11 Teorema dei lavori virtuali
|
|
|
- Aloisia Scarpa
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Teorema dei lavori virtuali Teorema dei lavori virtuali Si consideri una trave ad asse rettilineo figura.). Per essa si definisce sistema carichi sollecitazioni CS) l insieme di tutte le grandezze di tipo statico S CS = { p,q,c,m t,p i,q j, C k, M l,n,t,m,m t }, cioè l insieme di tutte le funzioni che descrivono le forze esterne ed interne ossia rispettivamente i carichi, distribuiti e concentati, e le caratteristiche della sollecitazione). Fig.. Nell ambito dei sistemi CS è possibile distinguere il sottoinsieme dei sistemi equilibrati definiti come i sistemi che soddisfano gli assiomi di Eulero. Si osservi che, nel caso in esame, gli assiomi di Eulero sono equivalenti alle equazioni indefinite di equilibrio dn ds = p, dt ds = q, dm ds = T c, dm t ds = m t..) associate alle condizioni di raccordo in corrispondenza delle sezioni in cui le grandezze statiche hanno discontinuità e alle condizioni nei limiti. Analogamente possiamo definire sistema spostamenti deformazioni SD) l insieme di tutte le grandezze di tipo cinematico: S SD = {w, v T,v M, ϑ, ε, δ, κ, γ}, cioè l insieme di tutte le funzioni regolari) che descrivono gli spostamenti e le deformazioni della trave. Nell insieme dei sistemi SD è possibile individuare Corso di Scienza delle Costruzioni 98 A. A. 9-
2 Teorema dei lavori virtuali il sottoinsieme costituito dai sistemi congruenti definiti come i sistemi che soddisfano le equazioni di congruenza: ε = dw ds, δ = dv T ds, κ = d v M ds, γ = dϑ ds..) Si considerino ora due sistemi S CS ed S SD in generale non correlati tra loro, cioé tali che gli spostamenti e le deformazioni del S SD non sono in generale prodotti dai carichi e dalle sollecitazioni del S CS ). Definiamo il lavoro virtuale esterno come il lavoro compiuto dai carichi esterni del S CS per gli spostamenti del S SD e v = [p w + q v + c dv M ds + Q j vg j )+ C k ) ] + m t ϑ ds + Pi wg i )+ dv MG k ) ds ) + M l ϑg l);.3) analogamente, il lavoro virtuale interno come il lavoro delle sollecitazioni del S CS per le deformazioni del S SD [ ] i v = N ε + T δ + M κ + Mt γ ds..) Si dimostra il seguente teorema. Teorema dei lavori virtuali. Considerati due sistemi S SD e S CS, il primo congruente ed il secondo equilibrato, il lavoro virtuale esterno compiuto dai carichi del S CS per gli spostamenti del S SD è uguale al lavoro virtuale interno compiuto dalle sollecitazioni del S CS per le deformazioni del S SD. e v = i v..5) Si osservi che in generale i due sistemi S CS e S SD non sono correlati tra loro; il teorema è valido qualunque sia il modello costitutivo che caratterizza la trave; se la trave è rigida, le deformazioni sono identicamente nulle, dunque i v = ; in tal caso il teorema assume la ben nota formulazione che per un corpo rigido in equilibrio il lavoro compiuto dalle forze esterne è nullo per qualunque campo di spostamenti virtuali rigidi; è possibile inoltre provare che: se per il sistema S CS,è valida l equazione dei lavori virtuali i v = e v per ogni S SD congruente, ciò implica che il S CS è equilibrato; se per un sistema il S SD è valida l equazione dei lavori virtuali per ogni S CS equilibrato, allora il sistema S SD è congruente. Si riporta di seguito lo schema di dimostrazione del teorema dei lavori virtuali riferendosi al semplice caso di una trave rettilinea linearmente elastica soggetta solo a carichi assiali e a sforzo normale rappresentata in figura.. Il lavoro virtuale interno è pari a: i v = N ε ds. Poich e per ipotesi il sistema SD è congruente, si ha ε = dw/ds. Integrando per parti si ha: i v = N dw [ ] ds ds = dn Nw ds w ds. Per ipotesi il sistema CS è equilibrato, pertanto si ha dn/ds = p, N) =P, N) = P. Pertanto i v = N)w) N)w) + = P w)+p w) + pwds = pwds = e v.. Applicazione alle travi linearmente elastiche Nel caso di una trave linearmente elastica, la soluzione del problema di equilibrio elastico è definita dalle grandezze di spostamento {w, v T,v M, ϑ}, di Corso di Scienza delle Costruzioni 99 A. A. 9- Corso di Scienza delle Costruzioni A. A. 9-
