Finché ci saranno nuovi orizzonti, troveremo strade per raggiungerli.

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1 Finché ci saranno nuovi orizzonti, troveremo strade per raggiungerli.

2 02 Crescere è un ambizione naturale.

3 03 Consulenza 0 6 Corsi Soft Skills 1 0 Project Management 22 Ict Business Partnership 34 Corsi per l ICt 44 Docenti 56 Elenco corsi 62

4 04 Guardiamo lontano con la tecnologia. E anche oltre, con il pensiero.

5 05 è la tecnologia il vero driver dello sviluppo. Sempre più diffusa al grande pubblico eppure così segreta nei suoi meccanismi profondi. Chi si impegna nel management non ha tempo di seguire la sua rapida evoluzione, chi lavora nella tecnologia non può occuparsi di altre tematiche. Siamo veramente sicuri di lavorare gli uni per gli altri? E soprattutto di lavorare insieme per il vantaggio dell azienda? Non si tratta di fare una full immersion in un altro mondo, ma di insegnare alle diverse categorie a parlare tra di loro, a capirsi, a tradurre le proprie esigenze in termini chiari per ogni interfaccia. Per questo crediamo che per crescere sia fondamentale abbinare tecnologia e pensiero, guardando lontano con il know how più aggiornato e scavando nel profondo con l attenzione all uomo che da sempre contraddistingue la nostra società. Fondata negli anni 80, oggi Codd & Date è una sigla internazionale che fa parte del gruppo Aubay, quotato a Parigi AUB con sedi in 6 paesi. Ed è una bella sicurezza per chi ha la lungimiranza di investire in formazione. Con un partner come Codd & Date potete contare su metodi all avanguardia, su docenti selezionati e su una vasta possibilità di scelta in tutto il campo della crescita aziendale. Per ottimizzare la vostra anima tecnologica e la vostra filosofia aziendale. Verso nuovi orizzonti di crescita.

6 06 Dai corsi alla consulenza. Lavoriamo per illuminare il futuro.

7 07 L offerta di Codd & Date Corsi I corsi sono organizzati in azienda, con contenuti adattati alle specifiche realtà. Prima del corso si tiene un colloquio di approfondimento per verificare la coerenza dei contenuti didattici. è previsto un numero massimo di partecipanti. Per circa dieci persone il costo varia da 1400 a 2000 euro al giorno. Le nostre aree di intervento sono: Soft Skills: corsi e seminari dedicati alle leve del successo manageriale in un periodo di forte cambiamento. Project Management: la nostra è una vera Academy per imparare a condurre i progetti con la massima efficienza ed efficacia. ICT Business Partnership: sviluppare le competenze per essere veri consulenti di soluzioni IT verso clienti esterni e interni. Corsi per l ICT: i metodi, i processi e le tecnologie abilitanti per una corretta gestione di dati e informazioni. Consulenza Skill Assessment La definizione di un programma formativo è materia complessa, nella quale spesso si rivelano inefficaci anche i modelli di self-planning. La SAM (Skill Assessment Methodology) di Codd & Date è un metodo strutturato che aiuta le aziende a definire e ottimizzare i programmi formativi valutando organizzazioni, processi e risorse: oltre ad analizzare le competenze valutiamo la copertura dei ruoli. Gli obiettivi di un progetto di skill assessment possono essere: - migliore efficacia e produttività - pianificazione ottimale dei percorsi professionali delle risorse - operazioni di sourcing - sinergie associate a post merger & acquisition - cambi organizzativi e nuovi leaders - presa di coscienza dei punti di forza e debolezza. Utilizziamo svariate tecniche di asessment individuali e di gruppo combinando interazione diretta e digitale.

