Diversamente uguali nello Sport

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1 Diversamente uguali nello Sport di Silvia Cabano e Furio Dioguardi COMPETENZE PEDAGOGICHE E RELAZIONALI NELLO SPORT FEMMINILE di furio dioguardi - "Casa dello Sport Viale Italia 547-La Spezia Giovedì 8 ottobre 2015 Dalle alle Scuola Regionale dello Sport - CONI tel:010/ mail:

2 Diversamente uguali nello sport: essere allenatori di sport individuali/squadra (nello sport individuale il rapporto con l allenatore è maggiormente condizionante) allenare atlete donne/uomini se l allenatore è uomo/donna (uomini più autoritari, donne più comunicative?)

3 Rapporto atleta/allenatore Consapevolezza della limitata capacità di ascolto Relazione-Reciproca (rapporto atleta-allenatore) Esempio debole: evitamento inadeguatezza altrui. Saper mettere in valore le persone (coaching). Tonalità emotiva: livello di eccitazione nervosa del gruppo Eros: condivisione piano esistenziale-bisogno affetto

4 L esempio trova la sua forza educativa non nel suo essere PENSIERO FORTE, con un modello già fatto, ma nel suo essere PENSIERO DEBOLE

5 L eros e la simpatia sono fondamentali per conciliare vicinanza e asimmetria. Si deve rispondere a quel bisogno di affetto costitutivo dell essere umano e potente nell età adolescenziale. Si valorizza l altro e quindi lo si incontra produttivamente.

6 La tonalità emotiva, disvela una dimensione fondamentale della presenza umana: non lo spazio oggettivo, ma quello dell esistenza, ricca di voci, di suoni, e legata alle esperienze vissute. Il mondo è «pieno» o «vuoto» in relazione al soggetto e al suo stato d'animo.

7 L'allenatore e la comunicazione Spiega il compito Usa feed-back e rinforzi Gestisce i momenti di silenzio Guida la squadra in partita Tiene discorsi, colloqui e riunioni Lavora in equipe La comunicazione è condizionata dal potere, dal carìsma, dal consenso e dalla credibilità dell allenatore. La prova è la concentrazione di chi lo ascolta. 08/10/2015

8 Tre modalità comportamentali dell' atleta Non fa quello che dice l'allenatore Fa quello che dice l allenatore perché lo dice l'allenatore Fa quello che dice l allenatore perché sa che è la cosa migliore per se stessa Nel giovanile è fondamentale il passaggio dal secondo al terzo livello. Docente Federale FIPAV Furio Dioguardi

9 Riscaldamento per bambini bambini, correte per 10 minuti intorno al campo bambini, giochiamo a prede e cacciatori Simili con stimoli diversi (intenzionalità)

10 Movimenti e atteggiamenti sono significanti soltanto alla luce delle interiori motivazioni fondamentali. E. Husserl (Meditazioni Cartesiane)

11 Noi siamo eretti non per la meccanica dello scheletro o per la regolazione nervosa del tono, ma perché siamo impegnati in un mondo; appena si riduce la presa sul mondo, il corpo si abbandona, nel sonno e nella morte. Buytendijk Frederik J. J (medico-antropologo)

12 Passare dal maschile al femminile Un allenatore uomo che decide di allenare le donne può generare diffidenze. Soprattutto deve prendere consapevolezza che l universo femminile è completamente diverso (non inferiore ma diverso). Quale intenzionalità muove la donna nello sport? Fondamentale è non pensare allo sport femminile come sport di serie B.

13 L allenatore deve assumersi le responsabilità di funzionamento (leadership di competenza) e di mantenimento (leadership affettiva). I compiti di funzionamento sono comportamenti finalizzati all esecuzione del compito. I compiti di mantenimento sono comportamenti che si concentrano sull armonia e coesione nel gruppo.

14 Nel femminile: la credibilità Condividere obiettivi singoli e di squadra (riconoscere identità e specificità) Non fare promesse difficili da mantenere (la parola nostra è pesante) Sempre costruttivi (coerenza con quanto si chiede)

15 Nel femminile: il consenso Difendi le giocatrici e chi lavora per te Con le atlete: elogio prima, critica dopo Mai mettere in ridicolo un atleta davanti alle altre. Metti le persone in valore. Si legheranno a te

16 Approccio alla squadra femminile Profilo basso (siamo noi ad entrare nel gruppo di lavoro, non le atlete). Comunicare con le donne è completamente diverso! L aspetto mentale-emozionale è prevalente Il silenzio è d oro (un errore di comunicazione diventa spesso determinante) L allenatore uomo è solo! Le ragazze non amano prendersi responsabilità nei momenti di difficoltà Le ragazze non si affrontano mai fra di loro

17 Aspetto mentale-emozionale Lavorare sull autostima (per risolvere i problemi) Trasmettere e vivere emozioni Buona valutazione del feed-back Comunicazione efficace (che non ha come criterio il giusto/sbagliato ma l utile/non utile).

18 Nel maschile appare più facile motivare gli atleti (facendo leva sulla loro naturale tendenza alla competizione). Nel femminile l allenatore punta sulle positività perché le atlete saranno così motivate a confermarle (Velasco Motivazione e leadership per donne e uomini)

19 Comunicare nel femminile Contano più le modalità comunicative rispetto al contenuto soprattutto nei momenti di stress agonistico L allenatore usa spesso un approccio direttivo sia come modalità di leadership sia come gestione dell allenamento L approccio autoritario, talvolta usato nel femminile, è pericoloso oltreché negativo. La carenza di autostima nel femminile, determina un maggior bisogno di rinforzi positivi. Le atlete aspettano soluzioni e non sfoghi

20 Comunicazione efficace: le modalità nel femminile 1) Ragazze, ottimo il piazzamento difensivo ma ricordiamoci che la 5 preferisce attaccare il lungo-linea 2) Non è possibile sbagliare la difesa tre volte di seguito e sulla 5 a muro non state capendo nulla Stesso contenuto, diverse modalità 08/10/2015

21 Quanto conta la competenza? La competenza è la condizione sinequa nondel successo ma non basta. La gente di fronte a Cicerone diceva: Come parla bene questo qui! ; con il balbuziente Demostene diceva: Alè, andiamo! L'allenatore non deve parlare bene alla squadra. L'allenatore deve essere seguito dalla squadra.

22 Bibliografia di riferimento Felice Accame ed. SSS Roma 1996 Pratica del linguaggio e tecnica della comunicazione Piero Bertolini, Nuova Italia Firenze 1989 L esistere pedagogico P. Guenzi - D. RutaEgea Milano 2010 Team leadership Mauro Maldonato ed. Esselibri Napoli 2002 Psicologia della comunicazione

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