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1 Newsletter Ce.r.i.p.a.Onlus marzo Newsletter n 3 Aprile 2011 Sommario Si ricomincia! Finalmente, dopo un lungo periodo, ritorniamo alla nostra newsletter. I motivi di tale silenzio, purtroppo, sono stati legati alla perdita della nostra cara Fernanda, che ha creato in tutti noi non poco disagio. Fernanda, o per meglio dire, la prof.ssa Cerignoli, era un punto più che fermo del dipartimento di Scienze Infermieristiche del Ceripa Onlus. La sua passione e soprattutto l interesse per il mondo sanitario erano infaticabili rispetto, in particolare, alla questione del linguaggio univoco fatto di professionalità ed empatia che permettesse il dialogo fra medici e pazienti e, nondimeno, fra gli operatori stessi. Fernanda è scomparsa in un brutto incidente in Africa, dove era andata per conoscere il posto dove i tramonti sono unici e lì, diceva lei, dove è nato l uomo. La passione per la conoscenza delle genti e dei luoghi era per lei una ragione di vita. Ha girato molte parti del pianeta, per piacere e per lavoro, ma non ha lesinato la sua disponibilità umana e professionale nei viaggi in Guatemala dove offriva la sua esperienza attraverso progetti sanitari di stampo umanitario. La sua morte, come dicevamo, ha indotto il direttivo ad un lungo adattamento alla sua perdita che naturalmente non potrà essere elaborata se non attraverso la canalizzazione ad un lavoro più attento e preciso, per ricordarne la memoria. Nonostante questo periodo difficile e con la morte nel cuore, ci siamo, tuttavia, sforzati di continuare la nostra opera di cultura sanitaria e di attività formative. L organizzazione del convegno: La Mente nella Mente Sos-Tenere il Benessere Psicosociale ne è l espressione più complessa. Il convegno, infatti, riunisce varie figure professionali come: psicologi, psicoterapeuti, infermieri, medici, sociologi ed educatori che si interrogheranno sul tema del benessere psicosociale e cercheranno di fornire strumenti utili soprattutto al processo della prevenzione dei disagi che lo ostacolano. Si ricomincia! Rosario Di Sauro Per Te Fernanda Poesia Ciao Fernanda Ce.R.I.P.A.Onlus Processi relazionali ed istituzioni sanitarie A cura di Irene Mastrantoni Benessere Bio-psico-sociale quali strade percorrere per raggiungerlo? Irene Mastrantoni Counselling Psicodinamico Donata Cavallo L Angolo della poesia: In attesa Francesca Marchegiani Un occasione da non perdere! Staff Ce.r.i.p.a.Onlus

2 2 In particolare, tra gli altri, l intervento del Prof. Rosario Di Sauro, presidente del Ce.R.I.P.A.Onlus, riguarderà La mente nella mente: implicazioni teoriche cliniche della funzione riflessiva ; il Prof. Marco Chiesa dicuterà su L effetto dei comportamenti auto lesivi e dei traumi precoci sulla efficacia del trattamento e sulla funzione riflessiva del paziente borderline. Psicoterapia psicoanalitica e mentalizzazione sarà invece l intervento del Prof. Angelo Pennella. Il benessere psicosociale e soprattutto la prevenzione del benessere, quindi, deve essere, secondo noi, il filo conduttore del raccordo fra professionalità diverse ma unite in questa battaglia contro il disagio: dei singoli, delle famiglie, dei bambini, degli anziani ecc. La terza giornata del convegno confluirà con l assemblea annuale dell associazione, che raccoglierà le iniziative dei vari dipartimenti e soprattutto il programma scientifico del prossimo anno, o meglio delle varie iniziative scientifiche che si andranno ad aggiungere ai corsi di Counselling e Psicodiagnosi ed ai vari seminari che si sono svolti l anno passato. Ma il Ce.R.I.P.A. Onlus non si ferma a queste attività e coerentemente con lo statuto, che invita l associazione a stipulare accordi con altre associazioni ed Enti, ha siglato un protocollo di intesa con l Associazione