Il legno Calcolo Strutturale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il legno Calcolo Strutturale"

Transcript

1 1 Il legno Calcolo Strutturale Il legno massello: Il legno è un materiale organico di natura fibrosa, non omogeneo, non isotropo (anisotropo) ossia muta il suo comportamento in relazione alla direzione dello sforzo rispetto le fibre. Pertanto le caratteristiche meccaniche del legno risultano differenti in base alle sollecitazioni a cui si sottopone il materiale. Anche il modulo di elasticità di Young varia sia nel verso di sollecitazione considerato, sia per le varie essenze o per i difetti che l elemento presenta. Due tipologie di Essenze: - ESSENZE RESINOSE: come Conifere: larice, abete, pino douglas [C] + il pioppo [C] - ESSENZE FORTI E DOLCI NON REISNOSE: provengono da latifoglie: faggio, quercia, frassino, castagno [D] Tre categorie in base ai difetti che presentano (CLASSI DI QUALITA ): - I a CATEGORIA: sono legnami immuni da difetti, imperfezioni, nodi, alterazione da funghi e/o insetti, con fibre parallele fra loro e all asse del tronco. - II a CATEGORIA: presentano lievi imperfezioni di struttura (pochi nodi, non perfetto parallelismo tra le fibre) ma immuni da alterazioni da parte di funghi e/o insetti. - III a CATEGORIA: legnami non compresi nelle precedenti categorie, ma comunque esenti da lesioni o alterazioni. Il legno lamellare: Lo sviluppo tecnologico ha consentito, con l utilizzo di colle e resine epossidiche con forte potere adesivo, l impiego di tecniche di assemblaggio particolari per creare un nuovo materiale: il LEGNO LAMELLARE. Il legno lamellare viene ottenuto mediante incollaggio di tavole, dette lamelle, disposte con le fibre parallele. Può essere legno lamellare omogeneo [GL h], se composto da legnami della stessa categoria, oppure legno lamellare combinato [GL c], che ovviamente presenta resistenze inferiori. Il legno lamellare viene usato per coprire grandi luci e per ottenere le caratteristiche estetiche del legno massello. Inoltre ha la stessa resistenza al fuoco e agli agenti chimici ambientali del legno massello. La normativa: NTC 2008 E circolare 617 del 2 novembre 2009 Le verifiche degli elementi strutturali in legno di nuova costruzione o esistenti devono rispettare le NTC 2008 e la circolare 617 del 2 novembre 2009 che prevedono l uso esclusivo del metodo agli stati limite per le verifiche di resistenza. Il calcolo delle azioni interne viene effettuato nelle ipotesi di conservazione delle facce piane e con comportamento elastico-lineare del materiale: proporzionalità tra tensioni e deformazioni fino a rottura. Classi di Servizio: assegnate in base all influenza dell umidità sulle caratteristiche 1 T=20 C u 65% per poche settimane all anno 2 T=20 C 65% u 85% per poche settimane all anno 3 T=20 C u>85% per poche settimane all anno

2 2 Classe di durata del carico: K mod: coefficiente correttivo riduttivo che tiene conto delle condizioni ambientali e di carico a cui l elemento è soggetto. PERMANENTE > 10 anni PESO PROPRIO, PERMANENTI NON RIMOVIBILI LUNGA DURATA 6 mesi / 10 anni VARIABILI, DI MAGAZZINO E DEPOSITO MEDIA DURATA 1 settimana / 6 mesi K mod CLASSE DI CLASSE DI SERVIZIO 1 e 2 SERVIZIO VARIABILI BREVE DURATA < 1 settimana NEVE ISTANTANEO / VENTO Resistenza di calcolo: Dove: - X k è la proprietà del materiale caratteristica (es: flessione, compressione //, compressione, ecc ); - coefficiente parziale di sicurezza. S.L.U. LEGNO MASSELLO 1.50 LAMELLARE INCOLLATO 1.45 COMPENSATO 1.40 UNIONI 1.50 S.L.E. 1.00

3 3 Le verifiche di Resistenza allo S.L.U. Trazione // alle fibre: sforzo lungo l asse z-z La resistenza del legno alla trazione // alle fibre è molto elevata, con un diagramma σ-ε lineare fino alla rottura, mentre in direzione perpendicolare è molto limitata. La formula di verifica di resistenza è: con dove: è la tensione di calcolo a trazione // alle fibre; è lo sforzo di trazione a cui è soggetto l elemento è la resistenza di calcolo di progetto è la resistenza caratteristica a trazione // alla fibratura La formula di progetto è: n.b.: il valore della sezione viene arrotondato di 2 cm in 2 cm. Compressione // alle fibre: sforzo lungo l asse z-z La resistenza a compressione del legno è buona con un comportamento del materiale che può essere considerato elasto-plastico fino a rottura. La formula di verifica di resistenza è: con

4 4 dove: è la tensione di calcolo a compressione // alle fibre; è lo sforzo di compressione a cui è soggetto l elemento è la resistenza di calcolo di progetto è la resistenza caratteristica a compressione // alla fibratura La formula di progetto è: n.b.: il valore della sezione viene arrotondato di 2 cm in 2 cm. Compressione alle fibre: sforzo lungo l asse x-x o y-y La resistenza del legno alla compressione perpendicolare alle fibre è piuttosto limitata. Può verificarsi lungo l asse x-x o lungo l asse y-y. La formula di verifica di resistenza è: con dove: è la tensione di calcolo a compressione alle fibre; è lo sforzo di compressione a cui è soggetto l elemento è la resistenza di calcolo di progetto a compressione alla fibratura è la resistenza caratteristica a compressione alla fibratura A è l area della superficie sulla quale agisce lo sforzo di compressione = b*l La formula di progetto è: n.b.: il valore della sezione viene arrotondato di 2 cm in 2 cm.

5 5 Compressione inclinata rispetto alle fibre La resistenza del legno alla compressione inclinata varia in funzione dell angolo α, meno è accentuato meno si verifica perdita di resistenza si sviluppa. Dove: - è la compressione // - è la compressione Flessione semplice retta Il legno presenta una resistenza maggiore alla trazione rispetto alla compressione stessa cosa per il Modulo di Elasticità, nell ambito della validità della legge d Hooke, superiore di circa il 10%. Ciò significa che quando le fibre tese sono ancora in campo elastico, le fibre compresse sono già in campo plastico (soggetto di deformazione permanente). Non vale quindi l ipotesi di Bermoulli Navier di conservazione delle sezioni piane. L asse neutro si abbassa verso le fibre tese e il diagramma delle tensioni si presenta triangolare in zona tesa, mentre parabolico in zona compressa. Però possiamo ritenere che il comportamento sia elastico-lineare fino al raggiungimento della resistenza caratteristica a flessione f m,k. La flessione semplice retta si ha quando sulla sezione agisce solamente un azione esterna che genera MOMENTO FLETTENTE e che agisce lungo il piano principale di inerzia.

