Le figure geometriche

Похожие документы
Poligoni e triangoli

Principali Definizioni e Teoremi di Geometria

VERIFICA DI GEOMETRIA A

I TRIANGOLI. Esistono vari tipi di triangoli che vengono classificati in base ai lati e agli angoli.

Postulati e definizioni di geometria piana

Poligoni. Def: I poligoni sono figure geometriche formate da una spezzata chiusa semplice e dalla parte di piano che essa delimita.

Poligoni. Def: I poligoni sono figure geometriche formate da una spezzata chiusa semplice e dalla parte di piano che essa delimita.

GEOMETRIA EUCLIDEA. segno lasciato dalla punta di una matita appena appoggiata sul foglio. P

Indice del vocabolario della Geometria euclidea

CONGRUENZE TRA FIGURE DEL PIANO

MATEMATICA: Compiti delle vacanze Estate 2015

Principali Definizioni e Teoremi di Geometria

1B GEOMETRIA. Gli elementi fondamentali della geometria. Esercizi supplementari di verifica

Poligoni. Def: I poligoni sono figure geometriche formate da una spezzata chiusa semplice e dalla parte di piano che essa delimita.

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA. Lezione n 11

GEOMETRIA CLASSE IV B A.S.

Poligoni Un poligono è la parte di piano delimitata da una linea spezzata, semplice e chiusa.

RETTE PARALLELE E RETTE PERPENDICOLARI

A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z

Test di autovalutazione

GEOMETRIA. Congruenza, angoli e segmenti

Geometria euclidea. Alessio del Vigna

Teoremi di geometria piana

Confronto fra angoli La dimensione dell angolo è l ampiezza in base all ampiezza gli angoli si dicono:

24/03/2012 APPUNTI DI GEOMETRIA EUCLIDEA LEZIONE 2-3. definizione 26-29/3/2012

TRIANGOLI CLASSIFICAZIONE DEI TRIANGOLI RISPETTO AI LATI. Def: Si dice triangolo un poligono che ha 3 lati e 3 angoli.

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA. Lezione n 10

01. Se il raggio di un cerchio dimezza, la sua area diventa: a) 1/3 b) 1/4 c) 3/2 d) 1/5

I Triangoli e i criteri di congruenza

In un triangolo altezza mediana bisettrice asse Proprietà di angoli e lati di un triangolo

COMPITI VACANZE ESTIVE 2017 MATEMATICA Scuola Media Montessori Cardano al Campo (VA)

Le figure che abbiamo ottenuto prendono il nome di spezzate o poligonali. Una spezzata può essere: H S T U

TRIANGOLI. Proprietà: in ogni triangolo la somma di due lati è maggiore del terzo lato. CLASSIFICAZIONE DEI TRIANGOLI

TIPI DI TRIANGOLO La classificazione dei triangoli può essere fatta o in riferimento ai lati oppure agli angoli. Sulla base dei lati abbiamo:

Le caratteristiche dei poligoni. La relazione tra i lati e gli angoli di un poligono. Definizioni

C.P.I.A. CENTRO PROVINCIALE PER

Appunti di Matematica 1 - Geometria euclidea - Introduzione GEOMETRIA EUCLIDEA. Introduzione

Gli angoli adiacenti agli angoli interni si dicono angoli esterni del poligono convesso.

Geometria euclidea. Alessio del Vigna. Lunedì 15 settembre

Costruzioni geometriche. (Teoria pag , esercizi )

Le prime regole. Definizioni misurane significa confrontare una grandezza con un campione, cui si dà il nome di unità di misura:

I triangoli. In questa dispensa presenteremo brevemente la definizione di triangolo e le proprietà principali.

CONOSCENZE 1. gli enti fondamentali e le loro. 2. la posizione reciproca di punto, retta, piano 3. gli angoli e le loro proprietaá

FONDAMENTI DI GEOMETRIA

I TRIANGOLI AB < AC + BC

Dato un triangolo ABC, è il segmento che partendo dal vertice opposto al lato, incontra il lato stesso formando due angoli retti.

Misure riguardanti triangoli, parallelogrammi, poligoni regolari e cerchio

Progetto Matematica in Rete - Geometria euclidea - Introduzione GEOMETRIA EUCLIDEA. Introduzione. geo (terra) e metron (misura)

Proprietà di un triangolo

Triangoli. Matematica di Base - Ingegneria UNIUD

1 Punti, linee e piani nello spazio

Corso di Matematica - Geometria. Geometria - 0. Ing. L. Balogh

La misura della lunghezza della poligonale si chiama perimetro del poligono. Due poligoni che hanno lo stesso perimetro si chiamano isoperimetrici.

