Il change management nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il change management nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni"

Transcript

1 A13 222

2

3 UNIVERSITÀ CARLO CATTANEO LIUC, RIVISTA STUDI ORGANIZZATIVI Il change management nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni Atti del workshop di Castellanza 5-6 giugno 2006 a cura di Federico Butera e Gianfranco Rebora

4 Copyright MMVII ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133 A/B Roma (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: giugno 2007

5 IL CHANGE MANAGEMENT NELLE IMPRESE E NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Workshop di Studi Organizzativi Università Carlo Cattaneo LIUC Castellanza - 5/6 giugno 2006 Presentazione Pag. 11 Relazioni introduttive 1. Gianfranco Rebora/Eliana Minelli Università Carlo Cattaneo - LIUC Change management: un modello di lettura e interpretazione Federico Butera Università di Milano Bicocca Il change management strutturale e la alleanza per un programma nazionale di cambiamento delle Pubbliche Amministrazioni. La proposta Acropolis/ E. Friedberg Institut d'etudes Politiques di Parigi The management of change in firms and public administration Anna Grandori Università Bocconi Governo del cambiamento organizzativo e incertezza Pag. 15 Pag. 53 Pag. 107 Pag. 123 Definizione dei modelli organizzativi e change management 1. Stefania Palmisano Università degli studi di Torino Il mito dell'unicità tra le banche italiane.... Pag

6 6 Indice 2. Raffaella Cagliano, Evelyn Micelotta, Gianluca Spina, Politecnico di Milano Modelli organizzativi nel settore retail ed evoluzione del mercato del lavoro. 3. Giuseppe Delmestri Università degli studi di Bergamo Il change management tra bricolage istituzionale e generazione progettuale.. 4. Andrea Montefusco SDA Bocconi - Scuola di direzione aziendale Per una pragmatica del cambiamento: un ipotesi di approccio costruttivo e normativo alla gestione dei processi di cambiamento.. Pag. 161 Pag. 183 Pag. 217 Comportamento organizzativo e manageriale 5. Antonio Giangreco Università Carlo Cattaneo Castellanza The role of organisational commitment in the analysis of resistance to change: direct, mediating or moderator effects?.. 6. Andrea Martone Università Carlo Cattaneo Castellanza La transizione verso la managerialità: il caso dello IED 7. Raimondo Ingrassia Università degli studi di Palermo Empowerment del responsabile del procedimento e cambiamento organizzativo nelle amministrazioni pubbliche Luciano Traquandi Università Carlo Cattaneo Castellanza Cambiamento organizzativo e paradigmi manageriali non convenzionali: l'esempio della black box Pag. 269 Pag. 301 Pag. 347 Pag. 377

7 Indice 7 9. Vittorio D'Amato Università Carlo Cattaneo Castellanza Una visione sistemica del cambiamento: migliorare il presente e creare il futuro.... Pag. 401 Prospettive e casi di trasformazione della PA e del non profit 10. Alessandro Hinna, Emanuela Berna Berionni Università Tor Vergata Roma Quando la norma non basta: l'azienda pubblica tra innovazione reale e cambiamento apparente Eugenio Nunziata Scuola sup. dell'economia e delle Finanze, Partner Tesigroup Consulting Gestione strategica e Cambiamento organizzativo nelle amministrazioni pubbliche: il potere di una Visione condivisa Michela Arnaboldi, Giovanni Azzone, Daniela Vitali Politecnico di Milano NPM, principi e strumenti per cambiare l'amministrazione pubblica: la valutazione delle prestazioni dei dirigenti nei ministeri italiani Andrea Lippi, Davide Nicolini Università degli studi di Firenze La pratica delle "Buone Pratiche" nella Pubblica Amministrazione Italiana Donatella Chiodo, Carlo Ippolito Gola Università degli studi di Napoli Il change management in una grande associazione: il caso WWF italia Pag. 421 Pag. 481 Pag. 513 Pag. 541 Pag. 573

8 8 Indice 15. Ilaria Bettella, Paolo Gubitta, Francesca Prandstraller CUOA impresa, Università di Padova, Università Bicocca Milano Da Ufficio a Centro. Il cambiamento organizzativo nei nuovi Centri per l'impiego 16. Marco Giannini, Maria Zifaro Università degli studi di Pisa Analisi del processo del Cambiamento Organizzativo in un Comune di piccole dimensioni Lucia Biondi, Carmela Gulluscio, Marta Leonori Università degli Studi Roma 3, Università Tor Vergata Roma Il Change Management nella Camera di Commercio di Roma.. Pag. 601 Pag. 637 Pag. 655 Il cambiamento nelle aziende sanitarie 18. Marco Meneguzzo, Mario Ferrari, Luca Merlini Università della Svizzera italiana Lugano (CH) "Vacanze intelligenti Sanità CH". Viaggi e culture del cambiamento tra pubblico e privato Bernardo Abbate, Gabriella Doccisi, Giovanna Mereu, Giuseppe Piterà, Maurizio Dal Maso Azienda sanitaria 10 di Firenze Il problem setter: a caccia di strumenti per il benessere organizzativo Fabiola Bertolotti, Diego Maria Macrì, Elisa Mattarelli Università di Modena e Reggio Emilia L'uso di evidenze etnografiche per favorire il cambiamento organizzativo: il caso della progettazione del sistema informativo gestionale di una unità ospedaliera. Pag. 673 Pag. 695 Pag. 713

9 Indice 9 Misurazione della performance e cambiamento 21. Matteo Turri Università Carlo Cattaneo Castellanza L'impatto della valutazione in termini di cambiamento organizzativo. Riflessioni sul metodo di ricerca applicato al caso di tre università Angelo Riccaboni, Federico Barnabè Università degli Studi di Siena Il ruolo della misurazione delle performance nel processo di cambiamento dell'università italiana. Il caso dell'università degli Studi di Siena. Pag. 743 Pag. 777 Pag Maria Michela Spadavecchia, Antonio Nisio, Università degli studi di Bari Social responsability e social reporting: aziende private profitoriented e non-profit, aziende pubbliche Complessità ambientale e cambiamento 24. Mariano Corso, Andrea Giacobbe Politecnico di Milano Progettare le comunità di pratica per cambiare l organizzazione Mauro Sciarelli, Valentino Vecchi Università degli studi di Napoli Federico II Il cambiamento organizzativo nei processi di outsourcing strategico dei servizi di Facility Management 26. Ernesto De Nito, Paolo Canonico, Gianluigi Mangia Univ. degli studi Magna G. Catanzaro, Uniersità. Degli studi di Napoli Federico Il Progetto come strumento per la creazione delle community of practice... Pag. 821 Pag. 845 Pag. 881 Pag. 903

