Corso di Laurea in Ostetricia
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- Rocco Ferrario
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1 DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE Corso di Laurea in Ostetricia C.I. Fisiopatologia del parto e neonatologia Scienze Ostetrico ginecologiche
2 Auscultazione intermittente della Frequenza Cardiaca Fetale 2
3 Auscultazione intermittente della FCF L auscultazione ad intermittenza del BCF intrapartum consiste nella rilevazione ad intervalli regolari e predeterminati del BCF. Questa metodica di monitoraggio fetale è consigliata nella donna sana a basso rischio da tutte le più autorevoli linee guida nazionali e internazionali. 3
4 Auscultazione intermittente della FCF A donne sane con gravidanza a basso rischio dovrebbe essere offerta e raccomandata la forma migliore di monitoraggio conosciuta, in base a studi basati sull evidenza Linee Guida Regione Emilia Romagna
5 Auscultazione intermittente della FCF Questa competenza fa parte della tradizione dell ostetrica, del suo percorso formativo e della pratica professionale che svolge in autonomia nella gravidanza fisiologica e in collaborazione con lo specialista nelle situazioni patologiche ad alto rischio. 5
6 Auscultazione intermittente della FCF Fin dalla fine del XIX secolo veniva utilizzato lo stetoscopio di Pinard durante l assistenza al travaglio- parto e fino alla metà degli anni 60 vi è stato unanime accordo circa la modalità e la frequenza del controllo del BCF Periodo dilatante Periodo espulsivo ogni 15 minuti ogni 5 minuti 6
7 Auscultazione intermittente della FCF L ostetrica si avvale di strumenti operativi basati su prove di efficacia, linee guida in cui sono codificati comportamenti appropriati rispetto alla sorveglianza del benessere fetale intrapartum. 7
8 Auscultazione intermittente della FCF La sorveglianza dello stato del feto e la prevenzione degli eventi avversi materno fetali rappresentano i principali obiettivi dell assistenza ostetrica attraverso il rilevamento delle caratteristiche dell attività cardiaca fetale e il suo monitoraggio. 8
9 Auscultazione intermittente della FCF Ø Auscultazione intermittente (IA) nelle gravidanze a basso rischio, rilevando anche l attività contrattile uterina Ø Monitoraggio continuo (EFM), nelle gravidanze ad alto rischio 9
10 Auscultazione intermittente della FCF E necessario trovare il giusto equilibrio tra l obiettivo di migliorare la possibilità di diagnosi di neonati potenzialmente ipossici e l obiettivo di ridurre il numero di interventi talora non necessari. 10
11 Auscultazione intermittente della FCF Questi obiettivi, talvolta possono essere in conflitto in quanto maggiore è la sensibilità nella capacità di diagnosi di feto a rischio, maggiore può essere il numero di falsi positivi e quindi di interventi non necessari. 11
12 STUDIO* SU UNA POPOLAZIONE OSTETRICA AD ALTO RISCHIO NELLO ZIMBABWE Questo studio si è posto l obiettivo di valutare il BCF sempre con la medesima sequenza temporale (per 10 min. ogni 30 min.) ma con 4 diverse modalità di captazione *Mahomed K, Nyoni R, Mulambo T, Kasule J, Jacobus E. Randomised controlled trial of intrapartum fetal heart rate monitoring. BMJ 1994;308:
13 STUDIO SU UNA POPOLAZIONE OSTETRICA AD ALTO RISCHIO NELLO ZIMBABWE MODALITA DI CAPTAZIONE Cardiotocografo Auscultazione con strumento doppler portatile Auscultazione con stetoscopio di Pinard da un ostetrica ricercatrice Auscultazione con stetoscopio di Pinard da un ostetrica addetta all assistenza 13
14 STUDIO SU UNA POPOLAZIONE OSTETRICA AD ALTO RISCHIO NELLO ZIMBABWE Le anomalie del BCF sono state individuate dal cardiotocografo e dal doppler in modo più efficace che dallo stetoscopio comunque utilizzato 14
15 STUDIO SU UNA POPOLAZIONE OSTETRICA AD ALTO RISCHIO NELLO ZIMBABWE Lo studio si può considerare scarsamente attendibile poiché: Ø includeva solo 1255 donne Ø era scarsamente aderente ai protocolli concordati Ø la mortalità perinatale dell intera popolazione risultava più elevata rispetto all Italia. 15
16 MODALITA DI RILEVAZIONE Annotare in cartella clinica o scheda di rilevazione: Ø ogni evento in grado di influenzare il BCF Ø le caratteristiche della frequenza auscultata Ø data Ø ora Ø firma del professionista per una migliore continuità dell assistenza e per una tutela medico-legale 16
