Hegel: L Essenza come riflessione in se stessa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Hegel: L Essenza come riflessione in se stessa"

Transcript

1 Giuliano Broggini 1 Hegel: L Essenza come riflessione in se stessa L essenza proviene dall essere; non è quindi immediatamente in sé e per sé, ma è un risultato di quel movimento 2. E questa la spiegazione hegeliana del ciò che già era essere di Aristotele: l essenza non è l immediato. L immediato è l essere. L essenza si disvela lungo il movimento logico, immanente all essere stesso. Quindi l essenza è l essere che è in sé e per sé tolto 3. L essere di fronte all essenza è solo parvenza. Ma la riduzione dell essere a parvenza è il proprio porre dell essenza 4. L essenza riduce il movimento dell essere a parvenza. L essere è inessenziale, è privo di essenza, è parvenza 5. Dunque la parvenza dell essere non è estrinseca, ma è il parere dell essenza, la sua riflessione 6. L essenza, come afferma Hegel, è l essere che si è tolto ; in quanto negazione dell essere, è semplice uguaglianza con sé. L essenza ha necessariamente di fronte a sè l immediatezza dell essere da cui è divenuta; l essenza nel togliere l essere comunque lo conserva, in quanto negato. Quindi l essenza a questo livello, è solo essenza che è, essenza immediata 7 e l essere è semplicemente un negativo rispetto all essenza, ma non ancora rispetto a sé. Ma in questo rimbalzo tra essere ed essenza, l essenza è determinata solo come altro in relazione all essere; perciò ancora legata alla sfera dell essere. Dunque la differenza tra essere ed essenza è solo estrinseca, è il semplice contrapporsi tra ciò che è inessenziale e ciò che, nello stesso ciò, è essenziale. Come afferma Hegel: più precisamente l essenza diventa solo un essenziale a fronte di un inessenziale per il fatto che l essenza è presa solo come un tolto essere 8. Ma se fosse soltanto così, ancora si penserebbe l essenza come interna alla sfera dell essere. Invece l essenza è la negazione assoluta dell essere da cui proviene 9. Se così, allora l essere nel suo trapassare nell essenza, non è più semplicemente un esserci 1 Ex professore di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico G. Ferraris, Varese. 2 Hegel, Scienza della Logica, p. 437, editori Laterza Ibidem 4 Ibidem 5 Ibidem 6 Ibidem 7 Ivi, p Ivi, p Ibidem PRISMI on line 2013 pagina 1

2 inessenziale, ma è l immediato in sé e per sé nullo; è solo una non essenza, la parvenza 10. L essere è parvenza 11. Ma la parvenza è solo in relazione immanente all essenza; essa è il negativo posto come il negativo 12. La parvenza è l ultimo stadio della sfera dell essere. La parvenza è questo immediato non esserci. La sua determinata nullità è solo in relazione all essenza; quindi è la vuota determinazione dell immediatezza del non-esserci 13. La parvenza è la determinazione del non-essere inessenziale. Ma la Verità dell essere è l essenza 14. Questo è il punto cardinale che non si deve mai dimenticare. E nell essenza che si presenta la verità dell essere. Quindi è nell essenza che entrano in gioco le categorie del pensiero apofantico. Ma tutto ciò deve mostrarsi come immanente al movimento stesso dell essere. Dato che la parvenza è la determinatezza ultima dell essere in relazione all essenza, cioè il suo inessenziale, essa stessa contiene necessariamente un lato indipendente a fronte dell essenza 15. La parvenza, in quanto esserci in relazione immanente all essenza, si configura come presupposizione immediata 16. L immediatezza del non essere che costituisce la parvenza è tale solo in relazione all essenza, per cui l essere è il non - essere nell essenza. Ma qui tutto si complica e si chiarisce in modo davvero straordinario. Se l essere in relazione all essenza è parvenza, allora l immediatezza che ha determinatezza nella parvenza, non ha più in sé l immediatezza in quanto esserci, ma l immediatezza come parvenza. Quindi non più l essere come essere, ma l essere solo come momento immanente alla riflessione dell essenza. L essere è davvero risolto nell essenza; la parvenza nell essenza non è la parvenza di un altro, non è dunque un passare, tipico dell esserci, ma è la parvenza in sé, la parvenza dell essenza stessa 17. La parvenza è dunque l essenza stessa ; ma l essenza in quanto parvenza è ancora legata alla determinazione, sebbene quest ultima sia solo un suo momento, e quindi l essenza è il suo proprio riflettersi in sé. L essenza in questo suo proprio movimento è la riflessione 18. La parvenza è l inessenziale, proprio per questo essa non ha il suo essere in altro, in cui appaia. La parvenza è tutta interna alla riflessione, al movimento dell essenza; il suo essere è la sua stessa uguaglianza con se stessa. Questa uguaglianza non è un passare della 10 Ibidem 11 Ibidem 12 Ibidem 13 Ivi, p Ivi, p Ivi, p Ibidem 17 Ivi, p Ivi, p. 443 PRISMI on line 2013 pagina 2

3 parvenza nell uguaglianza con sé, come nel suo esser altro, ma è un immediato coincidere del negativo con se stesso. Questa immediatezza, che è solo come ritorno in sé del negativo, è quell immediatezza che costituisce la determinatezza della parvenza e da cui dianzi sembrava cominciare il movimento riflessivo 19. Ma non è così; la parvenza è tale solo nel movimento dell essenza, nella riflessione, cioè nel suo ritornare a se stessa. Immediatezza che toglie se stessa. Questo è l esser posto 20, dunque non è il cominciamento, pura immediatezza, puro essere, ma essere che si media nell essenza, posto nell essenza. Si è così giunti ad un punto chiave della speculazione logica di Hegel: l essenza è un porre, in quanto è l immediatezza come tornare. Non vi è un altro, né un altro in cui ritorni, né un altro da cui essa ritorni. Essa è dunque solo come tornare, ossia come il negativo di se stessa 21. La riflessione che riduce l essere a parvenza, toglie il suo altro,toglie l immediatezza dell esserci, toglie il negativo. L essere quindi è posto, è interno al movimento dell essenza. L essenza è questo movimento riflessivo. Negazione del negativo come negativo: perciò è un presupporre 22. Questa ulteriore caratterizzazione del movimento essenziale è fondamentale. Per capire meglio è necessario aver presente il capitolo introduttivo alla Dottrina dell essenza. L essenza è mediana tra il passare dell essere e l autosvolgimento del concetto. L essenza sorge dalla misura, l ultima figura categoriale dell esserci; essa è il permanente, l universale che determina e regola secondo un preciso riferimento i movimenti estrinseci qualitativi quantitativi dell esserci. L essenza è quindi il fondamento, lo stare in sé del passare dell esserci. Ma l essenza non è il concetto, che sta in sé e per sé, l essenza è in sé,ma non ancora per sé. Dunque il movimento circolare dell essenza, in quanto essenza che sorge dall esserci, è in sé, in quanto eguaglianza con sé, ma al tempo stesso è necessitata a porre l altro, cioè l essere di cui è essenza. Quindi il porre dell essenza, è sempre un presupporre, nel senso che la dialettica dell essenza è il rapporto immanente tra una eguaglianza e il ciò di cui è l eguaglianza. Per cui è in sé, ma non per sé. E sempre in altro. Scrive, infatti, Hegel: la riflessione dunque trova prima di sé un immediato ch essa sorpassa e dal quale essa costituisce il ritorno. Ma questo ritorno è solo il presupporre ciò che è stato trovato. Questo trovato diviene solo ciò che vien lasciato indietro; la sua 19 Ivi, p Ibidem 21 Ivi, p Ibidem PRISMI on line 2013 pagina 3