10 10 Indice 27. Emma Di Marino, Roberto Micera Università degli studi di Napoli Federico II Il cambiamento del sistema di trasporto pubblico locale: il caso della Campania Remo Dalla Longa Università L. Bocconi Milano Processi di trasformazione urbana e framework di riferimento... Sistemi informativi e cambiamento 29. Martina Gianecchini, Andrea Furlan Università degli studi di Padova ERP e cambiamento organizzativo. 30. Marco Manni Università Carlo Cattaneo Castellanza I processi di e-government come leva per il cambiamento. Pag. 923 Pag. 979 Pag.1011 Pag Gian Carlo Cainarca, Francesca Sgobbi Università degli studi di Genova Cambiamento dell'ambiente lavorativo e prestazioni individuali. Un'indagine preliminare sui lavoratori italiani....

11 IL CHANGE MANAGEMENT NELLE IMPRESE E NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PRESENTAZIONE Federico Butera e Gianfranco Rebora Questo volume contiene gli atti del workshop scientifico sul tema Il change management nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, promosso dalla Rivista Studi organizzativi, unitamente all Università Cattaneo LIUC, che si è tenuto a Castellanza il 5 e 6 giugno L obiettivo fondamentale dell iniziativa era stato così definito nella sua presentazione: dare evidenza al contributo progettuale e culturale che gli studiosi delle discipline organizzative possono offrire per favorire il miglioramento strutturale, sistemico e duraturo delle aziende e delle istituzioni. La risposta dei docenti e ricercatori italiani è stata molto buona e si è concretizzata nella presentazione di oltre 30 paper nell ambito delle 5 sessioni parallele del workshop, che si sono aggiunti alle 4 relazioni di apertura dei lavori. Sono stati presentati contributi da parte dei molteplici settori disciplinari potenzialmente coinvolti dal tema del change management. La partecipazione di studiosi delle università italiane è stata rilevante e geograficamente diversificata, con il coinvolgimento di 18 diversi atenei, del Nord, centro e Sud Italia, oltre che della Svizzera italiana. Ma è stata significativa anche la differenziazione degli approcci, attraverso l intervento di aziendalisti, ingegneri gestionali, sociologi e psicologi, oltre che di alcuni operatori e consulenti aziendali. 11

12 12 Il Change management nelle imprese e nelle P.A. Gli autori delle relazioni e dei paper presentati in tale occasione hanno successivamente perfezionato i loro elaborati in base anche alle indicazioni derivate dalla discussione e dai commenti dei chairmen delle diverse sessioni del workshop. Il presente volume comprende quindi le 4 relazioni di base e 31 paper suddivisi nelle seguenti sezioni: 1. Definizione dei modelli organizzativi e change management 2. Comportamento organizzativo e manageriale 3. Prospettive e casi di trasformazione della PA e del non profit. 4. Il cambiamento nelle aziende sanitarie 5. Misurazione della performance e cambiamento 6. Complessità ambientale e cambiamento 7. Sistemi informativi e cambiamento Un interesse notevole dei ricercatori si è indirizzato verso le problematiche del change management nei settori delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali, della sanità e degli organismi non profit. Contemporaneamente sono stati affrontati problemi metodologici di ordine generali ed analizzati casi di imprese industriali e di aziende dei servizi. Ne risulta un quadro variegato, un materiale certamente disomogeneo, ma che offre testimonianza della sensibilità che gli studiosi italiani di management dimostrano nel considerare le organizzazioni in una prospettiva di cambiamento e anche della ricchezza dei possibili tagli di interpretazione. Studiosi già affermati nel mondo accademico e giovani di valore si sono impegnati a fondo nel presentare i risultati delle loro ricerche ed

13 Federico Butera, Gianfranco Rebora 13 elaborazioni. Il loro lavoro ha tratto beneficio dalle indicazioni sviluppate dai chairmen delle sessioni, i professori Sebastiano Bagnara, Maurizio Catino, Giovanni Costa, Bruno Dente, Riccardo Mercurio, Giorgio De Michelis, Dario Romano. Inoltre, la concomitanza di questa iniziativa di forte caratterizzazione universitaria con il II Convegno nazionale di Assochange, svoltosi nell ambito di una cornice unitaria negli stessi giorni nella sede della LIUC, ha consentito di arricchire la discussione con l apporto dell esperienza di. manager e specialisti aziendali. Le due giornate di giugno 2006 a Castellanza sono state un momento significativo di approfondimento di una problematica che le nostre organizzazioni, private e pubbliche, sono chiamate ad affrontare nel prossimo futuro con molto maggiore impegno e con il ricorso a metodologie e strumentazioni meglio affinate e più caratterizzate in senso professionale. Il metodo di lavoro sperimentato in questa occasione si è rivelato anch esso innovativo e quindi coerente con la natura del problema affrontato, che richiede forte tensione collaborativa, di dialogo e di interazione creativa tra soggetti diversi. Nel dare alle stampe questi atti vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, gli autori, i chairmen, tutti i partecipanti al nostro Workshop e al convegno di Assochange. La rivista Studi organizzativi, edita da Franco Angeli, ha pubblicato nel primo numero del 2007 una sezione dedicata al Workshop di Castellanza, che ha compreso in particolare le relazioni introduttive e alcune note dei chairmen. Ringraziamo l editore Franco Angeli di averci concesso di includere le relazioni anche in questo volume degli atti, che ci offre così documentazione completa dei contenuti sviluppati in tale occasione.