17 Auscultazione intermittente della FCF Gli Strumenti clinici per la rilevazione ad intermittenza del BCF sono : Ø Ø Ø STETOSCOPIO DOPTONE (Apparecchio Doppler portatile) CARDIOTOCOGRAFO 17
18 Le Linee Guida di riferimento Regione Emilia Romagna RCOG (Royale College di Obstetricians and Gynecologys) 18
19 Le Linee Guida di riferimento ACOG (American College of Obstetricians and Gynelogyst) SOGC (Society of Obstetricians and Gynecologyst of Canada) 19
20 Auscultazione intermittente della FCF Raccomandazioni: Nel 1 stadio FASE DILATANTE auscultazione del BCF ogni 15 per 60 dopo la contrazione Nel 2 stadio FASE ESPULSIVA auscultazione del BCF ogni 5 per 60 dopo la contrazione 20
21 RACCOMANDAZIONI SOGC Questa tecnica deve essere effettuata ed utilizzata da professionisti adeguatamente formati ed abilitati. Le competenze si riferiscono alla - rilevazione del BCF - alla valutazione delle contrazioni attraverso la palpazione - alla formulazione di una diagnosi (benessere, rischio, patologia); 21
22 RACCOMANDAZIONI SOGC Ø devono essere garantiti piani di assistenza predefiniti in caso di rilievi non rassicuranti; Ø deve essere garantito un rapporto ostetrica/ donna one to one; Ø deve essere sempre rilevato il polso materno per distinguerlo da quello fetale. 22
23 Auscultazione intermittente della FCF STETOSCOPIO Lo stetoscopio ostetrico o di Pinard ha un diametro alla base di 5-6 cm e una conformazione ad imbuto che permette di raccogliere i toni ed i rumori da un area più estesa. 23
24 Auscultazione intermittente della FCF STETOSCOPIO E fondamentale controllare durante l auscultazione il polso materno allo scopo di accertare il sincronismo o la differente frequenza rispetto al battito che si rileva con lo stetoscopio. 24
25 I suoni percepi8 a9raverso l auscultazione addominale L auscultazione con stetoscopio dell addome della gestante permette di percepire una varietà di manifestazioni sonore da attribuire al feto e alla madre, oltre ad alcuni rumori supplementari, definiti soffi, provenienti dal funicolo o dall arteria uterina. 25
26 Auscultazione intermittente della FCF Suoni prodotti dal feto Battito cardiaco fetale F./min Soffio funicolare - F sincrono al BCF Movimenti fetali 26
27 Auscultazione intermittente della FCF Suoni prodotti dalla madre Polso aortico o materno F./min. 70 Soffio uterino F./min. 70 Rumori intestinali 27
28 Stetoscopio di Pinard VANTAGGI Scarsa manutenzione Favorisce la semeiotica ostetrica non invasiva Valorizza la competenza ostetrica Favorisce il contatto ostetrica/donna 28
29 Stetoscopio di Pinard SVANTAGGI Ø La postura della donna è obbligata Ø Molto difficoltosa e fastidiosa la auscultazione durante la contrazione uterina Ø Consente auscultazioni limitate nel tempo Ø Valutazione soggettiva non condivisibile con altri professionisti e con la donna Ø Richiede un adeguata abilità sia nella tecnica di rilevazione che nell interpretazione dei suoni 29
30 Doptone e Cardiotocografo VANTAGGI Ø Non limitano la postura della donna Ø Non sono fastidiosi per la gravida Ø Facilitano l auscultazione durante la contrazione uterina Ø Permettono la possibilità di auscultazioni prolungate Ø Permettono la valutazione soggettiva ma anche partecipata 30
31 Doptone e Cardiotocografo SVANTAGGI Hanno un costo superiore Richiedono manutenzione e alimentazione elettrica Non applicabili in acqua se non predisposti 31
32 Cardiotocografo Nel caso dell utilizzo del cardiotocografo c è inoltre la facilità di interpretazione e di conservazione nel tempo del supporto cartaceo 32
33 FATTORI DI RISCHIO CHE INDICANO USO EFM CONTINUO Ø Gravidanza gemellare Ø IUGR Indicazioni fetali Ø Alterata pulsatilità a livello dell arteria ombellicale Ø Parto pretermine Ø >42 settimane Ø Presentazione di podice Ø Isoimmunizzazione RH Ø Anomalie fetali note 33
34 FATTORI DI RISCHIO CHE INDICANO USO EFM CONTINUO Indicazioni materne Ipertensione Diabete Malattie cardiache Anemia severa Emoglobinopatie Ipertiroidismo Malattie immunologiche Malattie renali Precedente TC Febbre 38 34
35 FATTORI DI RISCHIO CHE INDICANO USO EFM CONTINUO Indicazioni legate al travaglio Travaglio indotto Travaglio prolungato > 12 h Analgesia epidurale Attività uterina anomala Liquido tinto e/o oligoamnios PROM > 24 h CTG anomalo al ricovero Sanguinamento in travaglio Anomalie all auscultazione intermittente 35
36 CONVERSIONE DALLA AUSCULTAZIONE INTERMITTENTE A CONTINUA Presenza all auscultazione di una linea di base uguale/ inferiore a 110 bpm, o uguale/superiore a 160 bpm; Presenza all auscultazione di qualsiasi tipo di decelerazione; Presenza di qualsiasi fattore di rischio in travaglio di parto. 36