4 immediatezza è l immediatezza tolta. L immediatezza tolta è il ritorno in sé, il giungere dell essenza presso di sé 23. Il movimento riflessivo è quindi caratterizzato da un contraccolpo in se stesso. La riflessione, in quanto riflessione che pone l esserci, è necessariamente riflessione esterna. Hegel la definisce così: La riflessione esterna è il sillogismo, in cui sono i due estremi, l immediato e la riflessione in sé. Il medio di codesto sillogismo è la relazione di quei due, l immediato determinato 24. Ma nella riflessione esterna, l immediato è un estremo, la determinazione o negazione, cioè la riflessione, l altro estremo. Quindi la riflessione esterna pone l immediato, ma essa è anche immediatamente un togliere l immediato, cioè toglie questo suo posto, che è il presupposto. Per cui la riflessione esterna ruota su se stessa. L immediato da cui la riflessione comincia ad esercitarsi come se fosse un estraneo, in realtà è il suo stesso cominciare. La riflessione si cerchia, e quindi è tolta la esteriorità della riflessione di fronte all immediato. La riflessione nega la sua determinazione, in quanto altro da sé. La riflessione esterna è dunque riflessione immanente dell immediatezza stessa. 25 Questo è un passaggio decisivo: da esterna o estrinseca, la riflessione che pone diventa immanente. Si comprende bene, a questo punto la nota critica rivolta a Kant, in relazione alla sua interpretazione del giudizio riflettente. La riflessione viene presa comunemente in senso soggettivo, come il movimento della potenza giudicatrice che cerca di connettere una rappresentazione immediata ad una determinazione generale. Dal particolare all universale. Quindi l immediato è determinato come particolare solo tramite questo suo riferimento al suo universale 26. E chiaro che dal punto dei vista hegeliano, Kant è rimasto fermo alla riflessione esterna che si limita a cogliere l immediato come un dato su cui riflettere, regolativamente, in funzione dell unità sistemica. Ma allora il dato assume la sua determinazione effettiva solo entro l unità sistematica, cioè, hegelianamente, solo entro un movimento riflessivo essenziale. Il riferimento critico di Hegel nei confronti del modo estrinseco, soggettivo, con cui Kant affronta l analisi della potenza del giudizio riflettente, è molto interessante, per comprendere sempre meglio il rapporto soggettività oggettività, essere pensiero nella sua filosofia. La posizione hegeliana è assolutamente anti-soggettiva. In fondo in Hegel è presente una sorta di dislocazione del logos. 23 Ivi, p Ivi, p Ivi, p Ibidem PRISMI on line 2013 pagina 4

5 Il logos (comunque lo si voglia chiamare Io penso, Io puro ) non è colui cui spetti la funzione di categorizzare i dati esperienziali che si offrono all attività conoscitiva dell uomo. Il logos si limita a mostrare il già dato, cioè la struttura categoriale dell Essere. In questo Hegel è vicino al metodo fenomenologico; lasciare che le cose si mostrino per ciò che sono. L essere, cioè la presenza, è essa stessa, in sé e per sé, la sua stessa struttura categoriale. Quindi l essere è Ragione, Idea, logos immanente, che la filosofia si limita speculativamente a disvelare. La presenza stessa è la Ragione stessa. La catena categoriale che la ragion dialettica percorre è immanente all essere stesso in sé e per sé. L analisi hegeliana si avvia alla conclusione e quindi il filosofo prussiano riesamina tutta la speculazione messa in atto. La distinzione fondamentale riguarda quella che intercorre tra la determinatezza riflessiva e quella dell essere, la qualità. Nella qualità l essere passa in altro; la determinatezza riflessa, cioè l esser posto è anch esso rifermento ad altro, ma nel suo esser riflesso. Riflesso nell essenza, l esser posto è fissato, determinato come tale, non passa più in altro. E uguale a se stesso. Come scrive Hegel: L uguaglianza con sé della riflessione, che ha il negativo solo come negativo, come tolto o posto, è quello che gli dà il sussistere 27. Esemplificando un po grossolanamente: nella Dottrina dell essere, un libro (in realtà, l esserci) nella sua limitatezza e finitudine (il negativo del da ), si affianca, trapassa nel tavolo, nel senso di uno scorrere di esserci qualitativamente omogenei nella loro caratteristica categoriale. Determinano così una estrinseca serialità che sfocia nella quantità. Nella determinazione essenziale, invece, un libro è posto come libro, la sua negazione nei confronti del tavolo è fissata. Il libro non è il tavolo, nel senso che il libro è libro. Il non, non è estrinseco, come nell esserci qualitativo,ma immanente, attraverso il movimento negativo dell essenza che lo riduce a determinazione posta, quindi non indipendente. Per cui la determinatezza riflessiva è la relazione al suo altro in se stessa 28. La determinazione riflessiva, dunque, riprende in sé il suo altro, è negazione dell altro, il posto, ma proprio per questo è negazione come unità di se stessa e del suo altro 29. Nella terminologia hegeliana questa unità è chiamata essenzialità. Nel movimento dell essenza, l esser posto toglie se stesso come posto e negandosi come semplicemente tale, è infinito riferimento a se stesso : pura identità. Con l identità si apre lo scenario delle categorie essenziali. 27 Ivi, p Ivi, p Ivi, p.454 PRISMI on line 2013 pagina 5

