Milano. Settore Statistica e S.I.T. Scuole Secondarie di II grado. Anno scolastico Comune di Milano. - Dati di sintesi -

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Milano. Settore Statistica e S.I.T. Scuole Secondarie di II grado. Anno scolastico 2009 2010. Comune di Milano. - Dati di sintesi -"

Transcript

1 Milano Settore Statistica e S.I.T. Scuole Secondarie di II grado Anno scolastico Comune di Milano - Dati di sintesi - A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati: Ugo Rosario Maria David

2 Scuole secondarie di secondo grado Nell anno scolastico 2009/2010 gli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie aperte sul territorio comunale, formano una popolazione di unità, che si mantiene stabile nell ultimo quinquennio (erano nell a.s. 2005/2006). La corrispondente popolazione residente in età scolare (14-18 anni), che esprime la domanda teorica di istruzione, è di molto inferiore e pari a ; la distanza fra utenza potenziale e quella effettiva conferma il carattere di offerta sovraccomunale che ha sempre qualificato il sistema locale di istruzione secondaria superiore. Se l andamento complessivo degli alunni rimane costante, le scelte di studio si modificano in maniera progressiva, con ritmi diversi e seguendo tendenze contrastanti nei vari indirizzi di insegnamento. Negli istituti professionali si sono esauriti gli effetti delle disposizioni normative di innalzamento dell obbligo di permanenza nei percorsi di apprendimento (legge 9/1999; legge 144/1999 art. 68; legge 53/2003), che avevano determinato crescite sostenute nei primi anni del nuovo millennio (+12,5 nell a.s rispetto al ). Negli anni più recenti la consistenza degli studenti si conserva quasi inalterata e oggi rappresenta il 20% circa del totale generale. Negli istituti tecnici non si arresta la lunga tendenza al decremento, che ha avuto inizio nell ultimo decennio del Novecento e che ha causato una perdita complessiva di allievi pari al 16% negli ultimi dieci anni (dall a.s al ). Attualmente i ragazzi inseriti nell istruzione tecnica costituiscono il 28,6% della popolazione studentesca. Il settore in salita è quello degli studi liceali, soprattutto grazie alla forza attrattiva dei licei scientifici, che ogni anno registrano variazioni positive, che hanno comportato una crescita complessiva del 17% nell ultimo decennio (gli iscritti erano nell a.s ; sono nell a.s ). Nell anno in oggetto i frequentanti formano una quota pari al 24,2% del totale generale e si rafforza il ruolo del liceo scientifico considerato dalle famiglie quale segmento formativo di preparazione a ogni tipo di istruzione accademica. Il numero degli adolescenti che intraprendono gli studi classici è costante nel tempo, attestandosi attorno alle unità, corrispondenti all 11% della popolazione dell istruzione superiore. La popolazione dei rinnovati istituti magistrali e di istruzione artistica segue un andamento particolare; nei primi anni del nuovo millennio conosce un ampliamento marcato come effetto dei nuovi ordinamenti di studio, che sono stati ridefiniti in modo sostanziale, prima in forma sperimentale e poi per disposizione di legge. Negli anni più recenti il numero delle iscrizioni resta pressoché invariato e adesso gli studenti magistrali rappresentano il 7,2% e gli allievi delle discipline artistiche il 5,5% del totale complessivo di iscritti. Fig. 1 Trend della popolazione iscritta per indirizzo di studi Professionali Tecnici Licei ex Magistrali Artistici Per cogliere in maniera più puntale le modifiche nelle scelte di studio, al netto degli effetti delle ripetenze, dei passaggi da un ordine di insegnamento a un altro e dei diversi tempi dei programmi di studio (che possono essere di 3 anni per gli istituti professionali), può essere utile prendere in esame le iscrizioni al primo anno di corso. 1

