Indagine di Mercato Golfo di Patti

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1 UNIONE EUROPEA exz ÉÇx f v Ä tçt Consorzio Ripopolamento Ittico Golfo di Patti Indagine di Mercato Golfo di Patti P.O.R. Sicilia Azioni a Sostegno della Pesca dell Acquacoltura Codice attività: A310 Indagine Aggregata sul campo e Conclusioni Committente: Consorzio Golfo di Patti per lo sviluppo del patrimonio ittico Esecuzione : 3T Blue Line S.r.l. 18 Febbraio 2004

2 Premessa Il comprensorio del Consorzio Ripopolamento Ittico Golfo di Patti comprende un area costiera ricca di risorse che si estende lungo la costa da capo Calava e capo Milazzo, dove si sono esercitate nel tempo molteplici professioni di pesca. Le specie ittiche presenti in questo territorio sono prevalentemente: Grandi Pelagici Pesce azzurro Pesce Coda Crostacei Cefalopodi Altri demersiali Altri pelagici Le caratteristiche peculiari dell ambiente marino del comprensorio fanno sì che tutte le specie ittiche catturate in quest area possano vantare un alto livello qualitativo, qualità che ha reso gli ittici provenienti dal Golfo di Patti fra i più pregiati prodotti del Mediterraneo. Nell ultimo decennio però, a causa di un inadeguata politica di pesca praticata in tutto il Mediterraneo, e quindi anche nelle acque del comprensorio, si è assistito ad un progressivo impoverimento delle risorse della zona il quale, unito alla crisi che ha coinvolto le marinerie locali, ha contribuito ad abbassare la valenza produttiva del territorio in senso qualitativo. Solo di recente con l istituzione del Consorzio Golfo di Patti per il Ripopolamento Ittico si sono messe a punto alcune strategie di protezione della fauna locale e di ripopolamento. Pagina 1

3 La costante pressione operata nell ultimo ventennio dalla marineria locale sugli stock di pesca insieme ad uno sviluppo ed alla crescita degli insediamenti abitativi e turistici sull areale in questione ha innescato un progressivo impoverimento delle ponderanti risorse che nel passato rendeva le acque del golfo fra le più ricche e pregiate del mediterraneo. In particolare sono praticamente scomparsi alcune specie (crostacei e cefalopodi) mentre le altre pregiate sottoposte ad un continuo stillicidio di catture sono a rischio di estinzione. Al momento la situazione in fase di stallo in attesa di un riordinamento di tutta la materia, magari col piano delle coste, adeguato a consentire l esercizio proficuo di alcuni mestieri di pesca e nel contempo la salvaguardia della peculiare biodiversità del comprensorio Solo di recente con l istituzione del Consorzio di ripopolamento Golfo Patti si sono messe a punto alcune strategie di protezione della fauna locale e di ripopolamento. In particolare, il Consorzio, che ha fra i compiti istituzionali appunto la salvaguardia delle risorse locali, approfittando dell opportunità dei P.O.R. Pesca Sicilia ha potuto realizzare un progetto di valorizzazione riguardo alla filiera ittica articolato in diverse azioni con l intento di avviare un circolo virtuoso della qualità su tutto il comprensorio. Nell ambito di tali azioni generali, la nostra azienda ha assunto l incarico di sviluppare l area oggetto della promozione occupandosi della pianificazione di azioni di marketing rivolte alla valorizzazione della produzione del comprensorio. Il progetto di marketing e di valorizzazione sarà realizzato attraverso i seguenti stadi: 1. Indagine di mercato 2. Tracciabilità del prodotto Pagina 2

