IL PROGETTO PER RESPIRARE. Domiciliazione del paziente ventilato

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1 IL PROGETTO PER RESPIRARE Domiciliazione del paziente ventilato La nostra esperienza.. Giulia Marescotti Fisioterapista area intensiva MRI

2 I DATI Anni Mielolesi ventilati dimessi 2002 / / ottobre

3 ..in particolare.. Periodo Mielolesi ventilati dimessi Mielolesi ventilati domiciliati 2012 (gen/ott) (gen/ott) 24 7

4 IL PERCORSO INGRESSO IN TI STABILIZZAZIONE CONDIZIONE CLINICA WEANING E VALUTAZIONE DEL PZ si TRASFERIMENTO IN UNITA SPINALE IL PZ è SVEZZABILE DAL VM? no TRASFERIMENTO IN SUB INTENSIVA

5 INGRESSO IN SUB INTENSIVA RIUNIONE di PROGETTO RIUNIONE di EQUIPE ADDESTRAMENTO CARE GIVER/S DOMICILIAZIONE

6 LE TAPPE INGRESSO IN SUB INTENSIVA Sostituzione del ventilatore ospedaliero con uno domiciliare Completamento valutazione del paziente ed inquadramento clinico dopo la fase di shock spinale (es ASIA, EMG n.frenico, presenza LDD..) Ulteriore stabilizzazione condizioni cliniche

7 PIANO TERAPEUTICO Principali obiettivi generali: Mantenimento igiene bronchiale Mantenimento igiene articolare Gestione ventilazione meccanica aperta e deglutizione Prevenzione danni secondari Aumento tempi di seduta in carrozzina Studio carrozzina personale manuale/ elettronica Individuazione ausili per utilizzo pc/ domotica

8 Obiettivi R. PROGETTO Condivisione dell ipotetico percorso con la famiglia e il pz Raccolta dati ed informazioni necessarie alla domiciliazione (es. piantina/struttura casa..) Individuazione del/dei caregiver/s Programmazione delle tempistiche e degli obiettivi dell addestramento

9 Durante il progetto Fondamentale chiarire alla famiglia: - Condizione clinica del pz (anche se stabile, rimarrà sempre un pz critico) - Bisogni necessari al pz - Se ci sono problemi organizzativi..per capire se è POSSIBILE per il pz il rientro al domicilio..

10 ..dopo R. PROGETTO Contatto con il territorio à segnalazione domiciliazione paziente e tempistiche di dimissione Studio domicilio ed individuazione barriere architettoniche Programmazione inizio addestramento ( in base alla organizzazione familiare e all ipotetica data di dimissione)

11 M07 DATI ANAGRAFICI NECESSITA ASSISTENZIALI SITUAZIONE FAMILIARE DOMICILIO

12 CONDIZIONE CLINICA PERSONE DI RIFERIMENTO IN STRUTTURA INTERESSI/RISORSE

13 L ADDESTRAMENTO

14 1. LA TEORIA IN GENERALE BISOGNI DEL PAZIENTE SPIEGAZIONE AUSILI E DISPOSITIVI DEL PAZIENTE CON ILLUSTRAZIONE DI MATERIALE IGIENE MANI E DPI

15 2. DALL OSSERVAZIONE ALL AUTONOMIA DI GESTIONE 1 SETTIMANA: OSSERVAZIONE 2/3 SETTIMANA: GESTIONE CON ASSISTENZA 4/5 SETTIMANA: GESTIONE CON SUPERVISIONE Dalla 6 SETTIMANA in poi: AUTONOMIA DI GESTIONE 3. DAL LETTO DI CAMERA AL PARCO à IN CAMERA à IN CAMERA E AL PIANO à IN OSPEDALE à FUORI DALL OSPEDALE

16 4.CHECKLIST ATTIVITA

17 Presentata al caregiver - 1 settimana - alla fine CHECKLIST ATTIVITA Da firmare - operatori - CG Certifica ciò che è stato fatto

18 5.TEMPISTICHE 1 mese e ½ circa, poi il CG gestisce il familiare in autonomia fino alla dimissione Il CG è presente dalle 9 alle 19 in camera e segue tutte le attività eseguite sul pz (cure igieniche, somministrazione terapia, fisioterapia respiratoria e motoria ) I TEMPI POSSONO VARIARE!!