8 08 Coaching Il coaching individuale agisce sullo sviluppo delle potenzialità, delle capacità e delle abilità di un individuo all interno del suo reale contesto di lavoro, attraverso un ottica di sperimentazione e di formazione, ma soprattutto di evoluzione personale. In concreto è un affiancamento nello svolgimento delle attività lavorative che comportano l impiego immediato di strumenti o tecniche per il trasferimento della conoscenza on the job. La grande differenza tra un programma di coaching e la formazione tradizionale è che il destinatario diventa fin da subito soggetto attivo, infatti: - viene coinvolto attivamente in un lavoro di analisi e miglioramento - interagisce continuamente con il coach - viene costantemente supportato dal coach - le sue attività vengono monitorate costantemente - diviene autonomo in tempi molto veloci rispetto al training tradizionale. E-learning e mobile learning La tecnologia e i nuovi device stanno cambiando radicalmente il modo in cui la conoscenza viene gestita, erogata e anche assimilata. Il fenomeno è ormai diffuso ed è una grande opportunità che non riguarda solo le nuove generazioni. Codd & Date progetta percorsi formativi integrati che utilizzano sempre più i moderni canali di comunicazione come e-learning, mobile learning, social learning. Le nostre tecniche espositive (presentazioni multimediali di contenuti accompagnate da esercitazioni in forma di quesiti interattivi) includono: Web fiction, Telestration, e-lesson, Tutorial. Le nostre tecniche esperienziali (sperimentazione dei contenuti da apprendere con feedback) incudono: Job Game, Role Play, Esercitazioni guidate, Test (pre e post), Simulazioni.

9 Change management Molto spesso verso il termine di un progetto, ci si trova ad affrontare con fatica la fase di formazione e diffusione dell output, qualsiasi esso sia: un nuovo prodotto, un nuovo sistema informativo o un nuovo processo. Noi di Codd & Date ci proponiamo come partner in quanto professionisti della formazione con skills specifici: - creiamo contenuti riutilizzabili - curiamo l integrazione con il change management - mettiamo in campo risorse aggiuntive (tecniche specifiche, formatori, strumenti) diverse da quelle impegnate sul progetto - favoriamo lo stage containement - da sempre facciamo leva sulle tecnologie innovative come fattore abilitante ai processi di formazione e change management - perseguiamo, come obiettivo strategico, l utilizzo di nuovi format e nuovi media digitali applicati alla formazione a distanza e al digital tutoring - speed to market - user life-cicle management. 09

10 10 Soft Skills

11 11 Il manager che ricopre posizioni direttive è chiamato quotidianamente a comprendere la natura delle sfide che la propria impresa si trova ad affrontare e a formulare ipotesi di sviluppo e crescita dell organizzazione. In uno scenario in forte evoluzione, il manager si confronta con la gestione del cambiamento che deve guidare, fare accettare e condividere con tutti i collaboratori. In questi anni il cambiamento è caratterizzato dalle turbolenze di un mare agitato, dove il vento e le correnti si manifestano in modo stocastico, dove l armonia, il sincronismo e la determinazione di tutti i rematori sono vitali per la sopravvivenza, così come la disponibilità di una bussola affidabile. Le leve del successo sono molteplici: gestione del gruppo, motivazione dei collaboratori, orientamento ai risultati, padronanza di strumenti di pianificazione e controllo efficaci, eliminazione degli sprechi. Ma può un comandante demotivato guidare l equipaggio, magari mostrando le proprie (pur legittime) paure? Diventa fondamentale coltivare la propria motivazione, controllare le proprie emozioni, trascinare con entusiasmo e costituire un punto di riferimento determinato ma al tempo stesso attento ai bisogni del gruppo di lavoro. Abbiamo raccolto in questa sezione alcuni corsi volti a sviluppare le competenze più soft delle risorse: - Se non basta volare, impara a nuotare - Tempus fugit : il tempo passa, come gestirlo - Riunione 2.0: elementi di Meeting Intelligence per il team di lavoro - EmpoWErment - I giochi negoziali - Creatività & Innovazione - A comunicare s impara - Team Coaching - Problem Solving and Decision Making

