OSSERVAZIONI EMPIRICI NEL LAVORO DELLA DANZA SPORTIVA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OSSERVAZIONI EMPIRICI NEL LAVORO DELLA DANZA SPORTIVA"

Transcript

1 OSSERVAZIONI EMPIRICI NEL LAVORO DELLA DANZA SPORTIVA Prof. a c. Mario DI CARLO 1 Lect. univ. dr. Cezar HANTĂU Abstract The purpose of this research is to highlight how the dance sport (as well as in all sports in general) does not give much attention in the years prior in childhood. We have observed the work of three groups at the national level (dance schools) in central Italy for a week. The girls have an age between years, very experienced. In all three schools, we have observed (as suggested) a great job of prevention in relation to injuries typical of the dance that is evident at the spine and ankle joint. As hypothesized, there is a lot of attention to technique and thus perfect implementation of the movement, without considering the preventive work in those anatomical very stressed. Our work is therefore aimed at declared a sport where the preventive activity in childhood is overshadowed, as compared to the technical work, without considering the psychophysical characteristics of female athletes in children, causes of early exit from the sport for obvious trauma. Keywords: programming, methodology, training, prevention Introduzione La Danza Sportiva è un armonioso intreccio di figure, salti, eleganti evoluzioni e ritmico muoversi del corpo a tempo di musica, è espressione istintiva dell uomo. Personalità e talento interpretativo dimostrano l importanza della danza nell esprimere antiche necessità catartiche e liberatorie. Infatti possiamo dire che l istinto del danzare è innato nell uomo e che la danza ha origini antichissime. Preparazione atletica nella danza sportiva Come per ogni disciplina sportiva, la preparazione atletica è indispensabile per la prevenzione degli infortuni. Il rischio maggiore in questa disciplina, per la peculiarità del gesto tecnico, è la sollecitazione continua del distretto piede/collo del piede. Nella danza il mantenimento dell equilibrio è importantissimo, così come la coordinazione di gruppi muscolari è molto complessa e dipende da una postura iniziale corretta. 1 Mario DI CARLO, Universities of Ferrara and Pisa Cezar HANTĂU, UNEFS Bucureşti, 134

2 Marathon Da qui l importanza di un adeguato controllo e sviluppo delle funzioni corticali e sottocorticali del movimento e delle funzioni superiori [strutturazione dello schema corporeo; acquisizione e controllo degli equilibri (statici, dinamici); stabilizzazione e controllo della lateralità; coordinazione senso-motoria; coordinazione spazio-temporale; controllo della respirazione; capacità di rilassamento psico-fisico; controllo posturale, generale segmentarlo; coordinazione dinamica, generale e segmentaria]. Gli atleti imparano le cinque posizioni fondamentali dei piedi: prima posizione: talloni uniti con piedi che formano un angolo a 180, seconda posizione: nella stessa angolazione, i piedi distano tra loro circa un piede, terza posizione: il tallone del piede in avanti poggia sull ansa interna del piede indietro, quarta posizione: i piedi restano paralleli distanziati 1 o più piedi, quinta posizione: i piedi uniti uno avanti all altro in direzioni opposte. Fondamentale in questa disciplina sono: controllo del peso corporeo; miglioramento della capacità aerobica; allungamento muscolare; allenamento muscoli addominali; allenamento muscoli dorsali; reattività dei piedi. Patologie del piede nella danza sportiva La patologia del piede può essere di tipo traumatica o di tipo gestospecifica. Di tipo traumatica: distorsioni e fratture. Di tipo gesto-specifica: fratture della diafisi del 5 metatarso; frattura del terzo distale diafisario; frattura dell apofisi posteriore. Molti atleti sviluppano un alluce valgo. Anche la talagia plantare è tipica di chi pratica questa disciplina. Ogni attività sportiva coinvolgendo l apparato locomotore più o meno intensamente, porta ad un accorciamento delle fibre muscolari (contrazioni isotoniche, isometriche ecc) e quindi delle strutture che la compongono (miofibrille). Importantissimo è, quindi, l allungamento muscolare (stretching). Esso ha due funzioni ben precise: prevenire gli infortuni e migliorare la mobilità articolare. Metodologia e Mezzi Analisi metodologica e didattica di tre scuole di Danza Sportiva (Italia centrale) Analisi saggio finale Altezza atleti: tra i 155/165cm. Peso: tra i 45/52 kg, alcune molto magre Vol III Nr