QUADRILATERI. È dunque possibile pensare ad un quadrilatero come alla parte di piano delimitata da quattro rette a due a due incidenti.

Rette perpendicolari

Rette perpendicolari e parallele

I TRIANGOLI AB < AC + BC

Rette perpendicolari

Si definisce poligono la parte di piano delimitata da una spezzata semplice chiusa. D contorno

Confrontare angoli Indica, colorando il quadratino, quali sono gli angoli retti tra quelli che vedi qui sotto.

La somma degli angoli interni di un triangolo è uguale a un angolo piatto (180 ).

Precorso di Matematica

LA GEOMETRIA EUCLIDEA. Seminario Cidi, Roma 13/05/ prof.ssa Dario Liliana 1

istituto superiore g. terragni olgiate comasco

LINEE SEMPLICI INTRECCIATE. Colora di giallo le linee semplici, di verde quelle intrecciate.

Il punteggio totale della prova è 100/100. La sufficienza si ottiene con il punteggio di 60/100.

Proprietà dei triangoli e criteri di congruenza

C5. Triangoli. C5.1 Definizioni. C5.2 Classificazione dei triangoli in base ai lati

La parallela tracciata dal punto medio di un lato di un triangolo a uno degli altri due lati incontra il terzo lato nel suo punto medio.

Disegno Geometrico. Nomenclatura e definizioni.

LA CIRCONFERENZA DEFINIZIONI. Una circonferenza è l insieme dei punti del piano che hanno distanza assegnata da un punto, detto centro.

CORSO DI PREPARAZIONE AI GIOCHI DI ARCHIMEDE 2015

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER COMPETENZE. Modulo A : INSIEMI

LA GEOMETRIA DELLO SPAZIO: CENNI DI TEORIA ED ESERCIZI

I triangoli. Un triangolo è un poligono con tre lati e tre angoli.

Lezione introduttiva allo studio della GEOMETRIA SOLIDA

Le sezioni piane del cubo

DIEDRI. Un diedro è convesso se è una figura convessa, concavo se non lo è.

Un poligono può avere tre, quattro, cinque o più lati. Il vertice è il punto d incontro di due lati; i vertici si indicano

Dalle figure solide alle figure piane

Unità Didattica N 25 Quadrilateri particolari

sapendo che la sua area di base è 9 π cm 2 e l altezza del solido è 10 cm.

IL TRIANGOLO. Teorema di Pitagora. Il triangolo è un poligono avente tre lati.

C7. Circonferenza e cerchio

I quadrilateri Punti notevoli di un triangolo

ALCUNE LINEE GUIDA PER LA DIMOSTRAZIONE DEI TEOREMI

CONCETTI DI GEOMETRIA

ARITMETICA. Gli insiemi UNITA 1. Programma svolto di aritmetica e geometria classe 1 ^ D A.S

ISTITUTO SAN GABRIELE CLASSI 4 S - 4 SA PROF. ANDREA PUGLIESE GEOMETRIA EUCLIDEA NELLO SPAZIO

ESERCIZI. 1.2 Dire quali dei seguenti insiemi sono vuoti e descriverne il complementare nell insieme dei numeri reali: C:= {x R x 1 3 e x 1 2 };

(Prof.ssa Dessì Annalisa)

CONCETTI e ENTI PRIMITIVI

ENTI GEOMETRICI FONDAMENTALI

I PARALLELOGRAMMI Si dice PARALLELOGRAMMA un quadrilatero avente i lati opposti paralleli a due a due.

Unità Didattica N 22 I triangoli. U.D. N 22 I triangoli

Anno 1. Quadrilateri

Транскрипт:

La geometria In Egitto nel XIV secolo a.c. la geometria nasce per misurare la terra (geometria = misura della terra) perché il Nilo con le sue piene, cancellava spesso i limiti fra i campi. E dunque una Geometria pratica, quella che utilizzano ancora oggi i geometri, esperti nella rivelazione di terreni. In Grecia, a partire dal VII secolo a.c., la geometria acquista un diverso significato: la figura geometrica si idealizza e si studiano le proprietà delle figure, staccandosi dai casi particolari e dai problemi pratici. E così si arriva, nel III secolo a.c., agli Elementi di Euclide, dove la geometria viene trattata con eleganza e rigore e viene considerata un attività intellettuale lontana dalle applicazioni pratiche. Una mentalità completamente diversa sembra emergere invece dalle opere di Archimede (III secolo a.c.) e specialmente da uno dei trattati più importanti, Il metodo, dove racconta di aver pensato di confrontare l area di un triangolo e l area di una figura dal contorno curvilineo con un procedimento meccanico : si ricoprono le due figure con tanti segmenti rettilinei e si pesano i segmenti ottenuti. Questa intuizione è alla base di molti procedimenti che sono poi sviluppati da Archimede con un rigore ed una precisione tali da rimanere ancora oggi sostanzialmente validi.

