INDICAZIONI ED ESERCIZI PER LA PREPARAZIONE ALLA PROVA DI VERIFICA DI SETTEMBRE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)

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1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CHINO CHINI Via Pietro Caiani Borgo San Lorenzo (Fi) Tel Fax Sito Web: PEC Codice meccanografico FIIS02300N - Codice fiscale Corsi diurni e serali Istruzione Professionale: Manutenzione e Assistenza Tecnica, Servizi Socio-Sanitari, Servizi Commerciali, Servizi per l Enogastronomia e l Ospitalità Alberghiera Istruzione Tecnica: Istituto Tecnico per il Turismo INDICAZIONI ED ESERCIZI PER LA PREPARAZIONE ALLA PROVA DI VERIFICA DI SETTEMBRE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) CLASSI SECONDE INDIRIZZO SERVIZI PER L'ENOGASTRONIMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA - Testo consigliato per la preparazione alla prova di verifica: ELEMENTI DI CHIMICA (PAOLO PISTARA') edizione ATLES. Questo testo può essere acquistato anche on-line dal sito: - Dispense messe a disposizione dal docente nel sito della scuola : (N.B. Le dispense comprendono solo una parte del programma svolto, l'altra parte deve essere studiata o sugli appunti presi in classe durante l'anno o nel libro consigliato sopra. Per quanto riguarda la parte di chimica dei glucidi, dovranno essere studiati sugli appunti dati in classe dal docente. La parte riguardante le proteine non farà parte della prova di verifica). Per esercitarsi si possono usare gli esercizi presenti nelle dispense e/o nel libro consigliato, gli esercizi sottostanti sono da considerarsi esercizi specifici per la preparazione della prova di verifica che si svolgerà a settembre (prova strutturata con 20 o 22 domande a risposta multipla, nel caso la prova scritta non sia sufficiente verrà integrata con una prova orale). Gli argomenti svolti durante l'anno, che dovranno quindi essere studiati per la prova di verifica, sono riportati nel programma svolto allegato al presente documento. Borgo San Lorenzo L'insegnante 12/06/2012 Prof. Raffaele Petrucci

2 IPSIA Chino Chini Borgo San Lorenzo PROGRAMMA SVOLTO DOCENTE PETRUCCI RAFFAELE A.S CORSO DI QUALIFICA Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera DISCIPLINA SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) CLASSI Seconde Moduli Mod. Misure e calcoli Mod. Le trasformazioni fisiche della materia. Calcolo della concentrazione delle soluzioni. Mod. Le trasformazioni chimiche della materia Mod. La struttura dell atomo Mod. Gli elettroni nell atomo e la tavola periodica Mod. Il legame chimico Mod. Chimica organica: idrocarburi, glucidi e proteine Argomenti svolti Sistema internazionale di misura, Definizione e unità di misura delle relative grandezze fisiche e chimiche fondamentali, derivate. Classificazione delle grandezze in intensive ed estensive. Calcoli (equivalenze), notazione scientifica. Concetto di temperatura assoluta e fattore di conversione, calcoli per esprimere la temperatura in gradi K. Calcolo della densità e unità di misura. Concetto di materia e dei suoi stati fisici. Differenza tra sostanze pure e miscugli (omogenei ed eterogenei). Concetto di soluzione e di concentrazione di una soluzione. Determinazione della concentrazione di una soluzione in percento in volume, percento in massa e percento massa volume. Passaggi di stato della materia. Calcolo del calore, definizione di calore specifico, unità di misura del calore (J e cal) e fattore di conversione per il passaggio da J a cal e viceversa. Le diverse forme nelle quali può presentarsi la materia e le loro proprietà (volume, forma, densità, pressione esercitata) Definizione di trasformazione fisica e chimica. Elementi molecole, composti e ioni (anioni e cationi) Struttura di una formula chimica. Suddivisione dei vari elementi nella tavola periodica (metalli, non metalli e semimetalli) Struttura dell atomo e particelle che lo costituiscono (protoni, neutroni ed elettroni) Concetto di carica elettrica. Differenza tra massa atomica e massa molecolare e saperle calcolare. Differenza tra numero atomico e numero di massa. Calcoli per determinare dal numero di massa e dal numero atomico il numero dei protoni, neutrone ed elettroni presenti in un atomo neutro o in uno ione. Conoscere il concetto di isotopo. Modello atomico a strati (orbite e livelli energetici principali) Concetto di orbitale atomico, forma spaziale dell orbitale s e p, orientazioni nello spazio) Configurazione elettronica (tramite il grafico energetico dei sottolivelli) Principio di indeterminazione di Heisemberg, numero quantico principale (n), principio di esclusione di Pauling. Interpretazione in linea generale della tavola periodica degli elementi. Onde elettromagnetiche e lunghezza d onda, spettro continuo e spettro a righe. Significato di elettronegatività. Significato generale di legame chimico. Il carbonio quale atomo costituente della chimica organica. I glucidi (gruppi funzionali che differenziano la struttura del glucosio e fruttosio, forma aperta del glucosio e fruttosio, passaggio dalla forma aperta alla forma chiusa del glucosio e del fruttosio specificando quali sono i legami coinvolti, struttura alfa e beta del glucosio e del fruttosio, carbonio anomerico e muta rotazione, formazione dei disaccaridi: saccarosio, maltosio e cellobiosio per formazione del legame glicosidico, formazione del legame alfa e beta glicosidico, relazione tra i disaccaridi maltosio e cellobiosio e polisaccaridi amido e cellulosa). Le proteine (struttura generale delle proteine, gruppo funzionale amminico, legame peptidico)

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10 1)Scrivi usando le formule brute la reazione chimica di fotosintesi indicando il fattore attivante di tale reazione. 2)Quali sono i gruppi funzionali presenti nelle molecole del glucosio e del fruttosio? Scrivi le formule chimiche di tali gruppi funzionali. 3)Scrivi la reazione di formazione dell'α e β glucosio partendo dalla forma aperta sotto riportata, indica inoltre quale è il carbonio anomerico e cosa si intende per mutarotazione. CH 2 OH C OH H H H C C O OH OH H C H C OH 4)Prendendo in considerazione il mannosio e il cellobiosio indicare: a. quale è la differenza tra i legami chimici che formano le due molecole e per quale motivo si formano determinati legami chimici b. a che tipologia di glucidi appartengono c. quali polisaccaridi formano

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