4 Indice Sommario 1 Indagine di mercato : Generalità Percorrenze metodologiche Ambito geografico dell indagine Risorse Esterne Problematiche e limiti del sondaggio Modalità e metodologia Percorrenze analitiche della ricerca Metodologia e percorrenze Analisi situazionale del bacino di riferimento Schede Prodotto delle Specie Minori del Comprensorio Aziende di produzione, condizionamento e commerciali che insistono sul territorio Conclusioni Risultanze complessive dell indagine Indagine di mercato per la rilevazione delle abitudini d acquisto ed i consumi dei prodotti ittici del Golfo di Patti Errore. Il segnalibro non è definito. Analisi dello studio su campo dell indagine di mercato per la rilevazione delle abitudini d acquisto ed i consumi dei prodotti ittici del Golfo di Patti Errore. Il segnalibro non è definito. Indagine su Panel Fisso (Portale 3T Blue Line) --- Errore. Il segnalibro non è definito. Indagine Telefonica Errore. Il segnalibro non è definito. Indagine nel comprensorio di Roma Errore. Il segnalibro non è definito. Indagine nel comprensorio di Palermo----Errore. Il segnalibro non è definito. Indagine nel comprensorio di Milano Errore. Il segnalibro non è definito. Indagine nel comprensorio del Golfo di Patti Errore. Il segnalibro non è definito. Indagine di mercato per la rilevazione dei prodotti ittici minori Pregiati e Dimenticati del Golfo di Patti Analisi dello studio su campo per l indagine di mercato per la rilevazione dei prodotti tipici minori Pregiati e Dimenticati del Golfo di Patti Pagina 3

5 1 INDAGINE DI MERCATO : GENERALITÀ Attraverso tale lavoro abbiamo perseguito l obiettivo di studiare accuratamente le abitudini d acquisto dei consumatori italiani riguardo ad alcune specie ittiche di diverso valore provenienti dal Mediterraneo, con uno specifico riferimento a quelle pescate nel bacino del Consorzio di Patti. Tale studio farà da corollario alla definizione di una strategia di sviluppo e valorizzazione delle risorse del territorio, che si propone di fornire agli addetti ai lavori uno strumento efficace a supporto della filiera ittica. L indagine prende in considerazione sia le risorse ittiche presenti nell area del comprensorio che vengono commercializzate fresche, pescate o allevate, sia quelle che prima subiscono un processo di conservazione. La rilevazione è stata preceduta da un censimento operato sulla marineria locale, e sulle aziende di trasformazione del bacino afferente, per comprenderne le produzioni ittiche più tipiche. Dall analisi delle imprese operanti sul territorio si sono tratte tutte le informazioni relative a: massa delle risorse disponibili, varietà delle risorse, disponibilità distinta per periodo, vendibilità ecc. Nel computo delle risorse disponibili, per le motivazioni meglio esplicitate in la tra parte del presente studio, si è avuto un particolare riguardo delle specie di minor pregio di cattura massiva. Pagina 4

6 1.1 PERCORRENZE METODOLOGICHE L indagine oggetto del presente studio appartiene, dal punto di vista metodologico, ai sondaggi di tipo descrittivo e si pone l obiettivo di conoscere la percentuale di consumatori nazionali che mostrano una rilevante propensione al consumo di prodotti ittici, distinti tra quelli considerati di pregio e quelli non di pregio; inoltre, quando possibile, si vuole verificare la presenza di una eventuale una propensione al consumo correlata alle referenze provenienti dal bacino considerato. Per ottenere le informazioni necessarie si è fatto ricorso a fonti primarie e secondarie d analisi. Le fonti secondarie (interne ed esterne) cioè le informazioni già disponibili alla consultazione sono state rappresentate da: Rapporti di vendita delineati puntualmente da aziende specializzate del settore; Pubblicazioni specialistiche del settore; Fonti istituzionali. I dati secondari hanno fornito il punto di partenza della nostra ricerca, offrendo il vantaggio di una più rapida disponibilità. La consultazione di tali informazioni ci ha permesso di comprendere la necessità di un proseguimento delle indagini attraverso una ricerca più approfondita basata su fonti primarie; tale consultazione ha consentito, inoltre, l individuazione puntuale del metodo di verifica più indicato alle esigenze esplorative. Le fonti primarie utilizzate, cioè le informazioni originali raccolte specificamente allo scopo della ricerca, hanno avuto come strumento principale d analisi il metodo d indagine tipico delle ricerche descrittive ossia il sondaggio, esplicitato attraverso lo strumento del questionario. Il questionario offre una particolare flessibilità nella gestione delle domande da sottoporre agli intervistati e consente, quindi, una maggiore adattabilità delle stesse ai fini dell indagine. Pagina 5

