Maschio 82 anni Anamnesi Patologica Cardiopatia dilatativa primitiva (EF 28%) Portatore di pacemaker cardiaco Sintomatologia Da alcuni mesi astenia, anoressia, apatia Esami di Laboratorio Calcemia 13.5 14 mg / dl Paratormone 350 380 pg/ ml IPERPARATIROIDISMO PRIMITIVO Ecografia collo nodulo ipoecogenodisomogeneo, con vascolarizzazione sia periferica che centrale, 3.5 cm, situato al bordo inferiore del lobo tiroideo destro. DAL 2011 ALLA FINE DEL 2014 ESEGUITA PIÙ VOLTE CALCEMIA CON VALORI PROGRESSIVAMENTE AUMENTATI (10.5 13.5)
IPERPARATIROIDISMO PRIMITIVO Causa più frequente di ipercalcemia Endocrinopatia più frequente dopo diabete e tireopatia Incidenza 20-30 nuovi casi / anno / 100.000 Prevalenza 2% dopo i 55 anni Rapporto M : F = 1 : 5 nella popolazione anziana Forma Sporadica 95% Forme Ereditarie 5% Carcinoma 0.5% Adenoma Singolo 85% Malattia Plurighiandolare 14.5% Forme Sintomatiche 20% Forme Asintomatiche 80% Forme Lievi Forme Severe
CRITERI DI ELEGGIBILITA CHIRURGICA Calcemia (oltre limite di normalità) 1 mg / dl Calciuria 24 ore > 400 mg / dl Clearence Creatinina < 60 ml / minuto BMD Età T score < 2.5 qualsiasi sito e/o fratture vertebrali evidenti < 50 anni Zini M et al. J Endocrinol Invest 2012
CONCLUSIONI PHPT ENDOCRINOPATIA NON RARA COLPISCE IN PARTICOLARE DONNE DOPO I 50 ANNI (GIÀ PREDISPOSTE AD OSTEOPOROSI) FREQUENTEMENTE ASINTOMATICO RISOLVIBILE CON INTERVENTO CHIRURGICO (CON RECUPERO DELLA QUOTA DI MASSA OSSEA PERSA) BEN CONTROLLABILE CON TERAPIA FARMACOLOGICA NEI CASI NON OPERABILI (BIFOSFONATI, CALCIOMIMETICI, VITAMINA D)
Donna 81 anni Anamnesi Patologica Ipertensione arteriosa Artrosi polidistrettuale Gozzo multinodularein tpcon Tiroide AMSA Sintomatologia Da alcuni mesi astenia, calo ponderale, iperattività Esami di Laboratorio TSH 0.01 microu/ ml FT3, FT4 nella norma Anticorpi tiroidei negativi IPERTIROIDISMO SUBCLINICO Ecografia tiroide Tre nodularitàsenza caratteri ecografici sospetti, il maggiore localizzato a sinistra di dimensioni 25x16 mm
Si sospende la terapia e a distanza di un mese si esegue scintigrafia tiroidea: evidenza di nodulo captante in sede lobare sinistra Esami ematici: conferma TSH 0.05 microu/ ml, FT3, FT4 nella norma IPERTIROIDISMO SUBCLINICO SOLO IN PARTE IATROGENO TERAPIA Tapazole 1 cpr / die Eventuale trattamento radiometabolico
IPERTIROIDISMO TSH FT3 FT4 IPERTIROIDISMO CON BASSA / ASSENTE CAPTAZIONE Tiroidite subacuta di De Quervein Tiroidite silente e linfocitaria Tiroidite iatrogena (Amiodarone, Sunitib, Interferone, Litio, Radiazioni) IPERTIROIDISMO CON NORMALE / ALTA CAPTAZIONE Morbo di Graves Hashitossicosi Gozzo uninodulare / multinodulare tossico Mola idatiforme, Corioncarcinoma, Tumori a cellule germinali Adenoma ipofisario secernente TSH Ipertiroidismo da eccessiva attività a valle del TSH-R
IPERTIROIDISMO NEL PAZIENTE ANZIANO PREVALENZA Forma conclamata: Prevalenza 0.5 6 % Forma subclinica: Prevalenza sconosciuta EZIOLOGIA Gozzo multinodulare Adenoma tossico Tiroidite autoimmune Iatrogena (Amiodarone tipo 1 e tipo 2, terapia soppressiva) SINTOMATOLOGIA Paucisintomatica (astenia, calo ponderale, affanno, dispnea, depressione Nel soggetto anziano l ipertiroidismo subclinico è causa di aumentata incidenza di fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca. Non dati certi per quanto riguarda il rapporto tra ipertiroidismo subclinico e frattura di femore. Cappola AR et al. JAMA 2006 Rosario PW Clin Endocrinol (Oxf) 2010
CONCLUSIONI IPERTIROIDISMO NEI SOGGETTI ANZIANI CON TSH AL LIMITE INFERIORE DELLA NORMA VALUTARE SEMPRE L OPPORTUNITA DI UTILIZZO DI FARMACI TIREOSTATICI A BASSO DOSAGGIO POTENZIALE RIDUZIONE DEL RISCHIO CARDIO-CEREBRO VASCOLARE E LA MORTALITA GLOBALE MANCANZA DI DATI CONCLUSIVI SU RISCHIO FRATTURATIVO IMPIEGO DI L-TIROXINA EVITARE NEI GOZZI UNINODULARI / MULTINODULARI VOLUMINOSI O CON SEGNI DI IPERFUNZIONE NELLE DONNE IN MENOPAUSA, NEI MASCHI CON ETA SUPERIORE A 60 ANNI, NEI PAZIENTI CON OSTEOPOROSI O MALATTIE SISTEMICHE O MALATTIE CARDIOVASCOLARI
FARMASCI POTENZIALMENTE DANNOSI PER L OSSO TKI (Inibitori Tirosin Kinasi) Ciclosporina Diuretici dell ansa DATI INSUFFICIENTI PER STABILIRE CHIARO EFFETTO NEGATIVO SSRI (Inibitori di Captazione della Serotonina) Antipsicotici Antiepilettici PPI (Inibitori di Pompa Protonica) POSSIBILE AUMENTO DEL RISCHIO FRATTURATIVO AI (Inibitori dell Aromatasi) Analoghi del GnRH TZD (Pioglitazone, Rosiglitazone) AUMENTO DEL RISCHIO FRATTURATIVO
GRAZIE