I PROBLEMI. A cura di Rossana Alessandria
|
|
|
- Pasquale Marchi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 I PROBLEMI A cura di Rossana Alessandria
2 Successo nei problemi Hanno successo i bambini che non pensano al mondo della matematica Non pensano alle operazioni contrassegnate dai segni + - : x, perché non esistono nella nostra mente. Non esistevano all epoca delle piramidi e dei templi greci quando la matematica era già ampiamente presente. Non esistevano fino a duecento anni fa nella scuola quando per editto è stato imposto l uso degli algoritmi.
3 Vedono le operazioni come in windows copia taglia e incolla addizione è incolla sottrazione è taglia moltiplicazione è incolla tante volte divisione è taglia tante volte
4 I bambini che invece non hanno successo pensano subito agli algoritmi delle operazioni Sono proiettati nel tempio della disciplina Non formano immagini nella mente Non vivono il film del problema.
5 A scuola si impara il linguaggio della matematica cioè tutti gli strumenti prodotti dagli altri per fare meno fatica. Ma con la mente, anche un analfabeta può risolvere ogni problema, con più genialità. Per fare i problemi ci vuole tutta l immaginazione di cui siamo capaci. Prima pensi alla situazione e solo alla fine scegli le operazioni come strumenti.
6 Consigli per i problemi Affrontarli con la predisposizione giusta, cioè con leggerezza, come un gioco, come se la matematica non esistesse. 1. Focalizzare l attenzione sui problemi Se gli algoritmi sono gli strumenti, i problemi sono solo l applicazione di questi strumenti E umano occuparsi di una cosa alla volta Prima si fa il calcolo per il calcolo Poi si fanno problemi per i problemi
7 2. Restringere la pratica dei problemi verbali I problemi verbali non si incontrano nella realtà, fanno parte di una consuetudine scolastica di inizio 1900, quando tutta la didattica era intesa come controllo e verifica. Inoltre, decontestualizzati dal vissuto, presumono un aspetto fittizio a cui molti bambini con senso pratico si adattano difficilmente.
8 La comprensione di un problema dipende molto dal testo e da come sono presentati i dati. ESEMPIO DI SEMPLIFICAZIONE DEL TESTO DI UN PROBLEMA Testo originale (struttura subordinata e inversione di ordine) Se Franca ha speso 6 per acquistare 3 lampadine, quanto ha speso per ciascuna di esse?
9 1. Riduzione in asserzioni semplici (ogni proposizione ha un solo dato) Franca ha Acquistato 3 lampadine. Ha speso 6. Quanto ha speso per ognuna? 2. Formalizzazione (scelta selettiva dei dati utili) Ci sono 3 lampadine. Il prezzo è 6. Qual è il prezzo di ognuna?
10 3. Testo definitivo (quantificatori espliciti) Ci sono 3 lampadine. Il prezzo totale è 6. Qual è il prezzo unitario?
11 4. Rappresentazione grafica (formazione dell immagine mentale) 6 5. Operazione aritmetica 6 : 3 =
12 L immagine mentale è il livello più facile di comprensione del problema. Le immagini sono il PUNTO DI PARTENZA Il testo verbale è il PUNTO DI ARRIVO
13 La comprensione di un problema dipende anche dalla comprensione di alcuni termini, i cosiddetti QUANTIFICATORI LOGICI. Lo sviluppo delle competenze del bambino sarà quindi direttamente proporzionale alla misura in cui egli prenderà dimestichezza con queste parole apparentemente semplici. Le parole chiave: TUTTI UNO CIASCUNO
14 Ognuno di questi termini dà luogo ad un operazione di raggruppamento diversa
15 Il termine ciascuno in particolare si presta a generare difficoltà di comprensione poiché ha in sé significati opposti di UNO e di TUTTI UNA CIASCUNA TUTTE
16 Come se non bastasse il termine CIASCUNO può essere sostituito da: OGNUNO L UNO UNITARIO oppure AL PEZZO oppure A TESTA oppure A LAMPADINA Inoltre quando i quantificatori CIASCUNO e TUTTO sono assenti è convenzionalmente ritenuto sottointeso l indicatore TUTTO perché è concettualmente più facile
17 3. Ritardare i problemi In prima ritardare i problemi alla fine dell anno dando precedenza all impegno sul calcolo mentale. Tenere in considerazione che alcuni bambini non saranno in grado di dedicare investimento e immaginazione per questo tipo lavoro.