3 Nell anno scolastico 2009/10 l ordine delle preferenze, definito sulla base della popolazione iscritta per tipologia di studio, vede al primo posto il liceo scientifico con il 22,7% del totale neo iscritti; seguono quasi a parità l istituto tecnico industriale con una quota del 13,6%, frequentato in modo prevalente dai maschi, e gli istituti professionali per i servizi amministrativi, commerciali e sociali con il 12,2%, dove le ragazze sono più numerose dei compagni. Al quarto posto appare il liceo classico con il 10,1% dei nuovi ingressi, nel quale la componente femminile è predominante, forse in ragione del rendimento più alto delle ragazze rispetto ai coetanei maschi. Le altre tipologie accolgono numeri più esigui, con la sola eccezione, ma solo per la popolazione femminile, dei riformati istituti magistrati che attirano il 10,9% dei nuovi accessi da parte delle ragazze. In ogni caso, nella lettura dei dati va tenuto presente che sulla ripartizione delle preferenze gioca un ruolo importante l ampiezza dell offerta e la sua capacità di attrazione oltre i confini comunali, che è diversa nei vari ordini di insegnamento. Fig. 2 I primi cinque indirizzi di studio per incidenza di iscritti alla classe prima 25,5 22,5 9 8,1 L.Scientifico IT Industriale IT Comm. Geom. IP Alberghiero 19,7 16,6 13,5 10,9 7,7 L.Scientifico L.Classico Ex Magistrale IT Comm. Geom. Maschi Femmine La popolazione iscritta alle scuole paritarie raggiunge il 17% del totale frequentanti gli istituti secondari superiori. La quota è stabile negli ultimi anni, così come l andamento complessivo degli studenti del secondo ciclo e risulta nettamente superiore al corrispondente valore medio nazionale, uguale al 5,5%. L incidenza dell insegnamento paritario varia in misura consistente nelle diverse aree disciplinari: è più alta nei licei classici e scientifici (circa il 24%), negli istituti tecnici aeronautici (22%) e in quelli commerciali e per geometri (19,5). Nell indirizzo artistico gli allievi degli istituti non statali formano il 16,3% e nell area degli studi pedagogici e delle scienze umane (ex magistrali) sfiorano l 11%. All ultimo posto appaiono gli istituti professionali, dove il ruolo educativo degli organismi privati è quasi inesistente (1,7% sul totale studenti inseriti nei percorsi professionalizzanti). In media gli istituti paritari hanno dimensioni modeste e accolgono 150 alunni per sede; il valore è abbastanza omogeneo nelle differenti aree educative. In confronto il sistema statale è caratterizzato da una densità elevata, corrispondente a 600 ragazzi per istituto e il rapporto varia in modo sensibile per tipologia di insegnamento. La composizione numerica delle classi assume valori differenti se si prendono in esame i singoli anni di corso nei due sistemi di insegnamento. Negli istituti superiori privati l indice di affollamento delle aule è pari a 18 unità nelle classi prime e a 19 nelle classi quinte; all opposto, nelle scuole statali il rapporto alunni per sezione subisce una forte contrazione, passando da 25 nel primo anno di corso a 20 in quello conclusivo del ciclo di studi. Le ragioni dei due opposti andamenti sono attribuibili al fenomeno della dispersione scolastica, che nel sistema statale si manifesta con l interruzione di frequenza e l abbandono degli studi, mentre in quello paritario si rileva attraverso il passaggio o il rientro in situazione di apprendimento con l iscrizione a classi intermedie o di preparazione all esame di Stato. Negli istituti paritari a indirizzo tecnico, magistrale e artistico il rapporto alunni per classe cresce di qualche unità nelle classi terminali rispetto a quelle del primo anno di corso. 2

4 Fig. 3 Popolazione iscritta per indirizzo di insegnamento Scuola statale Scuola paritaria Classico 23,9 Scientifico 23,6 Artistico 16,3 Tecnico 11,5 Magistrale Professionale 1,7 La popolazione con cittadinanza non italiana iscritta alle scuole secondarie di secondo grado è composta di circa unità e rappresenta il 12,6% del totale studenti. Nell arco dell ultimo quinquennio è cresciuta di un punto percentuale ogni anno (formava l 8,8% nell a.s ), distanziandosi molto dall incidenza nazionale, ferma al 4,8%. Gli studenti stranieri frequentano in modo preminente le scuole statali, dove costituiscono il 14,8% e rispetto all ordine degli studi, sono molto più numerosi nell istruzione professionale, con un allievo ogni tre di origine culturale diversa da quella italiana. L aumento progressivo della loro presenza nel secondo ciclo del sistema scolastico, dove la frequenza non è obbligatoria, è significativo del processo di insediamento stabile delle famiglie di provenienza estera e dell esigenza di integrazione sociale attraverso l istruzione dei figli. Di contro, la quasi totalità delle preferenze per la formazione tecnica o di ordine professionale e il numero esiguo di inserimenti nei percorsi liceali, di preparazione agli studi universitari, mettono in evidenza sia progetti formativi di breve durata, finalizzati all acquisizione di competenze utilizzabili subito nella realtà economico produttiva, sia le difficoltà di riuscita nelle discipline scolastiche che presuppongono una buona padronanza della lingua e della cultura italiana. Le comunità più rappresentante sono quella filippina (17,3% sul totale studenti stranieri), peruviana (14,7%), ecuadoregna (13,1%), cinese (6,7%), egiziana (6,5%), che insieme formano più della metà della popolazione di nazionalità non italiana inserita nel secondo ciclo di istruzione. Il livello di partecipazione femminile è pari al 50% e risulta uguale a quella della popolazione complessiva; tuttavia, se viene analizzato in rapporto alla nazionalità, emerge una certa influenza del gruppo etnico o culturale di appartenenza. I dati raccolti mettono in evidenza che la componente femminile è più alta per gli studenti provenienti dai paesi dell est (Ucraina, Romania, Albania) e più bassa per le comunità originarie del Nord Africa e dell America latina (Egitto, Marocco, Perù). Fig. 4 Trend degli studenti stranieri Fig. 5 Ripartizione percentuale degli studenti stranieri per indirizzo di studio 29 8,8 9,6 11,5 12,6 IT Industriale IT Comm. Geom 16,5 15, IP Industriale L. Scientifico IP Alberghiero IT Turismo Altro 9,7 8,8 5,8 5 9,8 3