Medica Terracinese e con l Associazione Lilith. Un terzo patto di intesa con un importantissima Istituzione si sta siglando ma per scaramanzia non diciamo nulla per il momento, anche perché questo porterà il Ceripa alla strutturazione di interessanti iniziative che vi comunicheremo per tempo. La lettura di alcuni articoli in questa newsletter vuole essere in un qualche modo una minima presentazione dei temi che affronteremo al convegno e speriamo che il lavoro che ci stiamo apprestando a svolgere sia positivo e di auspicio per tutti. Per Te Fernanda Cammino silente il tuo Aghi di ghiaccio hanno infranto il tuo orgoglio femmineo pietre roventi disciolto la tua dolcezza Cammino silente il tuo Fiamma ardente la vita ti da distoglie lo squarcio profondo antico lontano ferita inguaribile lacerante Cammino silente il tuo Vita nuova su te luce soffusa inebriante dolcezza infinita si spande a tratti spezzata ricordi lontani di fragore di mare Cammino silente il tuo rumore infinito di gioia di vivere calore rovente di profumo d'amore. Rosario Di Sauro

3 3 CIAO FERNANDA Con questa Newsletter tutta l equipe del Ce.R.I.P.A. Onlus vuole rendere omaggio a una nostra cara amica e collega Fernanda Cerignoli. Il suo pensiero unito alle emozioni e alle esperienze vissute insieme ci accompagneranno sempre e con passione in tutti i nostri progetti e le nostre iniziative che di lei porteranno il segno e anche per lei continueranno a vivere. Riportiamo in questo stralcio scritto da Fernanda alcune note che lei stessa aveva formulato per il Dipartimento di Scienze Infermieristiche. Tale scritto indica l impegno e soprattutto la volontà di Fernanda di costituire un processo di lavoro interdisciplinare teso alla costruzione di un progetto della salute attraverso il tema della comunicazione. In una società in cui la soddisfazione del clientepaziente nell Amministrazione Sanitaria diviene l obiettivo principale degli interventi, alcuni aspetti sembrano venire trascurati seppure siano di fondamentale importanza per un assistenza sempre più efficace ed adeguata. Tali possono essere, ad esempio, il vissuto emotivo dei tanti operatori, infermieri, medici, tecnici e di tutte quelle figure che partecipano al processo di assistenza diagnosi e cura; la complessità delle strutture sanitarie in cui si trovano ad operare e la gestione del necessario lavoro in equipe che risulta comunque fondamentale per la buona riuscita degli interventi sanitari. L ambito infermieristico, infatti, abbraccia una moltitudine di problematiche legate alle diverse patologie, ai diversi pazienti, che anche se affetti dalla stessa malattia sono ognuno un pianeta a se stante, motivazione che rende difficile la gestione del lavoro degli operatori della Salute. Il Dipartimento delle Scienze Infermieristiche del Ce.R.I.P.A. Onlus sottolinea queste tematiche proprio sul piano pratico e soprattutto psicologico. E composto da un team di psicologi esperti di problematiche sanitarie e infermieri laureati e specializzati in diversi ambiti, che insieme si prefiggono l obiettivo di Supportare il personale operante nell ambito sanitario attraverso attività di Sostegno, Accoglienza e Formazione degli operatori sanitari. Inoltre, vengono effettuate a tale proposito indagini, ricerche e studi con l obiettivo di approfondire e migliorare la gestione del vissuto emotivo degli operatori della Salute. In tal modo il Ce.R.I..P.A.Onlus si propone di produrre e fornire agli operatori sanitari gli strumenti idonei e il giusto metodo per gestire al meglio le proprie risorse psicofisiche al fine di fornire un assistenza di qualità traendone beneficio e gratificazione. Fernanda Cerignoli Coordinatrice del Dip. Scienze Infermieristiche del Ce.R.I..P.A.Onlus. Processi Relazionali e Istituzioni Sanitarie un omaggio alla