3 SCHEDA DI LAVORO Saggio Fine anno Atlete femmine Squadra-Scuola 1 Squadra-Scuola 2 Squadra-Scuola 3 Età 15anni, atleti n 10 Microciclo: 1 settimana Obbiettivo: miglioramento della resistenza Capacità Condizionali: resistenza Capacità Coordinative: Ritmo Età 15 anni, atleti n 15 Microciclo, durata 1 settimana Obiettivo principale: reattività dei piedi, Capacità condizionali: resistenza Capacità coordinative: combina-zione motoria L allenamento è suddiviso in 4 sedute settimanali di durata 120 minuti ognuna. Si svolgono in tutte le lezioni esercizi di mobilità articolare, anche se l obiettivo principale è l aumento della capacità aerobica. Il miglioramento dell escursione articolare non è mai tralasciato, ma riveste un ruolo di primaria importanza. I giorni di allenamento sono: il lunedì, mercoledì, venerdì; i giorni di recupero sono il martedì e il giovedì. Il sabato è una giornata di allenamento ma si eseguono solo coreografie. L allenamento è suddiviso in 5 sedute settimanali di durata 60 minuti ognuna. Si svolgono in tutte le lezioni esercizi di mobilità articolare, di miglioramento della resistenza attraverso allenamenti di tipo aerobico e di esercizi propedeutici per l equilibrio e stabilità dei piedi durante i movimenti. Vengono effettuati esercizi per migliorare l esecuzione simultanea di azioni relative a diversi segmenti corporei e di collegare più movimenti tra loro. Il sabato e la domenica, interpretate come giornate di recupero, vengono organizzate serate di ballo intese come puro divertimento. Età anni, atleti n 12 Microciclo, durata 1 settimana Obiettivo principale: miglioramento mobilità articolare Capacita condizionali: resistenza Capacita coordinative: destrezza L allenamento è suddiviso in 5 sedute settimanali di durata 60 minuti ognuna. L obiettivo principale è il miglioramento della mobilità articolare, si cerca di raggiungere la massime escursione articolare e l elasticità dei movimenti. Anche in questa scheda di allenamento notevole importanza riveste il miglioramento della capacità aerobica,. L insegnante si sofferma anche sulla capacità di destrezza e coordinazione. Anche qui il sabato e la domenica sono giornate di svago/recupero. Si svolgono in tutte le lezioni esercizi di mobilità articolare, anche se l obiettivo principale è l aumento della capacità aerobica. I giorni di allenamento sono: il lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e il venerdì. 136

4 Marathon Squadra-Scuola 1 Lunedì Riscaldamento: 15/20 minuti Riscaldamento specifico: esercizi propedeutici per la fase aerobica. Fase aerobica (centrale) durata: 60 minuti Costruzione di una coreografia in modo fluido e continuo con base musicale Frequenza cardiaca: 65/70% del VO2 MAX, Defaticamento, durata: 20 Minuti Stretching, allungamento muscolare in forma attiva, passiva e mista. Rilassamento: Esercizi di respirazione per ripristinare le condizioni ottimali della propria forma fisica e mentale Mercoledì Riscaldamento, durata: 15/20 minuti Riscaldamento specifico: esercizi propedeutici per la fase aerobica Fase aerobica, durata: 50 minuti Lavoro in circuito: Tappeto 15minuti, Rotex 10 minuti, Ciclette 25minuti. Defaticamento, durata: 10 minuti Stretching: esercizi di allungamento muscolare che coinvolgono fasce muscolari sia arti inferiori e sia superiori. Fase finale, durata: 20 minuti Esercizi addominali:obliqui, 3 serie da 20 ripetizioni, pausa di 30/40 secondi, Retto dell addome, 3 serie da 15 ripetizioni, Rilassamento Venerdì Riscaldamento, durata: 15/20 minuti Riscaldamento specifico: esercizi propedeutici per la fase aerobica Fase aerobica, durata: 60 minuti Lavoro aerobico a circuito: 10 tappeto, 10 vogatore, 10 rotex, 10 bike, 10 stepper, 10 corsa sul posto. Defaticamento, durata: 10 minuti, Esercizi generali di stretching. Fase finale, durata: 20 minuti, Esercizi addominali: Retto dell addome, esecuzione fino ad esaurimento delle forze,obliqui, esecuzione fino ad esaurimento,traversi, esecuzione fino ad esaurimento. Rilassamento Vol III Nr

5 Squadra-Scuola 2 Lunedì Riscaldamento, durata: 10 minuti Riscaldamento specifico: passi base, movimenti combinati arti inferiori e arti superiori. Circonduzioni dei piedi, 15 giri e invertire il senso di rotazione, 3 serie (scalda l articolazione e la prepara agli esercizi successivi, aumenta anche la sensibilità nei confronti dei movimenti della caviglia). Fase aerobica (centrale), durata: 30 minuti Passi base, dal semplice al complesso, senza pause. Lavoro continuo. Esercizi combinati arti superiori ed inferiori, cambi di direzione, giri e balzi. Frequenza cardiaca: 65/70% del VO2 MAX. Defaticamento, durata: 20 Minuti Stretching, allungamento muscolare in forma attiva e con l ausilio della spalliera. Mantenere la posizione da 30 a 1 minuto. Muscoli coinvolti:dorsali, allungamento delle fasce muscolari del rachide, grande gluteo, bicipite-femorale, quadricipite e gastrocnemio. Flesso-estensione dei piedi. Fase finale: Addominali: Retto dell addome, 12 ripetizioni per 4 serie; Obliqui e trasversi, rotazioni del busto ad affaticamento, 3 serie. Rilassamento, Esercizi di respirazione e di mobilizzazione del rachide e dei piedi. Martedì Riscaldamento, durata: 10 minuti Riscaldamento specifico: passi base. Combinazione di esercizi con arti superiori ed Fase aerobica, durata: 30 minuti Ginnastica generale, spinte verso l alto sugli avampiedi, combinazioni motorie armoniose e fluide a ritmo musicale di 145 BPM. Frequenza cardiaca: 65% VO2MAX. Defaticamento, durata: 10 minuti. Stretching: mobilizzazione del rachide e arti inferiori Fase finale, durata:10 minuti. Esercizi addominali: Obliqui, 3 serie da 20 ripetizioni, pausa di 30/40 secondi, Retto dell addome, 3 serie da 15 ripetizioni, Rilassamento 138