3 Fig.. deformazione {ε, δ, κ, γ}, e di sollecitazione {N, T, M, M t }, che soddisfano le equazioni costitutive ε = N EA + αt, δ = T GA χ, κ = M EJ + αt, γ = M t GJ q,.6) di equilibrio.) e di congruenza.). Pertanto, l insieme delle grandezze di spostamento e di deformazione costituiscono un sistema S SD congruente, per il quale può applicarsi il teorema dei lavori virtuali. In virtù delle.6), indicando con un asterisco le grandezze riferite ad un generico sistema S CS equilibrato, il lavoro virtuale interno assume quindi l espressione ) ) ] M i v = [ N N EA + αt +T T GA χ+m EJ + αt +Mt M t GJ q ds..7) Esempio. Si determinino l abbassamento e la rotazione della sezione in B per la trave elastica in figura.3 utilizzando il teorema dei lavori virtuali. Fig..3 Si assuma come sistema S SD l insieme degli spostamenti e delle deformazioni della stessa trave di figura.3, assumendo come positivi i versi riportati in figura. Per quanto osservato prima, se queste funzioni sono le soluzioni del problema di equilibrio della trave, il sistema S SD considerato è sicuramente congruente. Si consideri ora il sistema di figura.. Esso è costituito dalla stessa trave considerata in precedenza, a cui sono applicate due coppie di valore unitario, ed è caratterizzato dalle sollecitazioni N, T, M. Il sistema di carichi e sollecitazioni così definito è equilibrato, per cui è possibile applicare il teorema dei lavori virtuali combinando i carichi e le sollecitazioni di questo S CS con gli spostamenti e le deformazioni del sistema S SD di figura.3. Fig.. Si ha N = ε = N EA = SD) T = F δ = T GA χ = F GA χ CS) M = F s) κ = M EJ = F s) EJ N = T = M = Il lavoro virtuale esterno è il lavoro compiuto dalle forze esterne del sistema S CS per gli spostamenti corrispondenti letti nel sistema S SD. e due coppie unitarie applicate in A e B compiono lavoro rispettivamente per le rotazioni delle sezioni A e B del sistema S CS di figura.3. Poiché in A vi è un incastro si ha ϕa) =, per cui e v =ϕb) ϕa) = ϕb). Corso di Scienza delle Costruzioni A. A. 9- Corso di Scienza delle Costruzioni A. A. 9-
4 Il lavoro virtuale interno è invece dato da: [ i v = N N EA +T T GA χ+m M ] ds = EJ Applicando il teorema dei lavori virtuali si ha dunque: e v = i v ϕb) = F EJ. FEJ ) s) ds = F EJ. Per determinare l abbassamento della sezione B è necessario scegliere un altro sistema S CS in maniera tale che in esso vi sia una forza che compia lavoro per lo spostamento incognito vb). A tal fine si consideri il sistema di figura.5. Perché esso sia equilibrato si ha H A =, V A = F, M A =, e ove va), ϕa) e vb) sono gli spostamenti letti nel sistema S SD. Il lavoro virtuale interno è pari a: i v [ = FGA χ s) FEJ )] s) ds = F GA χ + F3 EJ, dunque: e v = i v vb) = F GA χ + F3 EJ. Esempio. Si determini l abbassamento della sezione di mezzeria M per la trave in figura.6 utilizzando il teorema dei lavori virtuali. Fig..6 Si assuma la trave data come sistema S SD. Tale sistema è isostatico e, non essendovi forze esterne attive applicate, le reazioni vincolari e le caratteristiche della sollecitazione sono identicamente nulle. Risulta quindi: N = T = M = s) Il lavoro virtuale esterno è pari a: e v Fig..5 =vb) va) + ϕa) = vb), ε = N EA + αt = SD) δ = T GA χ = κ = M EJ + αt = α t H Come sistema S CS si assume un sistema geometricamente identico al precedente, ma con una forza esterna che compia lavoro per lo spostamento richiesto figura.7). Perché questo sistema sia equilibrato, le reazioni vincolari Corso di Scienza delle Costruzioni 3 A. A. 9- Corso di Scienza delle Costruzioni A. A. 9-
5 Fig..7 devono assumere il valore riportato in figura.8, e le caratteristiche della sollecitazione risultano N = N = CS) T = M = s s, ) T = M = s) s ), Fig..8 Il lavoro virtuale esterno vale e v =vm) va) vb) = vm) δ, mentre il lavoro virtuale interno è pari a i v = M αt ds = α t H s ds + Applicando il teorema dei lavori virtuali si ha dunque e v = i v vm) = α t H + δ. ) s)ds = α t H. Esempio 3. Si determini il salto dell abbassamento nella sezione C per la struttura in figura.9 utilizzando il teorema dei lavori virtuali, nell ipotesi che la trave abbia sezione rettangolare di altezza H. Fig..9 Si assuma la trave data come sistema S SD. Come sistema S CS si assume un sistema geometricamente identico al precedente, con due carichi unitari applicati in corrispondenza della sezione C, scelti in maniera tale che compiano lavoro opposto per gli spostamenti v + C e v C figura.). Corso di Scienza delle Costruzioni 5 A. A. 9- Corso di Scienza delle Costruzioni 6 A. A. 9-
