Bilancio di Sostenibilità 2007

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3 Bilancio di Sostenibilità 2007

4 Eni, nel pubblicare quest anno il suo secondo Bilancio di Sostenibilità, dichiara i propri impegni e i propri obiettivi, rappresenta le azioni che ha intrapreso e che ha in programma, rende conto dei risultati raggiunti. Il Bilancio di Sostenibilità 2007 nasce da un processo di ascolto delle aspettative e delle esigenze informative degli interlocutori di Eni, che ci chiedono di esprimere con trasparenza la visione e le strategie per lo sviluppo di un energia sicura e responsabile. L affidabilità delle informazioni contenute in questo Bilancio e nella sezione Sostenibilità di è assicurata da un sistema di reporting che integra funzioni aziendali e linee operative, da un controllo indipendente che ha verificato i processi di acquisizione delle informazioni nei nostri siti nel mondo e dalle testimonianze di chi condivide con noi le attività ed i progetti. Il 2007 è stato un anno importante: aver reso la Sostenibilità parte integrante dei processi aziendali ha consentito l ingresso di Eni nel Dow Jones Sustainability Index World, nel FTSE4Good Index, nel CDP5 Climate Disclosure Leadership Index. La consapevolezza che i risultati conseguiti non rappresentano un punto di arrivo ed il quadro complessivo delineato da questo Bilancio di Sostenibilità ci spingono a individuare i passi ancora da compiere, facendo leva sul dialogo e sulla capacità di innovazione per la promozione di uno sviluppo sostenibile. dal 2007 Carbon Disclosure Project Leadership Index

5 IV VI VIII Le attività operative e l impegno per la Sostenibilità Le attività operative e i Paesi di presenza L impegno per lo sviluppo sostenibile Energia responsabile - Intervista di Angela Wilkinson a Paolo Scaroni Eni e il futuro dell energia 3 Lo scenario energetico e le sfide del settore Oil & Gas 4 I modelli di cooperazione con i Paesi produttori La produzione e l accesso alle riserve di idrocarburi 6 Il ruolo di Eni nella sicurezza degli approvvigionamenti di gas per l Europa 7 Eni e il cambiamento climatico 12 Il modello di cooperazione in un Paese di presenza storica Il modello di Sostenibilità 15 La Governance della Sostenibilità 17 Le relazioni con gli stakeholder Il sistema di Corporate Governance e l Etica d Impresa 21 La Corporate Governance 23 Il sistema di controllo 24 La tutela dei Diritti Umani 25 L applicazione dei principi di Eni alla catena di fornitura Le persone 27 La sicurezza 29 La salute 32 La valorizzazione e lo sviluppo delle persone di Eni 35 La formazione, il knowledge management e il coinvolgimento delle persone 37 Il benessere delle persone di Eni La diversità come risorsa 38 Le relazioni industriali e i labour standards La tutela dell ambiente 41 La gestione ambientale 42 Le attività operative e l ambiente 44 La tutela degli ecosistemi e la biodiversità 45 La gestione delle acque 46 La tutela della qualità dell aria 47 La gestione dei rifiuti 48 La tutela del suolo Il territorio e le comunità 51 Le politiche e gli strumenti di Eni nei territori 55 Le spese per il territorio e le comunità Le iniziative nei Paesi 59 Le sponsorizzazioni 60 I contributi alle Associazioni Le fondazioni I clienti 63 Il valore del marchio Eni 64 I nostri carburanti 68 La vendita del gas e dell elettricità Eni in Kazakhstan 70 I progetti Kashagan e Karachaganak 70 Gli aspetti di Sostenibilità Appendici 72 I principali indicatori di Sostenibilità 74 Nota metodologica 76 Indagine GfK Eurisko sul Bilancio di Sostenibità Eni Attestazione di conformità 79 Tabella di corrispondenza IPIECA/GRI

6 Eni Eni è un impresa integrata nell energia che opera in 70 Paesi del mondo nelle attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Ricavi: milioni di euro Utile netto adjusted: milioni di euro Investimenti tecnici: milioni di euro Dipendenti: unità Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria e Costruzioni Exploration & Production Eni ricerca e produce idrocarburi principalmente in Italia, Africa Settentrionale, Africa Occidentale, Mar Caspio, Mare del Nord, Golfo del Messico e Alaska. Sulla base dei valori di mercato del greggio a fine 2007, le riserve certe sono 6,37 miliardi di boe con un tasso di rimpiazzo all sources del 90% e un indice di vita utile residua di 10 anni. Ricavi: milioni di euro Utile netto adjusted: milioni di euro Investimenti tecnici: milioni di euro Dipendenti: unità Produzione: migliaia di boe al giorno Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica L attività Gas & Power copre tutte le fasi della catena del valore del gas: approvvigionamento, trasporto, distribuzione e vendita, attraverso un modello di business integrato, unico nel suo genere. Eni è il primo operatore per vendite nel mercato europeo del gas e vanta un solido posizionamento competitivo grazie alla disponibilità di gas sia da produzione sia da contratti di fornitura di lungo termine, all accesso al sistema di infrastrutture e all ampio portafoglio clienti. Eni opera anche nella generazione e commercializzazione di energia elettrica. Ricavi: milioni di euro Utile netto adjusted: milioni di euro Investimenti tecnici: milioni di euro Dipendenti: unità Vendite: 98,96 miliardi di m 3 di gas Eni opera nella raffinazione e commercializzazione dei prodotti petroliferi come primo operatore in Italia e ha un solido posizionamento competitivo in selezionate aree di consumo dell Europa. Le attività del settore Refining & Marketing costituiscono un sistema integrato, grazie anche al supporto di asset di valore della logistica, in grado di massimizzare le economie di costo e di generare soddisfacenti ritorni. Nell attività di distribuzione rete Eni è leader in Italia con il marchio Agip. Ricavi: milioni di euro Utile netto adjusted: 319 milioni di euro Investimenti tecnici: 979 milioni di euro Dipendenti: unità Vendite: 50,15 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi Eni, attraverso Polimeri Europa, gestisce la produzione e la commercializzazione di un ampio portafoglio di prodotti, potendo contare su una gamma di tecnologie proprietarie, impianti all avanguardia ed una rete distributiva capillare ed efficiente. I business strategici del polo petrolchimico riguardano: la chimica di base, le materie plastiche e le gomme sintetiche. Ricavi: milioni di euro Utile netto adjusted: 57 milioni di euro Investimenti tecnici: 145 milioni di euro Dipendenti: unità Produzione: migliaia di tonnellate di prodotti petrolchimici IV

7 Le attività operative e i Paesi di presenza Ingegneria e Costruzioni Altre attività Eni Corporate e Società Finanziarie La significativa presenza nel business dell ingegneria e dei servizi all industria petrolifera, attraverso Saipem, fornisce a Eni la disponibilità di tecnologie e di competenze distintive nella progettazione ed esecuzione di progetti complessi, rappresentando un elemento chiave a supporto della strategia di crescita e di innovazione di Eni. La recente integrazione di Snamprogetti ha contribuito al rafforzamento del posizionamento competitivo di Saipem, attraverso un portafoglio di business complementare con una più ampia clientela e un importante presenza geografica. Eni è presente nel settore della riqualificazione ambientale di aree contaminate. Eni Corporate e le controllate attive nella finanza e nei servizi presidiano le attività a supporto dei business di pianificazione strategica, gestione delle risorse umane, formazione, finanza di gruppo e correlati servizi finanziari, amministrazione, information technology, approvvigionamenti, affari legali, affari internazionali, ricerca e sviluppo di corporate e il Facility Management. Ricavi: milioni di euro Utile netto adjusted: 658 milioni di euro Investimenti tecnici: milioni di euro Dipendenti: unità Ricavi: 205 milioni di euro Utile netto adjusted: -210 milioni di euro Investimenti tecnici: 59 milioni di euro Dipendenti: unità Ricavi: milioni di euro Utile netto adjusted: -157 milioni di euro Investimenti tecnici: 109 milioni di euro Dipendenti: unità V

