7.4.6 DETTAGLI COSTRUTTIVI

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Nella veriica delle connessioni orizzontali la orza assiale di trazione deve essere portata da un armatura longitudinale verticale disposta nella zona tesa del pannello e ancorata completamente nel corpo dei pannelli sopra- e sottostanti. Per le connessioni che sono solo parzialmente tese sotto le azioni sismiche, la veriica di resistenza a taglio deve essere atta considerando esclusivamente la zona compressa; in questo caso come valore della orza assiale si deve considerare il valore della risultante di compressione su questa zona. Diarammi Il comportamento a diaramma è reso più eicace se le connessioni sono solo su appositi supporti. Un appropriata cappa di cemento armato gettato in opera può migliorare signiicativamente la rigidezza dei diarammi. Le orze di trazione devono essere portate da apposite armature disposte lungo il perimetro del diaramma e nelle connessioni interne con gli altri elementi preabbricati. Se si prevede una cappa di cemento armato gettato in opera, dette armature possono essere posizionate nella cappa stessa. Le orze di taglio lungo le connessioni piastra-piastra o piastra-trave devono essere moltiplicate per un attore maggiorativo pari a 1,30. Gli elementi di sostegno, sia al di sotto che al di sopra del diaramma, devono essere adeguatamente connessi ad esso; a tal ine non si considerano le orze di attrito dovute alle orze di compressione esterne. 7.4.6 DETTAGLI COSTRUTTIVI Le indicazioni ornite nel seguito in merito ai dettagli costruttivi si applicano sia alle strutture in c.a. gettate in opera che alle strutture in c.a. preabbricate. I dettagli costruttivi sono articolati in termini di: - limitazioni geometriche - limitazioni di armatura 7.4.6.1 Limitazioni geometriche 7.4.6.1.1 Travi La larghezza b della trave deve essere 20 cm e, per le travi basse comunemente denominate a spessore, deve essere non maggiore della larghezza del pilastro, aumentata da ogni lato di metà dell altezza della sezione trasversale della trave stessa, risultando comunque non maggiore di due volte b c, essendo b c la larghezza del pilastro ortogonale all asse della trave. Il rapporto b/h tra larghezza e altezza della trave deve essere 0,25. Non deve esserci eccentricità tra l asse delle travi che sostengono pilastri in also e l asse dei pilastri che le sostengono. Esse devono avere almeno due supporti, costituiti da pilastri o pareti. Le pareti non possono appoggiarsi in also su travi o solette. Le zone critiche si estendono, per CD B e CD A, per una lunghezza pari rispettivamente a 1 e 1,5 volte l altezza della sezione della trave, misurata a partire dalla accia del nodo trave-pilastro o da entrambi i lati a partire dalla sezione di prima plasticizzazione. Per travi che sostengono un pilastro in also, si assume una lunghezza pari a 2 volte l altezza della sezione misurata da entrambe le acce del pilastro. 7.4.6.1.2 Pilastri La dimensione minima della sezione trasversale non deve essere ineriore a 250 mm. 256

Se θ, quale deinito nel 7.3.1, risulta >0,1, l altezza della sezione non deve essere ineriore ad un decimo della maggiore tra le distanze tra il punto in cui si annulla il momento lettente e le estremità del pilastro. In assenza di analisi più accurate si può assumere che la lunghezza della zona critica sia la maggiore tra: l altezza della sezione, 1/6 dell altezza libera del pilastro, 45 cm, l altezza libera del pilastro se questa è ineriore a 3 volte l altezza della sezione. 7.4.6.1.3 Nodi trave-pilastro Sono da evitare per quanto possibile eccentricità tra l asse della trave e l asse del pilastro concorrenti in un nodo. Nel caso che tale eccentricità superi 1/4 della larghezza del pilastro la trasmissione degli sorzi deve essere assicurata da armature adeguatamente dimensionate allo scopo. 7.4.6.1.4 Pareti Lo spessore delle pareti deve essere non ineriore al valore massimo tra 150 mm, (200 mm nel caso in cui nelle travi di collegamento siano da prevedersi, ai sensi del 7.4.4.6, armature inclinate), e 1/20 dell altezza libera di interpiano. Possono derogare da tale limite, su motivata indicazione del progettista, le strutture a unzionamento scatolare ad un solo piano non destinate ad uso abitativo. Devono essere evitate aperture distribuite irregolarmente, a meno che la loro presenza non venga speciicamente considerata nell analisi, nel dimensionamento e nella disposizione delle armature. In assenza di analisi più accurate si può assumere che l altezza delle zone critiche sia la maggiore tra: la larghezza della parete e 1/6 della sua altezza. 7.4.6.2 Limitazioni di armatura 7.4.6.2.1 Travi Armature longitudinali Almeno due barre di diametro non ineriore a 14 mm devono essere presenti superiormente e ineriormente per tutta la lunghezza della trave. In ogni sezione della trave, salvo giustiicazioni che dimostrino che le modalità di collasso della sezione sono coerenti con la classe di duttilità adottata, il rapporto geometrico ρ relativo all armatura tesa, indipendentemente dal atto che l armatura tesa sia quella al lembo superiore della sezione As o quella al lembo ineriore della sezione Ai, deve essere compreso entro i seguenti limiti: dove: 1, 4 3,5 < ρ < ρ comp + (7.4.25) ρ è il rapporto geometrico relativo all armatura tesa pari ad A s/(b h) oppure ad A i/(b h); ρ comp è il rapporto geometrico relativo all armatura compressa; è la tensione caratteristica di snervamento dell acciaio (in MPa). Nelle zone critiche della trave, inoltre, deve essere ρ comp 1/2 ρ e comunque 0,25 ρ. L armatura superiore, disposta per il momento negativo alle estremità delle travi, deve essere contenuta, per almeno il 75%, entro la larghezza dell anima e comunque, per le sezioni a T o ad L, 257