5 L indicatore del ritardo sui tempi di svolgimento del ciclo di studi è utile per misurare il fenomeno della dispersione scolastica e per valutare il rischio di uscita precoce dal sistema di istruzione. Nell anno scolastico gli studenti che hanno un anno d età in più rispetto a quello corrispondente alla classe di frequenza sono il 20,6%; la quota sale di un punto nelle scuole statali (21,4%), scende di due punti (18,4%) in quelle paritarie. A questo gruppo di ragazzi che hanno conosciuto l insuccesso alla fine di un anno scolastico, si aggiungono i pluriripetenti e coloro che, per ragioni diverse, hanno accumulato più anni di ritardo. In genere questi giovani hanno vissuti formativi accidentati, segnati da passaggi da un indirizzo a un altro, da un tipo di scuola a una diversa, da uscite anticipate seguite da rientri in situazione di apprendimento; essi definiscono una realtà tutt altro che trascurabile, uguale all 11,8% della popolazione iscritta al secondo ciclo di istruzione. La distinzione fra sistema statale e non statale si fa più importante: la percentuale dei ritardi di più anni si eleva a 13,2 nelle sedi statali, si contrae a 5,4 in quelle paritarie. La variabile genere condiziona in maniera sensibile il rendimento scolastico a ogni livello di insegnamento, favorendo la componente femminile rispetto a quella maschile, ma nel gruppo degli studenti con percorsi formativi tortuosi sembra diminuire la sua influenza. Nella popolazione regolare per età le ragazze sono il 72% e i maschi il 63% sui rispettivi totali, con una differenza di dieci punti. Fra coloro che hanno ripetuto una classe durante il percorso scolastico la distanza si riduce a quattro punti, attestandosi le percentuali a 18,5 per le donne e a 22,7 per i compagni maschi. Nel gruppo degli studenti che hanno subito più volte valutazioni finali negative, la differenza per genere diventa meno evidente e lo scostamento fra i due insiemi è inferiore ai precedenti, riducendosi a due punti percentuali; le studentesse maggiori di tre anni rispetto all età scolare solo il 4%; i giovani nelle stesse condizioni formano il 6%. Il fattore che più di ogni altro, fra quelli delineati dalle statistiche raccolte, gioca un ruolo importante sul successo scolastico è l indirizzo di istruzione intrapreso, la cui scelta è strettamente intrecciata alla motivazione all apprendimento, all abitudine allo studio, all ambiente familiare e all estrazione sociale. Gli adolescenti con modesti livelli di preparazione e gli studenti che hanno tentato con insuccesso percorsi più impegnativi in genere si inseriscono nel settore delle discipline professionalizzanti o di ordine tecnico, per abbracciare progetti formativi brevi e per conseguire un titolo di specializzazione utile per la ricerca immediata di un impiego. Nell area professionale e a seguire in quella tecnica, i ritardi sono più numerosi che nelle altre tipologie di studi, ma con alcune particolarità. Riguardo ai frequentanti con un anno in più rispetto all età normale le incidenze sono più alte, ma le differenze con le altre tipologie di insegnamento sono meno marcate, a testimonianza di un problema diffuso di riuscita scolastica nei vari canali dell istruzione secondaria di secondo grado. Le percentuali dei ritardi di un anno sono pari al 28,2% negli istituti professionali, al 26,1 in quelli tecnici, al 21,6% nell indirizzo artistico, al 19,6% negli istituti magistrali, al 14,3 nei licei scientifici e, infine, all 8,7% negli studi classici. Diversamente, gli alunni pluriripetenti o che si sono immessi di nuovo nell area formativa dopo aver abbandonato la frequenza sono concentrati soprattutto in alcune tipologie quali quelle a indirizzo industriale e relative ai servizi (sono uno su 3 negli istituti professionali; uno ogni 5 negli istituti tecnici industriali), mentre sono molto meno numerosi negli altri tipi di scuola. Fig. 6 Studenti in ritardo rispetto all età scolare 30 1 anno 2 anni più anni IP Industr. Albergh. IT Comm. IT Industr. IT Turismo Artistico Magistrali Scientifico Classico 4

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009 Milano Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado Anno scolastico 28 29 Comune di Milano A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati:

Dettagli

Milano. Settore Statistica e S.I.T. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2009 2010.

Milano. Settore Statistica e S.I.T. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2009 2010. Milano Settore Statistica e S.I.T. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado Anno scolastico 2009 2010 Comune di Milano - Dati di sintesi - A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati:

Dettagli

Gli stranieri nella scuola secondaria di II grado della Provincia di Milano

Gli stranieri nella scuola secondaria di II grado della Provincia di Milano Gli stranieri nella scuola secondaria di II grado della Provincia di Milano Un breve estratto, arricchito di dettagli e approfondimenti, dalla ricerca Gli studenti stranieri nel sistema di istruzione secondaria

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

annuario della scuola reggiana a.s. 2014/2015 a cura del Servizio Programmazione Scolastica, Educativa ed Interventi per la Sicurezza Sociale

annuario della scuola reggiana a.s. 2014/2015 a cura del Servizio Programmazione Scolastica, Educativa ed Interventi per la Sicurezza Sociale annuario della scuola reggiana a.s. 2014/2015 a cura del Servizio Programmazione Scolastica, Educativa ed Interventi per la Sicurezza Sociale popolazione scolastica QUADRO RIASSUNTIVO ALUNNI ISCRITTI A.S.

Dettagli

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Quadro statistico: alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali di Vinicio Ongini

Dettagli

PROGETTO DITER. Secondaria di I grado

PROGETTO DITER. Secondaria di I grado Scheda D.I.Ter N. 9/aggiornamento a giugno 2013 Allievi stranieri a scuola in Piemonte. Aggiornamento 2012 La crescita del numero di allievi stranieri in Piemonte è proseguita nell anno scolastico 2011/12

Dettagli

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE L istruzione a Firenze La diffusione dell istruzione tra le varie classi della popolazione non soltanto misura l efficacia del sistema scolastico di un dato sistema sociale, ma fornisce anche una misura

Dettagli

I diplomati e lo studio Anno 2007

I diplomati e lo studio Anno 2007 12 novembre 2009 I diplomati e lo studio Anno 2007 Direzione centrale comunicazione ed editoria Tel. + 39 06 4673 2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. + 39 06 4673 3106 Informazioni e chiarimenti

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

Alunni con cittadinanza non italiana

Alunni con cittadinanza non italiana Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la partecipazione

