Invecchiamento della popolazione lavorativa ospedaliera. Previsioni di criticità

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1 Como, 15 maggio 2015 Invecchiamento della popolazione lavorativa ospedaliera. Previsioni di criticità Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate Paolo Mascagni Struttura Complessa di Medicina del Lavoro Ospedale di Desio (MB) M d L desio

2 INTRODUZIONE Il progressivo invecchiamento della popolazione infermieristica è un fenomeno già noto in molti paesi e per questo ben monitorato a causa delle dimensioni rilevanti che assumerà in un futuro prossimo. In Italia, sebbene si apprezzino i primi segnali, sono ancora pochi gli studi che ne documentino l estensione e ne prevedano l evoluzione.

3 INTRODUZIONE Negli Stati Uniti nel 1980, gli infermieri con meno di 30 anni d età rappresentavano il 25%, nel 2000 questa quota si è ridotta al 9.1%. Nel 2000 negli USA l età media degli infermieri era di 45.2 anni (Berliner et al, 2002).

4 EVOLUZIONE DELLE TECNOPATIE Malattie professionali Malattie lavoro associate Malattie da disagio lavorativo e da organizzazione del lavoro Ricerca del benessere lavorativo Reinserimento del lavoratore con patologia

5 INTRODUZIONE Le principali cause alla base del fenomeno, dalla riforma Dini del D.L. 11 agosto 1993, n in poi, possono essere così riassunte: mancato ricambio generazionale dovuto ai ripetuti blocchi delle assunzioni e delle uscite; errate programmazioni del fabbisogno di formazione professionale; mancata revisione delle dotazioni organiche; cronica mancanza di infermieri in rapporto al carico di lavoro.

6 INTRODUZIONE

7 RISULTATI Fonte: Istat

8 OBIETTIVI DEL PROGETTO 1. Descrivere l andamento dell invecchiamento della popolazione infermieristica in una grossa azienda Ospedaliera; 2. prevederne il trend di evoluzione delle fasce di età più rappresentate nei prossimi anni; 3. identificare possibili strategie sostenibili per far fronte all invecchiamento del personale e per l utilizzo etico e proficuo di questo.

9 MATERIALI E METODI Analisi dell anagrafe di tutti gli infermieri, infermieri pediatrici ed ostetriche attraverso i database aziendali; Approssimazione che il numero di infermieri ed ostetriche assunti resti, nella migliore ipotesi, equivalente al numero dei cessati; Valutazione degli effetti della riforma Monti-Fornero delle pensioni.

10 RISULTATI Caratteristiche generali della popolazione infermieristica (infermieri, infermieri pediatrici e delle ostetriche) in servizio al 31/07/12 Numero 1441 Età media in anni (DS) 41.3 (8.4) Range Mediana (anni) 42 Età media all assunzione, anni (DS) 25.8 (6.6) Femmine Num (%) Maschi Num (%) 1184 (82.2) 257 (17.8)

11 RISULTATI Suddivisione in classi di età della popolazione infermieristica nei reparti medici nel 1996 (344 soggetti) Suddivisione in classi di età di infermieri, infermieri pediatrici e ostetriche in servizio al 31/07/2012 (1441 soggetti). % Numero di soggetti Classi di età (anni) Classi di età (anni)

12 RISULTATI Fonte: Istat

13 RISULTATI Spostamento previsto per l età degli infermieri, infermieri pediatrici e delle ostetriche nel prossimo decennio 400 Num % Percentuale di infermieri, infermieri pediatrici e ostetriche con età superiore a 45 anni 74,7 57, ,0 33, , >65 0 < Classi di età (anni) Anni

14 RISULTATI Fonte: Istat

15 RISULTATI Distribuzione di un campione di 1335 Infermieri (ospedalieri + territoriali), Infermieri Pediatrici e Ostetriche per fascia di età nei turni di lavoro nell anno % < Classi di età (anni) Giornata 2 turni 3 turni

16 RISULTATI Proiezioni delle classi di età e orario di lavoro di 1335 Infermieri, Infermieri Pediatrici e Ostetriche nell anno Classi di età (anni) Giornata 2 turni 3 turni <25 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% %

17 RISULTATI Proiezione della distribuzione nei 3 turni di lavoro delle classi di età più avanzate (56-60, 61-65) di Infermieri, Infermieri Pediatrici e delle Ostetriche. % di soggetti Anni (proiezione)

18 RISULTATI Prevalenza delle limitazioni lavorative nelle fascie di età 35 % Situazione attuale Over

19 Ricorsi avverso il giudizio del Medico Competente (art. 41 comma 9 D. Lgs 81/2008) distribuzione % per settori

20 CONCLUSIONI Si prospetta per i prossimi 5 10 anni un significativo invecchiamento della popolazione infermieristica Effetti positivi: personale in servizio con grande esperienza. Effetti negativi: 1. Gli infermieri sviluppano gli stessi problemi legati all invecchiamento della popolazione generale; 2. possono presentare problemi di salute (es. apparato muscolo-scheletrico, affaticamento) legati all impegno fisico e ai turni di lavoro; 3. possono andare incontro più facilmente al burn-out; 4. considerato che molti infermieri sono donne, ulteriore fatica potrà derivare dagli impegni di cura verso figli, genitori e nipoti.

21 CONCLUSIONI IPOTESI DI AZIONE Esempi di incentivi suggeriti dagli infermieri sia sopra che sotto ai 50 anni. Ambiente di lavoro Riduzione del carico di lavoro burocratico Migliore distribuzione del lavoro tra infermieri Rispetto del rapporto numerico infermieri/pazienti Aumento del personale Lavorare in un solo dipartimento, senza essere spostati; maggiore sicurezza del lavoro Possibilità di concentrarsi sulle attività infermieristiche Avere a disposizione materiali e presidi adeguati Capacità decisionali Poter prendere decisioni Essere consultati ed ascoltati Potersi aggiornare (sul proprio lavoro e per acquisire nuove capacità) Aggiornarsi in modo che l aggiornamento non si aggiunga al carico di lavoro Sostegno dai superiori e dai colleghi Avere la possibilità di incontrare i superiori, di essere ascoltati, di avere risposte alle domande Riconoscimento di pregi e meriti Equilibrio tra impegno e riconoscimento Riconoscimento delle competenze da parte di superiori e di colleghi Avere opportunità di carriera Aumento del salario Incentivi quali parcheggi pagati, divise gratuite Avere una maggiore remunerazione per il lavoro notturno, festivo e nei week-end Prevedibilità del lavoro Conoscere in anticipo i turni ed avere maggiore flessibilità nei cambi Autogestione dei turni Significato del lavoro Condizioni di lavoro più umane Rispetto per le persone Interazioni soddisfacenti con i pazienti Lavoye-Tremblay M, O Brien-Pallas M, Viens C, Hamelin-Brabant L, Gelinas C. Towards an integrated approach for the management of ageing nurses.j Nurs Manage 2006; 14:

22 CONCLUSIONI IPOTESI DI AZIONE Strategie organizzative: passaggio dal principio di Hosting al principio di Case Management ; riduzione dei posti letto di degenza ordinaria; potenziamento del territorio; innovazione dell ambiente fisico di lavoro; meccanismi operativi quotidiani di coordinamento interprofessionali. Iniziative individuali: attenta politica di sviluppo professionale; consolidazione dei percorsi assistenziali attraverso la condivisione delle informazioni; maggior applicazione dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (P.D.T.A.); diffusione capillare della cartella clinica integrata e informatizzata; attivazione di ambulatori infermieristici; migliore gestione delle idoneità lavorative.

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