nostra Fernanda! Fernanda Cerignoli si era laureata Dott. Magistrale in Scienze Infermieristiche presso l Università Tor Vergata di Roma ed in seguito è diventata Professore a contratto presso la facoltà di Medicina dello stesso Ateneo nella Specializzazione in Ortopedia, oltre ad insegnare presso i corsi triennali di Scienze Infermieristiche di Caserta e Tirana in Albania. Nel suo lavoro si è particolarmente interessata agli aspetti comunicativi e relazionali tra malato/paziente/cliente e personale sanitario. Processi Relazionali e Istituzioni Sanitarie è proprio il titolo di un suo scritto in cui l autrice volge l attenzione alle attività d Informazione e Comunicazione e soprattutto alla notevole rilevanza che queste devono poter assumere anche all interno delle istituzioni sanitarie. Fernanda Si chiede: Come sia possibile gestire nella maniera più a- deguata possibile le svariate cause che, soprattutto in contesti sanitari, provocano cattiva comunicazione?con quali strumenti e tecniche la comunicazione reciproca tra medici, infermieri, pazienti e parenti dei pazienti può divenire ottimale? Sottolineando come gli interessi finalizzati all analisi di queste problematiche siano abbastanza limitati o assenti, Fernanda denota invece la necessità e l importanza di occuparsi degli a- spetti comunicativi e relazionali. Infatti proprio in un ambito come in quello sanitario, in cui il fine ultimo dovrebbe essere quello di erogare un servizio alla persona attraverso la cura del paziente, i fattori legati alla comunicazione molto spesso risultano un elemento trascurato dai singoli operatori e perfino dalla componente organizzativa. In tal senso sembra che tali aspetti non influiscano sulla qualità globale dell assistenza e invece, facendo riferimento a studi recenti, l autrice evi-

4 denzia come siano proprio gli aspetti legati alla comunicazione, quali i flussi informativi, il clima di collaborazione e di comunicazione efficaci, a fare la differenza e ad influenzare positivamente la qualità dell assistenza percepita dai cittadini. Inoltre, afferma come sia molto importante che gli operatori del settore medico/sanitario acquisiscano strumenti e metodi per attuare una buona comunicazione tra di loro e nei confronti dello stesso utente/paziente, soprattutto in un contesto in cui ad essere al centro del processo comunicativo sono esseri umani che si trovano in particolari condizioni di ansia, timore e disorientamento. Alla base di un assistenza in cui un utente/paziente possa sentirsi soddisfatto c è, infatti, un adeguato scambio di informazioni. Effettivamente non è possibile pensare che le informazioni che gli operatori si scambiano tra di loro possano giungere al paziente chiari ed esaustivi se già in partenza risultano pieni di incomprensioni e fraintendimenti. Facendo poi riferimento agli assiomi della comunicazione di Watzlawick (1967), Fernanda evidenzia come la comunicazione "malata" è caratterizzata da una costante lotta per definire la relazione, mentre l aspetto di contenuto passa in secondo piano. E per tali motivi che negli ultimi anni si parla di Comunicazione Sanitaria (accanto ad altre discipline come Psicologia della Salute e Sociologia Medica) riferendosi ad argomenti che riguardano la Salute in ambiti specifici in cui le relazioni avvengono tra soggetti diversi per ruolo, cultura e conoscenze. In questi ambiti, inoltre, la relazione tra operatore sanitario e paziente è sempre molto complessa e strutturata dalla patologia più o meno grave del paziente stesso. In tali condizioni, Fernanda definisce sostanzialmente tre attori che partecipano e influiscono in modo determinante in questo tipo di relazioni: - I soggetti coinvolti (tutti quelli che partecipano al processo di cura, assistenza e diagnosi) - Il contesto (luoghi e spazi