Neurologia pratica Seconda e terza infanzia Esame neurologico
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1 Neurologia pratica Seconda e terza infanzia Esame neurologico L. Pavone S.Salafia U.O. Clinica Pediatrica - Dipartimento di Pediatria Università di Catania
2 Esame neurologico Seconda e terza infanzia Anamnesi familiare Anamnesi personale Esame clinico: cute e annessi Facies Cuore Organi ipocondriaci Organi genitali Articolazioni Esame neurologico Clinico Esame neuroradiologico Esame neurofisiologico Esame fundus Esame audiometrico
3 Esame neurologico Seconda e terza infanzia E costituito da: Valutazione stazione eretta Tipo di deambulazione Forza e tono muscolare Riflessi Sensibilità Coordinazione Valutazione dei nervi cranici
4 Esame neurologico Seconda e terza infanzia Sindromi neurologiche distinte in: Coma Sindromi atassiche Sindromi ipotoniche Sindromi ipertoniche Turbe del movimento Sindrome meningea Ipertensione endocranica
5 Esame neurologico Seconda e terza infanzia Indagini neurofisiologiche e radiologiche TAC RMN angio-rmn, flebografia-rmn RMN funzionale Angiografia cerebrale EEG
6 Rilievi clinici in ortostatismo Atrofia o ipotrofia muscolare Asimmetria di lunghezza o posizione degli arti Deformazioni osteo-articolari Torcicollo Oscillazione del tronco ad occhi aperti (segno cerebellare) o chiusi (segno di Romberg=turbe della sensibilità profonda, turbe del tronco e dei nervi periferici) Caduta laterale (sindrome vestibolare) Tremori Movimenti involontari
7 Rilievi clinici nella deambulazione Atassia cerebellare Andatura falciante (emiplegia) Andatura ancheggiante (miopatia, diplegia spastica) Andatura steppante (polineuropatia) Andatura sulla punta dei piedi (paraplegie, miopatia)
8 Valutazione neurologica nella SECONDA E TERZA INFANZIA POSTURA & ANDATURA
9 Forza muscolare Movimenti del capo (muscoli del collo, rigidità nucale) Movimenti del tronco (muscoli spinali, addominali, intercostali, ecc.) Movimenti degli arti inferiori (muscoli delle anche, delle ginocchia, dei piedi, manovra di Gowers)
10 Valutazione neurologica nella SECONDA E TERZA INFANZIA Manovra di GOWERS
11 Tono muscolare Valutazione del tono con la palpazione, ballottamento, mobilizzazione passiva lenta e rapida Ipotrofia Ipertrofia
12 Riflessi tricipitale Riflessi osteotendinei supinatore achilleo patellare bicipitale Riflessi cutaneo-mucosi: addominale, cremasterico, anale, plantare, faringeo, corneale Riflessi patologici: es. Babinski positivo
13 Sensibilità Sensibilità tattile (toccamento) Sensibilità dolorifica (agopuntura) Sensibilità termica (provetta di acqua calda e fredda) Sensibilità profonda (diapason, peso) Coordinazione Prova indice-naso Prova indice-indice Afferrare un oggetto e collocarlo dove prescritto Prono-supinazione delle mani Prova ginocchio-tallone
14 Elenco e funzione dei nervi cranici I (olfattivo) Senso dell olfatto II (ottico) Esame del fondo:nervo ottico e retina, acuità visiva III (oculomotore) Diametro pupillare, reazioni, palpebra IV (trocleare) Apertura occhio (III NC), movimenti oculari V (trigemino) Sensibilità (faccia e regione anteriore del cuoio capelluto) VI (abducente) Movimenti extra-oculari, riflessi corneali, diretto e consensuale VII (facciale) Espressività della faccia, gusto VIII (acustico) Acuità acustica, lateralizzazione (vestibolare) Equilibrio, coordinazione/orientamento IX (glossofaringeo) Palato, faringe, laringe (riflesso palatino, deglutizione, fonazione, articolazione) X (vago) Funzione dei visceri, laringe XI (accessorio) Sollevamento delle spalle, rotazione e flessione del capo XII (ipoglosso) Motilità della lingua