6 Marathon Mercoledì Riscaldamento, durata: 10 minuti Riscaldamento specifico: esercizi propedeutici per la fase aerobica Fase aerobica, durata: 30 minuti Lavoro aerobico a circuito: 10 tappeto, 10 rotex, 10 bike, Defaticamento, durata: 10 minuti,esercizi generali di stretching. Fase finale, durata: 20 minuti. Esercizi addominali: Retto dell addome, esecuzione fino ad esaurimento delle forze,obliqui, esecuzione fino ad esaurimento, Traversi, esecuzione fino ad esaurimento. Rilassamento. Giovedì Riscaldamento, durata: 10 minuti. Riscaldamento specifico: passi base, circonduzioni, adduzioni e abduzioni degli arti superiori. Fase aerobica, durata: 30 minuti. Esercizio coreografico, con balzi, salti giri, cambi di direzione, con esercizi di reattività e propriocezione. Defaticamento, durata: 10 minuti. Esercizi generali di stretching. Fase finale, durata: 10 minuti. Esercizi addominali: Retto dell addome, esecuzione fino ad esaurimento delle forze,obliqui, esecuzione fino ad esaurimento, Traversi, esecuzione fino ad esaurimento. Rilassamento. Venerdì Riscaldamento, durata: 10 minuti. Riscaldamento specifico: esercizi propedeutici per la fase aerobica. Fase aerobica, durata: 30 minuti Lavoro aerobico con la costruzione di un balletto molto movimentato, che racchiude la tecnica del movimento studiato nelle lezioni precedenti,balzi, giri, cambi di direzione, combinazioni motorie che coinvolgono arti superiori, arti inferiori e capo. Defaticamento, durata: 10 minuti. Esercizi generali di stretching, attivo e passivo (con l aiuto del compagno) Vol III Nr

7 per aumentare l ampiezza della posizione. Fase finale, durata: 10 minuti. Esercizi addominali: Retto dell addome, Obliqui, Traversi. Gli esercizi sono combinati tra loro 10 ripetizioni per ogni gruppo muscolare senza pause per 3 serie. Rilassamento. Squadra-Scuola 3 Lunedì Riscaldamento, durata: 10 minuti. Riscaldamento generale: stretching generale. Riscaldamento specifico: esercizi propedeutici per la fase aerobica, circonduzioni dei piedi servendosi dell apposito attrezzo (disco di legno con al centro una semisfera). Fase aerobica (centrale), durata: 30 minuti Ginnastica generale con passi base, spinte verso l alto, piccoli balzi e combinazione motoria con gli arti superiori, movimenti sempre vari e diversi per acquisire nuove abilità. Tutto con base musicale ritmata a 145BPM. Frequenza cardiaca: 65% del VO2 MAX. Defaticamento, durata: 10 Minuti. Stretching, allungamento muscolare in forma attiva, passiva e mista. Mantenere la posizione per 1minuto. Circonduzione forzata del piede, flesso/estensione. Mobilizzazione del rachide. Rilassamento. Esercizi di respirazione per il rilassamento della componente mentale e psicologica. Martedì Riscaldamento, durata: 10 minuti. Riscaldamento generale: camminata sul posto e movimenti diversi con gli arti superiori, passi base. Fase aerobica, durata: 30 minuti Lavoro in circuito: 30 balzi a gambe tese sul posto, 5 minuti marcia sulle punte, salti in estensione con ½ giro all equilibrio su una gamba, salti verticali con slancio avanti della gamba, ripetere la sequenza più volte. Defaticamento, durata: 10 minuti Stretching: esercizi di allungamento arti inferiori: -divaricata, utilizzo della spalliera, posizione 30, 4 serie -divaricata, ausilio del compagno, posizione 30, 4 serie esercizi di mobilizzazione del rachide: -ponte con e senza utilizzo della spalliera, posizione ad affaticamento,decubito prono, distendere le braccia, posizione 30, 3 serie. 140