8 L impegno per lo sviluppo sostenibile Governance e Modello di Sostenibilità Impegni Risultati 2007 Azioni 2008 Mantenere e rafforzare un sistema di governance che rappresenti la best practice internazionale, in grado di gestire la complessità dei contesti in cui Eni si trova ad operare e le sfide della Sostenibilità Adottare forme sistematiche di engagement degli stakeholder, estendendo il dialogo sui temi della Sostenibilità con i legittimi portatori d interesse Ammissione del titolo Eni nei principali indici di Sostenibilità: Dow Jones Sustainability Index e FTSE4Good; Revisione del Codice di Comportamento; Emanazione delle Linee Guida sulla tutela e promozione dei Diritti Umani ed inserimento di clausole relative negli standard contrattuali; Definizione ed attuazione del modello organizzativo di Sostenibilità. Indagine GfK Eurisko per la definizione dei temi prioritari di interesse degli stakeholder e per l individuazione delle informazioni da fornire all interno del reporting; Lancio del sito Intranet Sostenibilità e consultazione dei dipendenti sulle tematiche contenute nel Bilancio di Sostenibilità. Persone Impegni Risultati 2007 Azioni 2008 Garantire la sicurezza di tutte le persone di Eni e delle comunità locali Miglioramento dell indice di frequenza degli infortuni e dell indice di gravità; Realizzazione, nell ambito del programma sulla guida sicura, di iniziative di informazione e formazione nella consociata Agip KCO; Implementazione del programma Leadership in Safety nel settore Ingegneria e Costruzioni. Condivisione interna del nuovo Codice Etico; Introduzione di un nuovo Modello 231 che include i rischi salute, sicurezza e ambiente; Realizzazione di interventi di formazione del CdA e del Collegio Sindacale; Sperimentazioni in due siti esteri di uno strumento di valutazione dei rischi connessi ai Diritti Umani; Realizzazione di iniziative di formazione sui Diritti Umani per il personale di security; Apertura di strutture dedicate in due mercati emergenti per la conoscenza e la qualifica dei fornitori. Estensione della consultazione soprattutto ad organismi internazionali (istituzioni finanziarie internazionali e Unione Europea); Promozione di un dialogo costante in materia di Corporate Governance con categorie di azionisti attivi sul tema. Obiettivo di riduzione degli incidenti stradali del 4% nel 2008; Realizzazione di un piano di intervento per la Sicurezza nel settore G&P e di un piano di miglioramento per la sicurezza dei contrattisti nei settori Ingegneria e Costruzioni e E&P; Piano di conseguimento delle certificazioni OHSAS per tutti i siti del petrolchimico entro il Garantire e promuovere la salute delle persone di Eni Creare un clima aziendale di collaborazione e partecipazione agli obiettivi dell impresa anche attraverso il miglioramento del benessere organizzativo e promuovere la Sostenibilità a tutti i livelli dell organizzazione Attrarre, gestire e motivare le migliori risorse a livello nazionale e internazionale, realizzando coerenti iter di crescita professionale, sviluppando il potenziale delle persone in azienda e valorizzando le diversità Estensione delle pratiche di telemedicina e realizzazione del Master MIOGATE; Avvio del Progetto Eni in Forma con lancio del sito Intranet Promozione Salute; Realizzazione della prima edizione del Master Safety Management in Oil & Gas Industry. Lancio dell analisi di clima Eni secondo te. L 80% delle persone coinvolte ha risposto al questionario; Avvio del Progetto Welfare Eni; Realizzazione del ciclo di formazione manageriale Leadership e Sostenibilità; Premio Giorgio Sacerdoti per l eccellenza nel sistema di knowledge management. Progetto Knowledge Owner e altre iniziative di gestione e sviluppo; Progetto pilota Feedback 360 con il coinvolgimento di 100 dirigenti Eni; Progetto di nazionalizzazione di posizioni manageriali in Nigeria; Avvio del Progetto Diversità: struttura, prassi e cultura organizzativa. Estensione del sistema di gestione della salute ad altri Paesi di presenza delle attività E&P in vista della copertura totale nel 2009; Realizzazione delle azioni previste dal Progetto Eni in Forma; Realizzazione del Progetto Monitoraggio dei fattori di rischio cardiaco in zone remote. Attivazione di un piano d azione per rispondere ai risultati dell analisi sul clima aziendale; Arricchimento del portafoglio dei servizi alle persone definiti come prioritari dal Progetto Welfare; Realizzazione di iniziative a cascata di coinvolgimento delle persone di Eni, anche in relazione ai temi di Sostenibilità. Iniziative per la valorizzazione e la retention di risorse detentrici di know-how strategico; Consolidamento della metodologia di Feedback Eni 360 e del processo di valutazione manageriale; Sviluppo di interventi per favorire la mobilità internazionale e progetto per la ridefinizione del modello di reclutamento all estero. Ambiente Impegni Risultati 2007 Azioni 2008 Migliorare l efficacia dei sistemi di gestione, controllo e reporting Ridurre l impatto ambientale locale delle attività migliorando le performance ambientali e attuando interventi di conservazione della biodiversità e di recupero e riutilizzo delle risorse Avvio delle comunità di pratica allo scopo di individuare e diffondere le best practice fra gli specialisti ambientali; Realizzazione di ore di formazione in materia ambientale e incremento delle certificazioni ambientali del 27%. Conclusione del progetto Biodiversità in Val d Agri e avvio dei progetti in Ecuador e nel Mare Artico; Aumento del 5,32% dell acqua riciclata ed entrata in esercizio di due impianti di water reuse nel settore R&M; Sperimentazione dei nuovi bruciatori VeLoNox nel settore elettrico; Riduzione del 29% dei volumi degli oil spill. Estensione del numero di registrazione EMAS (copertura EMAS entro il 2010 di tutte le raffinerie e delle centrali elettriche); Ampliamento alle consociate estere e completamento per tutti i siti del petrolchimico delle certificazioni ISO 14001; Completamento di un sistema informativo ambientale centralizzato sui siti PRTR. Installazione di impianti e tecnologie per l ulteriore riduzione delle emissioni fuggitive e degli ossidi di azoto e zolfo; Avvio di progetti di riciclo e riutilizzo delle acque e completamento del progetto di water reuse nel settore della raffinazione; Estensione delle pratiche di reiniezione delle acque di produzione in Libia, Egitto e Nigeria; Attuazione di interventi previsti nel Piano di gestione rifiuti per le consociate estere di E&P; Sviluppo di una Linea Guida di tutela degli ecosistemi e della biodiversità e sviluppo di 6 progetti di studio con partner internazionali. VI

9 Cambiamento climatico, efficienza energetica e fonti rinnovabili Impegni Risultati 2007 Azioni 2008 Contribuire agli obiettivi previsti dal Protocollo di Kyoto e perseguire una politica di riduzione delle emissioni di CO 2 a livello globale Ingresso nel CDP5 Climate Disclosure Leadership Index; Conferma del trend di miglioramento dell indice di efficienza energetica delle raffinerie; Sviluppo del programma di riduzione del gas flaring in Russia sugli impianti di nuova acquisizione; Conclusione della prima fase del progetto di videoconferenza Eni (circa 11 Kton CO 2 evitate nel 2007). Sviluppo di progetti di flaring down in Nigeria, Congo, Algeria, Tunisia e Libia (investimento previsto per il quadriennio : 1,5 mld di euro), e conseguente riduzione delle emissioni di gas flaring di oltre il 50% entro il 2011; Sviluppo di Progetti di risparmio energetico nel settore raffinazione (investimento previsto per il quadriennio : 65 mln di euro); Realizzazione di nuovi cicli combinati cogenerativi entro il 2010 (investimento complessivo: 2,5 mld di euro); Estensione del sistema di videoconferenza entro il 2011 in tutti i Paesi di presenza Eni. Contribuire alla riduzione del cambiamento climatico investendo in innovazioni quali le tecnologie solari emergenti e i biocarburanti, che nel medio termine possano essere sfruttate su larga scala e in modo economicamente sostenibile Avvio di progetti sperimentali per la cattura geologica e la biofissazione di CO 2 e attivazione dell impianto pilota di Gela per la biofissazione di CO 2 ; Messa a punto di celle fotovoltaiche realizzate con materiali organici; Avvio di una partnership con il MIT per la ricerca sull energia solare; Applicazione di una tecnologia proprietaria per la produzione di ETBE a partire dal bioetanolo e avvio di un impianto di produzione in Sudamerica. Realizzazione di studi di fattibilità per il confinamento geologico della CO 2 e avvio di un progetto sperimentale; Sviluppo di nuove tecnologie per l utilizzo dell energia solare e l impiego delle biomasse per celle fotovoltaiche (investimento previsto per il quadriennio : 120 mln di euro); Realizzazione di uno studio di fattibilità per una centrale elettrica ibrida solare/gas naturale associata ad un impianto di dissalazione in Africa; Sviluppo di nuovi processi/prodotti nell ambito di polimeri stirenici ed elastomerici, con minori consumi energetici (investimento previsto per il quadriennio : 150 mln di euro). Territorio e Comunità Impegni Risultati 2007 Azioni 2008 Definire un modello di cooperazione e sviluppo del territorio, che comprenda la misura dell efficacia degli investimenti sulle comunità e sul business Sviluppo del progetto Missione di Comunità in Val d Agri per la definizione di un nuovo modello di cooperazione; Avviati Social Impact Assessment in Kazakhstan, Australia, India e Indonesia e Health Impact Assessment in Pakistan, Congo e Libia; Pubblicazione dei pagamenti al Governo nigeriano secondo EITI. Sviluppo di Linee Guida per un nuovo modello di gestione degli investimenti a favore delle comunità locali; Estensione a tutti i progetti rilevanti delle metodologie del SIA e di HIA; Promozione dell EITI nei Paesi di presenza che ancora non aderiscono e impegno a costituire Multistakeholder Working Group nei Paesi che già aderiscono. Contribuire alla sviluppo locale attraverso investimenti e progetti per le comunità Spese complessive per il territorio pari a 85,88 milioni di euro; Sviluppate iniziative di local content in Kazakhstan, Pakistan, Nigeria, India, Tunisia, Egitto; Realizzate iniziative di microcredito in Pakistan, Nigeria, Australia, Indonesia e Ecuador; Avvio del primo progetto di Eni Foundation in Congo. Piena integrazione degli obiettivi di local content nella gestione degli approvvigionamenti e delle attività contrattuali; Prosecuzione delle iniziative di implementazione delle Linee Guida sui Diritti Umani; Estensione ad altre aree territoriali dello strumento del microcredito nei progetti di sviluppo locale. Clienti Impegni Risultati 2007 Azioni 2008 Esprimere il massimo in termini di qualità di servizio e prodotto Sviluppo di standard di qualità e cortesia del servizio per la Divisione R&M, nell ambito del Progetto Eccellenza Rete; Estensione della Dual Offer al mercato residenziale; Lancio del Progetto Leader di efficienza e change management per migliorare le performance della rete di distribuzione carburanti. Proseguimento delle attività previste dal Progetto Leader; Formazione per migliorare i servizi al cliente; Miglioramento degli indici di qualità del servizio di customer. Tutelare l ambiente e la sicurezza dei clienti e realizzare azioni di informazione e promozione del risparmio energetico presso l utente finale Realizzazione della prima campagna di promozione del risparmio e dell efficienza energetica dedicata alle famiglie italiane Eni 30PERCENTO; Inaugurazione a Mantova della quarta stazione di servizio Multienergy nell ambito del Progetto Zero Regio; Lancio del nuovo carburante BluDiesel Tech che, oltre al ridotto contenuto di zolfo, si distingue per la caratteristica detergente degli iniettori. Costruzione di nuove stazioni Multienergy nei prossimi 3 anni per l erogazione di idrogeno puro come carburante a emissione zero; Follow-up della Campagna Eni 30PERCENTO e valorizzazione del ruolo di Eni come catalizzatore del dibattito sull efficienza energetica; Realizzazione di combustibili a sempre minor impatto ambientale. VII