Dettagli

La scuola a 40 anni da Lettera a una professoressa dei ragazzi di Barbiana di Don Milani

La scuola a 40 anni da Lettera a una professoressa dei ragazzi di Barbiana di Don Milani La scuola a 40 anni da Lettera a una professoressa dei ragazzi di Barbiana di Don Milani Spunto per uno studio comparativo tra la scuola degli anni 60 e quella di oggi A cura dell OSP di Pisa 1 Premessa

Dettagli

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE Le presenze straniere in regione I residenti Secondo i dati Istat, a fine 2010 i residenti stranieri in Lombardia sono 1.064.447,

Dettagli

ASSE IV CAPITALE UMANO

ASSE IV CAPITALE UMANO ASSE IV CAPITALE UMANO 1.PERCORSI FORMATIVI E SERVIZI SUCCESSIVI AL CONSEGUIMENTO DELL OBBLIGO Attività SCOLASTICO FINO A 16 ANNI, RIVOLTI ALL ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA 2. PERCORSI FORMATIVI ANCHE

Dettagli

L università piemontese nel 2014/15

L università piemontese nel 2014/15 5/6 6/7 7/8 8/9 9/1 1/11 11/12 12/13 13/14 14/15 L università piemontese nel 214/15 SISFORM Osservatorio sul sistema formativo piemontese ARTICOLO 2/ 215 (AGOSTO) QUANTI UNIVERSITARI STUDIANO IN PIEMONTE?

Dettagli

QUINTO RAPPORTO ANNUALE

QUINTO RAPPORTO ANNUALE QUINTO RAPPORTO ANNUALE I migranti nel mercato del lavoro in Italia a cura della Direzione Generale dell Immigrazione e delle Politiche di Integrazione 20 15 LE NOVITA DEL QUINTO RAPPORTO ANNUALE 2015.

Dettagli

5. Risultati scolastici nelle scuole statali

5. Risultati scolastici nelle scuole statali 5. Risultati scolastici nelle scuole statali 5.1 Ritardo-parità-anticipo nella scuola secondaria di primo e secondo grado In questo terzo rapporto sulla scuola si è deciso di proseguire l analisi relativa

Dettagli

Tavola 1 Istituti per ripartizione geografica Anno 2005. Nord Est. Tipologia Istituto. 1 1 Accademia Nazionale di Danza

Tavola 1 Istituti per ripartizione geografica Anno 2005. Nord Est. Tipologia Istituto. 1 1 Accademia Nazionale di Danza Numero 1 Si riporta di seguito una sintesi dei dati sul sistema dell Alta Formazione Artistica e Musicale in riferimento all anno accademico 2005/2006. Essa è il risultato dell ultima delle rilevazioni

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità L integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013 (ottobre 2013) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati a ottobre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati

Dettagli

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi Comunicato stampa L identikit e le scelte dei diplomati calabresi I diplomati calabresi si raccontano prima e dopo il diploma. Quest anno la Regione Calabria ha esteso il progetto AlmaDiploma - l associazione

Dettagli

popolazione scolastica, 1.1.2009 per i dati sui residenti)

popolazione scolastica, 1.1.2009 per i dati sui residenti) La scuola ravennate multietnica Responsabile al trattamento dei dati: Dott. Paolo Montanari Incaricato al trattamento dei dati: D.ssa Paola Alessandri Fonte: DWH Scolastico Provincia di Ravenna elaborazione

Dettagli

Inserimento professionale dei diplomati universitari

Inserimento professionale dei diplomati universitari 22 luglio 2003 Inserimento professionale dei diplomati universitari Indagine 2002 Nel corso degli ultimi anni l Istat ha rivisitato e notevolmente ampliato il patrimonio informativo sull istruzione e la

Dettagli

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università 2. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università Nella popolazione indagata si manifesta una sovrarappresentazione dei laureati provenienti da contesti familiari avvantaggiati dal punto

Dettagli

GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA

GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA Nel corso degli anni 90, il numero di permessi di soggiorno per l ingresso in Italia di minori stranieri è aumentato notevolmente. Si calcola infatti che negli ultimi

Dettagli

Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014

Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014 Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014 aprile 2015 Capo Dipartimento Programmazione: Direttore Settore Statistica: Redazione a cura di: Gianluigi Bovini Franco Chiarini Brigitta Guarasci L'uso

Dettagli

A cura di Stefano Suraniti 1 Marco Bodrato 2 Serena Caruso Bavisotto 3 Anna Alessandra Massa 4

A cura di Stefano Suraniti 1 Marco Bodrato 2 Serena Caruso Bavisotto 3 Anna Alessandra Massa 4 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Gli di nelle scuole della provincia di Torino 2013/2014 A cura di Stefano Suraniti 1 Marco Bodrato

Dettagli

Osservatorio sulle Differenze

Osservatorio sulle Differenze Comune di Bologna Assessorato scuola, formazione e Politiche delle differenze Osservatorio sulle Differenze Sintesi della ricerca: L integrazione scolastica delle seconde generazioni di stranieri nelle

Dettagli

I laureati e lo studio

I laureati e lo studio 28 aprile 2006 I laureati e lo studio Inserimento professionale dei laureati Indagine 2004 Informazioni e chiarimenti: Servizio Popolazione, istruzione e cultura Viale Liegi, 13-00198 Roma Paola Ungaro

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

Gli adulti all università

Gli adulti all università 13. Gli adulti all università La riforma universitaria ha allargato soprattutto nei primi anni di applicazione - la presenza degli studenti universitari immatricolati dopo i 19 anni. I laureati immatricolati