8 Marathon Fase finale, durata:10 minuti Esercizi addominali: Obliqui, 3 serie da 20 ripetizioni, pausa di 30/40 secondi, Retto dell addome, 3 serie da 15 ripetizioni, Torsioni del busto ad esaurimento. Rilassamento Mercoledì (stesso allenamento di lunedì) Giovedì (ripetere allenamento martedì) Venerdì Riscaldamento, durata: 10 minuti Riscaldamento generale: stretching generale, passi base, Riscaldamento specifico: esercizi propedeutici per la fase aerobica, circonduzioni dei piedi, movimenti combinati arti superiori. Fase aerobica (centrale), durata: 30 minuti Ginnastica generale con passi base, spinte verso l alto, piccoli balzi e combinazione motoria con gli arti superiori, movimenti sempre vari e diversi per acquisire nuove abilità. I vari movimenti sono racchiusi in una coreografia su base musicale, ripetere la sequenza più volte. Frequenza cardiaca: 65 /70% del VO2 MAX, con picchi di 80% del VO2 MAX. Defaticamento, durata: 10 Minuti. Stretching, allungamento muscolare in forma attiva, passiva e mista. Analisi delle osservazioni e conclusioni In tutti gli allenamenti settimanali delle tre scuole di danza sportiva, si è riscontrato l assenza di utilizzo di una ginnastica preventiva per evitare infortuni. Molto sollecitata è l articolazione del piede, i sistemi muscolari, legamentosi e tendinei ad essa connessi. Sono stati effettuati esercizi di prevenzione molto frettolosi, mentre si richiede un tempo e un allenamento un po più lungo per questa articolazione. Comune è anche l idea di raggiungere la massima escursione articolare a discapito dell intera colonna vertebrale. In tutte le atlete si nota un atteggiamento in iperlordosi, ma è il classico atteggiamento assunto dalle ballerine che si ripercuoterà in futuro con dolori, infiammazioni e osteoporosi. Ottima è: 1. la mobilità articolare, 2. la capacità di combinazione motoria anche nell esecuzione di movimenti complessi e rapidi, 3. l equilibrio, sia statico e sia dinamico, 4. la capacità al ritmo, di regolare l attività muscolare in base ad una suddivisione temporale, Vol III Nr

9 5. la resistenza, 6. la velocità. Atteggiamenti viziati: iperlordosi, ginocchio ricurvo, eccessiva flesso/estenzione del articolazione del piede, eccessiva escursione articolare. BIBLIOGRAFIA 1. Adorisio, A.; Garcìa, M.E. (a cura di) (2004), DanzaMovimento Terapia, Edizioni Magi, Roma 2. Caponi, R. (2010), Io ballo. Teoria e Tecnica di Danza, Gremese Editore, Roma 3. Di Carlo, M. (2004), Metodologia, didattica e educazione dell attività motoria preventiva in età evolutiva, Edizioni Asterisco, Bologna 4. Houston, M. E. (2008), Fondamenti di biochimica dell'esercizio fisico, Calzetti & Mariucci Editori, Perugia 5. Weineck, J. (2001), L allenamento ottimale, Calzetti & Mariucci Editori, Perugia 142

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA)

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) L allenamento della Forza come capacità condizionale, è oggi di rigore anche nelle discipline sportive in cui era

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

ESERCIZI PER COSCE E ANCHE

ESERCIZI PER COSCE E ANCHE ESERCIZI PER COSCE E ANCHE Testo e disegni di Stelvio Beraldo ANDATURA DA SEMIACCOSCIATA Varianti: andatura frontale (a) e andatura laterale (b) (a carico naturale, con manubri o cintura zavorrata) - Con

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE

11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE 11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE 11+ MANUALE UN PROGRAMMA DI RISCALDAMENTO COMPLETO PER RIDURRE GLI INFORTUNI NEL CALCIO INDICE PREFAZIONE 4 INTRODUZIONE

Dettagli

«Top 10» per l inverno

«Top 10» per l inverno «Top 10» per l inverno Suva Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 51 11 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Autori dott. Hans

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 SETTORE GIOVANILE ALLENAMENTO PORTIERI SCHEDA TIPO DELLA SETTIMANA ALLENATORE ANDREA CAROZZO GRUPPO PORTIERI STAGIONE 2009/2010 GIOVANISSIMI NAZIONALI 1995 ALLIEVI REGIONALI

Dettagli

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti Di Marco Mozzi PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO Le funzioni Le componenti Avendo riportato, all interno del paragrafo dedicato agli obiettivi, alcuni concetti che possono risultare di difficile comprensione

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE 1 SISTEMA DELLE STELLE Tutte le atlete di nuoto sincronizzato tesserate per la Federazione Italia Nuoto dovranno partecipare all attività

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE Educazione motoria preventiva ed adattata DISPENSA PER IL CORSO: GINNASTICA DI BASE COORDINAZIONE ESERCIZI A CORPO LIBERO STRETCHING A

Dettagli

Edizione 2004 PSICOPEDAGOGIA. Lo sviluppo, le funzioni organiche e la motricità Le fasi dello sviluppo Biologico Psicologico Cognitivo Socio affettivo