10 Energia responsabile - Intervista di Angela Wilkinson* a Paolo Scaroni Vorrei che iniziasse raccontandoci il suo punto di vista. Mi interessa capire l uomo dietro i messaggi di questo Bilancio. Alcuni anni fa ho incontrato Sir Adrian Cadbury, che ha scritto il primo libro sulla governance agli inizi degli anni 90. Sir Adrian spiega che il modo più ampio per definire la responsabilità sociale d impresa è affermare che l esistenza delle aziende si basa su un contratto implicito tra le imprese e la società. L impresa è autorizzata ad operare vendendo i suoi prodotti e i suoi servizi, realizzando profitti, solo se genera benefici economici e sociali per il territorio nel quale opera. L essenza del contratto tra la società e le imprese è che le aziende non devono perseguire i propri obiettivi di profitto a spese degli interessi a lungo delle comunità dove operano. Ciò che mi piace di questo concetto è che implica l esistenza di un contratto tra l azienda e la società. La comunità ti accetta finché i benefici che riceve dalla tua presenza sono maggiori dell impatto che arrechi al territorio. Se rompi questo contratto non ti sarà permesso di continuare la tua attività. Questo è senz altro vero a livello locale, ma è anche vero a livello globale se ciò che l impresa fa è in contrasto con i valori della società civile. Quello che ho trovato convincente di questo concetto, è che dimostra come la responsabilità sociale d impresa o la Sostenibilità se preferisce, non è una scelta, ma è una necessità. Quindi la sua idea di Sostenibilità si basa su questo contratto sociale tra il business e la società, ma rispetta anche gli interessi a lungo termine per uno sviluppo sociale e per il progresso? Proprio così. Lo sviluppo sociale e la protezione dell ambiente, sono parte dei benefici a lungo termine che si rendono alle comunità dove si opera. Ecco il motivo per cui è importante che si applichi e che ci si preoccupi di Sostenibilità. E poi, valuto anche gli aspetti positivi di questo atteggiamento, dato che tutte queste attività, oltre ad essere necessarie, vanno spesso nella stessa direzione di una gestione efficiente dell azienda. Una seconda area di creazione di valore è la gestione delle persone all interno dell impresa. Mi sono occupato di aziende per un lungo periodo della mia vita e ho sempre pensato che il segreto del manager consiste nel saper gestire persone diverse nella sua organizzazione. Un organizzazione è debole se è fatta da persone con la stessa matrice culturale e sociale. La diversità è un valore positivo. E la diversità è molto presente in Eni. Poi c è una terza area: un azienda che lavora con i Governi, come facciamo noi dato che nei Paesi petroliferi il nostro interlocutore è il Governo deve avere interesse per il Paese che la ospita in tutti i suoi aspetti, l ambiente, la soddisfazione delle esigenze della popolazione, lo sviluppo economico e il coinvolgimento delle imprese locali. Guardando indietro, vent anni fa il settore petrolifero non pensava alla responsabilità d impresa o alla Sostenibilità. Era molto preoccupato della gestione ambientale, ma da allora ha allargato i suoi orizzonti. Perché ha cambiato atteggiamento? Provo a darle una spiegazione. Quando nei Paesi in via di sviluppo c è il petrolio, le migliori risorse umane sono attratte da questo settore. Così quando si vogliono sviluppare localmente delle iniziative diverse dalle attività petrolifere, spesso i Governi si rivolgono a noi, perché siamo la principale presenza organizzata nel Paese. Sempre più spesso, all interno dei nostri contratti con i Governi sono previsti impegni in attività sociali. Questo va dalla produzione del riso in Nigeria, allo sviluppo di un programma di vaccinazione in Congo. Alle compagnie petrolifere è chiesto di dare un contributo allo sviluppo locale. Si vuole che siamo noi a gestire queste attività, anche se sono completamente al di fuori della nostra sfera di azione, perché abbiamo una struttura organizzativa in grado di realizzarle. Parliamo del cambiamento nel settore energetico delle relazioni tra le compagnie nazionali e internazionali. Vediamo diversi sviluppi in questo ambito. Quali sono le conseguenze? Qui c è un effetto pendolo. Quando il prezzo del petrolio sale, cresce anche il potere dei Paesi produttori di petrolio. Sotto tutti i punti di vista. Questo ha effetto anche sulle richieste di progetti di sviluppo del territorio, di occupazione locale, e di partecipazione in investimenti su attività diverse dal nostro core business. Le loro richieste crescono. Ed è qui che la Sostenibilità diventa un vantaggio competitivo. * Direttore di Scenario Planning and Futures Research presso l Istituto James Martin per la Scienza e la Civilizzazione dell Università di Oxford. VIII