6 CD s,) N = SD) T = qs M = qs + q CS) N = T = M = s Fig.. e reazioni vincolari che rendono equilibrato quest ultimo sistema sono riportate sempre in figura., per cui il lavoro virtuale esterno è pari a: e v =v + C) v C) + va) ϕa) ve) = [[v]] C. Per valutare il lavoro virtuale interno bisogna risolvere staticamente i due sistemi e ricavare le leggi di variazione delle caratteristiche della sollecitazione. Risulta: AB BC s,) N = SD) T = M = q s,) N = SD) T = M = q N = CS) T = M = N = CS) T = M = s DE s,) N = q SD) T = M = CS) N = T = M =. Il lavoro virtuale interno è pari quindi a: ) q i v = EJ + αt ds + s) q EJ ds+ [ + ) qs ) GA χ + s) q EJ qs + ) q ) ds = q EA EA + q GA χ + 7 Applicando il teorema dei lavori virtuali si ha dunque: e v = i v [[v]] C = q EA + q GA χ + 7 q EJ +αt, )] ds+ q EJ +αt. essendo t = t/h. Esempio. Si determini per la travatura reticolare in figura. lo spostamento del nodo C utilizzando il teorema dei lavori virtuali. a travatura è soggetta ad una variazione termica sull asta AE. Poiché la travatura è isostatica, la soluzione statica non dipende dalla variazione termica, per cui è possibile determinare le reazioni vincolari e gli sforzi nelle aste con i metodi studiati nel paragrafo 7... Si riportano di seguito i risultati. Corso di Scienza delle Costruzioni 7 A. A. 9- Corso di Scienza delle Costruzioni 8 A. A. 9-
7 Asta AB N BC Fig.. Asta N AB F BC F CD F AE F ED F BE CE Per determinare lo spostamento richiesto è necessario scegliere un sistema da assumere come S CS nel quale vi sia un carico che compie lavoro per lo spostamento stesso. Poiché non è nota a priori la direzione di tale spostamento, è necessario applicare due volte il teorema dei lavori virtuali per determinare le due componenti di spostamento in direzione orizzontale e verticale. Sia assuma quindi come primo S CS il sistema in figura.. Per esso risulta: CD 3 AE 3 ED BE CE Fig.. Applicando il teorema dei lavori virtuali, si ha: e v =vc) va) 3 vd) = vc). Il lavoro virtuale interno in questo caso assume una forma particolarmente semplice. Infatti è noto che nelle travature reticolari sono identicamente nulli taglio e momento flettente su tutte le aste, mentre lo sforzo normale è costante Corso di Scienza delle Costruzioni 9 A. A. 9- Corso di Scienza delle Costruzioni A. A. 9-
8 su ciascun asta. Dunque si ha: ) N i v = N EA + αt ds = = n aste i= N i ) Ni EA + αt i. i n aste i Ni i= ) N EA + αt ds = i Riassumendo quindi nella seguente tabella gli sforzi normali nelle aste calcolati nel S SD enel S CS, si ha: i v = + Asta N t N AB F BC F CD F 3 AE F t 3 ED F BE CE ) F EA ) F EA + α t F ) 3 EA ) F + EA + 3 F EA = + 3) F EA + α t ; e v = i v vc) = + 3) F EA + α t. Per calcolare la componente orizzontale dello spostamento richiesto scegliamo un secondo sistema S CS figura.3). Il lavoro virtuale esterno è pari a: e v =wc) + va) wa) vd) = wc). Indicando con un doppio asterisco le grandezze riferite a questo sistema S CS, si ha: i v = Asta N t N AB F BC F CD F 3 AE F t ED F BE CE ) F + EA + 3 ) F EA + α t + F EA e v = i v wc) = F EA + 3 α t. F ) EA = F EA + 3 α t ; ) F + EA Corso di Scienza delle Costruzioni A. A. 9- Corso di Scienza delle Costruzioni A. A. 9-
9 Fig..3 Dunque lo spostamento del nodo C è, rispetto al riferimento indicato in figura., il vettore uc) = vc) e + wc) e = = + 3) F EA + α t ) F e + EA + 3 ) α t e. In figura. sono riportati i vettori spostamento corrispondenti al contributo dato dai carichi e dalla variazione termica. Fig.. Corso di Scienza delle Costruzioni 3 A. A. 9-
7 Applicazioni ulteriori
7 Applicazioni ulteriori 7 Applicazioni ulteriori 7.1 Strutture con maglie chiuse 7.1.1 Analisi cinematica Si consideri la struttura in figura 7.1: i gradi di libertà sono pari a l =3n c v =3 0 3 = 0,
Prova d esame del 30 giugno 2010 Soluzione
UNIVERSITÀ I PIS Facoltà di Ingegneria Meccanica nalitica e dei Continui (CS Ing. Nucleare e della Sicurezza Industriale) Scienza delle Costruzioni (C Ing. Nucleare e della Sicurezza e Protezione) Scienza
6 Statica delle travi
6 Statica delle travi 6 Statica delle travi 6.1 Forze esterne Si consideri un generico corpo tridimensionale. possono agire i seguenti tipi di forze esterne: forze di volume b = b(x): [b] =[FL 3 ]; Si
IL TRACCIAMENTO QUALITATIVO DEL MOMENTO FLETTENTE NEI PORTALI
IL TRACCIAMENTO QUALITATIVO DEL MOMENTO FLETTENTE NEI PORTALI Alcune proprietà della deformata dei portali Si esaminano nel seguito alcune proprietà della deformata dei portali. Queste proprietà permettono
TRAVE SU SUOLO ELASTICO
Capitolo 3 TRAVE SU SUOLO ELASTICO (3.1) Combinando la (3.1) con la (3.2) si ottiene: (3.2) L equazione differenziale può essere così riscritta: (3.3) La soluzione dell equazione differenziale di ordine
24 - Strutture simmetriche ed antisimmetriche