6 6 Fromula di NAVIER Verifica di Resistenza Con dove: - W n è il modello di resistenza della sezione = - M d è il momento flettente di calcolo - σ md è la tensione massima di calcolo nel piano zy o zx per flessione - f m,k è la resistenza caratteristica a flessione - f m,d è la resistenza di calcolo a flessione Le sezioni più utilizzate in legno massello hanno rapporto B/H = 0,70 Da cui deriva la formula di progetto: ricordando che B = 0,7 H n.b.: il valore della sezione viene arrotondato di 2 cm in 2 cm.

7 7 Flessione semplice derivata La flessione derivata è uno stato di sforzo cui può essere sottoposta una sezione quando l asse del momento flettente non coincide con un asse centrale d inerzia. Essa provoca due flessioni rette sui due assi. Si può dunque utilizzare il principio di sovrapposizione degli effetti. Mx,d = M,d * cosα My,d = M,d * sinα Formula di Verifica della Resistenza: vanno verificate ambo le condizioni dove: { Km = 0,70 per le sezioni trasversali rettangolari e = a 1 per le altre sezioni. - Km = 1 per le altre sezioni. f m,x,d e f m,y,d sono le resistenze di calcolo a flessione tenendo conto delle dimensioni della sezione trasversale mediante il paramento K h coefficiente di amplificazione da applicare se o l altezza o il lato maggiore della sezione trasversale è: - Minore di 15 cm per LEGNO MASSICCIO [( ) ] - Minore di 60 cm per LEGNO LAMELLARE [( ) ] Il progetto della sezione viene, di norma, effettuato a flessione semplice retta in funzione del MOMENTO FLETTENTE Md di progetto e verificata a flessione deviata.

8 8 Flessione semplice retta + sforzo normale Sono sforzi generati dalla coazione di due sforzi principali. Vige il principio di sovrapposizione degli effetti. La pressoflessione semplice La formula di Verifica di Resistenza è: ( ) Dove: - tensione di calcolo a compressione // fibre - = resistenza di calcolo a compressione // alla fibratura - tensione di calcolo per flessione rispetto all asse x o y - resistenza di calcolo per flessione Si progetta con lo sforzo dominante e si verifica a pressoflessione.

9 9 La tensoflessione semplice La formula di Verifica della Resistenza è: dove: - è la tensione di calcolo a trazione // delle fibre - è la resistenza di calcolo

10 10 Il taglio secondo Jourawsky La resistenza al taglio del legno dipende dalla direzione dello sforzo normale rispetto alle fibre. Quando la direzione è // alle fibre si parla di SCORRIMENTO, come ad esempio nel collegamento puntonecatena in una copiata, mentre se è alle fibre si parla di TAGLIO ed è quello che si verifica in corrispondenza degli appoggi delle travi. La resistenza solitamente è piuttosto limitata, pertanto la VERIFICA A TAGLIO spesso risulta essere la più gravosa. Formula di Verifica di Resistenza al taglio dove: - è l azione massima di TAGLIO - è il MOMENTO STATICO DELLA SEZIONE CONSIDERATA - è il MOMENTO DI INERZIA DELLA SEZIONE - è la LARGHEZZA DELLA CORDA DI TAGLIO - è la tensione tangenziale di taglio del calcolo - è la resistenza di calcolo a taglio Per le sezioni in legno rettangolari o quadrate la formula di Jourawsky si semplifica così: Da cui si ricava la formula di progetto:

11 11 Elementi soggetti a carico di punta Le verifiche di Stabilità allo S.L.U. Gli elementi in legno hanno una buona resistenza o compressione assiale il che porta ad avere sezioni snelle e quindi soggetti ad instabilità flessionale per carico di punta, ovvero se λ > 37,50 con li = lunghezza libera di inflessione che vale alle normali verifiche occorre effettuare la Verifica di Resistenza a Snellezza: Oltre Dove tensione di calcolo a compressione // alle fibre per uno sforzo normale è il carico assiale a cui la struttura è soggetta è la resistenza di calcolo a compressione è il coefficiente riduttivo della resistenza di calcolo secondo il piano minore di resistenza Se Se [ ( ) ] Con = coefficiente di imperfezione = 0,2 legno massello e =0,1 legno lamellare Dove E 0.05 è il modulo elastico caratteristico // alle fibre.

12 12 Elementi inflessi soggetti a svergolamento Nelle travi in legno sollecitate a flessione semplice con momento che agisce attorno all asse x-x della sezione, quando il carico viene annullato oltre al limite critico la sezione tende a ruotare per deformarsi. In questo punto abbiamo svergolamento. Verifica di Resistenza allo Svergolamento: Dove - = tensione di calcolo a flessione - = resistenza di calcolo a flessione - = coefficiente di riduzione per lo svergolamento Dove { = snellezza relativa euleriana Dove l eff = 0,5 l se appoggio appoggio l eff = 0,5 l se mensola Dove = modulo el. caratteristico di taglio

13 13 Verifiche di esercizio: La Deformazione S.L.E Le deformazioni dovute a flessione hanno notevole importanza a causa del limitato valore del modulo elastico e dell influenza elevata del fluage, effetto limite che determina un incremento delle deformazioni per carichi costanti applicati per un lungo periodo. Pertanto vanno verificate anche le deformazioni elastiche: - FRECCIA ISTANTANEA f 2,in per soli carichi variabili TRAVI l/300 SBALZI l/150 - FRECCIA FINALE f fin per soli carichi variabili TRAVI l/200 SBALZI l/100 - FRECCIA FINALE per carichi permanenti e variabili TRAVI l/250 SBALZI l/125 Le verifiche allo S.L.E. vengono utilizzate solo nei confronti dello stato limite di deformazione relativamente ad elementi inflessi. La freccia finale di elementi inflessi è data da: Dove - è la deformazione istantanea considerando la COMBINAZIONE RARA - è la deformazione differita a lungo termine Dove - = coefficiente di fluage Classe di servizio I II III Legno massello 0,60 0,80 2,00 Legno lamellare 0,60 0,80 2,00 - = definizione istantanea con COMBINAZIONE QUASI PERMANENTE

14 14 Dimensionamento di Elementi Strutturali in Legno Le coperture In relazione alle disposizione delle falde possiamo avere tetti: - A FALDA UNICA INCLINATA: il tetto è formato da un solo piano inclinato con travi appoggiate alle estremità su muri continui o su travi longitudinali - A DOPPIA FALDA: con pendenza uguale o differente, le cui strutture partono principali che appoggiano su muri o travi perimetrali e sulla trave di colmo intermedia. - PADIGLIONE: con tre o più falde, tutte a pendenza costante e linea di gronda orizzontale a quota costante. Sulle falde si considera inoltre il carico di esercizio ripartito uniformemente orizzontale, per cui in proiezione ELEMENTI - TRAVE DI COLMO flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione - TRAVE DI BORDO (O GRONDA) flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione - ARCARECCI o TAVOLATO progetto flessione, verifica flessione deviata e verifica taglio + deformazione - PUNTONE progetto flessione semplice, verifica a pressoflessione e taglio e deformazione Negli elementi di piccola sezione di norma è bene considerare il carico Q K = 1,20 kn per sola manutenzione.

