. Dopo aver espresso il mio doveroso elogio a questo maestro che ho incontrato solo per un attimo, posso dire che in ogni essere umano nel momento in cui sembra che tutto il mondo gli crolli addosso, esistono nel suo cuore, nel suo animo, le risorse per riuscire a rialzarsi e superare quella situazione; da quella condizione di ferita estremamente lacerante si possono trovare delle dimensioni che permettono di vedere il mondo nella sua vera essenza e più originale, come ha detto lei, nella domanda. Dopo una caduta, la composizione delle fratture e la cura delle membra bisogna agire sullo spirito e il morale per ricominciare a dare il massimo di se stessi? Mah...noi abbiamo uno strumento che c è stato dato, che è l anima, che serve a decifrare la realtà della vita, quindi ad un certo punto curare, aiutare, consolare, accarezzare l anima, mette in condizione i pazienti di trovare le risorse e le forze che poi diventano alleate del medico per raggiungere lo scopo comune: quello del malato di guarire e quello del medico di essere contento della sua arte. Con l australiano Mick Doohan, al quale, rapendolo con un jet privato da un ospedale, ha salvato una gamba a seguito dell incidente in Olanda del 1992, è nato un rapporto che supera quello dell amicizia, quali sono i sentimenti che lei prova nei confronti degli altri suoi scavezzacollo? Mick Doohan, il 26 giugno del 1992 riportò una frattura a una gamba che fu curata come tante altre volte, la ferita però causò DOTT. COSTA UN MEDICO A 300 ALL ORA delle complicazioni terribili che portarono i medici olandesi alla decisione di amputargli la gamba. E fu in questo pauroso momento che Doohan ci chiamò, noi praticamente, lo rapimmo dall ospedale e lo portammo in Italia, legammo la gamba danneggiata a quella sana e questa cosa riuscì a salvare l arto. Ma quello che fu incredibile è che da quel letto di sofferenza, in quaranta giorni, Doohan si sollevò e con le ferite ancora aperte e infette cercò di vincere il campionato del mondo partecipando alle ultime due gare del mondiale, lo perse per due punti; allora pensai che non c era giustizia a questo mondo di fronte a tanta grandezza! Io non sapevo ancora che la sorte aveva in serbo per lui ben altro premio, perché gli regalò cinque titoli di campione del mondo. Direi che questa è proprio stata una dimostrazione di grandezza. Essere stato legato a lui in questa esperienza, mi ha fatto trovare in una dimensione diversa, nuova, fra medico e ammalato dove il medico cerca anche di soddisfare i sogni del suo paziente, al di là di quelle che sono le leggi della prudenza, del buon senso, di tutte le norme che la ragione ci impone, capendo che a volte nella follia forse c è un pizzico di saggezza. Per questo motivo credo che non finirò mai di amare anche tutti gli altri, come lei li ha chiamati scavezzacollo, perché significa che sono senza quella testa razionale che oggi si è impadronita di questo mondo, deprivando tutti di quella piccola parte di irrazionalità dell anima e mettendosi una maschera dipinta con i colori della guerra. I piloti sono scavezzacollo, coraggiosi, incoscienti Voi li curate ma si può fare di più per garantire maggior sicurezza nei circuiti? Una cosa noi l abbiamo detta fin dai primi momenti in cui siamo entrati timidamente a camminare ai bordi delle piste degli autodromi: i piloti devono correre in un mare d erba, cioè devono essere concretamente rimossi tutti gli ostacoli, e anche quando saranno eliminati tutti gli ostacoli è chiaro che la tragedia potrà sempre avvenire, perché umanamente l incidente è inevitabile. Non si può eliminare l aspetto tragico nella vita, però se e quando questo accadrà in un circuito in cui non ci sono ostacoli, si potrà piangere solo per la fatalità. Le cliniche mobili sono diventate 5. Quali sono i suoi progetti futuri? Spero di costruire la sesta. Perché le cliniche dopo alcuni anni con il progredire della tecnologia diventano superate. Però anche se dopo la sesta, ne costruissi altre mille, quello che rimarrà sempre inalterato sarà quell altare che ho citato prima, dove i piloti celebrano quel rito meraviglioso che fa risorgere dalle ferite, dalle malattie, dalle fratture per ricominciare a correre dietro i loro sogni. Cosa rappresenta il circuito di Imola? Progettato da Suo padre e al quale Lei ha dedicato la maggior parte della sua vita? Credo che il circuito di Imola sia la vita. Mi spiego, ho visto mio padre progettarlo, costruirlo, crearlo, organizzarci le corse più belle della storia del motociclismo. Invece di avere i giocattoli da bambino ho avuto quell autodromo con i suoi piloti e le sue motociclette. Poi quando quel circuito è cresciuto ed è diventato un autodromo permanente ed ha ospitato manifestazioni oltre che motociclistiche anche automobilistiche, sono stato mandato in esilio. Quindi, praticamente, è da 25 anni che sono in esilio, però continuo ad amarlo perché è una creatura di mio padre, ed è come mio fratello. Ma in questo caso mio fratello è molto lontano da me, però io gli sono molto vicino. A cura di Dott. R. Rossi. N.B. per esigenze di spazio pubblichiamo un estratto dell intervista; per leggere la versione completa consultare il sito

5 2 NUOVA COLLABORAZIONE Lavori in Corso CON I.U.L.M. Comunicazione, Ricerca e Formazione del Personale. Dal mese di marzo 2003 l'a.o. San Paolo ha in atto una Convenzione con la vicina Libera Università di Lingue e Comunicazione I.U.L.M. di Milano per l'attivazione di stages al fine di inserire studenti laureandi presso l'ufficio Relazioni con il Pubblico. Da questa esperienza positiva, grazie all'estrema disponibilità del La sede dell Università I.U.L.M. Prof. Giovanni Siri, Presidente del Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità dell'università I.U.L.M. e della Dr.ssa Laura Marini Responsabile Stages della medesima Università, in data 12 marzo u.s. con apposito atto deliberativo si è provveduto ad ampliare i rapporti collaborativi con il sopra citato Ateneo Milanese con un ulteriore Convenzione. La cooperazione, con il coordinamento del Responsabile U.R.P., prevede quattro principali aree di reciproco interesse, nello specifico: Organizzazione sistematica di stages per inserire studenti presso l'u.r.p., l'u.o. Personale, i Servizi Marketing e Qualità, la Direzione Sanitaria e altre U.O. o Servizi interessati. Ideazione e studio di Corsi formativi ad hoc per le esigenze dell'a.o. San Paolo quali Master, seminari ecc. in accordo con l'u.o. Personale, Formazione e Sviluppo delle risorse umane. Attivazione di linee di ricerca/osservatori su temi operativi e metodologici. Collaborazione clinica fra il Servizio di Counceling I.U.L.M. e il Servizio di Psicologia Clinica diretta dal Prof. Egidio Moja. L'accordo stipulato permette all'a.o. San Paolo di aggiungere una nuova esperienza sotto l'aspetto didattico e di ricerca a quella già in atto con l'università degli Studi di Milano essendo dal 1987 sede della Facoltà di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria. R.R. 3 OSTETRICA...CHE DIRE!!! Professioni Il campo di attività di questa figura professionale. La nascita è un'esperienza centrale nella vita della donna e della coppia ed è un'esperienza determinante per il futuro del bambino. L'ostetrica è la figura che accompagna i futuri genitori in questa esperienza. La recente legge che ha istituito il corso di laurea per ostetrica, riconosce come le competenze relazionali e capacità di ascolto siano specificità professionali dell'ostetrica unitamente alle sue competenze tecniche. La legge definisce l'ostetrica come la figura che: assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza durante il parto ed il puerperio conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità presta assistenza al neonato. L'ostetrica è in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico e di praticare, dove occorre, le relative misure di particolare emergenza. L'ostetrica per quanto di sua competenza partecipa: ad interventi di educazione sanitaria e sessuale nell'ambito della famiglia e della comunità alla preparazione psicoprofilattica al parto con l'obbiettivo di rafforzare la fiducia della donna nel proprio corpo attraverso l'uso del movimento della voce, della musica, e massaggi sulla individuazione delle tecniche di rilassamento che meglio riportino ogniuna al proprio centro interiore, sulla espressione verbale delle proprie paure e ansie, sulla riflessione del gruppo, sul significato dell'esperienza del dolore, sulla costruzione di una rete di amicizia e sostegno reciproco alla preparazione e all'assistenza di eventuali interventi medici ginecologici alla preparazione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile ai programmi di assistenza materna e neonatale. L'ostetrica durante la gravidanza accoglie tutti gli stati d'animo della donna, discute con lei le scelte sulla diagnosi prenatale, dà valore alle sue percezioni e cerca i segni di salute, promuovendo una condizione di armonia ed equilibrio tra la dimensione fisica e quella emotiva. Durante il travaglio inoltre è responsabilità dell'ostetrica sorvegliare che tutto proceda in modo normale e che elementi di disturbo non interferiscano con la concentrazione della donna. Le visite e l'ascoltazione del battito cardiaco del feto saranno eseguite nel modo più delicato possibile. Per alleviare il dolore usiamo i metodi di analgesia naturale come massaggi, applicazione di caldo, di pressione e, dove sia possibile, I'immersione in acqua. Quando la dilatazione uterina è completa e inizia il periodo espulsivo, aspettiamo che la donna avverta spontaneamente il premito. Lasciandola libera nella posizione più consona, le suggeriamo di provare le diverse posizioni: il dolore ha una funzione protettiva perché guida la donna nella modulazione delle spinte e quindi all espletamento del parto. Nei giorni successivi l ostetrica accompagna la puerpera nel delicato periodo dell allattamento e puerperio e relazione mamma/neonato. Caposala Ostetrica Redenta Ciocca Ostetrica Sabina Dal Verme Le ostetriche dell A.O. San Paolo.

6 Un marito...papà 2001 Le ostetriche... viste dai papà. Sono: Quelle che desiderano insegnarti per rassicurarti; Quelle che si sanno adattare nel momento peggiore a tutte le persone, di tutti i caratteri e razze; Quelle che se sono da sole fanno per tre, se sono in due fan per sei, se son per tre si fanno in dieci; Quelle che lavorano in un porto di mare dove pochi si fermano a dire grazie; Quelle che sono dolci ma decise; Quelle che hanno coraggio; Quelle che quando fanno bene è normale, ma se sbagliano non sono buone a nulla; Quelle che ti trasmettono e che sanno ricevere; Quelle che sono più psicologiche dello psicologo; Quelle che vedi una volta e poi non vedi più... E ti dispiace perché hanno fatto qualcosa di grande; Quelle che hanno più soddisfazioni di altri e questo è di grande stimolo per la propria vita; Quelle che sanno scherzare nella giusta misura e dosaggio; Quelle sono sempre in prima linea, in trincea e in mezzo al fango; Quelle che sanno benissimo come fare, ma a volte non possono deciderlo; Quelle che sono attente e anticipano eventi e pensieri; Quelle che più di ogni altro apprezzano la vita; Quelle che ogni tanto, sicuramente,piangono di nascosto; Nella mia prossima vita penso che se sarò donna farò l'ostetrica. 4 Punti di Vista L AGOPUNTURA Un antica disciplina come terapia antalgica. Da oltre 20 anni con la nascita del nostro ospedale e della relativa attività ambulatoriale, è entrato in funzione anche un ambulatorio di anestesia che, nell'arco di un breve lasso di tempo, parallelamente allo sviluppo della terapia antalgica, è stato sdoppiato in un ambulatorio di anestesia vero e proprio ed in uno di terapia del dolore. La maggior parte della nostra attività di terapia antalgica è sempre stata rivolta al dolore cronico benigno. L'approccio alle varie patologie dolorose comprende trattamenti farmacologici per via sistemica o approcci microinvasivi quali: blocchi nn. periferici, infiltrazioni, mesoterapia e somministrazione di farmaci per via transdermica. Si praticano anche blocchi per via peridurale ma solo in regime di Day Hospital. Negli ultimi anni, con la pubblicazione di studi scientifici sempre più rigorosi e convincenti sul meccanismo d'azione e l'efficacia dell'agopuntura, si