anno V novembre/dicembre 2008

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "anno V novembre/dicembre 2008"

Transcript

1 Mensile dei dipendenti di ENAV SpA - Controllo e sicurezza della navigazione aerea 10 anno V novembre/dicembre 2008 Editoriale: Gestione ENAV 2007 Giudizio positivo della Corte dei conti BLUE MED: Parte a Roma la Fase di Definizione Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - 70% DCB - Roma L Internal Auditor: Da ispettore antipatico a supporto del management

2 EDITORIALE GESTIONE ENAV 2007 GIUDIZIO POSITIVO DELLA CORTE DEI CONTI PUBBLICHIAMO IN QUESTA PAGINA IL COMUNICATO STAMPA EMANATO DALLA CORTE DEI CONTI IL 14 NOVEMBRE SCORSO Corte dei conti Sezione controllo Enti Pres. M. Alemanno, Rel. E. Basile. Determinazione n. 79/2008 del 11 novembre 2008 Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell ENAV S.p.A. per l esercizio Giudizio positivo della Corte dei conti sulla gestione di ENAV S.p.A. per l esercizio finanziario Nella Relazione al Parlamento la Corte sottolinea come siano proseguiti, anche nel periodo di riferimento, la corretta attività amministrativo contabile e l equilibrato andamento gestionale degli ultimi anni. La Corte ha in particolare evidenziato come il percorso di efficientamento compiuto abbia consentito ad ENAV di raggiungere gli obiettivi di sicurezza e di qualità dei servizi strettamente connessi agli elevati livelli di operatività ai quali la stessa trasformazione in società per azioni era preordinata. La Società si attesta infatti, attualmente, su standard di eccellenza nel contesto continentale, avendo anche conseguito il primato europeo per la puntualità del servizio, grazie: al potenziamento ed al innovazione tecnologica degli impianti di assistenza al volo a supporto della navigazione aerea; agli investimenti sulla formazione delle risorse umane con l espansione anche a livello internazionale delle attività del Centro Academy di Forlì; ai positivi risultati dell integrazione operativa con la controllata Techno Sky; all attenzione sempre maggiore rivolta ai costi e ad una politica tariffaria di rigore e di sviluppo. Tali risultati sono stati conseguiti anche per effetto dei piani degli investimenti varati da ENAV (per un valore di circa 1,5 miliardi di euro nell ultimo quadriennio) che hanno determinato sostanziali incrementi di sicurezza del sistema, in virtù della costante ed efficace azione attuativa del management. L esercizio 2007 si chiude con un utile ante imposte di 50,4 milioni di Euro, che, detratte le imposte, si riduce ad oltre 15 milioni di Euro. Il buon risultato della gestione ante imposte è prodotto dall effetto della crescita dei ricavi, connesso all incremento del traffico gestito, che ha più che compensato l aumento dei costi. Su tale risultato, ha inciso, tra l altro, la variazione ( 9 milioni di Euro) 2 degli oneri finanziari, dovuta essenzialmente all aumento degli interessi passivi per il ricorso al mercato bancario che si è reso necessario in attesa della riscossione degli ingenti crediti verso lo Stato (per oltre 500 milioni di euro) collegati alla stipula, non ancora avvenuta, del contratto di servizio In proposito, come nelle precedenti relazioni, la Corte ha confermato l auspicio che lo Stato, nello spirito di necessaria collaborazione istituzionale, indirizzi la propria azione a sostegno della missione cui ENAV è deputata, provvedendo alla tempestiva erogazione delle somme dovute alla Società per i servizi istituzionalmente resi. Infine, emblematico della crescita aziendale è il posizionamento di forte rilievo raggiunto dalla Società in ambito sovrannazionale, comprovato dalla leadership assunta nei principali programmi europei di ricerca e di investimento sui sistemi di controllo del traffico aereo del futuro (tra cui, principalmente, Blue Med e Sesar) e dall affidamento ad ENAV, da parte di Eurocontrol, di importanti flussi di traffico aereo provenienti dall area parigina verso Grecia, Turchia e Medio Oriente (e viceversa) che normalmente attraversano l Austria e i Balcani.

3 BLUE MED: FIRMATA A ROMA DA SETTE PAESI LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA DELL ACCORDO PER L AVVIO DELLA FASE DI DEFINIZIONE DEL PROGETTO di Luca Morelli Funzione Relazioni Esterne Editoria e Comunicazione Interna MATTEOLI: RINGRAZIO IL PRESIDENTE NIEDDU PER QUELLO CHE STA FACENDO INSIEME AGLI ALTRI MINISTRI PER IL COMPLETAMENTO DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN SISTEMA INTEGRATO DI GESTIONE DEL TRAFFICO AEREO NEL MEDITERRANEO È sempre più azzurro il cielo dei sette Paesi dell area sud-orientale del Mediterraneo uniti insieme nel progetto europeo BLUE MED. Riparte infatti da Roma sotto i migliori auspici e con la firma dei Ministri dei Trasporti dei rispettivi paesi partner nell iniziativa, la nuova fase del programma per la realizzazione di uno o più Blocchi Funzionali di spazio Aereo (FAB) nell area Mediterranea. La nuova Fase di Definizione è stata av- Da sinistra: il Vicepresidente della Commissione europea, on. Antonio Tajani insieme al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, sen.altero Matteoli e al presidente di ENAV, gen. Bruno Nieddu. viata a conclusione dello Studio di Fattibilità durato circa due anni a partire dal 2006 ed ha visto l Italia, in particolare ENAV, partecipare all iniziativa come protagonista fin dall inizio della sua ideazione, in sintonia con gli obiettivi posti dalla normativa comunitaria del Cielo Unico Europeo (Single European Sky SES). Alla firma dell accordo siglato lo scorso novembre erano presenti insieme ai Vertici di ENAV al completo, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen Altero Matteoli, il Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per i Trasporti, on. Antonio Tajani, il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo, e in rappresentanza di EUROCONTROL il direttore dell ATM Programmes, Guido Kerkhofs. A dare il benvenuto alle numerose autorità politiche, istituzionali, aeroportuali, ai delegati e Ministri dei Trasporti di Albania, Cipro, Egitto, Giordania, Grecia, Malta e Tunisia è stato il presidente dell ENAV, gen. Bruno Nieddu, il quale nel saluto di apertura del meeting, ha ricordato come la partecipazione degli Stati al 3

4 TAJANI: LA COLLABORAZIONE TRA CONTROLLORI CIVILI E MILITARI È UN ESEMPIO DI COOPERAZIONE EFFICIENTE AL SERVIZIO DEL CITTADINO E DEL PASSEGGERO, RINGRAZIO QUINDI L AMMINISTRATORE DELEGATO PUGLIESI PER AVERMI CONSENTITO DI VERIFICARLO VISITANDO I CENTRI DI CONTROLLO ITALIANI. progetto BLUE MED non appartenenti all Unione Europea rappresenti un grande valore aggiunto per l Europa e per gli Stati stessi. Il presidente Nieddu ha poi ribadito l assoluta necessità di assicurare quella continuità geografica su cui si basa il concetto di Blocco Funzionale, ricordando inoltre che: L aviazione è per definizione un attività transfrontaliera. L attuale frammentazione nella gestione dello spazio aereo limita la capacità e fa aumentare i costi, oltre a rallentare il processo decisionale necessario per introdurre nuove tecnologie e procedure più adeguate alle esigenze dell utenza. Il progetto BLUE MED ha continuato Nieddu ideato da ENAV nell ottica del Single European Sky, porterà tutti i vantaggi derivanti da un nuovo sistema di gestione del traffico aereo non più nazionale, ma di un area che comprende i territori dei Paesi aderenti a BLUE MED e le acque interregionali del Mediterraneo sud-orientale. Già allo Studio di Fattibilità sono stati calcolati i benefici economici per gli utenti per oltre 260 milioni di euro annui a cui vanno aggiunti i benefici ambientali, derivanti dall implementazione del sistema. Anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen. Altero Matteoli, nel suo saluto inaugurale ha voluto ricordare la rilevanza strategica dell accordo sottolineando: Ciò che si sottoscrive oggi con i colleghi Ministri Un momento dei lavori della conferenza BLUE MED. dei Paesi partner del progetto, avvia concretamente un progetto che vede l Italia assumere un ruolo da protagonista nel controllo dello spazio aereo nel bacino del Mediterraneo sudorientale. Ci auguriamo che il progetto BLUE MED, coordinato da ENAV, che mette a frutto le sue competenze umane e i suoi mezzi tecnologici più avanzati, possa ora procedere nel rispetto della tempistica prevista. Ringrazio perciò vivamente i ministri dei sette Paesi interessati all accordo per la disponibilità e lo spirito di cooperazione dimostrato. Presenti alla firma i Ministri dei Trasporti di Cipro, Nicos Nicolaiedes, di Giordania Ala a Batayneh, di Malta, Augustin Gatt, della Tunisia, Abderrahim Zouari, il Vice Ministro di Albania Ernest Noka e, in rappresentanza del ministero egiziano, il CEO del NANSC Saeed Ahmed Abdalla, mentre in rappresentanza del Ministro greco l ambasciatore Charalambos Rokanas. All incontro ha partecipato anche il Commissario per i Trasporti, on. Antonio Tajani, che nel suo intervento ha sottolineato come il progetto regionale BLUE MED sui FAB si armonizzi perfettamente con il pacchetto legislativo presentato lo scorso a giugno sul Cielo Unico Europeo II, interpretando in pieno lo spirito della normativa per la realizzazione di un futuro sistema ATM sicuro, puntuale e nel rispetto delle emissioni inquinanti. Sosteniamo in Europa questo progetto ha detto Tajani i cui benefici non saranno a favore solo dell Unione Europea, ma apriranno nuove prospettive di sviluppo verso il sud del mondo: è necessario quindi rafforzare la cooperazione con il continente africano per la realizzazione di un sistema di trasporti che avvicini Europa ed Africa, la vera forza di un Paese sta nel grado di mobilità che riesce ad offrire ai propri cittadini, la libertà di movimento ha concluso il commissario crea sviluppo ed integrazione tra le culture. Che la mobilità sia un valore strategico di ogni paese moderno, è anche l opinione del presidente dell Enac, Vito Riggio, il quale nel suo breve in- A sinistra l amministratore delegato di ENAV Guido Pugliesi insieme al presidente ed amministratore delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini 4