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2009-2010 1 2 INDICE Introduzione... 5 Sezione 1 Le scuole... 7 Il sistema scolastico lombardo... 9 1.1 Scuole statali... 9 1.2 Scuole non statali

Dettagli

3L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA

3L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA 3L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE IL PERSONALE GLI ISCRITTI I DIPLOMATI LA CONTRIBUZIONE E IL DIRITTO ALLO STUDIO I NUOVI INGRESSI NEI CORSI SUPERIORI 3 L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE Variabile

Dettagli

Giovani, scuola e crisi in Piemonte. Progetto giovani carla nanni

Giovani, scuola e crisi in Piemonte. Progetto giovani carla nanni Giovani, scuola e crisi in Piemonte Progetto giovani carla nanni I giovani in obbligo di istruzione/formativo Descrizione della partecipazione dei giovani in obbligo di istruzione e formazione prima e

Dettagli

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 Abstract 2 2013 - Rapporto Comunità XXX in Italia Il Rapporto annuale sul Mercato del lavoro degli Immigrati" promosso

Dettagli

Il mercato del credito

Il mercato del credito Il mercato del credito 1 Gli sportelli bancari In riferimento alla distribuzione del numero di istituti bancari per sede amministrativa e del numero di sportelli per localizzazione geografica, i dati statistici

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015. (novembre 2015)

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015. (novembre 2015) L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015 (novembre 2015) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati al 17 settembre 2015. I dati elaborati e qui pubblicati sono

Dettagli

Le imprese a Bologna nel 2013

Le imprese a Bologna nel 2013 Le imprese a Bologna nel 2013 Aprile 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Stefano Venuti e Paola Ventura Le elaborazioni sono

Dettagli

Focus Il passaggio dalla scuola secondaria di secondo grado all Università (Aprile 2013)

Focus Il passaggio dalla scuola secondaria di secondo grado all Università (Aprile 2013) Focus Il passaggio dalla scuola secondaria di secondo grado all Università Diplomati Anno Scolastico 2011/2012 Immatricolati Anno Accademico 2012/2013 (Aprile 2013) La presente pubblicazione fa riferimento

Dettagli

L ISTRUZIONE UNIVERSITARIA NELLA PROVINCIA DI RIMINI

L ISTRUZIONE UNIVERSITARIA NELLA PROVINCIA DI RIMINI L ISTRUZIONE UNIVERSITARIA NELLA PROVINCIA DI RIMINI 1) GLI STUDENTI UNIVERSITARI RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI RIMINI 1 Nell anno accademico 2003/2004 i riminesi iscritti a Corsi di Laurea (vecchio e nuovo

Dettagli

Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. 1) Modalità organizzative

Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. 1) Modalità organizzative Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. ) FORMULARIO C - Scuola primaria Hanno partecipato alla rilevazione 5.944 istituzioni scolastiche tra istituti comprensivi e circoli didattici, per la maggior

Dettagli

I NUMERI DELLE DONNE

I NUMERI DELLE DONNE 1. Scuola secondaria di I grado - Studenti iscritti per genere - Anno scolastico 2008/2009. Provincia di Milano (v.a.) 2. Scuola secondaria di II grado - Studenti iscritti per genere - Anno scolastico

Dettagli

8. Occupazione e forze di lavoro

8. Occupazione e forze di lavoro 8. Occupazione e forze di lavoro Dall Indagine continua sulle forze di lavoro condotta dall Istat risulta che nel 2005 erano occupate, a Roma, 1.086.092 persone, mentre a livello provinciale gli occupati,

Dettagli

LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI AL SISTEMA UNIVERSITARIO ROMANO

LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI AL SISTEMA UNIVERSITARIO ROMANO LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI AL SISTEMA UNIVERSITARIO ROMANO Anno accademico 2013-2014 Indice Gli iscritti alle università romane... 3 L offerta formativa... 7 Gli immatricolati per corso di laurea...

Dettagli

C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I

C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I P O S S I BI L I A partire dall anno scolastico 2010/2011, la scuola secondaria di secondo grado avrà un nuovo assetto.

Dettagli

Tasso di copertura della rilevazione. Numero di scuole che hanno risposto

Tasso di copertura della rilevazione. Numero di scuole che hanno risposto MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva de Biasio S. Croce 1299-30135 VENEZIA Ufficio IV - Ordinamenti scolastici -

Dettagli

Ricerca Uil Scuola. da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70

Ricerca Uil Scuola. da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70 Ricerca Uil Scuola da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70 Non solo bambini Stranieri adulti sui banchi di scuola Una fotografia dell Italia che

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

un percorso virtuoso e coerente?

un percorso virtuoso e coerente? ... eppur si orienta dalla valutazione finale di «terza media» al consiglio orientativo e infine alla scelta effettiva dello studente : un percorso virtuoso e coerente? a cura di: Alberto Falletti - CISEM

Dettagli

L istruzione nel Comune di Udine

L istruzione nel Comune di Udine COMUNE DI UDINE Dipartimento Affari Generali U.Org. Studi e Statistica L istruzione nel Comune di Udine COMUNE DI UDINE U.Org. Studi e Statistica Via B. Stringher, 10-33100 Udine E-mail: statistica@comune.udine.it

Dettagli

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e 1 L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e secondo livello di tutti i 64 atenei aderenti al Consorzio, che rappresentano circa l 80% del complesso dei laureati

Dettagli

Esperienza universitaria dei diplomati dell istruzione tecnica e professionale. Milano, 29 maggio 2013 Davide Cristofori (ALMALAUREA)

