Mettere sotto controllo il peso

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Mettere sotto controllo il peso"

Transcript

1 LA PREPARAZIONE ATLETICA DEL BALLERINO DI BALLI DI COPPIA. Assistere ad una gara di danza sportiva o ad un'esibizione di professionisti di balli di coppia significa garantirsi una serata di grande spettacolo e divertimento. Ci sono persone che pagano volentieri il biglietto solo per godersi la vista dei ricchi e fantasiosi abiti delle dame, ma in queste serate il vero spettacolo nasce da ogni dettaglio: le acconciature, le coreografie, le musiche, le espressioni dei danzatori, il loro portamento, il modo di danzare e di interpretare la musica e la coreografia e, soprattutto, il loro sapere stare sulla scena: insomma, la loro abilità di ballerini. A cura di Alessandro Ruffilli Ballare è un'arte, è una manifestazione dell'animo, per questo motivo vi sono interpreti non più giovani che, anche se non sono più sorretti da un fisico scattante, comunque incantano gli occhi con la perfezione di ogni movimento e la raffinatezza dello stile. Tuttavia chi vuole ballare deve necessariamente curare anche la propria preparazione fisica, per ballare meglio, ma anche per prevenire possibili infortuni. Certo non è la stessa cosa ballare un valzer o un rock acrobatico, fare spaccate durante una ballo latino americano o piroettare in una danza folk, ma esiste un denominatore comune nel tipo di preparazione che dobbiamo avere per entrare in questo mondo. Tra l'altro va tenuto presente che la cosa non vale solo per chi vuole essere protagonista di gare ed esibizioni, ma anche per chi voglia semplicemente sgambettare su una pista da ballo per assaporare il gusto inebriante che dà muoversi a tempo di una bella musica abbracciati al proprio partner. Anche chi non ha pretese competitive, quindi, dovrebbe curare la propria preparazione fisicoatletica, per prevenire possibili infortuni e per godere dei piaceri del ballo senza temere di essere troppo precocemente in affanno. Ballare è un'attività fisica che, come tale, richiede un certo allenamento. Questo sarà proporzionato ai nostri obiettivi: il ballerino professionista non si allenerà quanto il semplice appassionato dei "quattro salti" del fine settimana. La differenza nei due tipi di allenamento, però, sta nella quantità di lavoro svolta, non nel tipo di esercizi, che, invece, devono essere più o meno i medesimi. La preparazione atletica, quindi, è indispensabile per chiunque, se non altro in un'ottica di prevenzione degli infortuni: l'aumento della forza muscolare, ad esempio, previene possibili lesioni sia ai muscoli stessi sia ai tendini, mentre l'allungamento muscolare può contribuire alla vasodilatazione delle regioni del corpo interessate, migliorandone le capacità di recupero e riducendo il rischio di ritrovarsi le gambe rigide ed indolenzite il giorno successivo ad una notte in balera o ad un allenamento intenso. Il piano di lavoro Per predisporre un piano di lavoro per curare la preparazione fisica ed atletica del ballerino di balli di coppia, occorre capire di quali "capacità condizionali", cioè qualità fisiche, questi abbia bisogno. Ovviamente in questa sede la descrizione è limitata a quelle qualità che necessitano in tutti i balli, escludendo quelle del tutto particolari che possono interessare solo ad una ristretta cerchia di persone: così, ad esempio, la ballerina di rock and roll acrobatico, che deve fare evoluzioni a mezz'aria mentre viene lanciata in tutte le direzioni dal suo compagno, necessita certamente di un allenamento ulteriore rispetto a quello che verrà qui descritto. Il primo obiettivo che si deve raggiungere è quello dell'ottenimento di un ragionevole "peso forma" e di una soddisfacente "resistenza aerobica". Per "resistenza aerobica" si intende quel tipo di resistenza di base che permette di svolgere un'attività a lungo nel tempo. Pensiamo ad una festa caraibica sulla spiaggia di un'isola lontana, dove le coppie ballano dalla sera all'alba: è chiaro che per farlo occorre una buona resistenza. Forse nessuno di noi ha in programma di partire a breve per i Caraibi, ma anche ballare per solo due ore filate in discoteca può mettere in difficoltà chi ne sia privo. Mettere sotto controllo il peso Quali strade seguire per migliorare questa qualità fisica? In primo luogo mettere sotto controllo il nostro peso. Provate ad immaginare come sarebbe ballare per due ore indossando uno zaino con dentro un'anguria di quattro chilogrammi: del tutto impensabile, no? Ebbene, se noi siamo sovrappeso di quattro chili è come se ballassimo portando quello zaino "spalmato" su tutto il nostro corpo. Ricondurre la nostra massa grassa, cioè l'adipe presente nel nostro corpo, ad una quantità adatta e non eccessiva rispetto alla nostra struttura significa fare il primo passo verso il miglioramento della nostra resistenza di base: di mano in mano che dimagriamo e che quindi togliamo delle fette di anguria dallo zaino immaginario che portiamo sulla schiena, ci sarà sempre

2 più facile ballare più a lungo. Un secondo effetto del dimagrimento, non certo meno importante, consiste nella diminuzione dei carichi che gravano sulle articolazioni, soprattutto ginocchia e caviglie. Vi sono balli che prevedono uno stile o un'andatura "saltellata", altri che la prevedono più "liscia" o "camminata", in ogni caso l'eccesso di peso influisce pericolosamente sulle articolazioni e ne può compromettere la funzionalità. Migliorare la resistenza Il perseguimento di un peso ideale e di una buona resistenza di base sono due obiettivi che viaggiano a braccetto, perché, come conseguire il primo aiuta ad ottenere il secondo, così il tipo di allenamento necessario per migliorare la resistenza aerobica fa perdere peso. Per aumentare la resistenza è necessario infatti svolgere un'attività fisica "a bassa intensità", quindi non eccessivamente faticosa, per un lungo periodo di tempo : pedalare, nuotare, pattinare, camminare, correre e remare sono le attività che normalmente vengono consigliate a questo scopo e sono anche quelle che hanno il maggiore effetto dimagrante. Per il ballerino i più adatti tra questi movimenti sono quelli che implicano l'uso dei piedi e dei polpacci, perché basati su capacità motorie simili a quelle utilizzate in pista, quindi la camminata e la corsa. La prima è più adatta al principiante assoluto o a colui che necessita maggiormente di perdere peso. Il movimento della corsa, infatti, caratterizzato da continui stacchi da terra e ricadute su un solo piede, può essere traumatico per chi è dotato di una grossa massa fisica o non è ancora sufficientemente allenato. Un ottimo compromesso può essere rappresentato dall'alternanza di camminata e corsa. Non tutti i tipi di terreno sono però adatti alla corsa od alla camminata prolungata. Soprattutto il primo dei due esercizi dovrebbe essere effettuato su un terreno compatto ma morbido, privo di buche ed irregolarità. Meglio escludere, quindi, le strade di città, sia che siano asfaltate che coperte di porfido, perché una simile pavimentazione, troppo dura, potrebbe produrre fastidiose infiammazioni delle articolazioni. Allo stesso tempo si ritengono inadatte le superfici erbose, perché, tranne in rari casi di aree appositamente attrezzate, possono nascondere piccoli dossi od avvallamenti pericolosi. L'ideale, dunque è un percorso in terra battuta: un tipo di suolo solido ma relativamente morbido e sul quale è possibile scorgere eventuali irregolarità. Per quanto concerne la durata dell'esercizio e la sua intensità, l'impegno minimo deve durare non meno di 30 o 40 minuti e può arrivare anche a due ore. Questi numeri non devono spaventare il principiante: due ore di passeggiata in campagna, in collina o in riva al mare passano in fretta e possono essere davvero molto piacevoli. L'intensità dell'esercizio deve essere bassa: durante lo sforzo non dovremmo avere il fiatone o, perlomeno, dovremmo essere in grado di chiacchierare agevolmente con i nostri eventuali compagni di allenamento. La "reattività" dei piedi Una delle qualità fisiche e motorie che caratterizza un bravo ballerino è la cosiddetta "reattività" dei piedi. Essa consiste nella capacità di spostare il corpo all'interno della pista da ballo con leggerezza ed agilità. In parte questa è una qualità innata, ma comunque può essere costruita e migliorata anche in chi apparentemente ne sia privo. In questa fase dell'allenamento l'attenzione deve essere posta nelle caviglie, al fine di migliorare la capacità di "sentire il pavimento" sotto i piedi, per modulare la spinta da imprimere ad ogni passo. Questa capacità è importantissima per il ballerino, perché gli permette di muoversi con maggiore velocità e di mantenere meglio l'equilibrio.può essere allenata con una serie di tecniche: Circonduzione dei piedi: in piedi o seduti distendere il piede e farlo ruotare usando la caviglia come fulcro del movimento. Dopo una decina di giri va invertito il senso della rotazione. Questo esercizio, ripetuto più volte, scalda l'articolazione e la prepara agli esercizi successivi, oltre ad aumentare la nostra sensibilità nei confronti dei movimenti della caviglia. Circonduzione forzata dei piedi: da seduti, afferrare la caviglia con una mano e con l'altra impugnare le dita del piede e, con il movimento della mano, fare compiere al piede delle circonduzioni simili a quelle dell'esercizio precedente, ma "forzando" leggermente il movimento, in modo da sentire una sottile indolenzitura della caviglia lungo tutto l'arco della circonduzione. Le circonduzioni dei piedi possono essere effettuate anche servendosi di un apposito attrezzo costituito da un disco di legno del diametro di circa cm. 40 al centro del quale è applicata una semisfera delle dimensioni simili a quelle di una pallina da tennis. Questo strumento va appoggiato a terra con la "mezza pallina" contro il

