COMPETENZA Origine del termine
|
|
|
- Lazzaro Ruggiero
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 COMPETENZA Origine del termine Il termine competenza in origine era limitato all ambito giuridico e designava sia il tempo e lo spazio in cui una persona poteva esercitare la sua autorità sia il fatto che essa disponeva di mezzi per il suo esercizio. In pedagogia il termine competenza è stato inizialmente utilizzato con riferimento a tre campi: la pedagogia per obiettivi nella scuola, la valutazione delle competenze professionali e la gestione delle risorse umane nell azienda (v. sotto competenza come comportamento e competenza come funzione).
2 PERCHE LA COMPETENZA Esigenza pedagogica: compito della scuola non è insegnare ma far apprendere. Vincolo politico-istituzionale: i documenti della Comunità Europea fanno riferimento alle competenze
3 CHE COS E LA COMPETENZA In generale la competenza è la capacità di realizzare con efficacia un compito o un insieme di compiti Dunque la competenza è una disposizione a fare e non semplicemente a conoscere o a certi stati mentali
4 LA COMPETENZA COME COMPORTAMENTO La competenza come comportamento: la competenza è un comportamento, ovvero l abilità a svolgere una serie di compiti specifici. Il comportamento non è concepito come un atto finalizzato ma come la risposta a una situazione. Di qui un inevitabile frammentazione degli obiettivi Fonti: pedagogia per obiettivi (Mager), comportamentismo (Skinner)
5 COMPETENZA COME POTENZA GENERATIVA La competenza consiste in una serie di regole che reggono i comportamenti (Noam Chomsky). Le regole non sono né osservabili né accessibili alla coscienza del soggetto La competenza è una capacità generale di adattarsi ad ogni situazione, anche sconosciuta, nonché di decidere lo scopo da raggiungere Fonti: Noam Chomsky, René Descartes.
6 LA COMPETENZA COME FUNZIONE La competenza è un insieme di atti osservabili raggruppati in un azione utile. Il comportamento non è solo la risposta a uno stimolo ma un azione funzionale a un risultato. La competenza funzione comprende conoscenze, saper fare, atteggiamenti- In area francofona si parla di sapere saper fare saper essere.in area anglofona si parla di conoscenze (Knowledges), abilità (skills), competenze (competences). Fonti: filosofia della mente, cognitivismo funzionalista (Anderson, Gagné, ecc.)
7 DALLA TEORIA ALLA PRATICA LA COMPETENZA FUNZIONE COME CAPACITA DI APPLICARE LE CONOSCENZE La competenza è un comportamento mirato, appreso, mediante il quale il soggetto esegue un compito (un azione finalizzata) secondo certi criteri, regole, procedure, a volte secondo un interpretazione originale e creativa (Maurizio Tiriticco). Competenza, nell istruzione, è ciò che, in un contesto dato, si sa fare (abilità) sulla base di un sapere (conoscenze), per raggiungere l obiettivo atteso e produrre conoscenza (Adriano Colombo, Rossella D Alfonso).
8 DALLA TEORIA ALLA PRATICA LA COMPETENZA FUNZIONE COME CAPACITA DI APPLICARE LE CONOSCENZE La competenza è un sistema di conoscenze, concettuali e procedurali organizzate in schemi operativi che permettono, rispetto a una famiglia di situazioni, l identificazione di un compitoproblema e la sua risoluzione attraverso un azione efficace (Pierre Gillet)
9 OLTRE LA COMPETENZA FUNZIONE: LA COMPETENZA COME SAPERE PRATICO Competenza è la capacità di un soggetto di far agire tutte o una parte delle proprie risorse cognitive o affettive per far fronte a un insieme di situazioni complesse (Philippe Perrenoud). La competenza non consiste nelle risorse (conoscenze, capacità) da mettere in atto ma nella mobilitazione di queste risorse. La competenza appartiene al campo del saper mobilitare le risorse (Guy Le Boterf)
10 LA COMPETENZA COME SAPERE PRATICO OVVERO SAPERE E VOLERE CONTESTUALIZZARE Per trasferire una competenza in situazioni nuove è necessario che il soggetto assuma il progetto di farne uso per risolvere un problema. E necessaria l intenzionalità dell allievo, il suo dar senso a una situazione. Il senso attribuito dall allievo può essere sia cosciente che inconscio. La competenza al livello più esperto implica la capacità di interpretare le situazioni, contestualizzare e prendere decisioni L educazione a scuola deve dunque occuparsi anche di atti intenzionali, atteggiamenti. Fonti: fenomenologia, Schön, Rey, Meirieu.