5 tervento ha evidenziato la necessità che la nuova fase di definizione del progetto inaugurata oggi si traduca presto in benefici concreti per il cittadino e per la diffusione delle culture. La Fase di Definizione ( ) che prende avvio con questa firma, prevede la pianificazione di tutte le azioni necessarie, dei processi di validazione ed implementazione da compiere, in particolare la progettazione dettagliata della struttura del nuovo spazio aereo, la definizione e la validazione dei meccanismi di interoperabilità, l identificazione delle soluzioni dei problemi legali, istituzionali e sociali individuati nella fase precedente e l effettuazione di un completo safety assessment. Il tutto verrà valutato e subordinato per il successivo passaggio, alla presenza dei prerequisiti necessari per l inizio della Fase di Implementazione e successivamente allineato e programmato in accordo con i risultati dell omologa Fase di Definizione del progetto SESAR. L ultima Fase di Implementazione ( ), vedrà la realizzazione del FAB grazie all attivazione delle soluzioni operative e lo sviluppo degli interventi tecnici identificati, in modo che il FAB sia pienamente operativo entro il 2015, sulla base del piano di implementazione preparato nel corso della Fase di Definizione di BLUE MED. Il progetto europeo BLUE MED porterà benefici sia per gli utenti grazie ad una gestione migliore dei flussi di traffico aereo ed a rotte più dirette, sia per i service provider che potranno accrescere i livelli di safety esistenti offrendo più capacità per lo spazio aereo e riducendo inoltre i ritardi. A conclusione dell incontro, dopo la firma dei delegati dei sette Paesi partner del progetto, il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, insieme al Vicepresidente della Commissione europea, e al presidente ENAV hanno tenuto una conferenza stampa nella quale hanno risposto alle domande dei giornalisti intervenuti. Nel corso della conferenza è stato sottolineato da più parti che il progetto europeo porterà ad un risparmio economico pari a 260 milioni di euro annui, a cui vanno aggiunti i benefici ambientali per la riduzione delle emissioni inquinanti. BLUE MED DEFINITION PHASE:ACCORDATO DALLA COMMISSIONE EUROPEA IL FINANZIAMENTO PER UNA PARTE DELLE ATTIVITÀ DEL PROGETTO La fase di Definizione del Progetto BLUE MED FAB, recentemente lanciata dalla Conferenza Interministeriale del 4 Novembre partirà i primissimi mesi del 2009, grazie ad un finanziamento di 2,83 Milioni di Euro accordato dal Comitato TEN-T (Trans European Network for Transport) della Commissione Europea. Tale supporto permetterà di coprire con un finanziamento prossimo al 50%, le attività che si svilupperanno in una prima fase dell intero piano di lavoro che si estende fino alla fine del La Fase di Definizione del Progetto BLUE MED, che vedrà ENAV partecipare ancora come coordinatore dell iniziativa, riguarderà la progettazione dettagliata e la validazione della struttura del nuovo spazio aereo, la definizione e la validazione dei meccanismi di interoperabilità, l identificazione e la soluzione degli ostacoli normativi-istituzionali e sociali individuati nella fase di Studio di Fattibilità precedente e l esecuzione di un completo safety assessment. Al completamento della Fase di Definizione verrà assunta dagli Stati Membri una decisione formale sul piano d implementazione proposto dal progetto. Tale decisione sarà vincolante per l eventuale implementazione del FAB e segnerà il conseguente inizio della Fase di Implementazione del Blocco Funzionale di Spazio Aereo, attesa per il Il finanziamento di 2,83 Milioni di Euro è il più alto accordato dal Comitato TEN-T alle iniziative FAB che avevano fatto richiesta di supporto alla Commissione Europea, rimarcando il forte interesse che la Commissione ha per il Progetto BLUE MED e per la sua capacità, già dimostrata all interno della Fase di Studio di Fattibilità completata nel Luglio scorso, di catalizzare l interesse e l impegno dei maggiori paesi, anche non Europei, che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. ENAV-EUROCONTROL: UNA COOPERAZIONE PER LE FUTURE SFIDE EUROPEE NELLA RICERCA E SVILUPPO Nell ambito dei recenti Regolamenti comunitari sul Cielo Unico Europeo, ENAV da tempo si è mobilitata per adattarsi alle future sfide in campo ATM con una particolare attenzione alla definizione di alcune iniziative strategiche come i FAB mediterranei e il programma SESAR. In questo contesto ENAV ed EUROCONTROL hanno recentemente sottoscritto un accordo bilaterale per la cooperazione nel campo delle attività di Ricerca e Sviluppo nell ambito del programma SESAR e delle iniziative collegate al Cielo Unico Europeo. L accordo è stato siglato dai direttori generali di ENAV, Nadio Di Rienzo, e di EUROCONTROL, David Mac Millan. A valle dell accordo è previsto l avvio di una serie d incontri tecnico-operativi per orientare la discussione sulla definizione delle prime attività d interesse comune, nel contesto delle iniziative di sviluppo CNS/ATM a livello regionale e della cooperazione nel contesto del programma SESAR. Con l accordo, ENAV intende supportare l implementazione dei nuovi concetti operativi nell area Mediterranea giocando un ruolo di leadership nel processo di definizione ed implementazione delle iniziative della Commissione Europea collegate al Single European Sky (FAB) e tecnologiche (SESAR). Per perseguire questi obiettivi, ENAV ha rafforzato negli ultimi anni la propria presenza e la propria azione strategica in campo internazionale, attraverso un attività capillare nei numerosi consessi internazionali. L'accordo di cooperazione con EUROCONTROL rappresenta una tappa importante nella strategia della Società tesa a rafforzare il nostro ruolo trainante di ANSP nell area Mediterranea. Un risultato frutto degli sforzi fatti da ENAV negli ultimi anni nella conduzione di alcuni complessi progetti CNS/ATM quali MFF, CRISTAL-MED, BLUE MED. 5