3 pavimento. Si sale sulla superficie del disco a piedi pari e, reggendosi ad un sostegno fisso, si sposta il peso in un moto circolare, "sentendo" con i piedi e le caviglie il precario equilibrio dato dall'instabilità generata dallo strumento che abbiamo sotto i piedi. Questo esercizio stimola la cosiddetta propriocettività, cioè la capacità di appositi "segnalatori" presenti nel nostro corpo di fornire informazioni sui movimenti che l'organismo stesso sta compiendo e quindi la capacità delle estremità dei nostri arti inferiori di tenerci in un costante equilibrio dinamico. Spinte verso l'alto a gambe tese: dalla posizione in piedi con i talloni a terra e la parte anteriore dei piedi posta su di un rialzo costituito da un marciapiede basso o un piccolo cordolo o una qualunque sporgenza alta due o tre dita, staccare i talloni da terra e portarsi sugli avampiedi. Rimanere un paio di secondi in questa posizione, indi ritornare con i talloni a terra. Questo esercizio, oltre che dare equilibrio e sensibilità, rinforza i muscoli del polpaccio, sia il soleo che il gastrocnemio. Eventualmente, fino a quando non si è ottenuto un certo equilibrio, può essere opportuno reggersi ad un sostegno. Piccoli balzi: disporre a terra sei asticelle a distanza di circa un metro l'una dall'altra. Posizionarsi di fronte alla prima e scavalcarla con un piccolo balzo a piedi pari. Si atterrerà tra la prima e la seconda e, senza interrompere lo slancio, si compieranno successivi balzi fino a superare tutte le asticelle. Quando si sarà appreso il gesto tecnico e si sarà maturata la necessaria forza ed agilità nelle gambe, il gesto andrà compiuto tenendo le gambe tese, ma non rigide. È molto importante, in questa successiva fase, che i balzi vadano compiuti a gambe tese, in modo da sfruttare la forza dei polpacci e la reattività dei piedi. La spinta va indirizzata verso l'alto. Vi sarà comunque una leggera flessione degli arti, conseguente ad ogni atterraggio, che costituirà la fase di caricamento per il balzo successivo, in modo che i sei salti vengano eseguiti in continuità e senza interruzioni. Una volta appreso anche questo gesto tecnico in modo corretto, si potranno posizionare le asticelle sopra dei supporti alti fino a circa cm. 30, in modo da impegnare maggiormente l'esecutore, costringendolo a spingere con maggiore intensità e quindi ad allenare con sempre maggiore efficacia la reattività dei gesti. I supporti devono essere realizzati in modo da cadere immediatamente in caso di contatto con i piedi o la gamba, per garantire la massima sicurezza di esecuzione: Questo esercizio può essere assai traumatico per i muscoli e le articolazioni di chi lo praticasse senza la dovuta preparazione. Se è estremamente efficace per lo sportivo in forma, può però essere pericoloso soprattutto per chi si trovi in una condizione di sovrappeso. Raccomando quindi di non affrontarlo senza avere prima ricondotto il proprio peso corporeo ad un livello idoneo e senza avere prima effettuato alcune settimane di allenamento basate su lunghe camminate, corsa, circonduzioni delle caviglie, spinte verso l'alto a gambe tese ed allungamento muscolare. In ogni caso l'esercizio va affrontato con gradualità e costanza. Allungamento muscolare Per il ballerino di coppia l'allungamento muscolare è uno degli aspetti più importanti dell'allenamento, ed ha due funzioni distinte: da un lato prevenire gli infortuni, dall'altro migliorare l'articolarità allo scopo di permettere l'esecuzione di certi gesti specifici, come, ad esempio, le spaccate, che possono essere richieste, ad esempio, da certe coreografie spettacolari di danze latino americane, dal boogie woogie, o da altre ancora. Anche se le coreografie utilizzate nel ballo prevedono l'uso prevalente di un lato del corpo rispetto all'altro, è fondamentale che durante la preparazione si rispetti una perfetta bilateralità. Così, per rimanere all'esempio delle spaccate, anche se in pista viene richiesto di eseguirle solamente con la gamba destra in avanti, l'allenamento dovrà comprendere anche esecuzioni con la gamba sinistra, in modo da tendere, per quanto possibile, alla simmetria tra le capacità fisico-atletiche dei due lati del corpo. Si ritiene che la tecnica di allungamento muscolare più opportuna per il ballerino sia lo, anche se, per uno sportivo agonista, non può essere la sola. Com'è noto esso consiste nel raggiungere la posizione di allungamento e nel mantenere una posizione statica per un minimo di circa una trentina di secondi. Come indicazione standard si può dire che l'ideale sia mantenere la posizione per un intervallo di tempo compreso tra i trenta secondi ed il minuto. L'allenamento del ballerino prevede l'effettuazione di esercizi di relativi ad ogni parte del corpo, al fine di migliorare l'elasticità muscolare e prevenire infortuni quali stiramenti e strappi.