7 La categorie di domande utilizzate sono state quelle di tipo chiuse queste sono state formulate in modo da sottoporre l intervistato ad una situazione-stimolo apparentemente obiettiva. Quasi la totalità delle domande del questionario sono di tipo semplice, cioè formulate in modo da prevedere una singola risposta. Quando necessario si è fatto ricorso a domande filtro e di controllo per precisare o verificare l attendibilità delle risposte ottenute in un primo momento. I questionari cosi predisposti sono stati sottoposti ad un campione totale di 489 individui, attraverso l utilizzo di strumenti diversi come di seguito specificato: Interviste telefoniche n. 80 di cui utilizzati n. 65 random (le domande sono state poste attraverso l assistenza di intervistatore); Inchieste elettroniche sottoposto ad un panel standard (attraverso questionari autocompilati) n. 151 di cui utilizzati n. 100; Interviste individuali svolte alle porte di tre grandi supermercati localizzati sul territorio nazionale n. 258 di cui utilizzati n. 223; Interviste operate attraverso mezzi multimediali agli operatori Ho.re.ca n. 170 di cui utilizzate n. 130 Le modalità sopra descritte hanno permesso di ottenere una serie rilevante di vantaggi nella estrapolazione dei risultati, vantaggi di rilevante utilità per il buon esito dello studio. In particolare la seconda modalità e le altre di tipo multimediale possiedono alcuni pregi non indifferenti ai fini del lavoro. Pagina 6

8 Innanzitutto, permettono di considerare un campione di pertinenza più esteso rispetto alle altre forme di raccolta di dati; in secondo luogo, consentono di far abbassare notevolmente i tempi di risposta del campione dei rispondenti; infine, rendono possibile una presentazione delle domande totalmente standardizzata ove non vi è rischio di distorsioni legate all interazione tra intervistato ed intervistatore. I possibili svantaggi di queste procedure, dovuti in parte a possibili distorsioni legate all assenza dell intervistatore e in parte all impossibilità di controllare le modalità di compilazione dei questionari, sono stati minimizzati completando la ricerca con la modalità dell intervista telefonica che ha potuto garantire una maggiore attendibilità delle informazioni ottenute. Bisogna far presente che l intervista per mezzo di un questionario auto-compilato comprende il rischio di un alto tasso di non risposta ed è da considerarsi non attendibile se la percentuale di contatti che risponde è inferiore al 40-50% degli intervistati. Nel nostro caso la percentuale di ritorno è stata del 65%. Per quanto riguarda l intervista telefonica bisogna rilevare alcuni aspetti caratterizzanti e vantaggiosi rispetto ad altre modalità di ricerca come: La tempestività nella raccolta dei dati; I costi piuttosto bassi d esecuzione. l eliminazione di distorsioni legate alla presenza fisica dell intervistatore nel caso di soggetti restii al contatto fisico; la possibilità per l intervistatore di controllare che l intervistato risponda alle domande seguendo la sequenza prevista; L impressione dell anonimato che porta l intervistato ad una maggiore disponibilità a fornire informazioni riservate. Inoltre, la compresenza di tutti gli intervistatori nel medesimo ambiente (call center) ha facilitato la supervisione del lavoro. Pagina 7