Esperienza universitaria dei diplomati dell istruzione tecnica e professionale. Milano, 29 maggio 2013 Davide Cristofori (ALMALAUREA) Esperienza universitaria dei diplomati dell istruzione tecnica e professionale Milano, 29 maggio 2013 Davide Cristofori (ALMALAUREA) Indice Laureati 2012 per tipo di diploma I gruppi disciplinari di laurea

Dettagli

Verso la scuola secondaria di secondo grado. Anno Scolastico 2013 / 2014 F. S. Lucia Rizzo

Verso la scuola secondaria di secondo grado. Anno Scolastico 2013 / 2014 F. S. Lucia Rizzo Verso la scuola secondaria di secondo grado Anno Scolastico 2013 / 2014 F. S. Lucia Rizzo COME PROSEGUIRE GLI STUDI La normativa italiana prevede per tutti i ragazzi/e l obbligo di istruzione per almeno

Dettagli

2. GLI INTERNATIONAL STUDENT A MILANO: QUANTI SONO

2. GLI INTERNATIONAL STUDENT A MILANO: QUANTI SONO CAPITOLO 2 indagine QuAntitAtivA Maria Teresa Morana 1. INTRODUZIONE Gli studenti stranieri che decidono di studiare nel Comune di per un breve o lungo periodo possono scegliere tra i corsi di istruzione

Dettagli

Investimento sull istruzione e formazione dei giovani Articolazione unitaria del sistema libertà di scelta Flessibilità strutturale

Investimento sull istruzione e formazione dei giovani Articolazione unitaria del sistema libertà di scelta Flessibilità strutturale Investimento sull istruzione e formazione dei giovani per favorire la crescita personale, culturale e professionale in linea con le politiche del capitale umano, assicurando loro conoscenze, abilità, capacità

Dettagli

Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria. Percorso di Preparazione agli Studi di Ingegneria

Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria. Percorso di Preparazione agli Studi di Ingegneria 1 Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Percorso di Preparazione agli Studi di Ingegneria Una azione concreta contro l abbandono universitario Prof. Aldo Zenoni Facoltà di Ingegneria

Dettagli

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università 2. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università Nella popolazione dei laureati si manifesta una sovrarappresentazione dei figli delle classi avvantaggiate dal punto di vista socioculturale.

Dettagli

Matricole, fuori corso, laureati:

Matricole, fuori corso, laureati: Matricole, fuori corso, laureati: i numeri dell università Perché la riforma universitaria In Italia ci sono ancora pochi laureati. È quanto sentiamo ripetere spesso quando si discute del livello di istruzione

Dettagli

Sistema Informativo Statistico SISPICAL

Sistema Informativo Statistico SISPICAL REGIONE CALABRIA ASSESSORATO ISTRUZIONE, ALTA FORMAZIONE E RICERCA Sistema Informativo Statistico SISPICAL Analisi dell offerta formativa degli istituti secondari di secondo grado della Regione Calabria

Dettagli

7ISTRUZIONE E FORMAZIONE

7ISTRUZIONE E FORMAZIONE 7ISTRUZIONE E FORMAZIONE Nell anno scolastico 2012/2013 gli studenti iscritti nelle scuole di diverso grado e ordine sono quasi nove milioni, circa 17.500 in meno rispetto al precedente anno. Gli alunni

Dettagli

Sicurezza stradale e nuovi cittadini

Sicurezza stradale e nuovi cittadini Sicurezza stradale e nuovi cittadini Premessa Dall Unità d Italia ad oggi, la presenza straniera nel nostro Paese è profondamente mutata sia nei numeri che nella tipologia. Se, infatti, fino a qualche

Dettagli

1.1 Gli iscritti. Capitolo 1 IL PROFILO DELLA SCUOLA PIEMONTESE. Per informazioni di dettaglio Sezione statistica A

1.1 Gli iscritti. Capitolo 1 IL PROFILO DELLA SCUOLA PIEMONTESE. Per informazioni di dettaglio Sezione statistica A 1 2 3 4 5 il profilo della scuola piemontese Il capitolo propone una lettura d insieme delle caratteristiche strutture, iscritti ed esiti del sistema scolastico piemontese, statale e non statale. Da alcuni

Dettagli

F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE

F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE A fronte di un apparato informativo nazionale in fase di rielaborazione (in particolare per quanto

Dettagli

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione?

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? Il riordino del sistema d istruzione e formazione Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? di Paolo Gallana Marzo 2010 Dove nasce il riordino La fonte normativa d origine è

Dettagli

Allievi di cittadinanza non italiana nelle scuole di ogni ordine e grado nell'anno scolastico 2005-2006

Allievi di cittadinanza non italiana nelle scuole di ogni ordine e grado nell'anno scolastico 2005-2006 Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Allievi di cittadinanza non italiana nelle scuole di ogni ordine e grado nell'anno scolastico 2005-2006 a cura di Silvana Mosca, Lorenzo Capisani, Antonio D

Dettagli

Alunni con cittadinanza non italiana Approfondimenti e analisi

Alunni con cittadinanza non italiana Approfondimenti e analisi Alunni con cittadinanza non italiana Approfondimenti e analisi Quaderni Ismu 1/2013 FONDAZIONE ISMU INIZIATIVE E STUDI SULLA MULTIETNICIT Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione

Dettagli

Quale futuro per i diplomati?