6 NOTA Se si confronta la speculazione hegeliana con quella aristotelica, balza agli occhi della mente una differenza fondamentale. Per Hegel l identità e la sua non contraddittorietà, non è affatto assiomatica, ma è speculativamente fondabile solo con l analisi del movimento dell essenza. L identità si costituisce alla sola condizione che l essere, in quanto essere con una determinazione immediata (Dasein) sia relazionato all essenza (Wesen), al suo eidos. Il principio inconcusso della logica apofantica, si basa, per Hegel, sul movimento essere essenza. Questo è il movimento categoriale del ciò che già era essere. L apofansi lavora solo e soltanto sull essenza. L essere, in quanto dasein, è passato nell essenza. Ma non è un movimento che accada nel tempo, non è un fatto; è una necessità categoriale, immanente all essere stesso. Dunque i principi supremi della logica sono sì i principi dell essere, purchè si capisca che si logicizza non l essere in sé, ma l essere mediatosi nell essenza. Senza la mediazione essenziale non è possibile determinare alcunché. Fondamentalmente Hegel in queste pagine, ritenute dai suoi studiosi, tra le più esoteriche, al limite dell incomprensibile, di tutta la sua speculazione logica, ricostruisce il percorso storico che la filosofia ha percorso. Il passaggio dalla misura, ultima figura dell esserci, all essenza è il passaggio, speculativamente inteso, dal pitagorismo a Platone. La matematica, il regno della misura, è ancora immerso nella estrinsecità della dialettica qualitativa quantitativa delle grandezze messe in campo: il permanente di un continuo variare estrinseco. Solo con l essenza si determina la molteplicità, in quanto strutturata eideticamente. Qui si colloca la fondamentale svolta platonica della seconda navigazione. Questo è quel che Platone esigeva dal conoscere, di considerare le cose in sé e per se stesse, da un lato di considerarle nella loro universalità, dall altro poi di non sviarsi da loro ed attaccarsi a circostanze, esempi e paragoni, ma di avere innanzi a sé unicamente le cose e portare alla coscienza quel che vi è in esse d immanente 30. Da qui la successiva svolta aristotelica e l approdo al ciò che già era essere. La logica lavora solo su un essere che è ormai solo essere del logos, in quanto essere dell essenza, quindi secondo identità e non contraddizione. L essere in sé, la cosa stessa, per Hegel che pensa Aristotele, è definitivamente uscita fuori dalla speculazione filosofica. E solo il caput mortuum di una astrazione che non coglie il movimento immanente all essere stesso che si fa essenza, poi concetto, quindi Idea, Ragione disvelata. Ma è un passare senza tempo. Pura necessità. Ma è pur vero che l Anfang del movimento logico dialettico è l Essere puro, la sua stessa immediatezza. E proprio questa immediatezza che si svolge in se stessa, fino a disvelare la sua stessa pienezza, la sua intensiva totalità 31. Quindi è vero che l immediato si toglie, ma è pur sempre il fondo nascosto della totalità dispiegata: l Idea. 30 Ivi, p Ivi, p.956 PRISMI on line 2013 pagina 6

7 L immediato è ciò che rimane assolutamente immanente alle sue ultime determinazioni 32. L immediato, quindi, non può essere effettivamente pensato, ma solo accolto dal pensiero. Come afferma Hegel, alla fine della sua gigantesca speculazione sulla logica, l immediato, il cominciamento, non può essere oggetto dell intuizione sensibile o della rappresentazione, ma solo del pensare, che a causa della immediatezza stessa dell Inizio, può anche esser chiamato un intuire soprasensibile 33. Questa sconcertante definizione hegeliana del pensiero dell Inizio merita, sicuramente, una pausa di riflessione. La conoscenza iniziale non può essere nulla di oggettivo, di determinato. Se così fosse, il pensiero logico, dovrebbe subito innalzarsi alla ricerca della ragioni della determinatezza, in sé e per sé inspiegabile. Quindi l Inizio non può essere nulla di empirico, ma neppure un concetto determinato. Anche in questo caso la presenza immediata della determinatezza richiederebbe al concetto giustificazioni ulteriori. Una filosofia che attribuisse all essere finito come tale, un vero essere, un essere definitivo, assoluto, non meriterebbe il nome di filosofia 34. Il tentativo kantiano di tenere assieme i due lati della conoscenza, porta a ciò che Hegel ha sempre criticato radicalmente: la divisione tra fenomeno e noumeno, e la conseguente inconoscibilità della ragione del mondo fenomenico. E allora come caratterizzare questo intuire non sensibile, se non nel senso che la ragione inizialmente non può categorizzare il già dato, ma deve limitarsi ad accogliere nel pensiero una eccedenza, che essa stessa è costretta a concedere, per poter giustificare il suo sviluppo, che è poi lo svolgimento stesso del puro Inizio all Idea? Come dire: al fondo dello sviluppo categoriale sta l assolutamente non-categoriale. Quello, che costituisce il cominciamento, il cominciamento stesso, bisogna quindi prenderlo come tale che non si possa analizzare, bisogna prenderlo nella sua semplice, non riempita immediatezza, epperò come essere 35. La ferrea identità parmenidea tra essere e pensiero che Hegel ricostruisce con la ragion dialettica, è necessitata a concedere che al fondo del Dasein (la prima verità dialettica del puro essere) sta un semplice Sein che la ragione non può categorizzare, se non già, nella figura dell esserci, cioè dell essere con una determinatezza immediata. La logica, anche nella sua speculazione più alta, è costretta a lasciare che l essere ecceda la sua stessa categorizzazione. Ma se l essere non può essere categorizzato, se non mostrando la sua prima determinatezza immediata, il dasein, in cui si invera, allora bisogna pur dire che la differenza ontologica, a qualsiasi titolo (il dasein non va confuso con l esistente) si insinua necessariamente in ogni forma di pensiero orientato logicamente. Prima di chiudere questa breve nota sulla difficoltà della logica di fondare l Inizio del suo stesso cammino, non si può eludere un confronto, seppure molto sintetico, con la riflessione severiniana sulla questione discussa. Tra i grandi filosofi contemporanei, Severino, è, forse, quello che ha difeso con maggior forza il principio di non contraddizione. La sua radicale speculazione sul principio primo della logica, ha portato il filosofo italiano a superare la base di partenza aristotelica tomista, per approdare ad una concezione olistica, di stampo hegeliano, del principio stesso. Il principio più saldo: A non può essere a un tempo A e non-a interpretato dialetticamente, si trasforma in principio di opposizione assoluta. Esso non solo afferma 32 Ivi, p Ivi. P Ivi, p Ivi, p.61 PRISMI on line 2013 pagina 7