15 Esame dei nervi cranici Nervo ottico: esaminare separatamente il singolo occhio valutando l acutezza visiva (mediante presentazione di ottotipi a distanza variabile), l accomodazione (facendo guardare alternativamente lontano e vicino), il campo visivo (avvicinando un oggetto da una posizione laterale) Nervi oculomotori: semplice ispezione, fare eseguire con lo sguardo un oggetto che si muove orizzontalmente e verticalmente, riflesso fotomotore
16 Esame dei nervi cranici Nervo trigemino, nervo facciale: fare chiudere gli occhi ed aggrottare la fronte, stringere i denti e soffiare, riflessi congiuntivali e corneali, sensibilità superficiale del viso e gustativa della parte anteriore della lingua Nervo acustico: fare ascoltare il battito dell orologio o vibrazioni del diapason, quest ultimo anche posto sulla mastoide per saggiare la trasmissione ossea Nervo glossofaringeo, nervo vago: mobilità faringea e del velopendulo, deglutizione, fare pronunciare lettera A a bocca larga Nervo ipoglosso: mobilità della lingua protrusa Paralisi periferica del facciale
17 Sindromi neurologiche Coma Confusione (riduzione chiarezza pensiero) Disorientamento (nel tempo e nello spazio) Delirio (idee confuse e disconnesse - eccitazione) Letargia (sonno profondo- risveglio con stimoli modesti) Stupore (sonno profondo - risveglio con stimoli vigorosi) Coma (occhi sempre chiusi) Stato vegetativo (occhi possono aprire spontaneamente)
18 COMA: DEFINIZIONE Profonda, persistente e patologica abolizione dello stato di coscienza dovuta ad una disfunzione del sistema attivante reticolare ascendente (ARAS- centro del sonno ) per lesioni del tronco encefalico e/o degli emisferi cerebrali
19 COMA: CAUSE Traumatiche (emorragie intracerebrali, epi-subdurali danno cerebrale diretto o erniazione o compressione del tronco) Non traumatiche - Infezioni SNC (meningiti-encefaliti) 1/3 dei casi - Malformazioni cerebrali (idrocefalo-anomalie vascolari) - Metaboliche (diabete chetoacidotico, errori congeniti del metabolismo: ipoglicemia, elettrolitemia, iperammoniemie) - Stato di male epilettico - Avvelenamenti (alcool, farmaci, ossido di carbonio) - Neoplasie
20 Atassie Sindrome cerebellare sensitiva disturbo della deambulazione e del movimento degli arti da perdita di stimoli propriocettivi è indicativa di compromissione dei nervi periferici spinali Sindrome cerebellare mediana segni clinici simmetrici con andatura atassica e nistagmo è indicativa di diverse malattie metaboliche o sistemiche Sindrome cerebellare laterale segni clinici omolaterali all emisfero colpito, atassia degli arti dismetria, disartria e ipotonia è indicativa di lesioni cerebellari focali
21 Atassie Esame clinico Postura ( mancato controllo del tronco) Andatura ( anomalie della deambulazione) Valutazione dei movimenti involontari e volontari ( scarsa coordinazione dei movimenti) Coordinazione motoria ( difficoltà ad eseguire movimenti rapidi alternati) Linguaggio
22 Segni clinici Andatura: irregolarità del ritmo nella lunghezza e nella concordanza dei movimenti e deviazioni da un lato o dall altro Segno di Romberg: tendenza a cadere in posizione eretta Segno dito-naso: ad occhi chiusi far toccare il naso con l indice di una mano e poi con l altra
23 Altre manovre semeiologiche Prova tallone-ginocchio Dismetria: errori di movimenti nel valutare la distanza (troppo lunga o troppo corta) Fenomeno del rimbalzo: incapacità di inibire un movimento Adiadococinesia: incapacità a praticare movimenti rapidi, simmetrici con ambedue gli altri
24 Atassia 1. Acuta 2. Cronica non progressiva 3. Intermittente e ricorrente 4. Cronica progressiva
25 Ipotonia Segni indicativi di ipotonia centrale: anomalie cognitive oltre al ritardo motorio quadri dismorfici pollice flesso riflessi patellari normali o vivaci anamnesi suggestiva di sofferenza neonatale convulsioni