12 12 Se non basta volare, impara a nuotare Gestire il cambiamento e trarre vantaggi da momenti diversi All interno del panorama organizzativo, il modello di John Kotter stravolge gli schemi e crea connessioni nuove rispetto al tema di come vivere, gestire e crescere come professionisti e come individui in un contesto che cambia. Infatti, partendo dalla descrizione dei comportamenti dei pinguini, animali adattivi per eccellenza, arriva a un risultato semplice e originale, basato su un concetto chiave: quando il mondo intorno cambia, diviene cruciale fare gruppo e adattarsi ai cambiamenti per evolvere in modo armonico. L ambizione del percorso proposto è che i partecipanti, attraverso il proprio personale filtro di percezione e la propria capacità di lettura e di associazioni mentali, possano trovare i punti di contatto tra i due mondi, e applicare la lezione appresa dai pinguini nella realtà personale e professionale di ogni giorno. L obiettivo principale è quello di fornire la consapevolezza della funzione del proprio ruolo come elemento unico, ma complementare agli altri, in un contesto organizzativo caratterizzato da alta complessità, sia per gli aspetti gestionali, sia per i contenuti tecnico specialistici delle prestazioni. Il primo focus del percorso sarà la creazione di una cultura di gruppo e lo sviluppo delle conoscenze, delle capacità e dei comportamenti necessari al buon lavoro di gruppo. In seguito, partendo dalle caratteristiche organizzative e da come e quanto il mondo dell organizzazione cambia e impatta sulle persone che lavorano in azienda, si affronteranno i temi della responsabilità sia in termini di conoscenza dei propri stili di leadership, sia approfondendo i concetti di relazioni interpersonali e motivazione. Infine verranno forniti elementi per gestire il conflitto, attraverso la definizione delle cause più profonde che lo generano e l identificazione delle principali tecniche per avere un maggior controllo sulle dinamiche di gruppo e sulle reazioni da attuare, vincendo ogni resistenza interna o esterna. La metodologia didattica utilizzata in aula si basa sui modelli della didattica attiva, che consente di integrare e rafforzare l apprendimento dei concetti illustrati e di acquisire una vera e propria consapevolezza del proprio ruolo. In aula l esposizione frontale degli argomenti sarà dunque alternata a numerose esercitazioni, al fine di rendere ancora più efficace il processo di apprendimento. Saranno inoltre effettuati role playing per sperimentare a livello emotivo ed esperienziale il significato dei concetti di vincolo, risorsa, limite, cambiamento. Il percorso formativo è a cura di consulenti certificati PMP ed esperti di processi di formazione. Destinatari: Product manager, Project manager, Responsabili di business unit e tutti i Manager che vogliono costruire un processo di cambiamento vincente per le loro aziende. Durata: 3 gg Team building - Acquario di genova: comportamento evolutivo e integrativo dei pinguini - La definizione e le tipologie di gruppo - I ruoli e le fasi di sviluppo del gruppo: forming, storming, norming, performing - Efficacia ed efficienza nel lavoro in gruppo - Gli stili comunicativi in una logica di team working - La forza del gruppo nei contesti in evoluzione Il nostro iceberg si sta sciogliendo : dalla metafora al modello in otto fasi di john kotter - Fase 1 Creare un senso di urgenza - Fase 2 Costruire il team che guiderà il cambiamento - Fase 3 Creare una visione motivante - Fase 4 Comunicare per ottenere il consenso - Fase 5 Consentire l azione attraverso l empowerment - Fase 6 Creare piccoli successi nell immediato - Fase 7 Non mollare la presa - Fase 8 Far attecchire il cambiamento - Esercitazioni Il modello della leadership situazionale - Leadership e mistero del carisma - Gli stili di leadership - Analisi delle modalità di impiego della leadership situazionale - La valutazione del livello di maturità dei collaboratori - Esercitazioni Motivare e favorire la collaborazione - Riconoscere i contenuti dei collaboratori - Coinvolgere i collaboratori - Ascoltare i suggerimenti dei collaboratori - Dare feedback costruttivi ai collaboratori - Esercitazioni Gestire e prevenire il conflitto - Le principali cause di conflitto in azienda - La modalità istintiva di gestione del conflitto - La prevenzione del conflitto - La gestione del conflitto all interno del gruppo di lavoro - Come migliorare la propria capacità di gestire i conflitti - Esercitazioni

