Libri contabili e scritture Prof. Luigi Trojano 1
Agenda 1 I libri e le rilevazioni in partita doppia 2 Imposta sul valore aggiunto 3 Esercizi: acquisti, vendite, liquidazione IVA Prof. Luigi Trojano 2
1.1 Libri contabili obbligatori Le imprese sono obbligate, dalla normativa civilistica, alla tenuta del libro giornale e del libro inventari, nonché di tutte le scritture richieste dalla natura e dimensioni dell impresa. Ulteriori libri sono poi previsti dalla normativa fiscale (es. libro beni ammortizzabili). Il libro giornale accoglie tutte le scritture annotate in ordine cronologico. Il libro degli inventari indica tutte le consistenze iniziali e finali dei beni facenti parte del patrimonio dell impresa. Il libro mastro include tutte le scritture rilevate, raggruppate per conto. Prof. Luigi Trojano 3
1.2 Il libro giornale - rilevazione DATA COD. ARTICOLO DARE AVERE Conto da addebitare Conto da accreditare Se ci sono + conti in DARE ed 1 in AVERE (e viceversa) Conto da accreditare Conto da addebitare Conto da addebitare Se ci sono + conti in AVERE e + conti in DARE Conto da addebitare Conto da addebitare Conto da accreditare Conto da accreditare x. x. x. x. x. x. x. x. x. Prof. Luigi Trojano 4
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2.1 L imposta sul valore aggiunto Introdotta nel 1972, è un imposta indiretta applicata ai consumi, indipendentemente dal reddito percepito dai soggetti passivi di tale imposta. L Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) si applica al valore aggiunto. Questo, in termini puramente economici, è la misura dell'incremento di valore che si verifica nell'ambito della produzione e distribuzione di beni e servizi grazie all'intervento dei fattori produttivi capitale e lavoro. Tecnicamente il valore aggiunto è la differenza fra il valore delle materie prime che si acquistano per la produzione e il valore del prodotto finale collocato sul mercato di sbocco. Prof. Luigi Trojano 6
2.2 L imposta sul valore aggiunto Tale imposta si applica alle cessioni di beni e alla prestazioni di servizi (presupposto oggettivo) effettuate nel territorio dello Stato (presupposto territoriale) nell esercizio di imprese o di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate (presupposto soggettivo). Se si verifica la mancanza anche di uno solo dei presupposti l operazione viene detta non imponibile e non è soggetta all imposta (es. cessione da parte di privati/esportazioni). Esistono, invece, delle prestazioni che pur soddisfacendo i tre presupposti non vengono colpite dall imposta per espressa previsione legislativa. Sono dette esenti (es. prestazioni sanitarie). La base imponibile è il quantum a cui applichiamo l aliquota (che può variare dal 4% al 10% al 20%) per determinare l imposta. IMPOSTA = BASE IMPONIBILE * 20% Prof. Luigi Trojano 7
2.3 L imposta sul valore aggiunto ACQUISTO BENI PER 100 (BASE IMPONIBILE) IN FATTURA: Beni 100 IVA A CREDITO 20 Totale(PAGATO) 120 VENDITA DI PRODOTTI 200 (BASE IMPONIBILE) FATTURA: Prodotti 200 IVA A DEBITO 40 Totale(INCASSATO) 240 Prof. Luigi Trojano 8
2.4 L imposta sul valore aggiunto Sugli acquisti l impresa paga l IVA (a credito) mentre sulle vendite l impresa incassa l IVA (a debito). L IVA è un imposta da versare all Erario. Chi incassa IVA deve restituirla all Erario, chi paga IVA ha un credito nei confronti dell Erario (carattere transitorio). La liquidazione IVA è la quantificazione di due grandezze: - l IVA sugli acquisti (nostro credito = pagata da noi ai fornitori); - l IVA sulle vendite (nostro debito = che noi incassiamo dal cliente e dobbiamo versare all Erario). La differenza fra queste due grandezze genera un credito (se l IVA sugli acquisti > IVA sulle vendite) o un debito (se l IVA sulle vendite > IVA sugli acquisti). Tale conteggio avviene mensilmente o trimestralmente sulla base dei volumi di ricavi dell impresa. Prof. Luigi Trojano 9