11 Prendiamo un esempio. In Africa c è ancora molto gas flaring. Investire nello sfruttamento del gas associato e utilizzarlo per la produzione e la vendita di energia elettrica è la cosa migliore che si possa fare da un punto di vista di responsabilità sociale d impresa perché si evita il flaring, deleterio in termini di impatto ambientale. Inoltre si produce energia elettrica. L elettricità è vita. Quando una comunità ha l elettricità le cambia il mondo. Può avere telefoni, computer e attività industriali. Abbiamo sviluppato questo schema, e l abbiamo applicato in Nigeria, Congo e Angola. È molto chiaro. Torniamo al sistema energetico mondiale. La verità è che, se crede all IPCC (panel intergovernativo sul cambiamento climatico), il cambiamento climatico gioca un ruolo potenzialmente decisivo nel cambiamento del pianeta. Nel lungo termine ci stiamo preparando ad affrontare una serie di condizioni ambientali mai conosciute prima. Riguardo al cambiamento climatico, noi ci comportiamo come se esistesse. Quindi, che possiamo fare? Dobbiamo ridurre il più possibile le nostre emissioni di CO 2. E nel lungo termine dobbiamo investire nell unica forma di energia alternativa che davvero possa risolvere i bisogni energetici del nostro pianeta: l energia solare. Siamo convinti che solo il sole possa essere nel lungo termine l alternativa agli idrocarburi. Abbiamo firmato un accordo con il Massachusetts Institute of Technology per sviluppare programmi di ricerca sull energia solare di nuova generazione. È previsto un investimento di 50 milioni di dollari. Vogliamo sostituire il silicio come supporto nella trasformazione dei raggi solari in energia elettrica. Il silicio è una tecnologia vecchia di 50 anni, costosa e ad alta intensità energetica. Siamo convinti che altri materiali come i polimeri possano rappresentare la soluzione tecnologica del futuro. Secondo me il ruolo del business è navigare e prendere le sfide che la società deve affrontare. Quali sono i dilemmi e le tensioni che sta affrontando? Nel nostro settore ci sono tensioni e questioni irrisolte, ma il nostro lavoro consiste nel superarle con pragmatismo. Un esempio: un tema molto dibattuto in Europa è la sicurezza degli approvigionamenti di gas. In Europa 2 case su 3 sono riscaldate con il gas. Anche nell energia elettrica, l 80% della capacità addizionale installata negli ultimi 15 anni usa il gas come combustibile. Il consumo di gas continua a crescere, mentre le produzioni europee declinano. Come conseguenza, le nostre importazioni di gas, che sono oggi di 300 miliardi di metri cubi l anno, raddoppieranno fino a raggiungere 600 miliardi di metri cubi nel Quindi il nostro continente dipenderà essenzialmente da due fornitori la Russia e l Algeria, che non sono paesi UE. Questa crescente dipendenza per un prodotto essenziale per la nostra vita come il gas desta ricorrenti preoccupazioni nell opinione pubblica del nostro continente. Noi, come Eni dobbiamo fare concretamente tutto quello che possiamo per contribuire alla sicurezza energetica dell Europa. Le priorità su cui concentrarsi, quelle che l azienda ha scelto in termini di Sostenibilità, come le avete selezionate? Prima di tutto, ciò che volevo ottenere era entrare negli indici di Sostenibilità. In questo modo avevamo uno scopo chiaro: volevamo entrare nel Dow Jones Sustainability Index e nel FTSE4Good. Se si rispetta quanto richiedono questi indici si lavora nella giusta direzione. Anche in Eni, come avevo fatto in Enel e in Pilkington, ho chiesto che il reporting di Sostenibilità fosse parte integrante del sistema di reporting aziendale. Ciò rende possibile verificare a scadenze fisse il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo fissati. Lei si è spostato dalla Pilkington, azienda produttrice di vetro ad alto consumo di energia, al settore dei produttori di energia. Qual è la maggior differenza tra le due? Nella produzione di vetro, l energia è un elemento fondamentale di costo. Equivale più o meno al costo della manodopera. Per questa ragione fare efficienza vuol dire ridurre i consumi energetici. Ma, anche lavorando nel settore che l energia la produce, ritengo essenziale indicare ai nostri clienti come ottimizzare i consumi energetici. Proprio per questo, abbiamo lanciato una campagna per convincere le famiglie italiane a ridurre il loro consumo di energia. La campagna si chiama Eni 30PERCENTO perché si può ridurre il consumo di energia con un risparmio del 30% sul bilancio familiare. Una famiglia media italiana può risparmiare fino a euro l anno semplicemente utilizzando i nostri 24 consigli. IX

12 Eni e il futuro dell energia Sono stati raggiunti importanti accordi strategici per garantire una solida crescita organica di lungo termine (Libia, Algeria e Kazakhstan) È stato firmato con Gazprom un memorandum di intesa per la realizzazione del sistema di gasdotti South Stream che consentirà l approvvigionamento per l Europa di ingenti volumi di gas dalla Russia Eni ha posto la tecnologia al centro della sua visione strategica prevedendo, nel periodo , un impegno complessivo per l innovazione di 1,7 miliardi di euro, in particolare per lo sviluppo delle fonti rinnovabili è previsto un investimento di 120 milioni di euro (programma Along with Petroleum) L impegno di Eni nella strategia di carbon management ha consentito nel 2007 di entrare nel CDP5 Climate Disclosure Leadership Index (CDLI) Nel 2007 si registra un aumento delle emissioni di GHG del 10,1%. Gli indici di emissione di CO 2 eq di E&P, R&M e G&P si riducono negli ultimi 5 anni. I programmi di flaring down permetteranno una riduzione del 50% dei GHG da flaring al 2011 È stato definito un accordo con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) con il proposito di incentivare e promuovere la ricerca scientifica e le sue applicazioni innovative nel campo dell energia sostenibile, in particolare del solare

13 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA Lo scenario energetico e le sfide del settore Oil & Gas La complessità dello scenario energetico I fabbisogni mondiali di energia lieviteranno del 29% tra il 2005 e il 2020 con un tasso di crescita annuale dell 1,7% pur in presenza di uno scenario che rispetto al passato incorpora già politiche volte a rendere più efficiente l uso dell energia. I combustibili fossili continueranno a rappresentare le principali fonti energetiche, per la loro disponibilità, flessibilità ed economicità d impiego. Il petrolio rimarrà il combustibile più utilizzato, mentre il gas naturale sarà la fonte fossile a crescita più elevata. Escludendo l idroelettrico e le biomasse, le fonti rinnovabili potranno contribuire solo marginalmente al fabbisogno globale di energia nel periodo considerato. Infatti, le attuali tecnologie di impiego delle fonti rinnovabili presentano limiti in termini di costi elevati e bassa produttività specifica. In tale scenario, il tema della dipendenza energetica dalle importazioni di idrocarburi sarà sempre più sentito a livello mondiale, in particolare nei Paesi/aree energivori con produzioni interne EVOLUZIONE DOMANDA MONDIALE DI ENERGIA Mld tep % 6% 25% 19% 37% petrolio gas naturale carbone 13% 6% 25% 21% 35% nucleare rinnovabili 13% 6% 23% 24% 34% calanti e crescente dipendenza dalle importazioni (come l Europa per il gas naturale) o in quelli con forte crescita economica (come la Cina e l India). Dal lato dell offerta, il contesto di business si presenta sempre più complesso per le compagnie petrolifere internazionali (IOC), soggette a crescenti pressioni competitive, sia da parte delle compagnie di Stato (NOC), che conquistano maggiori spazi in tutti i segmenti di business, sia da parte degli operatori midstream e downstream, che manifestano una sempre maggiore competitività e una tendenza a integrarsi a monte nella filiera energetica. In particolare, le NOC hanno accresciuto la loro influenza nell industria per il controllo esercitato sulle risorse minerarie più economiche e possono reperire sul mercato le tecnologie e le competenze necessarie al loro sviluppo. Questo cambiamento è stato anche agevolato dai processi di ristrutturazione portati avanti negli ultimi decenni dalle IOC, che hanno provocato un indebolimento delle competenze detenute e dell impegno in ricerca e sviluppo tecnologico che appaiono inadeguati in termini di quantità e qualità. Le principali sfide del settore Oil & Gas In tale scenario, il settore Oil & Gas si trova a dover affrontare sfide importanti: - adottare nuove forme di collaborazione tra compagnie petrolifere e Paesi produttori, disegnate sulle esigenze di questi ultimi. Il ruolo delle partnership sarà fondamentale per coniugare la valorizzazione delle risorse energetiche con lo sviluppo sociale ed economico dei Paesi produttori; - assicurare maggiori disponibilità di idrocarburi sui mercati in grado di soddisfare la domanda crescente. L industria dovrà soddisfare questa esigenza mediante l utilizzo ottimale delle risorse disponibili, il perseguimento dell eccellenza nell esplorazione e la valorizzazione degli idrocarburi non convenzionali. Il ruolo dell innovazione e delle risorse umane sarà centrale; - garantire in Europa la sicurezza degli approvvigionamenti di gas. La crescita sostenuta del fabbisogno di gas richiederà un notevole sviluppo infrastrutturale (terminali di rigassificazione, nuovi ENI AWARD Nel 2007 Eni ha istituito l Eni Award con il proposito di incentivare e di promuovere, a livello internazionale, la ricerca scientifica d avanguardia e le sue applicazioni innovative nel campo dell energia sostenibile, elemento fondamentale della strategia Eni. Il premio prevede tre differenti tipi di riconoscimenti nei seguenti ambiti: Scienza e Tecnologia, Ricerca e Ambiente, Debutto nella Ricerca. Il premio Scienza e Tecnologia è destinato, a livello internazionale, a chi ha conseguito risultati significativi nel campo della ricerca applicata, nello sviluppo di tecnologie nell ambito delle fonti, delle trasformazioni, dei dispositivi e dei sistemi energetici per un uso sostenibile delle risorse. Il premio Ricerca e Ambiente è focalizzato sulla ricerca scientifica e tecnologica su fonti e trasformazioni energetiche nel campo delle energie rinnovabili. Il riconoscimento Debutto nella Ricerca ha l obiettivo di incentivare la formazione di nuove generazioni di ricercatori attraverso la premiazione di due tesi di dottorato di ricerca, discusse presso università italiane, nel campo dell energia e della Sostenibilità. L Eni Award fruisce del consolidato e prestigioso network di scienziati costituito negli anni dal Premio Eni Italgas. La Commissione Scientifica, chiamata a valutare le candidature e assegnare i premi, è di altissimo livello e comprende ricercatori e scienziati di chiara fama, dei più avanzati istituti di ricerca a livello mondiale. Nel febbraio 2008 gli Eni Award sono stati assegnati per la prima volta. 3

