UNITÀ DI APPRENDIMENTO: C era una volta IL MAGO DI OZ

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1 Scuola dell'infanzia "Ad Onore degli Eroi" UNITÀ DI APPRENDIMENTO: C era una volta IL MAGO DI OZ LABORATORIO LINGUISTICO PER I BAMBINI DI CINQUE ANNI Anno Scolastico

2 ANNO SCOLASTICO UNITÀ DI APPRENDIMENTO: C era una volta IL MAGO DI OZ LABORATORIO LINGUISTICO PER I BAMBINI DI CINQUE ANNI ANALISI DELLA SITUAZIONE INIZIALE In una realtà eccessivamente ricca di stimoli eterogenei, nella quale spesso i bambini faticano ad orientarsi in modo coerente, crediamo sia importante che la scuola aiuti i piccoli a far ordine nei pensieri, cercando di evitare caotiche dispersioni che non favoriscono lo sviluppo di positive capacità di attenzione e di concentrazione. Si tratta di un obiettivo importante che può essere raggiunto in molti modi; il linguaggio tuttavia costituisce un mezzo privilegiato anche in vista dei fondamentali apprendimenti da conquistarsi nella scuola primaria. Per saper scrivere occorre prima di tutto saper pensare : sapere, cioè, organizzare in sequenze logiche, in modo fluido e chiaro il proprio pensiero. OBIETTIVI FORMATIVI Sapersi esprimere in modo personale; sviluppare un pensiero logico e creativo. OBIETTIVI SPECIFICI Imparare ad ascoltare storie e racconti; arricchire il proprio lessico con termini nuovi; giocare con le parole; ricostruire un racconto ascoltato, rispettando la successione degli eventi; dialogare con adulti e compagni, giocando con la lingua che si usa; chiedere spiegazioni e confrontare punti di vista diversi; provare il piacere di comunicare attraverso l esplorazione della lingua scritta; acquisire fiducia nelle proprie capacità espressive.

3 SCELTA DEL TEMA Tutta la vita scolastica è caratterizzata da un esposizione quotidiana all ascolto di fiabe, di racconti, alle drammatizzazioni, ai giochi di parole come le canzoncine, le filastrocche, le conte Ogni momento è rivolto alla precisa e corretta pronuncia delle parole, alla spiegazione del significato delle medesime, all attenzione degli aspetti posturali e particolare attenzione viene posta al rispetto del bambino nel suo insieme. Il Progetto Linguistico è stato improntato su attività che consentono di sviluppare gradualmente il semplice gusto di giocare con la lingua: leggendo, ascoltando, fantasticando ed inventando storie, divertendosi con le parole, trovando rime in canzoni e filastrocche. Cantare e recitare insieme delle filastrocche sono attività molto apprezzate; crediamo che l approccio del bambino con questo tipo di testi aiuti a familiarizzare con la struttura sonora della parola, iniziando così quel lavoro di scomposizione e riconoscimento dei suoni che è prezioso nel suo futuro scolastico. ASPETTI ORGANIZZATIVI Persone coinvolte I bambini di cinque anni di due classi, in intersezione; le insegnanti. Spazi Sezione; Salone. Tempi Un incontro a settimana, per un totale di 12 incontri, da Gennaio ad Aprile MATERIALI Fogli A4 e A3; cartoncini, forbici, colla vinavil; lana; colori a tempera, acquerelli; colori a matita, pennarelli; acqua, sapone,