11 COMPETENZA E SAPERI: UNA RELAZIONE NECESSARIA La scuola è il luogo della trasmissione dei saperi A scuola la competenza deve essere pensata in relazione ai saperi. Quindi il sapere non può essere inteso come una giustapposizione di informazioni, un materiale presente nella memoria e da organizzare da parte del soggetto. Neppure vale la concezione opposta e complementare secondo cui il sapere è una realtà strutturata esterna al soggetto e come tale di per sé formativo.
12 APPRENDERE E COSTRUIRE UNA RELAZIONE TRA IL SAPERE E IL SOGGETTO Il sapere non è un insieme di oggetti ma un campo di problemi la cui soluzione si evolve continuamente nella storia. Conoscere un concetto non è solo conoscerne la definizione o automatizzare le procedure del suo utilizzo ma conoscere il suo potere operativo. I concetti presenti nei saperi sono un insieme di strumenti per risolvere problemi Fonti: Freinet, Piaget, Dewey, Bruner, Bachelard, Merieu, Rey.
13 QUALE COMPETENZA PROMUOVERE A SCUOLA La competenza da promuovere a scuola rinvia sia al possesso di strumenti cognitivi (operazioni mentali connesse ai saperi) che al saperli contestualizzare interpretando una situazione (sapere pratico).
14 L OBIETTIVO NON E IL COMPITO L attenzione è sulla capacità di realizzare il compito più che sulla sua esecuzione. A scuola la realizzazione del compito non è il fine ultimo ma uno strumento per capire se l allievo ha compreso e dunque acquisito concetti e operazioni mentali
15 QUALE DIDATTICA PER LE COMPETENZE? Per far acquisire le competenze il metodo espositivo ha un efficacia limitata e selettiva (è produttivo in modo accidentale e solo per un numero ristretto di allievi). Vanno utilizzati metodi in cui gli allievi siano messi nelle condizioni di agire (sia in senso fisico che cognitivo) in direzione di uno scopo. I metodi più interessanti per la prospettiva delle competenze sono la didattica per progetti e la didattica per problemi (V. Metodi di insegnamento in
16 BIBLIOGRAFIA Philippe Meirieu, Se la competenza non esistesse, bisognerebbe inventarla, in Bernard Rey, Ripensare le competenze trasversali, Franco Angeli, Milano, Jean Marie Barbier, Savoirs théoriques et savoirs d action, PUF, Paris, Donald A. Schön, Il professionista riflessivo, Dedalo, Bari, Philippe Perrenoud, Costruire competenze a partire dalla scuola, Anicia, Roma, 2010 (tit. orig. Construire des compétences dès l école, ESF, Paris, 2000). Bernard Rey, Vincent Carette, Anne Defrance, Sabine Kahn, Les compétences à l école, de Boeck, Bruxelles, Enrico Bottero, Il sapere didattico, Clueb, Bologna, 2003 (parte 2, cap. IV).
17 Per approfondire sui metodi didattici connessi all apprendimento delle competenze:
Filosofia e acquisizione di competenze. Pensiero filosofico per le competenze educative A.A. 2014/15 lezione 17 novembre 2014
Filosofia e acquisizione di competenze Pensiero filosofico per le competenze educative A.A. 2014/15 lezione 17 novembre 2014 1. Che cosa si intende per competenza? 2. Come si insegnano o trasferiscono
Quali metodologie per promuovere competenze?