Quale futuro per i diplomati? Quale futuro per i diplomati? A Milano, martedì 11 dicembre 2007, quinto convegno AlmaDiploma. Identikit di quasi settemila ragazzi usciti a luglio dalle scuole superiori Chi sono i diplomati italiani,

Dettagli

AlmaLaurea: i laureati in Giurisprudenza si raccontano. Lo studio e il lavoro, ecco le loro performance. Con il primo identikit dei dottori triennali

AlmaLaurea: i laureati in Giurisprudenza si raccontano. Lo studio e il lavoro, ecco le loro performance. Con il primo identikit dei dottori triennali COMUNICATO STAMPA AlmaLaurea: i laureati in Giurisprudenza si raccontano. Lo studio e il lavoro, ecco le loro performance. Con il primo identikit dei dottori triennali Torino, 13 dicembre 2005 AlmaLaurea

Dettagli

Le politiche regolative regionali in materia di offerta cinematografica

Le politiche regolative regionali in materia di offerta cinematografica Consiglio Regionale della Toscana Settembre 007 Note informative sull attuazione delle politiche regionali n. 8 a cura del Settore Analisi della normazione Le politiche regolative regionali in materia

Dettagli

RAPPORTO SULLA SCUOLA PISTOIESE RILEVAZIONI STATISTICHE SUL SISTEMA SCOLASTICO ATTRAVERSO I DATI DELL OSSERVATORIO SCOLASTICO PROVINCIALE A.S.

RAPPORTO SULLA SCUOLA PISTOIESE RILEVAZIONI STATISTICHE SUL SISTEMA SCOLASTICO ATTRAVERSO I DATI DELL OSSERVATORIO SCOLASTICO PROVINCIALE A.S. RAPPORTO SULLA SCUOLA PISTOIESE RILEVAZIONI STATISTICHE SUL SISTEMA SCOLASTICO ATTRAVERSO I DATI DELL OSSERVATORIO SCOLASTICO PROVINCIALE A.S. 2012/13 Il nuovo Rapporto sulla scuola Pistoiese ultimato

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Verona Indicatori socio-economici -20,6% -0,29% -27,3%

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Verona Indicatori socio-economici -20,6% -0,29% -27,3% Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Marzo 13 VERONA NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 13 1 Provincia di Indicatori socio-economici Figura 1 Negli ultimi dieci anni la popolazione

Dettagli

L internazionalizzazione del sistema economico milanese

L internazionalizzazione del sistema economico milanese L internazionalizzazione del sistema economico milanese Il grado di apertura di un sistema economico locale verso l estero rappresenta uno degli indicatori più convincenti per dimostrare la sua solidità

Dettagli

I giovani maceratesi dopo il conseguimento del diploma: percorsi formativi e di lavoro. 2. L indagine «Un anno dopo»: generalità e primi risultati

I giovani maceratesi dopo il conseguimento del diploma: percorsi formativi e di lavoro. 2. L indagine «Un anno dopo»: generalità e primi risultati Un anno dopo I giovani maceratesi dopo il conseguimento del diploma: percorsi formativi e di lavoro Sergio Pollutri Istat ERM sede per le Marche Macerata, 24 ottobre 2014 Indice 1. Premessa 2. L indagine

Dettagli

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2014 sulla

Dettagli

REPORT REGIONE MARCHE. Istituti Statali di Istruzione Secondaria di Secondo Grado A.S. 2010/2011

REPORT REGIONE MARCHE. Istituti Statali di Istruzione Secondaria di Secondo Grado A.S. 2010/2011 Regione Marche ANAGRAFE REGIONALE DEGLI STUDENTI REPORT REGIONE MARCHE Istituti Statali di Istruzione Secondaria di Secondo Grado A.S. 2010/2011 In collaborazione con: Provincia di Ancona Provincia di

Dettagli

La regolarità negli studi

La regolarità negli studi 6. La regolarità negli studi Dall anno successivo a quello di applicazione della riforma universitaria al il ritardo alla laurea è sceso in media da 2,9 anni a 1,4 e l età alla laurea è passata da 27,9

Dettagli

Le votazioni. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 123

Le votazioni. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 123 7. Le votazioni I fattori che incidono sulla probabilità di ottenere buoni risultati sono gli stessi che agivano nel precedente ordinamento universitario: genere (femminile), elevato grado di istruzione

Dettagli

La borsa di studio in Piemonte:

La borsa di studio in Piemonte: La borsa di studio in Piemonte: l impatto sulle performance accademiche dei beneficiari Federica Laudisa, Laura Maneo Giugno 2012 Le domande dell indagine Quanti studenti mantengono la borsa nel corso

Dettagli

DALLA SCUOLA DELL OBBLIGO ALLE SCELTE POST-DIPLOMA: CONTESTO FAMILIARE, RIUSCITA SCOLASTICA, MOTIVAZIONI

DALLA SCUOLA DELL OBBLIGO ALLE SCELTE POST-DIPLOMA: CONTESTO FAMILIARE, RIUSCITA SCOLASTICA, MOTIVAZIONI DALLA SCUOLA DELL OBBLIGO ALLE SCELTE POST-: CONTESTO FAMILIARE, RIUSCITA SCOLASTICA, MOTIVAZIONI di Serena Cesetti 1. Aspetti introduttivi Questo studio, presentato al 4 Convegno Nazionale AlmaDiploma

Dettagli

Le scuole superiori nel Comune di Civitavecchia: alcuni dati quantitativi

Le scuole superiori nel Comune di Civitavecchia: alcuni dati quantitativi Le scuole superiori nel Comune di Civitavecchia: alcuni dati quantitativi a cura di PAMELA PINTUS SCUOLE SUPERIORI Nell ambito di questo lavoro, l attenzione è stata focalizzata esclusivamente sulle scuole