in cui avvengono i processi comunicativi come in reparto, ambulatorio o semplicemente in corridoio) - Le transazioni (scambi bidirezionali, dinamici e interattivi, tra i soggetti partecipanti, che possono essere verbali e non verbali e in cui sono coinvolti ogni volta specifiche parti della struttura di personalità di ciascuno e che, proprio per tali motivi, si trovano ad interagire in maniera più o meno efficace). Fernanda afferma che agire su tali transizioni, identificandole, analizzandole e modificandole, può essere un sistema adeguato per apportare dei cambiamenti nei processi comunicativi e conseguentemente nei rapporti interpersonali. L autrice individua inoltre alcuni elementi che si rivelano essenziali per la comunicazione in ambito sanitario e che favoriscono e aiutano la relazione: Empatia, Fiducia, Apertura, Conferma e Riconoscimento. Spesso però le condizioni di lavoro e il clima in cui gli operatori della Salute sono costretti a lavorare influiscono sui meccanismi relazionali in maniera negativa con il rischio di generare conflitti e demotivazioni professionali, nonché una scarsa qualità del servizio alla persona. Per concludere (invitandovi a leggere il documento originale nella sezione Pubblicazioni del nostro sito Fernanda ricorda ancora come la questione della comunicazione sia molto complessa e caratterizzata da molteplici aspetti (transazioni, empatia, strutture di personalità, etc.) che si intrecciano e danno origine a relazioni umane/professionali significative tanto profonde quanto problematiche. Per risolvere tali questioni per l Autrice diviene indispensabile rivedere i rapporti tra le figure coinvolte e fornire loro gli strumenti e le metodologie adeguate, come per esempio: 1. Educando il paziente ad un nuovo approccio con i professionisti della salute. 2. Rendendo dotto l infermiere delle nuove tematiche mediante la formazione continua, e fornirgli strumenti di lavoro idonei. 3. Formando il medico in merito ad argomenti inerenti le attuali problematiche. 4. Definendo nuovi protocolli che considerino il problema e creino le condizioni per risolverlo. Dedicarsi agli aspetti comunicativi e relazionali sembra, per tali motivi, un aspetto imprescindibile per fornire un adeguato ed efficace servizio alla persona in termini di cura e assistenza all utente/paziente. A cura di Irene Mastrantoni

5 5 Benessere Bio-psico-sociale quali strade percorrere per raggiungerlo? Oggigiorno sembra ormai abbastanza chiaro quale sia la meta da raggiungere e da dover impostare nel Navigatore della nostra esistenza. Destinazione: Il Benessere Bio-Psico-Sociale! Riferendoci ad un tradizionale, ma molto diretto, modo di dire, si potrebbe usare l espressione più colorita basta la salute!, usata ancora da molti, per evidenziare quale sia davvero una delle cose più importanti nella vita di ognuno. L OMS, infatti, ha più volte ribadito come la Salute deve necessariamente essere intesa come Benessere Bio-Psico-Sociale e non come semplice assenza di malattia. Ma siamo altrettanto certi di quale siano le strade da percorrere e quando iniziare il viaggio? Certo è che il Benessere, in tal modo inteso, si rivolge alla persona nella sua interezza e deve poter trovare espressione in ogni momento del ciclo di vita. Ciascun individuo, ad ogni età, infatti, deve poter essere messo nelle condizioni di esercitare il diritto alla Salute e al Benessere della propria persona. Disagi e malesseri, seppur di diversa natura, intensità e forma, sono presenti ad ogni età e possono dipendere in diversa misura dalla vittima, o meglio, dal soggetto che ne fa diretta esperienza. Tenute presenti tali considerazioni, viene da chiedersi quando e come poter intervenire soprattutto con le persone più indifese come bambini e adolescenti. Come aiutarli e cercare di fornire loro strumenti che siano il più possibile adeguati per affrontare quelle difficoltà che al giorno d oggi sembrano sempre più frequenti? Segue