6 LA FUNZIONE AUDIT DI ENAV L INTERNAL AUDITOR: DA ISPETTORE ANTIPATICO A SUPPORTO DEL MANAGEMENT L o scenario in cui l Internal Auditor si trova ad operare oggi è notevolmente cambiato. Il contesto evolutivo che ha interessato negli ultimi anni le aziende ha tracciato un percorso di sviluppo, ponendo le premesse affinché la figura del controllore interno evolvesse da una vocazione meramente ispettiva verso un ruolo innovativo, con una propria identità all interno dell organizzazione, mettendo al centro della sua attività il supporto manageriale, specificatamente orientato ad una mission tesa a supportare il governo dei rischi. Il rischio è elemento connaturato nella vita dell azienda. La possibilità che un evento indesiderato possa produr- di Giampaolo Pinna Responsabile Funzione Audit re impatti negativi, compromettendo in tutto o in parte il raggiungimento degli obiettivi prefissati, è condizione ineludibile di qualsiasi attività imprenditoriale. La gamma dei rischi è vasta: strategici, operativi, di mercato, valutari, finanziari, legali, contrattuali, informatici, reputazionali. Identificato e valutato in termini di probabilità di accadimento, il rischio deve essere gestito. Proprio questo è uno dei compiti fondamentali affidati al management che deve sviluppare le strategie ido- nee per governarlo, pur nella consapevolezza che il rischio non potrà mai essere totalmente azzerato. Uno dei mezzi più efficaci per raggiungere tale scopo è quello di dotare l azienda di un sistema di controllo interno, stratificato su più livelli, capace di contenerli entro limiti considerati accettabili - il rischio è ritenuto accettabile quando i controlli aggiuntivi costano più della risorsa da proteggere - che interagisca sulle due componenti caratteristiche: probabilità che l evento si verifichi ed impatto, ossia gli effetti che ne potrebbero scaturire. Ma cosa significa realmente controllo interno? Secondo la definizione ri- I colleghi della Funzione Audit, da sinistra: Gaia Caprino, Barbara Aureli, Maria Rosaria Lo Conte,Anna Somma, Andrea Venosa, Stefano Aquisti, Piervincenzo D Angelo, Irene Voci, Loredana Piemontese, in basso il responsabile della Funzione, Giampaolo Pinna. 6

7 Colleghi al lavoro in una tipica fase operativa di un audit. portata nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in Borsa, è l insieme dei processi diretti a monitorare l efficienza delle operazioni aziendali, l affidabilità dell informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali. Un efficace Sistema di controllo Interno è, quindi, quello in grado di prevenire, monitorare e misurare i rischi aziendali. Ed è in tale contesto che si inserisce la figura dell Internal Auditor nella sua veste rinnovata, come uno degli attori di tale sistema, non più freddo revisore di processi, ma esperto dotato di competenze tecniche specialistiche e differenziate in grado di suggerire soluzioni appropriate per la semplificazione operativa e il reengineering dei processi, per l attivazione di politiche di riduzione dei rischi, capace di individuare un errore per poi analizzare il perché di tale accadimento. Ormai superato il tempo in cui l ispettore rompiscatole poteva percepire nello sguardo di coloro che subivano un audit un interrogativo della serie:. e adesso cosa ho fatto?.perché mai proprio qui da me?, proprio per un atteggiamento spesso di tipo repressivo ed inquisitorio tendenzialmente teso ad individuare errori e relative responsabilità, oggi l auditor si identifica in colui che assiste l'organizzazione nel raggiungimento degli obiettivi attraverso un approccio professionale sistematico, che genera valore aggiunto in quanto finalizzato a valutare e migliorare i processi di controllo, gestione dei rischi e corporate governance (definizione data dal Board of Directors dell Institute of Internal Auditors, condivisa anche dalla Consob e dall Associazione Italiana Internal Auditors (AIIA). Tale funzione non poteva certo mancare in un azienda moderna come è Enav S.p.A.. La funzione di Auditing interno faceva il suo ingresso nella nuova forma societaria nel settembre 2002 con una disposizione organizzativa che la poneva alle dirette dipendenze dell Amministratore Unico. La successiva evoluzione organizzativa della Società e la necessità di garantirne il carattere d indipendenza, così come previsto anche dagli standard internazionali, condizione essenziale per un obiettività nel giudizio super partes, ha ricollocato la funzione Audit alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio di Amministrazione. Nel tempo, l Audit aziendale viene variamente articolata in ragione delle necessità operative del momento e del dinamico sviluppo degli stessi compiti attribuiti all Auditor. Attualmente, i servizi di assurance, ovvero quelli relativi ad un oggettivo esame delle evidenze, allo scopo di ottenere una valutazione indipendente dei processi di gestione del rischio, 7 di controllo o di governance dell'organizzazione sono assicurati dalla funzione Procedure contrattuali e contabili; quelli di consulenza, finalizzati prevalentemente alla proposta di soluzioni idonee a garantire il superamento dei punti di debolezza del Sistema dei Controlli Interni e di follow-up, impostati sulla verifica dell adeguatezza, efficacia e tempestività delle azioni correttive intraprese dalla struttura auditata per rimuovere le criticità individuate nel precedente audit sono invece garantiti dalla funzione Consulenza e Follow-up. Completa il quadro della struttura organica, la funzione Operazioni Organismo di Vigilanza, braccio operativo dell omonimo Organismo creato in azienda per rispondere ai dettati normativi del D.Lgs 231 del 2001 che ha introdotto la responsabilità amministrativa degli enti. Il definitivo superamento di alcuni preconcetti sull Internal Auditing che possono derivare dal carattere ispettivo che esso aveva in origine; la disponibilità e l apertura al confronto utile a stabilire un interazione costruttiva con i manager aziendali; la capacità degli auditor di comunicare chiaramente la loro mission agli auditati; l apprezzamento per i benefici che questi ultimi possono trarre da queste attività, sono l auspicio, l impegno e il premio che gli auditor di Enav Spa si attendono per il futuro.