Edizione 2004 PSICOPEDAGOGIA. Lo sviluppo, le funzioni organiche e la motricità Le fasi dello sviluppo Biologico Psicologico Cognitivo Socio affettivo PSICOPEDAGOGIA FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO COMITATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA Lo sviluppo, le funzioni organiche e la motricità Le fasi dello sviluppo Biologico Psicologico Cognitivo Socio affettivo Le fasi

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

16 Tronchetti - esercizi per busto. 17 Sbarre per potenziamento. 21 Tronchetti per tonificazione

16 Tronchetti - esercizi per busto. 17 Sbarre per potenziamento. 21 Tronchetti per tonificazione Riscaldamento Anello Anello Anello 1 2 3 1 25 2 24 23 22 3 4 21 20 5 6 7 18 8 9 10 15 11 12 13 14 19 17 16 Defaticamento 1 2 3 4 Piattaforme per stiramento arti inferiori Twister per tonificazione busto

Dettagli

Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato

Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato Dott.ssa Elisa Parri*, Prof. Mario Marella*, Dott.ssa Elena Castellini*, Dott. Matteo Levi

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

ALLENARE GLI ADDOMINALI

ALLENARE GLI ADDOMINALI ALLENARE GLI ADDOMINALI La teoria di allenamento degli addominali spesso non è ben compresa; molte persone si limitano ad eseguire centinaia di crunch senza però capire come funzionano i muscoli addominali

Dettagli

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio Lo sport è caratterizzato dalla RICERCA DEL CONTINUO MIGLIORAMENTO dei risultati, e per realizzare questo obiettivo è necessaria una PROGRAMMAZIONE (o piano di lavoro) che comprenda non solo l insieme

Dettagli

In forma con la FASCIA ELASTICA

In forma con la FASCIA ELASTICA RICHIEDETE In forma con la FASCIA ELASTICA L O R I G L E I N A www.thera-band.de Istruzioni professionali per il Vostro allenamento quotidiano Astrid Buscher Charlotta Cumming Gesine Ratajczyk Indice

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

Giorni e orari A Torino: Lunedì e Venerdì dalle 9,20 alle 13,20 e dalle 16,00 alle 20,00 Mercoledì dalle 9,20 alle 13,20.

Giorni e orari A Torino: Lunedì e Venerdì dalle 9,20 alle 13,20 e dalle 16,00 alle 20,00 Mercoledì dalle 9,20 alle 13,20. Lo Studio Lo StudioFisiocenter del Dottor Marco Giudice è un team di professionisti che offre supporto e assistenza per la risoluzione di un ampia gamma di problemi fisici. Operano in ambito preventivo,

Dettagli

CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA

CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA 1 CONCORSI Concorso individuale LIVELLO A Categorie: ALLIEVE: un attrezzo a scelta e Corpo libero obbligatorio JUNIOR: 2 attrezzi a scelta SENIOR:

Dettagli

I tiri principali nel badminton

I tiri principali nel badminton I tiri principali nel badminton 4 2 3 5 6 1 Drop a rete 2 Pallonetto (lob) 3 Drive 4 Clear 5 Drop 6 Smash (schiacciata) 1 Traiettoria Definizione Impugnatura 1 Drop a rete Rovescio Sequenza fotografica

Dettagli

C.L. Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Polo di Rieti. Calendario Lezioni 3 anno 2 Semestre - A.A.

C.L. Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Polo di Rieti. Calendario Lezioni 3 anno 2 Semestre - A.A. I Settiman 2-6 Ore Lunedi 2 Martedi 3 Mercoledi 4 Giovedì 5 Venerdì 6 II 09-13 Ore Lunedì 9 Martedì 10 Mercoledì 11 Giovedì 12 Venerdì 13 III 16-20 Ore Lunedì 16 Martedì 17 Mercoledì 18 Giovedì 19 Venerdì

Dettagli

CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA

CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA ISTITUTO ORTOPEDICO GALEAZZI - MILANO Responsabili: M. DENTI - H. SCHÖNHUBER - P. VOLPI Responsabile:

Dettagli

Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica

Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica FORUM EUROPEO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE, CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica ANNO SPORTIVO 2012 2013 CODICE DEI PUNTEGGI LISTA DELLE DIFFICOLTÀ Sede Nazionale Via

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante!