4 Per quanto concerne il raggiungimento della cosiddetta posizione di "spaccata", esercizio che abbiamo preso ad esempio in questa descrizione, l'allenamento può procedere come segue. Dopo una buona fase di riscaldamento, si appoggia il ginocchio destro a terra ed il tallone sinistro in avanti, tenendo la gamba sinistra tesa. Le mani sono appoggiate a terra, per mantenere l'equilibrio, mentre il busto è piegato in avanti. Da questa posizione si fa scivolare lentamente il tallone sinistro in avanti, ampliando l'angolo tra le cosce. Si mantiene la posizione alcuni secondi, poi si cerca di fare scivolare ulteriormente il tallone sinistro in avanti. Questo esercizio andrà poi ovviamente ripetuto invertendo la posizione delle gambe. Certo non c'è la garanzia di riuscire a compiere una spaccata: questo dipende da infiniti fattori, quali l'età, la propensione individuale, il grado di allenamento, gli sport praticati in passato, eccetera, ma si scorgeranno sin dalle prime volte dei significativi miglioramenti. Ogniqualvolta in gara o in esibizione, e qui ci si riferisce, ovviamente, solo ai ballerini agonisti, venga richiesto di assumere una posizione che comporti una certa mobilità articolare e flessibilità dei muscoli, occorre che il lavoro di palestra sia strutturato in modo tale da fornire al ballerino delle capacità articolari ben superiori a quelle che deve sfoggiare davanti al pubblico, perché, rimanendo all'esempio della spaccata, se il soggetto in questione è in grado, al massimo, di raggiungere una tale posizione, seppure perfetta, non potrà esibirla in pubblico. Se quello è il suo limite massimo, infatti, ciò significa che, per raggiungerlo, avrà bisogno di appoggiare a terra le mani, divaricare con precauzione le gambe, sistemarle in un corretto asse con il corpo ed infine arrivare alla corretta posizione finale. È evidente che ciò non è ammissibile davanti al pubblico: la posizione deve essere raggiunta in modo veloce, fluido, elegante ed a tempo con la musica. Per potere fare ciò il ballerino deve quindi avere delle capacità articolari di gran lunga superiori a quelle della semplice spaccata: deve cioè essere in grado di aprire le gambe di un angolo ben superiore ai 180. Solo così, infatti, potrà aprirle di "soli" 180 e scendere in spaccata con la dovuta agilità e disinvoltura. In palestra, di conseguenza, non sarà sufficiente allenarsi ad eseguire la spaccata su entrambi i lati, ma, raggiunto questo obiettivo, sarà necessario sollevare la base di appoggio di uno dei piedi di uno spessore via via crescente, per aumentare l'angolo di divaricazione delle gambe. Tecniche analoghe a questa andranno utilizzate per ogni tipo di posizione "difficile" richiesta dalla coreografia, come particolari tipi di archi dorsali o altre ancora. Il ballerino agonista, poi, troverà probabilmente le sole tecniche dello insufficienti e dovrà ricorrere anche ad altre metodologie. Una consigliata è quella dell'allungamento "passivo". Questa metodica richiede la presenza di un compagno di allenamento che aiuterà chi si allena a raggiungere e mantenere le posizioni richieste. Per illustrare tale sistema nel solito esempio della preparazione alla spaccata si può fare riferimento all'esercizio in cui il ballerino è in piedi a gambe tese unite e si regge con una mano ad un sostegno fisso, come può essere una spalliera. Il compagno gli afferra una caviglia con le mani e gli solleva la gamba tesa, fino a raggiungere la massima divaricazione possibile. Manterrà poi la posizione per un tempo compreso tra i trenta secondi ed il minuto, esercitando una pressione costante ed infine allenterà la tensione e lentamente riposizionerà la gamba del ballerino con il piede a terra. Allenamento dei muscoli addominali La preparazione atletica non può poi prescindere da un adeguato allenamento dei muscoli addominali, obliqui e dorsali. Questi sono i muscoli che contribuiscono a dare al corpo la corretta postura e la giusta stabilità: è quindi evidente che vadano allenati con cura e meticolosità. Gli addominali intervengono in quasi tutti i movimenti del tronco, per muoverlo o stabilizzarlo. Gli obliqui sono sinergici con gli addominali, contraendosi contemporaneamente sia a destra che a sinistra. Hanno la funzione di contenere i visceri e di torcere il busto, movimento che viene richiesto spesso nel corso di vari balli. Allenamento dei muscoli dorsali Lo sviluppo del tono dei muscoli dorsali è di fondamentale importanza per dare alla schiena una forma armoniosa ed un postura elegante ed equilibrata. Quando si parla di sviluppo muscolare, non ci si riferisce certo alla creazione delle masse ipertrofiche tipiche dei culturisti, bensì alla costruzione di una schiena che sia solida nelle posizioni statiche, ma morbida e flessuosa nei movimenti. Questo risultato si ottiene abbinando gli esercizi di potenziamento, come quelli di seguito indicati, con esercizi di mobilità e di agilità, basati sull'oscillazione e lo scuotimento delle spalle, le rotazioni del bacino, la mobilizzazione generale della colonna vertebrale. Spiegare nel dettaglio le modalità di esecuzione di tutti i movimenti va al di là degli obiettivi di questo articolo:

5 ci si limiterà, quindi, a mostrare alcuni esempi di esercizi. Tra quelli per gli addominali e gli obliqui, che lavorano in sinergia, sono stati scelti i seguenti, che sembrano adatti sia per la loro efficacia che per la facilità e sicurezza di esecuzione. Esercizi per la schiena Di seguito si riportano anche alcuni esempi di esercizi per la schiena. Si noterà che essi coinvolgono anche altri gruppi muscolari, quali spalle e braccia. Alcuni di questi esercizi, soprattutto quelli basati sul sollevamento del peso del proprio corpo, possono essere molto gravosi, forse troppo, per le donne e per chi sia sovrappeso. Si consiglia dunque di cominciare da quelli che risultino di esecuzione più agevole. Pur con alcune differenze dovute alla diversa posizione del corpo nei vari esercizi, in tutti questi quattro esempi i muscoli principalmente impegnati sono: gran dorsale, gran rotondo, romboide, fasci inferiori e/o intermedi e/o superiori del trapezio, bicipite, lungo supinatore e brachiale anteriore. Un effetto meno intenso si ha: Nella schiena: quantomeno fasci intermedi e superiori del trapezio, se non vengono sollecitati intensamente come visto sopra, inoltre aponeurosi del gran dorsale, sottospinato e piccolo rotondo. Nel collo e nella nuca: gran complesso, splenio, sternocleidomastoideo, angolare della scapola. Nelle braccia: capo lungo e vasto mediale del tricipite e deltoide (spalla). Negli avambracci: primo e secondo radiale, estensore comune delle dita, flessore ed estensore ulnare del carpo e anconeo. Grande obliquo. Schede di allenamento Le tabelle che seguono sono degli esempi di schede di allenamento. Ovviamente esse vanno interpretate secondo le caratteristiche e le esigenze individuali di ciascuno e sono semplicemente delle tracce che il ballerino o il suo allenatore possono seguire, adattandole ai casi particolari. L'allenamento di un ballerino agonista, ad esempio, sarà diverso sia per quantità, sia per intensità, sia nel rapporto tra preparazione atletica e tecnica di ballo a seconda che ci si trovi vicini o lontani da appuntamenti agonistici importanti. Gli stessi esercizi sopra indicati possono e dovrebbero essere alternati con altri analoghi per rendere meno monotono l'allenamento e per evitare un adattamento dell'organismo a quei gesti specifici. Sono state predisposte due schede di allenamento settimanali: una per il principiante sovrappeso che non intende dedicarsi ad attività agonistica, la seconda per il ballerino agonista che pratica già da anni tale attività. È chiaro che tra questi due estremi si trova la grande maggioranza dei soggetti, che dovranno modulare l'allenamento in base alle proprie caratteristiche, obiettivi e, ovviamente, al tempo a propria disposizione. Scheda per il principiante sovrappeso, sedentario, che non intende dedicarsi ad attività agonistica LUNEDI' 1 ora di camminata a passo svelto tutti i tipi di circonduzioni descritti e spinte verso l'alto