6 6 Segue Abbandonati i programmi degli anni 70 che, seppur basati su un informazione attenta e particolareggiata, non si rivelarono efficaci e adeguati agli obiettivi di prevenzione previsti, l OMS decide di cambiare strategia nel decennio successivo e di basare i metodi preventivi sull Istruzione e sulla Formazione. Quest ultime, infatti, rappresentano le vie da percorrere per poter fornire ed equipaggiare, fin dall infanzia, il singolo individuo di quelle conoscenze, abilità e competenze atte a permettergli di affrontare e risolvere i vari problemi della vita quotidiana. In riferimento ai soggetti in età evolutiva l OMS ha definito un nucleo fondamentale di skills che deve rappresentare il fulcro di ogni programma di prevenzione mirato alla promozione del Benessere dei Bambini e degli Adolescenti, indipendentemente dal contesto. Le Skills for Life o Life Skills, rappresentano tutte quelle abilità personali e relazionali utili per gestire positivamente i rapporti tra il singolo e gli altri soggetti. Si tratta di competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le varie situazioni; di rapportarsi con autostima a se stessi, con fiducia agli altri e alla più ampia comunità (dalla famiglia, alla scuola, al gruppo degli amici e conoscenti, alla società di appartenenza, ecc). Inoltre la mancanza di tali skills socio-emotive può causare, in particolare nei ragazzi e nei giovani, l instaurarsi di comportamenti negativi e a rischio in risposta a stress. Il nucleo fondamentale delle life skills è costituito dalle seguenti abilità e competenze (verranno approfondite anche nelle prossime newsletter): Decision Making Problem Solving Pensiero Creativo Pensiero Critico Comunicazione Efficace Capacità Relazionali e Interpersonali Empatia E evidente come, proprio attraverso l apprendimento di tali abilità, l obiettivo principale delle direttive dell OMS è quello di migliorare il Benessere e la Salute dei Bambini e degli Adolescenti e renderli in grado di affrontare varie situazioni più o meno pericolose e di forte stress emotivo (perdita di una persona cara, insuccesso scolastico e personale, fallimento in campo affettivo, etc.). In tale prospettiva non ci saranno quindi situazioni negative di per sé, ma lo diventeranno nella misura in cui non si hanno a disposizione gli strumenti per affrontarli, come per esempio le life skills apprese. Varie ricerche hanno infatti dimostrato come la Life Skill Education (LSE) sia in grado di influenzare positivamente la percezione di sé e degli altri e di migliorare la percezione di efficacia personale. Competenze, queste, che vanno considerate premessa indispensabile per il conseguimento degli o- biettivi fondamentali di promozione della Salute. In conclusione si può evidenziare come l OMS, con la promozione delle life skills, avvia una strategia di prevenzione assumendo il concetto di Salute del singolo come Stato di Benessere Psicofisico e Relazionale che risulta sempre in continuo divenire e che per tali motivi non deve costituire solo una meta verso cui tendere ma un vero e proprio compagno di viaggio. Irene Mastrantoni