è voluto introdurre questa antica disciplina tra le altre tecniche utilizzate quotidianamente in terapia del dolore, allo scopo anche di rispondere alle crescenti richieste degli utenti di farsi curare con le cosiddette "medicine alternative". Come già detto prima, i pazienti che giungono alla La Tecnica dell Agopuntura. nostra osservazione sono per lo più affetti da patologie croniche benigne; tra queste, in accordo con i dati della letteratura, la patologia osteoarticolare è stata individuata come una tra quelle più responsive all'agopuntura: si ottengono infatti risultati soddisfacenti sia in termini di benessere soggettivo, sia come riduzione del consumo farmacologico. Quest'ultimo dato è di estrema importanza in quanto i pazienti che soffrono di questa patologia sono per lo più appartenenti all'età senile o pre-senile e giungono spesso alla nostra osservazione con un consumo già elevato di farmaci per altre malattie. Nell'anno appena trascorso su1412 visite, 673 sono state dedicate all'agopuntura, ma le richieste da parte dei pazienti e dei medici di base vanno aumentando. Da alcuni mesi abbiamo cominciato ad estendere il campo di utilizzo di questa tecnica alle gravidanze con presentazione podalica per il rivolgimento del feto, ma non siamo in grado di ampliare ulteriormente il campo di applicazione dell'agopuntura al di fuori della terapia del dolore per mancanza di spazi e personale specifico. Considerato comunque l'aumento delle indicazioni e quindi delle richieste a tale trattamento, in collaborazione con colleghi agopuntori appartenenti ad altre specialità, vorremmo dedicare un ambulatorio riservato esclusivamente all'agopuntura. Sarà perciò nostro impegno futuro collaborare affinché vengano reperiti gli spazi logistici e le risorse umane per realizzare questo progetto, nella ferma convinzione che l'utilizzo dell'agopuntura, nelle patologie per le quali sia già stata ampiamente utilizzata con successo, garantisca un risultato positivo ad un costo contenuto, consentendo di evitare gli effetti collaterali insiti in ogni farmaco, nonché il consumo e la spesa farmaceutica. Dott.ssa Daniela Giubelli Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione Premio CECILIA CIOFFRESE nel settore della cura della salute. Ricerche che possono costituire una base di programmi futuri. Un premio di euro per le migliori ricerche, eseguite da giovani laureati nei campi: CANCRO - MALATTIE VIRALI. Il premio è riservato a laureati in Medicina e Chirurgia, in Scienze Biologiche, in Farmacia, in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, in Chimica e in altre discipline biomediche che in data 31 dicembre 2003 non abbiano compiuto i 32 anni di età. La domanda di ammissione e il programma di ricerca devono essere inviati entro il 30 giugno Per maggiori informazioni scarica il bando in pdf i

7 La Chirurgia Vascolare dell Ospedale S. Paolo è garantita dalla Clinica Chirurgica Generale dell Università, figlia di quella Scuola chirurgica che negli anni 60 iniziò a Milano e in Italia la chirurgia vascolare. L Ospedale S. Paolo può quindi rappresentarne la continuità. La Chirurgia Vascolare si occupa delle malattie delle vene e di quelle che colpiscono le arterie. Tra le malattie dell apparato venoso, la più frequente (15% della popolazione adulta) è la malattia varicosa degli arti inferiori: tecniche di microincisione, stripping corto, legatura sottofasciale videoassistita di vene perforanti incontinenti rappresentano le nuove soluzioni a bassa invasività, breve degenza ed alto risultato funzionale. L impegno dell Ospedale per la chirurgia delle arterie coinvolge Specialisti di diverse materie: radiologia diagnostica e interventistica, neurologia, neurofisiologia, endocrinologia, cardiologia, nefrologia, anestesia, immunologia contribuiscono di volta in volta alla definizione ed al trattamento di malati complessi, che richiedono un importante impegno multidisciplinare. Due sono i principali versanti delle malattie delle arterie: le arteriopatie obliteranti e le arteriopatie dilatative. Tra le prime emergono le stenosi delle carotidi e la patologia occlusiva delle arterie degli arti inferiori. La chirurgia delle carotidi si è affermata negli ultimi decenni come terapia efficace e sicura per la prevenzione dell ictus cerebrale ischemico, che rappresenta il 70% circa di tutti gli ictus. Condizione essenziale per la riuscita di questa chirurgia è la realizzazione di condizioni di massima sicurezza per il paziente. Queste vengono garantite da un meticoloso percorso diagnostico (ecocolordoppler, angiotac spirale multistrato, angiormn, angiografia arteriosa digitale) secondo riconosciuti protocolli multidisciplinari. La discussione dell indicazione chirurgica è il secondo momento distintivo della nostra chirurgia carotidea. Tutti gli aspetti fisiopatologici e i rischi prevedibili vengono ponderati e bilanciati dagli Specialisti coinvolti, prima di portare il paziente all intervento. Il momento dell atto chirurgico rappresenta il terzo punto d eccellenza della chirurgia della carotide come viene affrontata al S. Paolo. Il paziente viene operato con una anestesia generale studiata appositamente per questo tipo di intervento; l attività cerebrale viene monitorata dal neurofisiologo durante tutto l arco dell intervento; la tecnica chirurgica viene modificata a seconda delle TRIMESTRALE D INFORMAZIONE DELL AZIENDA OSPEDALIERA SAN PAOLO - POLO UNIVERSITARIO 5 LA CHIRURGIA News VASCOLARE OGGI Un approcio multidisciplinare integrato. indicazioni che scaturiscono dallo scambio continuo di informazioni tra anestesista, neurofisiologo e chirurgo. Con questo approccio multidisciplinare integrato abbiamo ottenuto risultati di eccellenza, certificati anche da una revisione postoperatoria indipendente dei risultati (cosiddetta peer review). Per le arteriopatie obliteranti degli arti inferiori al S. Paolo ci si avvale di tecniche chirurgiche aperte, come i diversi tipi di bypass, oppure di tecniche cosiddette endovascolari. La scelta della tecnica più opportuna consente di ottenere i migliori risultati. L aneurisma dell aorta addominale, presente nel 4% della popolazione