8 l opposizione escludente tra ogni ente e il suo stesso nulla, ma, anche, e questo è il punto decisivo, di derivazione hegeliana, il differire di ogni ente da ogni altro ente. Ciò implica immediatamente che l identità di ogni essente, per il principio stesso di non contraddizione, stia in un rapporto di necessità, logico ontologica con la totalità. Ogni ente è altro da tutto ciò che non è lui stesso. L identità di A, ad esempio, è tale solo in relazione a tutto il suo non-a. Questa opposizione universale è originaria. Quindi ogni predicazione di A è immanente ad A. Seguendo non solo Hegel, ma anche Leibniz, secondo la speculazione severiniana, ogni giudizio vero è una identità tra il soggetto e tutte le sue determinazioni. Il giudicare apofantico non determina contraddizione, alla sola condizione che soggetto e predicato siano pensati insieme, come costituenti l identità monadica di ogni essente. Se così non fosse, e i predicati venissero pensati come estrinsecamente legati al soggetto, grazie ad un intervento soggettivo del logos, si determinerebbe necessariamente la contraddizione di una identità, costituita da non identici. Proprio l originarietà del differire di ogni ente dal nulla e da tutto ciò che non è lui stesso, porta Severino a negare qualsiasi significato ad una presunta antecedenza delle cose rispetto al logos. Se un essente, un noema, fosse davvero antecedente e quindi separato dal proprio essere immediatamente se stesso e il suo non essere l altro da sé, l ente non sarebbe se stesso e, quindi, non sarebbe il suo non essere il suo altro. L immediato, dunque, è l essere stesso, nella sua impossibilità fenomenologica e logica di non essere immediatamente se stesso. Aristotele e Tommaso d Aquino non cogliendo l immediata essentità di ogni essente, la sua identità originaria, concedono che l identità si realizzi solo attraverso l operazione seconda dell intelletto che giudica secondo necessità logica la cosa stessa. Ma un essente isolato dalla dimensione dianoetica è incapace di essere se stesso e negazione del proprio altro. La cosa in sé è quindi un nulla, che il realismo pensa come un essente. Per Severino, l apparire dell essente è l apparire immediato dell identità originaria dell essente stesso. A ciò si deve, però, subito aggiungere ciò che è già stato affermato, e cioè che l originarietà dell identità dell essente è tale in relazione alla totalità del suo non-essere: immediatezza logica. Quindi il duplice volto della struttura originaria, determinata dalla relazione tra l immediatezza fenomenologica e quella logica: l essente che appare, appare per ciò che è. Non può apparire ed essere l altro da sé. La sua identità è originaria. Quindi, in opposizione ad Hegel, non il puro essere immediato, ma l immediata determinatezza degli essenti, nel loro essere ciò che sono e non-altro è il cominciamento. L essere non è non essere. Ogni essente non è tutti gli altri. Ma la totalità, concretamente, cioè dal punto di vista fenomenologico, non è data, e non può essere data, perché la visuale fenomenologica, in questo caso, verrebbe annientata 36 : se necessariamente è così (l argomentazione severiniana ha tratti comuni con quella hegeliana tra cattivo e vero infinito ),allora solo formalmente è data la connessione necessaria tra un essente e la totalità. Quindi l immediata verità identitaria di ogni essente non è mai concretamente data. L ente che appare immediatamente come ciò che è, non appare come ciò che è in sé è per sé, nella misura in cui la sua compiuta essentità è tale solo in relazione alla inapparente totalità del suo non-essere. Ciò comporta, in ultima istanza, che anche nella radicale speculazione severiniana sull essere, il logos sia costretto a riconoscere la presenza di una eccedenza d essere che non può colmare. La struttura dell immediatezza, cioè di ciò che è affermato per sé e non per 36 E. Severino, La Gloria, Milano, Adelphi, 2001, p.83. PRISMI on line 2013 pagina 8

9 altro, non è in grado, proprio per la sua originaria struttura olistica, di essere compiutamente se stessa. Quindi, o si nega assurdamente la presenza fenomenologica degli essenti, o si deve necessariamente ammettere che nella dimensione di ogni presenza d essere, già giace la sua eccedenza, che né la logica apofantica, né quella dialettica, né la loro sintesi riesce a sopprimere. PRISMI on line 2013 pagina 9

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

PREFAZIONE. Fogli di Filosofia, 2015, Fasc. 7, pp. 1-4

PREFAZIONE. Fogli di Filosofia, 2015, Fasc. 7, pp. 1-4 PREFAZIONE Si propongono qui di seguito i testi delle relazioni presentate nel corso della giornata di studi Fichte 1814-2014. La filosofia teoretica tenutasi il 18 marzo 2014 presso l Istituto di Studi

Dettagli

Il Principio di non Contraddizione

Il Principio di non Contraddizione Formulazione Il Principio di non Contraddizione Nel libro IV della Metafisica, Aristotele prende in esame quello che lui stesso chiama il principio più saldo di tutti (bebaiotáte archè), intorno a cui

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

Emanuele Severino Essenza del nichilismo Adelphi, Milano 1995, pp. 442, 15, 30

Emanuele Severino Essenza del nichilismo Adelphi, Milano 1995, pp. 442, 15, 30 S&F_n. 8_2012 Emanuele Severino Essenza del nichilismo Adelphi, Milano 1995, pp. 442, 15, 30 Rintracciare l essenza del nichilismo significa compiere una precisa operazione filosofica: comprendere il senso

Dettagli

2. Il problema del metodo

2. Il problema del metodo 2. Il problema del metodo 2.1 Lo sviluppo del pensiero filosofico-scientifico tra Cinque e Seicento porta in primo piano il problema del metodo, vero e proprio filo continuo tra vari pensatori che pure

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

Sandro Palazzo, Trascendentale e temporalità. Gilles Deleuze e l eredità kantiana, a cura di Carla de Pascale, Pisa, ETS, 2013, 480 pp.