Dettagli

Per ulteriori approfondimenti si veda l Osservatorio Istruzione 2013, Ires, 2014 (www.sisform.piemonte.it). 2

Per ulteriori approfondimenti si veda l Osservatorio Istruzione 2013, Ires, 2014 (www.sisform.piemonte.it). 2 Capitolo 5.3 Il sistema dell istruzione in Piemonte Numeri della scuola Nel 2012/13 il sistema scolastico e formativo piemontese ha accolto 607mila allievi, circa 3mila in più rispetto all anno precedente

Dettagli

COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014

COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014 Pagina 1 di 5 COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014 No Comments E stato presentato questa mattina al Ministero dell Istruzione il rapporto INVALSI 2014. Complessivamente sono

Dettagli

Il successo degli studenti del liceo Cornaro all Università di Padova nell anno accademico 2010-11

Il successo degli studenti del liceo Cornaro all Università di Padova nell anno accademico 2010-11 Il successo degli studenti del liceo Cornaro all Università di Padova nell anno accademico 2010-11 Materiali per l autovalutazione e la rendicontazione sociale Settembre 2011 Il successo degli studenti

Dettagli

Ordinamenti. Scuola dell Infanzia e primo ciclo Regolamento dpr 89/2009 Leggere da art. 2 a art. 5. Scuola dell infanzia

Ordinamenti. Scuola dell Infanzia e primo ciclo Regolamento dpr 89/2009 Leggere da art. 2 a art. 5. Scuola dell infanzia Ordinamenti Il sistema di istruzione nazionale è interessato ad una fase di riforma degli ordinamenti che interessa tutti gli ordini di scuola e che si realizzerà in un arco di tempo molto ampio. Una prima

Dettagli

Corso di laurea Ingegneria civile (AVERSA)

Corso di laurea Ingegneria civile (AVERSA) Corso di laurea Ingegneria civile (AVERSA) Variabile Variabili relative agli studenti iscritti Valore validato (rilevazione 2) dal nucleo MURST ISTAT A.1 Iscritti da un numero di anni minore o uguale alla

Dettagli

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Dettagli

Esiti esami di maturità e di qualifica

Esiti esami di maturità e di qualifica Esiti esami di maturità e di qualifica Anno scolastico e formativo 2012/2013 Dati forniti dagli Istituti Superiori e dai C.F.P. Provincia di Settore, Istruzione, Lavoro Interventi Sociali, Politiche Giovanili

Dettagli

Chi deve scegliere? Come aiutarli a scegliere? Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado. Scegliamo la meta!

Chi deve scegliere? Come aiutarli a scegliere? Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado. Scegliamo la meta! Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado Orientarsi in un mondo indeterminato vuol dire accettare il carattere paradossale della vita, fare delle scelte, consapevoli del loro

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Luglio 2010 1 Rapporto curato da: G. Coccia gcoccia@lavoro.gov.it B. Rossi brossi@lavoro.gov.it Sul sito http://www.lavoro.gov.it

Dettagli

MORTALITA dal 1971 al 2006 NEL COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO

MORTALITA dal 1971 al 2006 NEL COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO MORTALITA dal 1971 al 26 NEL COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO Fonte dei dati: Registro di Mortalità Regionale toscano [dati presentati il 27 maggio,28] 1 Mortalità generale Andamento temporale 1971-26 I

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Secondaria di Secondaria di II grado

COMUNICATO STAMPA. Secondaria di Secondaria di II grado Bologna, 24 Febbraio 2016 COMUNICATO STAMPA A.S. 2016/17 - ISCRIZIONE ALUNNI AL PRIMO ANNO DELLE SCUOLE STATALI E PARITARIE DI OGNI ORDINE E GRADO. IN REGIONE SONO PERVENUTE OLTRE 112 MILA DOMANDE. IN

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza

Dettagli

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI 2.1 Novità e caratteristiche Il segno distintivo dei licei? Una formazione culturale di base per così dire a banda larga, propedeutica alla continuazione degli studi e

Dettagli

Conferenza stampa congiunta per la fine dell anno scolastico 2014/2015. Bolzano, 13 luglio 2015 Ore 11,00. Sala Stampa di Palazzo Widmann

Conferenza stampa congiunta per la fine dell anno scolastico 2014/2015. Bolzano, 13 luglio 2015 Ore 11,00. Sala Stampa di Palazzo Widmann Landeshauptmannstellvertreter Landesrat für italienische Kultur, Bildung, Wohnungsbau, Grundbuch, Kataster, Genossenschaftswesen und öffentliche Bauten Vicepresidente della Provincia Assessore alla Cultura,

Dettagli

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare,

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare, ITALIA Introduzione La riforma del sistema italiano è stata oggetto di numerose discussioni e polemiche. La legge di riforma dell ordinamento varata nel 2000 è stata successivamente abrogata dal nuovo

Dettagli

Capitolo 1 I dati in sintesi

Capitolo 1 I dati in sintesi Capitolo 1 I dati in sintesi 1.1 - Le sedi Nell anno scolastico 2006/07 gli istituti scolastici coinvolti nell istruzione degli adulti sono stati 1.403. Il presente rapporto è però realizzato utilizzando

Dettagli

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono 13. Turismo Il turismo nel comune di Roma si conferma uno dei principali assi di sviluppo del territorio, costituendo, all interno del sistema economico e sociale, un elemento centrale di crescita, che

Dettagli