Dimensionamento di Elementi Strutturali in Legno

Dimensionamento di Elementi Strutturali in Legno 1 Dimensionamento di Elementi Strutturali in Legno Le coperture In relazione alle disposizione delle falde possiamo avere tetti: - A FALDA UNICA INCLINATA: il tetto è formato da un solo piano inclinato

Dettagli

CALCOLO AGLI S.L.U. DI CAPRIATA IN LEGNO TIPO PALLADIO (ai sensi del D.M. 14/01/2008)

CALCOLO AGLI S.L.U. DI CAPRIATA IN LEGNO TIPO PALLADIO (ai sensi del D.M. 14/01/2008) CALCOLO AGLI S.L.U. DI CAPRIATA IN LEGNO TIPO PALLADIO (ai sensi del D.M. 14/01/2008) Editare descrizione: es. Il solaio di copertura sarà portato da capriate in legno del tipo alla Palladio con estremi

Dettagli

INDICE. INTRODUZIONE... p INQUADRAMENTO NORMATIVO Normativa italiana Normativa europea... 4

INDICE. INTRODUZIONE... p INQUADRAMENTO NORMATIVO Normativa italiana Normativa europea... 4 III INDICE INTRODUZIONE... p. 1 1. INQUADRAMENTO NORMATIVO... 3 1.1. Normativa italiana... 3 1.2. Normativa europea... 4 2. IL CEMENTO ARMATO... 6 2.1. Calcestruzzo... 7 2.1.1. Resistenza a compressione...

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA 2 STRUTTURE IN LEGNO

UNITÀ DIDATTICA 2 STRUTTURE IN LEGNO UNITÀ DIDATTICA 2 STRUTTURE IN LEGNO 2.1 Definizioni delle categorie di legname strutturale Il legno presenta caratteristiche meccaniche assai diverse in relazione alle diverse specie di appartenenza e

Dettagli

Resistenza dei materiali

Resistenza dei materiali Scheda riassuntiva capitoli 8-1 Resistenza dei materiali a resistenza dei materiali mette in relazione tra loro i seguenti elementi: Trazione/ Carichi compressione Taglio Flessione Torsione Deformazioni

Dettagli

CALCOLO AGLI S.L.U. DI SOLAIO CON TRAVI IN LEGNO (ai sensi del D.M. 14/01/2008)

CALCOLO AGLI S.L.U. DI SOLAIO CON TRAVI IN LEGNO (ai sensi del D.M. 14/01/2008) CALCOLO AGLI S.L.U. DI SOLAIO CON TRAVI IN LEGNO (ai sensi del D.M. 14/01/2008) I solai del fabbricato in oggetto avranno struttura portante costituita da travi in legno.. e soprastante Caratteristiche

Dettagli

STRUTTURE IN LEGNO prof. Stefano Catasta STRUTTURE IN LEGNO - VERIFICHE DI STABILITA AGLI S.L.U. CON LE N.T.C. 2008

STRUTTURE IN LEGNO prof. Stefano Catasta STRUTTURE IN LEGNO - VERIFICHE DI STABILITA AGLI S.L.U. CON LE N.T.C. 2008 STRUTTURE IN LEGNO - VERIFICHE DI STABILITA AGLI S.L.U. CON LE N.T.C. 2008 Prodotti per l impiego strutturale Per legno massiccio da costruzione si intendono listelli, tavole, tavoloni e legno squadrato

Dettagli

Giacomo Sacco Appunti di Costruzioni Edili

Giacomo Sacco Appunti di Costruzioni Edili Giacomo Sacco Appunti di Costruzioni Edili Le tensioni dovute a sforzo normale, momento, taglio e a pressoflessione. 1 Le tensioni. Il momento, il taglio e lo sforzo normale sono le azioni che agiscono

Dettagli

ES.06 - Relazione di calcolo - strutture in legno lamellare. Parco Area delle Scienze PARMA - Tel. 0521/906218/19/20. Pag.

ES.06 - Relazione di calcolo - strutture in legno lamellare. Parco Area delle Scienze PARMA - Tel. 0521/906218/19/20. Pag. U.O. SVILUPPO EDILIZIO Parco Area delle Scienze - 43100 PARMA - Tel. 0521/906218/19/20 Pag. 1 INDICE 1 PREMESSA... 4 1.2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 5 1.3 MODALITÀ DI ANALISI... 6 2 ANALISI DEI CARICHI...

Dettagli

IL LEGNO COME MATERIALE STRUTTURALE E LE SUE PROPRIETA MECCANICHE

IL LEGNO COME MATERIALE STRUTTURALE E LE SUE PROPRIETA MECCANICHE Corso di formazione: SISTEMI COSTRUTTIVI DI COPERTURA IN LEGNO LAMELLARE Ordine degli Ingegneri di Napoli 5 e 6 maggio 2014 IL LEGNO COME MATERIALE STRUTTURALE E LE SUE PROPRIETA MECCANICHE Parte 2: IL

Dettagli

LEGNO Calcolo Strutturale

LEGNO Calcolo Strutturale ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI AMBIENTE TERRITORIO Appunti per il corso di PROGETTAZIONE COSTRUZIONI IMPIANTI LEGNO Calcolo Strutturale Aggiornamento: Marzo 2016 Prof. Ing. Del Giudice Tony GENERALITA CONIFERE

Dettagli

Solai e solette con armatura incrociata: comportamento e calcolo

Solai e solette con armatura incrociata: comportamento e calcolo Solai e solette con armatura incrociata: comportamento e calcolo Consideriamo la piastra di figura a riferita a un sistema di assi cartesiani x e y, e in particolare le due strisce ortogonali t x e t y

Dettagli

Legno. Corso di Costruzioni Edili. Sforzo normale, Flessione e taglio. Progetto e verifica di strutture in. Metodo agli stati limite.