al di sopra dei 65 anni, rappresenta un insidia mortale, perché decorre solitamente senza sintomi fino al momento della rottura, evento improvviso e drammatico che causa emorragie interne torrenziali. La nostra Chirurgia Vascolare può offrire al portatore di aneurisma dell aorta addominale, oltre a una definizione diagnostica non invasiva, ma molto precisa e dettagliata grazie alla angiotac spirale multistrato con ricostruzione tridimensionale, sia la sostituzione protesica dell aorta addominale, sia la soluzione endovascolare. Quest ultima è una tecnica d avanguardia che stiamo applicando con piena soddisfazione già da tre anni, tra i primi in Italia, con la collaborazione dei Radiologi. La Chirurgia Vascolare richiede una stretta integrazione multidisciplinare: la realizzazione di équipes integrate è la migliore garanzia per il paziente e rappresenta anche una particolarità rara e preziosa che caratterizza la Chirurgia Vascolare del S. Paolo. Prof. Roberto Scorza - Direttore Chirurgia III A sinistra: ricostruzione tridimensionale TAC spirale multistrato della biforcazione carotidea con stenosi serrata della carotide interna. A destra in alto: Stesso caso, ricostruzione MIP della TAC spirale multistrato, che permette di valutare sia il lume carotideo che le caratteristiche della placca. A destra in basso: Stesso caso, esame istologico della lesione asportata chirurgicamente, che conferma il reperto della TAC. UN ANNO DI ECM Lavoro e Formazione Resoconto dopo un anno di attività. 6 Si possono finalmente tirare le somme del primo anno di gestione a regime del programma ECM (Educazione Continua in Medicina) presso l Azienda Ospedaliera San Paolo. Come è noto, infatti, l anno 2002 è stato il primo, dall entrata in vigore del programma ministeriale, in cui gli operatori della sanità si sono trovati di fronte all obbligo di acquisire i primi crediti formativi (in numero di 10) ai quali andranno ad aggiungersi gli ulteriori 140, per un periodo che arriverà al L Azienda aveva già risposto con l accreditamento in qualità di provider già nella fase sperimentale, inaugurata nel lontano 2001, attraverso un progetto del Ministero che aveva coinvolto le istituzioni meglio strutturate e preparate dal punto di vista organizzativo; fin dall inizio del 2002 ha invece provveduto, tra le prime a Milano, a predisporre un fitto calendario di appuntamenti formativi e di aggiornamento per il personale sanitario aziendale e proveniente anche da altre realtà, spesso extraregionali. In tutto sono stati 57 gli eventi e i progetti accreditati attraverso l Ufficio Formazione aziendale, rivolti ad un totale di quattromila partecipanti per un numero di crediti forniti superiore a quattordicimila: un bilancio positivo che la U.O. Personale ha condiviso con i diversi professionisti interessati attraverso un continuo scambio con la Facoltà di Medicina e Chirurgia, per l apporto didattico e metodologico, e con la Direzione Sanitaria ed Infermieristica per la gestione tecnica e organizzativa. Per il prossimo futuro l obiettivo da raggiungere è quello di diventare provider a pieno titolo, vale a dire entrare nella fase di accreditamento diretto dei percorsi formativi da tenersi in Azienda, oltre che lo sviluppo di progetti di FaD (Formazione a Distanza) già in fase di sperimentazione presso il Ministero. Nuove sfide, dunque, e tempi stretti per la realizzazione di progetti che vedono già coinvolti molteplici portatori di interessi, con la certa consapevolezza che ogni adempimento si debba trasformare in un opportunità, anche imprenditoriale. Dr.ssa Paola Rastelli - U. O. Personale

8 7 Info L attività e le collaborazioni. L ambulatorio di malattie infettive ha iniziato la sua attività nel febbraio 1996, ed attualmente vengono eseguiti circa 150 pazienti affetti da infezione HIV ed altre patologie infettive. Le visite si svolgono ogni lunedì pomeriggio, giovedì pomeriggio e venerdì pomeriggio. Vengono inoltre effettuate collaborazioni Protective Clothing of Doctors and Others Who visit Plague Houses. - Illustration from Der Pestarzt Dr. François Chicoyneau. e consulenze con il laboratorio analisi, i reparti di medicina interna, chirurgia ginecologia (gravidanze in pazienti sieropositive e periodo post-partum), neurologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, urologia. I pazienti che necessitano di follow-up diagnostico e terapeutico vengono seguiti in collaborazione con il Day Hospital di Medicina. In questi ultimi anni l andamento epidemiologico e clinico delle malattie infettive si è sensibilmente modificato, si è assistito infatti: alla variazione di tipologia del paziente sieropositivo dalle categorie più note a rischio (tossicodipendenti, politrasfusi, omosessuali) ai pazienti eterosessuali anche di età avanzata; dalla netta prevalenza nel sesso maschile ad una pressochè completa equivalenza nei due sessi. al notevole miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita nel paziente sieropositivo anche grazie alla maggiore efficacia e maneggievolezza dei farmaci antiretrovirali. alla possibilità per la donna sieropositiva di portare a termine gravidanze con rischio zero per il neonato. alla comparsa di problemi metabolici (obesità, dislipidemia, diabete) legati alla AMBULATORIO DI MALATTIE INFETTIVE terapia per l HIV rendono opportuna una collaborazione interdisciplinare con gli ambulatori di diabetologia e dietologia. alla comparsa di nuove malattie infettive dimenticate : TBC, malaria, malattie veneree, diarrea del viaggiatore, malattie trasmesse da zecche o insetti; questo fenomeno è in parte legato ai flussi migratori ed alla presenza quindi sul nostro territorio di pazienti provenienti da altre aree geografiche, in parte anche alle terapie antibiotiche che hanno provocato resistenza nei germi ed infine alle mutazioni climatiche ed ambientali che hanno portato ad una nuova diffusione di insetti vettori di malattie infettive. Nel futuro dell attività dell ambulatorio ci sono pertanto l approfondimento dello studio e dell applicazione della terapia antiretrovirale e delle sue conseguenze cliniche e metaboliche, la diagnosi e la terapia delle altre