Derivati: principali vantaggi e utilizzi Ugo Pomante, Università Commerciale Luigi Bocconi Trading Online Expo Milano 28, Marzo 2003
CONTENUTI In un mondo senza derivati I futures Le opzioni Strategie statiche Strategie dinamiche 2
CONTENUTI In un mondo senza derivati I futures (cenni) Le opzioni Strategie statiche Strategie dinamiche 3
Senza derivati cosa possiamo fare? In un mondo senza derivati possiamo operare: al rialzo (posizioni lunghe) al ribasso (posizioni corte) 4
su diversi orizzonti temporali Non possiamo sfruttare mercati laterali Non possiamo dosare la posizione in funzione delle nostre aspettative Non possiamo creare strategie complesse 5
Come visualizzare i possibili risultati? Posizione lunga (rialzista) Posizione corta (ribassista) Profitti Profitti Prezzo Prezzo Perdite Perdite 6
I profili visti hanno alcune caratteristiche Sono simmetrici Sono lineari Non hanno leva finanziaria (il guadagno/perdita è in proporzione 1:1 con il movimento del titolo acquistato/venduto) Sono illimitati (l unico limite è quello del prezzo positivo) 7
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I derivati possono aiutarci a superare questi limiti Futures: consentono di aumentare la leva finanziaria (il rapporto tra guadagno/perdita percentuale e movimento percentuale dell azione è maggiore di 1) e di operare con facilità sia al rialzo che al ribasso Ma permane l impossibilità di: sfruttare mercati laterali dosare la posizione in funzione delle nostre aspettative creare strategie complesse 9
I contratti futures su indici azionari (FIB e minifib) Sono contratti a termine, il cui prezzo segue in maniera molto fedele il prezzo a pronti dell indice Sono standardizzati sia per scadenze che per ammontare Prevedono un margine iniziale e una liquidazione giornaliera dei profitti/perdite conseguiti Si sfrutta la somiglianza tra movimento del prezzo a termine e del prezzo a pronti per speculare su quest ultimo 10
FIB e MIB30 11
I vantaggi dei contratti future Leva finanziaria: un medesimo capitale produce un risultato multiplo di quello ottenibile a pronti Possibilità di operare direttamente su indici Facilità nel prendere posizioni corte Standardizzazione degli elementi contrattuali Alta liquidità Rischio di credito nullo (ruolo della Cassa di Compensazione e Garanzia) 12
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Grazie alle opzioni si ha la possibilità di: sfruttare mercati laterali dosare la posizione in funzione delle nostre aspettative creare strategie complesse 14
I contratti di opzione Il contratto di opzioni è un contratto standardizzato che da al compratore il diritto, ma non l obbligo di: comprare (call) o vendere (put) una quantità determinata di un attività finanziaria o reale (sottostante) ad una data specifica (opzioni di tipo europeo) oppure entro una data specifica (opzioni di tipo americano) per un certo prezzo prefissato (strike o prezzo di esercizio) 15
Terminologia Opzione in-the money: per una call, quando il prezzo di mercato dell azione è maggiore del prezzo di esercizio; viceversa per una put Opzione at-the money: quando il prezzo di mercato dell azione è uguale al prezzo di esercizio Opzione out-of-the money: per una call, quando il prezzo di mercato dell azione è inferiore al prezzo di esercizio; viceversa per una put VALORE DI MERCATO 14 13 12 11 10 9 8 7 6 OUT OF THE MONEY AT THE MONEY IN THE MONEY 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 TEMPO Strike Price Quotazione Titolo Sottostante ESEMPIO CALL 16
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Il risultato a scadenza di un opzione call Profitti E S A scadenza un opzione call vale: 0 se S < E (S-E) se S > E Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza 18
Il risultato a scadenza di un opzione call inclusivo del premio pagato Profitti P Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio pagato E E+P S Se consideriamo il premio pagato il payoff complessivo si sposta verso il basso. L opzione viene esercitata quando S>E Quando S = E+P siamo in una situazione di breakeven (profitto nullo) 19
Il risultato a scadenza di un opzione put Profitti A scadenza un opzione put vale: E S (E-S) se S < E 0 se S > E Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio pagato 20
Il risultato a scadenza di un opzione put inclusivo del premio pagato Profitti P Perdite E-P E E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio pagato S Se consideriamo il premio pagato il payoff complessivo si sposta verso il basso. L opzione viene esercitata quando S< E Quando S = E-P siamo in una situazione di break-even (profitto nullo) 21
Chi vende l opzione ha un risultato speculare rispetto all acquirente Acquirente call Acquirente put call put Venditore call Venditore put 22