4 cannucce; ciotole; palline; buste grandi. SITUAZIONE DI PARTENZA I bambini si recano in salone dove trovano un personaggio accanto a Dorothy, il Leone Fifone, con un messaggio per loro. Il Leone spiega a Dorothy che è alla ricerca del coraggio e così, assieme ad altri personaggi che conosceranno durante il loro viaggio, continua l avventura di questa bambina e del suo cagnolino Toto. Il messaggio finisce con l invito a tutti i bambini, da parte del Leone, a partecipare al loro viaggio per aiutarli a superare alcune prove, alla scoperta del codice scritto, suscitando interesse e curiosità per il mondo dei libri. ATTIVITÀ Riprendiamo la storia di Dorothy (libro Giocastorie Il mago di Oz ) leggendola ai bambini. Poi chiediamo ai bambini, a turno di rielaborarla verbalmente, in modo da ricostruire tutte le sequenze degli avvenimenti. Proponiamo loro alcune sequenze della storia (allegato n.1), che devono colorare, ritagliare e incollare nel giusto ordine. Affrontiamo il tema del ciclone, proponendo una poesia sul vento (allegato n.2). Ricreiamo il soffio del vento utilizzando il nostro corpo attraverso alcuni giochi: riproduciamo il rumore del vento con la voce, soffiamo cercando di spostare una pallina da un lato all altro del tavolo; soffiamo sulle nostre mani prima piano e poi più forte per renderci conto di come possiamo modulare il soffio e quindi anche la nostra voce. Prepariamo delle ciotole con acqua e sapone e, con l aiuto di una cannuccia, facciamo tante bolle. Creiamo un ventaglio dandogli la forma di un ciclone, utilizzando un cartoncino tondo, colori vari, lana, colla vinavil e un bastoncino per sostenere il ventaglio. Raccontiamo ai bambini la filastrocca del racconto del Mago di Oz che riguarda il Leone fifone (pag. 14 del libro). Scegliamo alcune parole della filastrocca, ripetiamole correttamente e dividiamole in sillabe. Disegniamo tante palline quante sono le sillabe che compongono la parola e, accanto, disegniamo quello che rappresenta la parola (allegato n.3). Riprendiamo la storia (libro Giocastorie Il mago di Oz ). Scegliamo assieme ai bambini alcune parole della storia. Lavoriamo sulla corretta pronuncia delle parole, sulla sillabazione, sul riconoscimento del primo fonema. Confrontiamo la lunghezza delle parole, contiamo le lettere che le compongono, osserviamo le

5 somiglianze o le differenze grafiche: il grafema iniziale, quello finale, le lettere uguali lasciamo che siano loro ad effettuare osservazioni ed ipotesi. Prepariamo due grandi buste da appendere in classe, una per le parole che conosciamo e l altra per le parole difficili che non conosciamo. Troviamo all interno della storia le parole di cui conosciamo il significato e le mettiamo nella busta delle parole semplici. Individuiamo poi le parole che non conosciamo e, aiutandoci con un vocabolario, conosciamo il loro significato e mettiamole all interno della busta delle parole difficili. Nel periodo di Carnevale proponiamo ai bambini una filastrocca (allegato n.4). Individuiamo le parole amiche, ossia che finiscono allo stesso modo, introducendo così il concetto di rime. Proponiamo la storia del Signor Aquilone (allegato n.5). Facciamo notare ai bambini come il personaggio della storia viva un avventura simile a quella di Dorothy e del cagnolino Toto. Chiediamo ai bambini di inventare un nuovo finale, di raccontarlo ai compagni e poi di rappresentarlo graficamente. Leggiamo ai bambini la filastrocca della storia I doni del mago e notiamo assieme ai bambini che mancano alcune parole. Chiediamo ai bambini quali parole mancano formando così le rime della filastrocca. Scriviamo le rime mancanti su dei grandi fogli per ricordarle. Insegniamo ai bambini la filastrocca del Leone fifone (allegato n.6), che imparano in vista della Festa dei Diplomi. I bambini possono giocare con il ritornello della storia andando alla ricerca di altre parole con lo stesso suono finale. Presentiamo ai bambini delle schede di pregrafismo che rappresentano personaggi e ambienti della storia del Mago di Oz (allegato n.7). Facciamo colorare ad ognuno la propria medaglia del coraggio (allegato n.8). COMPETENZE DEL BAMBINO AREA DOMINANTE I discorsi e le parole Il bambino: Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche; cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.