13 13 Tempus fugit : il tempo passa, come gestirlo Come gestire il proprio tempo: dall organizzazione della singola giornata alla declinazione degli obiettivi a medio e lungo termine L intera esistenza è strutturata sull utilizzo del tempo che abbiamo a disposizione: la difficoltà sta nell armonizzare il tempo dedicato al lavoro, quello alla vita extra professionale e quello dedicato al riposo, in un equilibrio tra ozio e negozio difficile da raggiungere e ancor più da mantenere. Molti sentono di fallire in questo tentativo di equilibrio, poiché privilegiano, più o meno coscientemente, una di queste tre attività. Per un professionista, gestire il proprio tempo significa veramente molto. Il corso stimola i partecipanti a reperire il proprio stile personale nella gestione del tempo professionale, individuando le modalità di strutturazione più o meno funzionali che ognuno predilige. Con quali criteri decidiamo le priorità della nostra agenda? Come affrontiamo gli imprevisti, rispetto alla tabella di marcia? Come sprechiamo il nostro tempo, allontanandoci dagli obiettivi prefissati? Colleghi e collaboratori sono una risorsa o un ostacolo al raggiungimento dei nostri obiettivi? Compreso che lo stress è determinato da ciò che ci manca da fare, più che dai risultati già conseguiti, come prendiamo le decisioni rispetto a cosa è importante e cosa urgente? E come ci comportiamo di conseguenza? Dall organizzazione della singola giornata alla declinazione degli obiettivi a medio e lungo termine, un supporto per comprendere quali sono le motivazioni che ci portano a impostare in un determinato modo la nostra gestione del tempo, cosa ci blocca nel realizzare alcuni obiettivi, anche quelli che noi stessi ci siamo prefissati, e cosa possiamo fare per utilizzare il nostro tempo professionale in modo efficace ed efficiente, ritrovando il gusto di vivere al meglio le ore di lavoro. Il corso è progettato e condotto con metodologia tradizionale d aula che prevede momenti diversi di riflessione individuale e di gruppo dei partecipanti affinché individuino risposte e modalità di gestione personali che incrementino l efficacia individuale nel raggiungimento di obiettivi professionali e privati desiderati. Role play, autodiagnosi e esperienze pratiche caratterizzano i momenti di aula, affiancati da stimoli teorici che fanno da cornice alla forte impronta esperienziale proposta. Destinatari: Quadri e manager che vogliano riflettere su come impiegano il proprio tempo, per trovare modalità in sintonia con le esigenze proprie e del contesto professionale. Durata: 2 gg Come usiamo il nostro tempo - Come le differenti personalità gestiscono il tempo: autodiagnosi - Aspetti razionali e aspetti soggettivi nella percezione: come le persone si relazionano con il tempo I principi chiave del time management - Strumenti e tecniche - Obiettivi (SMART) e piani d azione Un modello di gestione delle proprie attività - Il concetto di priorità e di urgenza - Imparare a definire le priorità - Pianificare e stabilire le priorità - I quattro quadranti (il modello Eisenhower) - La gestione del tempo Organizzazione personale - Calendario annuale e mensile - Pianificazione settimanale e giornaliera - La lista dei task e dei must do s - Lavorare con le scadenze - Rivedere e prevedere e pianificare I nemici del tempo - Lavorare con urgenza - Rimandare a domani - I ladri del tempo: attività che costano tempo e fattori di perdita di tempo Il tempo per gli altri: gestire le interruzioni - L arte di delegare - Modificare il proprio comportamento e quello degli altri nei confronti del tempo - La delega in assenza di collaboratori Il tempo di una riunione - Organizzare, condurre, partecipare a una riunione Lo stress - Riconoscere lo stress in se stessi - Riconoscere lo stress negli altri - Strategie per la gestione dello stress interno ed esterno La gestione dei conflitti nella gestione del tempo - Individuare la propria modalità di gestione dei conflitti - Gestire il conflitto o gestire il tempo? Work-life balance - Un giorno un professore - La vision personale - Tempo di lavoro e tempo di vita: autodiagnosi e allocamento del tempo Innescare il cambiamento Un piano personale per il miglioramento