9 Per quanto concerne il terzo strumento utilizzato, cioè le interviste individuali alle porte di tre supermercati, esso si prefigge lo scopo di indagare sull universo di nostro interesse, attraverso interviste condotte direttamente nei luoghi di consumo oggetto dell indagine, in modo da sfruttare eventuali influenze positive legate alla vicinanza con tale ambiente. L intervista tramite mailing list presenta normalmente un notevole grado di dispersione, tuttavia nella fattispecie si tratta di una mailing list ponderata, cioè di un indirizzario ragionato messo a punto dallo scrivente nel corso degli ultimi due anni proprio per rispondere alle esigenze moderne dei sondaggi di marketing. In questo modo, facendo ricorso ad un forum di specialistici del settore gestito direttamente da 3T Blue Line Srl e da Progest Srl (società specializzata nell area marketing), si è messo a punto un campione molto puntuale ed esteso (con una presenza media di mille individui), composto per buona parte da addetti ai lavori ed in particolare da: Buyers (gdo e ho.re.ca), Sellers (aziende della filiera, grossisti, intermediari); Professionisti della ristorazione tradizionale; Professionisti della ristorazione veloce; Professionisti della ristorazione non veloce (slow food); Esperti di gastronomia ( della professione); Esperti di gastronomia (non della professione); Esperti di marketing. Le risposte raccolte tramite questa lista, vengono utilizzate sovente nei focus group e/o nei sondaggi sviluppati da 3T Blue Line o da altre aziende che ne fanno richiesta come quadro di raffronto che assume di volta in volta un peso diverso per la definizione delle indagini (survey) nell area considerata. Nello studio in corso, tale strumento è servito in particolare ad incrementare il livello di conoscenza sulle abitudini di consumo riguardo la parte più complessa del questionario, che fa riferimento alle specie ittiche definite non di pregio. Dunque le modalità di ricerca, condotte congiuntamente, hanno permesso la riduzione al minimo dei margini di errore nella raccolta ed hanno consentito di Pagina 8

10 ottenere un valore di informazioni superiore alla somma dei risultati delle stesse modalità non integrate. 1.2 AMBITO GEOGRAFICO DELL INDAGINE L indagine, è stata attuata sia considerando rilevazioni a carattere nazionale sia facendo riferimento a specifiche realtà locali, tale distinzione ha caratterizzato le diverse modalità d indagine, in particolare ha interessato: A. Le aree geografiche nazionali più rappresentative, per quanto riguarda la indagine alle porte dei supermercati B. L intero territorio nazionale, per quanto riguarda l attività svolta attraverso i mezzi multimediali. Il censimento delle aziende è stato attuato in ambito locale nei limiti prefissati dal comprensorio di riferimento. Pagina 9

11 COORDINAMENTO E CENTRO ORGANIZZATIVO In fase di organizzazione delle risorse si è ritenuto indispensabile costituire un centro progettuale e decisionale unico. In tal modo, è stato possibile correlare in maniera coerente e produttiva non solo le azioni svolte dai partecipanti dello studio ma anche le informazioni provenienti dalle aziende che sono state impegnate a realizzare altre fasi del progetto complessivo del consorzio. Un siffatto metodo ha permesso di eliminare poi le possibili ridondanze riscontrabili nella ricerca e di ottimizzare le risorse in funzione dei risultati attesi. Le attività su campo sono state precedute da incontri operativi attraverso i quali i promotori della ricerca insieme ai manager delle aziende coinvolte hanno potuto determinare ed ottimizzare la definizione delle aree di studio, del lay-out della ricerca, delle logiche d approccio e dei singoli ruoli, della progressione delle azioni e delle sotto-azioni da intraprendere, come qui di seguito sinteticamente indicato: Sintesi delle azioni 1. Processo informativo 2. Ricerca Esplorativa 3. Progressione delle Fasi 4. Scelta delle fonti primarie e secondarie 5. Questionari 6. Raccolta dati 7. Imputazione dati 8. Elaborazione dati 9. Analisi dei dati 10. Definizione dell Output 1.3 RISORSE ESTERNE Pagina 10

12 Allo scopo di ottimizzare le attività di ricerca su campo, si è fatto ricorso a professionalità esterne specializzate in indagini statistiche di settore. Anche in questo caso, ci si è riproposti di non creare ridondanze fra le rilevazioni provenienti dalle varie aree della ricerca e di disporre di dati omogenei. Si sono dunque affidate le attività su campo ad un gruppo di lavoro che disponesse di una struttura organizzativa adeguata a garantire, nelle aree geografiche della ricerca, una buona esecuzione del progetto. 1.4 PROBLEMATICHE E LIMITI DEL SONDAGGIO L attenta analisi operata a monte dell indagine non ha impedito il verificarsi di una serie di imprevisti, derivanti, in buona parte, dai seguenti motivi: A. COINCIDENZE DI DATE L avvio dei lavori d indagine ha coinciso con un periodo di festività; ciò ha rallentato le attività su campo e ostacolato in maniera rilevante la pianificazione degli incontri con i responsabili di settore oggetto delle interviste nonché ha impedito di partecipare ad alcuni eventi fieristici rilevanti per il settore. B. RESISTENZA DEGLI OPERATORI A FORNIRE INFORMAZIONI Nonostante la natura istituzionale dell indagine, un eccessiva riservatezza riscontrata presso gli operatori del settore ittico, che da sempre si mostrano poco disponibili nei confronti degli operatori esterni, ha rappresentato un altro fattore limitativo all attività di rilevazione. Tale atteggiamento si è accentuava in fase di censimento soprattutto allorquando le domande dell intervista entravano nel merito delle tecnologie produttive, ambiti considerati come estremamente critici per le aziende che, proprio sull innovazione tecnologia, fondano le proprie politiche produttive e strategie di mercato. Allo scopo di trovare soluzione a tali difficoltà e di conseguire in maniera efficace gli obiettivi di progetto è stato necessario: Pagina 11