Le caratteristiche dei risultati a scadenza delle opzioni Asimmetrici Limitazione della perdita massima per l acquirente, limitazione del profitto massima per il venditore Situazione molto diversa tra acquirente e venditore in termini di rischio Differente trattamento delle due posizioni (necessità di margini per il venditore) Ancora risultati lineari, se considerati a scadenza 23
Le strategie statiche Rispondono a fabbisogni ben identificabili dell investitore Sono una buona palestra prima di passare al trading dinamico in opzioni Presentano risultati che dipendono solo dal prezzo a scadenza Coerentemente, tutti i grafici che vedremo sono riferiti alla scadenza dei contratti di opzione 24
1. Strategia rialzista tramite l acquisto di opzioni call Profitti L operatore rialzista può usare opzioni call per raggiungere il proprio obiettivo P E E+P S Non si espone, se non limitatamente al premio pagato, al rischio di ribasso, mentre partecipa ai rialzi di mercato Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio pagato Il grado di aggressività della strategia dipende dal prezzo di esercizio scelto (differenza fondamentale rispetto all operatività cash). 25
Perché usare l opzione e non direttamente l azione sttostante? Per due motivi principali: Esempio del 18/03/2003 per sfruttare l effetto leva offerto dal derivato perché l opzione consente di dosare il rischio in funzione delle proprie previsioni, scegliendo diversi prezzi di esercizio STMicroelect. spot 18,94 Opzioni Call scad. 06/03 E 19,5 P 1,7810 E 20,0 P 1,5575 E 23,0 P 0,6710 E 25,0 P 0,3750 26
Risultato unitario dell acquisto di opzioni call STMicroelect. con diversi strike (18/03/2003) 14,00 12,00 Guadagno/Perdita 10,00 8,00 6,00 4,00 Prezzo Spot = 18,94 2,00 0,00-2,00 0 3 7 10 13 16 20 23 26 30 33 36 40 43 46 50 Prezzo STM a scadenza dell'opzione 27
Risultato per 10.000 investiti in opzioni call STMicroelect. con diverso strike (18/03/2003) 420000,00 Guadagno/Perdita 320000,00 220000,00 120000,00 Prezzo Spot = 18,94 20000,00-80000,00 0 3 7 10 13 16 20 23 26 30 33 36 40 43 46 50 Prezzo STM a scadenza dell'opzione 28
2. Strategia ribassista tramite l acquisto di opzioni put Profitti In questo caso ci troviamo in una situazione speculare rispetto all acquisto di una call. P E-P E S La posizione genera profitti quando il prezzo dell azione scende, e prevede una perdita massima pari al premio pagato. Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio pagato Anche in questo caso il livello di aggressività dipende dal prezzo di esercizio scelto. 29
3. Protective put Profitti P E S Se possediamo l azione sottostante (linea bianca) possiamo proteggerne il valore acquistando un opzione put (linea rossa) Il nostro risultato complessivo sarà dato dalla linea verde. Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio pagato Parteciperemo ai movimenti positivi dell azione (con una piccola penalizzazione data dal premio pagato) ma ci proteggeremo dai ribassi della stessa 30
4. Covered call Profitti P E S Rispetto alla semplice detenzione dell azione (linea bianca) l aggiunta di una posizione di vendita di call (linea verde) consente di aggiungere redditività in tutti i casi, tranne che in quello di una forte ascesa del prezzo dell azione. Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio incassato Per questo la vendita di una call coperta è una strategia che dà buoni risultati quando l azione sottostante mostra movimenti limitati, al rialzo o al ribasso. 31
5. Strategie di spread: Bull Spread Profitti Il bull spread è una strategia rialzista con una limitazione di profitti e perdite. P2 P1 E1 E2 S Si costruisce solitamente ricorrendo a opzioni call: una acquistata in-the-money e una venduta out-of-the money. Perdite E1,E2 = prezzi di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P1, P2 = premi pagati/incassati 32
6. Strategie di spread: Bear Spread Profitti Il bear spread è una strategia ribassista con una limitazione di profitti e perdite. P2 P1 E2 E1 S Si costruisce solitamente ricorrendo a opzioni put: una acquistata in-the-money e una venduta out-of-the money. Perdite E1,E2 = prezzi di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P1,P2 = premi pagati/incassati 33
7. Strategie non direzionali: straddle Profitti P Perdite E = prezzo di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P = premio pagato E S Lo straddle è un classico esempio di strategia non direzionale. La strategia è adatta a chi ipotizza forti movimenti di prezzo dell azione sottostante, ma non ha idea della direzione di questi movimenti. Consiste nell acquisto simultaneo di due opzioni, una call e una put, con medesimo sottostante, prezzo di esercizio e scadenza. 34