malattie infettive con particolare riguardo alla TBC ed alle malattie internazionali, lo studio epidemiologico e la diagnosi delle infezioni nosocomiali, lo sviluppo dell attività diagnostica e terapeutica in Day Hospital. Dott. Roberto Ranieri Resp. Ambulatorio Malattie Infettive L OSPEDALE SAN PAOLO SI INTERESSA DEL SOCIALE Sabato 12 aprile Dopo aver organizzato con l Associazione culturale La Staffetta - New Generation Club, nel giugno dello scorso anno, un convegno avente come tema la medicina in ambiente estremo, su proposta della stessa Associazione, l A. O. San Paolo ha contribuito alla realizzazione di una interessante manifestazione rivolta a tutti i bambini, con particolare riferimento ai figli dei detenuti. L incontro di sabato 12 aprile, presso il Centro Congressi delle Stelline in Corso Magenta, ha avuto quale momento centrale un dibattito, nel quale si è affrontato l aspetto educativo dei giovani in generale e dei figli dei detenuti in particolare, con i coinvolgenti interventi del Dr. Gilioli, preside di alcune scuole alla Barona, di Don Gino Rigoldi cappellano dell Istituto Beccaria e di Lia Sacerdote, rappresentante dell Associazione Bambini senza sbarre. Marzia Belloli ha esposto la propria drammatica e al tempo stesso toccante esperienza, facendo conoscere al numeroso e attento pubblico presente le grandi difficoltà, soprattutto sotto l aspetto psicologico, che genitori e figli sono costretti ad affrontare nel corso di una carcerazione spesso molto lunga ed estenuante, come quella che ha in corso la stessa Marzia. Brillante e competente moderatrice la Dr.ssa Antonietta Pedrinazzi del Ministero della Giustizia, il Dott. Roberto Rossi in rappresentanza dell A.O. San Paolo, dopo aver portato i saluti e formulato gli auguri di buon lavoro da parte del Dott. Carlo Pampari, Direttore Generale dell A. O. San Paolo, assente per impegni istituzionali, ha ricordato la sensibilità della Azienda Ospedaliera di appartenenza alla tematica, in quanto, ormai da più di un anno con l Unità Operativa di medicina penitenziaria contribuisce a salvaguardare la salute dei detenuti. Il Dott. Alessandro Colucci dell Associazione La Staffetta interpretando l opinione dei presenti ha auspicato l introduzione di nuove normative che permettano un rapporto più umano fra genitori detenuti e i loro figli nell ambito dello sviluppo civile in atto nel nostro Paese, a tale fine ha proposto l organizzazione di un apposito convegno in autunno, accettata da tutti con entusiasmo. A sdrammatizzare l atmosfera ci hanno pensato: i volontari dell Associazione Dutur Cloun di Milano e Geronimo Stilton, il personaggio di punta della Fondazione il Battello a Vapore, che ha rallegrato, con un esilarante ed educativo spettacolo sulla soluzione pacifica dei conflitti, i tanti bambini intervenuti. Al buon esito della manifestazione hanno contribuito Enrica Alessi dell Ufficio Stampa dell Ospedale Besta, gli addetti all U.R.P. dell Ospedale San Paolo e gli associati alla Staffetta. I risultati dell evento sono stati riportati dalle testate giornalistiche e televisive presenti, fra le quali Rai3, Telelombardia e il Corriere della Sera. R.R.

9 8 III^ IMMUNOEMATOLOGIA E parte Zoom in MEDICINA DI LABORATORIO Biologia Molecolare nel Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio. La Sala Donazioni. Presso il settore di Coagulazione ed Emostasi del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) sono state introdotte dal settembre del 2000 metodiche di biologia molecolare per lo studio di mutazioni importanti nel campo della diagnostica della diatesi trombofilica. L alterazione più importante, per implicazioni cliniche e per frequenza allelica, è una mutazione puntiforme a carico del gene che codifica per la sequenza aminoacidica del fattore di coagulazione V. Tale mutazione è nota con l eponimo FV Leiden e causa una sostituzione aminoacidica nella sequenza del fattore V. La presenza di glutamina al posto di arginina rende il fattore V, attivato dall azione della trombina, meno suscettibile ad essere successivamente inattivato dall azione del complesso anticoagulante formato dalla proteina C attivata e dalla proteina S. Questa resistenza all azione della proteina C attivata si traduce, attraverso una minore clearance del fattore V attivato, nella persistenza di uno stimolo che porta ad uno stato di ipercoagulabilità del sangue. Numerosi studi hanno dimostrato che esiste una relazione tra presenza della mutazione e aumentato rischio di trombosi venosa. In Europa e nei continenti che dagli europei hanno tratto la maggior quota di popolazione, gli Stati Uniti d America e l Australia, la mutazione FV Leiden risulta essere il più comune fattore di rischio genetico per la trombosi venosa. L aumento del rischio di trombosi venosa è stato stimato di 6-8 volte per gli individui eterozigoti e di volte per gli omozigoti. In Italia circa il 4% della popolazione è portatore dell allele mutato. La seconda alterazione indagata è una mutazione puntiforme del gene del fattore di coagulazione II (protrombina). Tale mutazione, indicata come Protrombina G20210A, è situata in una regione non tradotta del gene e non è, a tutt oggi, pienamente noto il meccanismo attraverso il quale essa si associa ad un aumentato rischio di trombosi venosa; è noto d altra parte che tale mutazione si associa ad aumentati livelli plasmatici di protrombina. La mutazione Protrombina G20210A è il secondo più comune fattore indipendente di rischio genetico per trombosi venosa. L aumento del rischio è di circa 3 volte e la prevalenza della mutazione nella popolazione italiana è di circa il 2%. Diagnosticare la presenza di tali mutazioni soprattutto in quei soggetti non ancora interessati dall evento trombotico ma particolarmente esposti ad esso in corso di situazioni circostanziali che ne facilitano l insorgenza (allettamento, interventi chirurgici, immobilità, gravidanza, terapie ormonali e citoriduttive) consente di attuare, in modo particolarmente mirato e farmacologicamente adeguato, misure di profilassi antitrombotica per diminuire la morbilità da malattia tromboembolica venosa, fonte di sequele clinicamente