14 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA gasdotti di importazione e di interconnessione e ampliamento della capacità di stoccaggio) e il consolidamento dei rapporti di cooperazione con i Paesi detentori di riserve di gas; - mitigare l impatto sull ambiente, riducendo in particolare le emissioni di gas serra per contrastare il cambiamento climatico con misure volte a migliorare l efficienza energetica, promuovere l utilizzo su larga scala delle fonti rinnovabili e sviluppare progetti di Carbon Capture and Storage (CCS). A fronte di tali sfide, Eni ritiene che il raggiungimento di discontinuità tecnologiche e l utilizzo più razionale delle risorse siano le leve fondamentali per ampliare la disponibilità di idrocarburi, rendere competitive le fonti rinnovabili e dare risposta alle istanze ambientali. I modelli di cooperazione con i Paesi produttori Con il passare del tempo le condizioni contrattuali si sono costantemente modificate a vantaggio dei Governi dei Paesi produttori. Infatti, nei Paesi tuttora accessibili alle compagnie internazionali le condizioni contrattuali stanno divenendo progressivamente più restrittive, anche a seguito della crescente competizione nel settore. Gli introiti per i Paesi produttori (Government Take) hanno raggiunto in media livelli superiori al 90% dei ricavi netti (includendo le quote crescenti di partecipazione diretta delle NOC), a fronte di un 70-80% di appena dieci anni fa. Per accelerare lo sviluppo di nuove risorse minerarie, le compagnie petrolifere internazionali dovranno muoversi verso nuovi modelli di partnership. È necessario che le compagnie internazionali siano in grado di proporre e successivamente gestire progetti integrati (upstream, midstream e downstream) che comprendano non solo lo sviluppo degli idrocarburi, ma anche la promozione delle fonti energetiche rinnovabili e la valorizzazione delle istanze locali ponendo l attenzione sulle risorse umane locali, sulle iniziative di training e di scholarship, nonché sul miglioramento degli standard di vita della popolazione. Eni si impegna da sempre a sostenere gli obiettivi di progresso sociale del Paese e del territorio attraverso progetti di sviluppo, come in Libia, Kazakhstan, Ecuador e Nigeria (si veda Capitolo Il territorio e le comunità e Focus Kazakhstan ). Tutto ciò garantisce relazioni solide e stabili con i Governi, consolidando il tratto distintivo di Eni come partner di riferimento per i Paesi produttori. I principali accordi siglati nel 2007 Nel corso dell anno Eni ha raggiunto importanti accordi strategici che costituiscono la base per una solida crescita organica di lungo termine. Nell ambito della partnership strategica con la società petrolifera di Stato libica NOC, nell ottobre del 2007 è stato definito un accordo che estende la durata contrattuale dei titoli minerari, e definisce l impegno di Eni a proseguire nell attività di esplorazione e nello sviluppo di gas e LNG. Sempre nell ottobre del 2007, Eni e la compagnia algerina Sonatrach hanno firmato l accordo per il rinnovo della concessione di sviluppo e produzione di 3 giacimenti in Algeria, che conferma il ruolo di Eni come partner strategico della società di Stato algerina. Infine in Kazakhstan Eni ha proseguito la definizione di impegni condivisi nell ambito del progetto Kashagan. Nel giugno del 2007 Eni ha firmato con Gazprom un memorandum di intesa per la realizzazione del sistema di gasdotti South Stream. L implementazione dell accordo consentirà a Eni di valorizzare ulteriormente le recenti acquisizioni degli asset gas in Russia e rappresenterà un passo decisivo nella sicurezza dell approvvigionamento energetico dell Europa. Il 18 gennaio del 2008 Eni e Gazprom hanno costituito la società South Stream AG (50% Eni) che avrà l obiettivo di completare entro la fine del 2008 lo studio di fattibilità per la realizzazione del gasdotto. La produzione e l accesso alle riserve di idrocarburi Oltre al continuo processo di nazionalizzazione delle risorse da parte dei Paesi produttori, le IOC si trovano ad affrontare fattori quali lo spostamento delle attività in aree di frontiera IL MEMORANDUM OF UNDERSTANDING IN LIBIA Negli ultimi anni, lo sviluppo delle attività di esplorazione e produzione in Libia ha assunto un ruolo strategico nel business Eni. Le produzioni dai giacimenti ad olio storici e quelle degli sviluppi gas collocano Eni come primo produttore straniero in Libia. La complessità del contesto che, come spesso accade, può rappresentare una criticità in grado di influenzare in modo significativo l andamento delle attività e la capacità di Eni di soddisfare gli impegni presi con il partner locale National Oil Company, ha fatto emergere l esigenza a livello aziendale di ridisegnare l approccio alla cooperazione nei confronti del territorio libico coerentemente. È stato definito il nuovo paradigma dell assistenza tecnica allo sviluppo che ha tra i suoi elementi portanti la creazione e lo sviluppo delle professionalità e delle capacità locali. L obiettivo strategico è agire all interno del Paese con la duplice funzione di Agenzia di Sviluppo (per la Sostenibilità) e Fondo strutturale (per la Sostenibilità) assumendo progressivamente un ruolo di co-policymaker con le autorità governative locali, costantemente coinvolte, mediante gli appositi organismi rappresentativi, nella definizione delle priorità e degli obiettivi di sviluppo. La traduzione in pratica del nuovo approccio strategico è rappresentata dal Memorandum Of Understanding siglato fra Eni, la Gaddafi Development Foundation e la società petrolifera nazionale (NOC) il 22 settembre 2006 e che prevede un programma di intervento della durata di 8 anni (dal 2006 al 2014) di 150 milioni di dollari e che abbraccia interventi nel settore sanitario, educativo-formativo e di recupero del patrimonio culturale locale (si veda Capitolo Il territorio e le comunità ). Il MOU prevede anche un progetto pilota nell area di Zwara sul recupero dei rifiuti urbani di cui è in corso di effettuazione lo studio di fattibilità che si estenderà anche ai rifiuti di tipo industriale e sanitario. 4

15 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA (unconventional Oil & Gas, ultra deep water, GNL e GTL), la carenza di servizi e mezzi (es. drilling rig), l aumento del prezzo di molte materie prime (es. acciaio) e la scarsità di risorse. Nonostante la complessità del quadro delineato, nel nuovo millennio la produzione di idrocarburi di Eni è aumentata a un tasso annuale medio del 5,6%. L elevato peso dei contratti PSA (Product Sharing Agreement) nel portafoglio Eni (che rappresenta circa il 50% Riserve certe di idrocarburi (Mln di boe) Riserve certe di petrolio e condensati Riserve certe di gas naturale Totale Nel triennio considerato si rafforza la quota di riserve di gas accertate che passano dal 44,8% al 49,5% delle riserve totali. Il tasso di rimpiazzo all sources delle riserve è nel 2007 pari al 90% e il reserve life index è pari a 10 anni. PRODUZIONE DI IDROCARBURI 2,0 1,8 quota di spettanza della produzione e delle riserve rimanenti. Nel corso del 2007 Eni ha finalizzato importanti acquisizioni di asset petroliferi in Russia, Congo, Golfo del Messico, Turkmenistan, Alaska e Angola in linea con la strategia di rafforzamento della presenza nelle aree di interesse. Per effetto di queste acquisizioni e delle nuove scoperte, Eni ha aggiunto 5,1 miliardi di boe di risorse al suo portafoglio. L innovazione tecnologica nelle attività di esplorazione e produzione Eni ha posto la tecnologia al centro della sua visione strategica per il quadriennio , con investimenti di circa 1,7 miliardi di euro. In particolare, nelle attività di esplorazione e produzione, Eni ha finora conseguito valide competenze tecnologiche che permettono di operare in ambienti estremi (in acque profonde, nelle regioni artiche e in formazioni con elevate concentrazioni di gas acidi, alte pressioni e temperature) e di effettuare efficaci esplorazioni in aree difficili (aree geografiche nuove con strutture geologiche complesse o a debole risposta sismica). Le iniziative formative per l attrazione dei talenti milioni di boe/giorno 1,6 1,4 1,2 1,0 0,8 0,6 0,4 0, del totale) ha inciso e continuerà a incidere sui livelli di produzione e sul tasso organico di sostituzione delle riserve, poiché uno scenario di prezzi elevati accelera il recupero dei costi sostenuti per lo sviluppo dei progetti (recupero definito contrattualmente secondo unità di misura monetarie e non fisiche) e riduce di conseguenza la Master Ingegneria del Petrolio Master Progettazione di impianti per lo sviluppo di campi petroliferi offshore Master Oil & Gas, law and economics Master Raffinazione idrocarburi: processi e affidabilità Master Safety management in Oil & Gas industry Laurea Magistrale Orientamento Energetico Idrocarburi Master Elettroacustica subacquea Politecnico di Torino Università di Bologna Università Cattolica del Sacro Cuore Università di Pavia Università de L Aquila Politecnico di Milano Università di Pisa LE TECNOLOGIE EST E LCO Eni è proprietaria della innovativa tecnologia EST (Eni Slurry Technology), che permette di convertire completamente (total conversion of the barrel) la frazione più pesante e ricca di inquinanti dei greggi (in particolare oli pesanti ed extra pesanti o bitumi ricavati da sabbie bituminose) in prodotti leggeri di elevata qualità, azzerando la produzione di residui di raffinazione sia liquidi che solidi. La tecnologia si basa su un processo di idroconversione catalitica in fase slurry flessibile e adattabile a contesti diversi per tipologia di cariche, capacità, logistica, tipologia e qualità dei prodotti. Lo sviluppo del processo è giunto alla fase dimostrativa con l esercizio dell impianto di Taranto (1.200 bpd) dove sono state lavorate con successo cariche pesanti di origine diversa (residui da vuoto di greggi pesanti, bitumi e visbroken tar). I risultati ottenuti nel 2007 hanno consentito di semplificare lo schema del processo e di incrementare la capacità del singolo reattore di conversione. Queste evoluzioni saranno recepite nella realizzazione del primo impianto industriale da bpd presso la Raffineria di Sannazzaro entro il Il Progetto LCO punta allo sviluppo su scala industriale di un processo per convertire selettivamente gasoli difficili (con alte componenti aromatiche ottenute da cracking catalitico o Light Cycle Oil - LCO) in un componente diesel con ottime qualità e basso contenuto di idrocarburi poliaromatici (PAH) utilizzando quantità minori di idrogeno rispetto a un processo convenzionale. I primi stadi della ricerca sono attualmente in corso e a valle di essi sarà sviluppato il Basic Design Package per la realizzazione di un prototipo presso la Raffineria di Gela. 5