14

15 IL CHANGE MANAGEMENT: UN MODELLO DI LETTURA E INTEPRETAZIONE Gianfranco Rebora Eliana Minelli 1. Ambiguità dei processi del cambiamento e inerzia dell organizzazione Nell affrontare il tema del cambiamento di organizzazioni complesse si è esposti al rischio di perdersi nella Babele dei diversi linguaggi specialistici, o di confondersi di fronte all ambiguità che caratterizza questo tema quando è riferito a organizzazioni sociali che ripongono la loro stessa origine in un ideale di stabilità. La nostra società è sensibile a una retorica del cambiamento che trova alimento in fenomeni come l incalzare della globalizzazione, le discussioni sul declino economico-industriale, la transizione demografica, gli scandali via via esplosi. Ma al tempo stesso è anche bloccata dall inerzia degli interessi e dei poteri costituiti, o, più semplicemente, dalla forza delle abitudini e del quieto vivere. In Italia si risente di una polarizzazione eccessiva di posizioni e rischiamo così di perderci tra Scilla e Cariddi, tra la roccia di coloro che vorrebbero cambiare tutto, come certi economisti fanatici della concorrenza chiave risolutiva di tutti i problemi, e il gorgo delle lobbies e delle corporazioni che resistono a ogni proposta di innovazione. Qualcuno vede il nostro paese come affetto da una sorta di sindrome di Dorian Gray, la presenza insuperabile di un divario tra valori, desideri, atteggiamenti, da un lato, e realtà vissuta dall altro, quasi che fossimo scissi tra quello che vorremmo essere e quello che siamo in realtà, ma preferiamo non vedere rappresentato. L ambiguità insita nei processi del cambiamento sociale si estende naturalmente a quanto avviene nelle organizzazioni. La ritroviamo nel possibile duplice significato della sempre citata frase del Gattopardo dobbiamo cambiare se vogliamo restare gli stessi : alla più diffusa e banale interpretazione nel senso di una furbesca forma di quieto vive- 15

16 16 Il Change management: un modello di lettura ed interpretazione re, si può infatti contrapporre una molto più problematica (e ambigua, certo) constatazione che alla corrente del cambiamento non ci si può sottrarre in alcun modo. Ma non si tratta di un problema solo italiano. Esiste infatti documentazione di come il tasso di fallimento dei progetti di innovazione e cambiamento condotti all interno delle organizzazioni di tutti i paesi e di tutti i tipi sia alto, vicino al 70%. Le cause di questi fallimenti non sembrano legate alle caratteristiche delle spinte esterne che premono per il cambiamento, quanto a ragioni interne alle organizzazioni: la difficoltà di integrare i diversi apporti, la prevalenza di approcci settoriali, la confusione dei linguaggi e delle culture professionali coinvolte, le incertezze nel comportamento dei leader. Molte volte le proposte di cambiamento portate avanti nelle organizzazioni reali riflettono mode e precetti generici di management, che magari hanno alle spalle affascinanti teorie di qualche celebre guru, oppure si configurano come pacchetti di intervento ben studiati dalle maggiori società di consulenza. Nell un caso e nell altro le conseguenti azioni possono essere anche molto distanti dalle situazioni organizzative specifiche e dai problemi minuti che i lavoratori coinvolti percepiscono e vivono nel quotidiano. Inoltre, altrettanto spesso, i manager e i consulenti che li assistono negli interventi di cambiamento fanno poco per rielaborare e contestualizzare questo tipo di proposte, si limitano spesso a fare eco a ricette di valenza generica e, in più, non di rado suppliscono con un eccesso di arroganza alla debolezza dei loro progetti. Ne deriva una micidiale miscela tra scetticismo diffuso già in partenza tra gli operatori di base ed errori o superficialità nel management del cambiamento, che finisce inevitabilmente per moltiplicare i problemi di resistenza e inerzia dell organizzazione. Una controprova di quanto giochino elementi di questo tipo nell alimentare gli ostacoli al cambiamento è data dai livelli quasi incredibili di diffusione di una letteratura popolare, che compie una parodia della vita di lavoro e specialmente del comportamento manageriale, come ha mostrato di recente una intelligente riflessione critica (Czarniaska - Rhodes, 2006). Dilbert, da un lato, The Simpsons, dall altro, hanno seguito, lungo tutti gli anni 90 e oltre, lo stesso percorso espansivo delle teorie e delle mode di management, dagli Stati

17 Gianfranco Rebora, Eliana Minelli 17 Uniti all Europa e al mondo, con una sola rilevante differenza, quella di aver saputo parlare a un pubblico molto più ampio, che coincide in gran parte con i lavoratori dipendenti delle grandi organizzazioni e con i loro familiari. Si riscontra che le strisce comiche di Dilbert, viste per la prima volta nel 1989, appaiono in 2000 giornali in 65 paesi. Sono usciti 22 libri di Dilbert con la stampa di più di 10 milioni di copie. Il libro del 1996 The Dilbert Principle è stato il numero 1 nella lista dei bestseller di business di New York Times e Business Week. E che The Simpons negli Stati Uniti è la trasmissione televisiva di prime time di più lunga durata e maggior successo. E andata in onda in più di 60 paesi e nel 1999 Time magazine l ha proclamata la migliore trasmissione televisiva del XX secolo (Czarniaska - Rhodes, 2006). Il richiamo a questi contributi di tipo non convenzionale alla teoria e alla pratica del management ci aiuta quindi a considerare l inerzia qualcosa di molto diverso da un anomalia o un incidente nell ambito di un percorso lineare di gestione del cambiamento organizzativo. L inerzia non è solo un ostacolo da considerare, per superarlo, proiettandosi verso il risultato desiderato. L inerzia è qualcosa di molto diverso da una patologia ed esprime invece la naturale e fisiologica ambivalenza di ogni organizzazione. La preferenza per la continuità fa parte di un modo di essere necessario per qualsiasi organizzazione, che utilizza proprio la rigidità e ripetitività del funzionamento come essenziale fattore di economia di risorse nel raggiungere uno scopo dato; a questo carattere costitutivo, proprio dell organizzazione e quindi fisiologico, si aggiunge quasi sempre, in modo assai difficile da distinguere e da separare nettamente, il dato del possibile comportamento opportunistico e del perseguimento d interessi autonomi rispetto a quelli istituzionali. Ma anche l esistenza di questi interessi è fisiologica e rappresenta anzi una risorsa preziosa per l efficacia dell organizzazione. Ambiguità, incertezza e opacità impediscono di cogliere con chiarezza il punto in cui viene oltrepassato il confine fra fisiologia e patologia dell organizzazione. E necessario avere consapevolezza di questa ambiguità e di queste aporie se si vuole affrontare in modo realistico la prospettiva del cam-