2.5 L imposta sul valore aggiunto Considerato un periodo di riferimento (mese-trimestre), se nasce un credito nei confronti dell Erario posso conservarlo per la prossima liquidazione. Se, invece, nasce un debito nei confronti dell Erario devo versare tale somma entro il 16 del mese successivo, se liquidazione mensile, oppure entro il 16 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre di riferimento, se liquidazione trimestrale. Tutto questo meccanismo di funzionamento dell IVA, che prevede la deduzione imposta da imposta, ha validità solo per i soggetti titolari di partita IVA (imprese e professionisti). Per loro il meccanismo dell IVA risulta essere neutro (eccezione per i beni di lusso). Invece, per i privati non c è alcuna deduzione imposta da imposta e gli acquisti fatti sono comprensivi dell IVA che non può essere mai recuperata. Per tali motivi, l unico soggetto su cui grava davvero l onere impositivo è il consumatore finale. Prof. Luigi Trojano 10
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3.1 Acquisto merce In data 1 ottobre si acquistano materie prime per 30.000+IVA (20%). Caso 1) Regolamento a 60 giorni. In data 15 novembre si salda il debito ottenendo uno sconto del 5% per anticipato pagamento. Caso 2) Regolamento a mezzo cambiali maggiorate di interessi al tasso del 6% annuo. Le cambiali sono a 6 mesi. Caso 3) Restituzione del 50% delle materie prime dopo 10 giorni dall acquisto. Prof. Luigi Trojano 12
3.2 Regolamento con sconto 1 Mat. Prime c/acquisti 30.000,00 2 Iva ns.credito 6.000,00 3 Debiti v/fornitori 36.000,00 15/10 3 Debiti v/fornitori 36.000,00 15/10 4 Banca c/c 34.200,00 15/10 5 Sconti attivi 1.800,00 Prof. Luigi Trojano 13
3.3 Cambiali passive 1 Mat. Prime c/acquisti 30.000,00 2 Iva ns.credito 6.000,00 3 Debiti v/fornitori 36.000,00 3 Debiti v/fornitori 36.000,00 6 Interessi passivi 1.080,00 7 Cambiali passive 37.080,00 Prof. Luigi Trojano 14
3.4 Reso su acquisti 1 Mat. Prime c/acquisti 30.000,00 2 Iva ns.credito 6.000,00 3 Debiti v/fornitori 36.000,00 1 3 Debiti v/fornitori 18.000,00 1 8 Resi su acquisti 15000 1 9 Iva ns.credito 3000 Prof. Luigi Trojano 15
3.5 Vendita prodotti In data 1 novembre si vendono prodotti per 50.000+IVA (20%). Caso 1) Regolamento a 40 giorni. In data 1 dicembre si incassa il credito concedendo uno sconto del 3% per anticipato pagamento. Caso 2) Regolamento a mezzo cambiali a 6 mesi maggiorate di interessi al tasso dell 8% annuo. Caso 3) Restituzione del 50% dei prodotti dopo 10 giorni dalla vendita. Prof. Luigi Trojano 16
3.6 Incasso con sconto 10 Crediti v/clienti 60.000,00 11 Prodotti c/vendite 50.000,00 12 Iva ns.debito 10.000,00 1/12 10 Crediti v/clienti 60.000,00 1/12 4 Banca c/c 58.200,00 1/12 13 Sconti attivi 1.800,00 Prof. Luigi Trojano 17
3.7 Cambiali attive 10 Crediti v/clienti 60.000,00 11 Prodotti c/vendite 50.000,00 12 Iva ns.debito 10.000,00 13 Cambiali attive 62.400,00 10 Crediti v/clienti 60.000,00 14 Interessi attivi 2.400,00 Prof. Luigi Trojano 18
3.8 Reso su vendite 10 Crediti v/clienti 60.000,00 11 Prodotti c/vendite 50.000,00 12 Iva ns.debito 10.000,00 10 Crediti v/clienti 30.000,00 15 Resi su vendite 25.000,00 12 Iva ns.debito 5.000,00 Prof. Luigi Trojano 19
3.9 Liquidazione quarto trimestre (ott-nov-dic) 2009 a) In data 1 ottobre si acquistano materie prime per 30.000+IVA (20%). b) Restituzione del 50% ( 15.000) delle materie prime dopo 10 giorni dall acquisto. c) In data 1 novembre si vendono prodotti per 50.000+IVA (20%). Iva su acquisti (credito) Iva su vendite (debito) Erario c/iva 6.000 10.00 0 3.000 3.000 10.00 0 3.000 7.000 10.00 0 Saldo 3.000 Saldo 10.000 Saldo DEBITO 7.000 Prof. Luigi Trojano 20
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