14 14 Riunione 2.0: elementi di Meeting Intelligence per team di lavoro Nuove modalità di gestione dei meeting nel mondo 2.0 La probabilità di chiamare una persona sul cellulare e di trovarla in riunione rasenta il 100%? Sembra che una buona fetta di mondo passi il proprio tempo in riunioni. Con quale scopo? Se poi guardiamo la realtà di una riunione troviamo troppo spesso individui che mandano SMS, leggono mail, lavorano a un progetto importante con il loro PC aperto sul tavolo, escono ed entrano a piacimento dalla sala riunione e soprattutto non vedono l ora che finisca. Quanto costa tutto ciò a noi, partecipanti o organizzatori, e alla nostra azienda? è vero, l atmosfera a volte cambia e diventa più regolamentata e motivante se la riunione coinvolge elementi esterni all azienda: fornitori, clienti, consulenti esterni. Le riunioni operative interne sono di gran lunga le più sofferenti. Evolviamo lo strumento e portiamolo al livello 2.0. La nuova release di riunione. Necessaria, produttiva e interessante. Preparata con attenzione, della durata giusta, con le persone giuste e con i giusti mezzi. Si, perché troppo spesso ci si trova a riunirsi quando il Web 2.0 ci fornisce dei validissimi motivi per evitare la riunione, semplicemente utilizzando, dove ha senso, un Blog Aziendale, un Forum, una Chat o un ambiente collaborativo per lo scambio di informazioni. Se decido comunque di indire una riunione, allora organizzo LA RIUNIONE più efficace possibile con l aiuto di un metodo e di alcune appropriate tecniche per la conduzione dei meeting. E così mi conquisto la liberta di decidere di non fare nessuna riunione! Destinatari: tutti coloro che sono tenuti a organizzare incontri e riunioni a vari livelli. Durata: 2 gg cos è una riunione i diversi tipi di riunione: dimensioni del gruppo e attività possibili - Riunioni periodiche, riunioni occasionali, meeting di emergenza - Riunioni tradizionali, Web conference, Enterprise blog, Chat e Social community La preparazione di una riunione - l Ordine del Giorno - la scelta dei partecipanti - la scelta e la preparazione dei supporti visivi Inizio della riunione - apertura: convenevoli e regole di partecipazione - presentazione dell Ordine del Giorno La conduzione di una riunione - riconoscere e gestire le differenti tipologie caratteriali dei partecipanti - gestire il tempo a disposizione - tenere alta l attenzione durante le riunioni - Animare il dibattito - Rispondere alle obiezioni - Gestire i conflitti - Negoziare tra posizioni contrastanti - Concordare le pause - Contrastare le interruzioni chiusura della riunione - La presa di decisioni - I next step - La stesura e la diffusione del Verbale Dopo la riunione - Attività di verifica dell implementazione delle decisioni - Eventuali follow-up Partecipare positivamente a una riunione Gli strumenti web di supporto o in sostituzione della riunione