19 6.PROBLEM SOLVING... E SE SUCCEDE..?!?..OCCLUSIONE CANNULA....DESATURAZIONE....BRADICARDIA....MALFUNZIONAMENTO RESPIRATORE.. Risk management of the home ventilator dependent patient A. K. Simonds

20 ... E SE MI PRENDE IL PANICO..?!?..per questo è importante essere presente in reparto durante tutta la giornata.. when tha caregiver need care:the plight of vulnerable caregivers Am. J Public Health

21 LA DIMISSIONE Contatti territorio (ass.sociale) Contatti con Medico Curante, Ditta Fornitrice Energia, Ditta fornitrice ausili.. Conclusione studio domicilio Prescrizioni materiale Relazioni medica / fisioterapica / infermieristica

22 Elenco materiale necessario RESPIRATORE AUTOMATICO (2 SE NECESSITA DI VENTILAZIONE 24/24 ORE) SATURIMETRO PORTATILE CON BATTERIA INTERNA ASPIRATORE PORTATILE UMIDIFICATORE A PIASTRA DURANTE VENTILAZIONE MECCANICA PALLONE AMBU SET NEBULIZZAZIONE CON TUBO A T VALVOLE FONATORIE O TAPPO FONICO IN CASO SB IN ORE DIURNE MATERIALE DI CONSUMO PER AUSILI PER GESTIONE TRACHEOSTOMIA(stomapad, fixomul,fascette per tracheostomia, filtri hme, mount, sondini per aspirazione ch 12/14..) SIRINGHE da 5-10 cc CIRCUITI PER RA E PER DISOSTRUTTORE MECCANICO GUANTI STERILI ALTRO (materiale medicazioni, sondini per cateterismi, urocontrol, vasellina, pannoloni, salvaletto ) SALLEVATORE MATERASSO ANTIDECUBITO MONTASCALE

23 MEDICO PNEUMOLOGOà materiale riguardante l ambito respiratorio à RA,circuiti, saturimetro.. MEDICO FISIATRAà materiale riguardante l ambito motorio à letto e materasso antidecubito

24 Attenzione! TERRITORI PROCEDURE

25 PROGETTO PAZIENTE VENTILATO Dal confronto con ex pazienti e rappresentanti della F.A.I.P. Per pz ricoverati in subintensiva necessità di: - Uscire dal reparto - Ridurre i tempi di dimissione

26 Obiettivi Ridurre i tempi di dimissione e quindi di attivazione TO /servizio ausili/ studio domicilio Iniziare precocemente l addestramento del CG à il pz può uscire dal reparto à il ft si può dedicare ad attività più complesse Accesso in palestra

27 Messina et al. Rivista italiana fisioterapia e riabilitazione respiratoria 2012 (num. 3) Questionario per care giver 42 pazienti e CG 6 U.O SCOPO à indagare le necessità di pz e CG e migliorare l approccio degli addetti ai lavori

28 ARGOMENTI INTERESSE FORMAZIONE respirazione aliment/evacuaz ione igiene aspetti legali mobilizzazione comunicazione asp psicologici

29 PROMEMORIA POST-FORMAZIONE 33,3% schede sintetiche video manuale non so/ non risp

30 FOLLOW UP TELEFONICO O MAIL 83,3% SI non so NO non risp

31 Si può ancora migliorare.. ü Creare schede informative sintetiche (principali attività, ausili/dispositivi, complicanze più frequenti ) ü Follow up programmato Qualità di vita Aspettativa di vita

32

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