importanti e, tocca dirlo in questi chiari di luna, economicamente impegnative. Dott. Giovanni Carpani Vicedirettore SIMT Mercoledì 2 aprile u.s. è stato inaugurato un nuovo progetto di informazione/promozione dei servizi offerti dalla nostra Azienda nei confronti dei cittadini milanesi e di tutto il territorio regionale. Così, all interno del programma televisivo Buongiorno Lombardia, trasmissione di punta di Telelombardia condotta dal giornalista Roberto Poletti, è andata in onda la prima puntata dello spazio dedicato all Azienda Ospedaliera San Paolo, quindici minuti, dalle ore 9.45 alle ore 10, in cui il dott. A. Mantovani (responsabile del Progetto DAMA), accompagnato dalla sig.ra L. Baccini, volontaria Ledha, ha presentato il Progetto Dama, accoglienza medica dedicata ai disabili. L argomento trattato ha interessato talmente il pubblico in ascolto che, già durante la diretta della trasmissione, sono arrivate le prime chiamate al centralino dell emittente per richiedere informazioni in merito. Con questo buon auspicio abbiamo programmato i mercoledì successivi : La puntata del 30 Aprile. MERC. 9 APRILE Dott. S. Centanni (Resp. Unità Dip. di Pneumologia): Problemi recati dall inquinamento all apparato respiratorio. MERC. 16 APRILE Dott. M. Barell (Direttore Generale S.I.-O.M.) Dott.a N. Cantoni (Responsabile Sanità Milano): Numero Verde Sanità Milano per prenotaz. telefoniche di visite/esami. MERC. 23 APRILE Dott. F. Cosentino (Resp. Unità Dip. di Endoscopia Digestiva): La videocapsula. MERC. 30 APRILE Sig. G. Celeri Bellotti sig.ra B. Lessio (Infermieri docenti e tutor pedagogici): Corso di Laurea in infermieristica. MERC. 7 MAGGIO Dott. G. Banderali (Rsp. Day Hospital pediatrico) Dott.a L. Fiori (Medico Pediatra): Le malattie Metaboliche. DATA NOMINATIVO QUALIFICA ARGOMENTO MERC. 14 MAGGIO MERC. 21 MAGGIO MERC. 28 MAGGIO MERC. 4 GIUGNO MERC. 11 GIUGNO MERC. 18 GIUGNO MERC. 25 GIUGNO MERC. 2 LUGLIO MERC. 9 LUGLIO Dott.a C. Valle Prof. P. Foa Dott. A. Bestetti Dott. C. di Leo Prof. F. Rocco Prof. E. Moja Dott.a Marconi Prof. G. Moroni Dott.a M.M. Ferrari Prof. C. Crosti Medico Allergologo Direttore Oncologia Medica Dirigente Medico Medicina Nucleare Dirigente Medico Medicina Nucleare Direttore Clinica Urologica Responsabile Psicologia Clinica Dirigente Medico Ostetricia Ginecologia Direttore Servizio Immunoematologia e Trasfusionale Dirigente Medico Ostetricia Ginecologia Direttore Clinica Dermatologica Allergologia. La cura dei tumori nell anziano. Medicina Nucleare. Il litotritore. Comunicazione fra Medico e Paziente. Assistenza al parto - l ecografo tridimensionale. Le Donazioni di Sangue. La Menopausa. I nei. MERC. 16 LUGLIO Dott. M. Barell Dott.a N. Cantoni Direttore Generale SIOM Responsabile Sanità Milano Numero Verde Sanità Milano per prenotazioni telefoniche di visite/esami. Quindi non ci rimane altro che darvi appuntamento tutti i mercoledì a venire, dalle ore 9.45 circa alle ore 10 sulle frequenze di Telelombardia e, per chi lavora durante la diretta, consigliamo vivamente di programmare il videoregistratore: buona visione! M. Foletti - U.R.P. Buongiorno...San Paolo

10 9 Impressioni Il tavolo dei Relatori. Un seminario sull esperienza dei Centri di Salute e Ascolto. Venerdì 21 marzo 2003, presso le aule didattiche della nostra Direzione Sanitaria, si è svolto il Seminario sull esperienza del Centro di salute e ascolto per le donne immigrate e i loro bambini. L obbiettivo della giornata era quello di far conoscere un modello di assistenza alle famiglie migranti che da circa tre anni è in atto sia nella nostra Azienda che nell Azienda Ospedaliera S. Carlo Borromeo. A tale iniziativa hanno partecipato circa 150 operatori e operatrici provenienti dalla nostra Azienda (circa il 40 %) e da altre aziende Ospedaliere sia cittadine che della nostra Regione, e anche dal Piemonte e dal Veneto. Varie sono state le professionalità rappresentate: ginecologhe/i, pediatri, ostetriche, infermiere professionali, assistenti sanitarie, psicologhe, assistenti sociali, puericultrici, studenti di medicina e specializzandi in ostetricia e ginecologia e pediatria, mediatrici linguistico culturali e operatori dell Ufficio stranieri del comune di Milano. Dopo i saluti dei Direttori Generali delle due Aziende sanitarie milanesi e del Prof. Pardi precedente Direttore della Clinica ostetrico ginecologica della nostra Azienda, che ha iniziato l esperienza dei Centri nel sono stati esposti dalla dott.ssa Sacchetti per la Clinica Ostetrico Ginecologica e dalla dott.ssa Calloni per la Clinica Pediatrica i dati delle prestazioni effettuate, delle donne e dei neonati stranieri visitati nei due Centri in questi tre anni di esperienza. Dal gennaio 2001 al dicembre 2003 sono state effettuate nei due Centri circa 8500 prestazioni, con un accesso di circa 3000 donne e 540 bambini immigrati; le tipologie delle prestazioni più frequenti sono: visite ostetriche (circa il 40%), certificati per IVG LE DONNE IMMIGRATE E I LORO BAMBINI (circa 11%), colloqui psicologici e sociali (circa il 28 %), ecografie e visite ginecologiche. La provenienza delle donne e dei bambini è per la maggior parte dal Nord Africa, dal Centro Sud America, dall Est Europa, dalla Cina per l ospedale S. Paolo e dalla Romania (i nomadi Rom) per l ospedale S. Carlo Borromeo. Interessante è stato poi l intervento della dott.ssa Anna Sacchetti responsabile del Dipartimento Assi Asl città di Milano, che ha relazionato della situazione della presenza delle famiglie immigrate nei Consultori familiari milanesi, che in questi tre anni di lavoro sono stati riferimenti essenziali per la costruzione di una rete tra ospedale e territorio e con cui è stata avviata una valida collaborazione sia a livello clinico che a livello di formazione comune per il personale socio sanitario. Prima della pausa pranzo per il quale è stato allestito un buffet etnico con un gustoso cous cous di verdure e carne - c è stato l intervento della Cooperativa Crinali, che è partner molto importante di tutto il progetto; è intervenuta sia la presidente della cooperativa, dott.ssa M. L. Cattaneo che una mediatrice linguistico culturale, Cecilia