18
19
20
21
22
23 In seconda posticipare i problemi ai mesi finali quando i bambini sapranno operare con moltiplicazioni e divisioni per non sommare alle ansie per il calcolo quelle per il problema. Dare per scontato che non tutti i bambini della classe raggiungeranno l obiettivo di saper distinguere quando usare la moltiplicazione e divisione.
24
25
26
27
28
29 In classe terza Privilegiare le situazioni già tradotte in immagini e usare con parsimonia il testo verbale
30
31
32
33
34
35 In quarta dare spazio ai problemi fin dai primi mesi dell anno, sapendo che la presenza del testo verbale costituisce sempre una grande difficoltà per alcuni bambini.
36
37
38
39
40 In classe quinta dedicarsi ai problemi anche verbali con assiduità come un gioco, come una sfida cognitiva.
41
42
43
44
45
46
47 4.Evitare verifiche frustranti Considerare che il momento dell apprendimento non è la prova di verifica. Svolgere quindi più volte oralmente i problemi demandando l esecuzione scritta quando le incertezze sono superate perché ogni insuccesso traccia il nostro cervello.
Decodificare il testo
Decodificare il testo La prima parte del libro viene dedicata unicamente a esercizi di decodificazione linguistica del testo, esonerando il bambino dal compito di ricercare la soluzione matematica. La
Progettazione di Unità Didattiche
Progettazione di Unità Didattiche COMPRENsivo DOmani Matematica Alessandro Gambini e Federica Ferretti Abbiamo costruito due esempi di unità didattiche in verticale (una per la classe seconda e una per
Scuola Statale Italiana di Madrid Anno scolastico 2014-2015. PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE DI MATEMATICA Classe quarta B Insegnante: Adriano Adamo
Scuola Statale Italiana di Madrid Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE DI MATEMATICA Classe quarta B Insegnante: Adriano Adamo INDICATORI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (Conoscenze
PROBLEMI FRAZIONI NUMERI DECIMALI SECONDO IL METODO ANALOGICO di Camillo Bortolato Relatore : insegnante Bertani Loredana
PROBLEMI FRAZIONI NUMERI DECIMALI SECONDO IL METODO ANALOGICO di Camillo Bortolato Relatore : insegnante Bertani Loredana PROBLEMI Introduzione L'insegnamento dei problemi aritmetici è un campo sul quale
COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA
CURRICOLO PROVVISORIO SETTEMBRE 2015 AMBITO DISCIPLINARE: MATEMATICA CLASSE: PRIMA PRIMARIA COMPETENZE SPECIFICHE 1. OPERARE CON I NUMERI NEL CALCOLO SCRITTO E MENTALE 2. RICONOSCERE, ANLIZZARE ED OPERARE
DIREZIONE DIDATTICA DI FIGLINE VALDARNO
DIREZIONE DIDATTICA DI FIGLINE VALDARNO Anno Scolastico 2004/2005 Progetto ALISEI U.d.A. SULL APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO MATEMATICO Realizzata dall Ins. Adriana Tognaccini Rielaborazione a cura dell
STRUMENTI DEL METODO ANALOGICO DI CAMILLO BORTOLATO (insegnante, pedagogista e ideatore del metodo analogico)
STRUMENTI DEL METODO ANALOGICO DI CAMILLO BORTOLATO (insegnante, pedagogista e ideatore del metodo analogico) LA LINEA DEL 20 La linea del 20 consente di operare da subito entro il 20 svolgendo addizioni
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N -
MATEMATICA: PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA UTILIZZARE I PER PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N - 1.1 Risolvere, a livello orale o con l aiuto di una
1. Comprensione del problema e calcolo meccanico
Introduzione Questo testo (messo a punto per alunni del 2 ciclo della scuola elementare) si propone di far crescere nel bambino una competenza specifica nel campo dei problemi aritmetici evitando il più
MATEMATICA CLASSE TERZA
MATEMATICA CLASSE TERZA UNITÀ DIDATTICA N. 1 IL NUMERO - IL CALCOLO OBIETTIVI DI CONTENUTI ABILITÀ APPRENDIMENTO Leggere, scrivere e operare con i numeri naturali e decimali avendo la consapevolezza del
Il caso dei disturbi dell apprendimento matematico
1 Il caso dei disturbi dell apprendimento matematico Maria Chiara Passolunghi Dipartimento di Scienze della Vita Unità di Psicologia Università di Trieste Quesito Difficoltà - ansia Piacere nella matematica
PROGETTAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA classe 2^
PROGETTAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA classe 2^ PER RICONOSCERE, RAPPRESENTARE E RISOLVERE PROBLEMI I. Q. II. Q. CONTENUTI / ATTIVITA 1 bim. 2 bim. 3 bim. 4 bim. 1a) Individuazione di situazioni problematiche
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA
ISTITUTO COMPRENSIVO F. D'ASSISI TEZZE SUL BRENTA (VI) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA CLASSE 3^ OBIETTIVI FORMATIVI: I NUMERI CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE Leggere, rappresentare e utilizzare i
- Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.
SCUOLA SECONDARIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE MATEMATICA - L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof. DIMONOPOLI A.S. 2013/2014 CLASSE 1ALS MATERIA: MATEMATICA
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof. DIMONOPOLI A.S. 2013/2014 CLASSE 1ALS MATERIA: MATEMATICA Modulo n. 1: metodo di studio Collocazione temporale: settembre Strategie didattiche: Per abituare gli allievi
NUMERI ED OPERAZIONI indicatori descrittori valutazione
NUMERI ED OPERAZIONI indicatori descrittori valutazione classe 1^ riconoscimento e e dei simboli matematici gruppi di oggetti in relazione alla quantità sa riconoscere i simboli ci sa stabilire relazioni
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof. DIMONOPOLI A.S. 2015/2016 CLASSE 1ALS MATERIA: MATEMATICA
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof. DIMONOPOLI A.S. 2015/2016 CLASSE 1ALS MATERIA: MATEMATICA Modulo n. 1: metodo di studio Collocazione temporale: tutto l anno Strategie didattiche: Per abituare gli allievi
MATEMATICA CLASSE QUINTA
MATEMATICA CLASSE QUINTA UNITÀ DIDATTICA N. 1 IL NUMERO 1. Rappresentare, leggere, scrivere e operare con i numeri naturali e decimali avendo la consapevolezza del valore posizionale delle cifre. 2. Operare
L intelligenza numerica vol.3
L intelligenza numerica vol.3 Daniela Lucangeli, Chiara De Candia e Silvana Poli 02/04/2009 Intelligenza numerica vol. 3 1 Il programma si propone come guida agli insegnanti nell utilizzo di strategie
Istituto Comprensivo di Pralboino Curricolo Verticale
MATEMATICA CLASSE SECONDA SECONDARIA INDICATORE NUMERI TRAGUARDI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO CONTENUTI L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse
MATEMATICA CLASSE NUMERO Contare sia in senso progressivo sia in senso regressivo.
MATEMATICA OB. FORMATIVI COMPETENZE CLASSE 1 1. NUMERO Contare sia in senso progressivo sia in senso regressivo..2 Usare il numero per contare, confrontare, ordinare raggruppamenti di oggetti..3 Leggere
DECLINAZIONE COMPETENZE SCUOLA PRIMARIA: MATEMATICA CLASSI 1 a 2 a 3 a
DECLINAZIONE COMPETENZE SCUOLA PRIMARIA: MATEMATICA CLASSI 1 a 2 a 3 a COMPETENZE 1. Operare con i numeri nel calcolo scritto e mentale CONOSCENZE CONTENUTI A. I numeri da 0 a 20 B. I numeri da 20 a 100
CURRICOLO MATEMATICA - CLASSE TERZA -
CURRICOLO MATEMATICA - CLASSE TERZA - COMPETENZA Imparare a imparare NUMERI 1. Saper contare e numerare in ordine crescente e decrescente Numerazioni 1.Contare oggetti o eventi a voce e mentalmente, n
Cosa c è alla base? Un esempio
Cosa c è alla base? Un esempio Competenza Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Regolamento Obbligo Istruzione (Assi culturali
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO MATEMATICA
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA ANNO SCOLASTICO:2014/2015 INSEGNANTI: Borghi M.Teresa, Tamburino Rosanna, Zangari Vincenzina TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO MATEMATICA
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA ANNO SCOLASTICO 2015-2016 INSEGNANTI Micheli, Rambaldi, Varipapa TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE della CLASSE TERZA Sviluppa
PROGRAMMAZIONE A.S Matematica - Classe Prima H Prof. Diana Giacobbi. Saper applicare i concetti acquisiti in contesti noti/nuovi;
VERIFICHE INIZIALI: 17% insufficiente; PROGRAMMAZIONE A.S. 2016-2017 Matematica - Classe Prima H Prof. Diana Giacobbi 36% sufficiente o quasi sufficiente; 48% buono o ottimo. OBIETTIVI DIDATTICI: Conoscenza
ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO UNITA 1 I NUMERI
ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA classe PRIMA A-B-C INDICATORI OBIETTIVI U.D D'APPRENDIMENTO NUMERI 1) Acquisire il concetto di numero (almeno entro il 100)
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof. DIMONOPOLI A.S. 2015/2016 CLASSE 1ALL MATERIA: MATEMATICA
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof. DIMONOPOLI A.S. 2015/2016 CLASSE 1ALL MATERIA: MATEMATICA Modulo n. 1: metodo di studio Collocazione temporale: tutto l anno Strategie didattiche: Per abituare gli allievi
Learning by doing Attività all aperto/outdoor Training Lezione frontale Esercitazioni individuali Compito di apprendimento Approccio dialogico
UNITA DI APPRENDIMENTO n. 1 Matematica Denominazione Numeri naturali e addizioni. L alunno si muove con consapevolezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali. Leggere e scrivere, in cifre
Monitorare gli apprendimenti in matematica PROVE PER LA SCUOLA PRIMARIA. Beatrice Caponi. CTI Valmont Montebelluna, 3 settembre 2015
Monitorare gli apprendimenti in matematica PROVE PER LA SCUOLA PRIMARIA Beatrice Caponi CTI Valmont Montebelluna, 3 settembre 2015 ANTICIPAZIONI Modelli di riferimento per la costruzione delle Prove di
LINGUA ITALIANA L.E.1 ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE. L.E.2 LEGGERE E COMPRENDERE TESTI DI VARIO TIPO.
LINGUA ITALIANA L.E.1 ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE. 1a. Prestare attenzione e dimostrare di aver capito i discorsi dei coetanei e degli adulti. 1b. Saper ascoltare ciò che viene letto
Matematica CONOSCENZE. I numeri naturali fino a 1000. Rappresentazione dei numeri naturali in base dieci: il valore posizionale delle cifre.
Classe 3^ Scuola Primaria COMPETENZA DI RIFERIMENTO Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali OBIETTIVI
Descrizione delle operazioni di calcolo. Espressioni costanti semplici
Descrizione delle operazioni di calcolo Come abbiamo detto l interprete è in grado di generare nuovi valori a partire da valori precedentemente acquisiti o generati. Il linguaggio di programmazione permette
Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica. Docente Patrizia Domenicone. Programmazione classi prime Sezione A
Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica Docente Patrizia Domenicone Programmazione classi prime Sezione A Tobia Ravà, Anime di luna, 2004 Programmazione di Matematica Classi Prime
ABILITÀ. COMPETENZE L'alunno: ( B-H ) L'alunno sa:
NUMERI TRAGUARDI DI COMPETENZA L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali L'alunno: ( B-H ) I numeri naturali I numeri ordinali I numeri pari e dispari il valore
ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO
ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA Classe QUINTA INDICATORI NUMERI OBIETTIVI D'APPRENDIMENTO a. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali. b. Interpretare
PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA Classe 2^ Settembre-Ottobre-Novembre
PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA Classe 2^ Settembre-Ottobre-Novembre COMPETENZE - simbolizzare la realtà con il linguaggio proprio della matematica; - operare con figure geometriche, grandezze e misure; -
DISCIPLINA: MATEMATICA. COMPETENZA n 1 TITOLO: IL NUMERO SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA CONOSCERE E OPERARE CON I NUMERI NATURALI E NON
Titolo: Competenze disciplinari dal Dipartimento di matematica Classi:infanzia, primaria triennio e secondo biennio e secondaria di I grado Docenti implicati: Matematica COMPETENZA n 1 TITOLO: IL NUMERO
LA CONOSCENZA DEL MONDO. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni
SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI LA CONOSCENZA DEL MONDO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni Riconoscere la quantità. Ordinare piccole quantità. Riconoscere la quantità. Operare e ordinare piccole
Programma di matematica
Anno scolastico 2015/2016 Classe I F Programma di matematica Ripasso: Numeri naturali : Rappresentazione sulla retta Operazioni: 1. addizione 2. sottrazione 3. moltiplicazione 4. divisione Numeri interi
CLASSE QUARTA. Denominazione di numeri entro il
MATEMATICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. L alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significativi,che gli hanno fatto
MATEMATICA - Curricolo verticale scuola primaria - Istituto comprensivo statale di Mestrino
MATEMATICA - Curricolo verticale scuola primaria - Istituto comprensivo statale di Mestrino TRAGUARDI per lo sviluppo delle COMPETENZE Al termine della classe PRIMA l alunno L alunno si muove nel calcolo
COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE
SCUOLA PRIMARIA PIANI DI STUDIO MATEMATICA ANNO SCOLASTICO 2010/2011 CLASSE PRIMA Utilizzare le tecniche e le procedure del Associare la quantità al numero: simbolo e Aspetto cardinale e ordinale. calcolo
MATEMATICA. Curricolo verticale. Istituto Comprensivo Lorenzo Lotto Jesi. Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivi di apprendimento
Curricolo verticale MATEMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze Obiettivi di apprendimento Competenze in uscita Istituto Comprensivo Lorenzo Lotto Jesi Scuola primaria TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
Espressioni aritmetiche e ordine delle operazioni
Le operazioni fondamentali Espressioni aritmetiche (UbiMath) - 1 Le operazioni fondamentali Espressioni aritmetiche e ordine delle operazioni Nella risoluzione di problemi compaiono spesso valori legati
MATEMATICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
MATEMATICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse
CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI Scuola Primaria - MATEMATICA - COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA MATEMATICA
CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI Scuola Primaria - MATEMATICA - COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA MATEMATICA Classe Prima Profilo dello studente al termine del Primo ciclo d Istruzione:
I.S.I.S. F. De Sanctis Sez. ass. Liceo Classico
Anno Scolastico 2012/13 Disciplina: Matematica Classe: I Liceo classico (nuovo ordinamento) Docente: prof. Roberto Capone ALGEBRA I.S.I.S. F. De Sanctis Sez. ass. Liceo Classico Specifica dettagliata degli
Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MATEMATICA Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Descrittori Descrittori 1.1.1 E in grado di comprendere testi e altre fonti di
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA CLASSE 2^ B
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA CLASSE 2^ B ANNO SCOLASTICO 2014/2015 INSEGNANTI ANTONINA LA PLACA 1 TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE della CLASSE SECONDA B Sviluppa
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI ABILITÀ
LA GEOMETRIA E LA MISURA Saper descrivere e rappresentare lo spazio. Saper individuare e rappresentare figure geometriche piane. Saper effettuare misurazioni usando unità di misura arbitrarie e convenzionali
L insieme dei numeri Relativi
L insieme dei numeri Relativi ITIS Feltrinelli anno scolastico 007-008 R. Folgieri 007-008 1 Ampliamento di N e Q: i relativi Nell insieme N non possiamo fare operazioni quali -1 perché il risultato non
Didattica di Matematica e Scienze. Classe III
Anno scolastico 2015/16 Didattica di Matematica e Scienze Classe III Programmazione incontri I incontromartedi 6/10/2015 INCONTRO BASE Situazioni e percorsi da indagare Rappresentazioni L'alunno si muove
OBIETTIVI di APPRENDIMENTO INDICAZIONI (dalle indicazioni Nazionali)
Curricolo di Matematica - Classe seconda CURRICOLO DI MATEMATICA - SCUOLA SECONDARIA classe seconda TRAGUARDI delle COMPETENZE (dalle indicazioni Nazionali) NUCLEI TEMATICI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO INDICAZIONI
CLASSE 5B - Addizioni
Classe: 5B Ragazzi testati : 20 1. DESCRIZIONE DELLE PROVE Ai bambini sono state proposte una serie di prove relative all area matematica e agli aspetti emotivi ad essa collegati. Tali prove sono, le prove
Matematica CONOSCENZE
Classe 2^ Scuola Primaria COMPETENZA DI RIFERIMENTO Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali OBIETTIVI
DISCALCULIA. ESEMPI di sub test tratti da ACMT e SPM DANIELA CHECCHETTO PAOLA VILLA
DISCALCULIA ESEMPI di sub test tratti da ACMT e SPM DANIELA CHECCHETTO PAOLA VILLA DISCALCULIA PRIMARIA Discalculia pura DISCALCULIA SECONDARIA Discalculia in comorbidità DISCALCULIA EVOLUTIVA Debolezza
Abilità di calcolo e discalculia
Abilità di calcolo e discalculia Dott.ssa Federica Brembati Dott.ssa Roberta Donini Abilmente- studio associato -Cassano d Adda via Rossini,10 www.studioabilmente.com [email protected] Disturbo specifico
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2016/2017. Classe e Indirizzo 1^B AFM n. ore settimanali: 4 Monte orario annuale: 132
PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2016/2017 Prof. BUGNA CINZIA Classe e Indirizzo 1^B AFM n. ore settimanali: 4 MATERIA MATEMATICA Monte orario annuale: 132 CONOSCENZE INSIEMI NUMERICI Ripasso
ISTITUTO COMPRENSIVO ALLENDE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ALLENDE Paderno Dugnano
ISTITUTO COMPRENSIVO ALLENDE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ALLENDE Paderno Dugnano Linee progettuali disciplinari a.s. 2014/2015 classe 1^ AREA DISCIPLINARE : MATEMATICO TECNICO - SCIENTIFICA materia:
BREVE RIEPILOGO SULLE FRAZIONI
BREVE RIEPILOGO SULLE FRAZIONI ---> Numeratore = numero di parti uguali considerate Linea di frazione Denominatore = numero di parti uguali in cui è diviso l'intero la frazione si
OBIETTIVI MINIMI DI MATEMATICA
OBIETTIVI MINIMI DI MATEMATICA TERZA NUCLEI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI COMPETENZE VERIFICHE IL NUMERO Conoscere la struttura del numero intero fino a 999. - Contare oggetti in senso progressivo e regressivo.
Conoscere il significato del numero zero e del numero uno e il loro comportamento nelle quattro operazioni.
Nuclei tematici e Competenze chiave IL NUMERO: Competenza matematica. Imparare ad imparare. Profilo delle competenze univoche. Traguardi per lo sviluppo della competenza L alunno si muove con sicurezza
LICEO SCIENTIFICO STATALE L. da VINCI Reggio Calabria. PROGRAMMA DI MATEMATICA svolto nella classe 1^ E Anno Scolastico 2013/2014
LICEO SCIENTIFICO STATALE L. da VINCI Reggio Calabria PROGRAMMA DI MATEMATICA svolto nella classe 1^ E Anno Scolastico 2013/2014 I NUMERI NATURALI La rappresentazione dei numeri naturali. Le quattro operazioni.
CHE PROBLEMA TABULAZIONE QUESTIONARIO
CHE PROBLEMA TABULAZIONE QUESTIONARIO Scrivi nei cerchi le parole che ti vengono in mente se pensi alla parola problema : dati 14 alunni operazione 16 alunni domande 12 alunni risposte 12 alunni diagramma
PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO
Progettazione disciplinare di dipartimento Pag. 1 di 5 ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO MATEMATICA classe prima FINALITÀ/OBIETTIVI GENERALI DI MATEMATICA Fornire strumenti
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Modello A2 Istituto d Istruzione Superiore POLO-LICEO ARTISTICO - VEIS02400C VENEZIA Liceo Artistico, Liceo Classico e Musicale Dorsoduro, 1073 30123 Venezia tel. 0415225252, fax 041 2414154 PROGRAMMAZIONE
MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI A NUMERI
MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA NUMERI L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l opportunità di ricorrere a una calcolatrice. OBIETTIVI
I D.S.A. e la DISCALCULIA: L ALLEANZA EDUCATIVA CASA-SCUOLA
Aderente all Associazione Europea Dislessia I D.S.A. e la DISCALCULIA: L ALLEANZA EDUCATIVA CASA-SCUOLA www.aiditalia.org Relatore: CHIARA BARAUSSE Formatore A.I.D. Insegnante Pedagogista clinico A cura
PROGRAMMA CONSUNTIVO
PAGINA: 1 PROGRAMMA CONSUNTIVO A.S.2014-2015 SCUOLA Liceo Linguistico Manzoni DOCENTE: Marina Barbàra MATERIA: Matematica e Informatica Classe 1 Sezione A OBIETTIVI: le parti sottolineate sono da considerarsi
PROGETTAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - CLASSE 1^ scuola secondaria di primo grado
PROGETTAZONE ANNUALE D ATEATCA - CLASSE 1^ scuola secondaria di primo grado COPETENZE SPECFCHE DELLA DSCPLNA 1. Utilizza con sicurezza le tecniche di calcolo nei diversi insiemi numerici e stima il risultato
Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DEL VENETO DIREZIONE DIDATTICA STATALE VIGONZA
UNITÀ DIDATTICA N. 1 IL NUMERO - IL CALCOLO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Leggere, scrivere e operare con i numeri naturali e decimali avendo la consapevolezza del valore posizionale delle cifre. Saper adottare
MATEMATICA. Docente: Maria Cava Balistreri Anno scolastico 2016/17 PROGRAMMAZIONE MATEMATICA : RELAZIONI LOGICHE NUCLEI
MATEMATICA Docente: Maria Cava Balistreri Anno scolastico 2016/17 PROGRAMMAZIONE MATEMATICA : RELAZIONI LOGICHE NUCLEI CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE ATTIVITA CONTENUTI METODI TEMATICI classificare oggetti
Piano annuale di lavoro anno scolastico classe quinta Corsi Giunti Scuola Annarita Monaco PROGETTAZIONE DIDATTICA.
PROGETTAZIONE DIDATTICA Competenze Alla fine della classe quinta L alunno/a: Opera tra numeri naturali e decimali: per iscritto, mentalmente, con strumenti di calcolo Risolve problemi, usando il ragionamento
SCUOLA SECONDARIA I G.LEOPARDI A.S. 2012/13. Prof.ssa Gesualdi Maria Felicia
SCUOLA SECONDARIA I G.LEOPARDI A.S. 2012/13 Prof.ssa Gesualdi Maria Felicia CLASSE IC Con questa attività si è inteso far superare il concetto di operazione di potenza come mera sequela di procedimenti
ISTITUTO COMPRENSIVO RAPALLO-ZOAGLI PROVE DI VERIFICA FINALI
ISTITUTO COMPRENSIVO RAPALLO-ZOAGLI PROVE DI VERIFICA FINALI anno scolastico 2015/2016 CLASSE PRIMA Scrivere in modo ortograficamente corretto. Scrivere autonomamente frasi riferite ad immagini. Leggere
CALCOLO LETTERALE I MONOMI. Il primo tipo di oggetto che incontriamo nel calcolo letterale è il MONOMIO.
CALCOLO LETTERALE Il calcolo letterale è importante perchè ci consente di realizzare un meccanismo di astrazione fondamentale per l'apprendimento in generale. Scrivere, ad esempio, che l'area di un rettangolo
CURRICOLO DI ISTITUTO
ISTITUTO COMPRENSIVO G.PERLSC Ferrara CURRICOLO DI ISTITUTO NUCLEO TEMTICO Il numero CONOSCENZE BILIT S C U O L P R I M R I classe 1^ L alunno conosce: i numeri naturali, nei loro aspetti cardinali e ordinali,
Per molti anni la teoria prevalente ha descritto i numeri come concetti, immagini astratte, impossibili da vedere.
1. COS È E la rivalutazione dei sentimenti, delle immagini per ripristinare la correttezza metodologica, cioè l intuizione a tutto campo, fuori dalla gabbia della concettualità e della logica prevalentemente
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI ABILITÀ
Conosce il valore posizionale delle cifre. Adotta efficaci strategie di calcolo scritto e orale con la moltiplicazione e la divisione. UNITÀ DIDATTICA N. 1 NUMERO - CALCOLO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI
CURRICOLO di MATEMATICA classe terza
CURRICOLO di MATEMATICA classe terza 1 TERZA NUCLEO DISCIPLINARE: A - NUMERI OBIETTIVO GENERALE: A1 - Operare con i numeri oralmente e per scritto LA QUANTITA NUMERICA 1. Costruire la serie numerica raggiungendo
RAPPORTO TECNICO BAMBINI MAESTRI REALTA CLASSE V LINEE METODOLOGICHE
8. QUESTIONI SU ESERCIZI E PROBLEMI FITTIZI Come indicato nel Piano di lavoro (cfr. pag. p10), è bene svolgere molti esercizi di "allenamento" in campo aritmetico, ed anche alcuni problemi fittizi (non
Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivi operativi. essenziali
Traguardi per lo sviluppo delle competenze Nuclei tematici Obiettivi d apprendimento essenziali Obiettivi operativi Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative,
MONITORAGGIO VERIFICHE TRIMESTRALI
ISTITUTO COMPRENSIVO S. D ARRIGO - VENETICO D. S. Prof.ssa Lilia Leonardi MONITORAGGIO VERIFICHE TRIMESTRALI Anno scolastico 0-0 Sperimentazione didattica Consolidamento delle competenze di Italiano e
CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE 5^ I.C. "PAESI RETICI" COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ METODI
CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE 5^ I.C. "PAESI RETICI" COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ METODI NUMERI L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l opportunità
MATEMATICA: competenza 1 - PRIMO BIENNIO. classi I e II scuola primaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE
MATEMATICA: competenza 1 - PRIMO BIENNIO classi I e II scuola primaria Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico scritto e mentale partendo da contesti reali Rappresentare i numeri naturali
Curricolo verticale MATEMATICA
Curricolo verticale MATEMATICA Scuola dell Infanzia L alunno è in grado di identificare e nominare i numeri naturali da 0 a 10 L alunno è in grado di comprendere le quantità L alunno è in grado di contare
MATEMATICA SCUOLA SECONDARIA CLASSE TERZA
MATEMATICA SCUOLA SECONDARIA CLASSE TERZA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI A NUMERI L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse
l alunno riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.
Studio collettivo delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Sc. dell Infanzia e del 1 ciclo dell istruzione. Sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di 1 grado. ARGOMENTO
ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE SECONDA. Competenza 1
ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE SECONDA Alle fine della CLASSE SECONDA l alunno è in grado di Competenza 1 Competenza 1 Componenti della competenza Abilità