Sandro Palazzo, Trascendentale e temporalità. Gilles Deleuze e l eredità kantiana, a cura di Carla de Pascale, Pisa, ETS, 2013, 480 pp. 398 Recensioni Sandro Palazzo, Trascendentale e temporalità. Gilles Deleuze e l eredità kantiana, a cura di Carla de Pascale, Pisa, ETS, 2013, 480 pp. di Alment Muho Nella ormai vasta bibliografia su Deleuze,

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO APPROSSIMAZIONI DIDATTICHE ALLA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO DI HEGEL Liceo Scientifico Statale Gaspare Aselli Cremona Anno scolastico 2010/2011 Classe 5H Storia e Filosofia Insegnante: Prof. Marco Paolo

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO: LINGUISTICO CLASSE: V MATERIA: FILOSOFIA Modulo n 1 KANT E LA FILOFOFIA CRITICA Il significato del criticismo come filosofia del limite. La Critica

Dettagli

FRIEDRICH WILHELM JOSEPH VON SCHELLING. prof. Giorgio Morgione

FRIEDRICH WILHELM JOSEPH VON SCHELLING. prof. Giorgio Morgione FRIEDRICH WILHELM JOSEPH VON SCHELLING prof. Giorgio Morgione CENNI BIOGRAFICI 1775 nasce il 27 gennaio a Leonberg 1791 inizia il seminario di teologia a Tubinga, dove conosce Hördeling e Hegel 1799 dopo

Dettagli

Eric M. Dale, Hegel, the End of History, and the Future, Cambridge University Press, 2014, pp. 256, $ 95.00, ISBN 9781107063020

Eric M. Dale, Hegel, the End of History, and the Future, Cambridge University Press, 2014, pp. 256, $ 95.00, ISBN 9781107063020 Eric M. Dale, Hegel, the End of History, and the Future, Cambridge University Press, 2014, pp. 256, $ 95.00, ISBN 9781107063020 Francesco Campana, Università degli Studi di Padova In Hegel, the End of

Dettagli

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti Uno dei caratteri fondamentali dell arte è quello di essere contemplativa, distinguendosi, in tal modo, da ciò che è attivo, nel senso, quest ultimo, di prendere

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma)

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) DISF WORKING GROUP - SEMINARIO PERMANENTE 12 dicembre 2009 La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) Problem solving per il

Dettagli

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA ASSISTEST 2015 ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA Di cosa ci occuperemo? 2 Saperi essenziali richiesti dal bando: - Elementi di storia del pensiero filosofico: Glossario - Scetticismo - Kant - Marxismo

Dettagli

Il per sé in Hegel (für sich)

Il per sé in Hegel (für sich) Enrico Grassi Il per sé in Hegel (für sich) [Il per sé, come già l in lui (o destinazione), è essenziale nella filosofia hegeliana, perché stabilisce che ogni contenuto di pensiero, ogni finito, è il centro

Dettagli

Sul primato della relazione in Adriano Fabris

Sul primato della relazione in Adriano Fabris Etica & Politica / Ethics & Politics, XIII, 2011, 1, pp. 325-329 Sul primato della relazione in Adriano Fabris Graziano Lingua Università di Torino Dipartimento di Filosofia graziano.lingua@unito.it KEYWORDS

Dettagli

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale LA DIFFUSIONE DELLA PASSWORD ALL ESTERNO CONFIGURA IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale Il dipendente che diffonde all esterno dell

Dettagli

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO 1.La nuova creazione come struttura teologica 2.L approccio pneumatologico 3. L alienazione del lavoro in prospettiva teologica 4. La spiritualità del lavoro

Dettagli

Hegel * 1 Scritti teologici giovanili. 1.1 Necessità sociale della religione

Hegel * 1 Scritti teologici giovanili. 1.1 Necessità sociale della religione Hegel * 1 Scritti teologici giovanili 1.1 Necessità sociale della religione Questo passo è tratto dal primo frammento di Religione popolare e Cristianesimo. Si tratta di un testo verosimilmente composto

Dettagli

La filosofia umanistica e rinascimentale. Da Telesio a Giordano Bruno. La Riforma protestante e il principio del libero esame delle Scritture

La filosofia umanistica e rinascimentale. Da Telesio a Giordano Bruno. La Riforma protestante e il principio del libero esame delle Scritture Programma di Filosofia Classe IV A A.S. 2012/2013 La filosofia umanistica e rinascimentale. Da Telesio a Giordano Bruno All alba della modernità Che cos è l Umanesimo? Che cos è il Rinascimento? La Riforma

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Riccardo Ferrigato, Il terzo incomodo. Critica della fecondazione eterologa, San Paolo, 2015, pp. 160, 14.00, ISBN 9788821595035 Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Il terzo incomodo. Critica

Dettagli

TEMI DEL CORSO: STORIA DELLE IDEE MODERNE E CONTEMPORANEE (FO1120)

TEMI DEL CORSO: STORIA DELLE IDEE MODERNE E CONTEMPORANEE (FO1120) TEMI DEL CORSO: STORIA DELLE IDEE MODERNE E CONTEMPORANEE (FO1120) N.B.: Per ogni voce del programma, che costituirà anche tema specifico d'esame, si indicheranno anche i paragrafi dei due testi di riferimento

Dettagli

Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I)

Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I) Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I) I presupposti da cui moviamo non sono arbitrari, non sono dogmi: sono presupposti reali, dai quali

Dettagli

Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13

Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13 Liceo Scientifico di Stato G. BATTAGLINI 74100 TARANTO C.so Umberto I,106 Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13 Testo in adozione: Abbagnano Fornero La ricerca del pensiero, 2B, Paravia

Dettagli

LO GNOSTICISMO DI GIUSEPPE BARZAGHI 1

LO GNOSTICISMO DI GIUSEPPE BARZAGHI 1 LO GNOSTICISMO DI GIUSEPPE BARZAGHI 1 Il sistema di Barzaghi può essere classificato come una forma di gnosticismo panteista monista non di tipo storicista, come quello hegeliano, ma di tipo eternalista

Dettagli

René Guénon GLI STATI MOLTEPLICI DELL'ESSERE. Indice

René Guénon GLI STATI MOLTEPLICI DELL'ESSERE. Indice René Guénon GLI STATI MOLTEPLICI DELL'ESSERE Indice Introduzione I. L'INFINITO E LA POSSIBILITÀ II. POSSIBILI E COMPOSSIBILI III. L'ESSERE E IL NON-ESSERE IV. FONDAMENTO DELLA TEORIA DEGLI STATI MOLTEPLICI

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

PUNTI CHIAVE IN ORDINE CRONOLOGICO- DELLA FILOSOFIA E DEI SUOI MAGGIORI ESPONENTI UNA SORTA DI RIASSUNTO DEL PROGRAMMA DELLA 4 LICEO