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport non solo stanno meglio in salute ma prendono anche voti migliori a scuola! Lo dimostra una ricerca svolta al dipartimento

Dettagli

presenta: Tutti a scuola con lo Sport (Progetto di integrazione motoria per la scuola primaria)

presenta: Tutti a scuola con lo Sport (Progetto di integrazione motoria per la scuola primaria) presenta: Tutti a scuola con lo Sport (Progetto di integrazione motoria per la scuola primaria) SPORTIVISSIMO chi è? L Associazione Sportiva Dilettantistica SPORTIVISSIMO, è un team di insegnanti di educazione

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI 3 LIVELLO PER L EMERGENZA Via Messina 829 95126 Catania SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE

Dettagli

Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba

Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba - 1 - Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba Mentore Siesto Le tecniche di gamba costituiscono un bagaglio molto importante nella preparazione di un karateka. In campo agonistico, le tecniche

Dettagli

Che cos è l ergonomia

Che cos è l ergonomia norme ergonomiche per le attrezzature di lavoro, il posto di lavoro e l ambiente di lavoro. Che cos è l ergonomia La parola ergonomia deriva dal greco ergo, che significa lavoro, e nomos che significa

Dettagli

Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato

Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato Edizione 2012 Testo di Orlando Pizzolato,, due volte vincitore della maratona di new york immagini e realizzazione terramia.com INDICE: Pag. 1 - CONSIGLI

Dettagli

PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015

PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015 Aggiornamento Novembre 2012 PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015 Il Regolamento Sportivo Ufficiale Special Olympics deve essere applicato In tutte le competizioni di Ginnastica Special Olympics. Quale

Dettagli

Campus Universitario di Savona Via Magliotto, 2 Savona 3-4 Dicembre 2011

Campus Universitario di Savona Via Magliotto, 2 Savona 3-4 Dicembre 2011 PROGRAMMA DEL CORSO: L'OCCHIO VEDE CIO' CHE L'OCCHIO CONOSCE: DAL NORMALE AL PATOLOGICO NELL'APPARATO LOCOMOTORE - APPLICAZIONE CLINICA DELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DOCENTE : Dott. Nicola Gandolfo RESPONSABILE

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

Le basi scientifiche dell allenamento nel tiro con l arco

Le basi scientifiche dell allenamento nel tiro con l arco Le basi scientifiche dell allenamento nel tiro con l arco Autore: Caner Açikada. Hacettepe University School of Sport Science and Technology, Ankara, Turkey Titolo Originale: Scientific Foundations of

Dettagli

f : A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che si può invertire.

f : A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che si può invertire. Consideriamo l insieme P dei punti del piano e una f funzione biiettiva da P in P: f : { P P A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che

Dettagli

Facoltà di Scienze Motorie

Facoltà di Scienze Motorie UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Motorie Corso di Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute Organizzazione e gestione del settore giovanile (dai 6 ai 15 anni) nell atletica leggera Relatore:

Dettagli

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi.

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi. L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA Ci muoviamo insieme a voi. PREMESSA LA ORTHOPÄDISCHE CHIRURGIE MÜNCHEN (OCM) È UN ISTITUTO MEDICO PRIVATO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

Tutto ciò porta a migliore coordinazione motoria e miglioramento delle prestazioni.

Tutto ciò porta a migliore coordinazione motoria e miglioramento delle prestazioni. Cipryen Fondriest Vialli Il vantaggio per lo sportivo è quello di ottimizzare il funzionamento dell apparato muscoloscheletrico di tutto il corpo col risultato di aumentare il rilassamento muscolare e

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE La programmazione nel settore giovanile P R O G R E S S I O N I D I D A T T I C H E, S

Dettagli

- SALTUARIASALTUARIA-OCCASIONALE

- SALTUARIASALTUARIA-OCCASIONALE LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI IN EDILIZIA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI L art. 168 definisce per il DDL una sequenza di azioni PARTENDO DAL POSTO DI LAVORO: 1) Individuazione e valutazione ATTIVA ai

Dettagli

ASPETTI LEGATI ALLA GESTIONE DI UNA SQUADRA DI GIOVANISSIMI

ASPETTI LEGATI ALLA GESTIONE DI UNA SQUADRA DI GIOVANISSIMI SETTORE TECNICO FIGC COVERCIANO Corso master Uefa Pro di prima categoria 2012-2013 ASPETTI LEGATI ALLA GESTIONE DI UNA SQUADRA DI GIOVANISSIMI Candidato: Mark Iuliano Relatore: Dott.ssa Maria Grazia Rubenni

Dettagli

-MIGLIORAMENTO DELLE RISPOSTE EMOTIVE E MIGLIORAMENTO DELLA BRACCIATA E DEL RITMO DI NUOTO

-MIGLIORAMENTO DELLE RISPOSTE EMOTIVE E MIGLIORAMENTO DELLA BRACCIATA E DEL RITMO DI NUOTO Il Nuoto Può sembrar facile pensare che nuotare sia una attività motoria come tutte le altre. Può essere suggestivo accostare la vita fetale all adattamento all acqua. Apprendere poco a poco tutti gli

Dettagli

SAMEV 24/10/2013 08.57 - Pagina 1. Lunedì 30/09 Martedì 01/10 Mercoledì 02/10 Giovedì 03/10 Venerdì 04/10 8h00

SAMEV 24/10/2013 08.57 - Pagina 1. Lunedì 30/09 Martedì 01/10 Mercoledì 02/10 Giovedì 03/10 Venerdì 04/10 8h00 SAMEV 24/10/2013 08.57 - Pagina 1 Scienze Forestali e Ambientali I liv. - 3 anno - dal 30 settembre al 04 ottobre 2013 Lunedì 30/09 Martedì 01/10 Mercoledì 02/10 Giovedì 03/10 Venerdì 04/10 Aula 9 Aula

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Manuale Applicativo. Vers. database tratt.: 221 REV 01. Copyright. Copyright 01/09/2005

Manuale Applicativo. Vers. database tratt.: 221 REV 01. Copyright. Copyright 01/09/2005 Manuale Applicativo Vers. database tratt.: 221 REV 01 Copyright Copyright 01/09/2005 Lorenz Biotech S.p.A. Via Statale, 151/A 41036 MEDOLLA (MO) Tel.+39-0535-51714 Fax +39-0535-51398 e-mail: customer.service@lorenzbiotech.it

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg.