18 18 Il Change management: un modello di lettura ed interpretazione biamento. Un percorso per ridurre il divario tra aspirazioni e realtà deve così innanzitutto attraversare questo territorio di ambiguità riconoscendone le determinanti. Un approccio di change management può sostenere gli attori nell affrontare questo percorso. Con questo non intendiamo però richiamare la vasta precettistica che chiarisce la sequenza dei passi che sarebbero necessari per condurre a buon fine i processi di cambiamento aziendale. Per change management intendiamo invece un metodo di intervento che si fonda sulla capacità di tratteggiare un ritratto realistico della realtà oggetto di trasformazione, di accettare e fare accettare questa diagnosi, di individuare linee di azione aderenti al concreto, di coinvolgere i responsabili reali della attività ai diversi livelli, di e- sprimere infine una genuina volontà degli attori di sostenere i rischi del cambiamento ed acquisirne i benefici in caso di successo. Si tratta di un metodo che parte quindi dalla realtà di base e può da questa risalire ai più ampi aggregati anche interaziendali e riferiti a sistemi interorganizzativi. Esso richiede competenze professionali specifiche, multidisciplinari, ma integrate in una visione d insieme. 2. L esigenza di un modello di lettura per il change management Il change management pone quindi l esigenza di un linguaggio condiviso e di una capacità di lettura integrata delle diverse situazioni organizzative. Il change management non evoca solamente lo sviluppo di un adeguata conoscenza, un sistema concettuale e cognitivo di riferimento. Richiede di più, in particolare uno sviluppo di competenze non solo cognitive, ma legate alle abilità relazionali e comportamentali ed anche risorse di volontà e motivazione. L estrema variabilità e mutevolezza delle situazioni profilabili ed i ricchissimi risvolti di natura multidisciplinare rendono però quanto mai arduo ed arbitrario pervenire a conclusioni generali, specialmente in forma di enunciazione di leggi o teorie generali, oppure in termini direttamente normativi. L analisi critica di casi ed esperienze di gestione del cambiamento non consente di arrivare

19 Gianfranco Rebora, Eliana Minelli 19 a questo con sufficiente grado di attendibilità e fondatezza, perché ciò che alcuni casi sembrano provare, molto facilmente trova smentita in altri, secondo modalità molto simili a quelle che si manifestano nel più vasto campo del mutamento sociale (Boudon, 1985). Casi ed esperienze opportunamente selezionati ed indagati offrono però materiale sufficiente per costruire schemi e modelli di analisi da cui derivi anzitutto un linguaggio utile per concettualizzare e interpretare le più svariate situazioni di cambiamento organizzativo; dai quali possano poi scaturire molte indicazioni di possibilità, linee e tracce per l azione, sulla cui base il management (di imprese o enti) possa trovare un orientamento di fronte alle scelte impegnative che contraddistinguono questo aspetto essenziale della sua attività. In questa logica, la lettura e la comprensione del processo di cambiamento è facilitata dall impiego di schemi di riferimento che mettano in rilievo le variabili critiche ed evidenzino le relazioni tra le stesse, in modo da favorire l individuazione di spazi e margini di azione disponibili per una positiva gestione del processo e da consentirne quindi un interpretazione più analitica, che lo scomponga in sotto-processi verso i quali siano indirizzabili più puntuali modalità di azione. Lo sviluppo di una capacità di lettura e visione complessiva dei processi del cambiamento, fondata sull elaborazione di un linguaggio adeguato, diventa così risorsa fondamentale perché gli stessi attori ne comprendano il significato in modo condiviso. A questo fine principale è orientato il modello di lettura dei processi del cambiamento di seguito sviluppato. 3. Il circuito critico: apprendimento-potere-risorse Comprendere i processi del cambiamento organizzativo è cosa complicata, che porta a divenire debitori verso diverse ottiche e discipline. Quando esaminiamo questa complessa attività attraverso una lente sola, come può essere quella dell'analisi economica e dei suoi modelli,

20 20 Il Change management: un modello di lettura ed interpretazione cogliamo aspetti importanti. Altri e diversi aspetti emergono per e- sempio usando la lente concettuale dell'apprendimento organizzativo (Bower, 2000), oppure quella degli assetti di potere aziendale. Ciascuno di questi diversi approcci propone una visione corretta del problema, ma ignora dettagli rilevanti che possono rivelarsi decisivi per o- rientare l'azione. Non è detto che questo sia un problema nella prospettiva del ricercatore, che può accettare di compiere letture sfasate nel tempo di uno stesso fenomeno, se riesce ad accumulare le conoscenze offerte dalle diverse prospettive. Ma per chi è direttamente impegnato nel change management "buchi" e sfasature possono portare a scelte inefficaci. Gran parte della ricerca condotta in argomento segue in effetti le linee proprie di un singolo contesto disciplinare. I ricercatori riconoscono in genere la complessità delle organizzazioni ma l'interconnessione dei diversi aspetti si perde il più delle volte nello sviluppo delle analisi di dettaglio. Occorre allora rovesciare il problema, partire dall analisi di situazioni di cambiamento, che abbiano avuto esiti giudicati sia come successi che come fallimenti, e approfondirle per periodi lunghi, studiandone tutti gli aspetti, in modo da poterne trarre una visione d insieme, il più possibile ampia e profonda. Da un lavoro di questo tipo ci è stato possibile estrarre una sintesi dei processi essenziali del cambiamento organizzativo. Nell esporne i contenuti ci varremo di una serie di esemplificazioni, ricondotte in questa sede, per semplicità, ad un caso di riferimento principale, individuato in Italcementi Group. I processi del cambiamento organizzativo sono tre ed esprimono logiche ed andamenti molto differenti. Nonostante questo si intrecciano e condizionano reciprocamente, producendo un risultato d insieme. Si tratta dei processi di apprendimento, di gestione del sistema di potere e di sviluppo delle risorse organizzative. Cominciamo da quest ultimo. Ogni organizzazione non è altro che un sistema di risorse, nel senso che se ne constata la focalizzazione intorno a risorse, attività, o capacità critiche (core), che fondano il successo aziendale ma anche pongono limiti ai processi di cambiamento. L'impostazione di progetti innovativi deve quindi affrontare esplicitamente il problema di un adeguato assetto delle risorse aziendali, in termini di