16 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA Inoltre, al fine di ottimizzare l impiego delle risorse già disponibili, Eni sta sviluppando due principali piattaforme tecnologiche: maximum recovery e total conversion of the barrel. La strategia di maximum recovery prevede la massimizzazione della produzione dei giacimenti in esercizio, incrementandone il fattore di recupero con tecnologie upstream. La strategia di total conversion of the barrel ha per scopo l ottimizzazione dei processi di trasformazione, attraverso la completa conversione dei greggi in prodotti a elevata qualità. In questo campo, Eni ha sviluppato la tecnologia proprietaria innovativa EST. Il ruolo delle risorse umane Il problema generale di carenza di risorse umane qualificate nell industria Oil & Gas può rappresentare un limite significativo allo sviluppo nel medio periodo, nonché una perdita di competitività rispetto alle NOC. Eni sta investendo in politiche per trattenere e valorizzare i detentori di know-how strategico per il conseguimento degli obiettivi di business. (Si veda Capitolo Le persone ). Inoltre, ha organizzato master nelle discipline specifiche del Settore Oil & Gas per formare e attrarre talenti. La security Nell espansione delle proprie attività Eni è costantemente attenta nel valutare i potenziali rischi derivanti dall operatività in Paesi in cui il contesto socio-politico potrebbe mutare e costituire una minaccia per il patrimonio aziendale. Per disciplinare tutti gli aspetti inerenti alla security, Eni ha emanato nel 2007, in linea con gli standard internazionali e le best practice di settore, le nuove Linee Guida Corporate per le Attività di security e predisposto il Testo Unico delle Normative di security, accanto ad un piano di formazione e coinvolgimento degli addetti. Inoltre, sono state effettuate delle verifiche di adeguatezza degli asset e di risk assessment delle infrastrutture presenti in Angola, Nigeria, Congo, Algeria, Gran Bretagna e Mali. Eni, nel pieno rispetto dei Diritti Umani, garantisce la massima sicurezza al proprio personale e minimizza rischi e minacce esterne che potrebbero impattare sulle attività di produzione di idrocarburi. Il ruolo di Eni nella sicurezza degli approvvigionamenti di gas per l Europa Eni è leader nel mercato europeo del gas naturale. Grazie alla sua esperienza pluridecennale, può contare su competenze distintive relative a tutta la filiera gas. Direttamente o attraverso società partecipate, Eni, infatti, opera nelle attività di trasporto, distribuzione, stoccaggio e vendita del gas naturale. La società sta contribuendo in modo significativo all incremento e al miglioramento della sicurezza delle forniture di gas per l Europa attraverso lo sviluppo della capacità di importazione di gas proveniente dalle tradizionali aree fornitrici, ma anche da nuovi Paesi esportatori. Le più importanti tappe sono state la realizzazione nel 2003 del gasdotto Blue Stream che collega la Russia alla Turchia attraverso il Mar Nero e nel 2004 del gasdotto Greenstream che collega la Libia con l Italia. Attualmente, Eni è impegnata nel potenziamento dei gasdotti TTPC (gasdotto in territorio tunisino funzionale all importazione di gas algerino in Italia) e TAG (che collega il mercato italiano all hub austriaco di Baumgarten). Nel gennaio del 2007, Eni ha annunciato un nuovo ambizioso progetto che consentirà l approvvigionamento per l Europa di volumi incrementali di gas russo: la costruzione in partnership con Gazprom del gasdotto South Stream, il cui tracciato consente anche di minimizzare il rischio di transito. Oltre che nel trasporto internazionale di gas via tubo, già dagli anni 70, Eni è attiva nel commercio di Gas Naturale Liquefatto (GNL). OPERARE IN CONDIZIONI DIFFICILI NIGERIA E PAKISTAN Il Delta del Niger ha rappresentato negli ultimi anni un contesto difficile per le condizioni di sicurezza, con frequenti attacchi a installazioni e rapimenti ai danni di dipendenti di società petrolifere. Il nuovo presidente eletto ad aprile 2007, ha da subito impostato un dialogo di distensione che sta gradualmente producendo gli effetti desiderati. In questo contesto Eni ha adottato tutte le necessarie misure a protezione del proprio personale e delle installazioni in stretta collaborazione con le autorità nigeriane sia federali che locali. Dei sessanta casi di sequestro di persona verificatisi o conclusisi nel 2007, tre hanno riguardato il Settore dell Ingegneria e Costruzioni e due la Nigerian Agip Oil Company (NAOC), per un totale di 19 persone di Eni sequestrate di differenti nazionalità. In particolare, il 7 dicembre 2006 sono stati prelevati dall Oil terminal NAOC di Brass 4 lavoratori, di cui uno libanese e tre italiani. Il loro sequestro è durato 99 giorni. Tutti i sequestri sono stati risolti positivamente, anche grazie alla stretta collaborazione con le autorità nigeriane e le rappresentanze diplomatiche italiane ad Abuja e Lagos. In maggio, è stato sequestrato il Responsabile Risorse Umane della NAOC, di nazionalità nigeriana, rilasciato dopo due settimane di detenzione. Nel corso di uno degli attacchi subiti da parte di gruppi armati è purtroppo rimasto ucciso un tecnico di cittadinanza colombiana. Tali condizioni hanno condotto alla decisione di ritirare la quasi totalità degli espatriati dai siti più esposti e in particolare da Port Harcourt orientando il loro ridislocamento sulla città di Lagos. Il deteriorarsi della situazione di sicurezza in Pakistan a seguito degli ultimi sviluppi politici e, soprattutto, la recrudescenza del fenomeno terroristico che ha interessato il Paese nel corso del 2007, hanno indotto Eni, pur non costituendo obiettivo diretto delle azioni terroristiche, ad elevare il sistema di protezione aziendale attraverso misure di sicurezza sia fisiche che logistiche idonee a garantire l incolumità delle persone e degli asset aziendali prevenendo ogni possibile rischio. 6