26 Ipotonia Segni indicativi di ipotonia periferica: Ritardo motorio senza interessamento cognitivo anamnesi familiare positiva per malattie muscolari e miotonia materna movimenti antigravitari ridotti o assenti scarsi movimenti spontanei facies inespressiva, miopatica fascicolazioni atrofia muscolare, ipertrofia muscoli poplitei, riflessi patellari ridotti o assenti
27 Ipertonia Ipertono spastico: sofferenza del sistema piramidale (PCI), opposizione all estensione passiva di un aricolazione (segno del coltello a serramanico ), riflessi osteo-tendinei iperelicitabili, Babinski positivo Ipertono rigido o plastico: sofferenza del sistema extrapiramidale (PCI distoniche), mantenimento della posizione determinata dalla mobilizzazione passiva (ipertono a tubo di piombo o cereo ), se molto marcato è tipico della rigidità decerebrata
28 Turbe del movimento Sindrome coreica: contrazioni muscolari brusche, rapide, aritmiche ed asimmetriche che compaiono involontariamente ma inserite in movimenti volontari. Accentuate dall attenzione, dalla deambulazione, dalla stazione eretta. Evidenziabile facendo protrudere la lingua, estendere le braccia, alzandosi in punta di piedi. Sindrome atetosica: movimenti involontari di torsione lenta degli arti con ipertono che, talora, immobilizza l arto in posizioni anomale. Accentuati dall emozione. Associate disartria e disfagia. Sindrome coreoatetosica: coesistenza di corea ed atetosi talora associati a ballismo (contrazioni muscolari di grande ampiezza) ed alla distonia. Distonia: contrazione simultanea di m. agonisti ed antagonisti e possono essere molto intensi (spasmi in torsione) o solo riscontrabili nell affaticamento e risolti dal sonno (distonia fluttuante).
29 Coreo-atetosi e distonie SINTOMI PREVALENTI Malattia Corea Atetosi Distonia Corea di Sydenam Corea familiare M. di Fahr M. di Wilson Corea di Huntington M. di Hallervorder-Spatz M. di Niemann-Pick Distonia muscolorum deformans Paralisi cerebrali Intossicazione da farmaci
30 Sindrome meningea Segni meningei Rigor nucale resistenza alla flessione passiva del capo) Segno di Brudzinski (flessione delle cosce sul bacino e delle gambe sulle cosce come reazione alla flessione passiva del capo) Segno di Kernig: flessione delle gambe quando si mette il paziente in posizione seduta Segno di Làsegue: limitazione della flessione della coscia sul bacino quando la gamba è stata estesa sulla coscia. Rigidità nucale Segno di Brudzinski Kernig
31 Segni clinici di ipertensione endocranica Cefalea associata a sintomi neurologici (convulsioni, disturbi visivi) Cefalea diffusa, più prominente in sede frontale e occipitale Cefalea accentuata da tosse, starnuti, sforzi eccessivi Progressività del dolore Irritabilità Vomito mattutino Risveglio per la cefalea
32 Procedure neuro-radiologiche Tomografia computerizzata (TC) Vantaggi: rapida e non invasiva Diagnostica nel caso di malformazioni cerebrali, idrocefalo, cisti poroencefaliche, atrofia corticale, calcificazioni intracraniche, ematoma intracerebrale, tumori, infarto e demielinizzazione Svantaggi: Necessità di sedazione per ottenere immagini di buona qualità Utilizzo di raggi X
33 Procedure neuro-radiologiche Risonanza magnetica (RM) Vantaggi: Rapida, non invasiva e sicura Diagnostica nel caso di neoplasie, edema cerebrale, ictus acuto, demielinizzazione, malattie degenerative ed anomalie congenite Svantaggi: Impossibilità di individuare calcificazioni cerebrali Angio-RM e flebografia-rm Forniscono immagini dettagliate dei principali vasi cerebrali e contribuiscono alla diagnosi di ictus, malformazioni vascolari e trombosi del seno venoso. RM funzionale (f-rm) Visualizza, ad alta risoluzione, i cambiamenti emodinamici prodotti dall attività cerebrale durante specifiche funzioni cognitive.