21 Gianfranco Rebora, Eliana Minelli 21 tecnologia, finanza, capacità e conoscenze incorporate nelle strutture e nel personale (Ansoff, 1984). Risorsa può essere qualcosa di fisico o di naturale, come può essere stato in passato per l accesso privilegiato a materie prime o canali di approvvigionamento di particolari materiali, come la localizzazione centrale di un attività commerciale, ma può essere anche qualcosa di immateriale, come la relazione con una base di clientela consolidata nel tempo, o il capitale di fiducia accumulato da un istituto di credito nella comunità locale di appartenenza. Può rientrare nel concetto di risorsa anche un insieme di competenze più complesso, quale la capacità di configurare e gestire sistemi di relazione stabili che consentono ai diversi soggetti coinvolti di creare valore (Normann, 2001). Il caso di Italcementi Group offre evidenza alla rilevanza del concetto di sviluppo delle risorse per un percorso di cambiamento. Lo sviluppo internazionale di questa impresa per acquisizioni successive discende dell esigenza di diversificare il rischio in un settore stabile, dove i tassi di sviluppo maggiori sono quelli dei paesi emergenti. Le potenzialità di un gruppo internazionale in questo campo richiedono forte integrazione e diffusione delle pratiche gestionali che si rivelano più efficienti. Italcementi Group (1): lo sviluppo di risorse per l internazionalizzazione Italcementi è un impresa le cui origini risalgono all Ottocento, che ha saputo più volte rinnovarsi e rilanciarsi nel tempo. Lo sviluppo all estero attraverso acquisizioni è stata una linea di riferimento costante. Nel 1992 l acquisizione di Ciments Français costituisce una mossa che sorprende il mercato perché racchiude tre primati: la più rilevante acquisizione industriale realizzata all estero da un gruppo italiano, il più importante aumento di capitale effettuato alla Borsa di Parigi e il più rapido aumento di dimensioni mai registrato da una società industriale italiana. Nel 1997 la nascita di "Italcementi Group" che comprende sotto un'unica identità corporate tutte le società internazionali, sancisce la rilevanza assunta dalla strategia di internazionalizzazione guidata da una chiara visione: diversificare i rischi, con il

22 22 Il Change management: un modello di lettura ed interpretazione progressivo ingresso nei paesi emergenti, integrare il gruppo intorno a una identità condivisa a livello internazionale, generare sinergie a tutto campo ne costituiscono le linee portanti. Questa scelta di fondo comporta che si mettano in discussione i modelli organizzativi stabili e consolidati di Italcementi, in una prospettiva nuova di efficienza di gruppo nel lungo periodo. Benché il modello di gestione realizzato in Italia fosse valido, il vertice aziendale decide di valorizzare ogni esperienza positiva, generando l occasione per rimettere in discussione anche il modello italiano: World Class Local Business è lo slogan del Gruppo. L azienda viene totalmente ripensata per processi, in un momento in cui il modello organizzativo delle singole aziende è prevalentemente funzionale. L organizzazione, intesa come insieme interconnesso di pratiche e di routine operative, che comprendono la gestione delle attività/operazioni, i flussi informativi, i sistemi di controllo e la gestione del personale, è posta al centro dell attenzione del management. I processi di introduzione di nuove pratiche sono formalizzati e resi visibili a tutti attraverso progetti di innovazione definiti a livello corporate e condotti da gruppi operativi diffusi in tutte le realtà locali. Così il processo di sviluppo delle risorse interne assume fondamentale importanza per la realizzazione dell obiettivo strategico della creazione del gruppo. Si considerino al proposito i passaggi fondamentali realizzati a partire dall acquisizione di Ciments Français: - fin dal primo momento si pone l obiettivo della mutualizzazione della capacità di gestire la tecnologia; in questa logica le direzioni tecniche e i centri di ricerca di Italcementi e di Ciments Français confluiscono nel Centro Tecnico di Gruppo. Le due realtà aziendali, così diverse, iniziano a fare gruppo proprio dal loro know how. Le competenze tecniche convergono in un unico paniere a beneficio di tutto il gruppo. - Il passo successivo consiste nel capire la necessità di rivedere tutti i processi aziendali e di promuovere il cambiamento nella logica dell armonizzazione delle soluzioni e dei processi, anziché attraverso l imposizione dall alto. Negli anni viene realizzato uno studio di fattibilità dell armonizzazione dei processi, partendo dal basso per tenere conto delle soluzioni or-

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 5 Direttore Roberto Chionne Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Facoltà di Lingua e Cultura Italiana Università per Stranieri di Perugia Comitato

Dettagli

Il Change Management che innova

Il Change Management che innova Il Change Management che innova Workshop Nazionale della Rivista Studi organizzativi 2 Convegno Nazionale di Assochange Università Carlo Cattaneo LIUC Lunedì 5 giugno - Martedì 6 giugno 2006, Castellanza

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

Elena Bortolotti Percorsi inclusivi per la disabilità. Temi, problemi e opportunità

Elena Bortolotti Percorsi inclusivi per la disabilità. Temi, problemi e opportunità A11 703 Elena Bortolotti Percorsi inclusivi per la disabilità Temi, problemi e opportunità Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 6 Direttore Roberto Chionne Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Facoltà di Lingua e Cultura Italiana Università per Stranieri di Perugia Comitato

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari Michele Galeotti Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B

Dettagli

Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso

Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso Dipartimento Impresa Ambiente & Management Mirella Zito Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l.

Dettagli

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione I sistemi gestionali e le Piccole Medie Imprese A cura di Fabrizio Amarilli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione Articoli Sono noti

Dettagli

DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI

DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI Nel corso del 2002-2003 un gruppo di insegnanti ricercatori si è riunito nella elaborazione di una indagine promossa dall Ufficio Scolastico Regionale

Dettagli

www.servizisocialionline.it Sezione Articoli L auto/mutuo aiuto e il conflitto:

www.servizisocialionline.it Sezione Articoli L auto/mutuo aiuto e il conflitto: www.servizisocialionline.it Sezione Articoli L auto/mutuo aiuto e il conflitto: Spunti di riflessione per operatori sociali e facilitatori di gruppi di auto/mutuo aiuto. di Silvia Clementi* Le dinamiche

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

«I LIBRI» DI ARCHIVIO PENALE

«I LIBRI» DI ARCHIVIO PENALE «I LIBRI» DI ARCHIVIO PENALE 6 L argomentazione giudiziale e il suo controllo in cassazione Atti del convegno Lipari, 10 settembre 2011 Promosso dell Unione Camere Penali Italiane a cura di Vincenzo Comi

Dettagli

La mediazione linguistico-culturale nei servizi sociali. (Alcune riflessioni a cura di Daniela Giuliani e Paola Del Vecchio)

La mediazione linguistico-culturale nei servizi sociali. (Alcune riflessioni a cura di Daniela Giuliani e Paola Del Vecchio) La mediazione linguistico-culturale nei servizi sociali (Alcune riflessioni a cura di Daniela Giuliani e Paola Del Vecchio) La figura del mediatore culturale è nata negli anni sulla base di precise esigenze,

Dettagli

STRATEGIE DIDATTICHE E QUALITA DELL INSEGNAMENTO.