entro una ascia di soletta pari rispettivamente alla larghezza del pilastro, od alla larghezza del pilastro aumentata di 2 volte lo spessore della soletta da ciascun lato del pilastro, a seconda che nel nodo manchi o sia presente una trave ortogonale. Almeno ¼ della suddetta armatura deve essere mantenuta per tutta la lunghezza della trave. Le armature longitudinali delle travi, sia superiori che ineriori, devono attraversare, di regola, i nodi senza ancorarsi o giuntarsi per sovrapposizione in essi. Quando ciò non risulti possibile, sono da rispettare le seguenti prescrizioni: - le barre vanno ancorate oltre la accia opposta a quella di intersezione con il nodo, oppure rivoltate verticalmente in corrispondenza di tale accia, a contenimento del nodo; - la lunghezza di ancoraggio delle armature tese va calcolata in modo da sviluppare una tensione nelle barre pari a 1,25, e misurata a partire da una distanza pari a 6 diametri dalla accia del pilastro verso l interno. La parte dell armatura longitudinale della trave che si ancora oltre il nodo non può terminare all interno di una zona critica, ma deve ancorarsi oltre di essa. La parte dell armatura longitudinale della trave che si ancora nel nodo, deve essere collocata all interno delle stae del pilastro. Per prevenire lo silamento di queste armature il diametro delle barre non inclinate deve essere α bl volte l altezza della sezione del pilastro, essendo 7,5 ctm 1+ 0,8νd γ 1 + 0, 75k ρ / ρ Rd yd D comp α bl = 7,5 ctm + ν γ Rd yd ( d ) dove: ν d è la orza assiale di progetto normalizzata; per nodi interni 1 0,8 per nodi esterni k D vale 1 o 2/3, rispettivamente per CD A e per CD B ; γ Rd vale 1,2 o 1, rispettivamente per CD A e per CD B. (7.4.26) Se per nodi esterni non è possibile soddisare tale limitazione, si può prolungare la trave oltre il pilastro, si possono usare piastre saldate alla ine delle barre, si possono piegare le barre per una lunghezza minima pari a 10 volte il loro diametro disponendo un apposita armatura trasversale dietro la piegatura. Armature trasversali Nelle zone critiche devono essere previste stae di contenimento. La prima staa di contenimento deve distare non più di 5 cm dalla sezione a ilo pilastro; le successive devono essere disposte ad un passo non superiore alla minore tra le grandezze seguenti: - un quarto dell altezza utile della sezione trasversale; - 175 mm e 225 mm, rispettivamente per CD A e CD B ; - 6 volte e 8 volte il diametro minimo delle barre longitudinali considerate ai ini delle veriiche, rispettivamente per CD A e CD B - 24 volte il diametro delle armature trasversali. Per staa di contenimento si intende una staa rettangolare, circolare o a spirale, di diametro minimo 6 mm, con ganci a 135 prolungati per almeno 10 diametri alle due estremità. I ganci devono essere assicurati alle barre longitudinali. 7.4.6.2.2 Pilastri Nel caso in cui i tamponamenti non si estendano per l intera altezza dei pilastri adiacenti, l armatura risultante deve essere estesa per una distanza pari alla proondità del pilastro oltre la zona priva di tamponamento. Nel caso in cui l altezza della zona priva di tamponamento osse ineriore a 1,5 volte la proondità del pilastro, debbono essere utilizzate armature bi-diagonali. 258

