Cosa abbiamo imparato e come possiamo proseguire. Cons. Pia Marconi

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1 Roma, 26 settembre 2014 Il progetto interregionale transnazionale «diffusione delle best practices negli uffici giudiziari italiani» (DBP) Cosa abbiamo imparato e come possiamo proseguire Cons. Pia Marconi CAPO DIPARTIMENTO MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

2 Le evidenze Le prospettive Roma, 26 settembre 2014 In sintesi i risultati positivi e le criticità emerse Quali traiettorie di sviluppo e quali possibili nuove forme di governance 2

3 Lezioni apprese Sviluppate nuove partnership territoriali Recupero di efficienza operativa interna Maggiore responsabilità nei confronti dell organizzazione e degli standard di servizio Le principali evidenze positive sviluppo di soluzioni legate ai contesti ed alle caratteristiche degli uffici Aumentato il livello di attenzione ai risultati Qualificazione dei servizi rivolti all utenza 3

4 Il sistema di governo del progetto non ha offerto sufficiente supporto agli uffici giudiziari durante la realizzazione di DBP Lezioni apprese DBP non garantisce da solo il mantenimento nel tempo delle capacità acquisite e delle buone pratiche realizzate Le principali evidenze negative Alcuni uffici hanno «dimenticato» le finalità e le potenzialità dell intervento Alcuni uffici hanno vissuto il progetto con un approccio «passivo» 4

5 In estrema sintesi Lezioni apprese 10% In tutti gli uffici giudiziari sono state realizzate le attività ed i prodotti previsti A prescindere dai risultati operativi ottenuti nell ambito di DBP almeno un ufficio su tre ha proseguito le esperienze di innovazione autonomamente 40% 40% 10% Risultati al di sopra delle aspettative Risultati nelle aspettative Risultati al di sotto delle aspettative Assenza di risultati Occorre ricordare che in oltre 80 uffici giudiziari il progetto è ancora in corso o deve partire 5

6 Nuove traiettorie Possibili traiettorie per nuovi interventi a supporto della modernizzazione del sistema Giustizia Valorizzare e diffondere le soluzioni più efficienti ed efficaci in merito all organizzazione dei servizi interni ed esterni in risposta: alla riduzione progressiva di risorse materiali ed umane alla specializzazione della capacità di risposta ed assistenza per target definiti di utenti Accompagnare con interventi di change management i processi di informatizzazione e telematizzazione ministeriali 6

7 Nuove traiettorie Possibili traiettorie per nuovi interventi a supporto della modernizzazione del sistema Giustizia (segue) Aumentare le capacità di valutazione ed autovalutazione degli uffici giudiziari Sviluppare nuovi sistemi di collaborazione ed organizzazione dei servizi di staff e dei servizi rivolti all utenza a livello circondariale e distrettuale Sviluppare sistemi di informazione, orientamento e servizio con gli enti locali (ad esempio sulla volontaria giurisdizione) Supportare progetti di miglioramento delle performance sull attività caratteristica dei magistrati (attività di indagine, gestione dei ruoli e dei processi) 7

8 Verso una nuova governance Proposte per una nuova governance dei progetti di innovazione Aumentare l impegno e la responsabilità degli uffici giudiziari coinvolti (ed esempio accordi Responsabilizzare gli attori centrali del sistema giudiziario, rafforzandone le tecnostrutture, senza perdere nel contempo l apporto delle regioni Potenziare le funzioni di assistenza agli uffici giudiziari durante la realizzazione dei progetti di innovazione Potenziare le attività di monitoraggio in itinere e di valutazione degli stati di avanzamento 8

9 Verso una nuova governance Proposte per una nuova governance dei progetti di innovazione (segue) Coinvolgere nel governo dei progetti di innovazione il CSM, le articolazioni di formazione del Ministero e la Scuola di formazione della magistratura Favorire tutte le forme di interscambio e diffusione delle pratiche di miglioramento delle performance all interno dei gruppi e fra i gruppi professionali. 9

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