PUNTI CHIAVE IN ORDINE CRONOLOGICO- DELLA FILOSOFIA E DEI SUOI MAGGIORI ESPONENTI UNA SORTA DI RIASSUNTO DEL PROGRAMMA DELLA 4 LICEO www.aliceappunti.altervista.org PUNTI CHIAVE IN ORDINE CRONOLOGICO- DELLA FILOSOFIA E DEI SUOI MAGGIORI ESPONENTI UNA SORTA DI RIASSUNTO DEL PROGRAMMA DELLA 4 LICEO 1) CUSANO: (DA CUSANO A KANT) Conoscenza

Dettagli

LICEO STATALE S.PERTINI

LICEO STATALE S.PERTINI LICEO STATALE S.PERTINI LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO - SOCIALE PROGRAMMAZIONE DI FILOSOFIA PER IL SECONDO BIENNIO Ore settimanali di lezione: 2 (annuali 66) Sulla base delle Indicazioni

Dettagli

Cartesio: Meditazioni Metafisiche

Cartesio: Meditazioni Metafisiche Cartesio: Meditazioni Metafisiche Schema riassuntivo Prima Meditazione DELLE COSE CHE SI POSSONO REVOCARE IN DUBBIO 1. Necessità del dubbio metodico È necessario, almeno una volta nella vita, dubitare

Dettagli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli ESPERIENZE MATEMATICHE A PARTIRE DA TRE ANNI QUALI COMPETENZE? L avventura della matematica

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

Prospettive del Neocriticismo / 2 La Scuola del Baden

Prospettive del Neocriticismo / 2 La Scuola del Baden gianluca miligi Prospettive del Neocriticismo / 2 La Scuola del Baden Il testo è pubblicato da, rivista on-line registrata; codice internazionale issn 1722-9782. Il copyright degli articoli è libero. Unica

Dettagli

Esempi: Se il mio corpo si ferisce, è la mente a sentire il dolore La mia volontà muove il mio corpo La mente sembra essere cosciente del corpo e

Esempi: Se il mio corpo si ferisce, è la mente a sentire il dolore La mia volontà muove il mio corpo La mente sembra essere cosciente del corpo e Il dualismo E una concezione filosofica o teologica che vede la presenza di due essenze o principi opposti ed inconciliabili. Nella filosofia contemporanea, in particolare nell'ambito della filosofia analitica

Dettagli

2 IL PROCESSO COGNITIVO

2 IL PROCESSO COGNITIVO 2 IL PROCESSO COGNITIVO 2.3 IL METODO TRASCENDENTALE E IL REALISMO METAFISICO Lo scopo di questa analisi è quello di rivisitare il metodo trascendentale kantiano alla luce del realismo metafisico, per

Dettagli

Il luogo dell estetico A proposito del Convegno Il corpo del Logos. Pensiero estetico e teologia cristiana

Il luogo dell estetico A proposito del Convegno Il corpo del Logos. Pensiero estetico e teologia cristiana Il luogo dell estetico A proposito del Convegno Il corpo del Logos. Pensiero estetico e teologia cristiana I l convegno che si è svolto lo scorso anno presso la sede della Facoltà Teologica dell Italia

Dettagli

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Per anni l Amministrazione Finanziaria ha mantenuto un atteggiamento assolutamente restrittivo nei confronti della cedibilità

Dettagli

Lo sguardo fenomenologico e la distanza che "fa" relazione

Lo sguardo fenomenologico e la distanza che fa relazione Lo sguardo fenomenologico e la distanza che "fa" relazione Francesca Cantaro Psicoterapeuta direttore del Giardino dei Pensieri, Milano "INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria", n 41-42, settembre

Dettagli

La Logica Proposizionale. (Algebra di Boole)

La Logica Proposizionale. (Algebra di Boole) 1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ANGIOY La Logica Proposizionale (Algebra di Boole) Prof. G. Ciaschetti 1. Cenni storici Sin dagli antichi greci, la logica è intesa come lo studio del logos, che in greco

Dettagli

2. La struttura formale del problema dell essere.

2. La struttura formale del problema dell essere. Indice Introduzione... 7 2. La struttura formale del problema dell essere.... 9 7. Il metodo fenomenologico della ricerca.... 14 7(c). Il concetto preliminare di fenomenologia... 16 8. Schema dell opera...

Dettagli

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla certificazione della competenza Progetto di ricerca-formazione I nuovi Licei. Una guida a partire dalle pratiche USR Puglia

Dettagli

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco Dirittosuweb.it La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dall Assemblea Generale

Dettagli

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1 XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998 Telefono amico e le contraddizioni della società della comunicazione Guido Maura 1 Telefono Amico, come altri servizi dedicati a favorire contatti

Dettagli

Hegel: La nascita dello spirito.

Hegel: La nascita dello spirito. Hegel: La nascita dello spirito. dalla Fenomenologia dello Spirito Il testo seguente, tratto dalla sezione Autocoscienza della Fenomenologia dello spirito, è uno dei più celebri dell'opera e di tutta la

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Il reclutamento e la formazione dei militanti per le nuove lotte del federalismo La necessità di

Dettagli

[in Franca D Agostini (ed.), Introduzione alla filosofia, Bologna: Zanichelli, di prossima pubbl.]

[in Franca D Agostini (ed.), Introduzione alla filosofia, Bologna: Zanichelli, di prossima pubbl.] Achille Varzi Logica [in Franca D Agostini (ed.), Introduzione alla filosofia, Bologna: Zanichelli, di prossima pubbl.] La filosofia non è una scienza empirica e si regge in buona misura sull argomentazione

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

Individui che conservano, individui che trasformano

Individui che conservano, individui che trasformano Lettura 7 Georg Wilhelm Friedrich Hegel Individui che conservano, individui che trasformano G.W.F. Hegel, Lezioni sulla filosofia della storia, trad. di G. Calogero e C. Fatta, vol. I, Firenze, La Nuova

Dettagli

2 Il principio di Fermat

2 Il principio di Fermat 2 Il principio di Fermat La storia dell ottica è strettamente legata a quella della matematica. Non a caso uno dei padri dell ottica moderna, Galileo, affermava che La filosofia è scritta in questo grandissimo

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA BIOETICA

INTRODUZIONE ALLA BIOETICA INTRODUZIONE ALLA BIOETICA Nel presentare il tema introduzione alla bioetica che ho tenuto il 18 maggio scorso presso la Comunità dei Padri Camilliani di Macchia-Monte Sant Angelo, ho iniziato parlando

Dettagli

Il potere è negato alle donne in quanto individui veri, perché prima di tutto sono donne,