34 Procedure neuro-radiologiche Tomografia ad emissione di positroni (PET) Vantaggi: Fornisce informazioni sul metabolismo cerebrale e la perfusione misurando il flusso sanguigno, l up-take di ossigeno ed il consumo di glucosio Svantaggi: Molto costosa In passato riservata agli adulti (pochi centri) Tomografia computerizzata ad emissione di un protone singolo (SPECT) Vantaggi: Tecnica affidabile e poco costosa per esaminare il flusso cerebrale regionale Particolarmente utile nelle malattie vascolari dei bambini (es. LES), nell encefalite erpetica, nella localizzazione di scariche epilettiformi focali e tumori cerebrali ricorrenti
35 Procedure neuro-radiologiche Angiografia cerebrale Vantaggi: Visualizzate carotidi interne e vertebrali Riservata allo studio dei disturbi vascolari Svantaggi: Richiede somministrazione di anestetico sistemico Utilizzo ridotto dall angio-rm
36 EEG Classificazione internazionale delle crisi epilettiche 1. Crisi parziali (focali) A. 1) 2) 3) 4) A. 1) 2) A. 1) 2) 3) A sintomatologia elementare Con sintomi motori (focali, jacksoniane, versive, posturali, fonatorie) Con sintomi somato-sensoriali (sensitive, uditive, visive, olfattive, gustative, vertiginose) Con sintomi vegetativi (pallore, sudorazione, sintomi epigastrici) Con sintomi psichici (disfasici, dismnesici, cognitivi, affettivi, illusioni, allucinazioni) A sintomatologia complessa Inizio elementare, seguito da disturbo della coscienza Disturbo iniziale della coscienza (poi eventuali automatismi) Secondariamente generalizzate Crisi elementari che diventano generalizzate Crisi complesse che diventano generalizzate Crisi elementari che diventano complesse, poi generalizzate
37 EEG Classificazione internazionale delle crisi epilettiche 2. Crisi generalizzate A. 1) 1) 2) 3) 4) 5) A. B. C. D. E. 3. Assenze Semplici Con componente clonica Con componente atonica Con componente tonic Con automatismi Atipiche Crisi miocloniche (singole o multiple) Crisi cloniche Crisi toniche Crisi tonico-cloniche Crisi atoniche (astatiche) Generalizzate
38 EEG - Correlazione tra sede della scarica epilettica e semeiologia delle crisi Localizzazione cerebrale Semeiologia critica Centroencefalo Centroencefalo + corteccia Regione frontale Assenza Convulsioni generalizzate Deviazione coniugata del capo e degli occhi Giro precentrale Base del giro precentrale Centro di Broca Giro postcentrale Regione temporale anteriore Regione medio-temporale Regione temporo parietale Regione occipitale Giro di ippocampo Corno d Ammone Convulsioni parziali o jacksoniane Crisi masticatorie Crisi di afasia Crisi sensitive Crisis complesse (psico-motorie) Crisi uditive Crisi vertiginose Crisi visive Crisi olfattive Crisi psichiche (pensiero forzato, dèja vu)
39 Epilessie del primo triennio Encefalopatie epilettiche Sindrome di West Encefalopatie epilettiche precoci Altre encefalopatie epilettiche Epilessie idiopatiche Convulsioni infantili benigne familiari Epilessia mioclonica benigna dell infanzia Epilessia parziale benigna precoce Altre epilessie idiopatiche generalizzate Epilessie sintomatiche o criptogenetiche Epilesssia mioclonica severa della prima infanzia Spasmi tonici periodici Epilessia piridossino-dipendente Epilessia parziale continua Epilessia grave con focolai multipli Altre epilessie parziali Epilessie inclassificabili
40 - Grazie -
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