17 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA Negli ultimi anni, il portafoglio delle iniziative di Eni nel GNL si sta ampliando in modo significativo. Eni è impegnata in progetti di liquefazione in Egitto, Nigeria, Oman, Australia e Indonesia e dal 2007 in Angola e Libia e inoltre è impegnata in progetti nella rigassificazione in Italia, Spagna, Portogallo e Stati Uniti. Lo sviluppo del commercio del gas via nave consente di migliorare la sicurezza e la flessibilità delle forniture per l Europa, ampliando il numero delle possibili fonti di approvvigionamento e riducendo il rischio di transito. Infine, sul fronte nazionale la società Snam Rete Gas è impegnata nel continuo adeguamento e sviluppo della rete di trasporto con un investimento previsto nel prossimo quadriennio di 4 miliardi di euro e la società Stogit incrementerà del 50% la capacità commerciale di stoccaggio con investimenti di circa 2 miliardi di euro. Stogit costituisce ad oggi la società europea maggiormente impegnata nello sviluppo della capacità di stoccaggio, anche attraverso l utilizzo di tecnologie innovative (stoccaggio in sovrapressione). - l utilizzo preferenziale di combustibili a bassa intensità di carbonio (gas naturale); - l adozione di tecnologie ad alta efficienza energetica negli impianti e la promozione di comportamenti per il risparmio energetico (green server, videoconferenze, VOIP). Per quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecnologie, Eni prosegue l impegno per: - sviluppare l efficienza nel trasporto del gas su lunghe distanze; - sfruttare su larga scala e in modo economicamente sostenibile nel medio termine l energia solare; - rendere più efficiente e sostenibile la produzione e l utilizzo di carburanti ecocompatibili, biocarburanti e dell idrogeno come vettore energetico; - sviluppare il confinamento geologico e la biofissazione della CO 2. Nel 2007 Eni è entrata nel nel CDP5 Climate Disclosure Leadership Index (CDLI), indice che raggruppa le 68 imprese risultate best in class sulla base delle risposte al questionario promosso dal Carbon Disclosure Project (CDP). Inoltre Eni promuove la riduzione EMISSIONI DIRETTE DI GHG L innovazione tecnologica per l approvvigionamento di gas Il ruolo dell innovazione è una determinante chiave per garantire approvvigionamenti crescenti di gas. Eni possiede diverse tecnologie per valorizzare le riserve di gas naturale tra cui si ricordano quelle per il Trasporto ad Alta Pressione (TAP), per il processo di conversione del gas in prodotti liquidi (GTL), che consente di ridurre le perdite di gas nel trasporto, e per la conversione di gas sintetici in prodotti liquidi (Syngas). Eni e il cambiamento climatico MlntonCO 2eq da flaring e venting 2006 da altre fonti 2007 La strategia di Carbon Management La strategia di Carbon Management Eni affianca interventi operativi e gestionali allo sviluppo di linee di ricerca nell innovazione tecnologica. Per quanto riguarda il contenimento delle emissioni, Eni persegue: - la riduzione del gas flaring mediante la realizzazione di progetti di recupero del gas naturale promuovendo anche il riconoscimento a Clean Development Mechanism (CDM) e Joint Implementation (JI); delle emissioni dei clienti finali attraverso il lancio di offerte verdi (produzione di combustibili più efficienti, realizzazione di offerte di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e di impianti di rifornimento multienergy con distribuzione di idrogeno generato in loco), e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione sul risparmio energetico. Le emissioni di GHG nel 2007 sono aumentate del 10,1% (da 61,35 a 67,55 mln ton Co 2 eq). La ragione di questo aumento è da indi- TRASPORTO AD ALTA PRESSIONE (TAP) La valorizzazione delle significative riserve di gas naturale localizzate in aree lontane dai mercati di consumo richiede nuove e avanzate soluzioni tecnologiche finalizzate a ridurre il costo di trasporto del gas su lunghe distanze. Le tecnologie che Eni sta sviluppando nell ambito del progetto TAP (Trasporto Gas ad Alta Pressione) consentiranno di rendere economico il trasporto di grandi quantità di gas (dell ordine dei miliardi di metri cubi annui) su lunghe distanze (oltre 3 mila chilometri). La tecnologia si basa sull impiego di leghe di acciaio ad alta resistenza che consentono di operare i gasdotti a pressioni di esercizio fino a 150 bar (circa doppie rispetto a quelle normalmente utilizzate). Secondo le stime Eni, la tecnologia TAP consentirà di ridurre il consumo di gas impiegato dalle stazioni di compressione dall attuale 7,5% a circa il 3% del volume di gas trasportato. L attività di sviluppo è tuttora in corso e prevede un insieme articolato di attività di carattere sperimentale, ingegneristico e realizzativo. 7

18 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA viduarsi nelle acquisizioni di nuovi asset, negli aumenti di produzione e in temporanei malfunzionamenti tecnico-operativi. Per quanto riguarda gli asset acquisiti sono già in atto azioni di riduzione del gas flaring. Nel caso della Russia (che rappresenta circa il 35% dell aumento dei GHG da flaring) già dai primi mesi del 2008 si è conseguito il completo recupero del gas originariamente bruciato in torcia. Gli indici di emissione nei principali settori di attività evidenziano comunque un costante miglioramento negli ultimi 5 anni anche grazie agli interventi di efficienza energetica. Nel 2007 le emissioni di CO 2 da installazioni soggette a Emission Trading dell Eni, pari a tonnellate di CO 2, risultano inferiori alle quote assegnate, facendo registrare un surplus di 1,41 milioni di tonnellate grazie agli ulteriori incrementi dei livelli di efficienza, in particolare nella cogenerazione di energia elettrica e vapore con cicli combinati nel settore elettrico. Nel prossimo quinquennio , la stima delle emissioni di CO 2 da installazioni soggette a Emission Trading (2ª fase), prevede una posizione di deficit riconducibile al taglio di quote applicato al Piano Nazionale di Assegnazione ( ) richiesto dalla Commissione Europea all Italia. La promozione dell efficienza energetica Nella raffinazione i numerosi interventi di energy saving hanno permesso la riduzione delle emissioni grazie a: recuperi termici, sostituzione di turbine a vapore con motori elettrici, sistemi di controllo avanzato, analizzatori inferenziali. I risparmi energetici realizzati nel 2007 nelle raffinerie hanno consentito di evi- CONSUMO NETTO DI FONTI PRIMARIE INDICI DI EMISSIONI DI CO EQUIVALENTE ton CO 2 eq/uedc ktep g CO 2 eq/kwh eq ton CO 2 eq/ktep gas naturale 2006 altri combustibili prodotti petroliferi Esplorazione e Produzione (escluso nuove acquisizioni 2007) Raffinazione Generazione elettrica I consumi di combustibili nel 2007 sono in linea con quelli dello scorso anno. I leggeri aumenti registrati nei settori G&P, Petrolchimica e Ingegneria e Costruzioni seguono gli andamenti dei dati operativi. La quota preponderante nel mix di combustibili utilizzato continua ad essere rappresentata dal gas naturale ed è pari a 61,1%. Ernest Moniz Direttore del MIT Energy Initiative 8 Noi del Massachusetts Institute of Technology (MIT), siamo estremamente soddisfatti della partnership con Eni, una compagnia energetica globale impegnata su un ampia gamma di tecnologie emergenti ed innovative. Intendiamo lavorare in stretta collaborazione con i colleghi di Eni, sia all interno del MIT che nei laboratori Eni, e gestire i programmi attraverso un gruppo di coordinamento Eni-MIT. Il MIT e Eni hanno annunciato il 15 gennaio 2008 un importante accordo per lo sviluppo delle tecnologie energetiche avanzate necessarie per affrontare le grandi sfide globali. Il programma congiunto Eni-MIT Solar Frontiers analizzerà tecnologie avanzate nel solare di nuova generazione, utilizzando le competenze all avanguardia nella nanotecnologia e biotecnologia sviluppate dal MIT. In particolare il programma si focalizzerà su: film fotovoltaici sottili nanostrutturati, concentratori solari luminescenti, materiali fotovoltaici autoassemblanti, scissione dell acqua, materiali per la cattura e lo stoccaggio di energia solare, massimizzazione dell utile sul capitale investito per impianti termosolari. Eni sosterrà, nell ambito del suo portafoglio di ricerca come Founding Member, anche la ricerca su progetti Oil & Gas connessi al proprio core business e alla sostenibilità energetica globale, in particolare: enhanced oil recovery, idrati di metano, alternative per il trasporto, cambiamento globale, metodologie di valutazione per il potenziale commerciale di start-up. Il programma prevede la partecipazione al MITEI Energy Research Seed Fund che sollecita da parte di tutti i docenti dell università la produzione di idee innovative per lo sviluppo della ricerca nel campo dell energia. Eni sarà coinvolta nel processo di selezione da cui potrebbero derivare nuovi orientamenti per la ricerca. In aggiunta, ogni anno, dieci borse di studio Eni-MIT Energy Fellowships saranno erogate a favore di studenti laureati; parte integrante del programma MITEI Energy Fellows, sarà anche lo sviluppo di contatti tra i ricercatori e i manager di Eni e un vasto gruppo di giovani di talento. Il finanziamento per ciascuno dei due programmi è di 25 milioni di dollari su un periodo di 5 anni.