37 Cardiotocografia in continuum Vs auscultazione intermittente Incerto valore predittivo Una minima quota (10%) delle paralisi cerebrali sono da attribuire ad un ipossia in travaglio di parto Il monitoraggio in continuum è associato ad un aumento del numero dei tagli cesarei e dei parti vaginali operativi. 37
38 Cardiotocografia di ammissione Nel Regno Unito, il CTG di ammissione è usato come test di screening all ammissione in travaglio. Uno studio ha valutato le caratteristiche di questo test in una popolazione a basso rischio. 38
39 Cardiotocografia di ammissione Gli autori hanno utilizzato dei criteri specifici nel definire normale o anormale il test Hanno correlato questi risultati al ph dell arteria ombelicale (< 7.15) alle percentuali dei parti operativi e dei TC 39
40 Cardiotocografia di ammissione Questo test di ammissione ha mostrato che il 5% della popolazione esaminata era ad aumentato rischio di parto operativo. C era un ridotto rischio di TC quando il test era reattivo/normale. Inoltre in tutta la popolazione studiata, non c è stato un aumento globale nella frequenza dei TC. 40
41 Cardiotocografia di ammissione Due ulteriori studi hanno analizzato i risultati del test di ammissione in una popolazione che aveva un medio/alto rischio. La maggioranza di questi casi rappresentava situazioni cliniche in cui le linee guida avrebbero raccomandato il monitoraggio EFM continuo 41
42 Cardiotocografia di ammissione La C.T.G. di ammissione ha una scarsa efficacia nel predire complicanze fetali durante il travaglio. Non ci sono evidenze che raccomandano l esecuzione del C.T.G. di ammissione nelle donne a basso rischio. 42
43 ABILITA PRATICHE IRRINUNCIABILI Anamnesi generale ed ostetrica Datazione dell epoca presunta del parto Esecuzione manovre di Leopold Rilevazione della distanza sinfisi-fondo Uso dello stetoscopio 43
44 ABILITA PRATICHE IRRINUNCIABILI Ø Uso del cardiotocografo Ø Uso del doptone Ø Interpretazione esami di laboratorio nella gravida sana a basso rischio Ø Interpretazione tracciati cardiotocografici Ø Compilazione schede rilevazione dati 44
45 Tecnica di utilizzo dello stetoscopio Epoca gestazionale: dopo le settimane Localizzazione: punto medio della linea ombelico pubica fino al 7 mese di gravidanza. Dall 8 al 9 mese il focolaio di massima intensità è in rapporto alla situazione, presentazione e posizione del feto. Coincide con il punto in cui vi è un maggior sollevamento della parete addominale da parte dell utero gravido Asse dello stetoscopio: perpendicolare al piano cutaneo 45
46 Tecnica di utilizzo dello stetoscopio Posizionamento del padiglione auricolare dell operatore sullo stetoscopio, retrazione della mano che lo sorregge e posizionamento dell altra mano a piatto contro il lato opposto dell addome materno. Esercitare una leggera compressione per permettere l auscultazione e mantenere localizzato il corpo del feto Auscultazione, valutazione della FCF e controllo del polso materno Trascrizione dei dati rilevati nella cartella ostetrica 46
47 CONCLUSIONI Le linee guida raccomandano per l auscultazione intermittente del BCF un rapporto ostetrica / donna one to one; nelle realtà operative soprattutto di III livello, questa pratica può essere di difficile applicazione per il grande numero di utenti rispetto al personale ostetrico in servizio 47
48 CONCLUSIONI Le informazioni sulle condizioni del feto in utero fornite dall auscultazione del BCF sia continua che intermittente devono essere sempre utilizzate nel contesto generale del singolo caso clinico, tenendo in giusta considerazione anche le aspettative, le ansie e gli aspetti bio psico- sociali della gestante. 48
49 Bibliografia La sorveglianza del benessere fetale in travaglio di parto. Linea guida basata su prove di efficacia. Regione Emilia Romagna; Admission cardiotocography versus intermi9ent ausculta8on of fetal heart rate: effects on neonatal Apgar score, on the rate of caesarean sec8ons and on the rate of instrumental delivery- - a systema8c review. GourounL K 1, Sandall J. hnp:// Cardiotocography versus intermi9ent ausculta8on of fetal heart on admission to labour ward for assessment of fetal wellbeing. Devane D 1, Lalor JG, Daly S, McGuire W, Smith V. hnp:// 49
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