STRATEGIE DIDATTICHE E QUALITA DELL INSEGNAMENTO. Appunti incontro di giovedì 11 nov. 2002 Italo Fiorin STRATEGIE DIDATTICHE E QUALITA DELL INSEGNAMENTO. E ormai convinzione consolidata che, nell insegnamento, non si possa parlare di un metodo capace

Dettagli

Performance management assesment per PMI

Performance management assesment per PMI PMI assesment Performance management assesment per PMI Il performance management assesment è un processo di valutazione della gestione aziendale integrato, che coniuga una analisi della strategia e della

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

La valutazione di un processo aziendale

La valutazione di un processo aziendale efacile Come fare... La valutazione di un processo aziendale di Sara Giussani Strumenti Organizzazione per processi Aree di processo in azienda Valutazione dei processi Efficienza organizzativa Valutare

Dettagli

LABORATORI DI FORMAZIONE D IMPRESA 2015

LABORATORI DI FORMAZIONE D IMPRESA 2015 LABORATORI DI FORMAZIONE D IMPRESA 2015 Il Comitato per la promozione dell imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Catanzaro prosegue l attività formativa intrapresa nel 2014 con i laboratori

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

L IMPRESA PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA

L IMPRESA PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA L IMPRESA PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA a cura di Roberto Cafferata Saggi di Gianpaolo Abatecola, Alessandro Giosi, Sara Poggesi, Francesco Scafarto, Silvia Testarmata ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice

Dettagli

Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto "Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto".

Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto. Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto "Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto". M. Fontana*, C. Felicioni** *Cultore della materia, Dip. di Psicologia

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva di Anna Maria Megna in Persone e lavoro. Rivista di cultura delle risorse umane, n. 511, anno XLV, n. 3, giugno 2009 La leadership emotiva fa

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE

RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE KNOWLEDGE MANAGEMENT Seminario Tematico Università di Milano-Bicocca RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE Stefania Bandini Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Università

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione

Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione Per usare il tempo e le risorse nel modo più efficiente possibile, la valutazione deve essere concentrata sui problemi di grande interesse per i committenti

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Strategia? La parola strategia è una di quelle che oggi si sentono più spesso sulla bocca di tutti, managers, consulenti, guru, ecc. Oggi è necessario avere una strategia, per essere più competitivi, per

Dettagli

Competizione? No, Collaborazione! Come educatori e insegnanti possono rispondere, insieme, alla complessità del sistema Scuola

Competizione? No, Collaborazione! Come educatori e insegnanti possono rispondere, insieme, alla complessità del sistema Scuola Competizione? No, Collaborazione! Come educatori e insegnanti possono rispondere, insieme, alla complessità del sistema Scuola Obiettivi del workshop Fornire stimoli di riflessione e suscitare domande

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo una prima descrizione dei sei stili di leadership, si espongono di seguito ulteriori evidenze emerse dalla

Dettagli

Capitolo 1 Capitolo 2 Capitolo 3

Capitolo 1 Capitolo 2 Capitolo 3 Prefazione Come mai le imprese multibusiness continuano, nonostante tutto, a esistere? Come mai hanno resistito alla crisi finanziaria scoppiata nel 2007, e hanno, in ogni caso, resistito meglio rispetto

Dettagli

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia Maurizio Canavari e Nicola Cantore Unità di Ricerca: Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria Università degli Studi di Bologna

Dettagli

Le interviste con i media se sei un manager

Le interviste con i media se sei un manager efacile Come fare... Le interviste con i media se sei un manager di Luigi Norsa Micol Norsa Perché essere intervistati Comprendere il mondo dei media Prepararsi per l intervista Gestire l intervista Interviste

Dettagli

Lindt Academy. Percorso di Formazione Manageriale

Lindt Academy. Percorso di Formazione Manageriale Academy Lindt Academy Percorso di Formazione Manageriale EDIZIONE 2010-2011 Academy Da dove siamo partiti Dal desiderio di definire un percorso che miri a soddisfare i fabbisogni formativi di giovani con

Dettagli

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE Riccardo Cappellin OS.E.L.R. - Osservatorio sulle Economie Locali e Regionali Dipartimento di Economia e Istituzioni Università di Roma "Tor Vergata"

Dettagli

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese Capitolo 9 Reti d impresa d e processi di internazionalizzazione delle PMI Indice Le principali teorie e modelli di internazionalizzazione Le esperienze di internazionalizzazione delle pmi italiane La

Dettagli

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE Dalla competenza chiave alla competenza base Competenza chiave: comunicazione nelle lingue straniere. Competenza base:

Dettagli

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI Mantenendo il curricolo sulle sole competenze disciplinari si rischia di rimanere alle discipline senza perseguire realmente competenze,

Dettagli

Introduzione al management in sanità

Introduzione al management in sanità A13 373 Marco Pauletto Franco Tartaglia Introduzione al management in sanità Organizzazione aziendale e psicologia del lavoro Copyright MMX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

MEDIA INNOVATION & CHANGE

MEDIA INNOVATION & CHANGE MEDIA INNOVATION & CHANGE MEDIA E DIGITAL COMMUNICATION Programma di sviluppo continuo dell innovazione MEDIA INNOVATION & CHANGE COMUNICAZIONE E CONFUSIONE COMUNICARE OGGI SIGNIFICA POTER SFRUTTARE OPPORTUNITÀ

Dettagli

Oltre la retorica del caffè

Oltre la retorica del caffè Oltre la retorica del caffè La Ricerca Azione: strumento strategico per progettare, intervenire e investire. a cura di excursus. spazio di formazione partecipata Indice Excursus La Ricerca Azione come

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende

Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende A13 Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B

Dettagli

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA Manifesto della Cultura d Impresa MANIFESTO DELLACULTURA D IMPRESA

Dettagli

Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale

Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale Le Domande in materia di gestione sostituiscono le Direttive sulla gestione nell amministrazione federale (DGA) del 1974. Si fondano sulla

Dettagli

Essere imprenditori Oggi

Essere imprenditori Oggi Essere imprenditori Oggi Siamo in un mondo di competitori Ancona, 28 Novembre 2010 Gaetano Ascenzi LA MIA STORIA 1996 Inizio della storia professionale: decido che il mio hobby deve diventare la professione

Dettagli

Teatrando. Scuola dell Infanzia Galciana

Teatrando. Scuola dell Infanzia Galciana Teatrando Scuola dell Infanzia Galciana TEATRANDO (Scheda 1) La nostra scuola è inserita in una realtà ancora paesana, in cui esiste da molto tempo una tradizione di teatro e di spettacolazione di piazza.

