PRESTA DENARO INTERESSE = COMPENSO SPETTANTE PER LA TEMPORANEA CESSIONE DI UN CAPITALE MONETARIO COMMISURATO A CAPITALE PRESTATO DURATA DEL PRESTITO

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1 PRESTA DENARO MUTUANTE MUTUATARIO INTERESSE = COMPENSO SPETTANTE PER LA TEMPORANEA CESSIONE DI UN CAPITALE MONETARIO COMMISURATO A CAPITALE PRESTATO DURATA DEL PRESTITO 1

2 LA SUA MISURA, RAPPORTATA A 100 EURO DI CAPITALE ED AD UN ANNO DI IMPIEGO, SI CHIAMA TASSO PERCENTUALE ANNUO SE COMMISURATA AD UN EURO, SI CHIAMA TASSO UNITARIO INTERESSE POSTICIPATO ANTICIPATO (SI RIDUCE SUBITO IL CAPITALE DISPONIBILE) 2

3 REGIME INTERESSE SEMPLICE GLI INTERESSI MATURATI A FINE PERIODO NON SI AGGIUNGONO AL CAPITALE PREESISTENTE E NON FRUTTANO ULTERIORI INTERESSI. INTERESSE SEMPLICE E SEMPRE CALCOLATO SUL CAPITALE INIZIALE. E PREFERITO PER OPERAZIONI < 1 ANNO. 3

4 REGIME INTERESSE COMPOSTO GLI INTERESSI MATURATI AL TERMINE DI OGNI PERIODO SI AGGIUNGONO AL CAPITALE PREESISTENTE - SONO CAPITALIZZATI - E CON ESSO FRUTTANO ULTERIORI INTERESSI SUL PERIODO SUCCESSIVO. INTERESSE COMPOSTO E PREFERITO PER OPERAZIONI > 1 ANNO. 4

5 INTERESSE SEMPLICE E DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL CAPITALE E AL TEMPO SI UTILIZZA LA SEGUENTE SIMBOLOGIA: C = CAPITALE ORIGINARIO r = TASSO PERCENTUALE ANNUO t = TEMPO DI IMPIEGO (IN ANNI) I = INTERESSE SUL CAPITALE C PER IL TEMPO t 5

6 CALCOLO DELL INTERESSE ANNUO 100 : r = C : I I = C x r 100 SE L OPERAZIONE DURA t ANNI AVREMO: I = C x r x t 100 6

7 ESEMPIO 1 C = t = 3 ANNI r = 12 % C x r x t x 12 x 3 I = = I = SE t = 18 MESI = 1,5 ANNI AVREMO: x 12 x 1,5 I = =

8 ESEMPIO 2 C = r = 3,5 % TRIMESTRALE t = 15 MESI x 3,5 x 5 I = =

9 TEMPO ESPRESSO IN MESI: t = m 12 C x r x (m/12) C x r x m I = =

10 TEMPO ESPRESSO IN GIORNI: ANNO CIVILE t = g 365 DI ANNO C x r x (g/365) C x r x g I = = ANNO COMMERCIALE t = g 360 DI ANNO C x r x (g/360) C x r x g I = =

11 CALCOLO DEI GIORNI SI ESCLUDE QUELLO INIZIALE SI INCLUDE QUELLO FINALE ANNO CIVILE = GIORNI EFFETTIVI ANNO COMMERCIALE = 360 GIORNI PROCEDIMENTO MISTO = GIORNI EFFETTIVI

12 ESEMPIO 21/3 PRESTITO DI r = 15% RESTITUZIONE AL 31/8 163 GG ANNO CIVILE 159 GG ANNO COMMERCIALE x 15 x 163 ANNO CIVILE = = 401, x 15 x 159 ANNO COMM.LE = = 397, x 15 x 163 PROCED. MISTO = = 407,

13 FORMULE INVERSE 100 x I x I x I C = Oppure Oppure r x t r x m r x g 100 x I x I x I r = Oppure Oppure C x t C x m C x g 100 x I x I x I t = Oppure Oppure C x r C x r C x r 13