Il potere è negato alle donne in quanto individui veri, perché prima di tutto sono donne, Francoise Héritier, Maschile e femminile. Il pensiero della differenza, Laterza, Bari 2000 Ilenya Burrini Il potere è negato alle donne in quanto individui veri, perché prima di tutto sono donne, cioè

Dettagli

Indice. Prima parte: La mente. Seconda parte: L arte. Prefazione. Introduzione. Capitolo 1: La creatività. Capitolo 2: Il cervello

Indice. Prima parte: La mente. Seconda parte: L arte. Prefazione. Introduzione. Capitolo 1: La creatività. Capitolo 2: Il cervello Indice Prefazione Introduzione Prima parte: La mente Capitolo 1: La creatività Capitolo 2: Il cervello Seconda parte: L arte Capitolo 3: L estetica La forma Capitolo 4: La percezione visiva Capitolo 5:

Dettagli

Come leggere un bando

Come leggere un bando Come leggere un bando Prof. Dario A.Colombo Organizzazione dei servizi sociali Progettare il sociale B Materiali tratti da CiesseVi - Milano dalla Formazione per volontari a cura di G. Sordelli 1. Come

Dettagli

Sulla questione dell Uno

Sulla questione dell Uno Sulla questione dell Uno Impostazione del problema Può avere interesse riflettere su di un tema così apparentemente arido e astratto come quello dell uno, dell essenza dell uno o dell unità? Intanto, per

Dettagli

Lo sviluppo socio-relazionale

Lo sviluppo socio-relazionale Lo sviluppo socio-relazionale È costituito dai cambiamenti che caratterizzano il modo di mettersi in relazione con le altre persone da parte del bambino. Dipende: Dallo sviluppo delle funzioni cognitive

Dettagli

Diventare ciò che si è

Diventare ciò che si è Calogero Caltagirone Diventare ciò che si è La prospettiva etica come principio di umanizzazione ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Ludwig Feurbach LUDWIG FEUERBACH (1804-1872)

Ludwig Feurbach LUDWIG FEUERBACH (1804-1872) Ludwig Feurbach LUDWIG FEUERBACH (1804-1872) Feuerbach fu forse il più famoso rappresentante della corrente anti-hegeliana. Che appartenesse oppure no ad essa è una questione che qui possiamo tralasciare,

Dettagli

Essere e Tempo. Quaderno Filosofi & Classici SWIF Sito Web Italiano per la Filosofia www.swif.it. a cura di R. Terzi. r_terzi@hotmail.

Essere e Tempo. Quaderno Filosofi & Classici SWIF Sito Web Italiano per la Filosofia www.swif.it. a cura di R. Terzi. r_terzi@hotmail. Essere e Tempo a cura di R. Terzi r_terzi@hotmail.com SWIF Sito Web Italiano per la Filosofia www.swif.it Introduzione Essere e tempo (Sein und Zeit) di Martin Heidegger costituisce uno dei testi più importanti

Dettagli

2. Semantica proposizionale classica

2. Semantica proposizionale classica 20 1. LINGUAGGIO E SEMANTICA 2. Semantica proposizionale classica Ritorniamo un passo indietro all insieme dei connettivi proposizionali che abbiamo utilizzato nella definizione degli enunciati di L. L

Dettagli

Il colloquio psicologico

Il colloquio psicologico Il colloquio psicologico Nel colloquio psicologico, a fronte di un soggetto che propone un immagine di se stesso, fornisce informazioni, esprime sentimenti e opinioni, o implicitamente una richiesta di

Dettagli

Counselling. il teatro è dentro tutte le forme del sapere. O addirittura non c è sapere che non sia teatrale (C. Sini)

Counselling. il teatro è dentro tutte le forme del sapere. O addirittura non c è sapere che non sia teatrale (C. Sini) Counselling il teatro è dentro tutte le forme del sapere. O addirittura non c è sapere che non sia teatrale (C. Sini) Aforistiche premesse Perché l arte del riflettere nella relazione d aiuto? Tra la pratica

Dettagli

La nozione di prova e di argomenti di prova

La nozione di prova e di argomenti di prova 1 La nozione di prova e di argomenti di prova SOMMARIO 1. L attività istruttoria nel processo civile. 2. La prova. 3. L oggetto della prova. 4. Classificazione delle prove. 5. L onere della prova. 1. L

Dettagli

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Intervento di Stefano Tabò Condivido molto, quasi tutto di quello che è

Dettagli

FILOSOFIA SCIENZA E SOCIETÀ: UN DIALOGO APERTO

FILOSOFIA SCIENZA E SOCIETÀ: UN DIALOGO APERTO FILOSOFIA SCIENZA E SOCIETÀ: UN DIALOGO APERTO Numero Terzo Novembre 2007 Idee per una rilettura Hans Georg Gadamer La ragione nell'età della scienza (Il nuovo melagnolo, Genova 1999) di Scilla Bellucci

Dettagli

Quaderni del DAE. Rivista di Diritto Amministrativo Elettronico ...

Quaderni del DAE. Rivista di Diritto Amministrativo Elettronico ... ......... Gli atti amministrativi ad elaborazione elettronica: la compilazione di un pre-software in lingua italiana. Daniele Morongiu... 2003 Daniele Morongiu Gli atti amministrativi ad elaborazione elettronica:

Dettagli

Quel continente a cui ci riferiamo col nome di filosofia può

Quel continente a cui ci riferiamo col nome di filosofia può Prefazione all Edizione italiana Slavoj Žižek Quel continente a cui ci riferiamo col nome di filosofia può considerarsi esteso quanto si vuole nel passato o nel futuro, ma c è un unico momento filosofico

Dettagli

STORIA (secondo biennio e quinto anno) Finalità disciplinari generali

STORIA (secondo biennio e quinto anno) Finalità disciplinari generali STORIA E FILOSOFIA I programmi delle nostre discipline si ispirano alla scansione individuata dalle indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli della scuola secondaria di secondo grado in

Dettagli

L ANALOGIA E LE SCIENZE *

L ANALOGIA E LE SCIENZE * L ANALOGIA E LE SCIENZE * 1. Introduzione Ci sono momenti, nella storia del pensiero, in cui sembra che da più parti e contemporaneamente si tenda a raggiungere una stessa meta, come una nuova conquista.

Dettagli

Schopenhauer. a cura di Pietro Gavagnin www.pgava.net

Schopenhauer. a cura di Pietro Gavagnin www.pgava.net Schopenhauer 1788 1860 a cura di Pietro Gavagnin www.pgava.net Per una definizione di irrazionalismo: Per irrazionalismo si intende un atteggiamento di pensiero che esalta unicamente le facoltà extra-razionali

Dettagli

Corrado Malanga ARCHETIPI E NUMERI

Corrado Malanga ARCHETIPI E NUMERI Corrado Malanga Nel precedente lavoro ho parlato degli archetipi, ne ho fornito le definizioni ed ho descritto cosa i suddetti archetipi siano, come funzionino e perché siano legati ad alcuni numeri e

Dettagli

L intervento di De Bartolomeis

L intervento di De Bartolomeis APPUNTI PER UNA RIFLESSIONE SUL PROGETTO DI ATTIVITA ARTISTICA Gli appunti fino ad ora letti e discussi risalgono ad una visione dell attività artistica essenzialmente di stampo arnhemiano. Le letture

Dettagli

Processo lavorativo, pluslavoro e parti costitutive del capitale

Processo lavorativo, pluslavoro e parti costitutive del capitale Capitolo VII Processo lavorativo, pluslavoro e parti costitutive del capitale 33. Il processo lavorativo. Abbiamo visto che il lavoro produce così valori d uso. Quindi può essere rappresentato in merci

Dettagli

Conclusioni. Conclusioni

Conclusioni. Conclusioni Conclusioni Chi a cogliere i tuoi frutti ama l ombre calanti, i luoghi oscuri, lento cammina, va rasente i muri, non vede quello che vedono tutti, e quello che nessuno vede adora. Umberto Saba, La malinconia

Dettagli

Introduzione alla storia lezione 1. Prof. Marco Bartoli

Introduzione alla storia lezione 1. Prof. Marco Bartoli Introduzione alla storia lezione 1 Prof. Marco Bartoli Vi piace la storia? Anche a giudicare dai programmi di studio della scuola italiana, vi è un progressivo disinteresse per l insegnamento della storia.

Dettagli

G. W. F. HEGEL: appunti 1. LA VITA E LE OPERE

G. W. F. HEGEL: appunti 1. LA VITA E LE OPERE 1 G. W. F. HEGEL: appunti 1. LA VITA E LE OPERE Hegel nasce nel 1770 a Stoccarda. Terminati, nel 1793, gli studi nel Seminario Teologico di Tubinga (dove stringe amicizia con il più giovane Schelling,

Dettagli

Errori più comuni. nelle prove scritte

Errori più comuni. nelle prove scritte Errori più comuni nelle prove scritte Gli errori più frequenti, e reiterati da chi sostiene diverse prove, sono innanzi tutto meta-errori, cioè errori che non riguardano tanto l applicazione delle tecniche,

Dettagli

Filosofia in un percorso

Filosofia in un percorso Filosofia in un percorso Critica della filosofia nella storia attraverso opere e manuali di Giuseppe Addona 160x230 - pp. 392 Copyright 2007 edimedia edimedia edizioni s.r.l. via Umberto I, 36-82100 Benevento

Dettagli

Multiculturalismo: una breve ricostruzione epistemologica

Multiculturalismo: una breve ricostruzione epistemologica Multiculturalismo: una breve ricostruzione epistemologica Di Francesco Giacomantonio Dottore di ricerca in Filosofie e teorie sociali contemporanee Docente a contratto Università di Bari Il tema del multiculturalismo

Dettagli

Ecco un gruppo di cinque storielle inventate per far riflettere sull'aritmetica e i suoi fondamenti. CARLETTO E LA MATEMATICA

Ecco un gruppo di cinque storielle inventate per far riflettere sull'aritmetica e i suoi fondamenti. CARLETTO E LA MATEMATICA info@didatticaperprogetti.it PROGETTO 2.1.9 TITOLO Carletto e la matematica AREA Matematica (Aritmetica) SCUOLA Elementare: classi 3-4 - 5 Media: classe 1 OBIETTIVO Riflettere sui fondamenti della matematica

Dettagli

Alessandro Giosi Azione di governo e ruolo della contabilità pubblica nell Italia liberale e corporativa

Alessandro Giosi Azione di governo e ruolo della contabilità pubblica nell Italia liberale e corporativa A13 Alessandro Giosi Azione di governo e ruolo della contabilità pubblica nell Italia liberale e corporativa Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo.

Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo. Il vuoto Una tazza di tè Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo. Il maestro servì il tè. Colmò la tazza del suo

Dettagli

Gestione del rischio operativo

Gestione del rischio operativo Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Gestione del rischio operativo Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha avviato di recente un programma di lavoro sul rischio operativo. Il controllo

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

I risultati di Einstein del 1907( )

I risultati di Einstein del 1907( ) I risultati di Einstein del 1907( ) Nel 1905 Einstein pubblica una serie di articoli che aprono la strada ad innovative ricerche fisiche e propongono una rivoluzionaria visione della realtà tuttora attuale;

Dettagli

I Modelli della Ricerca Operativa

I Modelli della Ricerca Operativa Capitolo 1 I Modelli della Ricerca Operativa 1.1 L approccio modellistico Il termine modello è di solito usato per indicare una costruzione artificiale realizzata per evidenziare proprietà specifiche di

Dettagli

LE REGOLE DELLA BUONA SCRITTURA

LE REGOLE DELLA BUONA SCRITTURA LE REGOLE DELLA BUONA SCRITTURA Nella redazione degli elaborati di esame è di fondamentale importanza porre molta attenzione alla scrittura, sotto tutti i profili: grafico, ortografico, semantico e stilistico.

Dettagli

a cura di Pietro Gavagnin www.pgava.net Pascal

a cura di Pietro Gavagnin www.pgava.net Pascal a cura di Pietro Gavagnin www.pgava.net Pascal 1623 1662 "se una persona si butta giù da un palazzo, noi fisici sappiamo dire con quale velocità toccherà il suolo, ma non perché lo ha fatto. Non a tutto

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA LIVELLI DI VALUTAZIONE MATEMATICA

SCUOLA PRIMARIA LIVELLI DI VALUTAZIONE MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA LIVELLI DI VALUTAZIONE MATEMATICA Matematica classe I 9/10 Sa riconoscere ed utilizzare i numeri naturali in diversi contesti con sicurezza. Padroneggia abilità di calcolo in merito all

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

Tipologie della negazione in Hegel: variazioni e sovrapposizioni di senso

Tipologie della negazione in Hegel: variazioni e sovrapposizioni di senso Tipologie della negazione in Hegel: variazioni e sovrapposizioni di senso Roberto Finelli Il concetto di «negazione» nell opera di Hegel appare centrale ma anche polisemico, composto di vari significati

Dettagli