13 A. Ricorrere ad altre risorse esterne non previste in fase di pianificazione delle risorse. 1.5 MODALITÀ E METODOLOGIA L ampiezza dell area di ricerca e la pluralità degli obiettivi qualitativi posti dall indagine hanno reso necessario predisporre di modalità e tecniche di rilevazione atipiche, adeguate a garantire l efficace perseguimento degli obiettivi. In questo senso, la metodologia utilizzata ha inteso privilegiare la qualità dell osservazione e la corretta percezione e definizione delle opportunità che i differenti ambiti di mercato lasciavano intravedere più che un asettico rapporto matematico. A tale scopo è stata necessaria la definizione analitica, ex ante, del progetto di indagine, che è stata effettuata nelle tre fasi: analisi esplorativa, valutazione e predisposizione delle fonti. Si è mostrato utile, inoltre, rendere le percorrenze operative sul campo flessibili, con diversi gradi di autonomia, in modo da consentire specifici adeguamenti alle necessità che parallelamente andavano presentandosi. Nel contempo, è stato necessario l intervento di un coordinatore specializzato ed in grado di apportare, in progressione, le modifiche e gli affinamenti necessari per l ottimizzazione delle rilevazioni. Una simile procedura si rivela estremamente appropriata specialmente durante la ricerca di informazioni nelle aree di mercato nuove e poco esplorate, come nel caso oggetto della presente ricerca, i cui obiettivi miravano a pervenire ad una corretta visione dell evoluzione del fenomeno per lo sviluppo di una formulazione strategica adeguata alle opportunità della filiera. Pagina 12

14 RICERCA ESPLORATIVA L indagine, propriamente detta, per i fini di cui sopra, è stata preceduta e supportata da una ampia e approfondita ricerca qualitativa ed esplorativa operata da esperti del settore ittico allo scopo di focalizzare prioritariamente gli ambiti di azione dei due fattori predominanti del comparto: mercato ed area tecnologica. La ricerca è stata determinante per la definizione di un panel che, pur non corrispondendo ad un modello rigidamente determinato attraverso criteri statistici canonici, si è dimostrato efficace per rappresentare verosimilmente l universo oggetto dello studio. Le interviste ad operatori e osservatori privilegiati (dirigenti dei settori della produzione, del commercio e della distribuzione) hanno consentito di verificare le ipotesi di progetto e di trarre le informazioni indispensabili per l ottimizzazione della ricerca. È stato possibile, in tal modo, ottenere un prodotto fruibile, uno strumento operativo e strategico concretamente a disposizione degli operatori della filiera. CONCLUSIONI In sostanza, la flessibilità del metodo adoperato ha consentito di cogliere le dinamiche interne al segmento e di ampliare adeguatamente la ricerca e la base dati, anche in presenza di fattori non prevedibili. I risultati, pur essendo in linea con le macro tendenze di comparto, hanno evidenziato alcune nuove specificità del settore che saranno utilizzate in fase di strategia per la formulazione dello strumento informativo a guida della filiera. Pagina 13