24 - Strutture simmetriche ed antisimmetriche ü [.a. 2011-2012 : ultima revisione 1 maggio 2012] In questo capitolo si studiano strutture piane che presentano proprieta' di simmetria ed antisimmetria sia
1) IL MOMENTO DI UNA FORZA
1) IL MOMENTO DI UNA FORZA Nell ambito dello studio dei sistemi di forze, diamo una definizione di momento: il momento è un ente statico che provoca la rotazione dei corpi. Le forze producono momenti se
STRUTTURE ISOSTATICHE REAZIONI VINCOLARI ED AZIONI INTERNE
ESERCIZI SVOLTI O CON TRACCIA DI SOLUZIONE SU STRUTTURE ISOSTATICHE REAZIONI VINCOLARI ED AZIONI INTERNE v 1.0 1 I PROVA DI VALUTAZIONE 15 Novembre 2006 - Esercizio 2 Data la struttura di figura, ricavare
METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione
METODO DELLE FORZE CORSO DI PROGETTZIONE STRUTTURLE a.a. 010/011 Prof. G. Salerno ppunti elaborati da rch. C. Provenzano 1. METODO DELLE FORZE PER L SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTTICHE 1.1 Introduzione
ENERGIA. Energia e Lavoro Potenza Energia cinetica Energia potenziale Principio di conservazione dell energia meccanica
1 ENERGIA Energia e Lavoro Potenza Energia cinetica Energia potenziale Principio di conservazione dell energia meccanica 2 Energia L energia è ciò che ci permette all uomo di compiere uno sforzo o meglio
17 - I corollari di Mohr per il calcolo degli spostamenti
17 - I corollari di ohr per il calcolo degli spostamenti ü [.a. 011-01 : ultima revisione settembre 01] Relazioni fondamentali : l' analogia In questo capitolo si utilizza la teoria dell'analogia di ohr
Esercizi di Statica. Giacinto A. PORCO Giovanni FORMICA. Corso dell A.A. 2003/2004 titolare prof. G. A. Porco. acuradi
Esercizi di Statica Corso dell A.A. 2003/2004 titolare prof. G. A. Porco acuradi Giacinto A. PORCO Giovanni FORMICA Esercizi di Statica A. G. Porco, G. Formica 1 Indice 1 Calcolo delle reazioni vincolari
1 Introduzione alla Meccanica Razionale 1 1.1 Che cos è la Meccanica Razionale... 1 1.2 Un esempio... 2
Indice 1 Introduzione alla Meccanica Razionale 1 1.1 Che cos è la Meccanica Razionale..................... 1 1.2 Un esempio................................. 2 2 Spazi Vettoriali, Spazio e Tempo 7 2.1 Cos
GIROSCOPIO. Scopo dell esperienza: Teoria fisica. Verificare la relazione: ω p = bmg/iω
GIROSCOPIO Scopo dell esperienza: Verificare la relazione: ω p = bmg/iω dove ω p è la velocità angolare di precessione, ω è la velocità angolare di rotazione, I il momento principale d inerzia assiale,
Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI. Prof. Ing. Francesco Zanghì TRAVI RETICOLARI AGGIORNAMENTO DEL 7/11/2011
Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Francesco Zanghì TRAVI RETICOLARI AGGIORNAMENTO DEL 7/11/2011 Le travi reticolari sono strutture formate da aste rettilinee, mutuamente collegate
TRAVI SU SUOLO ALLA WINKLER, INTERAZIONE TERRENO-FONDAZIONE
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica TRAVI SU SUOO AA WINKER, INTERAZIONE TERRENO-FONDAZIONE Prof.. Cavaleri Ing. F. Di Trapani TRAVI
STRUTTURE RETICOLARI
TRUTTURE RETICOARI i considerino un arco a tre cerniere, costituito da due corpi rigidi rappresentabili come travi collegate da cerniere puntuali. upponiamo che in corrispondenza della cerniera interna
Travature reticolari piane : esercizi svolti De Domenico D., Fuschi P., Pisano A., Sofi A.
Travature reticolari piane : esercizi svolti e omenico., Fuschi., isano., Sofi. SRZO n. ata la travatura reticolare piana triangolata semplice illustrata in Figura, determinare gli sforzi normali nelle
LA FORZA. Il movimento: dal come al perché
LA FORZA Concetto di forza Principi della Dinamica: 1) Principio d inerzia 2) F=ma 3) Principio di azione e reazione Forza gravitazionale e forza peso Accelerazione di gravità Massa, peso, densità pag.1
Note a cura di M. Martellini e M. Zeni
Università dell Insubria Corso di laurea Scienze Ambientali FISICA GENERALE Lezione 6 Energia e Lavoro Note a cura di M. Martellini e M. Zeni Queste note sono state in parte preparate con immagini tratte
PROBLEMI TRADIZIONALI SIMULAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA
Simulazione 01/15 ANNO SCOLASTICO 01/15 PROBLEMI TRADIZIONALI SIMULAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA DELL ESAME DI STATO PER IL LICEO SCIENTIFICO Il candidato risolva uno dei due problemi Problema 1 Nella
Relazione di fine tirocinio. Andrea Santucci
Relazione di fine tirocinio Andrea Santucci 10/04/2015 Indice Introduzione ii 1 Analisi numerica con COMSOL R 1 1.1 Il Software.................................... 1 1.1.1 Geometria................................