6 Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività. Ragiona sulla lingua; si misura con la creatività e la fantasia: Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura. AREE TRASVERSALI Il sé e l altro Il bambino: Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Il corpo e il movimento Il bambino: Vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo. Interpreta i messaggi provenienti dal proprio corpo e da quello altrui, prova piacere nel movimento, sperimenta e applica vari modi per esprimersi con esso. Immagini, suoni e colori Il bambino: Comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e le esprime attraverso diverse forme di rappresentazione. Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative per comunicare. VERIFICA Osservazione del bambino nei momenti più significativi dell intervento educativo; rielaborazioni scritte e verbali, individuali e di gruppo; griglia di osservazione per registrare l interesse, la partecipazione e la comprensione del bambino alle attività proposte RUOLO DELL INSEGNANTE Organizzare ambienti di apprendimento/contesti che favoriscano situazioni comunicative; predisporre i materiali necessari;

7 scandire le attività predisponendo situazioni di ascolto; accogliere le capacità dei bambini e le valorizza; favorire lo scambio e il confronto tra pari sia in situazioni spontanee che connesse alla costruzione della conoscenza (conversazioni in grande e piccolo gruppo, circletime, problem solving,.); si pone come punto di riferimento affettivo; osservare sistematicamente i bambini per valutare le loro esigenze e riequilibrare via via le proposte educative in base alle loro risposte; predisporre modifiche e integrazioni per i bambini diversamente abili. INTEGRAZIONE PER BAMBINI DIVERSAMENTE ABILI Per promuovere un adeguata personalizzazione prevediamo che l adulto con cui il bambino si rapporta: supporti verbalmente ed emotivamente il bambino con difficoltà di comunicazione verbale; faciliti la comprensione di una consegna o di un contenuto attraverso l utilizzo di immagini. DOCUMENTAZIONE PER LA SCUOLA E LA FAMIGLIA Per il bambino: foto della sezione; cartelloni; rielaborazioni verbali; schede, disegni; pitture. Per la scuola e la famiglia: cartelloni e schede vari; foto per i quaderni personali e per il giornalino della scuola. Per la comunità: articolo per il giornalino della parrocchia.

8 LABORATORIO FONOLOGICO CON I BAMBINI DI 5-6 ANNI Nome: Periodo: E autonomo Presta attenzione e attiva le capacità di ascolto Comprende la consegna data Partecipa attivamente all attività proposta Osserva le regole di comportamento Ripete e produce correttamente versi,suoni e rumori Individua il fonema iniziale Sa dividere in sillabe Sa individuare la sillaba iniziale Sa individuare la sillaba finale Crea delle rime con le parole date Livello di motricità fine raggiunto Prensione della matita È lateralizzato a Destra Sinistra Non ancora Ha una buona padronanza della lingua italiana Ha arricchito il proprio lessico Rimane concentrato per i tempi previsti Porta a termine l attività nei tempi dati Firma dell insegnante

9 MESSAGGIO INIZIALE Buongiorno cari amici Sono il leone fifone. Sapete cosa vuol dire fifone? Vuol dire che sono un leone che ha paura di tante cose. E io, che dovrei essere il re della foresta, sono invece molto pauroso. Ho paura di un cagnolino, di un topino e anche di un moscerino Vi ricordate? Vorrei tanto essere più coraggioso, così sono arrivato quì da voi per chiedervi un aiuto a superare le mie paure. Ma raccontatemi un po : voi avete paura di qualcosa? Vi siete mai spaventati tanto da voler correre subito tra le braccia della vostra mamma? Forse si, vero? Allora ho un idea; che ne dite se lavoriamo assieme per vincere le paure che ci bloccano e non ci fanno fare tante cose belle e nuove? Dai! Partiamo insieme alla scoperta di un nuovo laboratorio: il laboratorio linguistico, nel quale conosceremo tante parole sconosciute e scopriremo tante cose nuove e ricordatevi che l unione fa la forza!! A presto Il Leone Fifone

10 ALLEGATO N.2 Vento stregato, vento fatato, bocca che soffi con tutto il tuo fiato. Vento ventaccio, vento ventaglio, lama affilata che quasi mi taglio. Vento smarrito, vento impazzito, cupo ululato di vento impaurito. Vento arrogante, vento potente, braccio che tiri impaziente. Ecco, mi hai preso: tirami su, ma dopo, ti prego, rimettimi giù! ALLEGATO N.4 Su giriamo mascherine siamo tutte assai carine, abbiam voglia di scherzare e gli amici rallegrare. Diamo spazio all allegria la tristezza vola via. Or facciamo un girotondo per unire tutto il mondo, con la nostra compagnia la più lieta che ci sia. ALLEGATO N. 6 IL LEONE FIFONE Un passo, un rumore e subito tremi, di certo non sembri un gran leone. Chissà se dal mago i tuoi tanti problemi, trovando coraggio avran soluzione!

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