8 NASCE IL GLOBAL NETWORK NELLE APPLICAZIONI ASAS EUROCONTROL E FAA GUARDANO INSIEME ALL ATM DEL FUTURO di Giorgio Matrella Centro Simulazione e Sperimentazione ENAV Aseguito del successo ottenuto dai recenti Workshop organizzati nell'ambito del progetto ASAS-TN2 finanziato dalla Commissione Europea e concluso lo scorso giugno 2008, EUROCONTROL, l Organizzazione Europea per la Sicurezza della Navigazione Aerea, ha organizzato a Roma in cooperazione con l americana FAA (Federal Aviation Administration) e con la collaborazione di ENAV il Workshop dal titolo: "Towards an ASAS-Global Network: Next Steps". L'obiettivo dell incontro tenutosi lo scorso novembre a Roma è stato quello di fornire un aggiornamento sui recenti progressi ottenuti nell'ambito delle applicazioni ASAS (Airborne Separation Assistance System) ed ADS- B (Automatic Dependent Surveillance - Broadcast), e stabilire un ponte tra la conclusione del progetto ASAS-TN2 e la proposta di iniziativa di collaborazione tra FAA/EUROCON- TROL che prenderà il nome di ASAS-GN (Global Network). Lo scopo di questa iniziativa sarà anch'essa di aggiornare la comunità ATM sugli sviluppi ASAS ed ADS-B attraverso l'organizzazione dei futuri Workshop che saranno tenuti alternativamente su entrambe le sponde dell'atlantico. Il Direttore Generale di ENAV, Nadio Di Rienzo, ha aperto i lavori del convegno sottolineando l'impegno e il riconoscimento internazionale della Società nel campo delle attività ASAS attraverso la partecipazione a progetti internazionali quali ASAS-TN2, G2G (Gate To Gate), MFF (Mediterranean Free Flight), compresi quelli relativi alle applicazioni ADS- B come MEDUP e CRISTAL-MED. "Il nostro supporto alla ricerca sulle applicazioni ASAS e ADS-B ha detto Di Rienzo è confluito in SESAR dove ENAV si è proposta leader delle attività di ASAS Separation ed ASAS Spacing". Nel corso del workshop sono stati affrontati ed evidenziati le seguenti questioni: Nell ottica della crescente pressione economica che ogni area dell industria aeronautica affronta c è un bisogno riconosciuto di accelerare e coordinare le attività di validazione e ricerca così da raggiungere la massima economia di scala ed evitare lo spreco delle risorse. E considerato quindi necessario armonizzare i calendari di implementazione e di standardizzazione dei relativi programmi Europeo SESAR e Statunitense NextGen. Ci sono diversi esempi che mostrano il vantaggio di inizializzare comuni gruppi di lavoro. Uno di questi è stato quello di aver sviluppato criteri e procedure per le applicazioni ITP (In-Trail Procedure in Procedural Airspace) sulle rotte oceaniche del Pacifico e Nord Atlantico. I gruppi coinvolti nonostante lavorassero separatamente hanno condiviso in ogni fase informazioni del ICAO SASP (Separation and Airspace Safety Panel) e del RFG (Required Focus Group). Un altro esempio è stato lo sviluppo di elementi comuni (system design) per le implementazioni delle future applicazioni ASAS nell ambito dall AP (ActionPlan) 23. L utilizzo di elementi concordati comuni previene divergenze e differenze mentre permetterà specifiche implementazioni in differenti scenari. Ci sono concreti piani di implementazione ADS-B che renderanno possibile in futuro l implementazione delle applicazioni ASAS. Esempi sono quelli dell Australia, Canada, Europa e Stati Uniti tra i quali c è buona coordinazione. Simili piani di implementazione sono in fase di sviluppo anche in Giappone Russia e Sud Est Asia. Si raccomanda che: nelle aree del mondo come la Cina, Africa e America Latina piani di implementazioni similari siano sviluppati il più presto possibile e coordinati con quelli in atto in altre aree del mondo; La baseline concordata è di utilizzare lo standard DO260A definito da EURO- CAE/RTCA per ADS-B-IN, che equipaggerà i futuri aeromobili AIRBUS dal Sarà comunque necessario continuare a cogliere i vantaggi dell equipaggiamento DO260 che già è istallato sugli attuali aeromobili allo scopo di utilizzare le applicazioni ADS-NRA (No Radar Area) e ITP. Interesse di SESAR per le quick wins. Nell approccio globale diverse applicazioni ASAS e ADS-B possono essere considerate per un primo utilizzo come: ADSB-NRA e RAD mostrano di fornire vantaggi economici. Un buon esempio e l introduzione di NavCanada dell ADS- B NRA nella Baia di Hudson per ridurre la separazione minima e incrementare la capacità dello spazio aereo ed introdurre rotte economiche. Sviluppare ed implementare le applicazioni ASAS come ATSA-VSA (Enhanced Visual Separation on Approach), ATSA-SURF 8 (Enhanced Traffic Situational Awareness on the Airport Surface), ASPA S&M (Sequencing & Merging Operations), ATSA-ITP. Identificare luoghi dove queste applicazioni possono essere usate per promuovere business cases per equipaggiare aeromobili. Un positivo esempio di queste applicazioni quich wins è quello impiegato dall industria avionica e dalla compagnia area UPS che ha permesso di implementare e certificare operazioni ASPA S&M a Louisville negli Stati Uniti. Anche se la certificazione FAA ottenuta è stata solo a livello locale questo risultato potrà essere esteso in altre luoghi. La FAA ha inoltre stanziato fondi per l equipaggiamento di 20 AIRBUS A330 della US Airways per indirizzare nell aeroporto di Philadelphia valutazioni Operative e di Safety dell applicazione ATSA-SURF con lo scopo di: Ridurre il rischio di runway incursions. Gli Enti Regolatori, ANSP (Air Navigation Service Provider), e Aeroporti dovrebbero per quanto possibile sostenere l implementazione di queste applicazioni. Necessità di condividere un piano di implementazione ADS-B ed informazioni attraverso l iniziativa comune ASAS-GN di EUROCONTROL/FAA allo scopo di: Stimolare l implementazione dell ADS- B ogni volta che questa possa fornire vantaggi economici. Trovare l opportunità di implementare quelle applicazioni che hanno già raggiunto un buon livello di maturità quali; ATSA- VSA, ATSA-SURF, ASPA-S&M e ATS-ITP. Promuovere l interoperabilità globale delle applicazioni ASAS. Approfittare dell opportunità di condividere le informazioni ASAS/ADS-B che rapidamente si rendono disponibili. Incoraggiare positivamente i partecipanti di tutte le aree del mondo a unirsi nel ASAS-GN. L'intero evento è stato l'occasione per ribadire la necessità di continuare attraverso la cooperazione internazionale ad accelerare l'implementazione globale delle applicazioni ASAS e ADS-B con lo scopo di incrementare capacità, sicurezza ed efficienza. In tale quadro particolare importanza rivestirà l'orientamento integrato e coordinato del progetto Europeo SESAR e del corrispondente progetto Statunitense NextGen. Il primo evento di ASAS-GN sarà organizzato a maggio 2009 dalla FAA a Chicago negli USA.

9 1 TORNEO INTERSINDACALE DI CALCIO ENAV DISPUTATA A VITERBO LA COMPETIZIONE SPORTIVA CHE HA MESSO A CONFRONTO LE ORGANIZZAZIONI SINDALI AZIENDALI Nella bella cornice dei monti Cimini, tra i tipici colori autunnali dell alto Viterbese, si è svolto il 1 Torneo di calcio intersindacale dei dipendenti ENAV. L iniziativa, la prima di questo genere, promossa dalle Organizzazioni Sindacali e sostenuta dalla Società, è stata l occasione per mettere a confronto sul campo di gioco, colleghi ENAV appartenenti alle varie sigle sindacali in un clima di cordialità ed amicizia. Quattro le formazioni in campo per un totale di 70 giocatori diretti nelle varie partite da una vera e propria terna arbitrale federale. Le squadre, appartenenti alle sigle sindacali di FIT-CISL, UIL-T, COBAS del lavoro privato ed una squadra di Relazioni Industriali ENAV, si sono affrontate nel corso di un week-end (7-8-9 novembre). L organizzazione del torneo, alla quale ha partecipato anche la FILT-CGIL, prevedeva lo svolgimento di un mini calendario con incontri all italiana, dove non sono mancati momenti di accesso agonismo calcistico seppur all insegna di grande sportività e impeccabile fairplay. Al termine della fase eliminatoria sono approdate in finale la formazione delle Relazioni Industriali ENAV contro quella della FIT-CISL. La partita finale ha visto la vittoria della squadra delle Relazioni Industriali, che ha prevalso contro gli avversari ai rigori dopo un pareggio alla fine dei tempi regolamentari. A testimoniare il clima di festa e cordialità che ha ispirato l evento è stata la partecipazione, insieme al presidente, gen. Bruno Nieddu, di molti dirigenti aziendali tra cui Umberto Musetti, Massimo Garbini, Roberto Ferrari, Cico Amorosi ed Alessandro Di Giacomo. La squadra di Relazioni Industriali vincitrice del torneo. La serata finale ha riservato momenti di convivialità tra tutti i partecipanti presenti alla manifestazione insieme alle proprie famiglie in perfetto stile di ritiro olandese. Il presidente Nieddu ha consegnato nella mani del capitano della squadra vincitrice, Milo Gullì, la coppa che verrà messa in palio nelle prossime edizioni. L evento non è stato solo un momento sportivo ma un occasione di aggregazione tra i dipendenti di ENAV in un sereno spirito di partecipazione aziendale. Il Presidente Nieddu consegna la coppa al capitano della squadra vincitrice. La squadra della FIT-CISL seconda classificata. 9

10 N elle imprese HRO (High Reliability Organisation organizzazioni ad alta affidabilità, in questa categoria si può annoverare l ENAV) vi è stata una crescente presa d atto dell importanza degli aspetti culturali e comportamentali della gestione della sicurezza operativa. Le inchieste di alcuni dei più grandi disastri come l incendio della piattaforma petrolifera off-shore Piper Alfa, l affondamento del traghetto passeggeri nel mare di Zeebrugge, l incidente ferroviario allo scambio di Clapham e l esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, hanno rivelato che i sistemi complessi collassano catastroficamente nonostante l adozione di una completa gamma di salvaguardie tecniche ed ingegneristiche perché le persone mancano di fare ciò che si supponeva dovessero fare. Non si è trattato di semplici errori individuali, piuttosto di mal pratiche che hanno corrotto grandi parti del sistema sociale che fa funzionare le organizzazioni. Il focus principale negli ultimi 150 anni è stato concentrato sul miglioramento degli aspetti tecnici dei sistemi di ingegnerizzazione per il miglioramento della sicurezza e tali sforzi sono stati effettivamente di successo. Il successo può essere notato attraverso il basso rateo di incidenti nella maggioranza delle industrie safety-critical e comunque si rivela che è stato ora raggiunto una sorta di plafond. Essendo la frequenza delle avarie tecnologiche diminuita, il ruolo del comportamento umano è divenuto più evidente e gli esperti di sicurezza ora stimano che l 80-90% di tutti gli incidenti sono attribuibili a fattori umani. È ora diffusamente accettato che la più efficace via per l ulteriore riduzione dei ratei di incidente è quella di affrontare i fattori sociali ed organizzativi che ne influenzano la prestazione di sicurezza. Il management è arrivato a comprendere che la generale probabilità di un incidente nei loro impianti dipende non proprio dalle azioni dei singoli addetti ma dalla cultura di sicurezza dell organizzazione. SAFETY CULTURE CULTURA DELLA SICUREZZA OPERATIVA PERCORSO DI MIGLIORAMENTO PRIMA PUNTATA di Roberto Di Carlo Responsabile Funzione Safety,Validazione e Qualità Tecnico-Operativa La CBI (CBI, Confederation of British Industries, Developing a safety culture Business for safety, Londra 1990), definisce la cultura della sicurezza come Il modo di fare le cose qui da noi. Il termine Safety Culture è stato coniato da chi ha scritto il rapporto del 1986 sul disastro di Chernobyl dove errori e violazioni delle procedure operative che contribuirono al verificarsi dell incidente furono viste da alcuni come prova di una scarsa cultura della sicurezza presso quell impianto. Il Comitato Consultivo per la Sicurezza nelle Installazioni Nucleari (ACSNI) descrive la Cultura della Sicurezza come Il prodotto dei valori individuali e di gruppo, delle attitudini, delle percezioni, delle competenze e degli schemi di comportamento che determinano impegno nella gestione della sicurezza di organizzazione. Le organizzazioni con una cultura della sicurezza positiva sono caratterizzate da comunicazioni fondate su mutua fiducia, condivise percezioni dell importanza della Safety e dall efficacia delle misure preventive. L identificazione della scarsa cultura della sicurezza quale fattore contributivo ad un incidente ha portato ad un crescente numero di studi analitici sulla cultura della Safety nelle industrie ad elevato rischio, un considerevole numero di libri è stato recentemente pubblicato per illustrare i fattori che sono alla base della cultura della sicurezza. In parallelo con queste analisi scientifiche, singole società e gruppi industriali si sono impegnati in iniziative di miglioramento della loro cultura della sicurezza operativa. 10

11 La maggioranza degli studi che hanno specificamente tentato di misurare la cultura della sicurezza, si è concentrata sulla valutazione delle attitudini di sicurezza con quelle positive considerate come il più importante aspetto di una buona cultura della sicurezza. I numerosi team di ricerca che investigano la cultura della sicurezza hanno portato allo sviluppo di un altrettanto grande numero di strumenti di misura, la maggioranza dei quali usa una qualche forma di questionario di auto-valutazione. Varie scale che consentono la misura dei differenti aspetti della cultura di sicurezza (quali percezione del rischio e soddisfazione del lavoro) costituiscono caratteristica comune. Mentre tutti tendono a misurare le attitudini alla sicurezza essi spesso sono stati sviluppati indipendentemente da ciascun team di ricerca e così contengono differenti presupposti che sembrano misurare concetti simili. Ciò rende difficoltoso produrre un elenco definitivo delle caratteristiche di una positiva cultura della sicurezza. Critiche fatte da alcuni safety professional riportano che gli audit sulla cultura della sicurezza fanno manifestare ciò che è sbagliato, ma forniscono, tuttavia, un introspezione poco profonda su come migliorare la situazione. Il miglioramento della cultura della sicurezza può essere meglio compreso usando un modello che rappresenti il processo. Un modello a tre tappe: dipendente; indipendente; interdipendente. In una cultura dipendente l enfasi è sul management e sulla supervisone del lavoro con un esteso uso della disciplina per rendere obbligatorie le misure di sicurezza. Ci si affida pesantemente su regole di sicurezza scritte e sul rispetto delle procedure. La prestazione di sicurezza è dipendente dal livello di impegno della direzione nel rendere rispettate regole e procedure. Con questo tipo di cultura il miglioramento della prestazione di sicurezza si arresta ad un invalicabile limite poiché non importa quanto il management sia impegnato, non è tuttavia possibile che manager e supervisori siano presenti in ogni luogo ad osservare tutte le operazioni. Se un organizzazione con una cultura dipendente desidera progredire c è bisogno che sviluppi una cultura indipendente. A questo stadio il focus è sull impegno personale e sulla responsabilità per la sicurezza. Ciò coinvolgerà tutti gli addetti nello sviluppo dei propri personali standard di sicurezza e nella dimostrazione del loro impegno aderendo a tali standard. Ovviamente mentre continuano ad esserci regole e procedure, gli addetti si preoccupano della loro safety e operano scelte attive per rimanere sicuri. In una cultura indipendente il focus sulla responsabilità individuale per la sicurezza operativa può essere indicato dallo slogan ciascuno è il proprio Safety Officer. Alla prossima puntata. Stadi di miglioramento della safety culture IN MEMORIA DEL CONSIGLIERE ROBERTO MANZAROLI Desideriamo ricordare la straordinaria passione per il volo, le elevate doti umane e le spiccate capacità professionali del nostro Consigliere di Amministrazione, Roberto Manzaroli, che il 6 novembre 2006 perse la vita ai comandi del suo aereo nei cieli di Piacenza. In proposito, lo scorso novembre, è stata pubblicata la relazione d inchiesta dell Agenzia Nazionale Sicurezza Volo (ANSV) riguardante questo drammatico evento. 11

12 LA PAROLA A... ALEX HENDRIKS VICEDIRETTORE ATM STRATEGIES EUROCONTROL Alex Hendriks ha iniziato la sua carriera come controllore radar del traffico aereo presso l ACC di Amsterdam, entrando in EUROCONTROL nel Ha lavorato da subito nel settore sviluppo dello spazio aereo diventando capo del dipartimento Airspace & Navigation. Nel 2006 ha ricevuto l incarico di vice direttore ATM Strategies con particolari incarichi in relazione alla pianificazione ed allo sviluppo dello spazio aereo e navigazione. Dal 1 Gennaio 2009 ricopre l incarico di vice direttore del Network Development presso il CND (Cooperative Network Design) di EUROCONTROL. Tra le varie attività è stato anche pilota di linea di B737NG con la compagnia aerea Transavia. Qual è il futuro dell attività ATM pan-europea in relazione al Single European Sky (Pakage II), in particolare al Network Manager? Inoltre quale sarà il ruolo di EUROCONTROL nel processo di coordinamento e sincronizzazione tra le diverse iniziative FAB in Europa? Dobbiamo sicuramente riconoscere che il conferimento agli ANSP di livelli di semi autonomia a livello nazionale ha avuto una ricaduta largamente positiva sullo sviluppo ATM di molti di questi ANSP. In tal senso il secondo pacchetto Cielo Unico Europeo (SES II Pakage) rivolge molta attenzione al cosiddetto approccio bottom-up approach, in particolare nella creazione e nello sviluppo dei FAB. Fermo restando che in questa fase di sviluppo dei FAB vanno comunque evitati atteggiamenti particolaristici e regionalistici al di fuori della prospettiva di sviluppo pan- Europea. I Blocchi Funzionali di spazio aereo infatti non sono delle isole autonome all interno dell Europa ma aree fortemente integrate e funzionali del Network ATM Europeo. Le aree operative definite dai FAB non dovranno disegnare dei nuovi confini artificiali che ostacolino la reale prospettiva pensata nello spazio aereo pan-europeo. I futuri Sistemi inoltre dovranno essere ben integrati, con procedure completamente armonizzate e con uno spazio aereo costruito sulle necessità e le richieste di tutti gli users. Il vero ruolo di EUROCONTROL sarà dunque quello di essere coordinatore e garante oltre che guardiano dello sviluppo della reale prospettiva pan-europea, lavorando a stretto contatto con tutti gli ANSP e gli Stati. Già nel 2007 l Agenzia, infatti, aveva istituito per questo il cosiddetto Period Information Meetings (PIM) a supporto delle specifiche richieste dei FAB Programme Managers. Il PIM è stato costituito per essere un forum aperto ed informale nel quale FAB Programme Managers ed ANSP possono scambiarsi informazioni e competenze imparando così dalle esperienze degli altri allo scopo di assicurare così la piena interoperabilità Operativa e Tecnologica tra i diversi FAB. Un area di dialogo sociale è considerata di grandissima importanza per l implementazione dei FAB e fortemente incoraggiata dall Agenzia ma resta al di fuori dello scopo del PIM. In questo contesto vorrei anche richiamare l attenzione sul documento sui FAB, prodotto dalla Performance Review Commission di EUROCONTROL dal titolo: Evaluation of Functional Airspaces Block Initiatives and their Contribution to Performance Improvements, recentemente sottoposto alla Commissione Europea. Riguardo alle funzioni del Network Manager e al suo futuro per l Agenzia, al momento posso commentare che si sta ancora discutendo con la Commissione Europea le sue modalità di attuazione ma restano da valutare presto alcuni risultati nel Quale contributo darà il Programma BLUE MED al futuro del trasporto aereo nell area del Meditterraneo? BLUE MED è uno dei più importanti FAB allo studio oggi in Europa. Il Mediterraneo occupa una vasta e particolare area; non solo per l estensione del suo spazio aereo e per la grandezza delle acque extraterritoriali sotto il mandato dell ICAO, ma anche per i requisiti di comunicazione e sorveglianza che sono notevolmente differenti da quelli presenti nello spazio aereo Europeo. Un altra questione che deve essere considerata con attenzione è la particolare forma dell area di BLUE MED che interessa differenti flussi di traffico. Per finire alcuni Paesi partecipanti al progetto BLUE MED fanno parte anche della iniziativa chiamata: East Mediterranean Airspace Coordination (EMAC). EUROCONTROL comunque sostiene con forza le iniziative italiane per la creazione del FAB BLUE MED, nel quale ha già assunto un ruolo importante. La Commissione Europea e l industria aeronautica nutrono enormi aspettative nelle future implementazioni FAB per ovvi motivi, sforziamoci quindi per ottenere tutto ciò! Nel corso di Gennaio 2009 si terranno ulteriori contatti tra Enac, ENAV su come l Agenzia potrà supportare in futuro il progetto BLUE MED. In che modo la riorganizzazione dell Agenzia di EUROCONTROL (Eurocontrol Agency) aiuterà a conseguire gli obiettivi del Single European Sky Pakage II? La creazione dell Agenzia di EUROCONTROL è stata una condizione fortemente voluta dalla Commissione Europea che consentirà di giocare all Agenzia stessa un ruolo importante e centrale nello sviluppo del futuro dell ATM. Noi ci siamo mossi con forte dinamismo per la sua riorganizzazione e, a partire dal prossimo gennaio 2009, la cosiddetta Cooperative Network Design (CND) sarà formata includendo il vecchio Direttorato di Strategie ATM, il Direttorato di Programmi ATM, il Centro Sperimentale di Bretigny e l Istituto di Air Navigation Service (IANS). Anche le strutture interne del CND rispecchieranno le esigenze configurate dall unione delle tre aree principali: SESAR, Network Development e SES Implementation. Un uso più efficiente, inoltre, sarà realizzato attraverso una riorganizzazione interna con responsabilità ben definite. Così la nuova organizzazione incontrerà i requisiti posti dalla Commissione ma rafforzerà la sua efficienza in generale. Nell ambito della creazione del CND, il mio ruolo sarà quello di vice direttore del Network Development. c l e a r e d Editore: ENAV SpA Consiglio di Amministrazione: Bruno Nieddu (Presidente), Guido Pugliesi (Amministratore Delegato), Riccardo Gabellini, Carlo Griselli, Fabrizio Franco Testa, Giuseppe Vallone, Luciano Vannozzi Cleared Direttore responsabile:alessandro Di Giacomo Comitato editoriale: Roberto Di Carlo, Giancarlo Ferrara, Francesco Fidenzoni, Massimo Garbini, Jacopo Prissinotti, Elvira Savini Nicci Redazione:Via Salaria, Roma. Tel /301 /311 Fax Coordinamento Editoriale: Luca Morelli Redazione: Silvia Chirico Impaginazione e stampa: Marchesi Grafiche Editoriali SpA Roma Registrazione Tribunale di Roma n. 526 del Numero chiuso in redazione il 2 2 d i c e m b re 2008