Collegamenti nelle strutture
1 Collegamenti nelle strutture Le tipologie delle unioni bullonate o saldate sono molteplici e dipendono essenzialmente da: caratteristiche dell unione: nell ambito di quelle bullonate si possono avere
DIMENSIONAMENTO DEL MARTINETTO PER RICIRCOLO DI SFERE
DIMENSIONAMENTO DEL MARTINETTO PER RICIRCOLO DI SFERE Per un corretto dimensionamento del martinetto a ricircolo di sfere è necessario operare come segue: definizione dei dati del dell applicazione (A)
FUNZIONE REALE DI UNA VARIABILE
FUNZIONE REALE DI UNA VARIABILE Funzione: legge che ad ogni elemento di un insieme D (Dominio) tale che D R, fa corrispondere un elemento y R ( R = Codominio ). f : D R : f () = y ; La funzione f(): A
Dispense del Corso di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Sistemi di travi. Prof. Daniele Zaccaria
Dispense del Corso di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI Prof. Daniele Zaccaria Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università di Trieste Piazzale Europa 1, Trieste Sistemi di travi Corsi di Laurea in
Istruzioni per l uso dei programmi MomCad, TraveCon, TraveFon
Istruzioni per l uso dei programmi MomCad, TraveCon, TraveFon I tre programmi sono utility generali preparate appositamente per gli studenti (ma che potrebbero essere utili anche per professionisti). MomCad
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione Si chiama legge finanziaria di capitalizzazione una funzione atta a definire il montante M(t accumulato al tempo generico t da un capitale C: M(t = F(C, t C t M
La modellazione delle strutture
La modellazione delle strutture Programma 31-1-2012 Introduzione e brevi richiami al metodo degli elementi finiti 7-2-2012 La modellazione della geometria 14-2-2012 21-2-2012 28-2-2012 6-3-2012 13-3-2012
LE FUNZIONI A DUE VARIABILI
Capitolo I LE FUNZIONI A DUE VARIABILI In questo primo capitolo introduciamo alcune definizioni di base delle funzioni reali a due variabili reali. Nel seguito R denoterà l insieme dei numeri reali mentre
bensì una tendenza a ruotare quando vengono applicate in punti diversi di un corpo
Momento di una forza Nella figura 1 è illustrato come forze uguali e contrarie possono non produrre equilibrio, bensì una tendenza a ruotare quando vengono applicate in punti diversi di un corpo esteso.
Esempi di funzione. Scheda Tre
Scheda Tre Funzioni Consideriamo una legge f che associa ad un elemento di un insieme X al più un elemento di un insieme Y; diciamo che f è una funzione, X è l insieme di partenza e X l insieme di arrivo.
Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo
Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione
McGraw-Hill. Tutti i diritti riservati
Copyright 004 The Companies srl e Corbusier - Progetto per il palazzo dei Soviet a Mosca 1931 Problema 1. Arco Trave di copertura Tirante bielle Membrana di copertura Fig. P1.1 Analizzare il sistema in
13. Campi vettoriali
13. Campi vettoriali 1 Il campo di velocità di un fluido Il concetto di campo in fisica non è limitato ai fenomeni elettrici. In generale il valore di una grandezza fisica assegnato per ogni punto dello
1996: il prezzo salì a $5.00 per bushel con contestazioni sui vecchi contratti
MICRO ECONOMIA Analisi della Domanda e dell Offerta 1. Motivazioni 2. Definizione di Mercati Competitivi 3. La Funzione di Domanda di Mercato 4. La Funzione di Offerta di Mercato 5. Equilibrio e sue caratteristiche
Forze come grandezze vettoriali
Forze come grandezze vettoriali L. Paolucci 23 novembre 2010 Sommario Esercizi e problemi risolti. Per la classe prima. Anno Scolastico 2010/11 Parte 1 / versione 2 Si ricordi che la risultante di due
Horae. Horae Software per la Progettazione Architettonica e Strutturale
1 IL MATERIALE X-LAM Nel programma CDSWin il materiale X-LAM pu ò essere utilizzato solo come elemento parete verticale. Quindi, dal punto di vista strutturale, il suo comportamento è prevalentemente a
Proprieta meccaniche dei fluidi
Proprieta meccaniche dei fluidi 1. Definizione di fluido: liquido o gas 2. La pressione in un fluido 3. Equilibrio nei fluidi: legge di Stevino 4. Il Principio di Pascal 5. Il barometro di Torricelli 6.
ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2004
ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 004 Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 10 quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA 1 Sia f la funzione definita da: f
Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012
Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Problema 1 Due carrelli A e B, di massa m A = 104 kg e m B = 128 kg, collegati da una molla di costante elastica k = 3100
Luigi Piroddi [email protected]
Automazione industriale dispense del corso 10. Reti di Petri: analisi strutturale Luigi Piroddi [email protected] Analisi strutturale Un alternativa all analisi esaustiva basata sul grafo di raggiungibilità,
APPUNTI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Giulio Alfano
PPUNTI DI SCIENZ DEE COSTRUZIONI Giulio lfano nno ccademico 004-005 ii Indice 1 TRVTURE PINE 1 1.1 Geometria, equilibrio e vincoli...................... 1 1.1.1 Piani di simmetria........................
Anche nel caso che ci si muova e si regga una valigia il lavoro compiuto è nullo: la forza è verticale e lo spostamento orizzontale quindi F s =0 J.
Lavoro Un concetto molto importante è quello di lavoro (di una forza) La definizione di tale quantità scalare è L= F dl (unità di misura joule J) Il concetto di lavoro richiede che ci sia uno spostamento,
Energia potenziale elettrica
Energia potenziale elettrica Simone Alghisi Liceo Scientifico Luzzago Novembre 2013 Simone Alghisi (Liceo Scientifico Luzzago) Energia potenziale elettrica Novembre 2013 1 / 14 Ripasso Quando spingiamo
Nome..Cognome.. Classe 4G 4 dicembre 2008. VERIFICA DI FISICA: lavoro ed energia
Nome..Cognome.. Classe 4G 4 dicembre 8 VERIFIC DI FISIC: lavoro ed energia Domande ) Energia cinetica: (punti:.5) a) fornisci la definizione più generale possibile di energia cinetica, specificando l equazione
Appunti sul corso di Complementi di Matematica - prof. B.Bacchelli. 03 - Equazioni differenziali lineari omogenee a coefficienti costanti.