Le figure geometriche Gli oggetti che tutti i giorni vediamo o usiamo sono spesso complicati e presentano molte caratteristiche differenti; tuttavia siamo abituati a considerare solo alcune di queste caratteristiche, trascurando le altre. Colore, materiale, peso, sapore e odore sono caratteristiche degli oggetti che la geometria non considera; per questo non si studiano gli oggetti, ma le figure. Le figure geometriche sono un modo di semplificare lo studio della realtà. Figura deriva dal latino che significa modello, cioè indica un disegno che rappresenta solo la forma e le dimensioni di un oggetto, senza considerarne altri aspetti quali il colore, l odore, il sapore, etc. Nella realtà vediamo figure solide ma molte proprietà delle figure solide sono basate sulle proprietà delle figure piane; per questo motivo lo studio della geometria comincia con lo studio delle figure piane. Alcune caratteristiche delle figure piane: - figure a contorno curvilineo, cioè delimitati da archi di curva. - figure a contorno rettilineo, cioè delimitati da segmenti, chiamate poligoni.

- figure convesse: se il segmento che congiunge due punti qualsiasi della figura vi è contenuto interamente. - figure concave, cioè figure non convesse. Relazioni fra gli angoli di un poligono La parola poligono proviene dal greco e significa molti angoli - il triangolo ha 3 angoli - il quadrangolo ha 4 angoli - il pentagono ha 5 angoli - l esagono ha 6 angoli I segmenti che delimitano un poligono si chiamano lati; il numero dei lati di un poligono è uguale al numero degli angoli, perciò, invece di quadrangolo, si dice spesso quadrilatero, termine che proviene dal latino e significa con quattro lati. Il termine pentagono ed esagono provengono invece dal greco: penta significa cinque e esa significa sei.

Angoli interni ed angoli esterni di un poligono convesso - un angolo interno è delimitato da due lati consecutivi: - un angolo esterno è delimitato dal prolungamento di un lato e dal lato consecutivo. (gli angoli esterni sono sempre due e fra loro uguali, perciò se ne considera abitualmente uno solo). Somma degli angoli esterni di un poligono Dalla figura si può notare che la matita dopo aver percorso tutti gli angoli esterni, si ritrova nella stessa posizione di partenza; questo vuol dire che, sommando gli angoli esterni, si ottiene un angolo giro. Si conclude dunque che : in qualunque poligono convesso la somma degli angoli esterni è sempre un angolo giro, che misura cioè 360. Somma degli angoli interni di un poligono Consideriamo un triangolo 1. per ciascun vertice si considera l angolo esterno e l angolo interno adiacente; 2. questi due angoli formano insieme un angolo piatto; 3. si conclude che la somma T di tutti gli angoli esterni ed interni vale tre angoli piatti, cioè 3 180 ;

4. per ottenere la somma S dei soli angoli interni si sottrae da T la somma degli angoli esterni, che vale 360 ; in conclusione per il triangolo, la somma S degli angoli interni è data da: S = 3 180-360 = 180 Si trova così la seguente proprietà: la somma S degli angoli interni di un poligono convesso con n vertici è data da: S = n 180-360 = n 180-2 180 = (n 2) 180 cioè vale tanti angoli piatti quanto è il numero dei vertici meno due. Le due relazioni trovate non valgono per una poligonale cioè una linea aperta composta da segmenti. Relazioni fra gli angoli di un triangolo Terminologia L ampiezza degli angoli interni di un triangolo si indica abitualmente con le lettere greche α, β, γ. Il lato a è OPPOSTO all angolo α. Il lato a è ADIACENTE agli angoli β e γ. L angolo β è OPPOSTO al lato b. L angolo β è ADIACENTE ai lati a e c. Segmenti notevoli di un triangolo In un triangolo si possono tracciare alcune corde di particolare importanza: La bisettrice è il segmento avente origine nel vertice dell angolo, che lo divide in due angoli uguali. La mediana è il segmento che congiunge un vertice del triangolo con il punto medio del lato opposto. L altezza relativa a un lato, è il segmento che dal vertice opposto cade perpendicolarmente sul lato stesso (o sul suo prolungamento). Queste tre ampiezze α, β, γ sono legate dalla relazione: α + β + γ = 180 Questa relazione è ricca di applicazioni, specialmente nel caso di triangoli particolari.