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli L attività dell Internal Audit G.M. Mirabelli Milano 13 ottobre 2006 Obiettivi della presentazione Evidenziare i compiti che nel nuovo Codice di autodisciplina sono assegnati all Internal Auditing, se

Dettagli

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ La qualità dei servizi e delle politiche pubbliche è essenziale per la competitività del sistema economico e per il miglioramento delle condizioni di vita dei

Dettagli

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena INTERVENTO INTRODUTTIVO di Emilio Tonini Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena Buongiorno a tutti e un cordiale benvenuto a questa 4 edizione del forum internazionale Montepaschi Vita che,

Dettagli

Insight. Gli scettici della qualità.

Insight. Gli scettici della qualità. Insight N. 30 Febbraio 2010 Gli scettici della qualità. Una fotografia della Quality Assurance Review in Italia: una pratica ancora poco diffusa, spesso a causa di preconcetti su costi e tempi di realizzazione,

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

È costituito dagli atteggiamenti e dalle azioni del board e del management rispetto all'importanza del controllo all'interno.

È costituito dagli atteggiamenti e dalle azioni del board e del management rispetto all'importanza del controllo all'interno. Glossario Internal Auditing Fonte: Associazione Italiana Internal Audit (AIIA) www.aiiaweb.it Adeguato controllo Un controllo è adeguato se viene pianificato e organizzato (progettato) dal management in

Dettagli

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Premessa L Audit organizzativo si fonda sull ascolto organizzativo che presenta come obiettivo primario la valorizzazione

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration)

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Conferenza Europea sulle Politiche sanitarie: opportunità per il futuro Copenaghen, Danimarca, 5-9 dicembre 1994. La Conferenza ha concordato di

Dettagli

Rassegna del 24/02/2010

Rassegna del 24/02/2010 Rassegna del 24/02/2010 CORRIERE DELLA SERA 1 La Corte dei conti primuove l'enav: gestione efficente 1 SOLE 24 ORE 2 Trasporto aereo. Corte dei Conti promuove l'enav... 2 ITALIA OGGI 3 La Corte dei conti

Dettagli

Il processo di pianificazione e controllo

Il processo di pianificazione e controllo CONTROLLO METODI LA GESTIONE DI UN SISTEMA RETRIBUTIVO MERITOCRATICO PER LA CRESCITA INTERNA di Alberto Fochi Mario Fochi e Associati S.a.S., Torino 28 Il processo di pianificazione e controllo deve riuscire

Dettagli

Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana.

Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana. Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana. Premessa Con il presente documento, le Organizzazioni aderenti al CINI Coordinamento Italiano Network Internazionali - desiderano

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

S T R U M E N T I. Carlo Flamment Presidente Formez

S T R U M E N T I. Carlo Flamment Presidente Formez STRUMENTI FORMEZ S T R U M E N T I I l Formez - Centro di Formazione Studi, ha da sempre avuto una particolare attenzione per le iniziative editoriali; fin dai suoi primissimi anni di attività si è impegnato

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Introduzione. Introduzione. 1. I contenuti del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana 2. Le modifiche approvate nel marzo 2010

Introduzione. Introduzione. 1. I contenuti del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana 2. Le modifiche approvate nel marzo 2010 Oggetto: Sintetica descrizione del contenuto del Codice di Autodisciplina, promosso da Borsa Italiana S.p.A., approvato dal Comitato per la corporate governance nel marzo 2006 e successivamente modificato

Dettagli

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA Caratteristiche generali 0 I R M 1 Leadership e coerenza degli obiettivi 2. Orientamento ai risultati I manager elaborano e formulano una chiara mission. Es.: I manager

Dettagli

l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632)

l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632) (LLP-LdV-TOI-11-IT-632) l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il

Dettagli

COMUNE DI CESENA Piazza del Popolo, 10 47521 Cesena (FC) SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE

COMUNE DI CESENA Piazza del Popolo, 10 47521 Cesena (FC) SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE COMUNE DI CESENA Piazza del Popolo, 10 47521 Cesena (FC) SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 189 del 12/06/2012 Introduzione Il sistema

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

Il Working Partnership

Il Working Partnership Il Working Partnership Il Working Partnership è uno strumento/risorsa per tutti coloro che sono interessati allo sviluppo e al miglioramento del lavoro di partnership. Lo strumento deriva da un precedente

Dettagli

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Comunicato stampa EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Le imprese associate a Eurogroup sono quasi 37 mila (+8,6% rispetto al 2006) L avanzo di gestione ante imposte è di 6,3

Dettagli

La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici

La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici L esperienza DNV come Ente di Certificazione ISO 20000 di Cesare Gallotti e Fabrizio Monteleone La ISO/IEC 20000-1:2005 (che recepisce la BS 15000-1:2002

Dettagli

RELAZIONE GENERALE DI FRONTEX PER IL 2005

RELAZIONE GENERALE DI FRONTEX PER IL 2005 AGENZIA EUROPEA PER LA GESTIONE DELLA COOPERAZIONE OPERATIVA ALLE FRONTIERE ESTERNE DEGLI STATI MEMBRI DELL UNIONE EUROPEA (FRONTEX) F LIBERTAS SECURITAS JUSTITIA RONTEX RELAZIONE GENERALE DI FRONTEX PER

Dettagli

MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015)

MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015) MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015) 1 INDICE DEI CONTENUTI 1. INTRODUZIONE E FINALITA DEL DOCUMENTO 2. MISSIONE 3. AMBITO 4. PROFESSIONALITA