19 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA R&M - INDICATORE DI EFFICIENZA ENERGETICA DELLE RAFFINERIE G&P - INDICATORE DI EFFICIENZA ENERGETICA DELLE CENTRALI ELETTRICHE % tep/mwheq 0,25 0,2 0,15 0, L Energy Intensity Index (EII) ha registrato dal 2000 ad oggi un costante miglioramento (- 6,6%) nonostante nei processi di raffinazione siano richiesti maggiori consumi energetici per ridurre il contenuto di benzene e di zolfo nei carburanti. 0, L indice di efficienza energetica delle centrali elettriche ha registrato dal 2000 ad oggi un costante miglioramento, permettendo una riduzione del 24,65% dei consumi energetici necessari per produrre un MWh. tare circa 70 kton di emissioni di GHG a parità di lavorazione rispetto al Inoltre il piano prevede interventi che permetteranno di evitare, a regime, circa 500 kton/anno di emissioni di CO 2 (rispetto allo scenario 2007). Nell arco dei prossimi 4 anni sarà completato anche il programma di energy saving e contenimento delle emissioni di CO 2 del settore petrolchimico, che punta ad un abbattimento progressivo sino a raggiungere una riduzione di 250 kton/anno alla fine del Nel trasporto del gas, per limitare i consumi energetici, sono stati adottati negli anni programmi che prevedono l utilizzo delle migliori tecnologie disponibili e l installazione di turbine ad alto rendimento (fino al 37%). Nella generazione elettrica l investimento nella migliore tecnologia disponibile, l utilizzo del gas naturale e la cogenerazione hanno consentito alle centrali Eni la migliore performance ambientale del settore termoe- lettrico italiano (garantendo un risparmio di circa 6,6 milioni di tonnellate l anno di CO 2 ). Entro il 2010 Eni completerà il programma, avviato nel 2001, di costruzione dei 13 nuovi cicli combinati cogenerativi alimentati a gas naturale. Inoltre Eni ha in atto linee di ricerca per sviluppare tecnologie avanzate di monitoraggio delle emissioni fuggitive e nel 2007 ha avviato una specifica comunità di pratica con lo scopo di individuare le attività di ricerca di comune interesse, verificare l applicazione delle BAT e anticipare aspetti normativi futuri. Nelle sedi direzionali, Eni investe in tecnologie di comunicazione più efficienti e ha ottenuto, nel 2007, un risparmio di circa 11 kton di CO 2. Analogamente è stato predisposto un piano di efficienza energetica degli edifici direzionali in Italia (dispositivi di illuminazione più efficienti, pannelli fotovoltaici e promozione di comportamenti volti al risparmio energetico). Eni si è inoltre resa promotrice della diffusione di una cultura IPROGETTI DI FLARING DOWN IN AFRICA Nel continente africano sono concentrate le principali attività di estrazione e produzione petrolifera, responsabili delle emissioni dovute alla pratica del gas flaring. L utilizzo del gas associato al petrolio necessita infatti di infrastrutture per l utilizzo o il trasporto di gas la cui realizzazione è soggetta all influenza di fattori esterni quali le condizioni socio-politiche delle aree interessate. I progetti di valorizzazione del gas associato generato negli asset di recente acquisizione in Congo e le attività in Nigeria sono i più rilevanti per l entità ed il numero di attività implementate o pianificate. In Congo i progetti di valorizzazione del gas prevedono la realizzazione di una centrale elettrica da 450 MW (che entrerà in servizio a fine 2009), l ampliamento di quella esistente, la realizzazione dei gasdotti per il trasporto gas, e l utilizzo di ulteriore gas per la reiniezione in giacimento. Entro maggio 2012 si prevede l eliminazione della pratica del flaring nel Paese. La produzione di energia elettrica risolverà il problema dell attuale fabbisogno energetico del Congo e ne consentirà il futuro sviluppo industriale. In Nigeria sono in corso di realizzazione diversi progetti per l utilizzo del gas associato che comportano il completamento delle stazioni di trattamento gas per far fronte agli impegni verso la N-LNG, le utenze industriali sul mercato domestico e i consumi interni. L utilizzo della tecnologia LNG ha consentito la commercializzazione del gas associato, altrimenti bruciato in torcia, e permetterà entro il 2011 l eliminazione della pratica del flaring nel Paese. Sono inoltre in corso i lavori per la realizzazione di un network di gasdotti diretti al terminale di Brass dove sorgerà il nuovo impianto di liquefazione che permetterà di commercializzare il gas associato proveniente da nuovi campi ad olio. I progetti Bouri Gas Utilization (Libia), Gas du Sud (Tunisia) e Rom (Algeria) consentiranno altresì di abbattere drasticamente nei rispettivi Paesi le emissioni da flaring di Eni. Sul sito Eni sono disponibili tutti i dettagli dei progetti nei Paesi africani. 9

20 ENI E IL FUTURO DELL ENERGIA di risparmio energetico in Italia, avviando la campagna Eni 30PERCENTO (si veda Capitolo I clienti ). Per alcuni di questi progetti Eni proporrà la certificazione come CDM (si veda box I progetti di flaring down in Africa ). La riduzione del gas flaring L incremento delle emissioni di GHG nel 2007 è da attribuirsi per il 72% all aumento del gas flaring derivante dalle recenti acquisizioni in Congo e in Russia, oltre che da difficoltà operative e logistiche in Nigeria, che hanno determinato una minore efficienza degli impianti di compressione gas. Per contrastare tale fenomeno Eni ha pianificato investimenti in attività di riduzione di gas flaring, che hanno già dato significativi risultati nei primi mesi del In Russia, sugli asset acquistati nell aprile del 2007, Eni ha immediatamente intrapreso un programma di progressiva riduzione della quantità di gas bruciato in torcia, che ha consentito di ridurre entro l anno il flaring del 90%, per poi successivamente azzerarlo nei primi mesi del La Russia rappresenta nel 2007 circa il 35% dell incremento totale di emissioni da flaring di Eni. In Congo, Eni ha già sviluppato con il supporto delle autorità locali un progetto di ampia scala che permetterà di ridurre il gas flaring connesso agli asset acquisiti nel corso del Eni ha intrapreso progetti per la riduzione del gas flaring anche in altri Paesi africani. Mln ton CO 2 eq PREVISIONE DELLE EMISSIONI DI GHG DA FLARING AL NETTO DI NUOVE ACQUISIZIONI Le tecnologie emergenti Eni sta mettendo a frutto le proprie tecnologie di esplorazione petrolifera e di raffinazione per la ricerca e sperimentazione di progetti volti alla sequestrazione e biofissazione della CO 2. I progetti di Carbon Capture & Storage, ad oggi, non possono prescindere dalle analisi di capacità di stoccaggio e ritenzione permanente della CO 2 dei siti geologici: modificazioni chimiche o strutturali devono garantire il contenimento del gas stoccato. Le modalità di separazione della CO 2 dai gas di combustione costituiscono un ulteriore oggetto delle sperimentazioni di Eni. Di particolare interesse tra le tecnologie per il contenimento delle emissioni climalteranti è la biofissazione della CO 2. Eni ha attualmente in corso un progetto che punta a verificare in scala dimostrativa la fattibilità tecnico-economica di processi di biofissazione della CO 2 prodotta dalle raffinerie mediante l impiego di microalghe in grado di assimilarla e contemporaneamente depurare acque reflue. La biomassa prodotta può successivamente essere convertita in biodiesel e/o in altri vettori energetici quali bio-metano, olio pirolitico, energia elettrica. La maggior parte delle attività sperimentali sono svolte presso la Raffineria di Gela, dove dal 2007 è attivo un impianto pilota di piccola scala costituito da fotobioreattori e vasche aperte. Nel settore petrolchimico Eni investe nella ricerca di nuovi materiali polimerici (elastomeri per pneumatici e materiali stirenici a maggiore capacità di isolamento termico) che permettano di conseguire una significativa riduzione di emissioni di gas serra. Nel settore del trasporto di energia, si ricorda la tecnologia per il trasporto del gas naturale in condotte ad alta pressione che permetterà la riduzione di oltre il 45% dei consumi energetici per il trasporto e dei connessi gas serra (si veda box Trasporto ad Alta Pressione ). LA RICERCA SULL ENERGIA SOLARE I progetti di ricerca sul solare avviati con il supporto di collaborazioni con università e centri di eccellenza internazionali, riguardano: - lo sviluppo di celle fotovoltaiche realizzate con materiali organici. Nel corso del 2007 sono state messe a punto le prime formulazioni originali, che sono già oggetto di domanda di brevetto e costituiranno il materiale di partenza per la realizzazione di celle con prestazioni allineate ai migliori prototipi oggi disponibili. Ci si propone di superare le limitazioni economiche e di disponibilità della materia prima, che l impiego del silicio impone alla più diffusa tecnologia attuale. A questo scopo è in corso un attività di preparazione e caratterizzazione di diversi tipi di polimeri, alcuni dei quali innovativi. È stato inoltre messo a punto uno schema per la realizzazione delle celle solari polimeriche; - lo sviluppo di sistemi per la fotoproduzione di idrogeno (produzione diretta di idrogeno per dissociazione dell acqua sfruttando la radiazione solare). Nel 2007, dopo aver realizzato i nuovi laboratori elettrochimici, è stato sintetizzato un primo materiale semiconduttore idoneo per essere impiegato come anodo in soluzioni acide; - lo studio e lo sviluppo di materiali in grado di aumentare la possibilità di utilizzare la radiazione solare in maniera efficace, da applicare sia a sistemi fotovoltaici sia a sistemi solari termici o fotochimici; - lo studio di fattibilità di una centrale elettrica ibrida solare a concentrazione - gas naturale, associata ad un impianto di dissalazione dell acqua di mare, per possibili realizzazioni in Paesi dell Africa Mediterranea. A valle dello studio di fattibilità sarà analizzata la possibilità di realizzare un impianto dimostrativo di circa 400 MW (di cui MW da solare) in un Paese di interesse per Eni. Il costo di realizzazione è attualmente stimato tra 800 e milioni di euro. È anche allo studio l opzione di realizzare un impianto di dimensioni minori per un sito produttivo in Italia che utilizzi lo stesso schema di processo. 10

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