I triangoli rettangoli 90 + β + γ = 180 e quindi β + γ = 90 Si ha dunque che in un triangolo rettangolo la somma dei due angoli acuti misura 90. Quest ultima ha un importante applicazione: basta conoscere uno degli angoli acuti di un triangolo rettangolo per determinare l ampiezza dell altro. I triangoli isosceli α + α + γ = 180 ossia 2α + γ = 180 Perciò è sufficiente conoscere l ampiezza γ dell angolo al vertice per determinare gli angoli alla base. Per es. se l angolo al vertice misura γ = 40, si ha 2α + 40 = 180 da cui 2α = 140 e quindi α = 70 D altra parte, basta conoscere l ampiezza di un angolo alla base per ricavare l angolo al vertice. Per es. dato α = 30, si ha 60 + γ = 180 e quindi γ = 120. In un triangolo isoscele la bisettrice dell angolo al vertice è anche mediana e altezza relativa alla base. La somma di due qualsiasi angoli interni di un triangolo è sempre minore di un angolo piatto. Gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono acuti. Una relazione che collega angoli esterni ed interni Nel triangolo ABC della figura, le lettere α, β e γ indicano l ampiezze degli angoli interni, mentre γ indica l ampiezza dell angolo esterno di vertice C; si hanno allora le seguenti relazioni: γ + γ = 180 α + β + γ = 180 Confrontando le due relazioni, si ricava che deve essere: γ = α + β dove γ è l ampiezza dell angolo esterno di vertice C, mentre α e β sono le ampiezze dei due angoli interni di vertici A e B, angoli che non sono adiacenti all angolo esterno di vertice C. Analogamente risulta che α = β + γ β = α + γ Si può dunque concludere che in un triangolo un angolo esterno è uguale alla somma dei due angoli interni non adiacenti.

Misurare gli angoli - l angolo è una parte di piano compresa fra due semirette che hanno la stessa origine; - le due semirette si chiamano lati dell angolo; - l origine comune delle due semirette si chiama vertice dell angolo. Nel linguaggio comune il termine angolo ha molti significati diversi, che non sempre corrispondono al significato matematico. Per es. Quella scatola ha gli angoli rovinati, oppure Gli angoli del cubo. Per misurare un angolo si usa il goniometro. Sulla scala graduata si legge l ampiezza dell angolo misurata in gradi. Termini che descrivono l ampiezza degli angoli - angolo retto, misura 90 - angolo piatto, misura 180 - angolo giro, misura 360 - angolo acuto, ha un ampiezza α < 90 - angolo ottuso, ha un ampiezza 90 < α < 180 - angolo concavo, ha un ampiezza 180 < α < 360 Quando si parla degli angoli di un triangolo, si dice che - il triangolo è acutangolo, se tutti i suoi angoli sono acuti; - il triangolo è rettangolo, se ha un angolo retto; - il triangolo è ottusangolo, se ha un angolo ottuso. Oss: un triangolo non può avere più di un angolo retto o di un angolo ottuso, né un angolo retto e uno ottuso. Termini che descrivono le posizioni di due angoli 1. Due angoli si dicono opposti al vertice quando hanno: - lo stesso vertice;