Appunti sul corso di Complementi di Matematica - prof. B.Bacchelli 03 - Equazioni differenziali lineari omogenee a coefficienti costanti. Def. Si dice equazione differenziale lineare del secondo ordine
Energia potenziale elettrica Potenziale elettrico Superfici equipotenziali
Energia potenziale elettrica Potenziale elettrico Superfici euipotenziali Energia potenziale elettrica Può dimostrarsi che le forze elettriche, come uelle gravitazionali, sono conservative. In altre parole
1. Distribuzioni campionarie
Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 2012/2013 lezioni di statistica del 3 e 6 giugno 2013 - di Massimo Cristallo - 1. Distribuzioni campionarie
Modulo di Meccanica e Termodinamica
Modulo di Meccanica e Termodinamica 1) Misure e unita di misura 2) Cinematica: + Moto Rettilineo + Moto Uniformemente Accelerato [+ Vettori e Calcolo Vettoriale] + Moti Relativi 3) Dinamica: + Forza e
Sia data la rete di fig. 1 costituita da tre resistori,,, e da due generatori indipendenti ideali di corrente ed. Fig. 1
Analisi delle reti 1. Analisi nodale (metodo dei potenziali dei nodi) 1.1 Analisi nodale in assenza di generatori di tensione L'analisi nodale, detta altresì metodo dei potenziali ai nodi, è un procedimento
CORRENTE ELETTRICA Intensità e densità di corrente sistema formato da due conduttori carichi a potenziali V 1 e V 2 isolati tra loro V 2 > V 1 V 2
COENTE ELETTICA Intensità e densità di corrente sistema formato da due conduttori carichi a potenziali V 1 e V isolati tra loro V > V 1 V V 1 Li colleghiamo mediante un conduttore Fase transitoria: sotto
Progetto agli stati limite di un edificio con struttura mista, muratura e c.a.
Progetto agli stati limite di un edificio con struttura mista, muratura e c.a. 1 Caso studio Si vogliono eseguire degli interventi di ristrutturazione di un edificio esistente adibito a civile abitazione
L EQUILIBRIO UNIVERSALE dalla meccanica celeste alla fisica nucleare
L EQUILIBRIO UNIVERSALE dalla meccanica celeste alla fisica nucleare Cap.4 giroscopio, magnetismo e forza di Lorentz teoria del giroscopio Abbiamo finora preso in considerazione le condizionidi equilibrio
RETTE, PIANI, SFERE, CIRCONFERENZE
RETTE, PIANI, SFERE, CIRCONFERENZE 1. Esercizi Esercizio 1. Dati i punti A(1, 0, 1) e B(, 1, 1) trovare (1) la loro distanza; () il punto medio del segmento AB; (3) la retta AB sia in forma parametrica,
. Si determina quindi quale distanza viene percorsa lungo l asse y in questo intervallo di tempo: h = v 0y ( d
Esercizio 1 Un automobile viaggia a velocità v 0 su una strada inclinata di un angolo θ rispetto alla superficie terrestre, e deve superare un burrone largo d (si veda la figura, in cui è indicato anche
Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.
Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano
3 GRAFICI DI FUNZIONI
3 GRAFICI DI FUNZIONI Particolari sottoinsiemi di R che noi studieremo sono i grafici di funzioni. Il grafico di una funzione f (se non è specificato il dominio di definizione) è dato da {(x, y) : x dom
Forza. Forza. Esempi di forze. Caratteristiche della forza. Forze fondamentali CONCETTO DI FORZA E EQUILIBRIO, PRINCIPI DELLA DINAMICA
Forza CONCETTO DI FORZA E EQUILIBRIO, PRINCIPI DELLA DINAMICA Cos è una forza? la forza è una grandezza che agisce su un corpo cambiando la sua velocità e provocando una deformazione sul corpo 2 Esempi
CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI A.A. 2010-2011. Strutture murarie. Analisi con il metodo degli elementi finiti
CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI A.A. 2010-2011 Strutture murarie Analisi con il metodo degli elementi finiti ANALISI DELLE STRUTTURE MURARIE CON IL METODO DEGLI ELEMENTI FINITI (1) Il metodo
Campo elettrico per una carica puntiforme
Campo elettrico per una carica puntiforme 1 Linee di Campo elettrico A. Pastore Fisica con Elementi di Matematica (O-Z) 2 Esercizio Siano date tre cariche puntiformi positive uguali, fisse nei vertici
I PROBLEMI ALGEBRICI