15 1.6 PERCORRENZE ANALITICHE DELLA RICERCA FONTI DELLA RICERCA La strategia di raccolta e d analisi dei dati è stata di tipo integrato; sviluppata prioritariamente sulle fonti secondarie ed implementata opportunamente da fonti primarie, le quali sono state utilizzate per la definizione puntuale delle aree d analisi in modo coerente con gli obbiettivi che si intendono perseguire. FONTI SECONDARIE Costituite dalle pubblicazioni e dai dati raccolti in momenti e per scopi diversi dalle esigenze specifiche della ricerca, si elencano: Fonti bibliografiche acquisite ed originali; Manuali, monografie e periodici; Fonti governative Annuari statistici economici e scientifici; Annuari di statistiche industriali; Fonti secondarie interne. FONTI PRIMARIE Costituite da: Interviste agli addetti ai lavori ( trasformatori di referenze ittiche); Interviste agli operatori della distribuzione organizzata; Indagini sul campo; Survey attraverso mailing list. Pagina 14

16 1.7 METODOLOGIA E PERCORRENZE PIANIFICAZIONE DELLA RICERCA Le fasi che hanno costituito l avanzamento ed il processo operativo dello studio sono state le seguenti: 1. Definizione puntuale del processo informativo Tale fase, che nella fattispecie è in parte delineata dagli obiettivi medesimi evidenziati nei capitoli precedenti, è stata dedicata all analisi approfondita delle esigenze informative al fine di stabilire una connessione efficace tra il processo decisionale e quello della ricerca. 2. Valutazione e predisposizione degli strumenti: Fase rivolta a: Indicare le fonti secondarie; Individuare i dati disponibili (fonti esterne); Determinare fonti secondarie alternative, qualora quelle disponibili non si mostrassero soddisfacenti o sufficientemente affidabili; Individuare, tramite indagine esplorativa, i campioni oggetto dell indagine presso il settore produttivo, la distribuzione organizzata e le aziende di ricerca. Sviluppare i moduli di raccolta e acquisizione delle informazioni da fonti primarie, in particolare facendo riferimento a: Predisposizione dei questionari; Selezione degli intervistatori; Formazione degli intervistatori. 3. Raccolta dei dati Pagina 15

17 Tale fase è stata attuata sul campo direttamente da personale che collabora con la società designata alla ricerca e/o da personale esterno specializzato. 4. Imputazione dati Trattasi dell attività materiale di trasferimento dati dal supporto cartaceo o magnetico al supporto informatico. 5. Elaborazione dei dati Revisione e codifica dei dati registrati nel riesame dei formulari e nella valutazione della consistenza e della completezza degli elaborati, coerentemente con gli obiettivi della ricerca. 6. Analisi dei dati Estrapolazione dei risultati rilevanti dai dati raccolti supportata da un apposito software, utilizzato per operare differenti elaborazioni in fase d Output. 7. Rapporto ed emissione dei risultati Esposizione e riepilogo dei risultati della ricerca Pagina 16

18 PRESENTAZIONE DEI RISULTATI Per consentire la migliore leggibilità anche ai non addetti ai lavori, la presentazione dei risultati è stata fatta, sia su supporto cartaceo che informatico, in forma semplificata ed avendo cura che le esposizioni rispondano alle esigenze informative della situazione decisionale. Allo stesso scopo di favorire una più veloce comunicazione delle informazioni si è fatto uso di supporti grafici e tavole di report. La struttura di presentazione della ricerca è stata realizzata con il seguente lay-out: Frontespizio; Indice generale; Indice delle tavole (grafici, etc.); Sommario per gli usi decisionali; Obiettivi; Risultati; Conclusioni. Pagina 17

19 ANALISI SINTETICA SITUAZIONALE La filiera ittica: generalità Nel corso degli ultimi anni, importanti cambiamenti hanno coinvolto la filiera dei prodotti del mare. In particolare si è assistito ad un progressivo mutamento nelle abitudini d acquisto del consumatore nazionale ed europeo in conseguenza del fenomeno della mucca pazza ma anche per timori generato dai rumori sugli effetti dell Ogm. Tale scenario, ha spostato i consumi sul versante dei prodotti più salubri ed in specie sui prodotti del mare che fanno della salubrità una connotazione peculiare. La tavola ed i grafici che seguono mostrano tale tendenza di periodo e sottolineano il rapporto fra le variazioni a valore ed a quantità; si rileva, comunque, che in Italia questa tendenza assume una valenza differente anche in contrapposizione ai valori di consumo delle altre nazioni europee. La preferenza dei consumatori nazionali per gli ittici freschi prevale anche sulle referenze condizionate a regime di freddo. Tabella 1 Consumi prodotti ittici periodo Periodo Fresco (quantità in tonnellate) Fresco (valori in ml. di euro) , Pagina 18