Perez, che hanno presentato il ruolo della mediazione linguistico culturale in generale e nel campo materno infantile in particolare e il profilo di questa nuova figura professionale, ormai indispensabile nel nostro lavoro, soffermandosi sui vantaggi del lavoro in équipe del Centro ma ponendo anche una serie di interrogativi rimasti ancora aperti. Nel pomeriggio si sono affrontati alcuni temi emergenti: il problema delle IVG nelle donne immigrate, che sta aumentando in modo preoccupante, e l applicazione della metodologia della clinica transculturale nell approccio con le mamme ed i bambini stranieri. Poi si sono formati tre gruppi di lavoro: uno sulla riproducibilità del modello del Centro in altri servizi milanesi e regionali, uno sulla clinica transculturale e uno sulla rete tra territorio e ospedale. Il Seminario si è poi concluso nel tardo pomeriggio con l intervento della responsabile dell U.O. Personale dott.ssa Chiara Serpieri, che pur ribadendo la difficoltà finanziaria che le Aziende Sanitarie stanno attraversando in questo periodo nella nostra Regione, ha riconfermato la volontà dell Azienda a proseguire il lavoro iniziato nel Centro di Salute e Ascolto. Dott.ssa G. Sacchetti - Resp. Centro di Salute e Ascolto L'alcolismo non colpisce solo l'individuo che ne è portatore, ma coinvolge l'intero nucleo familiare. I familiari hanno un importante ruolo nell'agevolare il recupero dell'alcolista, ma per fare ciò, essi devono ritrovare una buona dose di serenità ed in giusto equilibrio. Da qui, parallelamente ai gruppi AA (Alcolisti Anonimi), ma assolutamente autonomi, sono sorti i GRUPPI FAMILIARI AL-ANON per i familiari ed amici di alcolisti, ed i GRUPPI ALATEEN per i loro figli: questi ultimi sono parte integrante di AL-ANON e si riuniscono sotto la guida di un membro anziano Al-Anon. Nelle riunioni di gruppo si condividono le personali esperienze di vita con un alcolista, ci si dà reciproco aiuto per affrontare le difficoltà e trovare un modo di vivere sereno e s'impara ad assumere un comportamento corretto nei confronti dell'alcolista. I Gruppi utilizzano una letteratura nata dall'insieme delle esperienze e delle idee degli stessi membri di tutta l'associazione a livello mondiale. L'unico requisito per far parte di Al-Anon, è quello di avere un parente o un amico per cui l'alcol sia divenuto un problema. AL-ANON e ALATEEN osservano l'anonimato che tutela l'identità di tutti i suoi membri e quella dei loro familiari alcolisti, facilita un confidenziale sviluppo della fiducia e dell'onestà e li rende tutti uguali indipendentemente da fede religiosa, credo politico, estrazione socio-culturale ed età. I Gruppi sono autosufficienti, si autofinanziano attraverso i contributi liberi e volontari dei membri senza quote fisse di associazione e a difesa della propria autonomia, non accettano contributi esterni nè donazioni. I Gruppi Al-Anon sono gruppi di auto-reciproco aiuto formati esclusivamente da persone che hanno vissuto o vivono l'alcolismo di una persona cara. Non vi sono professionisti che conducono le riunioni. Le riunioni sono normalmente riservate ai membri Al-Anon; si possono anche avere riunioni APERTE alle quali possono partecipare le persone interessate a conoscere il programma dell'associazione. I GRUPPI FAMILIARI AL-ANON nascono ufficialmente negli Stati Uniti nel 1951 ed oggi sono presenti nel mondo con più di gruppi. In Italia l'associazione è nata nel 1976 e conta circa 350 gruppi distribuiti in tutte le regioni. La sede dei Servizi Generali è a Milano in Via Fantoli n. 10 telefono 02/ fax 02/ ; al numero del Centro di Ascolto 02/504779, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00 di tutti i giorni feriali, funziona un servizio telefonico di aiuto, nelle ore serali e notturne è attiva una segreteria telefonica automatica. GRUPPI FAMILIARI AL-ANON OGNI GIOVEDÌ DALLE ORE 18:30 ALLE ORE 19:30 Nel Reparto di Medicina III, Stanza 56 alcuni membri dell Associazione sono a Vostra disposizione. CENTRO DI ASCOLTO: tel. 02/504779

11 HSP, 8 Puntata review La storia della nostra Azienda Ospedaliera story Infermiera Maria Ausilia Orru. In questo numero della rubrica Review Campus Story verrà pubblicata la sintesi di un intervista ad una collega infermiera che è partecipe in modo attivo della nostra Azienda fin dagli albori della sua inaugurazione e che è stata testimone all accoglienza del primo paziente ricoverato nell ormai lontano Febbraio del 1979: Maria Ausilia Orru, che nel prossimo mese di Giugno andrà a godersi il meritato e faticato riposo dall attività professionale. A lei e a tutte le persone che l hanno preceduta al pensionamento un immenso ringraziamento per il lavoro svolto durante tutti questi anni con serietà, competenza, professionalità e passione. Molti di noi, che lavorano da tempo al San Paolo, ritroveranno descritti alcuni nomi e ricorderanno volti, gesti e situazioni vissute con persone che hanno dato vita alla nostra Azienda La mattina di Lunedì 4 Febbraio 1979 l infermiera Maria Ausilia Orru varca il cancello dell unico ingresso, allora posto in via Ovada, dell Ente Ospedaliero Ronzoni, Principessa Jolanda, San Paolo. La giornata è fredda ed il cielo sereno. L Ospedale, un enorme cantiere disordinatamente zeppo di materiali da costruzione, comincia ad ergersi in questa zona di Milano (la Barona) in via di sviluppo urbanistico, nella seconda metà degli anni settanta e spicca sulle altre costruzioni per l altezza. E una giornata importante per il nostro Ospedale perché diventa finalmente operativo e verrà ricoverata la prima persona. Va comunque precisato che già dal mese di Dicembre 1978 è stato attivato il poliambulatorio, sito dove si trova tuttora, con i servizi di chirurgia generale e cardiologia; la Caposala che lo coordina è la compianta Sig.ra Braggion. Maria, diplomata nel 1970 a Roma alla scuola dell Ospedale San Giuseppe (ex scuola del Sovrano Ordine Militare di Malta), fino al 1975 lavora al Policlinico Gemelli in neuropsichiatria, in particolare con pazienti affetti da inversione maniacale; ha anche le prime esperienze di recupero per tossicodipendenti in un gruppo di lavoro multidisciplinare