Dettagli

Il Six Sigma per la gestione della qualità in azienda

Il Six Sigma per la gestione della qualità in azienda Roberto Candiotto Il Six Sigma per la gestione della qualità in azienda ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B 00173

Dettagli

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi A12 407 Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Gli attori che presidiano la control governance Copyright MMXII ARACNE editrice

Dettagli

Vito Di Gioia Il sito web come strumento di promo commercializzazione del prodotto turistico

Vito Di Gioia Il sito web come strumento di promo commercializzazione del prodotto turistico DIRITTO DI STAMPA 61 DIRITTO DI STAMPA Il diritto di stampa era quello che, nell università di un tempo, veniva a meritare l elaborato scritto di uno studente, anzitutto la tesi di laurea, di cui fosse

Dettagli

Valutare gli ambienti digitali e valutare negli ambienti digitali. E-learning, valutazione e università.

Valutare gli ambienti digitali e valutare negli ambienti digitali. E-learning, valutazione e università. Valutare gli ambienti digitali e valutare negli ambienti digitali. E-learning, valutazione e università. Luciano Cecconi Professore associato di Pedagogia sperimentale Facoltà di Scienze della Formazione

Dettagli

3.7 L affidabilità delle fonti

3.7 L affidabilità delle fonti 3.7 L affidabilità delle fonti Un altro aspetto indagato dal questionario riguarda i criteri con cui i giovani adulti valutano l affidabilità di una fonte informativa, in particolar modo quando riferita

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE. www.slidetube.it

IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE. www.slidetube.it IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE Consiglio Internazionale Infermieri (Icn) 1991 Rende visibile la complessità del ruolo professionale nel contesto socio sanitario nel recuperare

Dettagli

Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking

Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE 20123 MILANO LARGO A. GEMELLI, 1 Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking a cura di: Renato Fiocca Glauco T. Savorgnani Daniela Corsaro

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

L EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Un progetto formativo per alunni, docenti, genitori delle classi quarte, quinte della scuola primaria

L EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Un progetto formativo per alunni, docenti, genitori delle classi quarte, quinte della scuola primaria Centro Studi Hänsel e Gretel onlus con il contributo della L EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Un progetto formativo per alunni, docenti, genitori delle classi quarte, quinte della scuola primaria

Dettagli

Organizzazione come Cervello

Organizzazione come Cervello Organizzazione come Cervello Molte sono state le considerazioni fatte per descrivere la funzione del cervello: Una sofisticata banca dati Un sistema complesso di reazioni chimiche che danno vita ad azioni

Dettagli

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla DAL PEI AL PDV ALCUNE SIGLE PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO, DELLA DISABILITA' E DELLA SALUTE LUNGO TUTTO L ARCO DELLA VITA (ICF) rivolto ai bambini

Dettagli

FESTIVAL DELLA FAMIGLIA

FESTIVAL DELLA FAMIGLIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PER LA FAMIGLIA, LA NATALITÀ E LE POLITICHE GIOVANILI FESTIVAL DELLA FAMIGLIA La Famiglia come risorsa per la crisi economica Se cresce la Famiglia, cresce la Società

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA AZIENDALE STRATEGIA AZIENDALE CONOSCENZE IL CONCETTO DI ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO (OSF) L orientamento strategico di fondo delle imprese si basa su una nozione

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento OBIETTIVI, STRATEGIE E TATTICHE DI MARKETING ON-LINE: L INTERNET MARKETING PLAN ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

azioni di rigenerazione sociale

azioni di rigenerazione sociale azioni di rigenerazione sociale I contenuti di questo libro possono essere condivisi rispettando la licenza Chi siamo Indice 3 Chi siamo 5 Cos è concretamente Change Community Model? 6 Quali sono gli ingredienti

Dettagli

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale di Alberto Boletti INTRODUZIONE Lo studio dell organizzazione aziendale ha sempre suscitato in me una forte curiosità,

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260

Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260 Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260 Buone pratiche nell uso di ambienti di apprendimento collaborativo quali strumenti per favorire la creatività ed identificazione di modelli di successo nel settore metalmeccanico

Dettagli

IL FUTURO DELL AMBIENTE È NELLE NOSTRE MANI. La campagna incontra la scuola.

IL FUTURO DELL AMBIENTE È NELLE NOSTRE MANI. La campagna incontra la scuola. IL FUTURO DELL AMBIENTE È NELLE NOSTRE MANI. La campagna incontra la scuola. LA CLASSE ALLE PRESE CON LA COMUNICAZIONE AMBIENTALE Per sviluppare a scuola la campagna Il futuro dell ambiente è nelle nostre

Dettagli

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni CONCLUSIONI Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera all interno di un network. Si è svolta un attenta analisi della letteratura sui network, sulle conoscenze, sulla

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

Commissione Comunicazione della CRUI: Riunione del 07/04/03

Commissione Comunicazione della CRUI: Riunione del 07/04/03 Commissione Comunicazione della CRUI: Riunione del 07/04/03 Presenti: Sebastiano Bagnara, Politecnico Milano; Giovanni Bechelloni, Università di Firenze; Alessandro Bianchi, Rettore Università Mediterranea

Dettagli

Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala sud-ovest

Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala sud-ovest Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala sud-ovest La statistica si impone sempre più come una risorsa utile per decidere e valutare le politiche di intervento in campo economico e sociale. Esperienze dell

Dettagli

L etica come investimento:

L etica come investimento: L etica come investimento: il coinvolgimento in cause sociali ragione sociale: Monti Ascensori S.p.a. provincia: Bologna addetti: 140 settore: installazione, manutenzione e riparazione di ascensori sito

Dettagli

Verso nuovi orizzonti della scuola

Verso nuovi orizzonti della scuola Verso nuovi orizzonti della scuola a cura di Antonia Tordella 1 Con la pubblicazione del documento La Buona Scuola, elaborato dal Ministero della Pubblica Istruzione nel settembre del 2014, si è dato vita