20 Tabella 2 Importazione in volume ed in valore dei prodotti ittici nel 2002 Prodotti Prezzo medio Volume (tonnellate) Valore (migliaia di euro) (euro/kg) Var.% Var.% Var.% 2002 Peso% 2002 Peso% /01 02/01 02/01 Pesce Fresco Pesce Congelato Pesce Conservato Totale Pesce Molluschi e Crostacei Prodotti ittici vari Totale Fonte : Elaborazione Ismea su dati Istat Figura Fresco Tonnellate Fresco e Valori Come è possibile notare dalla tavola 3, si assiste ad una andamento altalenante dei consumi nei periodi considerati, ciò nonostante, si nota come le referenze fresche nel loro insieme subiscono una calo minore nei consumi rispetto ai segmenti congelati e surgelati, confermando la tendenza del consumatore italiano a preferire i prodotti freschi riconoscendogli una salubrità superiore agli altri. Pagina 19

21 Tabella 3 Acquisti domestici di pesce in Italia (t) PRODOTTI ITTICI /00 00/99 99/98 98/97 Tutti 100-1,2 1,5 6,8-1,2 Fresco 54,8-1,9 1,8 7,3-4 Congelato sfuso 8,8-0,9-8 -1,2-10,2 Surgelato 12,9-5 6,4 15,8 14,4 Figura Tutti Fresco Congelato sfuso Surgelato /00 00/99 99/98 98/97 Conseguentemente alla crescita della domanda è cresciuto anche il settore distributivo, specialmente della distribuzione organizzata che ha consentito una collocazione degli ittici capillare sul territorio nazionale. Tuttavia l aumento della domanda non ha comportato rilevanti benefici per la filiera nazionale. Se analizziamo la bilancia dell import/export nazionale, infatti, ci si rende conto che rilevanti percentuali della domanda sono state presidiate dall importazione, specialmente nel segmento del fresco e che, mentre i prezzi medi nazionali rimangono pressoché invariati, i prezzi delle importazioni di specie pregiate aumentano in maniera rilevante, anche in presenza di una situazione di recessione come quelle che sta vivendo il nostro paese. Pagina 20

22 In questo segmento, ma non solo, il bacino afferente del consorzio ha notevoli risorse da mettere in gioco come: produzioni ittiche di pregio trattate a regime di freddo produzioni ittiche considerate minori eppure di particolare qualità intrinseca ed estrinseca le quali sono trattate a regime di fresco; produzioni ittiche da acquacoltura condizionate con speciali protocolli di allevamento; produzioni ittiche condizionate con diversi metodi di conservazione (sottosale, olio, secchi, in liquido di coltura). Il mix di queste produzioni è attualmente commercializzato a livello locale attraverso canali distributivi lunghi che includono: Il produttore; Il 1 intermediario commerciale; Il distributore piattaforma commerciale; L utenza intermedia; L utenza finale. Un sistema, questo, che, oltre ad aggiungere costi rilevanti di intermediazioni ed a creare notevoli problematiche riguardo alla logistica della distribuzione fisica delle referenze, disperde il patrimonio di qualità originario insito di questi prodotti. Ciò vale sia per i prodotti considerati di pregio che per quelli meno apprezzati dal punto di vista del valore commerciale, nonché per quelli da acquacoltura e/o conservati. In particolare si rileva che: Per le referenze ittiche definite di pregio, queste produzioni del bacino giungono all utenza finale in maniera indifferenziata e prive di quelle connotazioni di riconoscibilità indispensabili per differenziarle da tutte le altre provenienti da produzioni nazionali ed estere. Conseguentemente anche al livello medio del prezzi relativi a tali prodotti essi si allineano a quelle referenze di valore medio e/o d importazione deprimendo, in Pagina 21

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