- i lati dell uno sui prolungamenti dei lati dell altro. 2. Due angoli si dicono consecutivi quando hanno - un lato in comune; - lo stesso vertice; 3. Due angoli si dicono adiacenti quando - sono consecutivi; - gli altri due lati uno sul prolungamento dell altro. 4. Due angoli si dicono complementari quando hanno come somma l angolo retto. 5. Due angoli si dicono supplementari quando hanno come somma l angolo piatto. 6. Due angoli si dicono esplementari quando hanno come somma l angolo giro. Poligoni equilateri e poligoni regolari - Con tre sbarrette lunghe 4 cm, 8 cm e 15 cm non si riesce a costruire un triangolo perché il triangolo non si chiude. - Neanche con tre sbarrette lunghe 4 cm, 8 cm e 12 cm si riesce a costruire un triangolo perché il triangolo si schiaccia sul lato più lungo. - Si costruisce invece un triangolo con le sbarrette lunghe 4 cm, 8 cm e 10 cm perché le due sbarrette più corte allineate (sommate) superano la terza. Si possono dunque costruire poligoni con numerosi lati molto lunghi a condizione che ogni lato del poligono deve essere minore della somma di tutti gli altri. Poligoni regolari - Con tre sbarrette uguali si costruisce un triangolo equilatero - Con quattro sbarrette uguali si costruiscono dei quadrilateri equilateri, che vengono chiamati rombi. Si osserva subito una notevole differenza fra questi due casi: - nel caso del triangolo, fissato i tre lati uguali, è fissato rigidamente un solo triangolo, che è anche equiangolo, cioè ha tutti gli angoli uguali fra loro: - nel caso dei quadrilateri, invece, con quattro lati uguali si possono costruire tanti, che non sono equiangoli; ma fra questi rombi c è anche il quadrato che ha tutti gli angoli uguali.

Perciò sono poligoni regolari tutti i poligoni che hanno tutti i lati e tutti gli angoli uguali fra loro. D altra parte, è facile ottenere dei poligoni equiangoli ma non equilateri: basta disegnare tanti rettangoli. Gli angoli di un poligono regolare Per un poligono regolare è possibile determinare le ampiezze degli angoli esterni ed interni, quando si conosce il numero n di lati. - gli angoli esterni sono tutti uguali e la loro somma deve valere 360 ; n β = 360 e quindi β = 360 /n - ora si può trovare l ampiezza α di ogni angolo interno, basta ricordare α = 180 - β e quindi α = 180-360 /n I poligoni regolari e le pavimentazioni La forma di poligoni regolari viene spesso usata per realizzare mattonelle o tessere per mosaici ma non tutti i poligoni regolari sono idonei. Quattro quadrati ricoprono un angolo giro (90 4 = 360 ) Tre esagoni (120 3 = 360 ) Tre pentagoni non ricoprono un angolo giro (108 3 = 324 ) rimane uno spicchio vuoto di 26 Tre ottagoni (135 4 = 405 ) si supera l angolo giro. Due ottagoni (135 2 = 270 ) resta scoperto un angolo ampio di 90 e quindi si può realizzare una pavimentazione formata da ottagoni regolari e quadrati.

La congruenza In teoria degli insiemi, due insiemi A e B sono uguali se e solo se hanno gli stessi elementi. Diremo allora che due figure geometriche sono uguali se sono formate dagli stessi punti. Quindi due figure geometriche distinte sono CONGRUENTI se mediante un movimento rigido ( che non alteri né la forma né le dimensioni ) è possibile sovrapporle facendo coincidere tutti i punti. (simbolo ) I tre criteri di uguaglianza (congruenza) dei triangoli Due triangoli sono uguali (congruenti) se i lati e gli angoli dell uno sono ordinatamente uguali ai lati e agli angoli dell altro. Per scoprire se due triangoli sono uguali bisognerebbe dunque effettuare 12 misure: i 6 elementi (3 lati + 3 angoli) del primo triangolo, da confrontare con i corrispondenti 6 elementi del secondo triangolo. Abbiamo però tre criteri che ci vengono in aiuto e ci permettono di ridurre il numero di misurazioni da effettuare. 1. due triangoli sono uguali (congruenti) se hanno uguali due lati e l angolo fra essi compreso. ATTENZIONE: è indispensabile considerare l angolo compreso tra i due lati uguali. 2. due triangoli sono uguali (congruenti) se hanno uguali due angoli e il lato fra essi compreso. ATTENZIONE: è indispensabile considerare il lato compreso tra i due angoli uguali. 3. due triangoli sono uguali (congruenti) se hanno uguali i tre lati. Gli elementi corrispondenti di un triangolo vengono chiamati anche elementi omologhi.

Criteri di uguaglianza (congruenza) dei triangoli rettangoli 1. Due triangoli rettangoli sono uguali (congruenti) se hanno uguali i due cateti (l angolo compreso è retto). 2. Due triangoli rettangoli sono uguali (congruenti) se hanno ordinatamente uguali un cateto e l angolo acuto adiacente (l altro angolo è sempre retto). Due rette incidenti si dicono perpendicolari se suddividono il piano in quattro angoli retti. Due rette si dicono parallele se non hanno punti di intersezione. Dato un segmento si chiama asse del segmento la retta perpendicolare al segmento e passante per il suo punto medio. Angoli formati da due rette tagliate da una trasversale.

Criteri di parallelismo.