sperimentale. Poi il trasferimento a Milano, il matrimonio ed il nuovo lavoro alla Ronzoni in chirurgia dal Prof. Pizzagalli, Prof. Saibene, Dott.ssa Romanoni, Prof. Dagrada In seguito le viene offerto di collaborare all avvio di questo nuovo ospedale di periferia che sta sorgendo e che si deve ancora completare. Con l entusiasmo e la grinta che la contraddistingono ancora accetta di buon grado l offerta. Viene assegnata al reparto di Medicina 1 a allora ubicato al 9 piano del blocco B e diretto dal Prof. Chirico insieme al Dott. Pisani, Dott. Cerri e Dott. Magnone; quel lontano 4 Febbraio insieme alla Caposala Eligia Papetti e all infermiera generica Annamaria Cara, accoglie il primo paziente ricoverato nel nostro ospedale. Al termine di quella giornata le persone accolte sono tre: due donne ed un uomo. Durante il turno della seconda ed ultima notte, il 5 Febbraio, (la realtà dalla quale proveniva ne prevedeva otto consecutive!) riceve la visita/ispezione del Direttore Sanitario Dott. Giuseppe Autelitano, del Consigliere Comunale Dott. Ponti e del Capo infermiere Giovanni Gargantini. Nel giro di pochi giorni il reparto, tra l altro l unico avviato perché gli altri erano in corso di organizzazione e pulizia, conta sedici malati. Dopo un mese altri reparti si aggiungono al già esistente reparto di Medicina 1, ubicati anch essi al 9 piano del blocco B: l urologia del Prof. Mattea con dieci letti e la Medicina 2 del Prof. Craveri con quattro letti. Successivamente, Aprile-Maggio, al 3 piano viene aperto il reparto di Ortopedia diretto dal Prof. Fontanillas, al 4 piano la Cardiologia del Prof. Croce e verso la fine dell anno al pian terreno, dove attualmente è sito il DEA, la Chirurgia 1 del Prof. Pizzagalli. Ricorda Maria Orru i primi periodi ricchi di difficoltà soprattutto di tipo logistico ed organizzativo essendo l ospedale in via di completamento e strutturazione: non c era il pronto soccorso, ma solo la guardia medica che era situata nel corridoio dove attualmente c è il laboratorio analisi d urgenza; gli ascensori funzionanti per i reparti erano solo gli attuali montacarichi; vi erano difficoltà di approvvigionamento e di stoccaggio dei materiali e dei presidi, non solo nei reparti, ma anche centralmente. Tutti i reparti e servizi erano da organizzare, pulire, avviare inventare ed ogni infermiera/e apportava la sua esperienza e competenza in un clima di sentita collaborazione anche da parte della componente medica. Ricorda caramente anche colleghi che non ci sono più, come ad esempio la ex Capo Ostetrica Fiorella Saibeni deceduta in un tragico incidente stradale e che iniziò la sua attività al San Paolo nel 1979 come infermiera in Ortopedia, Giancarlo Pigliafreddo ex Caposala della Farmacia, la già citata ex Caposala degli Ambulatori Braggion, l infermiere generico Roberto Caserta e altri ancora. Il suo orgoglio, così come quello di molte altre persone che hanno collaborato o che collaborano tuttora a tutti i livelli e nei diversi ambiti, è quello di aver "inventato e creato questo Ospedale dal niente, ma con tanta volontà ed entusiasmo " Inf. G. Celeri Bellotti Corso Laurea Infermieristica Giacche rosse o blu elettrico, pantaloni neri su camicia bianca, abitini in tinta per i più piccoli, con impegno ed entusiasmo "Voci Incanto" hanno sfilato e si sono schierati sul palco dell'auditorium al secondo piano del blocco C. Un simpatico pomeriggio, quello di domenica 6 aprile scorso, in compagnia, per un paio d'ore di un coro di bambini ed adulti, di Lumezzane, in provincia di Brescia. Il coro, composto da cinquanta elementi dai 5 ai 40 anni circa, viene richiesto quale "cornice" a manifestazioni pubbliche, si esibisce su tutto il territorio italiano ed ha collezionato vari premi canori. L'esibizione,pubblicizzata in Azienda con simpatici manifesti è stata organizzata a sostegno dell'associazione per la Prevenzione delle Malattie Metaboliche Congenite per iniziativa della U.O. di Pediatria e Neonatologia. Complice la dialettica ammiccante del loro presentatore, si è creata un'atmosfera allegra e divertente tra gli spettatori, pazienti ricoverati, loro parenti ed amici, nella sala gremita. Attenzione da parte del pubblico, presto conscio delle buone capacità degli artisti e, contemporaneamente, clima sereno e rilassato da domenica pomeriggio primaverile. Ai microfoni si sono succeduti codini biondi e trecce brune, giovanotti in erba compunti, voci soliste che,con tanto impegno e professionalità, hanno intonato alcuni brani dello Zecchino d'oro, uno in versione bilingue, con particolare invito alla pace. Nella seconda parte adolescenti ed adulti, con alternanza di voci maschili e femminili, ammirati nella reinterpretazione di alcuni successi di musica leggera italiana ed estera. Classico il gran finale con la presenza di tutti i componenti e coinvolgimento del pubblico al ritmo delle note. Elena Bettinzoli - U.R.P.

12 SAN PAOLO Azienda Ospedaliera SAN PAOLO - Polo Universitario Via A. di Rudinì, Milano Regione d Europa Il vantaggio è in sito. Si ringrazia per la collaborazione: Engisanità, primo polo informatico per la sanità in Italia, con una presenza consolidata in gran parte delle ASL e delle aziende ospedaliere, offre alla propria clientela prodotti e servizi in grado di coprire tutte le esigenze informatiche dell Ente, sia dal punto di vista amministrativo-contabile che sanitario. Sede operativa di Milano: Via Watt, 27 - tel. 02/ Le informazioni finanziarie più aggiornate, le quotazioni in tempo reale, le analisi sulle borse mondiali e le ultime news: questo, e molto altro ancora, vi aspetta sul sito di Sanpaolo IMI. Inoltre, da oggi potete gestire i vostri investimenti e i vostri conti con la massima comodità e sicurezza 24 ore su 24, ovunque voi siate utilizzando i nostri nuovissimi strumenti di Direct Banking: via Internet (tramite Web), Mobile (tramite SMS o WAP) e Phone (tramite telefono). Il vantaggio è in sito, quindi. E non solo. Per ulteriori informazioni:www.sanpaoloimi.com o Numero Verde CI PIACE DARTI DI PIÙ. + informazione + salute + benessere aiuta la tua salute

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