Dettagli

Il Project Work Serena Donati

Il Project Work Serena Donati Il Project Work Serena Donati Gli elementi principali dei modelli teorici affrontati nel primo capitolo, ovvero quello pedagogico, psicologico e sociologico, nonché il ruolo fondamentale della valutazione

Dettagli

CURRICOLO SULLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE PROGETTAZIONE TRIENNALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO

CURRICOLO SULLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE PROGETTAZIONE TRIENNALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO CURRICOLO SULLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE PROGETTAZIONE TRIENNALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO Obiettivi generali del progetto sono: Rinforzare le abilità personali utilizzando metodologie che

Dettagli

Progetto educativo per i bambini anticipatari

Progetto educativo per i bambini anticipatari Progetto educativo per i bambini anticipatari PREMESSA La questione dell anticipo deve essere affrontata facendo riferimento a discipline quali la psicologia dello sviluppo, la pedagogia e l organizzazione

Dettagli

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi 1 Introduzione Nel contesto attuale tutte le organizzazioni, nello svolgimento della propria attività, dovrebbero tener conto delle esigenze espresse dai differenti interlocutori sociali (stakeholder)

Dettagli

Come avviare una consulenza al ruolo?

Come avviare una consulenza al ruolo? Come avviare una consulenza al ruolo? Alcune riflessioni a cura di Daniela Patruno 1. La settimana scorsa ho visto un film appena uscito: Le coach, del regista di O. Doran, con Richard Berry nel ruolo

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO Settore Giovanile. P sico lo g ia e

FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO Settore Giovanile. P sico lo g ia e FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO Settore Giovanile Anna Fallco P sico lo g ia e B a sk et Presentazione La dottoressa Anna Falco è entrata a far parte dello staff della Squadra Nazionale A maschile nel

Dettagli

Un modello di analisi dei modelli di direzione del personale per le Province e i Comuni del Mezzogiorno.

Un modello di analisi dei modelli di direzione del personale per le Province e i Comuni del Mezzogiorno. Progetto Governance delle Risorse Umane-Modelli Innovativi Attività dirette al rafforzamento degli Uffici addetti alle politiche e alla gestione del personale delle Amministrazioni degli Enti Locali delle

Dettagli

Alessandro Giosi Azione di governo e ruolo della contabilità pubblica nell Italia liberale e corporativa

Alessandro Giosi Azione di governo e ruolo della contabilità pubblica nell Italia liberale e corporativa A13 Alessandro Giosi Azione di governo e ruolo della contabilità pubblica nell Italia liberale e corporativa Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia 1. Indicazioni Nazionali Curricolo (2012): spunti per ripensare la didattica scolastica. 2. Indicazioni

Dettagli

Facoltà di Sociologia Sede di Monza CORSO DI LAUREA IN

Facoltà di Sociologia Sede di Monza CORSO DI LAUREA IN Facoltà di Sociologia Sede di Monza CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE Università degli Studi di Milano Bicocca Facoltà di Sociologia via Bicocca degli Arcimboldi, 8 20126 Milano www.facolta.sociologia.unimib.it

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore. Il progetto in breve

SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore. Il progetto in breve SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore Il progetto in breve Questo percorso formativo si propone di formare 25 persone in modo da aumentarne la capacità

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Progetto Il Miglioramento delle Performance per la Giustizia MPG PON Governance e Azioni di Sistema - 2007/2013 Ob. 1 Asse E Capacità Istituzionale Obiettivo specifico

Dettagli

LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO. Programma di sviluppo continuo dell innovazione

LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO. Programma di sviluppo continuo dell innovazione LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO Programma di sviluppo continuo dell innovazione LA REALTÀ CORRENTE INNOVATION & CHANGE OGGI IL CLIMA GENERALE È CARATTERIZZATO DA CONTINUI

Dettagli

Management Consulting Boutiques e mercati globali

Management Consulting Boutiques e mercati globali Management Consulting Boutiques e mercati globali Antonella Negri Clementi * 1. Un modello distintivo Affiancare l azienda nel momento in cui si trova ad affrontare cambiamenti sostanziali di una o più

Dettagli

prima della gestione.

prima della gestione. 1 Il Business Plan per l impresa alberghiera è uno strumento fondamentale per programmare e controllare la gestione delle attività alberghiere volto ad esplicitare, esaminare e motivare in modo completo

Dettagli

Sessione I - La Professione del Formatore e le metodologie didattiche (4 ore)

Sessione I - La Professione del Formatore e le metodologie didattiche (4 ore) PERCORSO DI ALTA FORMAZIONE: OUTDOOR E TECNICHE TEATRALI: FORMARE OLTRE I CONFINI PREMESSA Negli ultimi tempi si sono sviluppati nuovi metodi didattici che si rifanno spesso agli aspetti di concretezza

Dettagli

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi:

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi: OFFERTA FORMATIVA FINALITÁ EDUCATIVE GENERALI Nel corso dei cinque anni d articolazione dei corsi, l Istituto intende garantire agli studenti una formazione integrata che armonizzi la crescita personale,

Dettagli

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDICE 1 PREMESSA 5 IL PROGETTO RIMOTIVAZIONE 6 PRIMA PARTE IL CONTESTO TEORICO DI RIFERIMENTO 8 CAPITOLO PRIMO I DIVERSI MODELLI

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Formare i formatori al tempo della crisi

Formare i formatori al tempo della crisi Settembre 2013, anno VII N. 8 Formare i formatori al tempo della crisi di Giusi Miccoli 1 La situazione della formazione e confronto con l Europa La crisi economica e finanziaria che da alcuni anni colpisce

Dettagli

Abilità e competenze. Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione

Abilità e competenze. Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione Abilità e competenze Qual è il confine tra abilità e competenza? Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione Conoscenze indicano il risultato dell assimilazione di informazioni (fatti,

Dettagli

CATALOGO FORMATIVO KNOWITA

CATALOGO FORMATIVO KNOWITA Il Catalogo Formativo 2015 di Knowità è composto da incontri pensati per soddisfare le esigenze di figure di responsabilità che necessitano di risposte concrete alle principali e più attuali priorità aziendali.

Dettagli

CATALOGO CORSI ECOLE OTTOBRE 2010

CATALOGO CORSI ECOLE OTTOBRE 2010 CATALOGO CORSI ECOLE OTTOBRE 2010 Corsi a Milano Contatto: Manuela Meletti Tel. 02-58370605 e-mail: formazione@assolombarda.it Percorso base in materia di sicurezza per dirigenti Fornire una panoramica

Dettagli