6 a gambe tese. evitare i balzi MARTEDI' riposo MERCOLEDI' scuola di ballo GIOVEDI' 1/2 ora di camminata a passo svelto addominali, obliqui e dorsali (scegliere un esercizio per ogni gruppo muscolare tra quelli proposti ed eseguirlo fino all'esaurimento delle forze, per tre volte) VENERDI' riposo SABATO serata di ballo in discoteca o balera DOMENICA riposo Scheda per il ballerino agonista che pratica già da anni tale attività LUNEDI' studio di tecnica di ballo tutti i tipi di esercizi di reattività e di propriocettività descritti. (circa i balzi, non superare le 15 serie di 6 balzi) MARTEDI' 1 ora di corsa addominali, obliqui e dorsali (scegliere due esercizi per ogni gruppo muscolare tra quelli proposti ed eseguirli fino all'esaurimento delle forze, per quattro volte) MERCOLEDI' studio di tecnica di ballo GIOVEDI' 1/2 ora di corsa addominali, obliqui e dorsali (scegliere due esercizi per ogni gruppo muscolare tra quelli proposti ed eseguirli fino all'esaurimento delle forze, per quattro volte) VENERDI' studio di tecnica di ballo tutti i tipi di esercizi di reattività e di propriocettività descritti. (circa i balzi, non superare le 15 serie di 6 balzi) SABATO attività aerobica interpretata come svago (esempio nuoto, canoa, bicicletta, passeggiata in collina) eventualmente, serata di ballo in discoteca o balera, intesa come puro divertimento DOMENICA riposo eventualmente, serata di ballo in discoteca o balera, intesa come puro divertimento I disegni sono tratti da "Appunti per una corretta preparazione atletica" di Roberto Gilli (Forlì, 1997). Si ringrazia l'autore per la gentile concessione.

Lo Stretching per il ciclista 17 semplici esercizi

Lo Stretching per il ciclista 17 semplici esercizi 2012 Lo Stretching per il ciclista 17 semplici esercizi Una raccolta di esercizi specifici per chi pratica ciclismo a tutti i livelli dall'agonista al semplice cicloturista De Servi Giuseppe STUDIO BIOMEC

Dettagli

Il linguaggio dell insegnante. Scienze Motorie Prof.ssa Marta Pippo

Il linguaggio dell insegnante. Scienze Motorie Prof.ssa Marta Pippo Il linguaggio dell insegnante Scienze Motorie Prof.ssa Marta Pippo A Assi e piani Asse longitudinale: è la linea immaginaria che ti attraversa dall alto (vertice della testa) in basso (in mezzo ai talloni).

Dettagli

Ginnastica preparatoria

Ginnastica preparatoria Ginnastica preparatoria Le attività di una ginnastica per attività sportiva sono essenzialmente 4: Riscaldamento muscolare allungamento dei muscoli tonificazione (potenziamento ) muscolare minimo allenamento

Dettagli

Riscaldamento/Rilassamento

Riscaldamento/Rilassamento Riscaldamento/Rilassamento Eseguite ciascuno dei movimenti almeno quattro volte da ogni lato in maniera lenta e controllata. Non trattenete il respiro. 1) Testa Sollevate e abbassate la testa. Fissate

Dettagli

MESOCICLO ARBITRI PERIODO AGONISTICO

MESOCICLO ARBITRI PERIODO AGONISTICO MESOCICLO ARBITRI PERIODO AGONISTICO (Modulo) 10' Corsa (Borg 2-3) Inserendo anche corsa laterale 5' Stretching Dinamico 5' Andature (Skip, Corsa, Calciata, Scivolamenti laterali ecc. 3x10m) 3x Allungo

Dettagli

Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7.

Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7. Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7. lunedì datti lo sprint martedì RINVIGORISCITI mercoledì tonificati

Dettagli

«Top 10» per l inverno

«Top 10» per l inverno «Top 10» per l inverno Suva Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 51 11 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Autori dott. Hans

Dettagli

In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro

In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro Introduzione Che si lavori seduti o in piedi, la mancanza di movimento legata a una postura statica prolungata può a lungo andare

Dettagli

RUNNING. il re degli allenamenti

RUNNING. il re degli allenamenti Naturale, dimagrante, ottima per tonificare il cuore e il sistema circolatorio. E soprattutto a costo zero. La corsa è un training senza eguali e le giornate di questo periodo, tiepide e gradevoli, invitano

Dettagli

ESERCIZI FISICI Esercizio 1. Schiena e spalle Esercizio 2. Collo e vertebre cervicali

ESERCIZI FISICI Esercizio 1. Schiena e spalle Esercizio 2. Collo e vertebre cervicali ESERCIZI FISICI Sono utili da eseguire prima o dopo la pratica sul pianoforte, per sciogliere, allungare e rinforzare le parti coinvolte nell azione pianistica. Devono essere affrontati con ritmo cadenzato

Dettagli

Esercizi per la Prevenzione degli Infortuni

Esercizi per la Prevenzione degli Infortuni Associazione Italiana Arbitri - AIA Settore Tecnico: Modulo Preparazione Atletica Esercizi per la Prevenzione degli Infortuni AIA CAN-D Stagione Agonistica 2010-2011 Prevenzione Infortuni Introduzione

Dettagli

Esercizi per il potenziamento e la stabilizzazione della muscolatura

Esercizi per il potenziamento e la stabilizzazione della muscolatura Esercizi per il potenziamento e la stabilizzazione della muscolatura Specifico per il tiro con la pistola ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Esito del sit test Maschi Femmine

Esito del sit test Maschi Femmine TC 1 Test dell accovacciamento (sit test) È una prova estremamente semplice da eseguire, ma che richiede buona coordinazione e un perfetto equilibrio muscolare tra estensori e flessori del ginocchio. Dove

Dettagli

Il corpo, per quello che riguarda il nostro argomento, è formato fondamentalmente dalle seguenti strutture:

Il corpo, per quello che riguarda il nostro argomento, è formato fondamentalmente dalle seguenti strutture: Premessa Andare sugli sci è un po come andare in bicicletta: non si dimentica mai. Lo sci è uno sport tecnico, quindi anche un soggetto non preparato dal punto di vista fisico, ma che possiede una buona

Dettagli

DOLORE ALLA PIANTA DEL PIEDE: FASCITE PLANTARE

DOLORE ALLA PIANTA DEL PIEDE: FASCITE PLANTARE DOLORE ALLA PIANTA DEL PIEDE: FASCITE PLANTARE Con il termine fascite s intende l infiammazione di una fascia anatomica, nel caso specifico della fascite plantare si fa riferimento ad un processo infiammatorio

Dettagli

SPECIFICHE dello SPORT di INTERESSE (Triathlon): N ALLENAMENTI SETTIMANALI: 5(Lunedì, martedì, mercoledì,giovedì,sabato)

SPECIFICHE dello SPORT di INTERESSE (Triathlon): N ALLENAMENTI SETTIMANALI: 5(Lunedì, martedì, mercoledì,giovedì,sabato) ATLETA: SPORT di INTERESSE: Paolo Rossi Triathlon Riccardo Monzoni Dottore in Scienze Motorie rm1989@hotmail.it 3406479850 DATI SOCIO richiedente: NOME: Paolo COGNOME: Rossi ETA : 34 PESO (Kg): 78 ALTEZZA

Dettagli

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE Struttura Semplice Dipartimentale Rieducazione Funzionale Ospedale Albenga/Territorio Albenganese Responsabile Dssa. Anna Maria Amato 2

Dettagli

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching Consigli generali Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching muscolare. Quando l hai eseguito quanto più comodamente possibile, rimani così per 5-10 secondi e poi

Dettagli

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA La RACHIALGIA, nome scientifico del mal di schiena, si colloca tra le patologie più diffuse, colpendo in modo democratico persone di tutte le età, di tutte le categorie professionali e di tutte le tipologie.

Dettagli

Test per gli arti superiori

Test per gli arti superiori Test per gli arti superiori TF 1 Lancio della palla medica È uno dei più classici e semplici test per la forza, che si fa lanciando palle di vario peso. Chi è più alto è favorito perché ha leve più lunghe

Dettagli

Esercizi per la fatigue

Esercizi per la fatigue Esercizi per la fatigue È stato dimostrato che, praticando una costante e adeguata attività fisica, la sensazione di fatigue provata dal paziente si riduce notevolmente e che di conseguenza si ottiene

Dettagli

FIBS I MANUALI DEL CNT ALLENARE IL BRACCIO DEL LANCIATORE

FIBS I MANUALI DEL CNT ALLENARE IL BRACCIO DEL LANCIATORE FIBS I MANUALI DEL CNT Tratto da The Pitching Edge di Tom House Tom House BASEBALL FIBS-CNT 1 L Allenamento con i Pesi per i Lanciatori non è Body Building L obiettivo è ottenere una forza bilanciata e

Dettagli

servizio di Emidia Melideo, con la consulenza di Matteo Maniero, personal trainer

servizio di Emidia Melideo, con la consulenza di Matteo Maniero, personal trainer Più tonica e soda Hai sempre guardato con sospetto i classici pesini, pensando che non facessero per te? Dai un occhiata a queste foto e scoprirai tanti esercizi semplici in grado di scolpirti dalla testa

Dettagli

ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITÀ ARTICOLARE E PER L ALLUNGAMENTO MUSCOLARE

ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITÀ ARTICOLARE E PER L ALLUNGAMENTO MUSCOLARE ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITÀ ARTICOLARE E PER L ALLUNGAMENTO MUSCOLARE ARTICOLAZIONI DELLA CAVIGLIA Flessioni del piede da stazione eretta con la punta su un rialzo o contro una parete

Dettagli

Core Training, Allenamento Funzionale per il portiere di calcio.

Core Training, Allenamento Funzionale per il portiere di calcio. Core Training, Allenamento Funzionale per il portiere di calcio. Il portiere di calcio oltre a dover possedere ottime qualità tecniche, deve avere delle componenti fisiche molto importanti, in grado di

Dettagli

PREVENIRE LA PATOLOGIA DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA Testo e disegni di Stelvio Beraldo

PREVENIRE LA PATOLOGIA DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA Testo e disegni di Stelvio Beraldo PREVENIRE LA PATOLOGIA DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA Testo e disegni di Stelvio Beraldo L'articolazione scapolo-omerale si caratterizza per la capacità di permettere in maniera molto ampia i movimenti

Dettagli

LO STRETCHING A cura della Dott.ssa Ft. Bruna Cancelli Tel. 380 3499791 E-mail: bruna.cancelli@cheapnet.it

LO STRETCHING A cura della Dott.ssa Ft. Bruna Cancelli Tel. 380 3499791 E-mail: bruna.cancelli@cheapnet.it LO STRETCHING A cura della Dott.ssa Ft. Bruna Cancelli Tel. 380 3499791 E-mail: bruna.cancelli@cheapnet.it Stretching (da to stretch, allungare) è il nome dato a una serie di tecniche e metodologie, il

Dettagli

STRETCHING PER GLI ARTI

STRETCHING PER GLI ARTI STRETCHING PER GLI ARTI INFERIORI E SUPERIORI... 1] Stretching attivo del polpaccio (gastrocnemio) In piedi rivolti verso il muro Mantenere ben dritta la gamba posteriore Mantenere il tallone a terra Mantenere

Dettagli

CORSO AGGIORNAMENTO M.G.A. TERZO LIVELLO 2015. Susanna Loriga Psicologa-Criminologa esperto in psicologia applicata alla difesa personale.

CORSO AGGIORNAMENTO M.G.A. TERZO LIVELLO 2015. Susanna Loriga Psicologa-Criminologa esperto in psicologia applicata alla difesa personale. CORSO AGGIORNAMENTO M.G.A. TERZO LIVELLO 2015 L AUTOMASSAGGIO PER LA GESTIONE DELLO STRESS Susanna Loriga Psicologa-Criminologa esperto in psicologia applicata alla difesa personale. L'automassaggio potrebbe

Dettagli

Scuola Tecnici Federali- Direzione Agonistica Fondo TEST MOTORI

Scuola Tecnici Federali- Direzione Agonistica Fondo TEST MOTORI Scuola Tecnici Federali- Direzione Agonistica Fondo TEST MOTORI Per la valutazione dei giovani sciatori di fondo L obiettivo principale dell allenamento giovanile è di assicurare ai giovani una valida

Dettagli

Aumentare la forza muscolare

Aumentare la forza muscolare Una delle migliori vie per migliorare il proprio rendimento in salita, è allenare la forza resistente. La forza resistente si allena principalmente in due modi: 1. aumentare il grado di forza dei muscoli

Dettagli

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico La al ESERCIZI PRATICI ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico L attività fisica è fondamentale per sentirsi bene e per mantenersi in forma. Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce, nel postintervento,

Dettagli

CONI FIPCF LO STRAPPO CORSO DI AGGIORNAMENTO PER TECNICI DI PESISTICA E CULTURA FISICA

CONI FIPCF LO STRAPPO CORSO DI AGGIORNAMENTO PER TECNICI DI PESISTICA E CULTURA FISICA CONI FIPCF LO STRAPPO CORSO DI AGGIORNAMENTO PER TECNICI DI PESISTICA E CULTURA FISICA Fig. 1 Fig. 2 Fig.3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 SEQUENZA FOTOGRAFICA DELLO STRAPPO RECORD DI 180 KG. EFFETTUATO DA ASEN ZLATEV,

Dettagli

Esercizi per collo, spalle e braccia.

Esercizi per collo, spalle e braccia. DA FARE IN CASA - Esercizi pratici per mantenersi in forma. Esercizi per collo, spalle e braccia. 1 - Muscoli spalle e braccia Sdraiati sulla schiena, sollevare un leggero peso sulla testa e flettendo

Dettagli

DURATA: 30 torsioni in totale.

DURATA: 30 torsioni in totale. Il warm up è la fase di riscaldamento generale a secco indispensabile prima di entrare in acqua. La funzione è quella di preparare il corpo allo sforzo, prevenire gli infortuni e migliorare la performance

Dettagli

VADEMECUM PER L ATTIVITA FISICA A CASA ( tra faccende domestiche e attrezzi di fortuna)

VADEMECUM PER L ATTIVITA FISICA A CASA ( tra faccende domestiche e attrezzi di fortuna) NON SOLO PALESTRA... VADEMECUM PER L ATTIVITA FISICA A CASA ( tra faccende domestiche e attrezzi di fortuna) L attività vuole rendere consapevoli i ragazzi che l attività motoria può essere svolta anche

Dettagli

GLI ESERCIZI UTILI PER IL MAL DI SCHIENA

GLI ESERCIZI UTILI PER IL MAL DI SCHIENA Il benessere della colonna vertebrale dipende strettamente dalla tonicità dei muscoli della schiena. Se i muscoli sono forti ed elastici grazie allo svolgimento regolare dell attività fisica, la colonna

Dettagli

LO STRETCHING. Metodiche di stretching. Tecniche di stretching statico

LO STRETCHING. Metodiche di stretching. Tecniche di stretching statico LO STRETCHING Chi corre deve avere una buona flessibilità per esprimere al meglio il proprio potenziale e per non incorrere in continui ed invalidanti infortuni. La flessibilità è l insieme della mobilità

Dettagli

Testi Andrea Frosini Foto Antonio Pavone. Introduzione

Testi Andrea Frosini Foto Antonio Pavone. Introduzione Testi Andrea Frosini Foto Antonio Pavone Introduzione Spessissimo si parla o si leggono articoli su metodologie di allenamento e, in generale, si tratta di argomenti relativi al miglioramento delle prestazioni

Dettagli

sommario Conoscere il corpo umano il mio registro 4 Chi sono 4 Come sono 5 Prove di valutazione 8

sommario Conoscere il corpo umano il mio registro 4 Chi sono 4 Come sono 5 Prove di valutazione 8 sommario Conoscere il corpo umano il mio registro 4 Chi sono 4 Come sono 5 Prove di valutazione 8 SCHEDE di valutazione 22 Classe prima 22 Classe seconda 25 Classe terza 28 Prove di abilità motorie e sportive

Dettagli

ALLENAMENTO CICLISMO PER I TRIATLETI

ALLENAMENTO CICLISMO PER I TRIATLETI ALLENAMENTO CICLISMO PER I TRIATLETI Premessa L elaborazione di un programma di allenamento deve tener conto dei concetti basilari della metologia. Lo scopo di quanto andremo ad esporre è principalmente

Dettagli

PROGRAMMA BASE PER ALLENAMENTO SALA ISOTONICA

PROGRAMMA BASE PER ALLENAMENTO SALA ISOTONICA FIPCF FEDERAZIONE ITALIANA PESISTICA E CULTURA FISICA PROGRAMMA BASE PER ALLENAMENTO SALA ISOTONICA PETTORALI PANCA PIANA APERTURE PANCA 30 SPALLE LENTO AVANTI ALZATE LATERALI ALZATE 90 GAMBE SQUAT AFFONDI

Dettagli

L allenamento del nuotatore con particolare riferimento ai movimenti della spalla a cura di Gianni Cedolini

L allenamento del nuotatore con particolare riferimento ai movimenti della spalla a cura di Gianni Cedolini L allenamento del nuotatore con particolare riferimento ai movimenti della spalla a cura di Gianni Cedolini La spalla del nuotatore è una patologia infiammatoria dell articolazione scapolo omerale che

Dettagli

Unità Operativa di Medicina Riabilitativa DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE/RIABILITAZIONE - San Giorgio - Direttore: Prof.

Unità Operativa di Medicina Riabilitativa DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE/RIABILITAZIONE - San Giorgio - Direttore: Prof. Unità Operativa di Medicina Riabilitativa DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE/RIABILITAZIONE - San Giorgio - Direttore: Prof. Nino Basaglia MODULO DIPARTIMENTALE ATTIVITÀ AMBULATORIALE Responsabile: Dott. Efisio

Dettagli

Ricerca dei segni dello stress

Ricerca dei segni dello stress 5 Ricerca dei segni dello stress Prima di iniziare il massaggio vero e proprio, specialmente quando massaggiate una persona per la prima volta, accertate il livello dello stress attraverso la ricerca dei

Dettagli

ESERCIZI PER IL DORSO E IL PETTO

ESERCIZI PER IL DORSO E IL PETTO ESERCIZI PER IL DORSO E IL PETTO Testo e disegni di Stelvio Beraldo ESERCIZI PER IL DORSO TRAZIONI DELLE BRACCIA ALLA SBARRA BASSA (a carico naturale o con cintura zavorrata) - Esegui col corpo sempre

Dettagli

Le principali cause del mal di schiena: 1. Postura scorretta quando si è seduti, al lavoro, in casa o in automobile.

Le principali cause del mal di schiena: 1. Postura scorretta quando si è seduti, al lavoro, in casa o in automobile. ESERCIZI PER LA SCHIENA La maggior parte delle persone che viene nel nostro centro soffre di dolori alla schiena. Vi consigliamo di leggere attentamente questo opuscolo e di attenervi il più possibile

Dettagli

Valutazione dello stile di corsa

Valutazione dello stile di corsa Valutazione dello stile di corsa Lo scopo principale della scheda di valutazione per lo stile di corsa è quello di fornire ai tecnici e all'osservatore arbitrale uno strumento utile per una presa di conoscenza

Dettagli

CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA

CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA Esercizi di fisioterapia Il tratto cervicale è la prima parte della colonna vertebrale. Quando si parla di cervicalgia si intende un dolore a livello del collo che

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

EQUILIBRIO - Metodologia dell allenamento Parte seconda - Luciano Orano Patavium Basket Padova

EQUILIBRIO - Metodologia dell allenamento Parte seconda - Luciano Orano Patavium Basket Padova EQUILIBRIO - Metodologia dell allenamento Parte seconda - Luciano Orano Patavium Basket Padova aumento difficolta per mezzo di forze disequilibranti. aumento difficolta per mezzo di piattaforme instabili.

Dettagli

Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti

Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti In questa unità didattica si impara come si può aiutare una persona a muoversi, quando questa persona non può farlo in modo autonomo. Quindi, è necessario

Dettagli

GINNASTICA PER IL MAL DI SCHIENA

GINNASTICA PER IL MAL DI SCHIENA GINNASTICA PER IL MAL DI SCHIENA Introduzione: Per limitare i danni provocati alla colonna vertebrale durante l'attività sportiva e garantire una postura corretta nello sviluppo della stessa, è necessario

Dettagli

Preparazione fisica a cura del ComSubIn

Preparazione fisica a cura del ComSubIn Preparazione fisica a cura del ComSubIn PREMESSA Il seguente piano di allenamento è frutto dell'esperienza fatta dalla Scuola Incursori ed ha sempre dato buoni risultati. Esso è indirizzato agli individui,

Dettagli

IN CORPORE SANO. CARLO DOLZAN Soggetto uomo 25enne con carenza nelle gambe: come proporre una scheda di specializzazione.

IN CORPORE SANO. CARLO DOLZAN Soggetto uomo 25enne con carenza nelle gambe: come proporre una scheda di specializzazione. IN CORPORE SANO FACE TO FACE: BATTLE REVIEWS Bologna 21 febbraio 2015 CARLO DOLZAN Soggetto uomo 25enne con carenza nelle gambe: come proporre una scheda di specializzazione. Premesse La carenza di sviluppo

Dettagli

PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA

PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA N esercizio Descrizione esercizio obbligatorio 1 Camminata sul posto o in circolo o movimento analogo per la bassa funzione 2 Camminata sul posto o

Dettagli

Mal di schiena: se sai come muoverti lo puoi evitare

Mal di schiena: se sai come muoverti lo puoi evitare Mal di schiena: se sai come muoverti lo puoi evitare L'attività fisica è ai primi posti nella prevenzione del mal di schiena, ma oltre a ciò è indispensabile adottare alcuni accorgimenti posturali nei

Dettagli

IL BALL-HANDLING NEL MINIBASKET

IL BALL-HANDLING NEL MINIBASKET www.minibasket.it IL BALL-HANDLING NEL MINIBASKET Prof. Maurizio Mondoni Premessa La palla, meglio di qualsiasi altro attrezzo, è un elemento simbolico, motivazionale, simpatico e data la sua poliedricità

Dettagli

Protocollo numero 1 - recupero breve, scatti

Protocollo numero 1 - recupero breve, scatti Protocolli di lavoro a corpo libero Il lavoro ad alta intensità a corpo libero: 6 protocolli di allenamento ad alta intensità da svolgere a corpo libero. 6 diverse schede di allenamento ad alta intensità

Dettagli

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce 4. Esercizi raccomandati La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce una indicazione ed un invito ad adottare un vero e proprio stile di vita sano, per tutelare l integrità e conservare

Dettagli

EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA

EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA N esercizio Descrizione esercizio obbligatorio

Dettagli

Il programma d allenamento «L 11». Le vostre domande le nostre risposte. Per allenatori

Il programma d allenamento «L 11». Le vostre domande le nostre risposte. Per allenatori Il programma d allenamento «L 11». Le vostre domande le nostre risposte. Per allenatori Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Casella postale, 6002 Lucerna Per informazioni:

Dettagli

Volley Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009. Relatore: Prof. Nicola Piccinini

Volley Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009. Relatore: Prof. Nicola Piccinini Volley Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009 Relatore: Prof. Nicola Piccinini Introduzione Fondamentale da punto con alta valenza tecnico - tattica sia a livello individuale che di squadra. Collegato

Dettagli

15 MINUTI AL GIORNO PER EVITARE IL MAL DI SCHIENA

15 MINUTI AL GIORNO PER EVITARE IL MAL DI SCHIENA International Pbi S.p.A. Milano Copyright Pbi SETTEMBRE 1996 15 MINUTI AL GIORNO PER EVITARE IL MAL DI SCHIENA Introduzione I muscoli e le articolazioni che danno sostegno alla nostra schiena spesso mancano

Dettagli

MIGLIORA LA TUA IMMAGINE CON LA POSTURA in 6 settimane!!

MIGLIORA LA TUA IMMAGINE CON LA POSTURA in 6 settimane!! MIGLIORA LA TUA IMMAGINE CON LA POSTURA in 6 settimane!! Ciao, in questa guida voglio insegnarti le basi essenziali per un corretto ALLUNGAMENTO MUSCOLARE, fornirti gl esercizi basilari per migliorare

Dettagli

FITWALKING: 10000 PASSI PER LA SALUTE Testo e disegni di Stelvio Beraldo

FITWALKING: 10000 PASSI PER LA SALUTE Testo e disegni di Stelvio Beraldo FITWALKING: 10000 PASSI PER LA SALUTE Testo e disegni di Stelvio Beraldo - WALKING E FITWALKING - 10000 passi al giorno e risposta dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio - 10000 passi al giorno

Dettagli

ALLENAMENTO DELLA FORZA MASSIMA E DELLA FORZA RESISTENTE NEL CANOTTAGGIO

ALLENAMENTO DELLA FORZA MASSIMA E DELLA FORZA RESISTENTE NEL CANOTTAGGIO ALLENAMENTO DELLA FORZA MASSIMA E DELLA FORZA RESISTENTE NEL CANOTTAGGIO Testo e disegni di Stelvio Beraldo - IL RUOLO E LA PROGRAMMAZIONE DELLA FORZA NEL CANOTTAGGIO - FORZA MASSIMA: Parametri di lavoro,

Dettagli

IL VALORE DELLA GINNASTICA DOLCE E RIABILITATIVA LIFETRAIL Una palestra all aria aperta

IL VALORE DELLA GINNASTICA DOLCE E RIABILITATIVA LIFETRAIL Una palestra all aria aperta IL VALORE DELLA GINNASTICA DOLCE E RIABILITATIVA LIFETRAIL Una palestra all aria aperta LIFETRAIL è un innovativo sistema concepito per la ginnastica dolce e riabilitativa della terza e quarta età. Si

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Comitato Regionale Veneto PERIODO PREPARATORIO Stagione Sportiva 2010-2011

ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Comitato Regionale Veneto PERIODO PREPARATORIO Stagione Sportiva 2010-2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Comitato Regionale Veneto PERIODO PREPARATORIO Stagione Sportiva 2010-2011 La durata del lavoro sarà di circa tre settimane per poi passare

Dettagli

OBIETTIVI E STRATEGIE DI SVILUPPO DELL ALLENAMENTO PER I GIOVANI VELOCISTI DAI 16 AI 17 ANNI

OBIETTIVI E STRATEGIE DI SVILUPPO DELL ALLENAMENTO PER I GIOVANI VELOCISTI DAI 16 AI 17 ANNI OBIETTIVI E STRATEGIE DI SVILUPPO DELL ALLENAMENTO PER I GIOVANI VELOCISTI DAI 16 AI 17 ANNI Queste brevi note vogliono stimolare una riflessione sui percorsi di allenamento da proporre ai nostri giovani

Dettagli

Il corretto posizionamento in sella (oltre alle misure.) di Giuseppe De Servi

Il corretto posizionamento in sella (oltre alle misure.) di Giuseppe De Servi Il corretto posizionamento in sella (oltre alle misure.) di Come già accennato in precedenza per avere un buon rendimento a livello di prestazione atletica e di comodità in sella è necessario assumere

Dettagli

ESERCIZI PER I GLUTEI

ESERCIZI PER I GLUTEI ESERCIZI PER I GLUTEI BREVE ANATOMIA DEI GLUTEI La regione glutea è rappresentata dal grande gluteo, dal medio gluteo e dal piccolo gluteo, con funzione di abdurre il femore. Il grande gluteo, assieme

Dettagli

A voi la scelta! Complimenti, siete sulla linea di partenza.

A voi la scelta! Complimenti, siete sulla linea di partenza. Complimenti, siete sulla linea di partenza. Qui inizia il vostro Zurich percorsovita «...» che avrete a vostra disposizione ogniqualvolta lo vorrete. Resistenza A voi la scelta! Troverete 15 stazioni con

Dettagli

Esercitazioni per la mobilità articolare passiva (stretching), mista, attiva.

Esercitazioni per la mobilità articolare passiva (stretching), mista, attiva. Categoria cadetti Indirizzi programmatici per i giovani ( fascia d età 13/14/15 anni ) PERIODO DELL ALLENAMENTO GENERALE Es. di lavoro settimanale (fino alle vacanze di Natale) con corsa lenta rimbalzata

Dettagli

Disegnare il basket. di Andrea Capobianco

Disegnare il basket. di Andrea Capobianco Disegnare il basket di Andrea Capobianco L efficacia della comunicazione è legata ad una buona conoscenza del linguaggio utilizzato. L uso della rappresentazione icnica presuppone necessariamente la condivisione

Dettagli

Esercizio 8) Posizione supina. Braccia distese lungo i fianchi e gambe semiflesse. Sollevare il bacino e mantenere alcuni secondi.

Esercizio 8) Posizione supina. Braccia distese lungo i fianchi e gambe semiflesse. Sollevare il bacino e mantenere alcuni secondi. Dr.Italo Paolini, Medico di medicina generale, Z.T.13 AP, ASUR Marche, Via Salaria 15-63043 Arquata del tronto (AP) Tel.0736809408E-mail: italopaolini@gmail.com TERAPIA DEL DOLORE Ti propongo una serie

Dettagli

L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini

L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini Saverio Ottolini L allenamento posturale per il biker www.mtbpassione.com L allenamento posturale per il biker Per chi si allena e gareggia in Mountain

Dettagli

POWER FITNESS IN CASA: ESEMPI DI PROGRAMMI DI ALLENAMENTO COL CARICO NATURALE Testo e disegni di Stelvio Beraldo

POWER FITNESS IN CASA: ESEMPI DI PROGRAMMI DI ALLENAMENTO COL CARICO NATURALE Testo e disegni di Stelvio Beraldo POWER FITNESS IN CASA: ESEMPI DI PROGRAMMI DI ALLENAMENTO COL CARICO NATURALE Testo e disegni di Stelvio Beraldo 1- Caratteristiche del carico naturale come mezzo di allenamento 2- Schede esercizi per

Dettagli

La prima mezza maratona

La prima mezza maratona Allenamento/ passo successivo La prima mezza maratona A cura della redazione Foto: Michele Tusino Siete ormai in grado di correre per un ora. E adesso? Quanti chilometri riuscite a percorrere in questi