8. Collar Profitti P2 P1 Perdite E1 E2 E1,E2 = prezzi di esercizio S = prezzo del sottostante a scadenza P1,P2 = premi pagati/incassati S In un collar si parte da una posizione nel sottostante e si limitano perdite e profitti potenziali con l acquisto di una put out-of-the money e la vendita di una call out-of-the money. Il grado di protezione dalle perdite e il grado di limitazione dei profitti dipendono dai prezzi di esercizio delle due opzioni. Spesso si scelgono i due prezzi di esercizio in maniera tale che i premi siano uguali (zero-costcollar). 35
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Le strategie dinamiche in opzioni Fino ad ora abbiamo visto i risultati di alcune strategie alla scadenza del contratto di opzione. L evoluzione naturale del trader lo porta a valutare strategie dinamiche che considerano anche cosa succede tra l acquisto dell opzione e la sua scadenza. 37
Se passiamo a una logica di trading dinamica... Dobbiamo capire da cosa dipende il prezzo di un opzione Dobbiamo capire come il prezzo reagisce a variazioni delle grandezze che lo determinano Dobbiamo capire cosa succede al valore dell opzione durante la vita dell opzione 38
Da cosa dipende il prezzo di un opzione? 1. Il prezzo di esercizio STM Spot 18,94 (18/03) STM Aprile CALL E 18,0 P 1,8035 E 22,0 P 0,3570 STM Aprile PUT E 17,0 P 0,50 E 20,0 P 1,7080 Per una call, maggiore il prezzo di esercizio, minore il premio Per una put, maggiore il prezzo di esercizio, maggiore il premio 39
Da cosa dipende il prezzo di un opzione? 2. Il prezzo del sottostante STM Spot 18,94 (18/03) STM Call E 20,0 Aprile P 0,8145 Per una call, un aumento del prezzo del sottostante determina un aumento del valore dell opzione STM Spot 19,60 (19/03) STM Call E 20,0 Aprile P 0,9050 Per una put, un aumento del prezzo del sottostante determina una riduzione del valore dell opzione 40
Da cosa dipende il prezzo di un opzione? 3. Il tempo a scadenza STM Spot 18,94 (18/03) STM Call E 24,0 Giugno P 0,62 Settembre P 1,20 Maggiore il tempo a scadenza, maggiore il valore dell opzione a parità di altri fattori (e a meno di situazioni particolari). STM Put E 20,0 Marzo P 0,1598 Aprile P 1,7080 Il passaggio del tempo è tendenzialmente nemico dei compratori di opzioni. 41
Da cosa dipende il prezzo di un opzione? 4. La volatilità dell azione Esempio 18/03/03 La volatilità dell azione è Call TIM Aprile 03 l unico fattore di pricing non Prezzo TIM 3,88 - E=4,2 osservabile direttamente sul mercato, perché si tratta della Premio = 0,067 volatilità stimata durante la vita del contratto Call TISCALI Aprile 03 Si distingue quindi tra volatilità PREZZO TIS 3,88 - E=4,2 storica (oggettiva) e volatilità implicita, ovvero quella Premio = 0,1285 incorporata nei contratti di opzione 42
La volatilità delle azioni TIM e Tiscali: un interpretazione intuitiva 43
La volatilità nel pricing delle opzioni La volatilità usata per prezzare le opzioni fa riferimento a un concetto statistico: la devizione standard (o scarto quadratico medio) dei rendimenti dell azione (σ). Questa misura è un indicatore di dispersione dei rendimenti periodali (solitamente giornalieri o settimanali) dell azione attorno al loro valore medio. La volatilità giornaliera o settimanale viene annualizzata moltiplicandola per la radice quadrata del tempo. Se ad esempio la volatilità settimanale stimata è pari al 2% quella annua equivale a 2%*radq(52) = 2%*7,21 = 14,42% 44
Da cosa dipende il prezzo di un opzione? 5. Tasso di interesse e dividendi Le variazioni del tasso di interesse hanno solitamente un impatto trascurabile sul valore dell opzione, a meno che non si tratti di shock di grande dimensione Più rilevante è l impatto dei dividendi, che riguarda tutte le opzioni che coprono il periodo temporale in cui avviene lo stacco dividendi 45
Il valore dell opzione durante la sua vita Call a scadenza Call 1 mese prima della scadenza Call 3 mesi prima della scadenza Time decay E S 46
Il valore dell opzione durante la sua vita Il problema principale con i fattori che determinano il prezzo dell opzione è che purtroppo non si muovono isolatamente ma congiuntamente Occorrono sensibilità ed esperienza per stimare l impatto congiunto di movimenti in più di una delle variabili considerate Esempio classico: perché il mercato va in mio favore e il valore dell opzione che ho acquistato scende? (Risposta: passaggio del tempo, volatilità, tassi di interesse) 47
Conclusione: gli investimenti migliori li conosceremo solo a posteriori.. ciò che possiamo fare prima è selezionare gli investimenti più adatti (alle nostre aspettative, alla nostra tolleranza al rischio, alla nostra capacità patrimoniale)... e i derivati possono offrirci un grande aiuto in questo compito. 48