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg. Spingete per 4 secondi una slitta dove si trova seduta la vostra sorellina. Il peso di slitta+sorella è di 40 kg. La spinta che applicate F S è in modulo pari a 60 Newton. La slitta inizialmente è ferma,

Dettagli

Consigli per muoverti bene con la persona che assisti

Consigli per muoverti bene con la persona che assisti 8. Strumenti per qualificare il lavoro di cura a domicilio Consigli per muoverti bene con la persona che assisti Assessorato alla Promozione delle politiche sociali e di quelle educative per l infanzia

Dettagli

FULGOR ACADEMY 2014-15

FULGOR ACADEMY 2014-15 PRIMI CALCI 2009-2010 OBIETTIVI: Conoscenza del proprio corpo (giochi ed esercizi coordinativi) Rispetto delle regole e del gruppo di cui si fa parte Conoscenza del pallone Capacità di eseguire un gesto

Dettagli

Stress and Control Techniques for Cave Divers Activity

Stress and Control Techniques for Cave Divers Activity Stress and Control Techniques for Cave Divers Activity Mauro CAMPINI 1; Lorenzo EPIS 2 Via Ostigliese,82 Barbasso di Roncoferraro Mantova ITALY Tel +39 376 664509 maurocampini@hotmail.com 1 - Technical

Dettagli

Quaderno d'allenamento G+S Pattinaggio sul ghiaccio Danza sul ghiaccio Pattinaggio artistico Pattinaggio sincronizzato

Quaderno d'allenamento G+S Pattinaggio sul ghiaccio Danza sul ghiaccio Pattinaggio artistico Pattinaggio sincronizzato Una produzione della Scuola universitaria federale dello sport di Macolin SUFSM 30.910.310 i / Edizione 2002 (02.04) Quaderno d'allenamento G+S Pattinaggio sul ghiaccio Danza sul ghiaccio Pattinaggio artistico

Dettagli

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio Brevetto N. 1 Seduti sul bordo con gambe in acqua (valutare emotività) Discesa dalla scaletta (valutare emotività) Studio equilibrio verticale Andature con Remate, movimenti braccia SL e Do (M.I.) Valutazione

Dettagli

Attività con la fune

Attività con la fune lo sport a scuola Attività con la fune percorso n. 1 Attrezzatura: - uno spazio adatto (palestra, cortile) - una fune Scansione delle attività: 1. Fase motoria 2. Fase espressivo-analogica 3. Fase ludica

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO M A G A Z I N E PRINCIPI BASE DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO w w w. a l l f o1 o t b a l l. i t IL TUTOR MARIO BERETTA 1959 Milano, è ex calciatore e attuale allenatore professionista. Diplomato Isef e

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Cagliari 4 dicembre 2012 Centro di ricerca FO.CU.S. Progetto di ricerca a supporto dei territori per l individuazione

Dettagli

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio Scuola aperta 2015 Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio alla scoperta dell Asilo di Follina... l Asilo di Follina: LINEE PEDAGOGICO EDUCATIVE IL PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO. Il curricolo della scuola

Dettagli

Capacità Cognitive - Parte I

Capacità Cognitive - Parte I In questo articolo andremo ad analizzare la relazione che intercorre tra le capacità cognitive e le capacità tattiche, trattando in modo dettagliato una possibile progressione didattica realizzabile in

Dettagli

Piccoli giochi con la palla

Piccoli giochi con la palla 04 2011 Tema del mese Sommario Indicazioni per la sicurezza 2 Lista di controllo 3 Raccolta di esercizi 4 Lezioni 11 Test 17 Categorie 11-15 anni Scuola media Principianti e avanzati Livello di insegnamento:

Dettagli

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio. Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano

Dettagli

Guida per i velisti. all allenamento con l Indoor Rower. Di Eddie Fletcher. Con la collaborazione di Dr Pete Cunningham

Guida per i velisti. all allenamento con l Indoor Rower. Di Eddie Fletcher. Con la collaborazione di Dr Pete Cunningham Guida per i velisti all allenamento con l Indoor Rower Di Eddie Fletcher Con la collaborazione di Dr Pete Cunningham RYA Exercise Physiologist, componente della Squadra Olimpica di Vela della Gran Bretagna.