Dettagli

MANDATO DI AUDIT DI GRUPPO

MANDATO DI AUDIT DI GRUPPO MANDATO DI AUDIT DI GRUPPO Data: Ottobre, 2013 UniCredit Group - Public MISSION E AMBITO DI COMPETENZA L Internal Audit è una funzione indipendente nominata dagli Organi di Governo della Società ed è parte

Dettagli

Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012

Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012 Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012 Al World Public Relations Forum 2012 di Melbourne quasi 800 delegati provenienti da 29 paesi hanno approvato il Melbourne Mandate, un appello

Dettagli

Risposta alla consultazione di Banca d Italia sul Programma dell attività normativa dell Area Vigilanza per l anno 2011

Risposta alla consultazione di Banca d Italia sul Programma dell attività normativa dell Area Vigilanza per l anno 2011 Risposta alla consultazione di Banca d Italia sul Programma dell attività normativa dell Area Vigilanza per l anno 2011 Dicembre 2010 DOCUMENTI 1. Considerazioni preliminari Il Programma di attività normativa

Dettagli

Camera dei Deputati X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) Audizione del Presidente di RetImpresa Aldo Bonomi

Camera dei Deputati X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) Audizione del Presidente di RetImpresa Aldo Bonomi Camera dei Deputati X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) Audizione del Presidente di RetImpresa Aldo Bonomi Risoluzione in commissione n. 7/00574 in tema di reti di impresa Roma, 7

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL

RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL ADOZIONE DEI PRINCIPI DI REVISIONE INTERNAZIONALI Settembre

Dettagli

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI TRA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, LA COMUNITA DELLA VALLE DEI LAGHI, IL COMUNE DI VEZZANO, IL COMUNE DI

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA Schema di Regolamento di riordino dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ANSV, ai sensi dell articolo 26 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 RELAZIONE ILLUSTRATIVA L articolo 26, comma 1,

Dettagli

KPS - ATTI CONSIGLIO - 08/2015 POLICY. Esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti

KPS - ATTI CONSIGLIO - 08/2015 POLICY. Esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti POLICY Esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti [ Pagina Bianca ] Esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti 1 INDICE Indice... 2 PREMESSA...

Dettagli

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18 SOMMARIO LETTERA DEL PRESIDENTE 4 NOTA INTRODUTTIVA E METODOLOGICA 6 IL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER 7 PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 1.1 CONTESTO DI RIFERIMENTO 9

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

VERSO LA CREAZIONE DEL NUOVO STRUMENTO FINANZIARIO DI PROSSIMITÀ

VERSO LA CREAZIONE DEL NUOVO STRUMENTO FINANZIARIO DI PROSSIMITÀ Conferenza Internazionale Semestre della Presidenza Italiana dell UE IL PARTENARIATO INTERREG IONALE NELLA POLITICA DI PROSSIMITÀ: IL MEDITERRANEO ED I BALCANI Ancona, 17-18 Ottobre 2003 VERSO LA CREAZIONE

Dettagli

e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2004

e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2004 Relazione trimestrale Marzo 2004 Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2004 La relazione trimestrale

Dettagli

ANALISI, REVISIONE E IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO ORGANIZZATIVO IN QUALITA NELLO STUDIO LEGALE

ANALISI, REVISIONE E IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO ORGANIZZATIVO IN QUALITA NELLO STUDIO LEGALE 22 aprile 2015 ore 14:30 / 18:30 Sala della Fondazione Forense Bolognese Via del Cane, 10/a Presiede e modera Avv. Federico Canova Consigliere dell Ordine degli Avvocati di Bologna ANALISI,REVISIONEEIMPLEMENTAZIONEDIUNMODELLO

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Comune di Inverigo Provincia di Como SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDICE INTRODUZIONE TITOLO I FINALITA E PRINCIPI Art. 1 - Finalità e oggetto Art. 2 - Principi di riferimento

Dettagli

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO Report globale e suggerimenti Gennaio 2013 Autore: Filigree Consulting Promosso da: SMART Technologies Executive

Dettagli

NORME UNI EN ISO 9000 (ELEMENTI INTRODUTTIVI)

NORME UNI EN ISO 9000 (ELEMENTI INTRODUTTIVI) GIULIO SACCHETTI NORME UNI EN ISO 9000 (ELEMENTI INTRODUTTIVI) Sintesi della dispensa 1. LE NORME UNI EN ISO SERIE 9000 1.1 INTRODUZIONE A partire dalla seconda metà del 1900 si sono verificati eventi

Dettagli

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Voce Controllo del Documento Informazioni Documento Informazione Identificativo documento DIR-IA

Dettagli

VERSIONE NON UFFICIALE

VERSIONE NON UFFICIALE VERSIONE NON UFFICIALE DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI MINISTRI DELL ENERGIA, DEL COMMISSARIO EUROPEO E DEI MINISTRI DELL ENERGIA DI ALGERIA, AUSTRALIA, BRASILE, CINA, EGITTO, INDIA, INDONESIA, COREA, LIBIA,

Dettagli

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO Progetto Qualità INTESA-CCA 2014-2016 Pagina 1 PROGETTO QUALITA 2014-2016 PREMESSA: Il progetto dopo il periodo di avvio e consolidamento, in base alle osservazioni poste

Dettagli

INTERNAL AUDITING ROMA, 12 MAGGIO 2005 FORUM PA GIUSEPPE CERASOLI, CIA RESPONSABILE COMITATO PA

INTERNAL AUDITING ROMA, 12 MAGGIO 2005 FORUM PA GIUSEPPE CERASOLI, CIA RESPONSABILE COMITATO PA INTERNAL AUDITING ROMA, 12 MAGGIO 2005 FORUM PA Fondato a New York nel 1941 Presente in 160 paesi, conta ora più di 110.000 membri Ha sede negli USA ma la sua Governance è Globale Globali sono pure il

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

PROPOSTE per un PROGRAMMA di LAVORO del CODAU

PROPOSTE per un PROGRAMMA di LAVORO del CODAU PROPOSTE per un PROGRAMMA di LAVORO del CODAU Premessa Nel rispetto delle linee tracciate dal nuovo Statuto approvato dall Assemblea del 18-19-20 marzo 2004, si ritiene opportuno fare una premessa metodologica,

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Licei musicali: incontro dei Direttori dei Conservatori e dei dirigenti scolastici (Roma, 15 16 luglio 2010) Si è tenuto a Roma nei giorni 15 e 16 c.m. un incontro dei Direttori dei Conservatori e dei

Dettagli

IL SISTEMA DEI CONTROLLI PER LA SICUREZZA

IL SISTEMA DEI CONTROLLI PER LA SICUREZZA IL SISTEMA DEI CONTROLLI PER LA SICUREZZA 1. LA SICUREZZA DEGLI AEROMOBILI E DEGLI OPERATORI AEREI - La sicurezza delle operazioni dei vettori aerei e dei loro aeromobili è garantita da un complesso di

Dettagli

Virgilio Ritzu. Michele Fanello. Andrea Vettori

Virgilio Ritzu. Michele Fanello. Andrea Vettori 1 SANITANOVA nasce dalla sinergia imprenditoriale e manageriale di professionisti operanti da decenni nel settore sanitario, realizza progetti e fornisce soluzioni innovative di consulenza e formazione

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni La nostra aspettativa è creare le condizioni di una autonomia del nostro territorio riguardante il ciclo dei rifiuti, attraverso una azienda di chiaro

Dettagli

Capitolo 3. L amministrazione verso i cittadini e le imprese

Capitolo 3. L amministrazione verso i cittadini e le imprese Capitolo 3 L amministrazione verso i cittadini e le imprese Capitolo 3 L amministrazione verso i cittadini e le imprese 3.1 La comunicazione istituzionale Il Dipartimento della Funzione Pubblica si propone

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 INDICE RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE Impegno della Direzione Attenzione focalizzata al cliente Politica della Qualità Obiettivi della Qualità Soddisfazione del cliente

Dettagli

R E L A Z I O N E. Premessa

R E L A Z I O N E. Premessa DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2004/913/CE E 2009/385/CE IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETA QUOTATE. R E L A Z I O N

Dettagli

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON LA VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON Attivazione struttura cooperativa ALZATI E CONDIVIDI QUALI SONO I PROBLEMI CHE INCONTRO NELLA VALUTAZIONE? CRITICA ALLA VALUTAZIONE TRADIZIONALE

Dettagli

Questionario Modello di Maturità di Project Management (V.1.5.0)

Questionario Modello di Maturità di Project Management (V.1.5.0) Questionario Modello di Maturità di Project Management (V.1.5.0) E necessario rispondere a tutte le domande riportate di seguito, selezionando la risposta ritenuta migliore o quella che meglio descrive

Dettagli

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente»

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi

Dettagli

PANEL 1: ENERGIA. Signor Presidente Ermolli, caro Ministro Khelil colleghi Ministri, amici imprenditori, signore e signori,

PANEL 1: ENERGIA. Signor Presidente Ermolli, caro Ministro Khelil colleghi Ministri, amici imprenditori, signore e signori, FORUM ECONOMICO-FINANZIARIO PER IL MEDITERRANEO PANEL 1: ENERGIA (Milano, 20 luglio 2009, ore 15) Signor Presidente Ermolli, caro Ministro Khelil colleghi Ministri, amici imprenditori, signore e signori,

Dettagli

INDICE COME DOVREBBE EVOLVERSI LA NOSTRA STRUTTURA PER RAGGIUNGERE LA NOSTRA VISIONE... 4 IV- LE NOSTRE PRIORITÀ STRATEGICHE...4

INDICE COME DOVREBBE EVOLVERSI LA NOSTRA STRUTTURA PER RAGGIUNGERE LA NOSTRA VISIONE... 4 IV- LE NOSTRE PRIORITÀ STRATEGICHE...4 Consiglio di amministrazione CENTRO DI TRADUZIONE DEGLI ORGANISMI DELL UNIONE EUROPEA STRATEGIA 2008-2012 CT/CA-017/2008IT INDICE I- LA RAISON D ÊTRE DEL CENTRO...3 I-1. LA NOSTRA MISSIONE... 3 I-2. IL

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 Premessa Il Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM (Titolo

Dettagli

www.ic16verona.gov.it Relazione A.S. 2013-2014

www.ic16verona.gov.it Relazione A.S. 2013-2014 www.ic16verona.gov.it Relazione A.S. 2013-2014 Statistiche, linee di lavoro, considerazioni finali circa la gestione 2013-2014 del sito web dell IC 16 Valpantena. Mariacristina Filippin 16 giugno 2014

Dettagli

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 !1 COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION Brussels, 22 July 2014 Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 Onorevole Presidente, Onorevoli Membri della Commissione, Sono

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

Giornata di studio. Gli investimenti nel servizio idrico integrato Criticità e prospettive nelle regioni a obiettivo uno

Giornata di studio. Gli investimenti nel servizio idrico integrato Criticità e prospettive nelle regioni a obiettivo uno Giornata di studio Gli investimenti nel servizio idrico integrato Criticità e prospettive nelle regioni a obiettivo uno Enna, 19 novembre 2010 Intervento di Luciano Baggiani, Presidente ANEA Pagina 1 di

Dettagli

PROCEDURE PER L APPROVAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE

PROCEDURE PER L APPROVAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE 31 della dicembre politica 2008 di PROCEDURE PER L APPROVAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE 1. Premessa Il presente documento ("Procedure per l approvazione della politica di, per brevità, le Procedure

Dettagli

PROGETTO JESSICA. Lo scopo del progetto è quello di offrire metodi innovativi per attuare analisi strategiche e stabilire progetti integrati.

PROGETTO JESSICA. Lo scopo del progetto è quello di offrire metodi innovativi per attuare analisi strategiche e stabilire progetti integrati. PROGETTO JESSICA FINALITA Il Progetto Jessica intende unire esperienze di alta qualità, competenze istituzionali e risorse finanziarie pubbliche e private per aiutare a creare e organizzare dei nuovi strumenti

Dettagli

Responsabili dei Sistemi Qualità secondo la nuova edizione delle ISO 9000

Responsabili dei Sistemi Qualità secondo la nuova edizione delle ISO 9000 La Scuola di Formazione del Gruppo Galgano è attiva dal 1962 con formatori di notevole esperienza Percorso di Specializzazione per Responsabili dei Sistemi Qualità secondo la nuova edizione delle ISO 9000

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità Convegno rivolto a dirigenti e personale docente della scuola Fondazione CUOA Altavilla Vicentina, 21 maggio 2008 15.00 18.00 1 Il 21 maggio scorso, la Fondazione

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA FIRENZE 1 PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI POSTI A CONFRONTO CON LA REALTÀ AZIENDALE FIRENZE 2 INDICE PREMESSA 3 MOTIVAZIONI

Dettagli

Premessa. Descrizione del Bilancio

Premessa. Descrizione del Bilancio Premessa Il Bilancio Preventivo 2011 è stato elaborato prendendo come riferimento i dati dell esercizio appena concluso e assumendo come obbiettivo la volontà di garantire la stessa impegnativa e intensa

Dettagli

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE Sintesi dei risultati della seconda edizione dell Osservatorio Realizzato da: In collaborazione con: RISKGOVERNANCE 1 INDICE DEI CONTENUTI Copyright

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas Fondazione Sodalitas GfK Eurisko Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia Aprile 2010 Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione

Dettagli

Piccola dimensione Limitata formalizzazione Stili personali e culturali poco favorevoli alla formalizzazione

Piccola dimensione Limitata formalizzazione Stili personali e culturali poco favorevoli alla formalizzazione BUDGET Parole chiave Il processo di programmazione e controllo di gestione come strumento di governo delle organizzazioni Il processo di programmazione e controllo di gestione rappresenta quel processo

Dettagli

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano.

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. di: Enrico MASTROFINI Ottobre 2004 Nella formulazione iniziale del Piano Ict sono di solito inseriti

Dettagli

DAL PROGETTO/DESIGN PROGETTO/PROJECT

DAL PROGETTO/DESIGN PROGETTO/PROJECT DAL PROGETTO/DESIGN AL PROGETTO/PROJECT Dal Progetto / Design al Progetto / Project. Il Project Management come strumento per la competitività. Una panoramica su strumenti e tecniche per la gestione efficace

Dettagli

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane La presente pubblicazione si rivolge ai dirigenti del settore sanitario e ha come obiettivo

Dettagli

08.3. Attività. Procedure strumentali di volo e cartografia aeronautica

08.3. Attività. Procedure strumentali di volo e cartografia aeronautica 08.3 Attività Procedure strumentali di volo e cartografia aeronautica ENAV progetta per l aviazione civile tutte le procedure strumentali di volo e realizza la cartografia aeronautica. Il servizio comprende

Dettagli

Sistema di Prevenzione della Corruzione - Attività di Auditing

Sistema di Prevenzione della Corruzione - Attività di Auditing Procedura Audit PROTOCOLLI OPERATIVI. Piano Audit anno 2015 Allegato_C )al PTPC 2015-2017 INDICE: 1. Premesse 2. Campo di applicazione; 3. Obiettivi dell attività di auditing 4. Ruoli e responsabilità

Dettagli

Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente

Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente ISO 14001 e OHSAS 18001 nuovi traguardi per una raffineria ogni giorno più compatibile, innovativa, responsabile api raffineria di ancona S.p.A. DUE TRAGUARDI

Dettagli

Seminario Il controllo di gestione e la misurazione delle performance

Seminario Il controllo di gestione e la misurazione delle performance Seminario Il controllo di gestione e la misurazione delle performance Intervento del Direttore Generale della Banca d Italia Fabrizio Saccomanni 13 giugno 2012 Do il benvenuto a tutti i partecipanti a

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

Riflessioni sulla e-leadership

Riflessioni sulla e-leadership PIANO NAZIONALE PER LA CULTURA, LA FORMAZIONE E LE COMPETENZE DIGITALI Riflessioni sulla e-leadership (a cura di Franco Patini e Clementina Marinoni) Nella sua più completa espressione l e-leader è una

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

Bologna 8, 13 e 15 luglio 2015 ore 14:30 / 18:30

Bologna 8, 13 e 15 luglio 2015 ore 14:30 / 18:30 Bologna 8, 13 e 15 luglio 2015 ore 14:30 / 18:30 ANALISI, REVISIONE E IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO ORGANIZZATIVO IN QUALITÀ NELLO STUDIO LEGALE ACEF Associazione Culturale Economia e Finanza è lieta di

Dettagli

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma Marco Causi Facoltà di Economia Federico Caffè Università degli Studi Roma Tre L argomento della

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO:

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO: ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- RITORIALE DEL SISTEMA AMBIENTALE E CULTURALE DI [INSERIRE DENOMINAZIONE SAC] PREMESSO: che il Programma Operativo (PO)

Dettagli