Legno. Corso di Costruzioni Edili. Sforzo normale, Flessione e taglio. Progetto e verifica di strutture in. Metodo agli stati limite. Corso di Costruzioni Edili Prof. Giacomo Sacco Progetto e verifica di strutture in Legno etodo agli stati limite. Sforzo normale, Flessione e taglio Aggiornato al 24/02/2011 1 IL LEGNO COE ATERIALE DA

Dettagli

Indice I vettori Geometria delle masse

Indice I vettori Geometria delle masse Indice 1 I vettori 1 1.1 Vettori: definizioni................................ 1 1.2 Componenti scalare e vettoriale di un vettore secondo una retta orientata. 2 1.3 Operazioni di somma, differenza tra

Dettagli

3) DIMENSIONAMENTO DI UNA SEZIONE INFLESSA

3) DIMENSIONAMENTO DI UNA SEZIONE INFLESSA 3) DIMENSIONAMENTO DI UNA SEZIONE INFLESSA Quanto segue ci consente di dimensionare l altezza di una trave inflessa con un criterio di imporre che la tensione massima agente sulla sezione della trave sia

Dettagli

strutture in legno: progetto e verifica alla luce dll delle recenti normative acuradi: ing.ernesto Grande

strutture in legno: progetto e verifica alla luce dll delle recenti normative acuradi: ing.ernesto Grande Università degli Studi di Cassino Progettazione Sostenibile di Strutture strutture in legno: progetto e verifica alla luce dll delle recenti normative acuradi: ing.ernesto Grande [email protected] http://www.docente.unicas.it/ernesto_grande

Dettagli

Verifiche di strutture in muratura secondo le NTC 2008

Verifiche di strutture in muratura secondo le NTC 2008 Verifiche di strutture in muratura secondo le NTC 2008 Normative di riferimento A LIVELLO NAZIONALE: D.M.LL.PP. 14/01/2008: Norme Tecniche per le costruzioni : CAPITOLO 7: Progettazione per azioni sismiche:

Dettagli

ACCIAIO Calcolo Strutturale

ACCIAIO Calcolo Strutturale ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI AMBIENTE TERRITORIO Appunti per il corso di PROGETTAZIONE COSTRUZIONI IMPIANTI ACCIAIO Calcolo Strutturale Aggiornamento: Aprile 2016 Prof. Ing. Del Giudice Tony GENERALITA

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: [email protected] PIANO DI LAVORO Prof. RICCARDO

Dettagli

Esercizio su sforzi tangenziali indotti da taglio T in trave inflessa

Esercizio su sforzi tangenziali indotti da taglio T in trave inflessa Esercizio su sforzi tangenziali indotti da taglio T in trave inflessa t = 15 h = 175 Si consideri la sezione rappresentata in figura (sezione di trave inflessa) sulla quale agisca un taglio verticale T

Dettagli

INDICE Relazione Valutazione Sicurezza

INDICE Relazione Valutazione Sicurezza 1 INDICE RELAZIONE VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA... 2 1. OGGETTO... 2 2. VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA AI SENSI DEL PARAG. 8.3 DELLE NTC 2008... 2 3. VERIFICA ELEMENTI LIGNEI DEL SOLAIO DI COPERTURA NELLO

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI e DI CALCOLO della copertura in L.L.

RELAZIONE SUI MATERIALI e DI CALCOLO della copertura in L.L. RELAZIONE SUI MATERIALI e DI CALCOLO della copertura in L.L. La presente relazione di calcolo è relativa alla verifica agli stati limite della copertura del portico del blocco loculi est del cimitero monumentale

Dettagli

4 SOLLECITAZIONI INDOTTE. 4.1 Generalità

4 SOLLECITAZIONI INDOTTE. 4.1 Generalità 4 SOLLECITAZIONI INDOTTE 4.1 Generalità Le azioni viste inducono uno stato pensionale interno alla struttura e all edificio che dipende dalla modalità con cui le azioni si esplicano. Le sollecitazioni

Dettagli

Tipologie e calcolo delle travi armate

Tipologie e calcolo delle travi armate Unità I ponti in legno Tipologie e calcolo delle travi armate Trave principale armata con due contraffissi La trave principale armata con due contraffissi [fig. ] viene adottata per luci sino a,00 5,00

Dettagli

Tipologie di murature portanti

Tipologie di murature portanti Tipologie di murature portanti Le murature costituite dall assemblaggio organizzato ed efficace di elementi e malta possono essere a singolo paramento, se la parete è senza cavità o giunti verticali continui

Dettagli

Dispense del Corso di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Sollecitazioni semplici PARTE TERZA. Prof. Daniele Zaccaria

Dispense del Corso di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Sollecitazioni semplici PARTE TERZA. Prof. Daniele Zaccaria Dispense del Corso di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI Prof. Daniele Zaccaria Dipartimento di Ingegneria Civile Università di Trieste Piazzale Europa 1, Trieste PARTE TERZA Sollecitazioni semplici Corsi di Laurea

Dettagli

1.6. Momenti di forze parallele rispetto a un asse. Ricerca grafica e analitica 16

1.6. Momenti di forze parallele rispetto a un asse. Ricerca grafica e analitica 16 Prefazione Avvertenze 1 Elementi di teoria dei vettori...i I.1. Generalità...I 1.2. Composizione delle forze...2 Risultante di forze aventi la stessa retta d'applicazione 3 Risultante di forze concorrenti

Dettagli

1 La struttura. Esempio di calcolo

1 La struttura. Esempio di calcolo 1 La struttura La struttura oggetto di questo esempio di calcolo è un edificio per civile abitazione realizzato su due superfici fuori terra e piano interrato. Le pareti e le solette, portanti, del piano

Dettagli

Sollecitazioni delle strutture

Sollecitazioni delle strutture Sollecitazioni delle strutture I pilastri e i muri portanti sono tipicamente sollecitati a compressione Le travi e i solai sono sollecitati a flessione L indeformabilità di questi elementi costruttivi

Dettagli

2. PROPRIETA STRUTTURALI DEL LEGNO

2. PROPRIETA STRUTTURALI DEL LEGNO 2. PROPRIETA STRUTTURALI DEL LEGNO 2.1 COMPORTAMENTO DEL LEGNO NETTO (PICCOLI PROVINI SENZA DIFETTI) PROPRIETA INTRINSECHE CORRELATE A PROVE FLESSIONE LONGITUDINALE ~50x50x350 mm M = P 2 l 2 f m = h 2

Dettagli

IL LEGNO ESEMPI DI CALCOLO DM 14.01.2008

IL LEGNO ESEMPI DI CALCOLO DM 14.01.2008 IL LEGNO ESEMPI DI CALCOLO DM 14.01.008 LA NORMATIVA Le verifiche degli elementi devono essere condotte ai sensi del DM 14.01.008. Circolare applicativa 617 del CS LL.PP. del 009. Calcoli statici Le verifiche

Dettagli

Progettazione delle strutture in legno CRITERI DI PROGETTAZIONE E VERIFICA ESEMPI APPLICATIVI APPROCCIO NORMATIVO PER LA VERIFICA DI ELEMENTI LIGNEI

Progettazione delle strutture in legno CRITERI DI PROGETTAZIONE E VERIFICA ESEMPI APPLICATIVI APPROCCIO NORMATIVO PER LA VERIFICA DI ELEMENTI LIGNEI PROGETTAZIONE STRUTTURALE prof. ing. anna saetta iuav venezia Progettazione delle strutture in legno CRITERI DI PROGETTAZIONE E VERIFICA ESEMPI APPLICATIVI Ph.D. eng. Luca Pozza [email protected] Dipartimento