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE

L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE PROIEZIONE STANDARD ANTERO- POSTERIORE Indicazioni: traumatologia, neoplasie, alterazioni flogistiche e degenerative delle articolazioni. Posizione del paziente:

Dettagli

Flauto Polmonare/Lung Flute

Flauto Polmonare/Lung Flute Flauto Polmonare/Lung Flute Modello per TERAPIA, DOMICILIO, IGIENE BRONCHIALE Manuale di istruzioni per il paziente: Il Flauto Polmonare è generalmente indicato per una terapia a pressione respiratoria

Dettagli

MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNIFORME

MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNIFORME 6. IL CONDNSATOR FNOMNI DI LTTROSTATICA MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO LTTRICO UNIFORM Il moto di una particella carica in un campo elettrico è in generale molto complesso; il problema risulta più semplice

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

IMPARARE GIOCANDO A 9/10 ANNI

IMPARARE GIOCANDO A 9/10 ANNI IMPARARE GIOCANDO A 9/10 ANNI appunti dalla lezione del 19 maggio 2002 al Clinic di Riccione relatore Maurizio Cremonini, Istruttore Federale Set. Scol. e Minibasket I BAMINI DEVONO SCOPRIRE CIO DI CUI

Dettagli

Indice INDICE. Introduzione... 3. Metodologia. Unità didattiche

Indice INDICE. Introduzione... 3. Metodologia. Unità didattiche INDICE Introduzione... 3 Dall educazione motoria al Minivolley 10 Unità didattiche: momenti di un percorso... 4 Metodologia...7 Elementi base del Gioco Minivolley....8 Metodologia Progressione didattica

Dettagli

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO Come effettuare il monitoraggio dei nostri allenamenti? Spesso è difficile misurare il livello di sforzo di una particolare gara o sessione di allenamento. Come vi sentite?

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015.

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015. CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014 Ai Docenti Agli Studenti Al Personale A.T.A. Alle Famiglie Al D.S.G.A. Oggetto: Piano delle attività a.s. 2014-2015 Si trasmette, in allegato, il piano delle attività

Dettagli

Informazioni per i portatori di C Leg

Informazioni per i portatori di C Leg Informazioni per i portatori di C Leg C-Leg : il ginocchio elettronico Otto Bock comandato da microprocessore per una nuova dimensione del passo. Gentile Utente, nella Sua protesi è implementato un sofisticato

Dettagli

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero Giacomo Pagina Giovanna Patri Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero 1 per la Scuola secondaria di secondo grado UNITÀ CMPIONE Edizioni del Quadrifoglio à t i n U 1 Insiemi La teoria degli

Dettagli

Adipo metria. Le stratigrafie. Oltre la stima della percentuale di massa grassa

Adipo metria. Le stratigrafie. Oltre la stima della percentuale di massa grassa Plico-metria, bioimpedenzio-metria, assorbimetria (a doppio raggio X) sono misure di altro dal grasso, ricondotte tramite formule alla stima della percentuale di massa grassa. Ora è finalmente disponibile

Dettagli

Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento. Scuola primaria: Educazione fisica

Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento. Scuola primaria: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento Scuola primaria: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1 Le funzioni continue A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. -3 A. Pisani, appunti di Matematica 1 Nota bene Questi appunti sono da intendere come guida allo studio e come riassunto di quanto illustrato

Dettagli

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli.

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Tecnica chirurgica Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Sommario Indicazioni e controindicazioni 3 Impianti 4 Strumenti 4 Piano

Dettagli

- permette a chi soffre di dolori alle ginocchia e alle articolazioni di allenarsi senza subire lesioni;

- permette a chi soffre di dolori alle ginocchia e alle articolazioni di allenarsi senza subire lesioni; Dalla Poltrona alla Prima Maratona Quasi incredibile la metamorfosi che un metodo di allenamento dolce, progressivo e senza forzature riesce a produrre anche sul più pigro dei sedentari - Beninteso: basta

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

REGOLAMENTO TECNICO. DANZA in FEDERAZIONE DISCIPLINA: TIP TAP

REGOLAMENTO TECNICO. DANZA in FEDERAZIONE DISCIPLINA: TIP TAP REGOLAMENTO TECNICO DANZA in FEDERAZIONE DISCIPLINA: TIP TAP 1 SEZIONE 1 1. ANNO DI ATTIVITA 1.1 L anno di attività è il periodo in cui vengono svolte tutte le attività di carattere Propedeutico, Formativo,

Dettagli

FEBBIO SUMMER CAMP - Estate 2015 UNA SETTIMANA DI DIVERTIMENTO IMMERSI NELLA NATURA!

FEBBIO SUMMER CAMP - Estate 2015 UNA SETTIMANA DI DIVERTIMENTO IMMERSI NELLA NATURA! FEBBIO SUMMER CAMP - Estate 2015 UNA SETTIMANA DI DIVERTIMENTO IMMERSI NELLA NATURA! Febbio (1200-2063 m.) Comune di Villa Minozzo, alle pendici del Monte Cusna; località inserita nel meraviglioso contesto

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli