COMUNICARE EFFICACEMENTE

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1 CORSO MANAGER DIDATTICI COMUNICARE EFFICACEMENTE A cura di: Franco Tartaglia

2 COMUNICAZIONE TRASMISSIONE TRA DUE O PIÙ PERSONE DI : IDEE/OPINIONI MESSAGGI FATTI SENTIMENTI COMANDI RICHIESTE PROPOSTE PRESENTAZIONI DI SE

3 POSSIBILI OBIETTIVI DELLA COMUNICAZIONE TRASMETTERE INFORMAZIONI, FARSI CAPIRE RICEVERE INFORMAZIONI, CAPIRE STABILIRE RELAZIONI INTERPERSONALI PRODURRE UN CAMBIAMENTO NELL INTERLOCUTORE PERSUADERE, CONVINCERE VENDERE NEGOZIARE, RICERCARE ACCORDI CONDIVISI GESTIRE CONFLITTI CREARE UN CLIMA DI COLLABORAZIONE IN GRUPPO GUIDARE, ORIENTARE, INFLUENZARE MOTIVARE, COINVOLGERE..

4 MA ANCHE, A VOLTE. NON FARSI CAPIRE, ESSERE OSCURI, AMBIGUI, ALLUSIVI LITIGARE, CREARE CONFLITTI ATTACCARE, SQUALIFICARE L ALTRO SEPARARSI, DIVIDERSI IMPORSI, PREVARICARE TROVARE I DIFETTI, GLI ERRORI NELL INTERLOCUTORE ALLONTANARE, DEMOTIVARE, EVITARE..

5 IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI LA COMUNICAZIONE E LO STRUMENTO ATTRAVERSO CUI CREIAMO, MANTENIAMO E SVILUPPIAMO LE RELAZIONI INTERPERSONALI CON COLLEGHI, COLLABORATORI, UTENTI, CLIENTI

6 E M I T T E N T E Messaggio R I C E V E N T E Non un semplice trasferimento di dati e informazioni attraverso un determinato canale ma...

7 Messaggio E M I T T E N T E INTERAZIONE R I C E V E N T E Feed-back.. un processo circolare continuo tra due o più interlocutor che si influenzano reciprocamente scambiandosi messaggi

8 ALCUNI PRINCIPI ALLA BASE DELLA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE CONOSCERLI SIGNIFICA ESSERE PIÙ CONSAPEVOLI DELLE PROPRIE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE E GESTIRLE CON PIÙ EFFICACIA

9 Quando siamo in rapporto con le altre persone POSSIAMO NON PARLARE ma È IMPOSSIBILE EVITARE DI COMUNICARE

10 I nostri COMPORTAMENTI sono visti dagli altri come se fossero delle COMUNICAZIONI E NON COMPORTARSI È IMPOSSIBILE

11 COMUNICAZIONE Non è fatta solo di parole.

12 esistono diversi canali: Verbale, cioè le nostre parole Non verbale, i nostri comportamenti come i gesti, gli sguardi, la postura e il tono di voce Simbolico, oggetti o cose che possono far capire qual è il nostro ruolo nella società, la nostra classe sociale, la nostra appartenenza ad associazioni o ad un ideologia

13 È molto importante CIÒ che diciamo ma è altrettanto importante IL MODO IN CUI lo diciamo CIO che diciamo trasmette il contenuto della comunicazione, COME lo diciamo informa sugli aspetti relazionali

14 Il modo in cui diciamo le cose, spesso è ciò che più influenza le relazioni e le rende collaborative o conflittuali CONTENUTO RELAZIONE INFORMAZIONI Questo secondo livello è una metacomunicazione ATTEGGIAMENTI

15 TRE POSSIBILI RISPOSTE RELAZIONALI Conferma: hai ragione Accetto il livello di relazione proposto Negazione: hai torto Non accetto il livello di relazione proposto Disconferma: non esisti Squalifica dell interlocutore

16 TENSIONI E CONFLITTI Sono dovuti al fatto che le persone hanno punti di vista diversi su ciò che sta accadendo Ognuno dà una sua interpretazione dei fatti e non sempre le interpretazioni coincidono

17 TENSIONI E CONFLITTI Ciascuno dei partecipanti a una relazione dà una sua punteggiatura delle sequenze comunicative Le differenze di punteggiatura sono alla base delle distorsioni comunicative, delle incomprensioni, delle profezie che si autoavverano, dei conflitti relazionali

18 STILI DI COMPORTAMENTO E DI RELAZIONE INTERPERSONALE: AGGRESSIVITÀ PASSIVITÀ ASSERTIVITA

19 COMUNICARE IN MODO ASSERTIVO IL COMPORTAMENTO ASSERTIVO E UN COMPORTAMENTO SOCIALE CHE CONSENTE DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI PREFISSATI SENZA CREARE SITUAZIONI DI CONFLITTUALITÀ E SENZA CEDERE TOTALMENTE ALLE RICHIESTE DELL ALTRO

20 LOGICA COMPETITIVA E LOGICA NEGOZIALE LOGICA COMPETITIVA: IO VINCO, TU PERDI. (OBIETTIVO E SCONFIGGERE L AVVERSARIO, MASSIMIZZANDO I PROPRI VANTAGGI) LOGICA NEGOZIALE: IO VINCO, TU VINCI. (OBIETTIVO E SCONFIGGERE IL PROBLEMA RICERCANDO SOLUZIONI VANTAGGIOSE PER ENTRAMBE LE PARTI)

21 NEGOZIAZIONE E COMPETIZIONE IO VINCO IO PERDO TU VINCI QUESTA E L AREA DELLE SOLUZIONI ASSERTIVE RICERCA DEL VANTAGGIO RECIPROCO LOGICA NEGOZIALE SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ENTRAMBI RICERCA DEL VANTAGGIO ALTRUI A DANNO PROPRIO LOGICA RINUNCIATARIA SODDISFAZIONE DI BISOGNI DELL ALTRO PASSIVITÀ TU PERDI GGRESSIVITÀ RICERCA DEL VANTAGGIO PROPRIO A DANNO ALTRUI LOGICA COMPETITIVA SODDISFAZIONE DEI PROPRI BISOGNI LOGICA DISTRUTTIVA DANNO MIO DANNO TUO PERDIAMO ENTRAMBI

22 TIPOLOGIA DI COMPORTAMENTI RELAZIONALI AGGRESSIVO: IO SONO OK, TU NON SEI OK.» IO UP - TU DOWN PASSIVO: IO NON SONO OK, TU SEI OK» IO DOWN - TU UP ASSERTIVO. IO SONO OK, TU SEI OK» IO UP - TU UP

23 DI FRONTE A CRITICHE E AGGRESSIVITÀ EVITARE: Una reazione inibita perché comunica debolezza, insicurezza ed incapacità Una reazione aggressiva perché scatena soltanto un altra risposta aggressiva creando un circolo vizioso

24 COMPORTAMENTO AGGRESSIVO GENERALIZZA, USA STEREOTIPI: SIETE TUTTI PERSONALIZZA. LEI E UN USA PREGIUDIZI: VI CONOSCO, SO GIÀ DOVE VUOLE ARRIVARE MANIFESTA I PROPRI SENTIMENTI ATTACCANDO E ACCUSANDO L ALTRO IMPONE PRETENDE MANIPOLA SCARICA LE RESPONSABILITÀ

25 COMPORTAMENTO PASSIVO INVENTA SCUSE EVITA SITUAZIONI SPIACEVOLI E ASSENTE, SI DEFILA/EMARGINA, SFUGGE ALLE RESPONSABILITÀ REPRIME MANIFESTAZIONI DI DISSENSO, SENTIMENTI, BISOGNI RINUNCIA AI PROPRI DIRITTI SUBISCE RIMANDA I PROBLEMI INVECE DI RISOLVERLI

26 COMPORTAMENTO ASSERTIVO DESCRIVE FATTI ACCADUTI, SI ATTIENE A DATI OBIETTIVI ARGOMENTA IN MODO ESPLICITO LE SUE RICHIESTE, MOTIVA SULLA BASE DI DATI E VINCOLI OBIETTIVI ESPRIME I PROPRI BISOGNI/RICHIESTE/SENTIMENTI PARLANDO DI SE E NON DELL ALTRO ESPRIME DISPONIBILITÀ ALLA RICERCA DI SOLUZIONI CHE SODDISFINO I DIRITTI/BISOGNI DELL ALTRO NEL RISPETTO DEI DIRITTI/BISOGNI PROPRI

27 COMPORTAMENTO ASSERTIVO DICE DI NO IN MODO NON AGGRESSIVO SENZA ATTACCARE L ALTRO E MOTIVANDO/ARGOMENTANDO IN BASE A DATI E FATTI DICE DI NO FISSANDO ED ESPLICITANDO CON CALMA, MA FERMAMENTE, LIMITI PERSONALI INVALICABILI PUR DICENDO NO LASCIA APERTE ALTERNATIVE O POSSIBILITÀ FUTURE SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ DEI SUOI ATTI

28 PER COLLABORARE OCCORRE: Essere chiari nell esprimersi Non essere rigidi, non pensare sempre: io ho ragione, lui ha torto Ricercare accordi, soluzioni condivise Essere propositivi (proporre idee, soluzioni) non impositivi EVITARE: no!, lei ha torto, lei sbaglia, mi faccia spiegare e vedrà che ha torto, non sono affatto d accordo con lei... Ricordarsi che spesso l altro non vuole ammettere di avere torto

29 ASCOLTARE IN MODO ATTIVO: capire prime di giudicare Lasciare spazio all altro Non interrompere, lasciare che l altro finisca prima di tervenire Fare domande per verificare di avere capito bene e anifestare interesse Esprimere interesse con le parole, il volto e gli tteggiamenti Riformulare quello che è stato detto per verificare di vere capito bene e comunicare comprensione per il unto di vista dell altro

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