Quali metodologie per promuovere competenze? Marisa Vicini, Marisa Milano, Vicini Brescia 1430.03.2011 febbraio 2012 Di che cosa parlerò oggi? PRIMA PARTE: le motivazioni 1. Approfondimenti terminologici
Educazione degli Adulti Prof.ssa Aureliana Alberici
Educazione degli Adulti Prof.ssa Aureliana Alberici Competenza intesa come categoria concettuale emergente in progress. Ciò evidenzia la presenza di approcci anche molto diversi tra loro sia sul terreno
CRIC REGISTRO PROTOCOLLO /09/ B25 - Relaz.didatt. - E. Lessico per progettare per competenze
Lessico per progettare per competenze 2016 Progettare per competenze per consentire di: Orientarsi nei diversi contesti in cui ciascuno è inserito. Adattarsi con flessibilità ai cambiamenti della società
Le principali teorie psico-pedagogiche. Modelli teorici e lavoro scolastico
Le principali teorie psico-pedagogiche Modelli teorici e lavoro scolastico Teorie dell apprendimento APPRENDIMENTO =processo mediante il quale si acquisiscono nuove conoscenze Esterno Dipende dall ambiente
Progettare e valutare per competenze Un costrutto prezioso per rivisitare la didattica
Progettare e valutare per competenze Un costrutto prezioso per rivisitare la didattica Maurizio Muraglia Fabriano, 1.6.2012 Cosa sta succedendo? Niente di assolutamente nuovo: con un linguaggio più moderno,
Educazione Fisica e Competenze Motorie
Educazione Fisica e Competenze Motorie Sommario : 1. Un curricolo per competenze motorie: i quadri di riferimento; 2. Abilità motorie conoscenze comportamenti socio-affettivi: relazioni nel processo educativo;
SCALA DI MISURAZIONE
SCALA DI MISURAZIONE In base alla tassonomia di BLOOM i dati oggettivi da prendere in considerazione sono: Livello Preparazione Conoscenza Comprensione Applicazione Analisi Sintesi Valutazione SCALA DI
IL PROBLEMA DELL APPRENDIMENTO. Intelligenza - funzioni cognitive Ruolo insegnante/educatore
IL PROBLEMA DELL APPRENDIMENTO Intelligenza - funzioni cognitive Ruolo insegnante/educatore Fare un buon lavoro da un punto di vista didattico significa porsi continuamente problemi. Quando lavoriamo con
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Bertagna G., Triani P., Dizionario di didattica UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Voce: COMPETENZA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO
PROGRAMMARE PER COMPETENZE: ELABORARE COMPITI DI REALTA. Maurizio Muraglia DeA Formazione Maglie, 10 marzo 2017
PROGRAMMARE PER COMPETENZE: ELABORARE COMPITI DI REALTA Maurizio Muraglia DeA Formazione Maglie, 10 marzo 2017 LESSICO PROFESSIONALE INDISPENSABILE: PAROLE A RITROSO 1. COMPITI DI REALTA (OGGETTI) 2. COMPETENZE
Programma del corso di Storia delle istituzioni educative
Programma del corso di Storia delle istituzioni educative Insegnamento Storia delle istituzioni educative Corso di laurea Laurea Triennale in Scienze dell'educazione e della Formazione L-19 Settore Scientifico
DSA e ricadute emotive-motivazionali. Elena Bortolotti
DSA e ricadute emotive-motivazionali Elena Bortolotti Alta percentuale di bambini (stima dell 80%) con difficoltà di apprendimento presenta anche disturbi emotivi e/o sociali Insuccesso scolastico spesso
TFA Siena Area Trasversale
TFA Siena Area Trasversale Scienze dell educazione Didattica generale e didattica speciale Lezione 3 a cura di Carlo Mariani Qualche indicazione bibliografica M. Baldacci, Curricolo e competenze, Milano,
ISTITUTO COMPRENSIVO DON BOSCO SANTA MARIA DI LICODIA. Anno Scolastico 2009/2010
ISTITUTO PER LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE METODOLOGICA IN EDUCAZIONE E FORMAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DON BOSCO SANTA MARIA DI LICODIA Corso di aggiornamento Anno Scolastico 2009/2010 1 LA DIDATTICA
Competenze, progetti didattici e curricolo. Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze
Competenze, progetti didattici e curricolo Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze Ancora sulle competenze Le conoscenze Le abilità Le disposizioni ad agire CONOSCENZE DISPOSIZIONI
L apprendimento e la formazione. A cura di Daniela Mazzara
L apprendimento e la formazione A cura di Daniela Mazzara 1 Perché la formazione Oggi CAMBIAMENTO La complessità La velocità La globalità Che cos è la Formazione? E un processo che comprende una serie
QUELLI CHE INSEGNANO. devono saper insegnare
QUELLI CHE INSEGNANO devono saper insegnare devono saper insegnare SAPER INSEGNARE Questo sapere diventa COMPETENZA se viene costruito sulle CONOSCENZE e sulle ABILITA, cioè sul SAPERE, SAPER FARE, SAPER
A cura di Fabrizio M. Pellegrini SAPER INSEGNARE
QUELLI CHE INSEGNANO devono saper insegnare A cura di Fabrizio M. Pellegrini 02.2009 SAPER INSEGNARE Questo sapere diventa COMPETENZA se viene costruito sulle CONOSCENZE, sulla RELAZIONE, sulle ABILITA,
SNADIR. Corso di formazione Psicologia Generale
SNADIR Corso di formazione Psicologia Generale PSICOLOGIA by Donatello Barone Piergiorgio Barone scienza che studia i fenomeni della vita affettiva e mentale dell uomo (emozioni, istinti, memoria, intelligenza,
QUELLI CHE INSEGNANO devono saper insegnare
QUELLI CHE INSEGNANO devono saper insegnare A cura di Fabrizio M. Pellegrini 04.2011 devono saper insegnare SAPER INSEGNARE A questo sapere corrispondono COMPETENZE maturate attraverso le CONOSCENZE e
I MODELLI DI PROGETTAZIONE DIDATTICA. G. Burgio
I MODELLI DI PROGETTAZIONE DIDATTICA G. Burgio Insegnare Intuizione, cuore, buona volontà, missione Progettare interventi, calibrare attività, produrre materiali idonei, valutare in itinere ed ex post
ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE "G. V. GRAVINA" VIA UGO FOSCOLO CROTONE
ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE "G. V. GRAVINA" VIA UGO FOSCOLO CROTONE MATERIA DI INSEGNAMENTO: SCIENZE UMANE CLASSE: IV A INDIRIZZO: SCIENZE UMANE ANNO SCOLASTICO 2013/2014 FIRMA DELL INSEGNANTE
allievo insegnante Oggetto culturale
L esperienza delle SSIS per una reale innovazione nella formazione universitaria degli insegnanti Prof.ssa Floriana Falcinelli Docente di Didattica generale Università degli Studi di Perugia Direttore
Didattica applicata alle scienze motorie. A.A Prof. Bergamaschi Giuliano
Didattica applicata alle scienze motorie A.A. 2015-2016 Prof. Bergamaschi Giuliano 1 Educare Educare significa affrontare in modo concreto la sfida di come portare a compimento il progetto aperto dell
TENDENZE RECENTI NELLA DIDATTICA DELL EDUCAZIONE MUSICALE
TENDENZE RECENTI NELLA DIDATTICA DELL EDUCAZIONE MUSICALE di Rosalba Deriu tratto da ENCICLOPEDIA DELLA MUSICA EINAUDI II VOLUME - IL SAPERE MUSICALE La moderna didattica musicale da una parte prosegue
I lezione Master Operatore Musicale. Romina Nesti
I lezione Master Operatore Musicale Romina Nesti Cos è la didattica? Una definizione e una storia complessa che inizia agli albori dell umanità. Da arte a scienza La parola didattica significa arte di
Programmi Insegnamenti Tabella A (Pedogogia e didattica speciale) per tutte le classi di abilitazione
Programmi Insegnamenti Tabella A (Pedogogia e didattica ) per tutte le classi di abilitazione Referente Elvira Laura Livorni Per tutte le classi di abilitazioni Denominazione insegnamenti Docenti Ore di
QUELLI CHE INSEGNANO E ALLENANO devono saper tirare o spingere la carretta? A cura di Fabrizio M. Pellegrini
QUELLI CHE INSEGNANO E ALLENANO devono saper tirare o spingere la carretta? A cura di Fabrizio M. Pellegrini 12.2014 PERCHE LA CARRETTA Per affrontare il discorso occorre intanto ricordare che: 1) L azione
15 novembre 2016 Giornata Formativa Nazionale. studio e ricerca. La Legge delega sull Inclusione: stato dell arte e proposte operative
15 novembre 2016 Giornata Formativa Nazionale studio e ricerca La Legge delega sull Inclusione: stato dell arte e proposte operative TEMA n. 9 - I gruppi di lavoro, lavoro di gruppo, lavoro di rete Lavorare
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Facoltà di Lettere e Filosofia. Seminari metodologici propedeutici al tirocinio a.a. 2011/2012.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Facoltà di Lettere e Filosofia Seminari metodologici propedeutici al tirocinio a.a. 2011/2012 Fare e pensare: il tirocinio curricolare come occasione per apprendere dall'esperienza
Didattica per competenze e ambienti di apprendimento
Didattica per competenze e ambienti di apprendimento Dolo-Scorzè settembre-ottobre 2014 Daniele Pavarin e Paolo Scorzoni www.abilidendi.it Titolo Progettare per competenze. E possibile valorizzando quanto
Dizionario di didattica
Prof. ssa Giuliana Sandrone RICONOSCIMENTO, VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE a.a. 2013/2014 Giuseppe Bertagna, Pierpaolo Triani Dizionario di didattica Concetti e dimensioni operative RIFERIMENTI
Programma del corso di Pedagogia generale
Programma del corso di Pedagogia generale Insegnamento Pedagogia generale Corso di laurea Laurea Triennale in Scienze dell'educazione e della Formazione L-19 Settore Scientifico M-PED/01 CFU 12 Obiettivi
Insegnamento di Didattica A a.a
Insegnamento di Didattica A a.a. 2012-2013 Apertura del corso: 15 febbraio 2012 prof.ssa Giuliana Sandrone La didattica. Quale significato? Scienza ed arte dell insegnamento, strettamente connessa alla
VERSO LE COMPETENZE: QUALI SFIDE PER LA SCUOLA?
VERSO LE COMPETENZE: QUALI SFIDE PER LA SCUOLA? VALUTAZIONE COMPETENZA INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO Se si cambiano solo i programmi che figurano nei documenti, senza scalfire quelli che sono nelle teste,
La didattica per competenze: progettazione e valutazione. Esempi pratici
La didattica per competenze: progettazione e valutazione. Esempi pratici Giornata di formazione per i docenti e dirigenti A.N.I.L.S. Potenza 27 maggio 2016 Anna Maria Crimi - Patrizia Schirosi Competenze
PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE
PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE Il termine psicologia dell educazione riprende quello in uso nei paesi di lingua inglese (educational psychology). In Germania il termine più in uso
I seminario: Che cos è il tirocinio curricolare?
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea in Scienze dell educazione Seminari metodologici propedeutici al tirocinio A.A. 2009/2010 I seminario: Che cos è il tirocinio
Dalle Indicazioni al lavoro in classe: criteri (e ruoli) Accettare e praticare. Una definizione di... didattica curricolare / curricolo
Dalle Indicazioni al lavoro in classe: criteri (e ruoli) Accettare e praticare Una definizione di... didattica curricolare / curricolo Uno dei caratteri innovativi di una didattica curricolare sta nella
La didattica per competenze, costruzione di moduli interdisciplinari
La didattica per competenze, costruzione di moduli interdisciplinari Interdisciplinarietà non come somma di discipline. Modulo interdisciplinare Quali competenze per risolvere un problema interdisciplinare.
M i n i s t e r o d e l l I s t r u z i o n e, d e l l U n i v e r s i t à e d e l l a R i c e r c a
M i n i s t e r o d e l l I s t r u z i o n e, d e l l U n i v e r s i t à e d e l l a R i c e r c a Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione
Titolo: UNA SCUOLA PER L AMBIENTE
Titolo: UNA SCUOLA PER L AMBIENTE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA L'obiettivo del progetto è quello di promuovere una didattica svolta per l'ambiente, basata sui comportamenti, sui valori e sui cambiamenti. Lo
PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE
PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE - Disegno e storia dell arte I Docenti del Dipartimento di Disegno e storia dell arte intendono operare per costruire nello studente, elemento centrale di quel
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE MERCOLEDI 16 MARZO 2016
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE MERCOLEDI 16 MARZO 2016 1) IL MODELLO «AGATONE» DIDATTICA NEI LICEI Socrate, vieni a sederti qui vicino a me, perché io possa, toccandoti,
PER COMPETENZE/2. DE AGOSTINI FORMAZIONE - Maurizio Muraglia Paceco 17 novembre 2016
INSEGNAMENTO E VALUTAZIONE PER COMPETENZE/2 DE AGOSTINI FORMAZIONE - Maurizio Muraglia Paceco 17 novembre 2016 VALUTARE E CERTIFICARE COMPETENZE CONTESTO SFIDANTE CONOSCENZE ABILITA ATTEGGIAMENTI ESPERIENZE
Tecnologie e apprendimento: paradigmi teorici e modelli applicativi. Maria Ranieri Università di Firenze Lezione 3
Tecnologie e apprendimento: paradigmi teorici e modelli applicativi Maria Ranieri Università di Firenze Lezione 3 Recall! Questioni terminologiche Tecnologie dell istruzione (TI) e Tecnologie dell educazione
LA CENTRALITA DELL ALUNNO NELLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO-2012
LA CENTRALITA DELL ALUNNO NELLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO-2012 in memoria di Maria Famiglietti 10 0ttobre 2014 Luciano Rondanini, dirigente tecnico USR-ER LA LEZIONE PROFESSIONALE DI MARIA FAMIGLIETTI
PRESUPPOSTI PSICOPEDAGOGICI ALLA DIDATTICA LABORATORIALE. A cura di Daniela Mazzara
PRESUPPOSTI PSICOPEDAGOGICI ALLA DIDATTICA LABORATORIALE A cura di Daniela Mazzara Che cos è la Formazione? E un processo che comprende una serie di attività programmate e verificabili finalizzate a favorire
P I A N O P E R S O N A L I Z Z A T O D E L L E A T T I V I T A E D U C A T I V E
I S T I T U T O C O M P R E N S I V O T I V O L I C E N T R O I I S C U O L A D E L L I N F A N Z I A P l e s s i I. G i o r d a n i e S. P o l o d e i C a v a l i e r i a. s. 2 0 1 3-2 0 1 4 P I A N O
COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione.
SEZIONE A: Traguardi formativi FINE CLASSE TERZA COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione. B. Individuare collegamenti e relazioni; trasferire in altri contesti C. Organizzare
Appunti per i Corsi istruttori FSN-DSA di 1 livello
Metodologia dell'insegnamento sportivo Appunti per i Corsi istruttori FSN-DSA di 1 livello a cura di Cristina Caprile http:// 11 1 Unità di apprendimento Obiettivi di apprendimento: Conoscere e riconoscere
ISTITUTO COMPRENSIVO "Francesco Nullo" BERGAMO
ISTITUTO COMPRENSIVO "Francesco Nullo" BERGAMO IMPARARE AD IMPARARE: un percorso che parte da lontano rigidità e condizioni di non continuità che, in alcuni casi, ostacolano la piena realizzazione delle
LICEO STATALE M. L KING Favara
LICEO STATALE M. L KING Favara PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO DIDATTICA DI SCIENZE UMANE CLASSI I e II del LICEO DELLE SCIENZE UMANE ANNO SCOLASTICO 2011 / 2012 Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato
Entrambi gli atteggiamenti forniscono una percezione del mondo distorta che può essere mitigata solo da un pensiero razionale il pensiero critico.
La mente umana sebbene abbia la capacità di pensare razionalmente è per sua natura incline ad assumere atteggiamenti: egocentrici tendenza a vedere il mondo solo in relazione a se stessi sociocentrici
Syllabus Descrizione del Modulo
Syllabus Descrizione del Modulo Titolo del modulo: Psicologia dello sviluppo e dell educazione 1 Numero del modulo nel piano degli studi: 4 Responsabile del modulo Alessandra Farneti Corso di studio: Corso
Corso di SPECIALIZZAZIONE METODOLOGIE E STRATEGIE PER L INSEGNAMENTO INFANTILE
Proposta 2 Corso di SPECIALIZZAZIONE METODOLOGIE E STRATEGIE PER L INSEGNAMENTO INFANTILE PERCORSO DI FORMAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE PER L INFANZIA MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DEL
EDUCAZIONE E DIDATTICA. a cura del Prof. Massimo Davi
EDUCAZIONE E DIDATTICA a cura del Prof. Massimo Davi 1 Il modellaggio è un fatto educativo, si passa con rapidità da una durezza ad un altra Auguste Rodin 2 3 educare Termine composto dalla particella
PROGRAMMA PREVENTIVO
Settore Servizi Scolastici e Educativi PAGINA: 1 PROGRAMMA PREVENTIVO A.S. 2015/16 SCUOLA LICEO LINGUISTICO A. MANZONI DOCENTE: C. FRESCURA MATERIA: MATEMATICA Classe 5 Sezione B FINALITÀ DELLA DISCIPLINA
I RAGAZZI DIFFICILI E LE FORME DEL DISAGIO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI A. MORO Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione Laurea magistrale in Scienze pedagogiche Pedagogia della marginalità a.a. 2016/2017 Le difficili
UNITARIETA DEL SAPERE ATTRAVERSO L INTERDISCIPLINARITA
UNITARIETA DEL SAPERE ATTRAVERSO L INTERDISCIPLINARITA I docenti, in quanto educatori, hanno il dovere di fornire ai discenti, attraverso le scienze, la storia, la filosofia, la letteratura, e tutte le
Pedagogia dei processi di insegnamento e apprendimento (2) Roberta Piazza Università degli studi di Catania TFA
Pedagogia dei processi di insegnamento e apprendimento (2) Roberta Piazza Università degli studi di Catania TFA 2012-2013 Azione intenzionale di chi promuove e motiva l apprendimento, attraverso la partecipazione
Gli sviluppi della Scienza dell Insegnamento (dal Comportamentismo alla didattica enattiva) Mauro Spezzi - Psicologia Generale e Applicata
Gli sviluppi della Scienza dell Insegnamento (dal Comportamentismo alla didattica enattiva) IL COMPORTAMENTISMO CLASSICO STIMOLO/RISPOSTA COMPORTAMENTISMO OPERANTE RISPOSTA/RINFORZO IL COMPORTAMENTISMO
ISTITUTO COMPRENSIVO G.PASCOLI -SILVI. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI Sezione POF
ISTITUTO COMPRENSIVO G.PASCOLI -SILVI OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI Sezione POF 2014-2015 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI SCUOLA DELL INFANZIA Accoglienza della diversità, delle persone e delle culture Rafforzamento
LA CULTURA DELLA VALUTAZIONE. Italo Fiorin EIS università LUMSA ROMA
Italo Fiorin EIS università LUMSA ROMA LA CULTURA DELLA VALUTAZIONE L'unica abilità e veramente competitiva è di essere sempre in grado di imparare. (S. Papert) Cambiamenti PERCHE? ( a che cosa serve valutare)
ISTITUTO TECNICO STATALE L. EINAUDI
DIPARTIMENTO DELLE DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE Percorso formativo relativo alla disciplina di DIRITTO Classi 5^R.I.M. Numero Modulo 0 Lo Stato 1 I soggetti e le fonti del commercio internazionale
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Anno accademico 2015-2016 Corso di Pedagogia sperimentale Lezione 10/11/2015 Loredana La Vecchia Invito alla riflessione Il concetto di bellezza nel tempo Invito alla
Apprendimento e sviluppo
Apprendimento e sviluppo L apprendimento può essere definito come una duratura modificazione del comportamento che nasce dall esperienza. Tale modificazione può anche non essere immediatamente evidente,
LA SCUOLA DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE. seconda parte. Massimo La Rocca
LA SCUOLA DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE seconda parte Autonomia-I.N.-SNV Indicazioni nazionali Autonomia Curricolo istituto Valutazione/ri-progettazione Rendicontazione Domande guida per la progettazione
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ODORICO MATTIUSSI PORDENONE SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE
Pagina: 1 di 12 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ODORICO MATTIUSSI PORDENONE SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE Anno scolastico.. INDIRIZZO:... CONSIGLIO DELLA CLASSE... sez...
Formazione BES - 2 incontro La didattica per la scuola di tutti e di ciascuno
Formazione BES - 2 incontro La didattica per la scuola di tutti e di ciascuno Programmazione... a partire dalla concezione di curricolo Programmazione Valutazione Per obiettivi Per contenuti Per concetti
JEROME SEYMOUR BRUNER
TEORIE DELL APPRENDIMENTO E QUALITÀ DEI PROCESSI (PARTE II) PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 JEROME SEYMOUR BRUNER--------------------------------------------------------------------------------------------
Prof. Giuseppe Paolo Del Giovannino
Parte seminariale -Modulo 4 Prof. Giuseppe Paolo Del Giovannino L'operazione è finanziata parzialmente dall'unione europea dal fondo sociale europeo e dal Ministero dell'educazione, della scienza e dello
UNITÀ DIDATTICA DI APPRENDIMENTO RIF.3 A.S. 2015/16 A PRESENTAZIONE. Classe V ODONTOTECNICO. Linguistico, Storico-sociale, Matematico
UNITÀ DIDATTICA DI APPRENDIMENTO RIF.3 A.S. 2015/16 TITOLO: IL CONTRATTO DI LAVORO ED I PRINCIPALI CONTRATTI TIPICI E ATIPICI COD. A PRESENTAZIONE Destinatari Classe V ODONTOTECNICO Periodo Gennaio-febbraio-marzo
Maurizio Muraglia Marsala INSEGNARE PER COMPETENZE
Maurizio Muraglia Marsala 6.11.2014 INSEGNARE PER COMPETENZE LE DOMANDE-CHIAVE 1. 2. 3. 4. Che rapporto c è tra competenza scolastica e conoscenza? E tra conoscenza e contenuti? E possibile insegnare guardando
Evoluzione storico giuridica dei diritti riconosciuti alla persona
Titolo dell unità formativa di apprendimento Evoluzione storico giuridica dei diritti riconosciuti alla persona Competenze chiave di cittadinanza Individuare collegamenti e relazioni Individuare collegamenti
Le scelte didattiche. Educazioni,
Educazioni, discipline di studio, competenze Le scelte didattiche. Educazioni, Imparare ad apprendere e apprendere a vivere Rovato,, 20 novembre 2008 Quarto incontro Luisa Bartoli e Carlo Baroncelli Primi
EDUCAZIONE TERAPEUTICA DEL MALATO E DELLA SUA FAMIGLIA
Collegio IPASVI Bologna CORSO DI FORMAZIONE ECM EDUCAZIONE TERAPEUTICA DEL MALATO E DELLA SUA FAMIGLIA BOLOGNA 26 MAGGIO 2011 Dott. R. Marcolongo Dott.ssa E. Rossato 1 OBIETTIVI Analizzare le fasi dell
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI TECNOLOGIA. Prof. Pier Luigi Lunerti Classe 2 sezioni A-B-C A. S
- Provenienza socio-economica-culturale degli allievi PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI TECNOLOGIA Prof. Pier Luigi Lunerti Classe 2 sezioni A-B-C A. S. 2013-2014 La popolazione attiva, un tempo impegnata prevalentemente
COOPERAT IVE LEARNING. Grosseto febbraio marzo 04
Schemi riassuntivi sul Cooperative L ear ning INT ERVENT O DI FORMAZIONE SUL COOPERAT IVE LEARNING Grosseto febbraio marzo 04 Daniele Pavarin All Rights reserved LINDBERGH 2003 1 Definizione 1 Il è una
DAI SAPERI DELLA SCUOLA ALLE COMPETENZE DEGLI STUDENTI
DAI SAPERI DELLA SCUOLA ALLE COMPETENZE DEGLI STUDENTI A TAVOLINO SPAZIO DI RICERCA CONDIZIONE GIOVANILE SIGNIFICATO SENSO EPISTEME DEL SAPERE SCOLASTICO CABINA DI REGIA DOCENTE SVILUPPO DI COMPETENZE
UNA PROPOSTA DIDATTICA PER
L AZIONE TEATRALE. UNA PROPOSTA DIDATTICA PER L ALTERNANZA FORMATIVA Dott.ssa Mabel Giraldo Assegnista di Ricerca Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Università degli Studi di Bergamo [email protected]
Lo Scorrere del tempo. Gruppo dei licei di Trieste
Lo Scorrere del tempo Gruppo dei licei di Trieste liceo delle scienze umane Carducci liceo linguistico Bachelet Iiceo classico Dante liceo classico e linguistico Petrarca liceo scientifico Prešeren Simona
TEORIE PEDAGOGICHE TRA MODERNITÀ E POSTMODERNITÀ
Bianca Spadolini TEORIE PEDAGOGICHE TRA MODERNITÀ E POSTMODERNITÀ Formazione, economia e società ARMANDO EDITORE Sommario INTRODUZIONE 9 L EDUCAZIONE TRA INNOVAZIONE, SPERIMENTAZIONE E CONSERVAZIONE 11
SCIENZE UMANE PRIMO BIENNIO LINEE GENERALI E COMPETENZE
SCIENZE UMANE LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente si orienta con i linguaggi propri delle scienze umane nelle molteplici dimensioni attraverso le quali l uomo si costituisce