Dettagli

Edifici in muratura. L edificio soggetto a carichi verticali. Catania, 21 aprile 2004 Bruno Calderoni. DAPS, Università di Napoli Federico II

Edifici in muratura. L edificio soggetto a carichi verticali. Catania, 21 aprile 2004 Bruno Calderoni. DAPS, Università di Napoli Federico II Edifici in muratura L edificio soggetto a carichi verticali Catania, 21 aprile 2004 Bruno Calderoni DAPS, Università di Napoli Federico II L edificio del D.M. 20/11/87 L edificio della 3 a classe. La normativa

Dettagli

Solai e solette con armatura incrociata

Solai e solette con armatura incrociata modulo B3 Le strutture in cemento armato Unità Elementi strutturali verticali e orizzontali Solai e solette con armatura incrociata I solai e le solette che presentano una armatura resistente in una sola

Dettagli

DIMENSIONAMENTO STATICO CAPRIATA IN LEGNO LAMELLARE

DIMENSIONAMENTO STATICO CAPRIATA IN LEGNO LAMELLARE DIMENSIONAMENTO STATICO CAPRIATA IN LEGNO LAMELLARE ANALISI DEI CARICHI COPERTURA Carichi permanenti MATERIALI Peso (kg/mq) Manto di copertura in tegole 80 Guaina e supporto 5 Tavolato 0.025x600 15 Massetto

Dettagli

1 Progettare e verificare la trave di colmo con sezione presunta di mm2, che viene appoggiata sui pilastri prolungati

1 Progettare e verificare la trave di colmo con sezione presunta di mm2, che viene appoggiata sui pilastri prolungati 4 Il legno 4. Elementi strutturali e strutture in legno ESERCIZI SVOLTI 4.. Coperture Progettare e verificare la trave i colmo con sezione presunta i 0 0 mm, che viene appoggiata sui pilastri prolungati

Dettagli

COMUNE DI SESTO S. GIOVANNI PISCINA COPERTA DE GREGORIO PROGETTO PRELIMINARE SOSTITUZIONE COPERTURA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

COMUNE DI SESTO S. GIOVANNI PISCINA COPERTA DE GREGORIO PROGETTO PRELIMINARE SOSTITUZIONE COPERTURA RELAZIONE ILLUSTRATIVA COMUNE DI SESTO S. GIOVANNI PISCINA COPERTA DE GREGORIO PROGETTO PRELIMINARE SOSTITUZIONE COPERTURA RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il complesso natatorio De Gregorio realizzato negli anni sessanta su un progetto

Dettagli

-Per prima cosa calcolo l area di influenza del pilastro da dimensionare (campito in rosso).

-Per prima cosa calcolo l area di influenza del pilastro da dimensionare (campito in rosso). Per questa quarta esercitazione si prevede il dimensionamento della sezione di un pilastro nelle tre diverse tecnologie costruttive: legno, acciaio e CLS armato. Mentre nelle prime due tecnologie si considera

Dettagli

Verifiche di deformabilità e di stabilità degli elementi inflessi

Verifiche di deformabilità e di stabilità degli elementi inflessi modulo D L acciaio Unità Il metodo alle tensioni ammissibili 1 Verifiche di deformabilità e di stabilità degli elementi inflessi Verifica nei confronti dello svergolamento (instabilità laterale) Esaminiamo

Dettagli

REGISTRO DELLE LEZIONI 2006/2007. Tipologia. Addì Tipologia. Addì Tipologia

REGISTRO DELLE LEZIONI 2006/2007. Tipologia. Addì Tipologia. Addì Tipologia Introduzione ai contenuti del corso. Descrizione dell'organizzazione del corso e delle modalità di svolgimento delle lezioni e degli esami. Teoria lineare della trave. Ipotesi di base. Problema assiale:

Dettagli

PASSERELLA PEDONALE IN LEGNO

PASSERELLA PEDONALE IN LEGNO Proposta di svolgimento della II simulazione della seconda prova scritta svolta il 5 maggio 011 Classe 5 sezione B Prof Giovanni Di Lillo PASSERELLA PEDONALE IN LEGNO Progetto di una passerella pedonale

Dettagli

Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO

Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO IIS E. Forcellini Negrelli Feltre Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO 2010-2011 Docente: Classe: prof. Maurizio Zucco IV a corso A Disciplina: COSTRUZIONI PIANIFICAZIONE

Dettagli

Sollecitazioni semplici Il Taglio

Sollecitazioni semplici Il Taglio Sollecitazioni semplici Il Taglio Considerazioni introduttive La trattazione relativa al calcolo delle sollecitazioni flessionali, è stata asata sull ipotesi ce la struttura fosse soggetta unicamente a

Dettagli

on line on line on line on line ESERCIZI, 44 on line on line on line on line ESERCIZI, 50 ESERCIZI, 80 SINTESI, 83 on line on line on line on line

on line on line on line on line ESERCIZI, 44 on line on line on line on line ESERCIZI, 50 ESERCIZI, 80 SINTESI, 83 on line on line on line on line Indice III Pilastri con staffe semplici: tabella Calcolo dei pilastri con avvolgimento a spirale ESERCIZI SVOLTI, 6 1.2.2 Instabilità flessionale, 8 Esercizio svolto 1.3.3 Progetto della sezione rettangolare,

Dettagli

Costruzioni in legno. Caratteristiche meccaniche Metodi di calcolo

Costruzioni in legno. Caratteristiche meccaniche Metodi di calcolo Costruzioni in legno Caratteristiche meccaniche Metodi di calcolo Bozza del 18/5/21 Costituzione del tronco Bozza del 18/5/21 Difetti Bozza del 18/5/21 Relazione tra Umidità, Umidità relativa e Temperatura

Dettagli

CALCOLO DELLE SEZIONI IN C.A.

CALCOLO DELLE SEZIONI IN C.A. CALCOLO DELLE SEZIONI IN C.A. Stato limite SLD Per le costruzioni ricadenti in classe d uso I e II si deve verificare che l azione sismica di progetto non produca agli elementi costruttivi senza funzione

Dettagli

Dimensionamento di Elementi Strutturali in Legno: Solaio a semplice oditura

Dimensionamento di Elementi Strutturali in Legno: Solaio a semplice oditura 1 Dimensionamento di Elementi Strutturali in Legno: Solaio a semplice oditura I solai in legno sono costituiti da: a. Una struttura di travi più o meno complessa (orditura). b. Uno strato secondario che

Dettagli

INTRODUZIONE AI DUE VOLUMI... XIX STRUTTURE LINEARI PIANE ISOSTATICHE Strutture lineari piane Strutture lineari spaziali...