Dettagli

Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena

Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena Aspetti metodologici e pratici del periodo preparatorio nella pallavolo. Organizzazione della seduta fisico tecnica. Utilizzo di attrezzi e

Dettagli

RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE ESERCIZI DI FISIOTERAPIA

RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE ESERCIZI DI FISIOTERAPIA RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE ESERCIZI DI FISIOTERAPIA Esercizi di fisioterapia Una corretta attività fisica svolge un azione molto favorevole sull apparato cardiovascolare, riduce tutti i principali

Dettagli

LE ANDATURE. Non esiste una terminologia ufficiale ma alcuni termini sono ormai comunemente accettati. 1. ALLUNGO

LE ANDATURE. Non esiste una terminologia ufficiale ma alcuni termini sono ormai comunemente accettati. 1. ALLUNGO LE ANDATURE Le andature sono una serie di esercizi simili alla corsa o alla marcia che sono funzionali alla tecnica, alla coordinazione o alla mobilità. 1 Sono andature speciali utilizzate per allenare

Dettagli

ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI

ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI BREVE ANATOMIA DEGLI ADDOMINALI La parete addominale è interamente rivestita da muscolatura la cui tonicità occupa importanza estetica e funzionale, garantendo la tenuta dei

Dettagli

Serie. Codice 30PA312. 30pa10000. 30pa10004cl. 30pa10013 30pa10012 30pa10015. Serie Percorso 16 staz. Codice 30PA316. Codice stazione.

Serie. Codice 30PA312. 30pa10000. 30pa10004cl. 30pa10013 30pa10012 30pa10015. Serie Percorso 16 staz. Codice 30PA316. Codice stazione. Percorso staz. Percorso staz. 0PA0 0pa000cl 0pa00 Percorso 0 staz. 0PA 0 0pa000cl 0pa000 0pa000 0pa00 0pa00 0pa00 0pa000 0pa000 Si tratta di un insieme armonico di stazioni per esercizi fisici, studiati

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

MUOVERSI, ANCHE DA SEDUTI.

MUOVERSI, ANCHE DA SEDUTI. VARIABLE tm LA PREVENZIONE PER LA VOSTRA SCHIENA MUOVERSI, ANCHE DA SEDUTI. Ecco il segreto per mantenere in forma la vostra colonna vertebrale. La prevenzione è la prima e più efficace arma contro il

Dettagli

LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE

LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE Ergonomia / Videoterminali / Utilizzo sicuro dei VDT LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE Introduzione Gli aspetti posturali connessi al lavoro al VDT sulla salute dei lavoratori sono stati studiati da molti

Dettagli

L'allenamento in diretta

L'allenamento in diretta Novembre 2001 Dopo che nelle ultime settimane di ottobre avete (spero) fatto un poco di scarico iniziamo la preparazione per la nuova stagione podistica iniziamo dal 5 Novembre con la prima fase della

Dettagli

ATTIVITA IN PISCINA. Iscrizione stagionale 23.00 (validità dal 17 settembre al 13 luglio)

ATTIVITA IN PISCINA. Iscrizione stagionale 23.00 (validità dal 17 settembre al 13 luglio) - 1 - ATTIVITA IN PISCINA Iscrizione stagionale 23.00 (validità dal 17 settembre al 13 luglio) *ACQUATICITA per BABY 0-3 anni: TESSERE AD ABBONAMENTO Quote: 4 lezioni 43.00 Sabato ore 9.20 ore 10.00 ore

Dettagli

RETRAZIONE CATENA MUSCOLARE POSTERIORE

RETRAZIONE CATENA MUSCOLARE POSTERIORE RETRAZIONE CATENA MUSCOLARE POSTERIORE È il test iniziale della batteria di prove a carattere funzionale : da posizione seduta, con arti inferiori distesi e piedi a martello, distendere gli arti superiori

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

Equilibrio. Prof. C. Pittera Prof. P. Pedata Prof. P. Pasqualoni

Equilibrio. Prof. C. Pittera Prof. P. Pedata Prof. P. Pasqualoni Equilibrio Prof. C. Pittera Prof. P. Pedata Prof. P. Pasqualoni Mantenimento della verticale del capo in appoggio monopodalico Studi fatti dal Prof. Dario Riva Violetta evidenziano che una delle caratteristiche

Dettagli

ESERCIZI PER TUTTI I GIORNI PER CONTINUARE A PRENDERSI CURA DELLA PROPRIA SCHIENA. Per le foto ringraziamo Nicoletta VERGARO

ESERCIZI PER TUTTI I GIORNI PER CONTINUARE A PRENDERSI CURA DELLA PROPRIA SCHIENA. Per le foto ringraziamo Nicoletta VERGARO ASL 4 CHIAVARESE DIPARTIMENTO della RIABILITAZIONE e della DISABILITA Direttore: Dott.ssa Valeria LEONI S.C. MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA A cura di: Mirella DEFILIPPI - Sonia CERETTO CASTIGLIANO - Alice

Dettagli

Corso avanzato di massaggio antistress

Corso avanzato di massaggio antistress Corso avanzato di massaggio antistress Massaggio parte anteriore del corpo, delle mani e del viso 21 novembre 2009 www.cmosteopatica.it Massaggio parte anteriore, Pagina 1 Massaggio parte anteriore Il

Dettagli

Volley Ball Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009

Volley Ball Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009 Volley Ball Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009 INTRODUZIONE Il bagher è un fondamentale di base nella pallavolo, cioè concorre con varianti diverse a formare i fondamentali complessi della ricezione

Dettagli

GUIDA agli ALLENAMENTI DI POTENZA IN ACQUA con REVFIN Per runners e tutti gli sportivi

GUIDA agli ALLENAMENTI DI POTENZA IN ACQUA con REVFIN Per runners e tutti gli sportivi GUIDA agli ALLENAMENTI DI POTENZA IN ACQUA con REVFIN Per runners e tutti gli sportivi Revfin e' l attrezzo per l'allenamento in piscina ideale per chi vuole sfruttare la resistenza idrodinamica, la pressione

Dettagli

Componenti. 1 Cinghia di ancoraggio. 2 Fasce principali. 3 Moschettone di collegamento /fissaggio. 4 Moschettone di collegamento fasce /cinghia

Componenti. 1 Cinghia di ancoraggio. 2 Fasce principali. 3 Moschettone di collegamento /fissaggio. 4 Moschettone di collegamento fasce /cinghia Indice 1. Componenti dell unità AinS... pag. 3 Componenti 1 Cinghia di ancoraggio 5 3 6 1 2 3 4 2. Ancoraggi e regolazioni... pag. 4 2 Fasce principali 3. Avvertenze... pag. 5 3 Moschettone di collegamento

Dettagli

Settore Promozionale Agonistico CAMPIONATO NAZIONALE SERIE B

Settore Promozionale Agonistico CAMPIONATO NAZIONALE SERIE B Settore Promozionale Agonistico CAMPIONATO NAZIONALE SERIE B Il Campionato Nazionale Serie B è riservato a tutte le ginnaste tesserate alla Confsport Italia A.S.D. ad esclusione di coloro che partecipano

Dettagli

RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli

RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli 1 a Fase - Istruzioni generali Tutti gli esercizi devono essere effettuati lentamente e sotto controllo del movimento.

Dettagli

LA PREVENZIONE NELLA PALLAVOLO Aspetti teorici ed esercitazioni pratiche

LA PREVENZIONE NELLA PALLAVOLO Aspetti teorici ed esercitazioni pratiche Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Reggio Emilia LA PREVENZIONE NELLA PALLAVOLO Aspetti teorici ed esercitazioni pratiche Relatore Prof. Nicola Piccinini www.volleyballproject.it La

Dettagli