14 DIVISORI FISSI I = C x r x g C x r x g r C x g NUMERO N I = = DIVISORE r r FISSO D I = C x g = N D D 14

15 MONTANTE M = C + I M = C + C r t 100 M = 100 C + C r t 100 M = C ( r t ) 100 IN MESI : M = IN GIORNI : M = C ( r m ) C ( r g )

16 NOTO IL MONTANTE, CERCARE IL CAPITALE M = C ( r t ) M = C ( r t ) C = 100 M r t 16

17 ESEMPIO M = r = 9% t = 4,5 mesi = gg 135 C = M rg x C = = x

18 SCONTO E IL COMPENSO PER I PAGAMENTI ESEGUITI IN ANTICIPO SULLA SCADENZA CAPITALE PAGABILE ALLA SCADENZA (O VALORE NOMINALE) VALORE NOMINALE MENO SCONTO VALORE ATTUALE O SCONTATO 18

19 SCONTO MERCANTILE È PROPORZIONALE AL SOLO VALORE NOMINALE È UNA PERCENTUALE DI RIDUZIONE DEL PREZZO DI VENDITA, INDIPENDENTE- MENTE DAL TEMPO. ES : PAGAMENTO 60 GG. DALLA CONSEGNA, SCONTO CASSA 3%. SI PAGA IL PREZZO PIENO FRA 60 GG. OPPURE, SE SI PAGA SUBITO, SI OTTIENE UNO SCONTO DEL 3%. 19

20 SCONTO COMMERCIALE E PROPORZIONALE AL TEMPO ED AL VALORE NOMINALE. SCONTO RAZIONALE E PROPORZIONALE AL TEMPO ED AL VALORE ATTUALE 20

21 IL PIÙ USATO NELLA PRATICA E LO SCONTO COMMERCIALE, CHE RAPPRESENTA L INTERESSE NEGATIVO CALCOLATO SULL IMPORTO DEL DEBITO. C = VALORE NOMINALE r = TASSO PERCENTUALE ANNUO DI SCONTO (SCONTO DI UN DEBITO DI 100 IL CUI PAGAMENTO E ANTICIPATO DI UN ANNO). t = TEMPO DI ANTICIPO IN ANNI. Sc = SCONTO COMMERCIALE SUL DEBITO C 21

22 AVREMO: 100 : r = C : Sc Sc = C r SCONTO COMMERCIALE PER 100 UN ANTICIPO DI UN ANNO 22

23 FORMULA GENERALE PER t ANNI Sc = C r t 100 IN MESI IN GIORNI C r m C r g Sc = Sc = ESEMPIO : C = t = 4 mesi r = 9% C r m x 9 x 4 Sc = = =

24 VALORE NOMINALE DEL CAPITALE C = Sc r g TASSO PERCENTUALE r = Sc C g TEMPO DI ANTICIPO g = Sc C r 24

25 VALORE ATTUALE COMMERCIALE VALORE NOMINALE MENO SCONTO COMMERCIALE Vc = C - Sc C r t 100C - C r t Vc = C - = per cui Vc = C ( r t ) 100 Per trovare il capitale si moltiplica per Vc = C ( r t ) C = 100 Vc r t 25

26 LO SCONTO COMMERCIALE ( Sc ) VIENE UTILIZZATO PER OPERAZIONI LA CUI DURATA E < 1 ANNO. INFATTI: SE IL TEMPO DI ANTICIPO E PARTICOLARMENTE LUNGO L AMMONTARE DELLO SCONTO DA CONCEDERE PUÒ RISULTARE MAGGIORE DELLO STESSO CAPITALE DA RESTITUIRE ALLA SCADENZA. ESEMPIO: C = t = 10 ANNI r = 12 % x 12 x 10 Sc = = > C

27 INOLTRE Sc NON E NEUTRALE: C = t = 1 ANNO r = 10 % x 10 x 1 Sc = = VALORE ATTUALE = SE IL CREDITORE LO INVESTE PER UN ANNO AL 10 % AVRÀ I = QUINDI SI AVVANTAGGIA IL DEBITORE 27

28 SCONTO RAZIONALE ELIMINA GLI INCONVENIENTI DI Sc Vr x r x t Sr = dove Vr = VALORE ATTUALE 100 RAZIONALE Vr =? Vr = C - Sr Vr = C - Vr r t Vr + Vr r t = 100 C Vr ( r t ) = 100 C Vr = 100 C r t da cui sostituendo Vr alla formula dello Sr avremo: 100 C r t C r t Sr = x = r t r t A PARITÀ DI TASSO Sc > Sr 28

29 ESEMPIO C = r = 5% t = 4 C r t x 5 x 4 Sc = = = C r t x 5 x 4 Sr = = = rt rt 29

30 SCONTO COMPLESSIVO E LA SOMMATORIA DEI SINGOLI SCONTI DI PIÙ CAPITALI AL MEDESIMO TASSO SI CALCOLANO I GIORNI SI DETERMINANO I NUMERI ( C x giorni ) E SE NE FA LA SOMMA SI TROVA LO SCONTO FACENDO TOTALE NUMERI DIVISORE FISSO 30

31 TITOLI DI CREDITO LEGITTIMANO IL POSSESSORE AD ESIGERE, DIETRO PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO STESSO, LA PRESTAZIONE SU ESSO INDICATA. CARATTERISTICHE: INCORPORAZIONE DEL CREDITO LETTERALITA AUTONOMIA 31

32 TITOLI ASTRATTI: DAL TITOLO NON RISULTA IL RAPPORTO GIURIDICO CHE NE HA CAUSATO L EMISSIONE TITOLI CAUSALI: NEL TITOLO E MENZIONATO IL RAPPORTO CAUSALE DELL EMISSIONE DEL TITOLO FORMALI: LA LEGGE INDICA ESPRESSAMENTE I REQUISITI ESSENZIALI CHE IL DOCUMENTO DEVE CONTENERE AFFINCHE POSSA AVERE VALORE DI TITOLO DI CREDITO 32

33 CLASSIFICAZIONE SECONDO LE MODALITA DI TRASFERIMENTO TITOLI AL PORTATORE: IL TRASFERIMENTO DEL DIRITTO INCORPORATO NEL TITOLO AVVIENE MEDIANTE SEMPLICE CONSEGNA DEL TITOLO. TITOLI ALL ORDINE:SI TRASFERISCONO MEDIANTE GIRATA ( ORDINE IMPARTITO DA CHI CEDE IL TITOLO GIRANTE- AL DEBITORE DI ESEGUIRE LA PRESTAZIONE NELLE MANI DEL NUOVO POSSESSORE DEL TITOLO GIRATARIO-. PUO ESSERE IN BIANCO). TITOLI NOMINATIVI: PER IL LORO TRASFERIMENTO OCCORRE UNA DUPLICE ANNOTAZIONE: 1. NEL TITOLO 2. NEL REGISTRO DELL ENTE EMITTENTE IL TITOLO 33

34 LA CAMBIALE TITOLO DI CREDITO ALL ORDINE, FORMALE, ESECUTIVO, LETTERALE, ASTRATTO ED AUTONOMO, CONTENENTE LA PROMESSA O L ORDINE INCONDIZIONATO DI PAGARE UNA CERTA SOMMA DI DENARO, ALLA SCADENZA E NEL LUOGO SPECIFICATI DAL TITOLO. DISTINZIONI: CAMBIALE PAGHERÒ TRATTA 34

35 REQUISITI FORMALI DENOMINAZIONE DI CAMBIALE L ORDINE (TRATTA) / PROMESSA(PAGHERO ) DI PAGAMENTO IL NOME DEL TRATTARIO E DEL BENEFICIARIO ( TRATTA) / DEL BENEFICIARIO (PAGHERO ) DATA E LUOGO EMISSIONE LUOGO DI PAGAMENTO FIRMA DEL TRAENTE(TRATTA) /DELL EMITTENTE (PAGHERO ) LA SCADENZA 35

36 IL PAGHERÒ CONTIENE LA PROMESSA INCONDIZIONATA DI PAGAMENTO DI UN SOGGETTO, DETTO EMITTENTE, A FAVORE DI UN ALTRO SOGGETTO, DETTO BENEFICIARIO. EMITTENTE PROMETTE BENEFICIARIO 36

37 TRATTA CONTIENE L ORDINE INCONDIZIONATO, DATO DA UNA PERSONA, DETTA TRAENTE, AD UN ALTRA PERSONA, DETTA TRATTARIO, DI PAGARE A FAVORE DI UN TERZO SOGGETTO, DETTO BENEFICIARIO. TRAENTE DA ORDINE AL TRATTARIO DI PAGARE AL BENEFICIARIO 37

38 ACCETTAZIONE DELLA TRATTA MANIFESTAZIONE DI VOLONTÀ CON LA QUALE IL TRATTARIO SI ASSUME L IMPEGNO INCONDIZIONATO DI PAGARE ALLA SCADENZA. 38

39 LA SCADENZA A VISTA: LA CAMBIALE DEVE ESSERE PAGATA ALL ATTO DELLA PRESENTAZIONE AL DEBITORE A DATA FISSA: QUANDO NEL TESTO DELLA CAMBIALE è ESPRESSAMENTE INDICATO IL GIORNO NEL QUALE L EFFETTO GIUNGE A SCADENZA A CERTO TEMPO DATA: QUANDOVIENE INDICATO UN CERTO NUMERO DI GIORNI ( O MESI) A DECORRERE DALLA DATA DI EMISSIONE A CERTO TEMPO VISTA ( SOLO PER LA TRATTA ): L EFFETTO DEVE ESSERE PAGATO ENTRO UN DETERMINATO PERIODO DI TEMPO DALLA DATA DI PRESENTAZIONE AL DEBITORE 39

40 ASSEGNO BANCARIO L ASSEGNO BANCARIO, O CHÈQUE, E UN TITOLO DI CREDITO CHE CONTIENE L ORDINE INCONDIZIONATO DI PAGARE A VISTA UNA DETERMINATA SOMMA A FAVORE PROPRIO O DI UN ALTRA PERSONA. PRESUPPOSTO PER L EMISSIONE DISPONIBILITÀ DI FONDI PRESSO UNA BANCA: PER AVER DEPOSITATO DEL DENARO IN UN CONTO CORRENTE BANCARIO. PER AVER OTTENUTO UNA APERTURA DI CREDITO DA PARTE DELLA BANCA. 40

41 ASSEGNO CIRCOLARE L ASSEGNO CIRCOLARE E UN TITOLO DI CREDITO ALL ORDINE EMESSO DA UNA BANCA A CIO AUTORIZZATA CHE SI ASSUME L IMPEGNO DI PAGARE A VISTA, AD UNA DETERMINATA PERSONA, UNA CERTA SOMMA DISPONIBILE PRESSO DI ESSA AL MOMENTO DELL EMISSIONE. PRESUPPOSTO PER L EMISSIONE VERSAMENTO IN CONTANTI ( O ADDEBITAMENTO SUL CONTO CORRENTE DEL CLIENTE ) DELLA SOMMA CORRISPONDENTE ALL AMMONTARE DELL ASSEGNO CIRCOLARE. 41

42 PRINCIPALI DIFFERENZE TRA ASSEGNO BANCARIO E ASSEGNO CIRCOLARE ASSEGNO BANCARIO: PUÒ ESSERE EMESSO SOLO DA UN CORRENTISTA DI UNA BANCA; SI TRATTA DI UN ORDINE DI PAGAMENTO DATO DAL CLIENTE; E ASSIMILABILE, NELLA SUA STRUTTURA, AD UNA TRATTA; PUÒ RISULTARE NON COPERTO (ASSEGNO VUOTO). 42

43 ASSEGNO CIRCOLARE PUÒ ESSERE RICHIESTO ALLA BANCA DA CHIUNQUE, PURCHÉ DISPONGA DEL CONTROVALORE; E UNA PROMESSA DI PAGAMENTO EFFETTUATA DA UNA BANCA AD UN PRIVATO; E ASSIMILABILE AD UN PAGHERÒ; E CERTAMENTE COPERTO. 43

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