I PROBLEMI ALGEBRICI La risoluzione di problemi è una delle attività fondamentali della matematica. Una grande quantità di problemi è risolubile mediante un modello algebrico costituito da equazioni e
Matematica e Statistica
Matematica e Statistica Prova d esame (0/07/03) Università di Verona - Laurea in Biotecnologie - A.A. 0/3 Matematica e Statistica Prova di MATEMATICA (0/07/03) Università di Verona - Laurea in Biotecnologie
La modellazione delle strutture
La modellazione delle strutture 1 Programma 31-1-2012 Introduzione e brevi richiami al metodo degli elementi finiti 7-2-2012 La modellazione della geometria 14-2-2012 21-2-2012 28-2-2012 6-3-2012 13-32012
Lezione 1. Gli Insiemi. La nozione di insieme viene spesso utilizzata nella vita di tutti i giorni; si parla dell insieme:
Lezione 1 Gli Insiemi La nozione di insieme viene spesso utilizzata nella vita di tutti i giorni; si parla dell insieme: degli iscritti ad un corso di laurea delle stelle in cielo dei punti di un piano
Teoria in sintesi 10. Attività di sportello 1, 24 - Attività di sportello 2, 24 - Verifica conclusiva, 25. Teoria in sintesi 26
Indice L attività di recupero 6 Funzioni Teoria in sintesi 0 Obiettivo Ricerca del dominio e del codominio di funzioni note Obiettivo Ricerca del dominio di funzioni algebriche; scrittura del dominio Obiettivo
FUNZIONI ELEMENTARI - ESERCIZI SVOLTI
FUNZIONI ELEMENTARI - ESERCIZI SVOLTI 1) Determinare il dominio delle seguenti funzioni di variabile reale: (a) f(x) = x 4 (c) f(x) = 4 x x + (b) f(x) = log( x + x) (d) f(x) = 1 4 x 5 x + 6 ) Data la funzione
FAM. 1. Sistema composto da quattro PM come nella tabella seguente
Serie 11: Meccanica IV FAM C. Ferrari Esercizio 1 Centro di massa: sistemi discreti Determina il centro di massa dei seguenti sistemi discreti. 1. Sistema composto da quattro PM come nella tabella seguente
Dimensionamento delle strutture
Dimensionamento delle strutture Prof. Fabio Fossati Department of Mechanics Politecnico di Milano Lo stato di tensione o di sforzo Allo scopo di caratterizzare in maniera puntuale la distribuzione delle
I SISTEMI TRIFASI B B A N B B
I SISTEMI TRIFSI ITRODUZIOE Un sistema polifase consiste in due o più tensioni identiche, fra le quali esiste uno sfasamento fisso, che alimentano, attraverso delle linee di collegamento, dei carichi.
Matematica generale CTF
Equazioni differenziali 9 dicembre 2015 Si chiamano equazioni differenziali quelle equazioni le cui incognite non sono variabili reali ma funzioni di una o più variabili. Le equazioni differenziali possono
2.5 Stabilità dei sistemi dinamici 20. - funzioni di trasferimento, nella variabile di Laplace s, razionali fratte del tipo:
.5 Stabilità dei sistemi dinamici 9 Risulta: 3 ( s(s + 4).5 Stabilità dei sistemi dinamici Si è visto come un sistema fisico può essere descritto tramite equazioni differenziali o attraverso una funzione
Esercizio 1. Travatura reticolare iperstatica. Carpentieri Gerardo 20/06/2009
Scienza delle Costruzioni Travatura reticolare iperstatica Carpentieri Gerardo //. Descrizione preliminare della struttura. Studio della struttura S. Studio della struttura S. Calcolo dell incognita iperstatica
Ricordiamo ora che a è legata ad x (derivata seconda) ed otteniamo
Moto armonico semplice Consideriamo il sistema presentato in figura in cui un corpo di massa m si muove lungo l asse delle x sotto l azione della molla ideale di costante elastica k ed in assenza di forze
Definizione Statico-Cinematica dei vincoli interni
Definizione Statico-Cinematica dei vincoi interni Esempi deo schema strutturae di una struttura in cemento armato e di due strutture in acciaio in cui sono presenti dei vincoi interni cerniera. Vincoo
Analisi limite di un telaio
Analisi limite di un telaio Si consideri il portale sotto, tre volte iperstatico, dotato di un momento limite superiore ed inferiore costante e pari a M0 Si assuma inoltre che lo sforzo normale (ed il
15 febbraio 2010 - Soluzione esame di geometria - 12 crediti Ingegneria gestionale - a.a. 2009-2010 COGNOME... NOME... N. MATRICOLA...