Nel caso precedente, qualora il tamponamento sia presente su un solo lato di un pilastro, l armatura trasversale da disporre alle estremità del pilastro ai sensi del 7.4.5.3. deve essere estesa all intera altezza del pilastro. Armature longitudinali Per tutta la lunghezza del pilastro l interasse tra le barre non deve essere superiore a 25 cm. Nella sezione corrente del pilastro, la percentuale geometrica ρ di armatura longitudinale, con ρ rapporto tra l area dell armatura longitudinale e l area della sezione del pilastro, deve essere compresa entro i seguenti limiti: 1% ρ 4% (7.4.27) Se sotto l azione del sisma la orza assiale su un pilastro è di trazione, la lunghezza di ancoraggio delle barre longitudinali deve essere incrementata del 50%. Armature trasversali Nelle zone critiche devono essere rispettate le condizioni seguenti: le barre disposte sugli angoli della sezione devono essere contenute dalle stae; almeno una barra ogni due, di quelle disposte sui lati, deve essere trattenuta da stae interne o da legature; le barre non issate devono trovarsi a meno di 15 cm e 20 cm da una barra issata, rispettivamente per CD A e CD B. Il diametro delle stae di contenimento e legature deve essere non ineriore a 6 mm ed il loro passo deve essere non superiore alla più piccola delle quantità seguenti: - 1/3 e 1/2 del lato minore della sezione trasversale, rispettivamente per CD A e CD B ; - 125 mm e 175 mm, rispettivamente per CD A e CD B ; - 6 e 8 volte il diametro delle barre longitudinali che collegano, rispettivamente per CD A e CD B. Si devono disporre stae in un quantitativo minimo non ineriore a A s st b cd st 0,08 per CD"A" al di uori della zona critica e per CD "B" yd b cd st 0,12 per CD "A" yd (7.4.28) in cui A st è l area complessiva dei bracci delle stae, b st è la distanza tra i bracci più esterni delle stae ed s è il passo delle stae. 7.4.6.2.3 Nodi trave-pilastro Indipendentemente da quanto richiesto dalla veriica nel 7.4.4.3.1, lungo le armature longitudinali del pilastro che attraversano i nodi non coninati devono essere disposte stae di contenimento in quantità almeno pari alla maggiore prevista nelle zone del pilastro ineriore e superiore adiacenti al nodo. Questa regola può non essere osservata nel caso di nodi interamente coninati. Per i nodi non coninati, appartenenti a strutture sia in CD A che in CD B, le stae orizzontali presenti lungo l altezza del nodo devono veriicare la seguente condizione: n A 0,05 i b st st ck j 259 (7.4.29) nella quale nst ed Ast sono rispettivamente il numero di bracci e l area della sezione trasversale della barra della singola staa orizzontale, i è l interasse delle stae, e b j è la larghezza utile del nodo determinata come segue:

- se la trave ha una larghezza b w superiore a quella del pilastro b c, allora b j è il valore minimo ra b w e b c + h c /2, essendo h c la dimensione della sezione della colonna parallela alla trave; - se la trave ha una larghezza b w ineriore a quella del pilastro b c, allora b j è il valore minimo ra b c e b w + h c /2. 7.4.6.2.4 Pareti Le armature, sia orizzontali che verticali, devono avere diametro non superiore ad 1/10 dello spessore della parete, devono essere disposte su entrambe le acce della parete, ad un passo non superiore a 30 cm, devono essere collegate con legature, in ragione di almeno nove ogni metro quadrato. Nella zona critica si individuano alle estremità della parete due zone coninate aventi per lati lo spessore della parete e una lunghezza coninata l c pari al 20% della lunghezza in pianta l della parete stessa e comunque non ineriore a 1,5 volte lo spessore della parete. In tale zona il rapporto geometrico ρ dell armatura totale verticale, rierito all area coninata, deve essere compreso entro i seguenti limiti: 1% ρ 4% (7.4.30) Nelle zone coninate l armatura trasversale deve essere costituita da barre di diametro non ineriore a 6 mm, disposti in modo da ermare una barra verticale ogni due con un passo non superiore a 8 volte il diametro della barra o a 10 cm. Le barre non issate devono trovarsi a meno di 15 cm da una barra issata. Le armature inclinate che attraversano potenziali superici di scorrimento devono essere eicacemente ancorate al di sopra e al di sotto della supericie di scorrimento ed attraversare tutte le sezioni della parete poste al di sopra di essa e distanti da essa meno della minore tra ½ altezza ed ½ larghezza della parete. Nella rimanente parte della parete, in pianta ed in altezza, vanno seguite le regole delle condizioni non sismiche, con un armatura minima orizzontale e verticale pari allo 0,2%, per controllare la essurazione da taglio. 7.4.6.2.5 Travi di accoppiamento Nel caso di armatura ad X, ciascuno dei due asci di armatura deve essere racchiuso da armatura a spirale o da stae di contenimento con passo non superiore a 100 mm. In questo caso, in aggiunta all armatura diagonale deve essere disposta nella trave armatura di diametro almeno 10 mm distribuita a passo 10 cm in direzione sia longitudinale che trasversale ed armatura corrente di 2 barre da 16 mm ai bordi superiore ed ineriore. Gli ancoraggi delle armature nelle pareti devono essere del 50% più lunghi di quanto previsto per il dimensionamento in condizioni non sismiche. 260