15 15 EmpoWErment Per creare gruppi di lavoro motivati e coesi Il mutato contesto socioeconomico ha ormai da anni richiesto significativi ripensamenti del proprio modello di business. Ciò ha introdotto ulteriori variabili in un sistema di tale complessità, che può essere affrontato solo attraverso il continuo sviluppo di idee migliorative derivanti dalla diffusione di uno spirito partecipativo di comunità all interno delle aziende. Mai come ora risultano di massima importanza la motivazione, la coesione, lo spirito di squadra e l armonia tra le diverse componenti aziendali verso un obiettivo compreso e condiviso pienamente da ogni membro dell organizzazione. Molto spesso, nel tempo, le organizzazioni perdono parte dell energia necessaria in una situazione così complessa. L empowerment vuole sviluppare il senso di appartenenza, il coinvolgimento, la partecipazione, la fiducia, il dialogo, lo scambio e il miglioramento di ogni componente dell organizzazione. Gli obiettivi che si intendono perseguire con questo intervento sono: - sviluppare il potenziale innovativo dei partecipanti facendo leva sulla loro motivazione - aumentare il senso di responsabilità dei partecipanti nel loro contributo professionale - favorire lo sviluppo di un senso di community. Lo stile didattico sarà di tipo partecipativo, mirando al coinvolgimento dei partecipanti in discussioni, role play ed esercitazioni. Destinatari: team di lavoro o gruppi funzionali. Durata: 1 gg Cos è l empowerment Il potere dell empowerment Atzechi, Apache, Microsoft e Wikipedia: cosa ci insegnano Maslow e Bateson: le basi della motivazione I problematici rompicapo di Edward Deci Ascesa e declino della Motivazione 2.0 I sette motivi per cui bastoni e carote spesso non funzionano (e i casi particolari in cui lo fanno) Motivazione estrinseca e motivazione instrinseca Motivazione 3.0, i tre pilastri: - Maestria - Autonomia - Scopo Elasticita, adattabilità e resilienza Oltre i tipi X e Y: il tipo I Come aumentare la propria sfera di influenza Il delicato rapporto tra dovere e piacere Il modello delle 5 disfunzioni di un team Le Worktrap e come ci influenzano

16 16 I giochi negoziali Come affrontare le situazioni conflittuali applicando tecniche che portano a individuare la migliore strategia negoziale La teoria dei giochi è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ricerca soluzioni competitive e cooperative. Le applicazioni e le interazioni della teoria sono molteplici: dal campo economico e finanziario a quello strategico-militare, dalla politica alla sociologia, dalla psicologia all informatica, dalla biologia al management, dove trova massima espressione all interno della tematica della negoziazione. Il progetto si pone i seguenti obiettivi: - riconoscere le principali situazioni negoziali - individuare gli obiettivi e i bisogni dell altra parte coinvolta - riconoscere i personali stili di negoziazione - mettere in atto i comportamenti più adeguati alle diverse situazioni negoziali - imparare le diverse strategie possibili nella teoria dei giochi. Il punto di forza del corso è l utilizzo dei giochi più importanti sul tema ( Il dilemma del prigioniero, Le arance delle sorelline, La scelta del presidente e tanti altri), che permettono di dare agli argomenti un taglio pragmatico ed empatico, e di far sperimentare al gruppo un esperienza particolarmente significativa a livello formativo. L apprendimento che si desidera stimolare è infatti di tipo induttivo-esperienziale: i partecipanti, divisi in gruppi, si cimentano nella soluzione dei giochi e nelle simulazioni, ricreando situazioni relazionali analoghe alle dinamiche di gruppo lavorative. La metodologia utilizzata si basa sui modelli della didattica attiva e dell Experiential Learning, che consentono di ottimizzare l apprendimento dei modelli illustrati e di acquisire una vera e propria consapevolezza del proprio ruolo operativo e gestionale. Le lezioni frontali si innestano sulla realtà aziendale, per assicurare il cambiamento dei comportamenti di lavoro, con uno stile di animazione vivace e partecipativo che agli elementi teorici affianca, a seconda delle esigenze, esercitazioni, simulazioni, role play e momenti di condivisione dell esperienza personale. Destinatari: tutti coloro che desiderano sviluppare e migliorare la capacità di svolgere trattative e di negoziare efficacemente. Durata: 2 gg La teoria dei giochi - La teoria dei giochi: il link tra matematica, psicologia e management - Perché il management si occupa della teoria dei giochi? - Giochi cooperativi e non cooperativi - Giochi a somma zero e a somma diversa da zero - Il valore del gioco nella sperimentazione dei modelli - Elementi di teoria dei giochi per la negoziazione La negoziazione - La negoziazione: caratteri e tipologie - La negoziazione come processo di comunicazione - I meccanismi della convinzione e dell influenzamento - La necessità di negoziare - Il ruolo del negoziatore - Quando dalla negoziazione si passa al conflitto: cosa fare? Il processo negoziale - L individuazione delle distanze tra le posizioni - Il perseguimento degli obiettivi reciproci - Il quadro in cui si svolge la negoziazione - Le fasi negoziali: dalla preparazione all accordo finale - Come consolidare i risultati della negoziazione - Gli ostacoli a una negoziazione efficace I punti chiave della negoziazione tra gruppi - Esprimere i propri punti di vista - Esaminare le idee altrui - Confrontare le proprie opinioni - Cogliere gli obiettivi comuni - Gestire il disaccordo e i comportamenti difensivi - Individuare gli atteggiamenti vincenti secondo lo stile adottato Sperimentazione e soluzione dei giochi negoziali Simulazione di casi di negoziazione

17 17 Creatività & Innovazione Si è già inventato di tutto? No! Il talento creativo al servizio dell innovazione Capita a molti di trovarsi nella necessità di generare una nuova idea e di non trovarne, di girare intorno a soluzioni già abbozzate, di dirsi o sentirsi dire Ormai nel nostro campo si è già inventato di tutto e scoraggiarsi. Ma essere più creativi si può. La creatività è un talento che si sviluppa, che si alimenta con l uso di strumenti creativi ampiamente sperimentati. C è molto altro oltre al famoso brainstorming. Si possono apprendere delle metodologie, capire quali sono gli ostacoli che frenano la nostra creatività, conoscere le regole del gioco per lavorare creativamente da soli o con altri colleghi. Ma avere delle buone idee è solo il primo passo. Perché possano diventare parte dell innovazione aziendale occorre seguire un percorso che passa attraverso la selezione, secondo criteri validi per la propria organizzazione, bisogna svilupparle perché siano di spessore e non solo uno spunto, elaborarne la comunicazione perché possano essere al meglio capite e apprezzate. Il corso si propone di allenare il talento creativo dei partecipanti e di guidarli nell utilizzo pratico di tecniche di creatività, fino a individuare quelle che più corrispondono al proprio profilo creativo. Perché, se è vero che siamo tutti creativi, è altrettanto vero che lo siamo in modo diverso. Si propone anche di far praticare il percorso metodologico che va dalla individuazione di ambiti di innovazione alla generazione di idee, fino allo sviluppo di quelle più interessanti per l innovazione aziendale. I temi su cui sperimentare saranno proposti dagli stessi corsisti. Destinatari: tutti coloro che desiderano sviluppare e migliorare la propria capacita di generare idee utili all azienda. Durata: 2 gg In cosa consiste la creatività pratica - Abilità e talento potenziabili e finalizzabili - Le condizioni individuali e aziendali che favoriscono il pensiero creativo - Il pensiero divergente e il pensiero convergente: come integrare capacità analitico-deduttive e ideative - Le diverse logiche euristiche - Un ventaglio di possibilità: tecniche analogiche, associative, proiettive - Diversi profili creativi - Fluidità, flessibilità, originalità nell elaborazione delle idee Creatività e innovazione in azienda: - Innovazione di prodotto e innovazione di servizio, - Innovazione radicale e incrementale - Le leve dell innovazione aziendale - Un percorso metodologico: dall analisi creativa del tema in esame alla generazione di idee ai criteri di selezione all implementazione delle idee selezionate - Saper vendere le proprie idee a capi, colleghi e collaboratori Saper condurre sessioni di ricerca di idee - Il ruolo dell animatore - Le regole del gioco - Attenzioni sul piano dell obiettivo e sul piano delle relazioni interne al gruppo - Errori da evitare Applicazioni del percorso a temi proposti dai partecipanti

18 18 A comunicare s impara Palestra di comunicazione Comunicare con efficacia è competenza base nel mondo di oggi. Ogni professional ha l impegnativo compito di farlo nel modo più adeguato per perseguire i propri obiettivi: chiedere collaborazione, far sentire ai clienti quanto sia attento a loro, informare i capi... Questo seminario vuole dare ai partecipanti supporto formativo di eccellenza. Comunicare bene richiede allenamento, come uno sport. Ecco perché questo corso è una vera e propria palestra di comunicazione. Tre sono gli obiettivi fondamentali: - permettere a ogni partecipante di valutare le proprie modalità di comunicazione verbale e non, evidenziando punti di forza e lavorando per migliorare i punti di debolezza - sviluppare la capacità di modulare la comunicazione alle esigenze dei diversi interlocutori - dare valore all ascolto, potenziando la capacità di leggere i segnali deboli. Il corso si articola in due giornate in plenaria: parte dall attenzione a come ci esprimiamo con il corpo, attraverso il non verbale, per arrivare nella seconda giornata ad affrontare le proprie presentazioni aziendali. Attraverso esercizi mutuati dalla formazione attoriale, giochi e simulazioni videoregistrate si lavora perché i partecipanti diventino consapevoli dei propri mezzi, imparino ad appoggiarsi sui propri punti di forza e siano aiutati a trovare modi per lavorare sui propri punti di miglioramento. Focus sarà anche preparare il proprio testo, legarlo a filo doppio con le esigenze dei propri interlocutori e dirlo in modo incisivo, sintetico e concreto per mantenere viva l attenzione, favorendo l ascolto del nostro pubblico. La sintesi sarà un argomento di continuo lavoro, per imparare a usare in modo ottimale la variabile tempo e a esprimere in modo stringato e chiaro i propri messaggi. La docente, esperta di didattica teatrale, guiderà i partecipanti attraverso un lavoro tecnico e creativo legato al lavoro teatrale, che persegue l eccellenza comunicativa come obiettivo. Altri strumenti saranno la visione di spezzoni di film come materiale didattico, il feed-back come strumento di lavoro e l utilizzo della videoregistrazione. Destinatari: ogni Professional esposto per ruolo al pubblico, chi convoca riunioni e vi partecipa, chi ha a che fare con clienti, capi, colleghi e collaboratori. Durata: 2 gg Relazione - Comunicazione analogica: voce, sguardo, postura, gesto - Lavoro sulla varietà: toni, timbri, volume - Pause - Relazione - Focus sulle priorità dell interlocutore - Capacità di coinvolgere Lavoro sul testo - I fatti - Chiarezza, concretezza, focus sul messaggio - Struttura dell intervento - Sintesi - Immagini, metafore, esempi - Incipit Assertività e ascolto - Ascoltare i nostri interlocutori, capirli - Come facilitare l ascolto negli altri - Ricevere ed esprimere critiche - Gestione delle obiezioni Logistica Per il lavoro è necessaria una sala ampia dotata di: telecamera, videoproiettore, impianto acustico, lettore dvd, lavagna a fogli mobili, sedie con leggio incorporato o tavolo a ferro di cavallo.

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