15 febbraio 010 - Soluzione esame di geometria - 1 crediti Ingegneria gestionale - a.a. 009-010 COGNOME.......................... NOME.......................... N. MATRICOLA............. La prova dura
La modellazione delle strutture
La modellazione delle strutture 1 Programma 31-1-2012 Introduzione e brevi richiami al metodo degli elementi finiti 7-2-2012 La modellazione della geometria 14-2-2012 21-2-2012 28-2-2012 6-3-2012 13-32012
Concetto di forza. 1) Principio d inerzia
LA FORZA Concetto di forza Pi Principi ii dll della Dinamica: i 1) Principio d inerzia 2) F=ma 3) Principio di azione e reazione Forza gravitazionale i e forza peso Accelerazione di gravità Massa, peso,
LAVORO. L= F x S L= F. S L= F. S cos ϑ. L= F. S Se F ed S hanno stessa direzione e verso. L= -F. S Se F ed S hanno stessa direzione e verso opposto
LAVORO L= F x S L= F. S L= F. S cos ϑ CASI PARTICOLARI L= F. S Se F ed S hanno stessa direzione e verso L= -F. S Se F ed S hanno stessa direzione e verso opposto L= 0 Se F ed S sono perpendicolari L >0
3 - Analisi statica delle strutture
3 - nalisi statica delle strutture Metodo analitico ü [.a. 11-1 : ultima revisione 3 settembre 11] Si consideri una struttura piana S, costituita da t tratti rigidi, e si immagini di rimuovere tutti i
CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t)
CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti 1. Determinare lim M(sin) (M(t) denota la mantissa di t) kπ/ al variare di k in Z. Ove tale limite non esista, discutere l esistenza dei limiti laterali. Identificare
illuminazione artificiale
illuminazione artificiale Illuminazione artificiale degli interni Il progetto di illuminazione degli interni deve essere studiato e calcolato in funzione della destinazione d uso e dei compiti visivi del
STRUTTURE ALGEBRICHE
STRUTTURE ALGEBRICHE Operazioni in un insieme Sia A un insieme non vuoto; una funzione f : A A A si dice operazione binaria (o semplicemente operazione), oppure legge di composizione interna. Per definizione
GEOMETRIA DELLE MASSE
1 DISPENSA N 2 GEOMETRIA DELLE MASSE Si prende in considerazione un sistema piano, ossia giacente nel pian x-y. Un insieme di masse posizionato nel piano X-Y, rappresentato da punti individuati dalle loro
a t Esercizio (tratto dal problema 5.10 del Mazzoldi)
1 Esercizio (tratto dal problema 5.10 del Mazzoldi) Una guida semicircolare liscia verticale di raggio = 40 cm è vincolata ad una piattaforma orizzontale che si muove con accelerazione costante a t = 2
INTEGRALI DEFINITI. Tale superficie viene detta trapezoide e la misura della sua area si ottiene utilizzando il calcolo di un integrale definito.
INTEGRALI DEFINITI Sia nel campo scientifico che in quello tecnico si presentano spesso situazioni per affrontare le quali è necessario ricorrere al calcolo dell integrale definito. Vi sono infatti svariati
Strutture in Acciaio:
Strutture in Acciaio: i Verifica degli elementi strutturali STATI LIMITE DI ESERCIZIO STATI LIMITE ULTIMI DELLE SEZIONI (RESISTENZA DELLE SEZIONI) Si possono considerare due stati limite: 1. Stato
LEZIONE 23. Esempio 23.1.3. Si consideri la matrice (si veda l Esempio 22.2.5) A = 1 2 2 3 3 0
LEZIONE 23 231 Diagonalizzazione di matrici Abbiamo visto nella precedente lezione che, in generale, non è immediato che, data una matrice A k n,n con k = R, C, esista sempre una base costituita da suoi
ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO SPERIMENTALE P.N.I. 2004
ESAME DI STAT DI LICE SCIENTIFIC CRS SPERIMENTALE P.N.I. 004 Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 0 quesiti in cui si articola il questionario. PRBLEMA Sia la curva d equazione: ke ove k e
Energia potenziale L. P. Maggio 2007. 1. Campo di forze
Energia potenziale L. P. Maggio 2007 1. Campo di forze Consideriamo un punto materiale di massa m che si muove in una certa regione dello spazio. Si dice che esso è soggetto a un campo di forze, se ad
I appello - 24 Marzo 2006
Facoltà di Ingegneria - Corso di Laurea in Ing. Energetica e Gestionale A.A.2005/2006 I appello - 24 Marzo 2006 Risolvere gli esercizi motivando tutte le risposte. I.) Studiare la convergenza puntuale,
LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO
LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO Una trasformazione geometrica è una funzione che fa corrispondere a ogni punto del piano un altro punto del piano stesso Si può pensare come MOVIMENTO di punti e
III ESONERO DI IDRAULICA
III ESONERO DI IDRAULICA Politecnico di Bari, II Facoltà di Ingegneria - Taranto, Corso di Idraulica, A.A. 010-011 Ingegneria Civile e per l Ambiente e il Territorio ESERCIZIO 1 Data la rete aperta riportata
La pista del mio studio Riflettiamo sulla pista. Guida per l insegnante
Riflettiamo sulla pista Guida per l insegnante Obiettivi educativi generali Compito di specificazione - possiede capacità progettuale - è in grado di organizzare il proprio tempo e di costruire piani per
LA TRAVE DI FONDAZIONE SU SUOLO ELASTICO STRATIFICATO DI SPESSORE LIMITATO CON MODULO ELASTICO VARIABILE CON LA PROFONDITÀ
LA TRAVE DI FONDAZIONE SU SUOLO ELASTICO STRATIFICATO DI SPESSORE LIMITATO CON MODULO ELASTICO VARIABILE CON LA PROFONDITÀ Giovanni Dalerci, Rossella Bovolenta Università degli Studi di Genova Dipartimento
PROVA DI AMMISSIONE ALLA LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE A.A. 2011/2012
Cognome e nome PROVA DI AMMISSIONE ALLA LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE A.A. 2011/2012 Si ricorda al candidato di rispondere alle domande di Idraulica, Scienza delle costruzioni e Tecnica delle
Transitori del primo ordine
Università di Ferrara Corso di Elettrotecnica Transitori del primo ordine Si consideri il circuito in figura, composto da un generatore ideale di tensione, una resistenza ed una capacità. I tre bipoli
Lezione. Tecnica delle Costruzioni
Lezione Tecnica delle Costruzioni 1 Flessione composta tensoflessione Risposta della sezione Campo elastico σ + A I Risposta della sezione Al limite elastico el, Per calcolare el, : σ A + el, I f f + el,