7 7 COUNSELLING PSICODINAMICO Nei paesi anglosassoni il counselling psicodinamico si è sviluppato all interno di tutta l evoluzione clinica della psicoanalisi che si connota con il nome di applicata (Giannakoulas, Fizzarotti selvaggi, 2003). E una forma specifica di psicoterapia che si è evoluta intorno alla richiesta di aiuto di coloro che sentono l urgenza di risolvere un pressante conflitto e si trovano in una condizione psichica di solito molto penosa, inquietante e angosciante. Ogni consultazione è considerata come unica e offre maggiore spazio possibile al paziente come persona nella sua unicità (Giannakoulas, Fizzarotti Selvaggi, 2003). Il Conselling psicodinamico si sviluppa dai principi teorici e tecnici della psicoanalisi. Negli ultimi venti o trenta anni si è affermata la dimensione del counselling come strumento essenziale e privilegiato sia di chi lavora nelle istituzioni, sia di chi deve rispondere a diversi problemi riguardanti i bisogni di aiuto e le esigenze del bambino, dell adolescente e della coppia, delle organizzazioni aziendali. Il counselling può essere un ottimo strumento di aiuto per tutti quelli che intendano risolvere una crisi senza necessariamente affrontare un percorso terapeutico a lungo termine. Il counsellor psicodinamico dovrebbe sostenere, infatti, il paziente nella risoluzione della crisi ed eventualmente orientarlo, laddove sia necessaria, a una terapia a lungo termine. I recenti mutamenti sociali ed economici hanno creato un notevole cambiamento nella domanda di aiuto posta dalle persone che richiedono una consultazione psicologica. Spesso le persone si ritrovano a vivere momenti di forte stress legato a diversi fattori: ambientali, sociali, affettivi e lavorativi che incidono sulla condizione psicofisica dell individuo. Non necessariamente chi si ritrova a vivere un forte stress richiede una psicoterapia a lungo termine e non necessariamente la persona richiede di fare un lavoro su se stessa che determini una modificazione profonda delle proprie dinamiche. Spesso, infatti, è richiesto il raggiungimento di una condizione di benessere che permetta l adattamento rispetto a quei fattori che hanno determinato e scatenato la crisi e/o la condizione di temporaneo malessere. In tal senso il counsellor psicodinamico, con interventi brevi e mirati, cerca di risolvere lo stato di temporaneo disagio riconducendo la persona a naturale adattamento alle condizioni che hanno determinato la condizione di disagio. Il counsellor deve essere in grado di creare un holding che accolga e contenga le risorse sociali e personali del paziente potenziandole nel minor tempo possibile Donata Cavallo Letture Consigliate Le organizzazioni patologiche della personalità. Un caso clinico Marco Chiesa Attaccamento, trauma e psicoanalisi: Dove la psicoanalisi incontra le neuroscienze Peter Fonagy in La Mente nella Mente Teoria e clinica della funzione riflessiva Di Sauro Rosario Pennella Angelo

8 8 L Angolo della Poesia In attesa..c è un attesa in fondo al cuore che sobbalza ad ogni rumore.. Guardo e fremo.. mentre attendo quel fulmine a ciel sereno.. Semplici le parole di una complicità forse banale.. Il sorriso discreto.. mentre c è stupore imbarazzato.. sguardi forse sinceri sono nascosti tra i miei segreti pensieri Aspetto il tuo pensare, mentre ti penso e non lo dovrei fare Francesca Marchegiani Un occasione da non perdere! Quest anno il Ce.r.i.p.a.Onlus offre due appuntamenti formativi molto interessanti per i colleghi psicologi che vogliono aumentare le proprie conoscenze e competenze in ambito psicodiagnostico! In particolare Sabato 30 Aprile è previsto un seminario formativo sul WARTEGG e il 17 Settembre la formazione riguarderà invece i TEST GRAFICI. Entrambi i seminari saranno condotti dal Prof. Annibale Bertola, psicologo clinico, psicoterapeuta, didatta Sirpidi a Roma, esperto in ambito psicodiagnostico. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a rivolgervi alla nostra segreteria all indirizzo di posta elettronica o a visitare il nostro sito web Staff Ce.r.i.p.a.Onlus Redazione: Rosario Di Sauro Stefania Bertiè Donata Cavallo Emanuela Di Rienzo Manuela Maltese Francesca Marchegiani Irene Mastrantoni (Coordinatrice) Ce.R.I.P.A.Onlus Via Adua, , Latina Tel&Fax: Cel: Mail: visitateci sul Web:

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