INTRODUZIONE AI DUE VOLUMI... XIX STRUTTURE LINEARI PIANE ISOSTATICHE Strutture lineari piane Strutture lineari spaziali... INDICE INTRODUZIONE AI DUE VOLUMI............ XIX VOLUME I STRUTTURE LINEARI PIANE ISOSTATICHE CAP. 1 TIPOLOGIE STRUTTURALI.......... 1 1.1 DEFINIZIONI.................. 1 1.2 STRUTTURE LINEARI...............

Dettagli

ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI

ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI ESME DI STTO DI ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI Corso di ordinamento Sessione ordinaria 008 Soluzione tema di costruzioni a) relazione in premessa La passerella viene prevista con struttura mista metallo

Dettagli

Allegato di calcolo - Verifica di travi in legno con soletta collaborante in CA Pagina 1 di 6

Allegato di calcolo - Verifica di travi in legno con soletta collaborante in CA Pagina 1 di 6 Allegato di calcolo - Verifica di travi in legno con soletta collaborante in CA Pagina 1 di 6 Verifica di travi in legno con soletta in CA collaborante Il presente documento riporta la verifica di travi

Dettagli

modulo D I ponti I ponti in acciaio Calcolo degli assoni

modulo D I ponti I ponti in acciaio Calcolo degli assoni ESERCIZIO SVOLTO I ponti in acciaio Per il collegamento di due aree destinate a parco pubblico, fra loro separate da una strada larga 9,00 m, si deve realizzare una passerella pedonale in acciaio con la

Dettagli

Classificazione sezioni di acciaio e metodi di analisi

Classificazione sezioni di acciaio e metodi di analisi di acciaio e metodi di analisi Maurizio Orlando Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università degli Studi di Firenze www.dicea.unifi.it/maurizio.orlando Analisi elasto-plastica Legame costitutivo

Dettagli

PROGETTO DI ELEMENTI STRUTTURALI

PROGETTO DI ELEMENTI STRUTTURALI Giovanni Cerretini PROGETTO DI ELEMENTI STRUTTURALI * Progettazione e verifica di travi in legno * Progettazione e verifica di travi in acciaio * Verifica e punzonamento di strutture in cemento armato

Dettagli

Calcolo dei calastrelli e delle diagonali

Calcolo dei calastrelli e delle diagonali 1 Calcolo dei calastrelli e delle diagonali La funzione dei calastrelli e delle diagonali è quella di conferire un elevata rigidità all asta composta, con una notevole limitazione della sua inflessione

Dettagli

ALLEGATO CORPO PRINCIPALE

ALLEGATO CORPO PRINCIPALE Committente : Provincia Regionale di Ragusa Località : Porto di Pozzallo (RG) Opera : Realizzazione della stazione passeggeri nel porto di Pozzallo ALLEGATO CORPO PRINCIPALE 1. VERIFICHE DEI NODI TRAVE

Dettagli

S.T.S. s.r.l. Software Tecnico Scientifico STRUTTURE IN ACCIAIO

S.T.S. s.r.l. Software Tecnico Scientifico STRUTTURE IN ACCIAIO STRUTTURE IN ACCIAIO Strutture in acciaio A seguito degli eventi sismici più disastrosi verificatisi in passato le strutture in acciaio hanno resistito meglio di quelle in c.a. Ancora adesso usualmente

Dettagli

LE STRUTTURE IN MURATURA

LE STRUTTURE IN MURATURA Istituto Luigi Einaudi Magenta Classe IV Anno scolastico 2015-2016 LE STRUTTURE IN MURATURA prof. Federica Caldi Calcolo strutturale 1 Caratteristiche generali delle strutture in muratura SCHEMI COSTRUTTIVI

Dettagli

Verifica di resistenza e di deformabilità di un solaio in legno

Verifica di resistenza e di deformabilità di un solaio in legno facoltà di architettura - Venezia Verifica di resistenza e di deformabilità di un solaio in legno aspetti normativi ed applicazione ing. Luca Pozza e.mail: [email protected] VENEZIA - 8 Marzo 2012 IL

Dettagli

catalogo tecnico xxl

catalogo tecnico xxl catalogo tecnico xxl indice Caratteristiche tecniche 4 Proprietà del prodotto secondo ETA 12-0362 6 Statica 7 Sollecitazioni nelle lastre a solaio 7 Sollecitazioni nelle lastre a parete 8 Verifica di

Dettagli

Esercitazione 11: Stato di tensione nella sezione di trave

Esercitazione 11: Stato di tensione nella sezione di trave Meccanica e Tecnica delle Costruzioni Meccaniche Esercitazioni del corso. Periodo I Prof. Leonardo BERTINI Ing. Ciro SNTUS Esercitazione 11: Stato di tensione nella sezione di trave Indice 1 Forza normale

Dettagli

SOMMARIO. 1. VERIFICA DEL PARAPETTO (parodos occidentale) - DESCRIZIONE DELL OPERA - NORMATIVA DI RIFERIMENTO - MATERIALI ADOTTATI

SOMMARIO. 1. VERIFICA DEL PARAPETTO (parodos occidentale) - DESCRIZIONE DELL OPERA - NORMATIVA DI RIFERIMENTO - MATERIALI ADOTTATI SOMMARIO 1. VERIFICA DEL PARAPETTO (parodos occidentale) - DESCRIZIONE DELL OPERA - NORMATIVA DI RIFERIMENTO - MATERIALI ADOTTATI 1.1 DIMENSIONAMENTO E VERIFICA DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI - montante 1.1.1

Dettagli

LEZIONE 7. PROGETTO DI STRUTTURE IN LEGNO Parte II. Criteri di verifica. Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI Chiara CALDERINI A.A.

LEZIONE 7. PROGETTO DI STRUTTURE IN LEGNO Parte II. Criteri di verifica. Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI Chiara CALDERINI A.A. Corso i TECNICA DELLE COSTRUZIONI Chiara CALDERINI A.A. 2007-2008 Facoltà i Architettura Università egli Stui i Genova LEZIONE 7 PROGETTO DI STRUTTURE IN LEGNO Parte II. Criteri i verifica NORMATIVA DI

Dettagli

ESERCIZIO SVOLTO. Travi secondarie. 4 Il legno 4.2 Elementi strutturali e strutture in legno

ESERCIZIO SVOLTO. Travi secondarie. 4 Il legno 4.2 Elementi strutturali e strutture in legno 39,7 3 5,5 4 Il leno 4. Elementi strutturali e strutture in leno ESERCIZIO SVOLTO Dovendo ampliare il salone di un piccolo albero di montana che verrà utilizzato come ristorante e come sala da ballo, al

Dettagli

Distaccamento Volontari Caselle Torinese Le coperture

Distaccamento Volontari Caselle Torinese Le coperture 3.4.7 Le coperture Le coperture hanno la funzione di proteggere i fabbricati dalle intemperie (acqua, neve, vento), per cui sono formate da superficie piane (falde) coperte da un manto impermeabile, e

Dettagli

Verifica di una trave in legno soggetta a flessione e taglio

Verifica di una trave in legno soggetta a flessione e taglio 1 Sussidi didattici per il corso di PROGEZIONE, COSRUZIONI E IPINI Verifica di una trave in legno soggetta a flessione e taglio Esercizio n. Verificare la trave in legno dello schema statico rappresentato

Dettagli

STRUTTURE LAMELLARI RINFORZATE CON CUCITURE

STRUTTURE LAMELLARI RINFORZATE CON CUCITURE Università IUAV di Venezia Dorsoduro, 2206 [email protected] in collaborazione con LabSCo (Laboratorio di Scienza delle Costruzioni) Venezia, 26 settembre 2008 1/34 PRESUPPOSTI: collaborazione tra MONDO

Dettagli

ESERCIZI SVOLTI. Verifica allo SLU di ribaltamento (tipo EQU) 9 Spinta delle terre e muri di sostegno 9.3 Il progetto dei muri di sostegno

ESERCIZI SVOLTI. Verifica allo SLU di ribaltamento (tipo EQU) 9 Spinta delle terre e muri di sostegno 9.3 Il progetto dei muri di sostegno ESERCIZI SVOLTI Seguendo le prescrizioni delle N.T.C. 008 effettuare le verifiche agli SLU di ribaltamento, di scorrimento sul piano di posa e di collasso per carico limite dell insieme fondazione-terreno

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi Analisi elementi strutturali di un edificio in CA il Solaio + la trave (I) Solaio: Argomenti Esempio progetto solaio a 2 campate di luce uguale 5 m Diverse fasi procedimento di metodologia di calcolo:

Dettagli

Le piastre Progettazione

Le piastre Progettazione Corso di Progetto di Strutture POTENZA, a.a. 2012 2013 Le piastre Progettazione Dott. Marco VONA Scuola di Ingegneria, Università di Basilicata [email protected] http://www.unibas.it/utenti/vona/ CONTENUTI

Dettagli

PressoFlessione. b=33. Trasportando la forza P verso l alto della quantità b = -33 mm, abbiamo la seguente situazione:

PressoFlessione. b=33. Trasportando la forza P verso l alto della quantità b = -33 mm, abbiamo la seguente situazione: Esercizio N.1 Sapendo che la grandezza della forza orizzontale P è 8 kn, determinare la tensione (a) nel punto A, (b) nel punto B. Lo schema statico e le azioni interne sull asta sono le seguenti. P b=33

Dettagli

PROVA SCRITTA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI DEL 05/12/2011 Esercizio n 1

PROVA SCRITTA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI DEL 05/12/2011 Esercizio n 1 PROVA SCRITTA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI DEL 05/1/011 Esercizio n 1 Sia data una sezione di c.a. avente dimensioni 40 x 60 cm. I materiali impiegati sono: a) calcestruzzo Rck=0 N/, b) acciaio tipo B450C.

Dettagli

Verifica allo SLU di sezioni inflesse in cap

Verifica allo SLU di sezioni inflesse in cap Università degli Studi di Roma Tre - Facoltà di Ingegneria Laurea magistrale in Ingegneria Civile in Protezione Corso di Cemento Armato Precompresso A/A 2016-17 Verifica allo SLU di sezioni inflesse in

Dettagli

Lezione. Tecnica delle Costruzioni

Lezione. Tecnica delle Costruzioni Lezione Tecnica delle Costruzioni 1 Problematiche generali delle strutture in acciaio Problematiche generali Differenze tra strutture in acciaio e in c.a. Modalità costruttive Cemento armato realizzazione

Dettagli

CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI ESERCITAZIONE n 5 del 4/12/2015 PARTE 1: CALCOLO DELLE SOLLECITAZIONI SULLA TRAVE RETICOLARE

CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI ESERCITAZIONE n 5 del 4/12/2015 PARTE 1: CALCOLO DELLE SOLLECITAZIONI SULLA TRAVE RETICOLARE CORSO DI TECICA DELLE COSTRUZIOI ESERCITAZIOE n 5 del 4//05 PARTE : CALCOLO DELLE SOLLECITAZIOI SULLA TRAVE RETICOLARE.) TRAVI RETICOLARI Il generico carico concentrato P è ottenuto moltiplicando il carico

Dettagli

ove f td è la resistenza a trazione di progetto del materiale in esame. Dalla (1) si ricava che:

ove f td è la resistenza a trazione di progetto del materiale in esame. Dalla (1) si ricava che: 1) DIMENSIONAMENTO DI UNA SEZIONE SOGGETTA A TRAZIONE In un elemento strutturale, soggetto a sforzo normale centrato di trazione, le fibre si deformano di una quantità l, definita allungamento in quanto

Dettagli

AZIONE SISMICA secondo NTC2008. DIMENSIONAMENTO E VERIFICA degli elementi strutturali

AZIONE SISMICA secondo NTC2008. DIMENSIONAMENTO E VERIFICA degli elementi strutturali Corso di progetto di strutture in zona sismica Prof. Calvi A. A. 2008-2009 - Corso di progetto di strutture in zona sismica -1 AZIONE SISMICA secondo NTC2008 DIMENSIONAMENTO E VERIFICA degli elementi strutturali

Dettagli

Uno di questi casi è rappresentato dal cedimento in elementi di strutture soggetti a carichi di compressione che danno luogo ad instabilità elastica

Uno di questi casi è rappresentato dal cedimento in elementi di strutture soggetti a carichi di compressione che danno luogo ad instabilità elastica In alcuni casi una struttura soggetta a carichi statici può collassare con un meccanismo diverso da quello del superamento dei limiti di resistenza del materiale. Uno di questi casi è rappresentato dal

Dettagli

4. Travi di fondazione

4. Travi di fondazione 4. Travi di fondazione Esempi Nelle applicazioni che seguono la fondazione è modellata come una trave continua appoggiata in corrispondenza dei pilastri e soggetta al carico lineare proveniente dal terreno

Dettagli

Certificazione CE. per STEICO LVL. Pannelli ed elementi in multistrato fenolico per svariati campi di utilizzo CAMPI DI APPLICAZIONE

Certificazione CE. per STEICO LVL. Pannelli ed elementi in multistrato fenolico per svariati campi di utilizzo CAMPI DI APPLICAZIONE Legno microlamellare LVL Elementi costruttivi in legno Certificazione CE per Pannelli ed elementi in multistrato fenolico per svariati campi di utilizzo CAMPI DI APPLICAZIONE Realizzazione di: travi, puntoni;

Dettagli

TETTO VENTILATO 4ATL

TETTO VENTILATO 4ATL TETTO VENTILATO Cinzia Callegari Matteo Sandonà 4ATL 1 -Che cos è un tetto Un tetto è una copertura di un edificio, costituita da una o più superfici inclinate dette falde che poggiano su un muro perimetrale

Dettagli

Pressoflessione. Introduzione

Pressoflessione. Introduzione Pressoflessione verifica allo stato limite ultimo Introduzione Sperimentalmente, si osserva che il comportamento di una sezione in C.A. con armatura semplice, soggetta a sollecitazione di pressoflessione

Dettagli

1 Equilibrio statico nei corpi deformabili

1 Equilibrio statico nei corpi deformabili Equilibrio statico nei corpi deformabili Poiché i materiali reali non possono considerarsi rigidi, dobbiamo immaginare che le forze esterne creino altre forze interne che tendono ad allungare (comprimere)

Dettagli

ESERCITAZIONE SUL DIMENSIONAMENTO DI UNA TRAVE INFLESSA_

ESERCITAZIONE SUL DIMENSIONAMENTO DI UNA TRAVE INFLESSA_ ESERCITAZIONE SUL DIMENSIONAMENTO DI UNA TRAVE INFLESSA_12-04-2013 Obiettivo dell esercitazione è il dimensionamento di massima di una trave soggetta a momento flettente M, ovvero il calcolo dell altezza

Dettagli

INDICE. Pag. STRUTTURA IN ELEVAZIONE

INDICE. Pag. STRUTTURA IN ELEVAZIONE INDICE STRUTTURA IN ELEVAZIONE Pag. 1. Considerazioni preliminari 9 1.1. Descrizione generale dell opera 9 1.2. Schema strutturale 9 1.3. Durabilità strutturale 10 1.4. Criteri di calcolo 11 1.4.1. Combinazione

Dettagli

Con riferimento alla trave reticolare rappresentata in figura, determinare gli sforzi nelle aste. Equilibrio alla rotazione intorno a Q :

Con riferimento alla trave reticolare rappresentata in figura, determinare gli sforzi nelle aste. Equilibrio alla rotazione intorno a Q : UIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE Facolta di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile Anno Accademico 0/0 Corso di Tecnica delle Costruzioni Prof. Gianmarco de Felice ESERCITAZIOE COSTRUZIOI I ACCIAIO:

Dettagli

Prova scritta di Tecnica delle Costruzioni, Prof. Fausto Mistretta 27/01/2011 ore 15:00 aula alfa.

Prova scritta di Tecnica delle Costruzioni, Prof. Fausto Mistretta 27/01/2011 ore 15:00 aula alfa. Cognome e Nome: Matricola: Quesito 1 (14 punti) Università degli Studi di Cagliari Prova scritta di Tecnica delle Costruzioni, Prof. Fausto Mistretta 27/01/2011 ore 15:00 aula alfa. Data la struttura in

Dettagli

LA MIA CASA SARÀ IN LEGNO.. Oggi sappiamo perché!

LA MIA CASA SARÀ IN LEGNO.. Oggi sappiamo perché! .. Oggi sappiamo perché! PROPRIETA FISICO-MECCANICHE DEL LEGNO PREGI: - LEGGEREZZA - RESISTENZA MECCANICA - RESISTENZA AL FUOCO (NOTA) Bisogna però porre attenzione a: - Materiale ortotropo: proprietà

Dettagli

Edifici in muratura portante. Temec

Edifici in muratura portante. Temec Edifici in muratura portante Temec 9.11.2015 Elementi costruttivi edificio in muratura orizzontamenti di piano e di copertura, impegnati da azioni normali al proprio piano medio (peso proprio e sovraccarichi)

Dettagli

CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI ESERCITAZIONE n 3 del 15/11/2016

CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI ESERCITAZIONE n 3 del 15/11/2016 CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI ESERCITAZIONE n 3 del 15/11/2016 PARTE 1: PROGETTO DI UN CAPANNONE INDUSTRIALE Il tema delle prossime esercitazioni è il progetto di un capannone in acciaio per lavorazioni

Dettagli

Prefazione 1 Studio delle deformazioni elastiche con la teoria di Mohr Criteri introduttivi...

Prefazione 1 Studio delle deformazioni elastiche con la teoria di Mohr Criteri introduttivi... Prefazione 1 Studio delle deformazioni elastiche con la teoria di Mohr... 1.1. Criteri introduttivi......... 1.2. Equazioni di Mohr...5 1.3. Trave a sbalzo: rotazione di una sezione..6 Trave incastrata

Dettagli

Strutture di Fondazione Fondazioni e Opere di Sostegno Prova scritta di esame 11/01/2016

Strutture di Fondazione Fondazioni e Opere di Sostegno Prova scritta di esame 11/01/2016 Strutture di Fondazione Fondazioni e Opere di Sostegno Prova scritta di esame 11/1/16 Si richiede la progettazione delle fondazioni di un serbatoio circolare di diametro 15 m e altezza 5 m. Ai fini del

Dettagli

Dettagli costruttivi. Limitazioni geometriche e Armature

Dettagli costruttivi. Limitazioni geometriche e Armature Dettagli costruttivi Limitazioni geometriche e Armature Travi: limitazioni geometriche Travi emergenti: b 200 mm Travi basse: b b pil +2H t /2 b 2b pil Travi emergenti e a spessore: b/h 0.25 ZONE CRITICHE

Dettagli

Il modello di trave adottato dal Saint-Venant si basa sulle seguenti ipotesi:

Il modello di trave adottato dal Saint-Venant si basa sulle seguenti ipotesi: IL PROBLEM DEL DE SINT-VENNT Il problema del De Saint-Venant è un particolare problema di equilibrio elastico di notevole interesse applicativo, potendosi considerare alla base della teoria tecnica delle

Dettagli

COSTRUZIONI. Organismi strutturali

COSTRUZIONI. Organismi strutturali COSTRUZIONI Organismi strutturali 1 Cos è una struttura Osserviamo quattro strutture Tipi di struttura Verifichiamo le sollecitazioni elementari 2 Osserviamo quattro strutture Il trilite è: una struttura

Dettagli

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali: conglomerato: f ck = 200 dan / cm 2 (tab. 9.3_b); f ctk = 15daN / cm 2 f ctm = 22daN / cm 2

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali: conglomerato: f ck = 200 dan / cm 2 (tab. 9.3_b); f ctk = 15daN / cm 2 f ctm = 22daN / cm 2 (*)ESEMPIO 4. Sia data la trave di sezione rettangolare delle dimensioni di 20 cm x 40 cm, descritta all esempio 1 (vedere particolari in figura 16.22). Supponendo che la struttura sia stata confezionata

Dettagli

Metallurgia e Materiali non Metallici. Prova di trazione. Marco Colombo.

Metallurgia e Materiali non Metallici. Prova di trazione. Marco Colombo. Metallurgia e Materiali non Metallici Prova di trazione Marco Colombo [email protected] 16/03/2016 La prova di trazione uniassiale Una delle più comuni e importanti prove distruttive, si ricavano

Dettagli